Golfo di Guinea, i pirati assaltano la chimichiera veneziana «David B»: rapiti almeno 15 marinai


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_marzo_15/golfo-guinea-pirati-assaltano-nave-un-armatore-veneziano-diversi-rapiti-924046de-85ae-11eb-9163-c4d65be13e50.shtml?fbclid=IwAR3rcq3XYt3YeBt9LYGNdUL4cRNCGVpq3fuAsqdIHeDW0hsfLBU-s0LifhU

L’imbarcazione è di proprietà della società «De Poli Shipmanagement» che ha sede in Olanda. Sequestrato parte dell’equipaggio. «Siamo molto preoccupati»

La flotta De Poli nel mirino dei pirati. La nave «Davide B» della società olandese «De Poli Shipmanagement», di cui l’imprenditrice veneziana Chiara De Poli è amministratore delegato, ha subito un attacco pirata mentre navigava verso il Delta State, al largo della Nigeria. A diffondere la notizia è stato lo stesso armatore comunicando che la nave, una chimichiera (cioè una petroliera adibita a trasporto di prodotti chimici) da 22.700 metri cubi battente bandiera maltese, giovedì è stata raggiunta dal gruppo di pirati mentre si trovata nel Golfo della Guinea, a circa 220 miglia nautiche da Lagos.

Contatti – «Quindici dei nostri 21 stimati marittimi sono stati portati via dalla nave» fanno sapere dalla De Poli Shipmanagement, che ha subito espresso «grande preoccupazione» per la salute dei marinai e delle loro famiglie. I marinai sono di diverse nazionalità, tra cui ucraini, romeni e filippini, e il loro rapimento potrebbe essere avvenuto a scopo estorsivo. I sei membri dell’equipaggio rimasti a bordo della nave sono stati soccorsi dalle autorità locali e si troverebbero in buono stato di salute. «L’azienda sta lavorando a stretto contatto con le autorità internazionali competenti e i consulenti professionali per risolvere la situazione» — fa sapere la società in una nota. «La nostra priorità principale è stabilire un contatto con coloro che trattengono i nostri 15 membri dell’equipaggio per garantire che stiano bene nelle circostanze date e per avviare un dialogo finalizzato al loro primo e sicuro ritorno».

Allerta Polizia Postale su falsa nota Aifa e sms vaccini


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/internet_social/2021/03/15/allerta-polizia-postale-su-falsa-nota-aifa-e-sms-vaccini_56662a22-0c99-4203-863a-cb45d006d37c.html

“Non condividere notizie ricevute da messaggistica istantanea”

Allerta della Polizia Postale sulla circolazione in rete di un falso comunicato Aifa nel quale viene fatto divieto di utilizzo di diversi lotti di vaccino AstraZeneca e anche su falsi sms con i quali si pubblicizza un servizio di prenotazione del vaccino contro il Covid-19. “Si raccomanda, sempre, di non condividere notizie ricevute attraverso la messaggistica istantanea di cui non si abbia certezza della provenienza ma di segnalarle al commissariato di ps online della Polizia Postale e delle Comunicazioni“, scrive sul suo sito ricordando che l’Agenzia italiana del farmaco ha già smentito la notizia.

L’Agenzia Italiana del Farmaco, ha smentito la notizia ribadendo che l’unico lotto di vaccino AstraZeneca oggetto del divieto d’uso sul territorio nazionale è il numero ABV2856.

Si ricorda che le uniche informazioni e comunicazioni attendibili, riguardanti la campagna vaccinale in atto contro il Covid19, sono quelle reperibili sul sito ufficiale dell’Agenzia Italiana del Farmaco“, scrive la Polizia Postale.

Riguardo la campagna fraudolenta con messaggi che pubblicizzano un servizio di prenotazione dei vaccini contro il Covid-19, la Polizia Postale spiega che “incorporano un link sul quale si chiede di cliccare o contattare il numero 1240 per prenotare la vaccinazione o ricevere informazioni in merito, la campagna fraudolenta “è rivolta in particolare a soggetti ultra ottantenni“. La Polizia postale invita a diffidare da questi messaggi e a segnalarli al link www.commissariatodips.it.

Tamberi positivo al Covid. “Ho avuto mal di testa e febbre alta. Ora sto meglio”


Roma, 14 marzo 2021 – Gianmarco “Gimbo” Tamberi ha contratto il Covid-19. Ad annunciarlo attraverso un post su Instagram è stato lo stesso atleta marchigiano che pochi giorni fa è rientrato da Torun dove ha conquistato la medaglia d’argento agli Europei indoor di salto in alto. Tamberi ha fatto sapere di aver avuto febbre alta e spossatezza per un paio di giorni, ma di sentirsi adesso decisamente meglio: “Ho aspettato qualche giorno a dirvelo amici miei – si legge nel post –. Ho aspettavo di star di nuovo bene e trovare le parole giuste… Purtroppo al ritorno a casa dopo i campionati europei di Torun, a distanza di 72 ore, ho scoperto di essere positivo a questo maledetto virus. Fortunatamente sto bene: a parte febbre alta (39.9°) e mal di testa per i primi due giorni non ho nessun altro sintomo e la situazione si è normalizzata velocemente. Ho cercato di avvertire chiunque abbia incontrato in questi giorni ma, se mi fossi dimenticato di qualcuno, vi prego di farvi controllare per essere sicuri che stiate bene”.

 

Il monito – Tamberi ha al tempo stesso voluto mettere tutti in guardia sulla pericolosità di un virus che da ormai un anno sta mettendo in ginocchio i sistemi sanitari di tutto il mondo e causando centinaia di migliaia di morti: “Non farò un post filodrammatico perché a causa di questa malattia ci sono tante persone che stanno male davvero, vorrei invece invitare tutti a stare molto attenti in qualsiasi situazione. Zona gialla non significa “il virus non esiste” e zona rossa non significa “devo trovare un modo per…“, non sono di certo io a dover dire che periodo delicato stiamo passando e a giudicare comportamenti, vi voglio solo trasmettere la mia esperienza…”. Il saltatore classe 1992 ha infine addirittura ipotizzato che il contagio sia avvenuto all’interno della “bolla” di Torun: “Chi mi conosce sa che per tre mesi prima degli Europei non ho visto anima viva per non rischiare nulla e fortunatamente è andata bene… Ora mi ritrovo positivo perché rimasto contagiato in una delle situazioni che sembravano più sicure dove stare. Una bolla fatta ad hoc dove tutti erano tamponati. Per entrare e rimanere in quella bolla ho dovuto fare ben 5 tamponi e come me chiunque fosse al suo interno, eppure qualcosa non ha funzionato. Non abbassate mai la guardia amici miei, fatelo per chi rischia di star male davvero se non avete paura per voi, fatelo per i vostri cari, fatelo per tutti coloro che ormai non percepiscono uno stipendio da mesi… Facciamolo perché dobbiamo tornare a vivere. per quanto riguarda la mia positività vi terrò aggiornati, ma davvero non preoccupatevi per me, sto bene!”.

Olanda: scontri con i dimostranti, polizia usa gli idranti


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/03/14/olanda-scontri-con-i-dimostranti-polizia-usa-gli-idranti_bb9eb12e-c78d-4460-9a8a-0cddaec0e753.html

Centinaia in piazza contro Rutte e le restrizioni per il Covid

Ci sono stati scontri tra manifestanti anti-governativi e la polizia olandese, che ha usato anche gli idranti per disperdere i dimostranti a L’Aja.
Una folla di svariate centinaia di persone – come si vede dalle immagini che arrivano da L’Aja – si è riunita prima dei tre giorni delle elezioni generali olandesi che inizieranno domani, per manifestare contro il premier Mark Rutte e contro le restrizioni per il Covid-19.

Lombardia zona rossa da lunedì 15 marzo: spostamenti, scuole e negozi, ecco tutte le regole


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/03/13/news/lombardia_zona_rossa_lunedi_15_marzo_allerta_milano_darsena_fine_settimana_movida-292039826/

La regione torna in semi-lockdown fino al 6 aprile. Chiudono tutte le attività non essenziali, vietato uscire di casa se non per motivi stabiliti e con autocertificazione. Le mini deroghe di Pasqua

Da lunedì 15 marzo e fino al 6 aprile la Lombardia torna in zona rossa. Non è bastato dunque il passaggio all’arancione scuro del 5 marzo per evitare una nuova stretta alle regole anti-contagio da Covid-19. Ma anche se oggi e domani (domenica 14) sono ancora in vigore le regole dell’arancione scuro, l’allerta è alta per evitare che questo weekend si trasformi in una sorta di liberi tutti, con assembramenti nelle vie dello shopping e nei luoghi simbolo del tempo libero, come la Darsena e i parchi.

Ecco tutte le regole in vigore da lunedì 15 marzo in Lombardia

Gli spostamenti e le visite ad amici e parenti – In zona rossa si può uscire di casa solo per andare al lavoro, per andare a fare la spesa (o in farmacia e nelle altre attività essenziali aperte), per portare fuori il cane, fare passeggiate intorno alla propria casa, andare in chiesa e negli altri luoghi di culto e per fare attività sportiva all’aria aperta in solitudine e sempre intorno alla propria casa. Altri motivi per uscire sono l’assistenza ad anziani non autosufficienti, figli minori, disabili, per svolgere attività di volontariato nell’ambito del Servizio civile nazionale, per l’addestramento di unità cinofile o per l’assistenza agli animali. Per tutte queste attività è obbligatorio avere con sé l’autocertificazione compilata. Vietate le visite ad amici e parenti. Vietato uscire dal proprio comune se non per i motivi di cui sopra. Soltanto nei giorni di Pasquail  3, 4 e 5 aprile – sarà consentito spostarsi  all’interno dei confini regionali tra le 5 di mattina e le 22 per far visita ad amici e parenti, una sola volta al giorno, massimo in due più eventuali minori di 14 anni al seguito o  persone non autosufficienti. Resta il coprifuoco dalle 5 alle 22.

LA MAPPA INTERATTIVA: I COLORI DELLE REGIONI

Dai nidi alle università: tutto chiuso – Con la zona rossa anche gli asili nido e le sezioni primavere (aperti nella zona arancione scuro) chiudono. Restano a casa quindi i bambini dei nidi, sezioni primavera e materne. Didattica a distanza per tutte le scuole dalle elementari alle superiori e per le università. Unica eccezione in presenza gli studenti con disabilità e con bisogni educativi speciali. Per le università sono i singoli atenei a decidere quali attività indispensabili possono essere svolte in presenza.

Bar e ristoranti chiusi. Gli orari per l’asporto – In zona rossa bar, ristoranti e locali restano chiusi per il servizio ai tavoli e al banco. Dalle 5 alle 18 è consentito l’asporto senza restrizioni, sia di piatti che di bibite da ristoranti, negozi al dettaglio di bevande ed enoteche. Dalle 18 alle 22, ora in cui scatta il coprifuoco, l‘asporto non è più consentito ai bar e alle attività che non hanno cucina. Sempre consentite invece le consegne a domicilio.

Negozi chiusi: ecco le attività che possono restare aperte – Chiusi tutti i negozi tranne quelli di prima necessità, ovvero  

  • alimentari,
  • farmacie,
  • librerie,
  • elettronica,
  • ferramenta,
  • edicole,
  • profumerie,
  • tabaccai,
  • giocattolai
  • vivai.

Aperti anche

  • lavanderie,
  • tintorie  
  • attività di pompe funebri.

Chiusi per tutta la settimana anche mercati e centri commerciali (al loro interno possono restare aperti solo gli esercizi di prima necessità di cui sopra). Nei negozi aperti può entrare solo una persona per nucleo familiare alla volta. Chiusi terme, centri benessere, barbieri, parrucchieri e centri estetici.

Lo sport: chiuse palestre e piscine – Palestre e piscine restano chiuse, consentita l’attività sportiva come la corsa o la bicicletta, ma solo in forma individuale e nei pressi della propria abitazione. No anche agli sport di contatto, dal calcio al judo, a meno che non siano all’interno di competizioni sportive d’interesse nazionale. Chiusi circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso. Vietata la caccia. Parchi e giardini cittadini restano aperti, ma sono chiuse le aree gioco.

 

IL MESSAGGIO AGLI ITALIANI DEL GENERALE FIGLIUOLO


“Io sono sicuro che il nostro popolo, che è straordinario, farà la sua parte…nei momenti più difficili l’ha sempre fatto e riusciremo a vincere questa sfida.”
Il messaggio agli italiani del Generale Francesco Paolo Figliuolo a Che Tempo Che Fa.

Roma, dato alle fiamme il portone dell’Istituto superiore di sanità


articolo: https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/21_marzo_14/roma-alle-fiamme-portone-dell-istituto-superiore-sanita-c2b3487a-8504-11eb-bffe-e0da654e6bc0.shtml?fbclid=IwAR0Dc_h3zlk1PvhrRFPS75pvHG0GAQrmgGyv97XllA46cAb-xFvNTwb3ME4

Il fuoco è stato domato domenica sera da una pattuglia dei carabinieri. Sul posto gli investigatori del Nucleo investigativo. Per il momento il gesto non è stato rivendicato ma non si esclude che possa esserci un collegamento con la lotta al coronavirus

Ignoti hanno incendiato con liquido infiammabile il portone dell’Istituto superiore di sanità

Misterioso ed inquietante episodio nella serata di domenica in viale Regina Elena, davanti all’università La Sapienza. Ignoti hanno incendiato con liquido infiammabile il portone dell’Istituto superiore di sanità, provocando danni limitati alla struttura anche grazie all’intervento di una pattuglia dei carabinieri che era in transito e che ha spento le fiamme con un estintore in dotazione alla «gazzella». Sul posto sono poi giunti i tecnici della sezione Rilievi del Nucleo investigativo di via In Selci per un sopralluogo.

«Sono inaccettabili gli atti intimidatori contro l’Istituto Superiore di Sanità. A Silvio Brusaferro e a tutte le donne e gli uomini dell’ISS va il mio pieno sostegno e la gratitudine per il lavoro straordinario fatto ogni giorno al servizio del Paese. Il nemico è il virus. Non chi si impegna per combatterlo». Così il ministro della Salute Roberto Speranza in un post su Facebook

Dai primi accertamenti degli investigatori dell’Arma l’attentato sarebbe stato commesso alle 20. Al vaglio le immagini dell’impianto di videosorveglianza del complesso dell’Iss, che si trova a due passi da piazzale del Verano. Le fiamme si sono sviluppate all’improvviso, non si esclude che gli attentatori abbiano versato liquido infiammabile, forse benzina, sul portone prima di appiccare il fuoco e allontanarsi. Non è chiaro se a piedi o a bordo di qualche veicolo.

«Sono senza lacrime. .. Senza forze, senza più dignità. E c’è chi parla, parla, parla…».


«Sono senza lacrime. .. Senza forze, senza più dignità. E c’è chi parla, parla, parla…». Non ha bisogno di commenti lo sfogo pubblicato sabato sera dall’account Twitter «Francesco e Filomena». Nella foto a corredo, una cuoca rannicchiata in cucina, proprio sotto i fornelli, in preda a un momento di sconforto in vista delle nuove chiusure anti-Covid previste dal governo. Il volto non si vede, è nascosto nell’incavo del gomito. Facile tuttavia immaginarne l’espressione rassegnata. Uno scatto emblematico delle difficoltà di un’intera categoria, alle prese con un incubo che si protrae da ormai più di un anno.

Oltre 5 mila i “Mi piace” ottenuti dal tweet. Più di mille invece i commenti lasciati da chi ha voluto esprimere tutta la propria vicinanza nei confronti dei professionisti che stanno lottando per non fermarsi di fronte agli ostacoli innalzati dalla pandemia. Un’autentica ondata di solidarietà nella speranza che tutto possa presto tornare alla normalità. E che scene di questo tipo si tramutino quanto prima soltanto in cattivi ricordi. (📸 Twitter: Francesco e Filomena)

In zona rossa si potrà andare nelle seconde case: le regole del decreto legge


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_marzo_13/zona-rossa-seconde-case-andare-posso-decreto-fb8788ba-843b-11eb-ae38-084646f2f8da.shtml?fbclid=IwAR1RAedLvMps7GfM4Ll2epzQ1MpIvEvO3bZWAIKe_uN6USToSvwKpVjVwec

Seconde case in zona rossa, in un’altra Regione o in un altro comune: in arrivo le faq del governo sul decreto legge del 13 marzo con le regole

Raggiungere le seconde case, anche in un’altra Regione e anche in zona rossa, dovrebbe essere consentito anche con l’entrata in vigore del decreto che ha sostituito il Dpcm, lunedì. A meno che non lo vietino ordinanze regionali o comunali più restrittive. È quanto emergerebbe, secondo quanto riferito da fonti di governo, dalle faq del governo di prossima pubblicazione.

Il decreto del 13 marzo che sostituisce il Dpcm – Per contenere l’epidemia, il Consiglio dei ministri ha approvato venerdì un nuovo decreto legge (poi firmato il 13 marzo), che sostituisce l’ultimo Dpcm e che resterà in vigore dal 15 marzo al 6 aprile. Il provvedimento introduce un regime più stringente, anche in vista delle vacanze di Pasqua. Il giro di vite è motivato dal peggioramento della situazione epidemiologica.

Seconde case: le regole – Le Faq sul sito di Palazzo Chigi, che contengono le risposte alle domande più frequenti, dovrebbero  essere aggiornate a breve. A quanto si apprende, dovrebbero mettere in chiaro che anche con l’entrata in vigore del decreto sarà possibile spostarsi per raggiungere le seconde case, ma solo se si è in possesso di un titolo per provare la proprietà (esibendo una copia o autocertificando) e a condizione che la casa di destinazione non sia abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare del proprietario.

In Lombardia – Attualmente in Lombardia è in vigore la zona arancione rafforzata, che non consente di raggiungere le seconde case. Da lunedì, però, in Lombardia dovrebbe essere consentito farlo, salvo ordinanze più restrittive decise dalle autorità locali (al momento ritenute improbabili).

Deraglia vagone-cisterna. Tragedia sfiorata a Ventimiglia. «Forse errore umano»


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_marzo_14/deraglia-vagone-cisterna-tragedia-sfiorata-ventimiglia-1c3e70c2-8497-11eb-bffe-e0da654e6bc0.shtml?fbclid=IwAR1ExQfHmXbehxQJCxaES4pA2-l7MUWt5i4XWsW95_7d1SmDevMRmo-SD48

L’incidente alle 6.30 del mattino di domenica. Il vagone adibito al trasporto di ossido di etilene era vuoto. Non ci sono feriti. FS: «Indagini in corso»

Poteva essere una tragedia. L’ultimo vagone di un treno merci diretto in Francia è deragliato intorno alle 6.30 nello scalo merci, poco prima della stazione di Ventimiglia. Il vagone cisterna era adibito al trasporto di ossido di etilene, ma per fortuna era vuoto. Nell’incidente non ci sono feriti.

La staffa bloccata – Subito è scattato l’intervento dei vigili del fuoco. Partite le indagini e i sopralluoghi per chiarire le cause dell’incidente. All’orgine forse la mancata rimozione di una staffa ferma-carro. Secondo la prima ricostruzione, è probabile che alla ripartenza del treno il vagone sia rimasto bloccato dalla staffa che viene messa sulle ruote delle carrozze quando il treno è fermo per evitare spostamenti, uscendo così dai binari. In un primo tempo si era parlato di un problema allo scambio, ma fonti di FS hanno confermato al Corriere «che la causa non sarebbe uno scambio difettoso e che le indagini sono ancora in corso»

Linea ripristinata – La linea che collega l’Italia alla Francia è rimasta bloccata per un paio d’ore, perché è stata tolta l’alimentazione elettrica per consentire gli interventi nella zona del deragliamento. È stato necessario l’intervento di una gru per sollevare il vagone e rimetterlo nella sede in modo da essere trasportato a Genova.

La protesta: ecco il testo della lettera della Roma alla Lega


articolo: Protesta Roma: ecco il testo della lettera alla Lega – La Gazzetta dello Sport

Dopo la decisione della Lega di posticipare Juventus-Napoli al 7 aprile, la Roma ha chiesto ufficialmente il rinvio della partita con il Napoli, in programma domenica 21 marzo. Ecco il testo della lettera indirizzata alla Lega stessa.

“Gentili Signori, Apprendiamo con stupore della pubblicazione del Vostro Comunicato Ufficiale N. 219 con il quale è stato predisposto il rinvio del “recupero della gara della 3a giornata di andata del Campionato di Serie A TIM Juventus-Napoli”, originariamente programmato per il giorno 17 marzo 2021 alle ore 18.45, come stabilito nel precedente Vostro Comunicato Ufficiale N. 205 del 3 marzo 2021. Dallo stesso Comunicato Ufficiale N. 219 del 12 marzo 2021, abbiamo appreso che la decisione del rinvio è stata adottata dal Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A, “su richiesta delle Società Juventus FC e SSC Napoli“. Siamo consapevoli che, ai sensi del comma 2 dell’Art. 29 dello Statuto-Regolamento della LNPA vigente, il Presidente può disporre la variazione di data di una gara ufficiale a seguito di richiesta di una o di entrambe le Società coinvolte. Tuttavia, dal comma 4 dello stesso Art. 29, si evince che le richieste devono essere formulate per iscritto almeno 15 giorni prima della data nella quale dovrebbe disputarsi la gara di campionato. Vi chiediamo, pertanto, di conoscere quando sono state inoltrate tali richieste dalle due Società in questione, onde accertare la regolarità degli adempimenti. Vi chiediamo, soprattutto, di renderci edotti delle idonee motivazioni di interesse sportivo che, come noto, devono essere alla base della Vostra disposizione di rinvio in deroga. Allo stato, infatti, essa è del tutto priva di adeguata giustificazione salvo quella implicita di favorire il calendario della SSC Napoli che avrebbe dovuto incontrare la scrivente società la successiva domenica 21 marzo. Vi è evidente, essendo voi i responsabili della gestione del calendario del campionato, che con la vostra decisione state sollevando la SSC Napoli dall’impegno di giocare la partita contro la Juventus, già ufficialmente calendarizzata il 17 marzo, consentendogli un maggior tempo di preparazione della successiva partita contro la AS Roma ed un risparmio dei suoi calciatori (alcuni dei quali peraltro sotto diffida) mentre, come vi è noto, la stessa AS Roma è impegnata il giorno 18 marzo nella partita serale di Europa League a Kiev, in Ucraina, con ritorno previsto nella tardissima notte tra giovedì e venerdì; tutto ciò peraltro senza avere la possibilità di giocare il lunedì a causa della finestra Uefa prevista dal 22 febbraio. Tutte queste informazioni Vi erano ovviamente note già prima della decisione di spostare la partita, che in assenza di chiare motivazioni sportive, appare essere stata assunta con il solo intento di fornire un ingiusto (quanto pacifico) vantaggio alla SSC Napoli a discapito della AS Roma con evidente condizionamento del regolare esito del Campionato. In mancanza di riscontro, da parte Vostra, in merito anche ad una soltanto delle richieste di cui sopra, la violazione del menzionato Art. 29 risulterebbe pertanto evidente. Confidiamo, dunque, nella Vostra comprensione e nell’urgente adozione, da parte Vostra, dei più opportuni provvedimenti correttivi. In caso contrario, ci riserviamo ogni azione a tutela della scrivente Società e degli Azionisti e dei nostri Tifosi, nelle sedi e giurisdizioni che si renderanno più opportune. In via subordinata, stante la prossimità con la gara di ritorno degli ottavi di finale di Europa League Shakhtar Donetsk-Roma, che si terrà in data 18 marzo 2021 alle ore 18.55, formuliamo sin d’ora formale richiesta di posticipazione, a data da destinarsi, della gara della 28a giornata del Campionato di Serie A TIM Roma-Napoli, attualmente in programma per il giorno 21 marzo 2021, ore 20.45”.

Addio a Marvin Hagler, leggenda del pugilato


articolo: Boxe, addio a Marvin Hagler, leggenda dei pesi medi – La Gazzetta dello Sport

Fu campione dei pesi medi dal 1980 all’87. L’annuncio della moglie su fb, ancora da accertare le cause del decesso

Marvin Hagler

La leggenda del pugilato Marvin Hagler, campione indiscusso dei pesi medi dal 1980 al 1987, è morto improvvisamente all’età di 66 anni. In un post sulla pagina Facebook del pugile, la moglie Kay G. Hagler ha detto che suo marito è deceduto nella casa di famiglia nel New Hampshire. “Mi dispiace fare un annuncio molto triste. Oggi purtroppo il mio amato marito Marvelous Marvin è morto inaspettatamente a casa sua qui nel New Hampshire”, ha scritto. “La nostra famiglia chiede di rispettare la privacy in questo momento difficile”, conclude.   

THE MARVELOUS – Hagler, che per diversi anni aveva vissuto nel milanese, era soprannominato dai suoi tifosi e ammiratori “The Marvelous” (in italiano il Meraviglioso). Da tempo la International Boxing Hall of Fame lo aveva riconosciuto fra i più grandi pugili di ogni tempo. Indimenticabili alcuni dei suoi incontri, entrati di diritto nella storia della boxe, dal primo titolo di campione del mondo dei pesi medi per la WBC e la WBA contro l’inglese Alan Minter (1980), fino al controverso Hagler-Leonard del 1987, inserito nella lista dei 100 più grandi combattimenti di tutti i tempi con titolo in palio.

Morto Raoul Casadei, il re del liscio: aveva 83 anni, era ricoverato per Covid


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/21_marzo_13/morto-raoul-casadei-re-liscio-aveva-83-anni-era-ricoverato-covid-1d2eb786-83ec-11eb-ae38-084646f2f8da.shtml

Raoul Casadei è morto: era ricoverato da martedì per Covid. Il musicista aveva 83 anni: nel suo repertorio «Romagna mia» e «Ciao mare»

Raoul Casadei (Gatteo, 15 agosto 1937 – Cesena, 13 marzo 2021) è stato un musicista e compositore italiano, famoso per il contributo alla diffusione del ballo liscio

È morto Raoul Casadei, il re del ballo liscio: aveva 83 anniera ricoverato da martedì 2 marzo all’ospedale Bufalini di Cesena per Covid.

Il musicista e compositore aveva fatto ballare e innamorare generazioni di italiani con successi come «Romagna mia» e «Ciao mare».

Nell’ultima intervista rilasciata al Corriere, Casadei aveva raccontato della sua vita a Gatteo a Mare, in quello che chiamava «il Recinto Casadei»: «La cosa più bella della mia vita», l’aveva definito», «dove viviamo in tanti: le mie figlie con i fidanzati, mio figlio Mirko, che è già nonno; mangiamo spesso insieme, coltivo l’orto per tutti, faccio il vino biologico e vado a prendere il pesce dalle barche».

«Ho ereditato l’Orchestra da mio zio Secondo e l’ho lasciata a mio figlio Mirko», aveva aggiunto, parlando della sua musica: mentre, parlando dei suoi «vizi» (il fumo di pipa e sigaro e la passione per il vino) aveva sorriso: «Ma questi sono vizi belli! Fumo il sigaro toscano, bevo una grappina e il Sangiovese da 14 gradi di mia produzione. Faccio un’ora di ginnastica tutte le mattine mentre ascolto “Prima Pagina”, il programma delle 7.15 su Radio 3. Quindi, faccio un’ora di nuoto».

Juventus-Napoli, nuovo rinvio: si giocherà il 7 aprile


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/03/12/news/serie_a_nuovo_rinvio_per_juventus-napoli_si_giochera_il_7_aprile-292002208/?ref=RHTP-BS-I0-P2-S3-T1

La gara, valida per il recupero dalla terza giornata d’andata e in programma mercoledì 17 marzo, è stata spostata su richiesta dei due club

Non c’è pace per la sfida tra la Juventus e il Napoli. La Lega, con un comunicato ufficiale, ha infatti ufficializzato il rinvio a mercoledì 7 aprile con calcio d’inizio alle 18.45 del recupero della terza giornata di andata della serie A, non disputata il 4 ottobre scorso a causa della decisione dell’Asl campana di non far partire la squadra di Gattuso. In un primo momento il giudice sportivo aveva assegnato alla Juve la vittoria a tavolino penalizzando di un punto il Napoli, decisione confermata in appello ma ribaltata poi dal Collegio di Garanzia del Coni. La gara, dopo l’uscita degli azzurri dall’Europa League, era stata programmata per mercoledì 17 marzo, ora con l’uscita di scena dalla Champions della squadra di Pirlo si è deciso – su richiesta delle due società – per un’altra data così da non comprimere il calendario delle due formazioni.

*LOMBARDIA IN ZONA ROSSA DAL 15 MARZO AL 6 APRILE 2021*


*LOMBARDIA IN ZONA ROSSA DAL 15 MARZO AL 6 APRILE 2021*
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🚘✈️ SPOSTAMENTI
È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori in zona rossa nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.
È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Sono consentiti gli spostamenti necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita.
📚🎒SCUOLA
Sono sospese le attività dei servizi educativi dell’infanzia.
Le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgono esclusivamente con modalità a distanza.
Resta la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in caso di alunni con disabilità e bisogni educativi speciali.
È sospesa la frequenza delle attività universitarie.
Possono proseguire in presenza i corsi per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione in medicina generale, le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie.
🛍 NEGOZI
Restano aperti:
🍇🍖Supermercati e tutti i negozi di prodotti e generi alimentari
💉🩺Farmacie e parafarmacie
🍃 Erboristerie
🚬 Tabaccai
⛽️ Benzinai
🧼 Negozi di saponi e detersivi
💻 Negozi di elettronica, di elettrodomestici, di apparecchiature informatiche e telecomunicazioni
📚 Librerie
🗞 Edicole
✏️ Cartolerie
👶🏼 Negozi per bambini e neonati
💄Profumerie
👙 Negozi di biancheria personale
🎽Negozi specializzati in articoli sportivi
🛺 Negozi di autoveicoli, motocicli e relativi parti ed accessori
🌺 Fioristi, vivai e negozi di prodotti per il giardinaggio e per l’agricoltura
👓 Ottici
📸 Fotografi
👕Lavanderie
🪛 Ferramenta, negozi di vernici e materiali da costruzione
⛑Negozi di articoli igienico-sanitari, articoli medicali e ortopedici
💡🔌 Negozi per l’illuminazione e i sistemi di sicurezza
🐯Negozi di articoli per gli animali
➕Negozi di articoli funerari e cimiteriali
📌 Rimangono attivi i distributori automatici
🌐 Sempre permessi gli acquisti via internet, per televisione, per corrispondenza, radio e telefono.
🍱 Chiusi i mercati, salvo le attività di generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici
🚫 Chiusi parrucchieri ed estetiste.
🍕🍰🥐RISTORANTI E BAR
Sono sospese le attività di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense, del catering continuativo su base contrattuale e dei servizi di ristorazione presenti in autogrill, stazioni, aereoporti, ospedali.
Consentita la consegna a domicilio.
Consentito l’asporto per i ristoranti fino alle 22, per bar e locali fino alle 18.
Sempre vietato il consumo sul posto e nelle vicinanze di bar e ristoranti.
Rimangono aperti i servizi di ristorazione negli alberghi, limitatamente ai clienti ivi alloggiati.
⚽️🏀 SPORT
È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché nel rispetto della distanza di almeno 1 m da ogni persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie. È altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.
🎎🖼 MUSEI E LUOGHI DI CULTURA
Sono sospese le mostre.
Chiusi i musei e gli istituti di cultura.
Aperte le biblioteche e gli archivi con ingressi contingentati e su prenotazione.
🎭🎫 TEATRI E CINEMA
Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, in club o locali assimilabili.
Sono sospesi gli spettacoli anche negli spazi all’aperto.
Il 27 marzo, dove era previsto, NON riapriranno cinema e teatri.
📊🗂LAVORO
È consigliato limitare la presenza del personale nei luoghi di lavoro (sia pubblici che privati) per assicurare esclusivamente le attività ritenute indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza.
‼️ Il 3, il 4 ed il 5 aprile tutta l’Italia sarà in zona rossa‼️
Sarà possibile spostarsi all’interno della propria regione verso una sola abitazione privata, una sola volta al giorno, per un massimo di 2 persone (minori, disabili e persone non autosufficienti sono escluse dal conteggio).

Lazio-Torino, il giudice sportivo: la partita va rigiocata, niente 3-0 a tavolino


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_marzo_12/lazio-torino-giudice-sportivo-partita-va-rigiocata-niente-3-0-tavolino-f01376f2-8322-11eb-98e0-a911bb2fb5b0.shtml?fbclid=IwAR2QTHHB4213wrzAUmsQC3mLHTm1T4885qiIitUcTvtlOlaRBW2_zzAYTp0

I granata non si erano presentati all’Olimpico dopo la decisione dell’Asl che aveva imposto la quarantena. Il giudice Mastrandrea riconosce la «forza maggiore»

Il Giudice sportivo Mastrandrea dà ragione al Torino, riconosce la fattispecie della causa di «forza maggiore così come descritta dalle norme federali» e di fatto invita la Lega a trovare una nuova data per Lazio-Torino. Dunque, niente 3-0 a tavolino e nessun punto di penalizzazione per il club granata che, bloccato dalla Asl locale, lo scorso 2 marzo non si presentò allo stadio Olimpico di Roma. Probabile, però, che ora che il presidente della Lazio, Claudio Lotito, si «affidi» alla Corte sportiva d’appello federale.

Lazio-Torino si doveva giocare appunto martedì 2 marzo. I granata erano alle prese con un focolaio Covid (positivi otto giocatori, un medico e un collaboratore della società) che aveva già portato al rinvio della gara interna con il Sassuolo: situazione considerata particolarmente insidiosa per le incertezze generali legate alla variante inglese. Lunedì 1 marzo la Asl di Torino aveva ribadito (con tanto di mail ufficiale alla Lega) il divieto alla squadra di Cairo di ogni tipo di spostamento se non casa-Filadelfia e viceversa, fino alla mezzanotte di martedì. Il giorno della gara Gabriele Gravina sembrò poi servire un assist alla Lega: «La disposizione della Asl di Torino non è dell’ultima ora, ma di qualche giorno fa e se non fosse stata rispettata si sarebbero rischiate sanzioni civili e penali», disse il numero uno Figc, ritenendo quindi impossibile «ipotizzare il regolare svolgimento della partita».

Ma i club negarono comunque il rinvio al Torino. All’Olimpico di Roma si presentarono allora solo Lazio e arbitro. Palla al giudice sportivo, e Mastrandrea non prese subito decisioni, in attesa di studiare tutte le carte: supplemento d’indagine, gara sub iudice. Fino ad oggi.

Corfù, incendio sulla Msc Lirica: in salvo tutti i membri dell’equipaggio


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_marzo_12/corfu-incendio-msc-lirica-salvo-tutti-membri-dell-equipaggio-64dd0fe0-834e-11eb-98e0-a911bb2fb5b0.shtml?fbclid=IwAR3LYKBWkOgk7siGLS8f-d3S_zXZfEUcZ2EL_Z2svZL4UMoQHux520qTs0g

La nave, costruita nel 2002, non è in servizio da mesi a causa delle restrizioni dovute alla pandemia. Ignote al momento le cause del rogo. Aperta un’inchiesta

Un vasto incendio si è sviluppato venerdì mattina a bordo della nave da crociera Msc «Lirica» mentre si trovava nel porto di Corfù, in Grecia. L’imbarcazione non è in servizio da mesi, a causa del blocco dei viaggi dovuto alla pandemia. Secondo l’agenzia AFP a bordo ci sarebbero stati solo i 51 membri dell’equipaggio, che sono stati comunque tratti subito tutti al sicuro.

L’incendio – Ignote al momento le cause del rogo, che si sarebbe diffuso da una scialuppa di salvataggio vuota sul ponte 6, secondo quanto rende noto la compagnia. Per la Polizia portuale, che ha aperto un’indagine, l’incendio sarebbe scoppiato in una cabina. Le squadre di emergenza sono intervenute per contenere le fiamme in un primo momento e successivamente hanno affiancato i vigili del fuoco.

La nave – Costruita nel 2002, la Msc «Lirica» è una delle più anziane delle flotta Msc e sei anni fa era stata sottoposto a un’intensa operazione di riammodernamento alla Fincantieri di Palermo. La Lirica può ospitare 1.984 passeggeri e 721 membri dell’equipaggio. Lunga 275 metri e larga 32, si eleva su 13 ponti, 9 dei quali riservati ai passeggeri.

Incendio a bordo di MSC LIRICA nel porto di Corfù

Dl Covid, Draghi: “Nuove misure necessarie. Sostegno a famiglie e imprese”


Sulla base dell’evidenza scientifica, il governo ha adottato misure restrittive che abbiamo giudicato adeguate e proporzionate. Lo abbiamo fatto con un decreto legge, che vedrà il Parlamento pienamente coinvolto nella discussione“. Così, il premier Mario Draghi, parlando nella sua visita all’hub vaccinale di Fiumicino, dopo il cdm con le nuove regole per contenere l’epidemia di Covid-19. “Sono consapevole che le misure di oggi avranno conseguenze sull’istruzione dei figli, sull’economia e sullo stato anche psicologico di noi tutti. Sono necessarie per evitare un peggioramento che renderebbe inevitabili provvedimenti ancora più stringenti“, ha proseguito il premier. “Per venire incontro alle esigenze delle famiglie, abbiamo deciso, già nel decreto legge di oggi, di garantire il diritto al lavoro agile per chi ha figli in didattica a distanza o in quarantena. Per chi svolge attività che non consentono lo smart working, sarà riconosciuto l’accesso ai congedi parentali straordinari o al contributo baby-sitting“, ha aggiunto. .A cura di Camilla Romana Bruno.

Zona rossa, ecco cosa si può fare e cosa è vietato


Spostamenti, attività commerciali, scuola e sport. Le regole della zona rossa, previste dal Dpcm del 2 marzo 2021, potrebbero estendersi a nuove regioni dal prossimo lunedì. L’ipotesi è che vengano applicate anche alle altre regioni e quindi in tutto il paese durante le festività pasquali, con eventuali deroghe nei giorni di Pasqua e pasquetta.

Covid-19, la conferenza settimanale del Ministero della Salute


Covid-19, la conferenza settimanale del Ministero della Salute

Lombardia in zona rossa da lunedì 15 marzo: è ufficiale.


Lombardia in zona rossa da lunedì 15 marzo: è ufficiale. Fontana: «Mi auguro che sia l’ultimo sacrificio»

Nuove restrizioni in arrivo. Quando scattano anche gli asili nido dovranno chiudere. Il governatore: «Ce lo dicono i dati, pur contenuti dalle scelte prese la settimana scorsa che sono servite a rallentare il virus»

Covid, i numeri che spingono la Lombardia verso la zona rossa

È ufficiale: da lunedì la Lombardia cambia colore (per la 16esima volta in 5 mesi) tornando rossa. La decisione, maturata negli ultimi giorni con la progressione dei numeri, è diventata ufficiale dopo il monitoraggio di venerdì mattina. Con il ministro della Salute Roberto Speranza che ha confermato che firmerà l’ordinanza con il cambio di fascia. Rammaricato il presidente della Regione, Attilio Fontana: «La Lombardia purtroppo si prepara a diventare zona rossa. Ce lo dicono i dati, pur contenuti dalle scelte prese la settimana scorsa che sono servite a rallentare il virus. Mi auguro che sia l’ultimo sacrificio chiesto ai nostri cittadini perché poi spero che arrivino i vaccini necessari per iniziare la vaccinazione di massa, in modo che non debbano più esserci limitazioni alla nostra vita».

Il cambio comporterà anche la chiusura degli asili nido, oltre che delle altre scuole, già passate in didattica a distanza durante la settimana in arancione rinforzato. La zona rossa scatterà da lunedì e non nel weekend. Su questo tema si era ventilata una divisione, con la linea del nuovo governo che aveva promesso di evitare comunicazioni last minute per creare ulteriori disagi alla gente, ma soprattutto ai commercianti. Ma dall’altra le pressioni per stringere le opportunità di contatti sociali in un fine settimana dal meteo favorevole.

«Ad un anno dall’inizio della pandemia, non credo che abbiamo commesso degli errori nella gestione dell’emergenza,  ma che il virus è più complicato di quello che gli stessi scienziati potessero immaginare – ha dichiarato Fontana -. A più di un anno di distanza non abbiamo ancora trovato una cura specifica. Grazie al cielo abbiamo fatto quasi un miracolo a trovare i vaccini, che sono l’unica nostra ancora di salvezza». Queste varianti attaccano molto anche i giovanissimi ha aggiunto il governatore -. Una delle categorie più contagiate è quella che va dai 9 ai 18 anni, il virus sta cambiando i soggetti su cui si installa. Bisogna prestare molto attenzione. È una sofferenza che mi auguro che nell’arco di qualche mese si concluderà».

E proprio il tema delle varianti diventerà centrale anche nella gestione delle fasce di colore per le Regioni nelle prossime settimane. Il Cts da tempo chiede automatismi per far scattare le misure in tempo reale. Così tornerà ad essere vincolante l’indice Rt, qualora si superi la soglia dell’1,25. E l’incidenza delle varianti nella percentuale dei nuovi contagiati.

Per quanto riguarda la situazione sanitaria, «a livello di occupazione dei posti negli ospedali siamo intorno al 40%», ha riferito Fontana: «Una situazione di pressione, ma non di angoscia. Le terapie intensive sono anch’esse in una situazione di pressione, ma di controllo della situazione». Sui vaccini, «ci sono stati degli intoppi sulla convocazione e la predisposizione delle liste», ha ammesso Fontana. A proposito del caso di giovedì a Niguarda, dove sono stati convocati 900 over 80 a fronte della disponibilità di 600 vaccini, ha parlato di un caso «che non avrebbe dovuto verificarsi», «sicuramente un errore», e ha ringraziato gli operatori sanitari che hanno vaccinato comunque tutti. «A ieri sera – ha concluso Fontana – le persone vaccinate in Lombardi erano 930mila», ma per completare le vaccinazioni degli over 80 «ci vorranno ancora parecchie settimane» perché mancano le dosi del vaccino Pfizer.

A Pasqua Italia in zona rossa: lockdown il 3-4-5 aprile. Nuovo decreto in arrivo: sostituirà il Dpcm


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_marzo_12/pasqua-zona-rossa-aprile-regioni-gialle-arancione-b7bf424e-830f-11eb-98e0-a911bb2fb5b0.shtml

Tutta Italia verso la zona rossa il 3, 4 e 5 aprile. Le regioni gialle dovrebbero passare in arancione. Brusaferro: «L’Rt in Italia è 1,16». È quanto emerge dalla riunione in corso tra governatori delle regioni e governo

Il decreto che sarà approvato oggi dal consiglio dei ministri sostituisce il Dpcm e sarà in vigore dal 15 marzo al 6 aprile. E introdurrà misure più restrittive: sia riguardo al colore delle regioni, con numerosi passaggi alla zona rossa e a quella arancione, sia riguardo alle chiusure previste durante le vacanze di Pasqua. È questa l’indicazione che filtra dalla riunione in corso in queste ore tra governatori e governo per illustrare le misure che saranno inserite nel decreto.

Pasqua in Lockdown – L’intenzione del governo sarebbe quella di blindare le vacanze di Pasqua: tutto il Paese dovrebbe passare in zona rossa il 3,4 e 5 aprile.

Le regioni gialle che diventano arancioni – Il ministro della Salute Speranza avrebbe inoltre dichiarato che tutte le regioni gialle dovrebbero passare alla fascia di rischio arancione.

Sardegna, unica zona bianca – La Sardegna dovrebbe restare bianca.

Le regioni verso la zona rossa – Rischiano di passare alla zona rossa la Lombardia, il Piemonte, il Veneto, le Marche, il Trentino Alto Adige, l’Emilia-Romagna e il Friuli-Venezia Giulia. Ma non solo. Anche il Lazio (dove ieri l’Rt è arrivato a 1,3) potrebbe passare alla fascia più rigorosa direttamente da quella gialla e lo stesso potrebbe accadere alla Calabria. Ancora rosse dalla scorsa settimana sono invece Campania, Basilicata e Molise. La Toscana, arancione, è in bilico.

I nuovi divieti dopo l’aumento del numero di casi  L’Rt nazionale è a 1,16 e stiamo sfiorando 250 casi per 100mila abitanti. Lo ha spiegato il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro ai governatori. La riunione tra i rappresentanti delle regioni e il governo arriva dopo giorni di dati preoccupanti, con la curva epidemiologica in rapida salita. Atteso per oggi un decreto per modificare il Dpcm in senso restrittivo, introducendo serrate per i bar e i ristoranti, chiudendo le scuole e limitando le aperture di negozi, parrucchieri e centri estetici.

Milano, principio d’incendio all’archivio della Scala


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/03/11/news/deposito_teatro_alla_scala_incendio_milano-291744046/

Nell’edificio in via Daimler ci sono dei lavori che potrebbero aver causato l’incendio: molto fumo ma danni limitati

Un principio di incendio si è sviluppato stamattina nell’archivio del teatro alla Scala che si trova all’interno del deposito in via Gottlieb Wilhelm Daimler, alla periferia di Milano, causando tanto fumo ma nessun danno. Secondo quanto riferito dei vigili del fuoco, il principio di incendio è stato causato da alcune scintille provocate dai lavori nell’edificio cadute sul materiale custodito. Più precisamente, nei lavori di coibentazione eseguiti da una ditta esterna si sono create queste scintille cadute su materiale all’interno di una intercapedine del muro. Questo ha provocato la colonna di fumo che ha fatto scattare l’allarme. I vigili del fuoco hanno spento il principio d’incendio.

Galliani e Marotta ricoverati per Covid



Adriano Galiani – Beppe Marotta

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-b/2021/03/11/news/monza_galliani_ricoverato_in_ospedale_per_il_covid-291809597/

L’amministratore delegato del club brianzolo sarebbe in buone condizioni e avrebbe optato per il ricovero in ospedale soltanto per un monitoraggio costante della situazione. L’ad nerazzurro all’Humanitas

Adriano Galiani – Beppe Marotta

Adriano Galliani, amministratore delegato del Monza, è stato ricoverato ormai da qualche giorno in ospedale in via precauzionale dopo la positività al Covid-19 dello scorso 26 febbraio. L’ex dirigente del Milan sarebbe in buone condizioni e la scelta del ricovero è stata suggerita dai suoi medici di fiducia al fine di monitorare meglio la situazione. Il Monza aveva dato comunicazione della sua positività in seguito al tampone molecolare. Per il club brianzolo, così come per molte altre società, il coronavirus è ormai una costante: oltre al contagio di Galliani e del patron Silvio Berlusconi, la squadra aveva dovuto rinviare il match con il Vicenza lo scorso 14 ottobre a causa di ben sette positività.

Sempre il Covid è la causa del ricovero in ospedale di Beppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter. Marotta, positivo dallo scorso 25 febbraio, si trova all’Humanitas di Rozzano: il dirigente nerazzurro è sotto osservazione ma le sue condizioni non desterebbero preoccupazioni.

Isola dei Famosi, Elettra Lamborghini sostituita causa Covid. Ecco chi arriva


articolo: https://www.corriere.it/moda/21_marzo_11/isola-famosi-elettra-lamborghini-sostituita-causa-covid-fcb9d33a-828a-11eb-8fd7-3fd81ad54bdb.shtml?fbclid=IwAR1ePqXvbrxiYGh0pyj1DkF2eQevvjmlY8PaxiJN8k1bam-YJKTqNXS0QW4

Elettra Lamborghini deve rimanere in isolamento causa Covid e non sarà presente nel corso delle prime puntate de L’Isola dei Famosi. Ecco chi la sostituirà

Elettra Lamborghini è risultata positiva al Covid 19: a comunicarlo la stessa cantante in alcune Instagram Stories nelle quali annuncia di aver cominciato la cura con l’eparina per combattere il virus. La notizia arriva a pochi, pochissimi, giorni dall’inizio de «L’isola dei Famosi» che l’avrebbe vista come opinionista insieme con Iva Zanicchi. Elettra dunque dovrà per forza saltare le prime puntate del reality e tra i fan del programma è scattato il toto nome di chi potrà sostituirla: in pole position c’é Tommaso Zorzi, neo vincitore del Grande Fratello Vip, che non ha mai nascosto l’interesse per il mondo televisivo pur essendosi dichiarato scettico in una prima versione.  continua a leggere

Vaccino AstraZeneca, la cautela di Aifa: «Prodotto efficace, più benefici che rischi»


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_marzo_11/vaccino-astrazeneca-cautela-aifa-prodotto-efficace-piu-benefici-che-rischi-dede3cb2-829d-11eb-8fd7-3fd81ad54bdb.shtml?fbclid=IwAR2d-VYzVDwhFIFRE4kxdoO_ODKu12OBPuBfySywzUf5FEmS1GupKQuQ5uM

Il direttore dell’agenzia: «Dobbiamo continuare a credere nel valore del vaccino AstraZeneca e fare una valutazione con tranquillità». I contatti con l’europea Ema, sulla stessa linea

«C’è solo un nesso temporale e non causale» fra la morte del militare di Catania e la vaccinazione con AstraZeneca, ricevuta poche ore prima. «In attesa di raccogliere maggiori elementi anche attraverso la risposta dell’autopsia», Aifa sospende (mantenendo la fiducia in una soluzione positiva) il giudizio sul caso che minaccia di compromettere il normale corso della campagna di immunizzazione col preparato dell’azienda anglo-svedese.

Il direttore dell’Agenzia del farmaco Nicola Magrini tende ad essere rassicurante: «Dobbiamo continuare a credere nel valore di questi vaccini, il rapporto fra il beneficio e il rischio resta favorevole. Bisogna considerare questi eventi con molta tranquillità e credere nella validità della campagna di profilassi. Il preparato di AstraZeneca è capace di prevenire la malattia e gli effetti gravi». Aifa ha dunque optato per una temporanea sospensione del lotto «fino a quando avremo elementi certi per escludere o confermare il nesso causale con gli episodi verificatisi in Italia». È la stessa prudenza raccomandata dall’ente regolatorio europeo Ema. Il fatto che gli eventi avversi, in Italia e all’estero, si siano concentrati in un ristretto lasso di tempo ha fatto alzare il livello di guardia.

Il caso del lotto italiano ABV2856 – Il lotto italiano cui appartengono le dosi sospettate di reazioni avverse gravi (identificato col numero ABV2856) è stato «bloccato in via precauzionale» e non ci sono elementi per ritenere al momento che l’inoculazione possa aver provocato un effetto «che non è mai stato segnalato nonostante nel mondo siano state inoculate diversi milioni di dosi, più di 10 solo nel Regno Unito». Finora, ha detto Magrini, i 40 decessi avvenuti nel corso della campagna portata avanti oltre che con dosi Astrazeneca, soprattutto con Pfizer e Moderna, «sono stati attentamente esaminati. Non erano correlati alle inoculazioni».  continua a leggere

MODULISTICA PER VACCINAZIONE OVER80


https://www.facebook.com/?sk=h_chr

Sul mio canale Telegram potete trovare anche i .pdf.:  https://t.me/simonegri

MODULISTICA PER VACCINAZIONE OVER80

Grazie all’azione dell’amico sindaco di Bollate, Francesco Vassallo, posso mettere a vostra disposizione la modulistica che in questi giorni gli anziani devono compilare prima di farsi vaccinare con il vaccino Pfizer.

Potrete così, qualora dobbiate vaccinarsi o accompagnare una persona anziana, non perdere tempo con la compilazione ed aiutare a snellire procedure e tempi.

Gianni Morandi ricoverato per ustioni a Bologna


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_marzo_11/gianni-morandi-ricoverato-ustioni-bologna-0370eb04-82af-11eb-8fd7-3fd81ad54bdb.shtml?fbclid=IwAR2izfo4LiVJQoJTRJesVCkrqFSNWPm26OviFqqUkEhMD06KGf7_iWE5n80

Si è ferito alle mani e alle gambe mentre bruciava le sterpaglie in campagna. Dopo le prime cure, trasferito al centro grandi ustionati di Cesena

Incidente durante il giardinaggio per Gianni Morandi che è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore di Bologna con ustioni alle mani e alle gambe. Il cantante di Monghidoro, 76 anni, «stava bruciando delle sterpaglie quando è scivolato, si è aggrappato e si è procurato delle ustioni. Si è molto spaventato e lo hanno portato subito a Bologna dopo l’intervento del 118» riferiscono dal suo entourage.
Poche ore prima Morandi aveva postato sui suoi profili social un selfie proprio mentre era intento a potare e tagliare piante nella sua campagna mostrando un paio di nuovi guanti da lavoro.
Dopo aver ricevuto il primo soccorso dai medici di Bologna, Morandi è stato trasferito al Centro Grandi Ustionati di Cesena, dove si trova adesso. Morandi sta bene ma dovrà curare le ustioni che ha riportato alle mani e alle gambe.

“Gli articoli di giornale come le canzoni, chi li usa deve pagare la Siae


articolo: https://www.repubblica.it/economia/2021/03/11/news/gli_articoli_di_giornale_come_le_canzoni_chi_li_usa_paghi_la_siae_-291756355/

Proposta di legge del deputato Michele Anzaldi (Italia Viva). Le radio e le tv dovranno versare una somma forfettaria a un Fondo pubblico per il giornalismo, ad esempio quando citano i pezzi nelle loro rassegne stampa

ROMA – Gli articoli dei giornali e dei siti da proteggere come se fossero canzoni. Il deputato di Italia Viva Michele Anzaldi è convinto che anche i prodotti giornalistici – proprio come un brano musicale – debbano essere tutelati con forza e direttamente dalla Siae, cioè dalla società degli autori ed editori che garantisce il diritto d’autore in Italia.

In una sua proposta di legge, appena depositata alla Camera, Anzaldi suggerisce di modificare la legge nazionale sul diritto d’autore (la 633 del 1941) per estendere ai prodotti giornalisti – automaticamente – le tutele Siae.

Al momento, invece, la legge è molto permissiva e autorizza la riproduzione degli articoli per “finalità di critica, discussione o insegnamento”. Un simile via libera – spiega Anzaldi – non ha più senso perché l’utilizzo indiscriminato degli articoli si è tradotto in un danno economico per gli editori e le redazioni.

Se gli articoli anche i più qualificati sono disponibili gratis un po’ dovunque, le persone non hanno più motivo di comprare un giornale o un abbonamento a un sito. continua a leggere

Coronavirus, escono di casa con l’autocertificazione falsa. Il giudice: “Non è reato. Il Dpcm è illegittimo”


articolo: https://www.repubblica.it/economia/2021/03/11/news/coronavirus_escono_di_casa_con_l_autocertificazione_falsa_il_giudice_non_e_reato_-291764158/

Il Tribunale di Reggio Emilia: un atto amministrativo non può limitare la libertà personale di movimento, è contrario alla Costituzione un obbligo generalizzato a restare nella propria abitazione

ROMA – Nel pieno della prima ondata della pandemia, a dispetto dei rigidi divieti governativi, un uomo e una donna di Correggio (Reggio Emilia) escono di casa. E’ il 13 marzo del 2020. E quando i Carabinieri li fermano, i due presentano una autocertificazione fasulla. C’è scritto che sono usciti perché la donna deve fare delle analisi e vuole essere accompagnata, ma non è così.

I Carabinieri accertano che la donna non ha fatto tappa in ospedale, quel giorno, come ha giurato ai militari. A quel punto la coppia viene denunciata e finisce sotto processo. Pochi giorni fa, a gennaio del 2021, il Tribunale di Reggio Emilia li ha assolti entrambi “perché il fatto non costituisce reato”.

Non solo. Il giudice di Reggio Emilia sancisce anche l’illegittimità del DPCM dell’8 marzo del 2020 che autorizzava le persone a uscire di casa solo “per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, spostamenti per motivi di salute”. Ne scrive oggi il sito Cassazione.net.

Spiega il giudice di Reggio Emilia che il DPCM non può imporre l’obbligo di permanenza domiciliare, neanche in presenza di un’emergenza sanitaria. L’obbligo di permanenza domiciliare è – viceversa – una sazione penale che può essere decisa dal magistrato per singole persone “per alcuni reati, e soltanto all’esito del giudizio”. continua a leggere

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