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Ecco “la formula perfetta” per impostare la temperatura dell’aria condizionata


articolo: https://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2019/07/05/news/ecco_la_formula_perfetta_per_impostare_la_temperatura_dell_aria_condizionata

ROMA – La calura di questo torrido periodo estivo ci induce a esporci all’aria condizionata nei tanti ambienti che quotidianamente frequentiamo, spesso anche senza volerlo. Ma quale dev’essere la temperatura ideale rispetto a quella esterna? “Molto spesso a causare raffreddori, tosse e mal di gola non è l’aria condizionata in sé, quanto un suo uso scorretto, che mette il nostro corpo bruscamente sotto stress termico per il salto di temperatura. La differenza non deve essere superiore ai 7 gradiC’è una piccola formula: impostare una temperatura pari alla metà di quella esterna più 10°C. Ad esempio, se fuori ci sono 36°C regoliamo a 36/2+10= 28°C quella interna“. Lo spiega Lino Di Rienzo Businco, responsabile di Otorinolaringoiatra all’Ospedale S. Carlo di Nancy di Roma.

“L’estate – sottolinea l’esperto – rappresenta un fattore di rischio per le nostre mucose respiratorie. Entrare e uscire da negozi, uffici, supermercati, palestre, come anche aerei o treni ad alta velocità, dove sono attivi impianti di climatizzazione, determina un vero e proprio schock termo-igrometrico, legato alla differenza di temperatura tra ambiente esterno e interno. Le mucose delle prime vie respiratorie (naso, seni paranasali, faringe, tonsille, adenoidi, laringe, bronchi) ne risentono, diventano secche e più permeabili all’aggressione di virus e batteri e quindi si sviluppano riniti, sinusiti, adeno-tonsilliti, faringiti, laringiti e abbassamento di voce, tosse, asma”.   continua a leggere

Medicina, l’Aifa ritira antibiotici: “Danneggiano muscoli e ossa, non assumeteli”


In una nota, l’Aifa ha lanciato un’allerta su possibili e gravi effetti collaterali provocati dall’assunzione di alcuni antibiotici di uso comune

articolo: http://www.ilgiornale.it/news/salute/gravi-effetti-collaterali-scatta-l-allarme-alcuni-1678815.html

L’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, ha lanciato un’allerta su effetti potenzialmente pericolosi per la salute provocati da alcuni antibiotici di uso comune.

Nelle scorse ore, l’ente ha diffuso importanti informazioni di sicurezza sui medicinali contenenti fluorochinoloni.

I principi attivi in essi contenuti sono accusati di causare gravi effetti collaterali. Per questo, si consiglia ai medici di prescriverli solo in casi di estrema necessità. Nel comunicato si parla nello specifico di farmaci che contengono composti attivi come:

  • ciprofloxacina,

  • levofloxacina,

  • moxifloxacina,

  • pefloxacina,

  • prulifloxacina,

  • rufloxacina,

  • norfloxacina,

  • lomefloxacina.

“Sono state segnalate reazioni avverse invalidanti, di lunga durata e potenzialmente permanenti, principalmente a carico del sistema muscoloscheletrico e del sistema nervoso. Di conseguenza, sono stati rivalutati i benefici e i rischi di tutti gli antibiotici chinolonici e fluorochinolonici e le loro indicazioni nei Paesi dell’Ue. I medicinali contenenti cinoxacina, flumechina, acido nalidixico e acido pipemidico verranno ritirati dal commercio” ……… continua a leggere

Nota Informativa Importante su medicinali contenenti fluorochinolon

http://www.aifa.gov.it/content/nota-informativa-importante-su-medicinali-contenenti-fluorochinoloni-0

Pillole dal Mondo n. 1625

L’Agenzia Italiana del Farmaco rende disponibili nuove e importanti informazioni di sicurezza in merito ai medicinali contenenti fluorochinoloni (ciprofloxacinalevofloxacinamoxifloxacinapefloxacinaprulifloxacinarufloxacinanorfloxacinalomefloxacina):

  • Sono state segnalate con gli antibiotici chinolonici e fluorochinolonici reazioni avverse  invalidanti, di lunga durata e potenzialmente permanenti, principalmente a carico del sistema muscoloscheletrico e del sistema nervoso.
  • Di conseguenza, sono stati rivalutati i benefici e i rischi di tutti gli antibiotici chinolonici e fluorochinolonici e le loro indicazioni nei paesi dell’UE.
  • I medicinali contenenti cinoxacina, flumechina, acido nalidixico e acido pipemidico verranno ritirati dal commercio. continua a leggere