“House of the dragon” su Sky dal 22 agosto


L’atteso prequel de “Il Trono di Spade”, in contemporanea Usa

articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/tv/2022/07/20/house-of-the-dragon-su-sky-dal-22-agosto_28fd262d-0845-464d-a9f5-fd93355a384d.html

(ANSA) – Roma, 20 luglio 2022

Rilasciato oggi il trailer ufficiale di House of the dragon, l’attesissima serie HBO che debutterà in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW il 22 agosto in tutti i territori in cui Sky è presente, in contemporanea assoluta con la messa in onda della tv via cavo americana.

Tratta dal romanzo “Fuoco e Sangue” di George R.R.

Martin, la serie è ambientata 200 anni prima degli eventi citati ne “Il Trono di Spade” e racconta la storia della Casa Targaryen. I fan, ma anche quanti vogliano arrivare preparati all’appuntamento di agosto senza aver ancora mai visto la serie madre, possono recuperare tutte le stagioni de Il Trono di Spade on demand su Sky e in streaming su NOW. continua a leggere

House of the Dragon | Official Trailer | HBO MaxHBO Max



Sky, Dazn e Tim verso l’accordo: tutta la Serie A anche sulla tv satellitare?


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/20-07-2022/sky-dazn-tim-accordo-serie-anche-decoder-satellitare-4401511913613.shtml

A meno di un mese dal via del campionato, prosegue la trattativa. La Lega spinge perché un’intesa si trovi prima del 13 agosto

Prove d’intesa. Secondo “Milano FinanzaSky, Tim e Dazn si starebbero accordando per rendere fruibili tutte le partite di Serie A, incluse quelle in esclusiva su Dazn (7 per ogni giornata), sul decoder Sky Q. Una soluzione che potrebbe agevolare la risoluzione dei problemi di trasmissione e di visione in streaming attraverso internet delle partite. Difficoltà che avevano messo in allarme il Garante e la Lega di A per il calo di spettatori.

DUE ABBONAMENTI? – Per ovviare a tutti i potenziali problemi tecnici (internet e satellite) i consumatori dovrebbero quindi dotarsi di due abbonamenti (Sky e Dazn). Tim invece avrebbe la possibilità di rivedere l’accordo (come richiesto dall’Antitrust) ma anche di diminuire da 340 a 250 milioni il contributo che versa a Dazn per ospitare in esclusiva la sua app.

I PROBLEMI TECNICI – I problemi ci sono, dalle modifiche di valore delle varie offerte se queste vengono spostate di piattaforma fino alle conseguenze dell’ipotetico doppio abbonamento. La Lega comunque spinge però perché un’intesa si trovi prima dell’inizio del campionato (il 13 agosto), o al più tardi, dal mese di settembre. E si sta lavorando per trovare una soluzione.

Incendi in Italia oggi:…..


vigili del fuoco in azione sul Carso e in Versilia. Fiamme anche in Campania

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2022/07/20/diretta/incendi_in_italia_oggi-358451308/?ref=RHTP-VS-I270681067-P22-S2-T1

La diretta sulla situazione dei roghi che stanno devastando la Penisola. Il fuoco divampa anche in altre zone d’Europa

L’Italia continua a bruciare. Proseguono le attività dei Vigili del fuoco dell’intero Friuli Venezia Giulia assieme ai colleghi sloveni, alla Guardia forestale e alla Protezione civile per domare e limitare le fiamme che da ieri mattina divampano sul Carso. L’assenza di vento ha limitato i pericoli, in particolare per le case di Sablici, la frazione di Doberdò del lago (Gorizia) da cui comunque sono state evacuate una ventina di abitazioni. Continuano anche le operazioni di spegnimento del vasto incendio che da lunedì sera sta devastando le colline di Massarosa, comune della provincia di Lucca. Nella notte si sono sviluppati incendi anche in Sicilia e Sardegna. Roghi anche in Campania.

I roghi non risparmia no neanche il resto d’Europa: un grave incendio sta minacciando la periferia nord di Atene, in particolare i sobborghi di Penteli e Gerakas. Ci sono almeno una dozzina di feriti. Evacuati alcuni edifici, tra cui un ospedale pediatrico.

Incendio sul Carso, le immagini girate dall’elicottero dei Vigili del FuocoVista Agenzia Televisiva Nazionale
Incendio boschivo nelle colline di Massarosa, chiusa la bretella Lucca-ViareggioValdelsa.net – Giornale online
Ancora fuoco e fiamme in molti paesi europei euronews (in Italiano)

Zhang nel mirino dei creditori: deve ripagare 250


articolo di Redazione: https://www.calcioefinanza.it/2022/07/19/zhang-nel-mirino-dei-creditori-deve-ripagare-250-milioni/

Il presidente dell’Inter Steven Zhang ha perso una causa giudiziaria a Hong Kong nei confronti di alcuni creditori, rendendolo responsabile per 255 milioni di dollari (circa 250 milioni di euro) di debito. Il figlio di Zhang Jindong, come riportato dal quotidiano di Hong Kong South China Morning Post, è stato citato in giudizio dai creditori lo scorso agosto per recuperare 255 milioni di dollari di prestiti e un’obbligazione inadempiente che ha garantito, impegni che ha successivamente rinnegato, adducendo falsità e ignoranza.

Zhang ha infatti garantito il rifinanziamento di 255 milioni di dollari di prestiti e obbligazioni firmati nel 2020, in una operazione conclusa con la China Construction Bank (Asia) Corporation Limited a favore della Great Matrix Ltd, società interamente controllata dallo stesso Zhang. Operazione che, nel corso del procedimento, Zhang ha rinnegato: in sua difesa, Zhang ha infatti affermato che le firme sui documenti di garanzia di rifinanziamento erano contraffatte e di non essere a conoscenza del rifinanziamento, affermazione che il giudice ha respinto

«Zhang ha avanzato una vaga affermazione secondo cui “sembra che alcuni membri del personale coinvolti nel progetto che avevano rapporti con la Banca potrebbero aver falsificato la mia firma per firmare a nome di Great Matrix e me stesso per assistere con il rifinanziamento”», si legge nei passaggi del verdetto.

Nel corso del processo, inoltre, è stato chiesti una perizia da parte di un esperto sulle firme da parte di Zhang nei documenti: perizia che ha spiegato come 5 delle 6 firme sull’accordo fossero state effettuate dallo stesso Zhang, mentre la sesta era stata aggiunta in una copia elettronica.

Non c’è dubbio che Zhang abbia partecipato al finanziamento originario del progetto, e per il quale aveva dato le sue garanzie personali”, il giudice dell’Alta Corte l’on. Anthony Chan ha detto nel suo verdetto. “Considerato in tale ottica, il tentativo di Zhang di prendere le distanze con il rifinanziamento ha scarso merito”.  Il verdetto mette i creditori nella posizione di rivendicare i 255 milioni di dollari dovuti da Zhang, oltre a interessi e costi. Inoltre, China Construction Bank (Asia) ha intentato una causa civile a Milano chiedendo al tribunale locale di invalidare una rinuncia del febbraio 2019 alla stipendio per Zhang nel suo ruolo da presidente dell’Inter, che aiuterebbe i creditori nel loro tentativo di recuperare i loro beni.

Anche altri creditori hanno messo nel mirino Suning. Un gruppo di obbligazionisti, tra cui la Bank of Shanghai e la Guangdong Huaxing Bank, hanno raccolto almeno il 25% dei titoli per richiedere il pagamento immediato, secondo quanto riportato dal South China Morning Post lo scorso anno, citando persone che hanno familiarità con il piano.

Milan, Yonghong Li ottiene il sequestro di 364 milioni di Elliott


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Milan/19-07-2022/milan-yonghong-li-ottiene-sequestro-364-milioni-elliott-4401502377469.shtml

Yonghong Li. Ansa

Il vecchio proprietario della società aveva fatto causa mesi fa in Lussemburgo, il fondo americano prepara il ricorso

Yonghong Li, ex proprietario del Milan, ha ottenuto il sequestro di 364 milioni di euro da parte del Tribunale del Lussemburgo. Settembre, il mese indicato da RedBird per l’acquisizione della maggioranza delle quote del Milan, si avvicina e il lavoro per completare il passaggio di proprietà tra il fondo Elliott e RedBird continua incessante.

RICORSO IN ARRIVO – E nel frattempo Mr Li ha ottenuto il sequestro dei 364 milioni, in attesa che Elliott faccia ricorso. Yonghong Li si era mosso alcuni mesi fa con una causa di risarcimento al Tribunale del Lussemburgo, verso le holding controllate dal fondo americano. Mr Li punta a recuperare parte dei soldi persi e le sue richieste di risarcimento si basano su una sua valutazione del club rossonero, basata su una perizia svolta nel 2018.

Per non dimenticare “19 luglio 1992


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La strage di via D’Amelio, e tutto quello che venne dopo

La storia dell’attentato che trent’anni fa uccise Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta, e delle lunghe e controverse indagini

articolo di Stefano Nazzi: https://www.ilpost.it/2022/07/19/paolo-borsellino-strage-via-damelio/?fbclid=IwAR0kCsr6MFxwGnwiJY1Ffk-cwuUzixDO8ysRKmKg0tfE1BOXz_EuAUVLgEI

L’autobomba che uccise il magistrato Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta esplose alle 16.58 e venti secondi del 19 luglio 1992, trent’anni fa, all’altezza del numero 21 di via D’Amelio a Palermo, dove abitava sua madre. Era una domenica. Borsellino quel giorno era stato con la famiglia nella casa al mare di Villagrazia di Carini, aveva pranzato e poi aveva visto in televisione parte della tappa del Tour de France, dal Sestriere all’Alpe d’Huez. Dopo, come faceva spesso la domenica, era andato a trovare la madre.

La distruzione provocata dall’autobomba in via D’Amelio, a Palermo, il 19 luglio 1992 (LaPresse)

Alle 16.52, un mafioso della famiglia del mandamento di San Lorenzo, Giovanni Battista Ferrante, appostato in una traversa di viale della Regione Siciliana, aveva telefonato da una cabina telefonica avvertendo gli attentatori presenti in via D’Amelio di stare pronti, perché erano appena passate le tre auto blindate a bordo delle quali c’erano il magistrato e la sua scorta.

Sceso dall’auto, Borsellino si accese una sigaretta, arrivò al cancello del palazzo e suonò il citofono. Fu in quel momento che il telecomando diede l’impulso che fece esplodere i 90 chilogrammi di esplosivo al plastico Semtex-H all’interno di un’auto rubata, una Fiat 126 rossa targata PA 878659.

Morirono, oltre a Borsellino, che all’epoca aveva 52 anni ed era procuratore aggiunto a Palermo, gli agenti di scorta Agostino Catalano, 43 anni, Vincenzo Li Muli, 22, Walter Eddie Cosina, 30, Claudio Traina, 26, ed Emanuela Loi, 24, la prima donna della polizia di Stato a essere uccisa in servizio. Si salvò un agente, Antonio Vullo, che nel momento in cui venne azionata la bomba stava tornando indietro dal fondo della strada per parcheggiare una delle auto della scorta. L’esplosione fu così potente che resti umani e di auto furono trovati dietro il palazzo di via D’Amelio. continua a leggere

Vasto incendio sul Carso: interrotta la linea ferroviaria Trieste ecc.


articolo: https://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2022/07/19/news/incendio-sul-carso-interrotta-la-linea-ferroviaria-trieste-monfalcone-1.41575074

Vasto incendio sul Carso: interrotta la linea ferroviaria Trieste – Monfalcone, chiuse autostrada e strade. Evacuato il casello del Lisert. Brucia il Vallone. Piove cenere. Elicotteri e Canadair in azione

Brucia il il Carso, elicotteri in azioneIl Piccolo

TRIESTE, 19 luglio 2022

Un vasto incendio, le cui cause sono ancora da verificare, si è originato questa mattina (martedì 19 luglio)  lungo la linea ferroviaria che unisce Trieste e Monfalcone, obbligando Rfi a interrompere i collegamenti.

La situazione è andata peggiorando in poche ore. Autostrada, Vallone e relative strade di accesso sono stati chiusi. (Per i dettagli sulla viabilità scorrere l’articolo in basso). Tutto il personale impiegato al casello del Lisert è stato evacuato.

Il fuoco nel primo pomeriggio ha cominciato a correre lungo la A4, monitorato perché mette a rischio autostrada, ferrovia, elettrodotto, metanodotto e cavi dell’alta tensione.Brucia l’asfalto del Vallone. 

Le fiamme sono divampate nella zona di Sablici, nel comune di Doberdò del Lago, nel tratto che collega Monfalcone a Doberdò stessa, e appunto lungo la linea ferroviaria. L’incendio coinvolge anche la zona di Medeazza, in comune di Duino Aurisina. I focolai attivi sono diversi ma al momento non è dato sapere di più. continua a leggere

Incendio sul Carso: le immaginiIl Piccolo

Haller del Borussia Dortmund ha un tumore ai testicoli e ha già lasciato il ritiro


articolo di Salvatore Riggio: https://www.corriere.it/sport/calcio/22_luglio_19/haller-borussia-dortmund-tumore-de3a63de-072c-11ed-9ef9-cfa43bd4d04e.shtml?fbclid=IwAR2L5T7iX9WF3OeLP9iFwQjWyFRMdW4WbgFNsKtCJP95bsbmyQdlOLHY3EA

 Sebastien HallerSébastien Romain Teddy Haller (Ris-Orangis, 22 giugno 1994) è un calciatore francese naturalizzato ivoriano, attaccante del Borussia Dortmund e della nazionale ivoriana

Il giocatore, 28 anni, acquistato quest’anno dall’Ajax per sostituire Haaland ha scoperto di avere un cancro ai testicoli

Una notizia choc arriva dalla Germania, dalla Bundesliga. Sebastien Haller, attaccante del Borussia Dortmund dal 6 luglio, deve fermarsi per un tumore ai testicoli.

A dare la notizia è stato proprio il club giallonero attraverso i propri canali ufficiali. Spiega come il 28enne ivoriano «ha dovuto lasciare presto il ritiro a Bad Ragaz, in Svizzera, a causa di una malattia ed è già tornato a Dortmund». E ancora: «Sebastien ha lamentato di non stare bene dopo l’allenamento di lunedì mattina. Nel corso di esami medici intensivi, svolti in giornata, è stato scoperto un tumore ai testicoli. Nei prossimi giorni si svolgeranno ulteriori esami presso un centro medico specializzato».

Uno choc per tutti, come ha confermato il d.s. del Borussia Dortmund, Sebastian Kehl: «L’intera famiglia BVB augura a Sebastien una completa guarigione il prima possibile e poterlo riabbracciare presto. Faremo tutto il possibile per assicurarci che riceva il miglior trattamento possibile». continua a leggere

Cybersecurity, boom attacchi in primo semestre 2022


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/internet_social/2022/07/14/cybersecurity-expriviaboom-attacchi-in-primo-semestre-2022_3ea06696-9781-416e-bc94-3314c7f75da3.html

Exprivia, fenomeni guerra cibernetica quintuplicati per conflitto Ucraina

Boom di attacchi informatici in Italia nel primo semestre 2022, in numero superiore all’intero 2021.

Lo rileva il nuovo report dell’Osservatorio Cybersecurity di Exprivia sulle minacce informatiche che, da gennaio a giugno 2022, registra in Italia 1.572 tra attacchi, incidenti e violazioni della privacy, a fronte dei 1.356 casi complessivi dello scorso anno. Nonostante la curva di crescita dell’intero semestre, il rapporto stilato dal gruppo ICT pugliese segna comunque tra aprile e giugno un lieve calo del 5% circa dei casi (766) rispetto al primo trimestre dell’anno (quando erano stati 806).

Nel dettaglio sono stati riscontrati nel secondo trimestre 381 attacchi, 359 incidenti di sicurezza e 26 violazioni della privacy con pubblica amministrazione, banche e finanza ed healthcare tra i settori più colpiti dalle sanzioni emesse dal Garante per la protezione dei dati personali.

Il monitoraggio evidenzia inoltre che continua la corsa ai cyber-armamenti, alla luce dei 118 fenomeni di cyber warfare (guerra cibernetica), quintuplicati rispetto allo scorso trimestre (22) a causa del protrarsi del conflitto Russia-Ucraina, con conseguente incremento di attacchi a infrastrutture critiche. continua a leggere

Parigi, spari in centro: un morto e quattro feriti


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2022/07/18/news/parigi_sparatoria_un_morto_e_4_feriti_ignoto_movente-358304093/?ref=RHTP-VS-I270681069-P21-S2-T1

Arrestato uno dei due assalitori, l’altro ha fatto perdere le proprie tracce. Gli inquirenti ipotizzano che si sia trattato di un regolamento di conti

Paura nel cuore di Parigi. Un uomo è stato ucciso a colpi di arma da fuoco nel popolarissimo undicesimo arrondissement, non lontano dai luoghi della tragica notte del Bataclan. Altre quattro persone sono rimaste ferite in modo lieve. Al momento non è chiaro cosa ci sia dietro questo grave fatto di sangue, anche se gli inquirenti sembrano propendere per un regolamento di conti e ad escludere il terrorismo. Uno dei due uomini che hanno aperto il fuoco è stato arrestato, l’altro è riuscito a far perdere le proprie tracce.

In base alle prime ricostruzioni, due individui sono scesi da un’auto verso le 21:30 di lunedì in rue Popincourt e hanno sparato contro due persone sedute al tavolino di un bar. Stando a quanto trapela da fonti degli inquirenti, la pista privilegiata sarebbe dunque quella del regolamento di conti. continua a leggere

«Covid, ho i sintomi ma il tampone è negativo»: perché? Le tre ipotesi


articolo di Redazione Salute: https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/22_luglio_16/covid-sintomi-tampone-negativo-104caf5c-0445-11ed-8b08-7ec996ecfc4c.shtml?refresh_ce

Molte persone segnalano che il tampone diventa positivo solo quando si affievoliscono i sintomi. La Federazione dell’Ordine dei medici prova a fare chiarezza sui motivi.

La domanda se la stanno ponendo in tanti durante questa nuova ondata di contagi Covid: perché mi sento addosso tutti i sintomi compatibili con il Covid ma il tampone è negativo? Nelle settimane scorse ha cominciato a circolare l’idea che i tamponi non funzionassero più a dovere con le nuove varianti in circolazione, in particolare con Omicron 5 che, secondo l’ultimo bollettino rappresenta il 75,5% dei contagi in Italia. In particolare, chi decide di ripetere il tampone spesso segnala che la positività arriva solo dopo che i sintomi si sono affievoliti.

Lo «scarto temporale» segnalato ha attirato l’attenzione della comunità scientifica e la rubrica web «Dottore, ma è vero che?» a cura della federazione dell’Ordine dei medici (Fnomceo) ha voluto analizzare il problema cercando una spiegazione. Non è facile stimare quanto sia diffuso il fenomeno e quali sono le persone più a rischio «perché sempre meno ci si sottopone ai test ufficiali».

Il comportamento del nostro sistema immunitario – Difficile però anche capirne la causa. L’ipotesi più supportata «è legata al comportamento del nostro sistema immunitario: si pensa che i sintomi precedano il risultato positivo ai test perché oggi il sistema immunitario si attiva molto più velocemente contro il virus. La comparsa dei primi sintomi sarebbe la conseguenza dell’attivazione del sistema immunitario che combatte l’infezione. All’inizio della pandemia, infatti, i contagi avvenivano tra persone che non avevano mai preso prima Sars-CoV-2 e che non erano vaccinate, e il virus poteva agire indisturbato per diversi giorni prima che l’infezione fosse tale da essere rilevata dal sistema immunitario. Oggi, invece, con la maggior parte della popolazione vaccinata o già esposta al virus, la reazione immunitaria è più rapida e può portare a casi in cui si hanno sintomi, ma non si risulta positivi, perché la carica virale non è ancora sufficiente rispetto alla sensibilità del test». Tuttavia anche persone che incontrano per la prima volta il virus hanno in alcuni casi manifestato il ritardo la positività al virus e questo .

Le dinamiche di alcune varianti

Un’altra ipotesi riguarda la diversa dinamica con cui le più recenti varianti circolano nell’organismo. Alcuni studi, infatti, hanno rilevato, con le nuove varianti, un minore accumulo delle particelle virali nelle cellule del naso, rendendo più probabili i falsi negativi perché durante il prelievo con tampone non si raccoglie una quantità sufficiente per risultare positivi al test. Altri studi hanno anche scoperto che Omicron può, in alcune persone, essere rilevato in bocca o in gola prima che nelle narici. Inoltre visto la genericità dei sintomi non si può escludere che le manifestazioni siano dovute effettivamente ad altro.

L’esecuzione del tampone – Una terza possibilità è che il ritardo sia il riflesso di come è cambiato nel tempo il modo in cui il tampone nasale viene eseguito. Il maggior ricorso ai tamponi fai-da-te, infatti, può incidere sulla qualità del risultato: molte persone non raccolgono con particolare cura né in grande profondità il materiale biologico nel naso, determinando una frequenza più alta dei falsi negativi.

Precauzioni anche con test negatico – Per ora non serve preoccuparsi, ma può essere utile prendere qualche precauzione. «Se inizi ad avere sintomi, supponi di essere contagioso» spiega Yonatan Grad, che sta studiando SARS-CoV-2 presso la School of Public Health di Harvard . «La gente dimentica che non appena si diventa sintomatici, bisognerebbe comportarsi in modo diverso. Un test negativo in presenza di sintomi non dovrebbe essere un lasciapassare per uscire» conferma Emily Martin, epidemiologa esperta in malattie infettive dell’Università del Michigan . E questo vale in presenza di tutti i tipi di virus, non solo di SARS-CoV-2.

18 luglio nel ricordo di Giacinto Facchetti


❤️Oggi l’ex bandiera dell’Inter avrebbe compiuto 80 anni

Europa nella morsa dell’afa e del fuoco. In cenere un’area come la Val d’Aosta


articolo di Viola Giannoli: https://www.repubblica.it/cronaca/2022/07/17/news/europa_nella_morsa_dellafa_e_del_fuoco_in_cenere_unarea_come_la_val_daosta-358081564/?ref=RHTP-VS-I270681069-P20-S9-T1

Da gennaio bruciati 346mila ettari. Il triplo rispetto alla media. E ora incendi accesi dalla Francia al Portogallo. Al Nord regna il caldo. In Gran Bretagna temperature da record fino a 40 gradi. E in Spagna si sfiorano i 50

L’Europa brucia. Bruciano le temperature. E brucia la terra. Il Regno Unito, la Germania e la Danimarca sono in allerta e attendono i 40 gradi già da oggi, e lo stesso accade in Francia, Parigi compresa; l’Italia li supererà di nuovo a giorni in diverse città; in Spagna si è andati già oltre i 50 al Sud; in Portogallo la colonnina di mercurio è schizzata a 47 gradi. E la fornace che sta inghiottendo l’Europa sud-occidentale – il sesto anticiclone che riscalda il Vecchio continente dall’inizio del 2022 causato, assicurano gli scienziati, dai cambiamenti climatici che porteranno a episodi sempre più frequenti e intensi – non accenna a diminuire.

In soli sei mesi nella zona dell’Unione europea è andata a fuoco un’area più grande di tutta la Valle d’Aosta: 346 mila ettari di boschi. Se a qualcuno può sembrare poco, basti pensare che è il triplo rispetto alla media degli ultimi 16 anni. Non è l’unico drammatico record perché, secondo un’analisi dei dati forniti dall’European Forest Fire Information System (Effis) della Commissione Ue, il numero di “grandi incendi“, classificati come tali perché superiori ai 30 ettari, è arrivato a quota 1.756, praticamente il quadruplo rispetto alla media che si aggirava, sempre negli ultimi 16 anni, attorno a 407 l’anno. continua a leggere

L’Europa in fiamme: divampano gli incendi in Francia e Portogalloeuronews (in Italiano)



Incubo partenze. gli scioperi bloccano quattrocento voli


articolo: https://www.repubblica.it/economia/2022/07/17/news/aerei_sciopero_controllori_volo_17_luglio_low_cost-358107839/?ref=RHTP-VS-I330891680-P13-S4-T1

Dalle 14 alle 18 lo stop per 4 ore dei controllori Enav e del personale delle compagnie low cost. Circa 100 voli cancellati solo a Fiumicino. Esposti dalle associazioni dei consumatori

Giornata difficile, oggi, nei cieli italiani, con centinaia di cancellazioni di voli per gli scioperi di 4 ore scattati alle 14 gli scioperi nel trasporto aereo proclamati dai controllori di volo dell’Enav e dal personale delle compagnie low cost Ryanair, Malta Air, Crewlink, EasyJet e Volotea. Il calcolo della vigilia era di uno stop per un volo su quattro, circa 400 tratte. Il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, nei giorni antecedenti l’agitazione aveva invocato la precettazione e indicato la stima di 600 voli cancellati e 100mila passeggeri potenzialmente colpiti da disagi. Il Garante era intervenuto per ridurre la finestra di sciopero indetto nelle compagnie, inizialmente previsto per l’intera giornata, ma non sono poi state adottate ulteriori misure. Ne deriva un’emmesima difficoltà in un periodo già fortemente complicato per la gestione di cieli e aeroporti.

Le ragioni dei sindacati – Alla base della mobilitazione dei sindacati c’è la protesta per la carenza di pesonale e, per le compagnie low cost, anche la richiesta di migliori condizioni salariali e di lavoro. Dopo l’azzeramento dell’attività a causa del Covid con le conseguenti limitazioni agli spostamenti, il settore si è trovato in carenza di personale alla forte ripartenza dei flussi. Un problema che riguarda tutta Europa, anzi si concentra in particolare sugli scali del Nord: ad agosto risultano già quasi 16mila voli cancellati. Fino ad ora, il sistema aeroportuale italiano ha retto meglio che altrove.

“Ci auguriamo di avere al più presto risposte concrete per assicurare alle lavoratrici e ai lavoratori condizioni di lavoro dignitose così da poter evitare ulteriori disagi ai passeggeri in questo periodo estivo“, hanno commentato Filt Cgil e Uiltrasporti parlando dello sciopero delle low cost. Le rivendicazioni: “Condizioni contrattuali e salariali in linea con il contratto nazionale del trasporto aereo ed inoltre acqua e cibo per gli equipaggi, spesso impossibilitati a scendere dall’aereo anche per 14 ore consecutive e la cancellazione dei tagli ai salari introdotti per fronteggiare un periodo di crisi non più attuale“. continua a leggere

Colpo di sole e colpo di calore in agguato d’estate: come riconoscerli e difendersi


articolo di Cristina Marrone: https://www.corriere.it/salute/pediatria/cards/colpo-sole-colpo-calore-come-difendersi/come-riconoscere-colpo-sole_principale.shtml

(Getty images)

Il colpo di sole è legato all’esposizione diretta ai raggi solari. Comporta un aumento della temperatura corporea oltre i 38 gradi e può associarsi a scottature. Il colpo di calore, invece, si manifesta quando la temperatura esterna è molto alta e una persona non riesce efficacemente a disperdere calore. A volte il colpo di calore si sovrappone a quello di sole. I più a rischio sono i bambini, tanto più quanto più sono piccoli

Come riconoscere il colpo di sole – Nei colpi di calore in genere il bambino (ma anche l’adulto) lamenta mal di testa, ha un senso di vertigine e appare inappetente. Poi compaiono le vescicole sulla pelle che sono un segnale di ustione e, infine, aumenta la temperatura corporea.

Cosa fare in caso di colpo di sole Evitare di rimanere al sole e ripararsi in un luogo rinfrescato. Non conviene rifugiarsi sotto l’ombrellone, se si è al mare, perché i raggi filtrano e la temperatura è comunque elevata: si rischia così anche il colpo di calore. È utile la somministrazione di antipiretici per abbassare la febbre, di creme idratanti per alleviare il fastidio delle ustioni.

I disturbi da calore– Con alte temperature possono manifestarsi disturbi da calore. I sintomi sono: debolezza, mal di testa, sensazione di vertigine, nausea e a volte vomito, cute pallida e sudaticcia, bocca secca, riduzione della pressione, nei casi estremi perdita di coscienza.

Il colpo di calore – I primi campanelli d’allarme del colpo di calore sono sonnolenza, irritabilità e inappetenza. Possono verificarsi crampi muscolari, temperatura corporea molto alta, assenza di sudorazione, vertigini, confusione, cute calda, arrossata, secca all’inizio e poi di un colorito grigiastro, respiro profondo e polso rapido e poi respiro superficiale e polso debole. Nei casi più gravi si può arrivare alla perdita di coscienza fino alla morte. continua a leggere

PALLAVOLO – ITALIA DA URLO!


PALLAVOLO – ITALIA DA URLO! DEMOLISCE 3-0 IL BRASILE E VINCE UN ORO STORICO NELLA VNL 2022

articolo: Pallavolo – Italia da urlo! Demolisce 3-0 il Brasile e vince un oro storico nella VNL 2022 – Eurosport

L’Italia vince per la prima volta la Nations League – foto gazzetta.it

PALLAVOLO, VNL 2022 (F) – Le “ragazze terribili” conquistano una splendida medaglia d’oro, trascinate ovviamente dai 21 punti di Paola Egonu, ma anche dalla classe di Caterina Bosetti, dal grande lavoro in difesa di Monica De Gennaro e alla combinata 1° tempi-muri delle centrali. Gruppo meraviglioso quello dell’Italia, che giunge all’11° successo di fila nel torneo!

IL TABELLINO

Italia – Brasile 3-0 (25-23; 25-22; 25-22)

  • Italia: Lubian, Gennari n.e., Bonifacio n.e., Malinov 1, De Gennaro (L), Fersino (L) n.e., Orro , Bosetti 11, Chirichella 9, Danesi 9, Pietrini 8, Nwakalor n.e., Sylla n.e., Egonu 21. All. Mazzanti.

E non solo…….

PALLAVOLO, ITALIA CAMPIONE NEGLI EUROPEI UNDER 18, FRANCIA BATTUTA 3-0 IN FINALE

PALLAVOLO, EUROPEI UNDER 18 – L’Italia fa il bis dopo il trionfo del 2020 superando in finale la Francia con un netto 3-0. Ottima prestazione di Thomas Barotto, autore di 16 punti, cui fanno eco i 15 di Lorenzo Magliano e i 12 di un utilissimo Alessandro Bristrot.

Rugby, Ryan Jones e la diagnosi di demenza a 41 anni: «Il mio mondo sta andando in pezzi»


articolo di Salvatore Riggio: https://www.corriere.it/sport/22_luglio_17/rugby-jones-demenza-diagnosi-41-anni-d8d3ff12-05c0-11ed-b53c-f5a8ed9fedc6.shtml

L’ex capitano del Galles rivela il suo dramma: «Ho paura, ho dei figli e vorrei essere un buon padre per loro». Gli altri casi: dalla perdita di memoria di Michael Lipman al caso Bobbie Goulding

Ryan Jones

A Ryan Jones, ex capitano del Galles di appena 41 anni, è stata diagnosticata una demenza a esordio precoce. Il mondo del rugby (e non solo) è in apprensione per lui. In patria è un’istituzione, ha vinto il Grande Slam nel Sei Nazioni (nessuna sconfitta) nel 2005 e poi come capitano nel 2008 e nel 2012. Nel mondo della palla ovale è un campione riconosciuto e rispettato. Adesso ha rivelato il suo dramma in un’intervista rilasciata al Times: «Sento che il mio mondo sta andando in pezzi. E ho davvero paura. Perché ho tre figli e tre figliastri e voglio essere un papà fantastico. Ho vissuto 15 anni della mia vita come un supereroe e non lo sono. Non so cosa mi riserverà il futuro», le sue parole dense di paura. E ancora: «Vorrei solo condurre una vita felice, sana e normale, ma sento che mi è stata portata via e non c’è niente che io possa fare. Non posso più allenarmi, non posso fare l’arbitro, non so più quali siano le regole del gioco».

Diagnosi atroce – Jones ha ricevuto la diagnosi di probabile encefalopatia traumatica cronica (Cte) a dicembre, quando gli è stato detto che era uno dei casi peggiori che gli specialisti avessero visto: «Le persone a me vicine notavano dei cambiamenti in me. Mi è stata diagnosticata la depressione e ho iniziato a rendermi conto che alcune delle mie funzioni cognitive non erano eccezionali. Ho cominciato a vedere che la mia memoria a breve termine non era buona. Stavo dimenticando le cose». L’ex capitano del Galles (75 le presenze totali in Nazionali, 33 quelle con la fascia sul braccio) qualche mese fa ha rassegnato le dimissioni dal suo incarico di Performance Director nella Federazione di rugby gallese, ha raccontato tutta la sua angoscia: «Mi terrorizza perché non so se tra due anni saremo seduti qui e se questi episodi durano una settimana, due settimane o se sono permanenti. Questa è la paura, questo è quello che non riesco a scrollarmi di dosso. Non so come rallentarlo, farlo smettere, cosa fare». Il rugby sta «camminando a capofitto con gli occhi chiusi in una situazione catastrofica» . Infatti, sono molti i casi tra gli ex giocatori di rugby: «Ero un bambino che sognava di giocare per il Galles. Sono riuscito a vivere quel sogno. Ho capitanato il Galles più volte di chiunque altro fino a quando non è arrivato Sam Warburton e per nulla lo avrei cambiato. In quel momento è stato fantastico, ma oggi lo cambierei in base alla mia esperienza attuale».

Michael Lipman e la perdita di memoria – Un altro caso è stato quello di Michael Lipman, che ha giocato nella Nazionale inglese. «La perdita di memoria a breve termine è la cosa più difficile da affrontare. I miei figli lo trovano piuttosto imbarazzante», ha raccontato al Daily Mail. La vita non è più quella di una volta. A 42 anni è appesantito dal peso di una probabile encefalopatia traumatica cronica e di una demenza a esordio precoce: «Il modo in cui sta influenzando la mia famiglia e cosa riserva il futuro è la cosa più spaventosa. Mi spaventa a morte. Mio figlio ha appena compiuto quattro anni e mia figlia ha quasi 11 anni. Non capiscono nemmeno la parola demenza. Spiegarglielo più avanti nella vita sarà difficile, ma ora l’ho accettato. Sono passato da giocatore di rugby internazionale a praticamente niente. Quella transizione è durata 10 anni e la sto ancora attraversando. Grazie a Dio mi è stato diagnosticato presto perché puoi gestire i sintomi con i farmaci. Prendo circa 15 compresse al mattino, due a mezzogiorno e 10 la sera. Con mal di schiena e declino cognitivo, è una lotta per guadagnarsi da vivere. Mia moglie deve sostenere il doppio del carico di lavoro perché non posso guadagnare molti soldi». Infine: «Se l’orologio tornasse indietro a quando avevo 21 anni e mio padre dicesse “Puoi praticare sport professionistico, ma ti verrà diagnosticata una demenza a esordio precoce e CTE all’età di 40 anni”, cosa direi? Rifarei tutto di nuovo? No. Preferirei una vita lunga e sana con la mia famiglia piuttosto che una malattia neurodegenerativa». continua a leggere

Perché i tassisti protestano (di nuovo) contro Uber


articolo di Arcangelo Rociola : https://www.repubblica.it/tecnologia/2022/07/13/news/taxi_protesta_uber_licenze_concorrenza-357692073/

(reuters)

Non è subito chiaro il motivo della nuova protesta dei tassisti contro Uber. Ma un aspetto sembra essere piuttosto evidente: quella che sta andando in scena in tutta Italia ha i contorni di una protesta preventiva. Per capirlo basta spulciare il disegno di legge sulla concorrenza. A leggere il testo non sembra esserci molto che riguarda direttamente le app di trasporto pubblico come quelle del servizio arrivato in Italia nel 2013. Ma in realtà il timore dei rapprentanti di categoria riguarda una possibile conseguenza della legge.

Il timore che Palazzo Chigi possa intervenire sul trasporto pubblico e lo spettro Uber files – Il testo dà infatti al governo la possibilità di prendere le redini della normativa sul trasporto pubblico. E il rischio, per i tassisti, è che l’esecutivo possa aprire definitivamente a servizi come quello offerto da Uber e Lyft. Non che sia mai stato detto, né paventato. Detto in altri termini: i tassisti non si fidano di Palazzo Chigi. Temono che la presidenza del Consiglio dei ministri possa farsi condizionare da Uber.

Un timore esacerbato, o forse usato strumentalmente, dopo lo scoppio del caso degli Uber files, i documenti pubblicati dal Guardian la scorsa settimana che hanno raccontato di pratiche di lobbying spregiudicata da parte del colosso californiano sui governi occidentali negli scorsi anni. Benzina nella fucina delle proteste di via del Corso.

I tassisti non si fidano di Palazzo Chigi, si è detto. Ma si fidano del Parlamento. O meglio, si fidano dei partiti politici, più attenti alla loro base elettorale, che non a caso in queste ore lanciano dichiarazioni alle agenzie di stampa in cui accusano Uber e mettorno in guardia l’esecutivo dal prestare ascolto alle istante della società. Quanto gli Uber files giochino da pretesto è difficile dirlo. Ma durante la protesta i tassisti hanno indirizzato cori soprattutto contro l’app californiana e il primo ministro, Mario Draghi. continua a leggere

[DOCUMENTI] Blue Skye: «Da Elliott finta cessione per aggirare l’UEFA»


articolo di Matteo Spaziante: https://www.calcioefinanza.it/2022/07/15/milan-blue-skye-elliott-finta-cessione-uefa/

Il numero uno del fondo Elliott, Paul Singer (Photo by Thos Robinson/Getty Images for New York Times)

I benefici dell’operazione per il gruppo Elliott: le innominabili ragioni dell’operazione”. Si intitola così un paragrafo dell’atto di accusa da parte di Blue Skye nei confronti del fondo Elliott per la cessione del Milan, come emerge dai documenti che Calcio e Finanza ha potuto visionare nella causa intentata in Lussemburgo per fermare l’operazione che porterà il club rossonero nelle mani di RedBird.

Una accusa che si snoda attraverso diversi passaggi tecnici, arrivando fino alle richieste da parte dei Blue Skye (attualmente azionista di minoranza del fondo Usa nella catena di controllo del Milan) nei confronti di Elliott anche a livello economico. Ma c’è un passaggio, in particolare, da cui emerge una pesante accusa verso il fondo guidato da Paul Singer.

Secondo Blue Skye, infatti, “il Gruppo Elliott trae un conseguente immediato beneficio dalla situazione”, perché è indiscutibile che:

  • Elliott manterrà una quota di minoranza in AC Milan, secondo quanto riferito tra il 30% e il 49%, mentre Blue Skye non deterrà più una partecipazione;
  • Elliott sarà creditore del Milan o dell’acquirente a tassi di interessi alti;
  • Elliott manterrà posti nel consiglio di amministrazione del Milan, inclusi il presidente, il direttore generale e altri 2 o 3 su un totale di 9 posti disponibili

In definitiva, prosegue Blue Skye, “in questo modo il Gruppo Elliott mantiene il pieno controllo” mentre Blue Skyesarà definitivamente esclusa da AC Milan” né potrà beneficiare della cessione della quota di maggioranza del Milan in alcun modo, vendendo “così privati ​​della loro quota di compenso inizialmente previsto tra i soci: quello che comunemente viene chiamato il carry interest”.

Non solo, però. Perché Blue Skye mette nel mirino il triangolo tra Elliott, Milan e Lille. “Oltre a questo significativo vantaggio, il Gruppo Elliott ha un altro obiettivo”, scrive Blue Skye. “L’UEFA è molto interessata alla situazione dei due club calcistici. Infatti, nel dicembre 2020, il Lille ha cambiato proprietà passando da Gérard Lopez al principale creditore del club, il Gruppo Elliott. All’epoca, la UEFA aveva consentito a entrambi i club, Lille e AC Milan, di partecipare all’Europa League, durante la quale si erano affrontati anche nella fase a gironi. Ufficialmente, le azioni del Lille sono state successivamente vendute a un ente denominato Merlyn Partners SCSp, un fondo di investimento lussemburghese (più precisamente, tali azioni sono di proprietà di una società francese denominata L. Holding, a sua volta controllata di una società lussemburghese denominata Callisto Sporting S .àr.l., che è la filiale di Merlyn Partners SCSp)”, prosegue Blue Skye.

“Tuttavia, la UEFA sembra essere stata incuriosita dalla creazione di Callisto Sporting S.à r.l. a maggio 2021 di due azioni A2, che danno un diritto di veto piuttosto invadente nella stessa gestione di LOSC. I beneficiari di questo diritto di veto sono le società domiciliate allo stesso indirizzo della sede centrale di Elliott. Pertanto, la UEFA è interessata al fatto che il Gruppo Elliott, proprietario del Milan – tramite Genio e King George – (insieme a Blue Skye), eserciti un controllo significativo sul Lille. Tuttavia, lo stesso articolo 5 del regolamento UEFA Europa League recita: “Nessuna persona fisica o giuridica può avere il controllo o l’influenza su più di un club che partecipa alle competizioni UEFA per club””.

“Tuttavia, nell’ultima stagione sia Lille che AC Milan hanno giocato in Champions League. Esiste quindi il rischio concreto che vengano comminate sanzioni a entrambi i club, se non a uno di essi (a questo proposito, va notato che il Lille non parteciperà alla Champions League il prossimo anno, il che aumenta il rischio che una sanzione sarà imposto al Milan). Inoltre, ci sono stati trasferimenti tra i due club, le cui condizioni potrebbero essere messe in discussione visti i legami esistenti tra il Gruppo Elliott e Lille”.

È proprio in questo contesto che è avvenuta all’improvviso la cessione del Milan, senza che Blue Skye ne abbia mai discusso con il Gruppo Elliott”, prosegue Blue Skye, sottolineando come la dimostrazione sia nel fatto che “il processo di vendita sia stato nascosto a Blue Skye”.

E la società conclude poi con l’accusa. “Questa cessione, a parte il fatto che comporta l’espulsione di Blue Skye da comproprietario del Milan, è, come risulta da quanto sopra, solo una finzione (è utilizzato il termine inglese masquerade, ndr) per cercare di ingannare la UEFA, poiché alla fine uno schema simile a quello utilizzato per il Lille verrebbe riprodotto, con il Gruppo Elliott che manterrà il controllo effettivo del Milan (rimanendo il principale creditore e azionista di minoranza), pur non essendo, formalmente, proprietario di due club in evoluzione in Champions League”.

Meteo: temperature, colpi di calore e disagio fisico anche nei prossimi giorni; le regioni più a rischio


articolo di Carlo Testa Meteorologo: https://www.ilmeteo.it/notizie/meteo-temperature-colpi-di-calore-e-disagio-fisico-anche-nei-prossimi-giorni-le-regioni-pi-a-rischio-095347

Caldo, colpi di calore e disagio fisico. Ecco cosa accadrà nei prossimi giorni

Arrivano i tanto temuti effetti del grande caldo

Quando si entra nel cuore dell’Estate ci si trova spesso a fare i conti con i tanto temuti colpi di calore o con una sensazione di disagio fisico specialmente quando sulle nostre teste ci piomba una delle tante ondate di calore africano con il loro carico d’aria rovente e spesso soffocante.

Nei prossimi giorni sarà proprio questo uno degli aspetti salienti del quadro meteo climatico in quanto ci troveremo ulteriormente nel bel mezzo di una delle tante ondate di caldo di questa pazza e rovente estate. Non dimentichiamoci infatti che quest’anno la stagione estiva è praticamente iniziata intorno alla metà di Maggio e da allora si sono susseguite già parecchie fiammate africane.Prepariamoci dunque a vivere un contesto climatico che già in questi ultimi giorni ha mostrato seri segnali di cambiamento verso il caldo con temperature che sono tornate superiori alla media specialmente sulle regioni del Nord e del Centro.

Ma come evolverà dunque il quadro termico nei prossimi giorni?
Nel corso del weekend e con l’inizio della prossima settimana non ci saranno forti scossoni. Nonostante un clima piuttosto caldo per tutti, non avremo ancora particolari estremi anche se la qualità dell’aria si manterrà piuttosto pesante a causa dell’elevato tasso di umidità. Del resto cose volete che sia ormai per noi un po’ di afa.

Le cose invece potrebbero seriamente peggiorare, in quanto a caldo, soprattutto da Mercoledì 20 quando un ulteriore contributo d’aria rovente fornirà altra linfa al già bollente anticiclone facendo così schizzare le colonnine di mercurio su valori davvero altissimi e forse anche eccezionali come sulla Val Padana e su alcuni tratti interni del Centro. Su queste zone i termometri potranno toccare picchi prossimi se non anche superiori ai 40°C e portando il valore delle zero termico, nella libera atmosfera, oltre i 4800m di quota. Ecco perché questo mostro anticiclone l’abbiamo chiamato “Apocalisse4800

Ed ecco allora che torneremo a parlare seriamente di colpi di calore e di disagio fisico. I primi si potranno ovviare evitando di uscire nelle ore più calde, mentre la sensazione di disagio fisico solitamente si avverte quando si registra il mix tra aumento termico ed elevato tasso di umidità che, tradotto in soldoni, lo registreremo nelle ore notturne ma soprattutto verso metà della mattinata.

Per gli amanti del fresco dunque le notizie non sono certo delle migliori e ad aggravare il loro stato di preoccupazione c’è anche il fatto che non si riesce ancora a capire quando ne usciremo da questa ennesima fiammata africana.

Non ci resta che attendere nuovi aggiornamenti.

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È morto Eugenio Scalfari, il fondatore di Repubblica.


È morto Eugenio Scalfari, il fondatore di Repubblica. Una vita da giornalista patriarca

articolo di Simonetta Fiori: https://www.repubblica.it/dossier/cultura/eugenio-scalfari/2022/07/14/news/eugenio_scalfari_simonetta_fiori-248070387/?ref=RHTP-BH-I357762910-P1-S1-T1

È morto Eugenio Scalfari, il fondatore di Repubblica. Una vita da giornalista patriarca
Eugenio Scalfari (Civitavecchia, 6 aprile 1924 – Roma, 14 luglio 2022) è stato un giornalista e scrittore italiano.
Considerato uno dei più grandi giornalisti italiani del XX secolo contribuì, con altri, a fondare il settimanale l’Espresso ed è fondatore del quotidiano la Repubblica.

La collaborazione con “Il Mondo” di Pannunzio, la fondazione dell’“Espresso” che, con le inchieste, racconta l’altra faccia del Paese. E l’avventura di “Repubblica” che cambia per sempre la storia dell’informazione italiana

Alla fine è arrivata, la Regina ha toccato il suo corpo esile, fragilissimo. E lui non s’è fatto trovare impreparato. Pochi come Eugenio Scalfari sono stati capaci di accogliere la morte con altrettanta vitalità. Fino agli ultimi giorni, prima di scivolare in una sorta di torpore, è stato vigile sul suo paesaggio mentale che andava acquistando profondità e colori diversi. E fino alla fine è rimasto un giornalista, un cronista curioso che ci raccontava la sua traversata vegliarda verso un pianeta a noi sconosciuto. “Papà hai paura della morte?“, gli chiedono le figlie, Enrica e Donata, nell’ultimo splendido documentario Sentimental JourneyLo sguardo arriva sereno, quasi non ci fosse bisogno del suo no fermo. Si muore desiderando, diceva. Desiderando di scrivere. Desiderando di amare. Desiderando di essere sempre nelle contraddizioni del mondo.

“Sono nato a Civitavecchia il 6 aprile del 1924 alle ore 10.30, all’ultimo piano d’un palazzo costruito nei primi anni dell’Ottocento nella piazza centrale della città”. Comincia così il suo racconto autobiografico, con l’austera meticolosità di chi sa che la propria vita – o meglio le tante vite vissute in un’unica vita – è stata un’avventura importante. continua a leggere

Terremoto in Emilia Romagna, boato e serie di scosse in provincia di Forlì Cesena


Terremoto in Emilia Romagna, boato e serie di scosse in provincia di Forlì Cesena
Serie di scosse di terremoto oggi in provincia di Forlì Cesena, distintamente avvertite dalla popolazione. Secondo l’ingv la magnitudo massima è stata di 3.2 gradi della scala Richter con epicentro a Meldola.

articolo di Antonio Palma: https://www.fanpage.it/attualita/terremoto-in-emilia-romagna-scossa-cesena-forli/

Almeno tre scosse di terremoto sono state registrate in provincia di Forlì Cesena, in Emilia Romagna, questa sera mercoledì 13 luglio. Il sisma è stato distintamente avvertito dalla popolazione. Secondo le stime dell’Ingv, la prima scossa ha avuto magnitudo di 3.1 gradi della scala Richter , la seconda di 2.9 e la terza di 3.2.

L’epicentro del primo evento è stato localizzato alle 20:36 nel comune di Meldola, con coordinate geografiche (lat, lon) 44.1080, 12.0520, e ipocentro a una profondità di soli 10 chilometri. La seconda alle 20:37 sempre con epicentro a Meldola e infine l’ultima alle 20:52. continua a leggere

«Closer than ever», l’Inter pensa ai tifosi 2.0


articolo di  Lorenzo Nicolao: https://www.corriere.it/tecnologia/22_luglio_12/closer-than-ever-inter-pensa-tifosi-2-0-1d383cf8-640d-411a-a869-e68018eccxlk.shtml?refresh_ce

Lanciata su Instagram dai calciatori Lukaku e Lautaro Martinez, la piattaforma nerazzurra propone news sulla squadra, intrattenimento ed ecommerce in una grafica rinnovata

Un «digital ecosystem» per mettere la passione dei tifosi al centro. In vista della nuova stagione calcistica l’Inter vuole andare in gol con la tecnologia. «Closer than Ever» è stata presentata dagli attaccanti Romelu Lukaku, appena tornato a Milano, e Lautaro Martinez, che hanno scoperto insieme ai fan, collegati alla diretta Instagram sull’account della squadra, tutte quelle che saranno le novità della piattaforma appena presentata al pubblico. Il sito, l’app e l’official store digitale sono stati completamente rinnovati nell’aspetto e nel design, permettendo ai tifosi di immergersi in un nuovo viaggio attraverso i colori nerazzurri, con contenuti che si aggiorneranno via via nei prossimi mesi, per seguire la propria squadra del cuore sempre più da vicino, grazie alla potenzialità dei nuovi strumenti. 

Account integrato e contenuti esclusivi – Il «fan digitale» potrà così accedere a tante novità, in linea con la nuova identità visiva del club, tra le quali si raccolgono video-on-demand, giochi e intrattenimento legato all’Inter, nonché tutte le informazioni, curiosità e news che riguardano la squadra. Il canale di vendita digitale è tra gli aspetti che sono stati maggiormente rivoluzionati, grazie a un sistema integrato che porta lo store a disporre di sei lingue e tante valute differenti (per una fidelizzazione sempre più internazionale) e altrettanti metodi di pagamento. Nei tanti prodotti nerazzurri in vendita, cresce il numero di quelli in edizione limitata e da collezione, in ricordo di momenti significativi della storia del club. Le tante sfaccettature delle piattaforme digitali dell’Inter garantiranno inoltre una profilazione del tifoso sempre più accurata, grazie anche all’account personale, in modo da garantire prevalentemente solo i contenuti di suo interesse. Ultima ma non meno importante, l’esperienza di ticketing, sempre più a disposizione di circuiti legati ai partner della squadra. 

Scudetto dell’innovazione – Nella svolta digitale è stata fondamentale la partecipazione di PwC Italia, nell’ambito dell’eCommerce, mentre per il sito internet, l’app e la piattaforma streaming hanno contribuito Dept e StreamAMG. «Un passo importante per la crescita del nostro club – ha raccontato il Ceo Corporate dell’Inter Alessandro Antonello – Nel campo dell’innovazione, grazie all’anno di progettazione svolto, vogliamo riposizionare il nostro brand come marchio tra i più all’avanguardia nel settore sportivo, nel mondo del calcio italiano e non solo, grazie a un’esperienza immersiva e digitale pensata soprattutto per i nostri tifosi». Fa eco alle sue parole Luca Danovaro, Chief Revenue Officer del club, spiegando come la tecnologia riesca a rendere più agile e immediata la vita del tifoso oggi «con l’acquisto dei prodotti e dei biglietti per vedere allo stadio la squadra in modo comodo e veloce, in un’ottica che guarda a un pubblico sempre più internazionale».

https://www.inter.it/it/news/closer-than-ever-il-nuovo-ecosistema-digitale-dell-inter

CLOSER THAN EVER 💻⚫🔵

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Covid, vaccino agli over 60 e ai fragili, le linee guida alle Regioni: «Un hub vaccinale ogni 50 mila abitanti, 100 mila dosi al giorno»


articolo di Valentina Santarpia: https://www.corriere.it/cronache/22_luglio_13/covid-vaccino-over-60-fragili-linee-guida-regioni-un-hub-vaccinale-ogni-50-mila-abitanti-100-mila-dosi-giorno-bfd8f442-02ad-11ed-a0cc-ad3c68cacbae.shtml?refresh_ce

Il documento firmato dal generale Tommaso Petroni che fa seguito alla raccomandazione dell’Agenzia del farmaco di vaccinare tutti i cittadini con più di 60 anni e fragili. L’avvertimento dell’Ecdc: «Impatto minore se il richiamo viene rinviato a settembre»

Con le linee di indirizzo che il generale Tommaso Petroni, a capo dell’Unità per il completamento della campagna vaccinale, ha inviato alle Regioni, entra nel vivo il piano per la quarta dose di vaccino anti Coviddestinata agli over 60 e ai fragili. Il piano prevede un hub vaccinale ogni 50 mila abitanti, integrati da altri punti vaccinali presso strutture sanitarie stanziali come presidi ospedalieri, case della salute, medici di medicina generale e farmacie. «Un modello misto di somministrazioni», specifica il documento inviato alle Regioni, che terrà conto delle caratteristiche «orografiche, demografiche e di viabilità dei singoli territori».

La platea di 12 milioni – Il piano prevede di somministrare 100 mila dosi al giorno, «valutando poi l’evoluzione del quadro epidemiologico e le eventuali ulteriori indicazioni delle autorità sanitarie italiane ed europee». Complessivamente il numero di cittadini destinatari del richiamo è stimato in circa 12 milioni, ai quali dovranno essere sottratti coloro che progressivamente saranno guariti dal Sars-CoV- 2. In linea con il quadro normativo vigente, l’Unità per il completamento della campagna vaccinale (Uccv) «provvederà ad approvvigionare i vaccini e i kit di somministrazione, a sovraintendere alla distribuzione, a monitorare i fabbisogni operando le attività di compensazione tra le varie Regioni e province autonome e a monitorare il raggiungimento dei target», riportano le linee di indirizzo dell’Uccv. Inoltre, l’Unità continuerà «a supportare le Regioni con le attività amministrative finalizzate a garantire la disponibilità di personale sanitario richiesto per la campagna vaccinale», conclude l’Uccv.

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«Impatto minore» se il richiamo viene rinviato a settembre – Il piano arriva in concomitanza con l’avvertimento lanciato oggi dalla direttrice del Centro europeo di prevenzione e controllo delle malattie (Ecdc), Andrea Ammon, che durante un’audizione al Parlamento europeo, a Bruxelles, ha spiegato che la quarta dose di vaccino a over 60 e fragili potrebbe avere un «minore impatto» se venisse somministrata a settembre invece che ora, in estate, mentre è ancora in fase ascendente la nuova ondata pandemica della variante Omicron Ba.5. L’Ecdc, insieme all’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, ha raccomandato lunedì scorso ai paesi Ue di vaccinare con la quarta dose tutte le persone fra i 60 e i 79 anni (per gli ultra ottantenni c’era stata una raccomandazione simile in aprile), e tutti i soggetti con condizioni cliniche che li rendono più vulnerabili al virus. Secondo la raccomandazione, il nuovo richiamo dovrebbe essere somministrato almeno quattro mesi dopo l’ultimo, con priorità per i casi in cui sono passati più di sei mesi.

Autobotte si ribalta al confine tra Cusago e Cisliano, riversato nel terreno idrossido di potassio


Corriere Di Redazione Cronaca: https://pocketnews.it/autobotte-si-ribalta-al-confine-tra-cusago-e-cisliano-riversato-nel-terreno-idrossido-di-potassio/?fbclid=IwAR3IWmROVUMqr6d8YlqHCp1FevOVCIIsNRWVwep4RYG_iETCr3v7gEQEtEE

L’incidente ha provocato una perdita della sostanza che è un composto nocivo e corrosivo. Squadre di vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’area

Questa mattina alle 6 circa, sulla strada provinciale 114 al confine tra il comune di Cisliano e quello di Cusago, un’autobotte che trasportava idrossido di potassio, per cause ancora in via di accertamento si è ribaltata.

Conseguenza dell’incidente, una perdita del prodotto chimico trasportato, che è un composto nocivo e corrosivo. Sul posto sono intervenute 5 squadre dei Vigili del Fuoco di Milano che hanno soccorso l’autista e tentato di tamponare la perdita.

La strada è stata chiusa al traffico creando disagi su tutta la circolazione della zona. Per lo spostamento dell’articolato è invece dovuto intervenire il gruppo NBCR, quello delle emergenze biochimiche che ha provveduto al travaso del prodotto in un altra cisterna, consentendo poi lo spostamento del mezzo ribaltato.

Il tabellone della CoppaItalia 2022/23


Il tabellone della #CoppaItalia 2022/23, l’#Inter giocherà in casa gli ottavi e i quarti (possibile avversario l’#Atalanta) e la semifinale di ritorno (possibili avversari #Juventus e #Lazio):

Dazn e Agcom, servizio clienti e assistenza più capillare per la nuova stagione


articolo di Cecilia Mussi: https://acquisti.corriere.it/offerte/saldi/dazn-agcom-servizio-clienti-nuova-stagione/

Via WhatsApp, via social o via numero verde: eventuali problemi legati a Dazn si potranno risolvere in modo molto più semplice e diretto. Il servizio clienti della piattaforma di riferimento per chi ama la Serie A diventerà più snello con la nuova stagione e l’assistenza digitale sarà uno dei suoi punti di forza

In vista della nuova stagione calcistica, la piattaforma con cui si possono vedere le partite di Serie A di calcio ha voluto dare ancora più valore ai propri clienti. A maggio Dazn aveva sottoscritto con Agcom, l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni, un documento di 11 punti per garantire ai propri clienti un trattamento senza problemi. Ora ha deciso anche di migliorare il servizio clienti, introducendo delle novità che renderanno ancora più semplice contattare l’azienda in caso di necessità.

Dazn e Agcom, i punti dell’impegno per il cliente:

  1. Introduzione di un canale di comunicazione tramite WhatsApp
  2. Attivazione del customer care con operatore umano
  3. Inserimento dei riferimenti di contatto nel sito internet di DAZN
  4. Rispetto parametri qualitativi con riferimento alle telefonate inbound e outbound
  5. Arricchimento e semplificazione della sezione “Help” della homepage di DAZN
  6. Predisposizione di un’unità interna di monitoraggio
  7. Creazione di un’unità di monitoraggio congiunta
  8. Eventuale istituzione di tavoli tecnici
  9. Ottimizzazione dei profili di encoding più bassi
  10. Roadmap per lo sviluppo del Multicast per il traffico di TIM
  11. Aggiornamento trimestrale su sviluppi e soluzioni tecniche di nuova introduzione

per leggere l’articolo completo premere sul Link: https://acquisti.corriere.it/offerte/saldi/dazn-agcom-servizio-clienti-nuova-stagione/

Dazn, come contattare il servizio clienti:

  • Numero telefonico:  +39 02 8295 8308 attivo durante la settimana dal lunedì al venerdì dalle ore 14:00 alle 23:00 e nei weekend dalle ore 12:00 alle 23:00, garantito in occasione delle partite di Campionato ed a copertura della trasmissione dei principali eventi sportivi. Una modalità diretta volta a offrire un servizio mirato, preciso ed efficace.
  • Canale WhatsApp dedicato all’assistenza clientiil numero è +39 3406473487 disponibile dal lunedì alla domenica dalle ore 8:00 alle ore 23:00, è la modalità che permetterà di personalizzare al massimo l’assistenza e di supportare le richieste degli utenti in modo semplice, veloce e smart.
  • Sezione Help disponibile sul sito web dazn.com:  semplificata nella navigazione con l’obiettivo di facilitare ulteriormente il reperimento delle informazioni e rendere l’esperienza di customer care ancora più immediata. La sezione verrà inoltre arricchita con diversi ‘quick link’ che rimanderanno a contenuti approfonditi suddivisi capillarmente per argomento al fine di intercettare in maniera ancora più immediata le possibili esigenze degli utenti: da come gestire i pagamenti e i problemi di visione alle informazioni relative alle nuove offerte e l’assistenza fornita in caso di necessità. Inoltre, attraverso l’utilizzo di nuove icone user-friendly l’utente sarà guidato agevolmente nella navigazione.
  • Chat: il cliente potrà contattare DAZN per eventuali problemi tecnici o per qualsiasi altro motivo selezionando l’opzione “Chatta con noidalla pagina Guida o raggiungibile tramite il link Dazn.com/help
  • Twitter: attraverso il profilo ufficiale di DAZN @DAZN_HELP_ITA per richiedere informazione e formulare domande di natura tecnica.
  • E-mail:  all’indirizzo help@dazn.com

Milano, incendio Giambellino: 18 feriti. Il racconto: “Urla, fumo, siamo fuggiti subito”


articolo: https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/incendio-giambellino-feriti-racconto-1.7872011

A fuoco un alloggio di via Vespri Siciliani, due persone gravemente intossicate e 41 famiglie evacuate

Incendio in via Vespri Siciliani a Milano, pompieri indagano sulle cause – Foto: https://www.milanotoday.it/cronaca/incendio/vespri-siciliani-cause-2022.html

Abbiamo sentito urlare e siamo usciti di corsa. Le scale erano piene di fumo. Una casa del primo piano era invasa dalle fiamme“. Lingue di fuoco che si allungavano verso il cortile, mentre una colonna di fumo nero saliva verso l’alto. “Una donna del quarto piano ha aperto la porta di casa ed è stata investita da quella nuvola, cadendo“. È tra le 8 persone finite in ospedale dopo il maxi rogo divampato ieri poco prima delle 14 in via Vespri Siciliani 35, zona Giambellino, in una palazzina di 6 piani, per cause ancora da accertare: l’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro dell’appartamento incendiato; al lavoro per far luce sull’origine delle fiamme, il Nucleo investigativo antincendio dei vigili del fuoco.

In totale, 18 persone sono state visitate sul posto dai soccorritori del 118 intervenuti con due automediche e 7 ambulanze. Tra gli intossicati, due carabinieri del Nucleo Radiomobile, uno dei quali ha raggiunto l’ospedale autonomamente (dimessi con prognosi di 7 e un giorno). Due sono gravi: una è la donna del quarto piano, di 84 anni, che oltre ad aver inalato il fumo è caduta sbattendo il volto. Accompagnata in codice giallo al San Carlo, è stata ricoverata in gravi condizioni per gli alti valori di carbossiemoglobina riscontrati. Stessa situazione per un uomo di 72 anni, al Policlinico. In giallo un uomo di 49 anni (al San Carlo), una donna di 81 e un’altra di 61 (al San Paolo), un uomo di 76 (al Policlinico). In codice verde una donna di 51 anni (al San Giuseppe) e un uomo di 33 (al Sacco). Secondo quanto emerso, all’interno dell’appartamento da cui sono partite le fiamme, affacciato verso l’interno, c’erano due donne. “Non abbiamo sentito esplosioni, solo urla“, raccontano alcuni condòmini.

Nel frattempo, dall’alto crollavano pezzi di intonaco e detriti, perché fumo e calore hanno invaso tutto l’edificio che ora risulta inagibile. I vigili del fuoco sono intervenuti con tre squadre, un’autobotte e due autoscale. Distrutta la casa interessata dal rogo; e potrebbe aver subito danni anche l’alloggio superiore. Sfollate tutte le famiglie: 22 erano presenti al momento dell’incendio, dei 41 alloggi in totale. “Noi eravamo fuori a pranzo. È stata una fortuna“, racconta Fausto, che insieme alla moglie e alle loro due bimbe di 15 mesi sarà ospitato da amici. Le persone sono state accompagnate dai vigili del fuoco nelle case per recuperare effetti personali. A poco a poco, la strada si è riempita di valigie e di trasportini con gli animali salvati. La Protezione civile del Comune ha fornito assistenza e gestito la sistemazione dei residenti (qualcuno è stato ospitato in albergo) insieme all’amministratore di condominio.

©IPA/Fotogramma

Incendio Roma, allarme diossina: valore 35 volte più alto del limite fissato dall’Oms. Sima, rischio effetti cancerogeni


articolo di Clemente Pistilli: https://roma.repubblica.it/cronaca/2022/07/11/news/la_capitale_in_fiamme_salgono_i_valori_della_diossina_i_dati_dellarpa_sono_oltre_i_limiti-357416650/?ref=RHTP-VS-I270681067-P22-S1-F

Incendio Roma, allarme diossina: valore 35 volte più alto del limite fissato dall'Oms. Sima, rischio effetti cancerogeni
(afp)

È la situazione più grave riscontrata a Roma dall’inizio dei roghi

Mentre sabato scorso bruciava il parco di Centocelle e si levava nel cielo l’enorme nube nera vista persino dai Castelli Romani, nell’aria i valori delle diossine, composti tossici e cancerogeni, superavano di oltre 35 volte i valori limite fissati dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Ben 10,6 ng/m3 a fronte del valore di riferimento fissato in 0,3. E non è tutto. Le centraline installate dall’Arpa Lazio nella propria sede, che si trova proprio in quella zona, e nell’aeroporto militare “Francesco Baracca“, hanno rilevato infatti anche valori di benzopirene pari a 2,6 ng/m3, superiori alla media annua stabilita in 1 ng/m3, e la centralina di Cinecittà ha registrato il valore più alto a Roma anche per quanto riguarda le concentrazioni di polveri sottili, con il PM10 tra 26 e 29.

Per quanto riguarda le diossine il valore individuato durante l’incendio a Centocelle è il più alto mai riscontrato da quando, a giugno, sono iniziati i grandi incendi nella capitale. Con il rogo di Malagrotta, infatti, nella zona il limite massimo registrato è stato di 0,4, di poco superiore al limite, e nella zona di Fiumicino di 0,9, di sole tre volte superiore. Livelli come quelli di sabato scorso sono stati riscontrati dall’Arpa Lazio soltanto cinque anni fa, quando il 5 maggio 2017 bruciò l’azienda di recupero rifiuti “Eco X” a Pomezia. continua a leggere