Basket, Nba: Irving non si vaccina, i Nets lo mettono fuori squadra. Non potrà neanche allenarsi


articolo completo: https://www.repubblica.it/sport/basket/2021/10/12/news/irving_fuori_squadra_nets-321958749/

Passa la linea dura, tramontata dopo appena 24 ore l’idea di far giocare il play-guardia solo in trasferta. Ad annunciare la decisione il gm Marks, che spiega: “Non permettiamo a nessuno di stare con noi part time”

Linea dura dei Brooklyn Nets nei confronti di Irving. Il 29enne play-guardia di origini australiane è stato messo fuori squadra per non essersi ancora vaccinato contro il Covid. Tramontata quindi, dopo appena 24 ore, l’idea di farlo giocare solo in trasferta, visto che a New York non gli è consentito entrare in luoghi pubblici come è il Barclay’s Center, la “casa” dei Nets. Le stesse regole sul divieto di accesso in luoghi al chiuso come come quelli dove si svolgono eventi sportivi o di intrattenimento sono in vigore anche a San Francisco, mentre a Los Angeles diventeranno operative dal 29 novembre. continua a leggere

Kyrie Irving, 29 anni (afp)

Reggio, nazionali francesi di football americano contagiati: squadra partita di notte


articolo: https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/cronaca/21_agosto_08/reggio-nazionali-francesi-football-americano-contagiati-squadra-partita-notte-6ce18468-f834-11eb-bd4c-b8b8ed7a551e.shtml?cmpid=tbd_59fb87b8aB&fbclid=IwAR2xgDMOjVp7Zo-wnnpn3TFucvj2rR3nHbqZXCzkaEm202UnrzPRivaHWGk

Gli atleti sarebbero dovuti rimanere in quarantena dopo la scoperta di 9 componenti positivi al Covid. Domenica dovevano esserci ulteriori controlli. L’Ausl all’oscuro di tutto

Se ne sono andati nottetempo dall’albergo di Reggio Emilia in cui teoricamente sarebbero dovuti rimanere in quarantena. Gli atleti della nazionale francese di football americano che sabato sera hanno dato forfait, col conseguente annullamento della semifinale europea in programma a Piacenza contro l’Italia dopo aver scoperto che nove giocatori sono risultati positivi al Covid, sono andati via col loro pullman. Positivo anche un membro dello staff. Della partenza della squadra, avvenuta poco prima di mezzanotte, l’Ausl di Reggio Emilia ha appreso solo questa mattina, preferendo non rilasciare commenti. continua a leggere

C’è il virus nel Villaggio, Tokyo sempre più chiusa. Il Covid minaccia i Giochi


articolo: https://www.repubblica.it/sport/vari/2021/07/17/news/tokyo_virus_villaggio_olimpico-310723081/?ref=RHTP-BH-I310107497-P1-S1-T1

Addio bolla, fermati un delegato nigeriano e un membro del Cio, tensione tra gli atleti. Nuova stretta sugli arrivi dall’estero. Bach ammette: “La popolazione è scettica”

TOKYO. La bolla non c’è più. Si è bucata. Il rischio zero non esiste. Ora l’ammissione: “There are big holes in the bubble“. Sì ci sono buchi e infiltrazioni. I Giochi sono penetrabili, un po’ molto disgraziati, e per niente “safe and sicure“. Il virus corre più di Bolt.

E così ecco il contagiato numero 1 al villaggio olimpico (3.600 stanze e 18 mila letti), il tempio della religione a Cinque Cerchi. Quello che doveva essere “il luogo più sicuro di Tokyo“. Il positivo non è un atleta, ma un dirigente straniero. Il nome viene tenuto segreto. Ma pare si tratti di un sessantenne nigeriano. La Tokyo olimpica non si scopre immune, ma sempre più riluttante: chi sperava di atterrare in Giappone, lasciandosi dietro la stagione dei contagi, si ritrova nella prigione del passato con l’incubo lockdown. C’è anche il primo membro Cio contagiato e fermato all’aeroporto di Narita: è il sudcoreano Ryu Seung-min, 38 anni, ex campione di tennistavolo, facente parte della commissione atleti: “Ho la doppia vaccinazione e risultavo negativo ai due test prima della partenza“. Anche tra gli atleti c’è una diffusa paranoia, perché se sei venuto a contatto con un inserviente o uno spedizioniere, magari positivo, non ti ammali, ma ti isolano, e mandi in fumo cinque anni di allenamento. Lo conferma Bianca Walkden, della squadra inglese, atleta del taekwondo, bronzo a Rio: “Tra noi c’è un’isteria diffusa, basta uno starnuto, e tutti si allontanano“.

E poi ci sono le ripicche geopolitiche di sempre: gli atleti coreani sono stati avvisati dai loro dirigenti di stare attenti in mensa e di non scegliere cibo che viene da Fukushima, ancora altamente contaminato. Se non è Covid è reattore nucleare guasto. Né ha aiutato che un componente del team Uganda, positivo (variante delta) all’aeroporto, sia stato messo in quarantena, ma gli altri otto del gruppo abbiano potuto viaggiare in bus per 500 km verso il loro camp, dove un altro è risultato positivo. Né è di conforto sapere che un altro ugandese è ancora missing. Lo cercavano per il test, hanno trovato un biglietto: “Voglio lavorare in Giappone, in Uganda non è vita“. Si chiama Julius Ssekitoleko, ha 20 anni, è un sollevatore di pesi, che ha perso la qualificazione e doveva tornare in patria. Invece alle 6,30 di mattina ha preso il treno veloce per Nagoya, dove vive la seconda comunità ugandese più numerosa del paese, ed è scappato. Positivo? Negativo? Non si sa, ancora nessuno l’ha rintracciato. Tuona la ministra olimpica Tamayo Marukava: “Controlleremo entrate e uscite, abbiamo un sistema che non permette a nessuno di farla franca”.

Chizuko Ueno, professore emerito di sociologia all’università di Tokyo si è permesso di dire: “Stiamo trattando i visitatori come criminali“. Visitatori che non potranno più volare. Il governo ha chiesto alle compagnie aeree di non accettare più prenotazioni fino alla fine dei Giochi, vuole limitare il traffico non olimpico a un totale di duemila passeggeri al giorno nei 5 aeroporti della capitale. E non più di 40 persone (non accreditate) al giorno. Per le compagnie giapponesi è stato posto il limite di 3.400 passeggeri a settimana. Il Giappone si chiude, riottoso: 45 positivi legati ai Giochi, ma 28 sono lavoratori (nella capitale ieri 1410 casi e 3408 in tutto il Giappone). Bisogna anche capirlo: è il paese che ha invitato il mondo a casa e ora gli tocca apparecchiare la tavola senza potere sedersi, né servirsi. Il pubblico locale non potrà vedere dal vivo nessuna gara olimpica (tranne forse un po’ di ciclismo). E in più lo stato d’emergenza che ha chiuso bar, ristoranti e karaoke, costringe tutti a rientrare a casa, senza svaghi. Thomas Bach, presidente del Cio, si è presentato davanti alla stampa pieno di ottimismo: “Vorrei chiedere umilmente al popolo giapponese di accogliere e sostenere gli sportivi. Il tasso di contagio è molto basso, 0,1%, continueremo a monitorare gli sviluppi legati al Covid e se le circostanze dovessero cambiare, allora ci incontreremo immediatamente per trarne le conseguenze. Ai tifosi dico: non potete essere allo stadio, ma mandateci brevi video di 6″ e li pubblicheremo. Siamo consapevoli dello scetticismo di un certo numero di persone, ma anche gli atleti hanno superato gli ostacoli per essere qui“. Vero, gli atleti delle isole Fiji, dato che il loro paese ha sospeso i voli di linea, si sono imbarcati su un volo commerciale che portava in Giappone pesce congelato. Certe bolle vanno rammendate così. Con forza e volontà.

Ginnastica, Vanessa Ferrari positiva al Covid: “Peccato, proprio adesso che ero in forma”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/vari/2021/03/17/news/ginnastica_coronavirus_vanessa_ferrari_positiva-292693872/

La trentenne azzurra lo comunica sui social: “Ho iniziato a stare male con tutti i sintomi influenzali, quindi adesso sono in quarantena. Proprio adesso che stavo raggiungendo un’eccellente forma e stavo facendo ottimi progressi”

 ROMA –  Vanessa Ferrari è positiva al Covid-19. Lo ha annunciato la stessa trentenne ginnasta azzurra ai suoi sostenitori attraverso i social.

“Casi positivi dopo la gara di Ancona” Sono davvero dispiaciuta nel comunicarvi che sono positiva al Covid – ha scritto l’azzurra, laureatasi campionessa mondiale di artistica ad Aarhus, in Danimarca, nel 2006 – Dopo la gara di Ancona (prima tappa della Serie A di sabato 6 marzo, ndr) sono risultati alcuni casi di positività, quindi sono state prese le precauzioni del caso e i distanziamenti, in attesa dei tamponi. Poi ho iniziato a stare male, febbre, ecc, tutti sintomi influenzali, quindi adesso sono in quarantena“.

“Proprio ora che ero in forma” – Vittima di numerosi infortuni, la bresciana si rammarica soprattutto per lo stop improvviso che le complica, nell’anno olimpico, i piani: “Dopo tutta la preparazione e tutto il lavoro fatto per preparare queste gare e tornare sui 4 attrezzi, sono costretta a fermarmi e non so quando potrò riprendere ad allenarmi. Proprio adesso che stavo raggiungendo un’eccellente forma e stavo facendo ottimi progressi. Vi aggiornerò appena avrò novità“, ha concluso Vanessa Ferrari.

Tamberi positivo al Covid. “Ho avuto mal di testa e febbre alta. Ora sto meglio”


Roma, 14 marzo 2021 – Gianmarco “Gimbo” Tamberi ha contratto il Covid-19. Ad annunciarlo attraverso un post su Instagram è stato lo stesso atleta marchigiano che pochi giorni fa è rientrato da Torun dove ha conquistato la medaglia d’argento agli Europei indoor di salto in alto. Tamberi ha fatto sapere di aver avuto febbre alta e spossatezza per un paio di giorni, ma di sentirsi adesso decisamente meglio: “Ho aspettato qualche giorno a dirvelo amici miei – si legge nel post –. Ho aspettavo di star di nuovo bene e trovare le parole giuste… Purtroppo al ritorno a casa dopo i campionati europei di Torun, a distanza di 72 ore, ho scoperto di essere positivo a questo maledetto virus. Fortunatamente sto bene: a parte febbre alta (39.9°) e mal di testa per i primi due giorni non ho nessun altro sintomo e la situazione si è normalizzata velocemente. Ho cercato di avvertire chiunque abbia incontrato in questi giorni ma, se mi fossi dimenticato di qualcuno, vi prego di farvi controllare per essere sicuri che stiate bene”.

 

Il monito – Tamberi ha al tempo stesso voluto mettere tutti in guardia sulla pericolosità di un virus che da ormai un anno sta mettendo in ginocchio i sistemi sanitari di tutto il mondo e causando centinaia di migliaia di morti: “Non farò un post filodrammatico perché a causa di questa malattia ci sono tante persone che stanno male davvero, vorrei invece invitare tutti a stare molto attenti in qualsiasi situazione. Zona gialla non significa “il virus non esiste” e zona rossa non significa “devo trovare un modo per…“, non sono di certo io a dover dire che periodo delicato stiamo passando e a giudicare comportamenti, vi voglio solo trasmettere la mia esperienza…”. Il saltatore classe 1992 ha infine addirittura ipotizzato che il contagio sia avvenuto all’interno della “bolla” di Torun: “Chi mi conosce sa che per tre mesi prima degli Europei non ho visto anima viva per non rischiare nulla e fortunatamente è andata bene… Ora mi ritrovo positivo perché rimasto contagiato in una delle situazioni che sembravano più sicure dove stare. Una bolla fatta ad hoc dove tutti erano tamponati. Per entrare e rimanere in quella bolla ho dovuto fare ben 5 tamponi e come me chiunque fosse al suo interno, eppure qualcosa non ha funzionato. Non abbassate mai la guardia amici miei, fatelo per chi rischia di star male davvero se non avete paura per voi, fatelo per i vostri cari, fatelo per tutti coloro che ormai non percepiscono uno stipendio da mesi… Facciamolo perché dobbiamo tornare a vivere. per quanto riguarda la mia positività vi terrò aggiornati, ma davvero non preoccupatevi per me, sto bene!”.

Giorgio Lamberti, l’ex campione di nuoto ricoverato per Covid: «Maledetto virus»


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_marzo_09/giorgio-lamberti-l-ex-campione-nuoto-ricoverato-covid-maledetto-virus-1864342e-8117-11eb-b4d9-f9ad19747109.shtml?fbclid=IwAR2X1tBVGOP87iFAYKT0F8m4QSnBpwL_2nmLT46Mk0rVhTsBg8B4yQplWIY

L’ex nuotatore azzurro, 52 anni, ricoverato in terapia subintensiva a Brescia: «È un virus dannato, ti arriva addosso e non te ne rendi conto»

Giorgio Lamberti

Giorgio Lamberti, ex campione di nuovo azzurro, ora combatte la sua battaglia contro il Covid. L’ex nuotatore, 52 anni compiuti da poco, è ricoverato in terapia subintensiva a Brescia.

Lamberti, classe 1969, la cui specialità era lo stile libero, è stato il primo nuotatore italiano a vincere la medaglia d’oro mondiale, nel 1991, ora invece, dice ai microfoni del Tg1 «Combatto la mia battaglia più difficile». Lamberti è ricoverato agli Spedali Civili di Brescia. Fino a pochi giorni fa stava bene, poi il rapido peggioramento delle sue condizioni di salute fino al ricovero in una città che è fra quelle più colpite dalla seconda ondata dell’epidemia di Coronavirus. «Questa è la vasca più dura – dice tornando col pensiero proprio al nuoto – ma bisogna passarla come sempre in progressione, alla fine non si deve mollare mai. Fino all’ultima bracciata, sempre».

Video: https://video.corriere.it/cronaca/lamberti-letto-d-ospedale-covid-non-si-deve-mollare-mai/acf056c6-8118-11eb-b4d9-f9ad19747109

Morto Fausto Gresini, da due mesi lottava con il Covid


Fausto Gresini (Imola, 23 gennaio 1961 – Bologna, 23 febbraio 2021) è stato un pilota motociclistico e dirigente sportivo italiano due volte campione del mondo nella classe 125 (1985 e 1987).
Ritiratosi alla fine della stagione 1994, fondò il team Gresini Racing, di cui è stato anche manager.

articolo: https://www.repubblica.it/sport/moto-gp/2021/02/23/news/morto_fausto_gresini-288836822/?ref=RHTP-BH-I288512892-P1-S8-T1

L’ex pilota, campione del mondo con la 125 nel 1985 e 1987 e proprietario di un team che porta il suo nome, era ricoverato all’ospedale Maggiore di Bologna

Fausto Gresini non ce l’ha fatta. L’ex pilota e manager della scuderia di moto che porta il suo nome si è spento questa mattina dopo una battaglia di due mesi con il Covid. Gresini, che il 23 gennaio scorso aveva compiuto 60 anni, era ricoverato all’ospedale Maggiore di Bologna. La notizia della morte è stata diffusa dal suo team su Twitter: “La notizia che non avremmo mai voluto darvi e che siamo costretti a scrivere. Dopo due mesi di lotta al covid, Fausto Gresini ci lascia con 60 anni appena compiuti, Ciao Fausto”.

Le condizioni di Gresini hanno viaggiato per diversi giorni tra alti e bassi, con una polmonite interstiziale dovuta all’infezione difficile da curare. Venerdì e sabato scorso, dopo un miglioramento che lasciava sembra poter presagire una sua ripresa, le condizioni sono improvvisamente peggiorate, costringendo i medici a nuova sedazione e terapie per combattere la grave infiammazione polmonare. Ma alla fine non ce l’ha fatta. “Il nostro campione ci ha lasciati per sempre oggi alle 10.02 – ha scritto sui social Lorenzo, il figlio di Gresini -, ha lottato fino alla fine, è nato per vincere e stava vincendo di nuovo, stava migliorando, quando una emorragia cerebrale ce lo ha strappato via. Ciao Ba’! Così ti chiamavo e ti chiamerò per sempre, lasci un vuoto incolmabile e vivrai per sempre dentro tutte le persone che ti vogliono bene. Noi ti amiamo immensamente, ti portiamo e ti porteremo nel cuore tutti i giorni”.  continua a leggere

Australian Open: caos Covid. Positivi sui voli, 47 tennisti in isolamento. Ma i cittadini non li vogliono


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_gennaio_16/tennis-australian-open-incubo-covid-positivi-voli-47-giocatori-finiscono-isolamento-32467e90-57e8-11eb-ae23-b4c117d7c032.shtml?fbclid=IwAR1t54XcfzE3jqQhe-Zh0oHVqRF56hhr_hPc-8cMw9e1HCBTDqbCd5opA1s

A tre settimane dal via del primo Slam della stagione rischia di scoppiare il caos organizzativo: proteste social vogliono rinviare il torneo. Fognini è arrivato dagli Emirati e sta facendo la quarantena

A tre settimane dal via degli Australian Open, il Covid è sbarcato a Melbourne. Rischiando un disastro organizzativo. Su due dei voli charter che hanno portato alcuni dei giocatori in Australia sono stati riscontrati dei casi di positività: gli organizzatori del torneo al via l’8 febbraio hanno comunicato che 47 giocatori (di cui 24 presenti sul volo Los Angeles-Melbourne, tra questi non c’è l’azzurro Gianluca Mager, partito dagli Usa a bordo di un altro aereo, e 23 imbarcati sul volo Abu Dhabi-Melbourne) dovranno restare per 14 giorni isolati nelle loro camere d’albergo. continua a leggere

Tennis: Andy Murray positivo al Covid, niente Australian Open


articolo: https://www.repubblica.it/sport/tennis/2021/01/14/news/tennis_andy_murray_positivo_al_covid_a_rischio_la_partecipazione_agli_australian_open-282512990/

Andy Murray positivo al Covid……

Doccia gelata per il britannico che questa settimana sarebbe dovuto partire per Melbourne in vista del primo Slam stagionale. Nei giorni scorsi c’è stato un focolaio al centro sportivo dove l’ex numero uno del mondo si è allenato

LONDRA – Aveva messo gli Australian Open nel mirino già da tempo, ma Andy Murray dovrà dare forfait. L’ex numero uno del mondo è, infatti, risultato positivo al Covid-19 e ora rischia di dover stravolgere i propri piani in vista del primo Slam della stagione in programma a Melbourne dall’8 al 21 di febbraio con il sorteggio previsto per giovedì 4. Secondo il Daily Mail, il test positivo del britannico – che ha ricevuto una wild card per giocare a Melbourne – sarebbe stato effettuato qualche giorno fa quando Murray avrebbe palesato lievi sintomi del virus.

Il focolaio al ‘National Tennis Center’ dove si allenava – C’è stato un focolaio al ‘National Tennis Center’ di Roehampton la scorsa settimana, dove è stata svolta la maggior parte del suo recente allenamento, con il collega il britannico Paul Jubb anche lui positivo al Covid. Questa settimana Murray avrebbe dovuto recarsi a Melbourne, ma ora dovrà rinviare il viaggio. Il tennista di Dunblane viaggerà solo se e quando gli verrà concesso il permesso appropriato dalle autorità sanitarie e governative competenti.  continua a leggere

F1: Leclerc positivo al Covid-19


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/f1/2021/01/14/f1-leclerc-positivo-al-covid-19_a1d3aef2-50ac-4df7-8fa2-00cdc2c22a51.html

Charles Leclerc è risultato positivo al Covid-19

Charles Leclerc è risultato positivo al Covid-19. Lo ha comunicato il pilota monegasco sul suo profilo twitter.

Leclerc ha detto di essersi sottoposto al test dopo essere entrato in contatto con una persona che aveva contratto il virus. “Sto bene, ho pochi sintomi e sono in isolamento nella mia casa di Monaco“, ha scritto il pilota della Ferrari. 

Filippo Tortu, positivo al Covid….


Filippo Tortu, positivo al Covid, lancia l’allarme social: «Se abbiamo interagito, fate il test anche voi»

articolo: https://www.corriere.it/sport/21_gennaio_04/filippo-tortu-positivo-covid-lancia-l-allarme-social-se-abbiamo-interagito-fate-test-anche-voi-d650e946-4e63-11eb-80d3-dd4bb2b89fab.shtml?fbclid=IwAR3SYFG7-QApeMgr-WVheuWG3aoTByyy6xm2Fa-h0sjVrwE3wPCa7gClkpc

In un lungo messaggio l’atleta azzurro si rivolge anche alle persone con cui è stato in contatto negli ultimi tempi, invitandole alla massima prudenza.

Soltanto qualche giorno fa aveva salutato i suoi follower pubblicando sui social un video nel quale scivolava sulla neve (augurando a tutti un felice 2021), adesso Filippo Tortu, primatista italiano dei 100 metri con 9’’99 (primo azzurro a scendere sotto i 10 secondi), è risultato positivo al test rapido per il coronavirus. Reduce da un Capodanno nella casa di famiglia di Bormio, sabato a Milano si era sottoposto a un test rapido. Ad annunciarlo è stato lui stesso sui profili social.

In un lungo messaggio l’atleta azzurro si rivolge anche alle persone con cui è stato in contatto negli ultimi tempi, invitandole alla massima prudenza e a effettuare il test: «Ho da poco fatto il test rapido per il Covid-19. Nonostante le prevenzioni messe in atto, sono risultato positivo. Ho svolto il sierologico, i risultati mi verranno consegnati tra domani e martedì (oggi e domani ndr). Ho provveduto a contattare tutte le persone con cui ricordo di essere stato in contatto nell’ultimo periodo», scrive. Per poi continuare: «Se non avete ricevuto il mio messaggio e abbiamo interagito, vi prego di prestare la massima attenzione ed effettuare il test anche voi. Voglio rassicurarvi sulle mie condizioni, sto bene, ma la mia priorità e far stare al sicuro tutte le persone viste nell’ultimo periodo e osservare la quarantena fino a quando non tornerò negativo. A presto, Filippo».continua a leggere