Archivi del giorno: 16 marzo 2021

Salone del Tiepolo Giambattista Tiepolo 1731 Palazzo Dugnani, Milano


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Salone del Tiepolo – Giambattista Tiepolo 1731
Palazzo Dugnani, Milano

http://milanoneisecoli.blogspot.com/2015/06/gli-affreschi-del-tiepolo-di-palazzo.html

Hockey, il russo Faizutdinov muore colpito dal disco. Aveva 19 anni


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_marzo_16/tragedia-nell-hockeyil-russo-faizutdinov-muore-colpito-disco-08b8d35a-8652-11eb-90f0-a248214a3d06.shtml?fbclid=IwAR2WN7EfaIaeKpikMD9l70FGSBwFR-Rwd7Do6jsGMHMtlZPFuFsM00rcXeI

Il giovane difensore della Dynamo San Pietroburgo era stato ricoverato venerdì in ospedale, affranto l’avversario 20enne che aveva allontanato il disco

Tragedia nell’hockey sul ghiaccio. Un giocatore russo di 19 anni è morto dopo essere stato colpito alla testa dal disco, era un giovane talento. Timur Faizutdinov, capitano della Dynamo San Pietroburgo (anche nota come «Ska») si è spento in ospedale per le ferite riportate, era stato ricoverato venerdì, a Yaroslavl. Stava giocando una partita importante dei playoff della Junior Hockey League russa (Mhl) contro il Loko Yaroslav.

Un video mostra il terribile incidente: Faizutdinov, in piedi sulla linea blu, viene colpito al cranio e, nonostante il casco, crolla a terra dopo due giri su se stesso. Immediate le prime cure sul ghiaccio, da un medico presente e da personale sanitario. Poi viene trasportato via in barella, le sue condizioni appaiono da subito gravi. E giorni dopo arriva l’esito fatale. Dmitry Tyuvilin, l’avversario 20enne che aveva lanciato il puck dalla linea rossa centrale, quindi da circa sette metri, affranto ha pubblicato sui social media il suo lutto con una foto in bianco e nero di Faizutdinov, senza parole. continua a leggere

Traduzione: Il difensore della Dynamo San Pietroburgo Timur Faizutdinov è tragicamente scomparso all’età di 19 anni. Aveva ricevuto un trauma cranico mortale durante una partita di MHL contro Loko a Yaroslavl il 12 marzo. Lo SKA Hockey Club esprime le sue più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici di Timur.
Traduzione: Loko Yaroslavl e Dynamo St. Petersburg si schierano ai bluelines in onore di Timur Faizutdinov.

Morta Isabella Mezza, giornalista culturale alla Rai


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/21_marzo_16/morta-isabella-mezza-giornalista-culturale-rai-dd3e96ee-8663-11eb-90f0-a248214a3d06.shtml?fbclid=IwAR3lbbgsA1U8boPYFdp6DwKCyM_nA_T2VLx_3PhkUW52JZYe1ecM_LCxkdY

Isabella Mezza

Si è spenta dopo una lunga malattia Isabella Mezza, giornalista Rai con una lunga carriera alle spalle che si è occupata di diversi settori e tematiche. Fiorentina di nascita e romana di adozione, laureata in lettere e in sociologia, Mezza era giornalista professionista dal 1994 e aveva iniziato anni prima come collaboratrice alle pagine culturali di vari quotidiani e periodici. Alla Rai aveva contribuito a tanti programmi, sia in radio sia in televisione, partendo nella redazione Cultura per poi spostarsi a quella economica e poi alla Cronaca: aveva tenuto una rubrica di teatro per il programma «Orione» su Radio3, curava inchieste per il Tg3 passando dai diritti umani alla salute, come inviata aveva seguito sbarchi a Lampedusa e fatti di cronaca giudiziaria, come il delitto di Garlasco o quello di Perugia. I funerali sono fissati per mercoledì 17 marzo alle 16 presso la Chiesa di Santa Maria in Trastevere a Roma.

La giornalista del TG3 Rai, Isabella Mezza, ricorda le esperienze e le sensazioni vissute durante la protesta di Scanzano Jonico del 2003 contro il deposito di scorie nucleari nazionale.

Aldo Moro, Mattarella: “16 marzo 1978 data indelebile nella coscienza del popolo italiano”


articolo: https://www.repubblica.it/politica/2021/03/16/news/aldo_moro_commemorazione_rapimento_mattarella-292450226/?ref=RHTP-VS-I287409039-P6-S4-T1

Il Capo dello Stato ricorda la strage di Via Fani in cui venne rapito l’esponente Dc e furono uccisi i cinque uomini della sua scorta. Il tweet di Letta: “Onorare le istituzioni nel nome delle vittime”

Ci separano quarantatré anni dal disumano assassinio in Roma, ad opera dei terroristi delle Brigate rosse, di Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera, Francesco Zizzi, Raffaele Iozzino. Difensori dello Stato di diritto, della libertà e della democrazia della Repubblica, pagarono con la vita il mandato loro affidato di proteggere Aldo Moro, statista insigne, presidente della Democrazia Cristiana, il cui calvario sarebbe durato sino al successivo 9 maggio quando il suo corpo venne fatto ritrovare in via Caetani“. È il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in occasione del 43esimo anniversario del rapimento di Aldo Moro nell’agguato di via Fani a Roma, dove questa mattina si sono tenute le celebrazioni con la presenza della presidente del Senato Elisabetta Casellati. Nell’attacco morirono appunto i cinque uomini della scorta dell’esponente Dc che venne rapito e successivamente ucciso dai brigatisti.

Una data incancellabile – Una data – prosegue Mattarella – quella del 16 marzo 1978, incancellabile nella coscienza del popolo italiano. Lo sprezzo per la vita delle persone, nel folle delirio brigatista, lo sgomento per un attacco che puntava a destabilizzare la vita democratica italiana, rimangono una ferita e un monito per la storia della nostra comunità. Sono vite strappate agli affetti familiari da una violenza sanguinaria, sono lacerazioni insanabili. Alle vittime va un pensiero commosso e ai familiari la solidarietà più intensa, che il trascorrere degli anni non ha mai indebolito“.

Democrazia italiana privata di uno dei leader più autorevoli – La democrazia italiana venne privata, in quell’agguato, di uno dei leader più autorevoli e capaci di visione. Il corso della storia repubblicana ne fu segnato. In quei terribili giorni si fece strada un forte sentimento di unità, diffuso nel Paese e che fu decisivo per isolare le bande del terrore, per respingere i loro folli progetti e le insinuazioni della loro propaganda. Una unità che si tradusse in più avvertita responsabilità verso il valore delle istituzioni democratiche, garanzia delle libertà scolpite nella Costituzione“, conclude Mattarella.

Letta in via Fani alle 16 – Anche il neosegretario del Pd Enrico Letta, che nel pomeriggio alle 16 si recherà a via Fani, ha ricordato Moro e la sua scorta in un tweet: “Penso a Oreste Leonardi e Domenico Ricci nella Fiat130 con AldoMoro. A Giulio Rivera, Francesco Zizzi e Raffaele Iozzino nell’Alfetta dietro. 43 anni fa partirono per morire, martiri in Via Fani. A difesa della Repubblica. Onorare le istituzioni nel loro nome oggi e sempre“.

Fico: continuare a perseguire verità e giustizia – Ricordare Aldo Moro e gli uomini della sua scorta – afferma il presidente della Camera Roberto Fico è, ancora oggi, un richiamo alle nostre responsabilità di Paese libero e democratico. E impone di perseguire la verità e la giustizia sulle vicende degli “anni di piombo“.

Morta Ombretta Fumagalli Carulli. Più volte al governo, fondò il Ccd con Casini


articolo: https://www.corriere.it/politica/21_marzo_16/morta-ombretta-fumagalli-carulli-piu-volte-governo-fondo-ccd-casini-41ec5e06-8663-11eb-90f0-a248214a3d06.shtml?fbclid=IwAR3lSt2hFUuVJ8AigrniUvRSxIery9pVdR9Xmdd3LdiiECYm_ncw08pK61A

Deputata della Dc, fu sottosegretario con Ciampi, Berlusconi, D’Alema e Amato. Nel 1994 traghettò parte dei centristi nell’area berlusconiana

È morta a Milano, a 77 anni compiuti da pochi giorni, Ombretta Fumagalli Carulli, prima donna docente di Diritto canonico, più volte sottosegretario. Nata a Meda, in Brianza, nel 1944, era malata da tempo.

La sua è stata una lunga carriera politica, sempre condotta da posizioni centriste, seppure con governi di entrambi i poli. In Parlamento entrò per la prima volta nel 1987, eletta deputata nelle file della Dc. Nel 1992 fu riconfermata e l’anno seguente divenne sottosegretario alle Poste nel governo Ciampi. Nel 1994 fu tra i fondatori del Centro cristiano democratico con Pier Ferdinando Casini e Carlo Giovanardi, prendendo le distanza dal Ppi di Mino Martinazzoli. E sempre quell’anno fu rieletta alla Camera nelle liste di Forza Italia (il Ccd non aveva liste proprie). Silvio Berlusconi la nominò sottosegretario alla Protezione Civile nel suo primo governo. Eletta al Senato nel 1996, l’anno successivo passò a Rinnovamento Italiano di Dini e divenne nel 1999 sottosegretario all’Interno del governo D’Alema e sottosegretario alla Sanità nel secondo governo Amato.

Terminata l’attività parlamentare, nel 2001 tornò all’attività di docente all’Università Cattolica di Milano. Nel 2003 fu nominata da Giovanni Paolo II Accademico Pontificio presso la Pontificia accademia delle scienze sociali.

Comunicato ufficiale di F.C. Internazionale Milano


Danilo D’Ambrosio

comunicato: https://www.inter.it/it/news/2021/03/16/danilo-d-ambrosio-positivo-covid.html

COMUNICATO UFFICIALE DI FC INTERNAZIONALE MILANO

Danilo D’Ambrosio è risultato positivo al Covid-19

MILANO – FC Internazionale Milano comunica che Danilo D’Ambrosio è risultato positivo al Covid-19 in seguito al test effettuato nella giornata di ieri. 

Il difensore nerazzurro è già in quarantena presso la propria abitazione. Il gruppo squadra seguirà da ora le procedure previste dal protocollo sanitario.

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Covid, la mappa dei contagi: il virus preme alle porte di Milano


articolo: https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/covid-la-mappa-dei-contagi-il-virus-preme-alle-porte-di-milano-1.6133106

La mappa dei contagi a Milano
Nella mappa dell’incidenza sopra 250 la morsa stringe a Est e a Sud-Ovest, con un’incursione in città
di GIULIA BONEZZI

Milano si chiude in zona rossa con tutta la Lombardia, dove ieri il Covid ha aggiunto al conto altri 61 morti, altri 39 ingressi in terapia intensiva (dove i letti occupati erano 714 oltre a 6.077 nei reparti), e altri 4.334 contagiati, dei quali 1.231 abitano nella provincia di Milano. Quella che entra oggi in zona rossa è una metropoli accerchiata dalla terza ondata, che preme a Nord, a Est e soprattutto a Sud-Ovest, con un’incursione che arriva al cuore della città: è la fotografia scattata dall’ultimo monitoraggio sul sito dell’Ats Metropolitana, nella mappa che colora in viola scuro i comuni e i quartieri con incidenza settimanale sopra il livello di guardia di 250 nuovi positivi ogni centomila abitanti.

È la fotografia di una settimana fa, perché quelli dell’Ats sono dati consolidati, spurgati dalle oscillazioni dei test caricati quotidianamente nel sistema di sorveglianza riportando i numeri dei contagiati alla data in cui hanno fatto il tampone. L’Rt all’8 marzo segna 1.16 come media settimanale considerando tutta la provincia e anche quella di Lodi, 1.17 nel solo comune di Milano. L’incidenza è calcolata sulla settimana 1°-7 marzo e spacchetta l’aumento dei contagi per codice di avviamento postale, seguendo l’andamento del virus nei quartieri della metropoli, più popolosi di molti comuni italiani e di qualche città. La settimana precedente, l’ultima di febbraio, a sforare i 250 contagiati per centomila residenti erano tre Cap (20126 di Greco-Bicocca, 20132 cioè via Palmanova dal Casoretto a Cascina Gobba, 20136 Ticinese-Bocconi).

Tutti rientrati sotto il limite nella prima settimana di marzo, mentre il viola si allinea in una striscia che corre dal centro a Sud-Ovest: il Cap 20123, dalle Colonne al Sempione, fa 294 nuovi positivi per centomila; il 20154 (Sarpi) 264 per centomila; i Cap 20145 (Pagano/Citylife), 20146 (Giambellino-Lorenteggio) e 20147 (Primaticcio, Inganni, primo tratto di Forze Armate) rispettivamente 278, 266 e 298 contagiati ogni centomila anime. Allargando la fotografia, la morsa viola punteggia l’hinterland su tre lati e mezzo.

Le tabelle dicono che i comuni con incidenza sopra 250, rispetto all’ultima settimana di febbraio, sono rimasti due nel distretto Nord: 321 nuovi casi per centomila a Cologno (oltre 47mila abitanti di cui dall’anno scorso 4.003 sono stati contagiati, l’8,4%), 360 per centomila a Cinisello, che coi suoi 6.472 contagiati totali in pandemia, l’8,56% degli oltre 75mila residenti, è al secondo posto in provincia per numeri assoluti (dietro Milano, che a ieri aveva avuto 91.280 infettati) e al terzo in rapporto alla popolazione. Ma la morsa s’addensa a Est della metropoli: nel distretto Melegnano-Martesana i comuni con incidenza settimanale sopra soglia passano dai 21 di fine febbraio a 30, e Vimodrone (17mila abitanti di cui 1.369, cioè l’8,05%, in poco più di un anno son risultati positivi al virus), che è sopra da un mese, tocca i 541 nuovi casi per centomila.

E s’addensa a Occidente: dalla settimana precedente i comuni con incidenza oltre 250 passano da tre a dieci nel distretto Rhodense, con 368 nuovi casi per centomila a Trezzano sul Naviglio, 325 a Cesate che era sopra da una settimana, 301 a Bollate che lo è ininterrottamente da cinque; e sono 317 per centomila ad Assago, 268 a Corsico e a Cusago, 255 a Buccinasco, è tutto viola il confine Sud-Ovest di Milano. Nel distretto Ovest Milanese sforano la soglia 19 comuni (erano 13 la settimana precedente), e in alcuni molto poco popolosi il picco sballa il contatore, come i 1.845 nuovi casi per centomila di Morimondo, che di abitanti ne ha un migliaio. Ma in tredici mesi 172 hanno avuto il virus, il 15,87%, il che ne fa il primo comune del Milanese per incidenza sulla popolazione. Lì, alla porta Sud-Ovest della città.

La fake news dei vaccini e della reazione infiammatoria Ade


articolo: https://www.repubblica.it/salute/2021/03/16/news/la_fake_news_dei_vaccini_e_e_della_reazione_infiammatoria_ade-292371309/?ref=RHTP-VS-I270681067-P15-S1-T1

Continuano le catene di messaggi su whatsapp sull’immunizzazione. La smentita dell’infettivologo Galli

FENOMENO Ade.  Ecco perché si muore dopo i vaccini Covid“. L’ultima catena che gira su Whatsapp riguarda i vaccini e i casi dei decessi a seguito dell’immunizzazione. Il messaggio cita le spiegazioni di un primario di cardiologia e proprio per questo in molti lo hanno ritenuto affidabile iniziando così un tam tam tra le varie chat per diffondere la nuova ‘verità’ sui vaccini e i rischi che si correrebbero nel farli. Tutto falso come accaduto anche per altre bufale circolate in questo anno di pandemia. L’infettivologo Massimo Galli del Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche presso l’ospedale Sacco di Milano, tirato in ballo nel messaggio fake, spiega che cos’è il fenomeno Ade e perché non c’è nulla di vero in questa catena di post e sms. 

Il Whats App sul fenomeno Ade – Nei giorni scorsi ha iniziato a circolare una catena di messaggi che riporta la presunta spiegazione sul perché si muore di infarto dopo i vaccini Covid. Secondo quanto riportato nel Whatsapp, la responsabilità starebbe nel cosiddetto fenomeno Ade, “…un’amplificazione infiammatoria della risposta derivata dagli anticorpi. In sintesi, se uno ha fatto il Covid, anche accorgendosene ma soprattutto i famosi asintomatici, si determina un’amplificazione della risposta anticorpale. Bisogna essere certi di non aver avuto un contatto con il virus e di non avere anticorpi, altrimenti si rischia il fenomeno Ade…..”. Il messaggio porta la firma di Fabrizio Salvucci, chirurgo cardiologo, direttore sanitario non di una struttura pubblica, ma di un centro medico privato di Pavia. Vengono citati anche il professor Massimo Galli e Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di genetica molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pavia che – stando al messaggio – starebbero consigliando di fare prima del vaccino l’esame sierologico.

La smentita – Lo stesso medico Fabrizio Salvucci ha poi smentito il messaggio con un post su Facebook anche se, in verità, sul suo sito, nel tentativo di dare una spiegazione a quello che aveva definito come il ‘paradosso di Bolzano’, ovvero la maggior prevalenza di malati di Covid nelle zone in cui la campagna vaccinale è più intensa, aveva postato un testo molto simile a quello oggetto della catena , chiarendo, però, che si tratta soltanto di una sua opinione personale

Che cos’è l’Ade – Ma ormai il pasticcio è fatto e come se non bastassero tutti i dubbi scatenati dai decessi verificatisi dopo la somministrazione del vaccino Astrazeneca, la gente ricomincia a porsi delle domande a partire da quella su cosa sia il fenomeno Ade citato nel Whatsapp. “L’Antibody Dependent Enhancement, Ade, è un fenomeno per cui certi anticorpi facilitano l’ingresso di un virus nelle cellule invece di bloccarlo”, spiega Massimo Galli. “Si tratta di un fenomeno ben noto per cui paradossalmente gli anticorpi che vengono prodotti si piegano a vantaggio del virus, migliorandone l’infettività. Insomma, nel paniere dei possibili anticorpi che sviluppiamo contro un virus ce ne sono anche alcuni che provocano uno svantaggio. Questo può verificarsi anche con gli anticorpi dei vaccini”. Per comprendere meglio cosa sia il fenomeno Ade si può far riferimento al tentativo di produrre un vaccino per l’Hiv. “Eravamo nel 1994 e si tentò di realizzare un vaccino su una proteina di superfice del virus, ma il tentativo non andò a buon fine – ricorda Galli  – I ricercatori si accorsero che in quel modo si finiva con il produrre un vaccino che anziché immunizzare favoriva l’ingresso del virus nelle cellule dell’ospite e infatti non si è mai arrivati alla sperimentazione su larga scala“. 

Vaccini anti-Covid molto selettivi – Da allora, però, la ricerca ne ha fatta di strada e i vaccini anti-Covid hanno una connotazione diversa: “Sono molto selettivi e hanno la caratteristica di poter indurre anticorpi neutralizzanti grazie alla nuova tecnologia per cui il vaccino contiene una piccola porzione dell’Rna messaggero del virus Sars-CoV-2 che istruisce le cellule del corpo a produrre la caratteristica proteina Spike del virus“, spiega l’infettivologo. In pratica, quando una persona riceve questo vaccino, il suo corpo produce copie della proteina spike, che non causano la malattia, ma fanno sì che il sistema immunitario impari a reagire in modo difensivo, producendo una risposta immunitaria contro il coronavirus. “Quindi il fatto che i vaccini possano far sviluppare una risposta Ade non sta né in cielo, né in terra. Ribadisco: i vaccini non possono innescare la cosiddetta Ade, nemmeno nelle persone che vengono vaccinate dopo essere guarite dall’infezione“, chiarisce in modo netto Galli. continua a leggere

Lazio, caso tamponi: la procura chiederà penalizzazioni in classifica. Cosa rischia


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_marzo_15/lazio-caso-tamponi-procura-chiedera-penalizzazioni-classifica-cosa-rischia-bd514066-85d2-11eb-9163-c4d65be13e50.shtml?fbclid=IwAR2CvxQlELn86Ee2dH4-D96hiiXEVyB3YDFzSsTz9CduAF_65CmGRLBn_VI

L’avvocato della squadra biancoceleste: «Questo processo ha implicazioni importantissime, vale Calciopoli o il Calcioscommesse». Il Torino chiede di costituirsi come parte interessata

Claudio Lotito

«Questo non è un processetto per un paio di giornate di squalifica: ha implicazioni importantissime, vale Calciopoli o il Calcioscommesse». Gian Michele Gentile, avvocato della Lazio, affronta il procedimento al Tribunale federale per il caso tamponi con un po’ di inquietudine: è la prima volta che ci si confronta in un’aula (in realtà virtuale) sulle presunte violazioni al protocollo anti-Covid. Da una parte c’è la società di Lotito, dall’altra la Procura guidata da Chiné. «È una vicenda delicata: non si risolverà in un’ora e nemmeno in un giorno».

La Lazio è convinta di avere agito nel rispetto delle regole, ma i rischi che corre non sono indifferenti: la richiesta della Procura — che può andare da un’ammenda fino alla retrocessione — riguarderà probabilmente una penalizzazione. Il Torino ha inoltrato istanza per costituirsi come parte interessata, gli avvocati del club romano si opporranno. continua a leggere

Golfo di Guinea, i pirati assaltano la chimichiera veneziana «David B»: rapiti almeno 15 marinai


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_marzo_15/golfo-guinea-pirati-assaltano-nave-un-armatore-veneziano-diversi-rapiti-924046de-85ae-11eb-9163-c4d65be13e50.shtml?fbclid=IwAR3rcq3XYt3YeBt9LYGNdUL4cRNCGVpq3fuAsqdIHeDW0hsfLBU-s0LifhU

L’imbarcazione è di proprietà della società «De Poli Shipmanagement» che ha sede in Olanda. Sequestrato parte dell’equipaggio. «Siamo molto preoccupati»

La flotta De Poli nel mirino dei pirati. La nave «Davide B» della società olandese «De Poli Shipmanagement», di cui l’imprenditrice veneziana Chiara De Poli è amministratore delegato, ha subito un attacco pirata mentre navigava verso il Delta State, al largo della Nigeria. A diffondere la notizia è stato lo stesso armatore comunicando che la nave, una chimichiera (cioè una petroliera adibita a trasporto di prodotti chimici) da 22.700 metri cubi battente bandiera maltese, giovedì è stata raggiunta dal gruppo di pirati mentre si trovata nel Golfo della Guinea, a circa 220 miglia nautiche da Lagos.

Contatti – «Quindici dei nostri 21 stimati marittimi sono stati portati via dalla nave» fanno sapere dalla De Poli Shipmanagement, che ha subito espresso «grande preoccupazione» per la salute dei marinai e delle loro famiglie. I marinai sono di diverse nazionalità, tra cui ucraini, romeni e filippini, e il loro rapimento potrebbe essere avvenuto a scopo estorsivo. I sei membri dell’equipaggio rimasti a bordo della nave sono stati soccorsi dalle autorità locali e si troverebbero in buono stato di salute. «L’azienda sta lavorando a stretto contatto con le autorità internazionali competenti e i consulenti professionali per risolvere la situazione» — fa sapere la società in una nota. «La nostra priorità principale è stabilire un contatto con coloro che trattengono i nostri 15 membri dell’equipaggio per garantire che stiano bene nelle circostanze date e per avviare un dialogo finalizzato al loro primo e sicuro ritorno».