È morto Benedetto XVI……..


È morto Benedetto XVI, il papa emerito aveva 95 anni

articolo di Gian Guido Vecchi: https://www.corriere.it/cronache/22_dicembre_31/morto-benedetto-xvi-papa-emerito-6c05dbf6-86b4-11ed-95ee-af8dc55ce986.shtml

Benedetto XVI, nato Joseph Aloisius Ratzinger, è morto oggi. È stato il 265esimo papa della Chiesa cattolica

Benedetto XVI è deceduto oggi alle ore 9:34, nel Monastero Mater Ecclesiae in Vaticano. Il Papa emerito aveva 95 anni. Dopo l’improvviso «aggravamento dovuto all’avanzare dell’età» nella notte tra martedì e mercoledì, Papa Francesco aveva chiesto ai fedeli «una preghiera speciale per il Papa emerito Benedetto che nel silenzio sta sostenendo la Chiesa», fino a dire: «Ricordarlo, è molto ammalato, chiedendo al Signore che lo consoli e lo sostenga in questa testimonianza di amore alla Chiesa fino alla fine». Dalla mattina di lunedì 2 gennaio 2023, il corpo di Joseph Ratzinger sarà nella Basilica di San Pietro in Vaticano per il saluto dei fedeli.

CITTÀ DEL VATICANO — «Dio è morto! E noi l’abbiamo ucciso!». Duomo di Torino, 2 maggio 2010. Solo un Papa della statura spirituale e culturale di Benedetto XVI poteva restare per cinque minuti in ginocchio davanti alla Sindone, «icona del Sabato Santo», muovendo appena le labbra in una preghiera silenziosa, e poi citare le parole di Nietzsche ne La gaia scienza. Ora che Joseph Ratzinger ha raggiunto lo scopo e il compimento di tutta la sua vita – le parole del Salmo 27 poste come esergo al suo Gesù di Nazaret: «Il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto» -, bisogna risalire al principio, Marktl am Inn, il paesino dell’Alta Baviera dov’era nato il 16 aprile 1927. Il padre era un gendarme figlio di contadini, la madre andava a servizio. Era un Sabato Santo. E l’essere venuto al mondo in quel giorno ha significato per Ratzinger «una vocazione, un programma di vita». Il grande teologo divenuto pontefice si è misurato con l’ «l’abisso di silenzio» di quella «terra di nessuno» tra la crocifissione del venerdì e la risurrezione della domenica, il tempo del «nascondimento di Dio», il dramma del nostro tempo, «il mondo è andato in pezzi». continua a leggere

Morta Kirstie Alley, l’attrice aveva 71 anni. John Travolta: «So che ci rivedremo»


Kirstie Louise Alley (Wichita, 12 gennaio1951 – 5 dicembre2022) è stata un’attrice e produttrice cinematografica statunitense.

articolo di Redazione Online: https://www.corriere.it/spettacoli/22_dicembre_06/scomparsa-71-anni-kirstie-alley-mamma-senti-chi-parla-872b3cfe-750d-11ed-96ff-6cd26eb698d3.shtml

Kirstie Alley è morta dopo una battaglia con un tumore scoperto da poco: la notizia data dai figli. Tra i suoi film più famosi «Senti chi parla», interpretato con John Travolta, che ha postato un commosso addio: «Ti amo, so che ci rivedremo»

Kirstie Alley, l’attrice due volte vincitrice dell’Emmy famosa per aver interpretato Rebecca Howe nella sitcom «Cin cin» e per aver recitato in molti film tra cui «Senti chi parla», è morta lunedì 5 dicembre. Aveva 71 anni.

A dare l’annuncio sono stati i due figli, True e Lillie Parker. «Siamo rattristati — hanno comunicato al magazine “People” — di informarvi che la nostra incredibile, fiera e amorevole mamma ci ha lasciati dopo una battaglia con il cancro, scoperto solo di recente».

«È stata circondata — hanno aggiunto — dai familiari più stretti e ha combattuto con grande forza, lasciandoci la certezza della sua infinita gioia di vivere qualsiasi cosa sarebbe successo. È stata iconica sullo schermo così come è stata una madre e una nonna meravigliosa».

Nata a Wichita, Kansas, nel 1951, Alley aveva recitato dal 1987 al 1993 al fianco di Ted Danson nel ruolo di Rebecca Howe in «Cin cin». Si era unita allo show all’apice della sua popolarità dopo l’abbandono della star originale Shelley Long.

Nel 1989 la commedia «Senti chi parla» — nella quale veniva data voce ai pensieri di un neonato alle prese con i genitori — aveva dato un importante impulso alla carriera. Il film, quarto maggior incasso di quell’anno, aveva avuto due sequel, usciti rispettivamente nel 1990 e nel 1993. (Nel film originale, a dare voce ai pensieri del bambino era Bruce Willis, doppiato da Paolo Villaggio nella versione italiana).

John Travolta, suo co-protagonista nelle pellicole, ha reso omaggio all’attrice in un post su Instagram. «Kirstie è stata una delle relazioni più speciali che abbia mai avutoha scritto il divo, 68 anni, postando una foto di Alley, con cui condivideva l’appartenenza a Scientology —. Ti voglio bene Kirstie. So che ci rivedremo». continua a leggere

Roberto Maroni è morto, l’ex ministro dell’Interno aveva 67 anni


articolo di Marco Cremonesi: https://www.corriere.it/cronache/22_novembre_22/roberto-maroni-morto-b5a1a7c6-6a36-11ed-a550-30a162b39b6b.shtml

Roberto Ernesto Maroni (Varese, 15 marzo 1955 – Lozza, 22 novembre 2022) è stato un politico italiano, segretario federale della Lega Nord dal 1º luglio 2012 al 15 dicembre 2013. È stato Ministro dell’interno nei governi Berlusconi I e Berlusconi IV, risultando il primo politico esterno alla Democrazia Cristiana a ricoprire l’incarico nella storia repubblicana, Ministro del lavoro e delle politiche sociali nei governi Berlusconi II e Berlusconi III. È stato presidente della Regione Lombardia dal 2013 al 2018.

La malattia e il ritiro dalla corsa nel 2021 dell’ex governatore lombardo ed ex segretario federale della Lega, morto oggi per un tumore

Roberto Maroni è morto oggi, alle 4 di notte, nella sua casa di Lozza, un paese del varesotto. L’ex ministro dell’Interno e segretario delle Lega aveva 67 anni ed era malato di tumoreQui l’ultima intervista al «Corriere»: «Per guidare la Lega serve un moderato. La mia malattia? Sto facendo tutte le cure». Il ricordo della famiglia: «Fino all’ultimo, a chi gli chiedeva come stava, ha sempre risposto: “Bene”. Sei stato un grande marito, padre e amico».

Quante vite, Bobo. Tre volte ministro e una volta vicepremier, segretario della Lega autodimesso senza che nessuno glielo chiedesse, governatore che improvvisamente lasciò la sua Lombardia. Controcanto perenne di chiunque guidasse la Lega, persino quando a guidarla era lui: «Ah! Ci fosse un segretario…». Il «barbaro sognante» che mai rinunciò a ricordare di essere, soprattutto, «un velista» e un «soul boy». continua a leggere

F1, è morto Mauro Forghieri: fu ingegnere Ferrari ai tempi d’oro di Lauda


 articolo: https://www.repubblica.it/sport/formulauno/2022/11/02/news/mauro_forghieri_morto_ferrari_f1_lauda-372620764/?ref=RHLF-BG-I0-P4-S1-T1

Mauro Forghieri (Modena, 13 gennaio 1935 – Modena, 2 novembre 2022) è stato un ingegnere italiano, progettista di auto di Formula 1, direttore tecnico della Scuderia Ferrari dal 1962 al 1971, e dal 1973 al 1984. Sotto la sua guida la scuderia di F1 di Maranello conquistò 7 titoli costruttori.

Aveva 87 anni, è stato il braccio destro di Enzo Ferrari. Con lui il Cavallino ha vinto 7 mondiali costruttori, 4 piloti e 54 Gp

Lutto in casa Ferrari e nel mondo della Formula 1. È morto a Modena, all’età di 87 anni, Mauro Forghieri, ingegnere a lungo nella scuderia del Cavallino e stretto collaboratore di Enzo Ferrari. È stato direttore delle Rosse nell’epoca d’oro dei titoli di Niki Lauda: con la sua guida la scuderia di Maranello ha vinto sette titoli mondiali costruttori.

Chi era Mauro Forghieri – Nel 1959, appena raggiunta la laurea, Forghieri fu assunto dal reparto corse della Ferrari insieme al coetaneo Gian Paolo Dallara. Venne poi assegnato allo sviluppo dei motori, mentre Dallara fu impiegato nella progettazione dei telai: i due lavorarono sotto la direzione dell’ingegner Carlo Chiti. Sul finire del 1961, col licenziamento di Chiti e il passaggio di Dallara alla Maserati, Forghieri fu scelto da Enzo Ferrari come nuovo responsabile del Reparto tecnico per le vetture da corsa, dedicandosi principalmente alla F1 e alle vetture della categoria Sport Prototipo. Uno dei primi incarichi riguardò la messa a punto della 250 GTO, con la modifica del ponte posteriore per migliorare la stabilità della vettura nei curvoni veloci. Tra i prototipi si segnalano i sei successi nel Mondiale Marche (l’ultimo nel 1972) e l’arrivo in parata alla 24 Ore di Daytona del 1967. Nel ’69 il successo nel campionato europeo della montagna con la Ferrari 212 E. continua a leggere

Morta Christina Moser, pioniera del punk elettronico con i Krisma


articolo redazione Spettacoli: Morta Christina Moser, pioniera del punk elettronico con i Krisma (msn.com)

Morta Christina Moser, pioniera del punk elettronico con i Krisma – © Fornito da La Repubblica

Insieme al marito Maurizio Arcieri era stata una delle grandi innovatrici del rock italiano con i KrismaChristina Moser è morta a 70 anni a Lugano dopo una lunga malattia. Di famiglia svizzera ma nata e cresciuta a Milano, Christina Moser conobbe Maurizio Arcieri giovanissima, quando lui era un idolo del pop italiano degli anni Sessanta. Assieme, verso la fine degli anni Settanta, diedero vita a un progetto (chiamato inizialmente Chrisma e in seguito Krisma) estremamente contemporaneo: uno dei primi esempi italiani di new wave elettronica di derivazione punk che divenne poi uno stile imperante nel rock europeo di quegli anni. continua a leggere

È morta Angela Lansbury, ‘la signora in giallo’. Aveva 96 anni


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/tv-radio/2022/10/11/news/morta_angela_lansbury_signora_in_giallo-369599830/?ref=RHTP-BH-I369375316-P2-S2-T1

L’attrice inglese è morta nella sua casa di Los Angeles. Aveva 96 anni. Nella sua carriera ha vinto cinque Tony Awards per gli spettacoli a Broadway

Angela Lansbury, l’attrice inglese conosciuta per la serie tv La signora in giallo ma sulle scene di Hollywood fin dalla giovinezza, e poi star dei musical a Broadway, è morta nella sua casa di Los Angeles a 96 anni. La sua morte è stata annunciata in una dichiarazione dalla sua famiglia: “I figli di Angela Lansbury sono tristi nell’annunciare che la loro madre è morta nel sonno nella sua casa a Los Angeles, a soli cinque giorni dal suo 97esimo compleanno“, si legge in un comunicato della famiglia. continua a leggere

Sergio Brighenti è morto: suo il primo gol dell’Italia a Wembley contro l’Inghilterra


articolo: Sergio Brighenti è morto: suo il primo gol dell’Italia a Wembley contro l’Inghilterra – Sport – Calcio (quotidiano.net)

Sergio Brighenti con la Nazionale (Alive)

L’ex attaccante di Inter, Sampdoria, Modena e Triestina, 155 gol fra Serie A e Serie B, si è spento all’età di 90 anni

Roma, 10 ottobre 2022Sergio Brighenti è morto. A 90 anni nella notte è scomparso l’ex attaccante di Inter e Nazionale italiana. Brighenti è stato il primo giocatore italiano a segnare alla nazionale inglese nello stadio di Wembley: era il 6 maggio 1959. Oltre a vincere due scudetti con l’Inter, nel 1953 e nel 1954, Brighenti ha segnato 155 gol tra serie A e B.

A dare la notizia della morte è stata la famiglia, attraverso un comunicato, spiegando che il decesso è stato causato da un malore improvviso. Cresciuto nelle giovanili del Modena, città in cui è nato il 23 settembre 1932, è stato uno dei più grandi e prolifici attaccanti della storia del campionato italiano. continua a leggere ilgiorno.it

Antonio Inoki, morto a 79 anni il wrestler giapponese


articolo di Salvatore Riggio: https://www.corriere.it/sport/22_ottobre_01/antonio-inoki-morto-79-anni-celebre-wrestler-90da1708-4145-11ed-b75b-b72dca12f1fd.shtml?refresh_ce

Tra i pionieri della moderna Mixed Martial Art, affrontò anche il celebre pugile Muhammad Ali

Antonio Inoki – Foto da https://www.gonagaiworld.com

Il mondo del wrestling è in lacrime per la morte di Antonio Inoki all’età di 79 anni. Un simbolo, di più, una leggenda di questa disciplina. Se il wrestling moderno ha avuto successo, lo si deve a questo giapponese alto 190 centimetri e dal peso di poco più di 100 chili (102). A dare la triste notizia sono stati i media nipponici, che hanno citato fonti vicine al campione. Un eroe moderno del Sol Levante.In un Paese nel quale le arti marziali e il sumo la fanno da padrone, Inoki è andato controcorrente, sfruttando il suo fisico e portando in giro per il mondo la bandiera giapponese in mezzo a wrestler statunitensi, inglesi o francesi. È per questo che il nome di Inoki sarà indimenticabile. continua a leggere su corriere.it

È morto Bruno “Maciste” Bolchi, la prima figurina Panini della storia


articolo di Maurizio Crosetti: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2022/09/28/news/morto_bruno_bolchi-367643024/?ref=RHTP-BH-I329007773-P17-S5-T1

Si è spento all’età di 82 anni l’ex giocatore di Inter, Verona, Atalanta, Torino e Pro Patria. Da allenatore ha portato in A Bari, Cesena, Lecce e Reggina

Bruno Bolchi (Milano, 21 febbraio 1940 – Firenze, 27 settembre 2022) è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano, di ruolo centrocampista. In veste di allenatore ha conseguito 4 promozioni in Serie A.

Il mondo del calcio è in lutto. E’ morto ieri sera in una clinica a Firenze, all’età di 82 anni, Bruno Bolchi, soprannominato “Maciste” (nomignolo che gli diede Gianni Brera) per la sua stazza fisica. Nato a Milano il 21 febbraio 1940, viveva da tempo a Pieve a Nievole (Pistoia). Quella di Bolchi, nel 1961, è stata la prima figurina calciatori stampata dalla Panini. continua a leggere

Morto Bruno Arena, dei Fichi d’India


articolo di Renato Franco: https://www.corriere.it/spettacoli/22_settembre_28/bruno-arena-morto-f2acb458-3f02-11ed-b6e3-34338f1c69a0.shtml

Bruno Arena (Milano, 12 gennaio1957 – Milano, 28 settembre2022) è stato un comico, cabarettista e attore italiano

Bruno Arena, comico e cabarettista, è morto oggi: a darne la notizia è stato il figlio Gianluca. Nel 2013 Arena era stato vittima di un aneurisma dopo la registrazione di una puntata di Zelig: la malattia l’aveva costretto al ritiro dalle scene

Bruno Arena, l’altra metà dei Fichi D’India con Max Cavallari, è morto all’età di 65 anni. Era in condizioni fragili e precarie ormai da tempo, dopo essere stato vittima di un aneurisma quasi 10 anni fa (era il 17 gennaio 2013) mentre registrava una puntata di Zelig. Operato d’urgenza, il comico aveva dovuto affrontare un lungo periodo in coma da cui era uscito un mese e mezzo dopo per iniziare la fase di riabilitazione. Era migliorato, ma non abbastanza per poter tornare ad assaporare gli applausi del palcoscenico. continua a leggere

Nel 2014 fa il primo ritorno in pubblico a San Siro (per la partita Inter – Bologna)

Bruno Arena del duo I Fichi d’India. Tifosissimo dell’Inter, era anche molto amico di Zanetti.

Inter in lutto: morto Beltrami, ds nerazzurro per 16 anni


articolo di Stefano Vivaldi: https://www.calcioefinanza.it/2022/09/27/inter-giancarlo-beltrami-morto/

Giancarlo Beltrame direttore sportivo dell’Inter dal 1977 al 1993 e Ivanoe Fraizzoli Presidente dell’Inter dal 1968 al 1984

Inter in lutto per la morte di Giancarlo Beltrami, scomparso all’età di 85 anni. Beltrami è stato il direttore sportivo nerazzurro per 16 anni, dal 1977 al 1993 sotto la presidenza di Ivanoe Fraizzoli ed Ernesto Pellegrini. In questo periodo in nerazzurro conquistò sei trofei: gli Scudetti del 1979/80 e 1988/89, la Coppa Uefa 1990/91, due Coppe Italia ed una Supercoppa Italiana.

Prima di intraprendere la carriera da direttore sportivo, Beltrami è stato un calciatore di ruolo mediano. Ha esordito in Serie A nel 1958, ma ha vissuto la maggior parte della sua carriera da calciatore professionista nella categoria cadetta. Nella massima serie ha giocato per il Varese, mentre le altre maglie vestite in carriera sono state quelle di Verona, Bolzano, Cosenza, Livorno e Monza.

ex giocatore: “AC Monza partecipa al lutto della famiglia per la scomparsa di Giancarlo Beltrami, che da calciatore chiuse la carriera in biancorosso, giocando tre stagioni dal 1966 al 1969 e centrando una promozione in Serie B nel 1967”.

È morta Irene Papas, è stata Penelope della miniserie ‘Odissea’


Irene Papas pseudonimo di Irene Lelekou  3 settembre1926– Chiliomodi, 14 settembre2022 è stata un’attrice greca.

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2022/09/14/news/e_morta_irene_papas_e_stata_penelope_della_miniserie_odissea-365597011/?ref=RHUO

La celebre attrice greca aveva 96 anni. Indimenticabili i suoi ruoli al cinema in ‘Zorba il Greco’ e in ‘Z – L’orgia del potere

Addio a Irene Papas, la star greca del cinema conosciuta in tutto il mondo. Aveva 96 anni. Per il cinema è conosciuta dal pubblico internazionale per le sue interpretazioni della combattente della resistenza Maria Pappadimos in I cannoni di Navarone del 1961; della vedova in Zorba il greco del 1964; della moglie del martire politico in Z – L’orgia del potere accanto a Yves Montand del 1968; e di Caterina d’Aragona in Anna dei mille giorni continua a leggere

Cesare Pompilio, morto l’opinionista tv tifoso della Juventus


articolo di Salvatore Riggio: https://www.corriere.it/sport/22_settembre_04/cesare-pompilio-morto-juventus-12f49476-2c5f-11ed-a881-0468ff338f41.shtml?refresh_ce

Noto tra gli spettatori di Telelombardia, aveva 73 anni ed era stato colpito da un infarto nel 2018. Il ricordo dell’ex dirigente bianconero Luciano Moggi: «La nostra amicizia e il tuo sostegno nei momenti difficili non saranno mai cancellati»

È morto Cesare Pompilio, popolare opinionista TV, soprattutto per Telelombardia e grande tifoso della Juventus. Era molto noto tra i bianconeri e gli spettatori delle trasmissioni calcistiche. Se n’è andato all’età di 73 anni, dopo aver sofferto di cuore (un infarto nel 2018 e un malore anche in diretta tv) e un’operazione chirurgica complessa un paio di anni fa. La sua condizione di salute negli ultimi mesi non era stata resa nota. continua a leggere su corriere.it

Rosa Russo Iervolino sta bene, la famiglia smentisce la notizia della morte


Rosa Iervolino, coniugata Russo (Napoli, 17 settembre 1936), è una politica italiana, sindaco di Napoli dal 13 maggio 2001 al 1º giugno 2011

articolo di Marco Santoro : https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/22_agosto_31/morta-rosa-russo-jervolino-stata-ministro-sindaco-napoli-8f43ce70-28f4-11ed-aaf3-ba450c42e868.shtml

La notizia era stata resa nota da alcuni suoi amici e poi rimbalzata sul web. Il figlio: «Sta benissimo, si è fatta una risata»

La notizia era cominciata a circolare già dal primo mattino. Addirittura nei palazzi istituzionali di Roma e Napoli. Con autorevoli esponenti del mondo della politica che si erano affrettati a rendere pubblico il dispiacere per la morte di Rosa Russo Iervolino. Lei, invece, stava tranquillamente riposando. Dormiva, nella sua abitazione a Roma. Intanto, però, la notizia continuava vorticosamente a passare di bocca in bocca. Di tweet in tweet. Sui siti e sui social. Fino a quando la famiglia Iervolino ha chiarito che le condizioni dell’ex sindaco di Napoli e del primo ministro donna dell’Interno era più che buone. «Quando lo abbiamo detto a mamma si è fatta una bella risata – ha detto il figlio, Michele Russo non so come sia potuta uscire una cosa del genere. Mamma – prosegue – è tranquilla e serena nella sua casa di Roma». continua a leggere su https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/

Morta Rosa Russo Iervolino, è stata ministro e sindaco di Napoli


Rosa Iervolino, coniugata Russo (Napoli, 17 settembre 1936 – Roma, 31 agosto 2022), è stata una politica italiana, sindaco di Napoli dal 13 maggio 2001 al 1º giugno 2011

articolo di Marco Santoro: https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/22_agosto_31/morta-rosa-russo-jervolino-stata-ministro-sindaco-napoli-8f43ce70-28f4-11ed-aaf3-ba450c42e868.shtml

Aveva 86 anni, è stata la prima donna a capo del Viminale. Ha iniziato la sua carriera politica con la Democrazia Cristiana

É morta all’età di 86 anni Rosa Russo Iervolino. Più volte parlamentare, ministro per diversi governi e anche sindaco di Napoli dal maggio 2001 a giugno 2011. Fu eletta per la prima volta in Parlamento nel 1979, dove è rimasta ininterrottamente – tra Camera e Senato – fino al 2001. La sua carriera politica è iniziata, anche per tradizione familiare, nella Democrazia Cristiana. É stata ministro per gli Affari Sociali nel governo Goria dall’87 al 92, poi ha è stata responsabile del dicastero della Pubblica Istruzione dal 92 al 94 con presidente del Consiglio Giuliano Amato. E ancora ministro dell’Interno nel governo D’Alema: prima donna a capo del Viminale. Ed è stata anche la prima donna sindaco di Napoli. continua a leggere su corriere.it

Morta a 32 anni l’attrice Charlbi Dean,……


Morta a 32 anni l’attrice Charlbi Dean, protagonista di ‘Triangle of Sadness’ Palma d’Oro a Cannes

articolo di redazione spettacoli: https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2022/08/30/news/morta_a_32_anni_lattrice_charlbi_dean_attrice_di_triangle_of_sadness-363542886/?ref=RHTP-BH-I0-P3-S5-T1

 Charlbi Dean a Cannes
 Charlbi Dean a Cannes (afp)Charlbi Dean Kriek (Città del Capo, 5 febbraio 1990 – New York, 29 agosto 2022) è stata una modella e attrice sudafricana, nota per le interpretazioni nei film Spud (2010) e Spud 2 (2013), per la serie Black Lightning (2018) e per essere stata protagonista della pellicola vincitrice della Palma d’oro Triangle of Sadness (2022).

Il decesso è avvenuto a New York per un malore improvviso

La modella e attrice sudafricana Charlbi Dean è morta per un malore improvviso all’età di 32 anni. A darne notizia il sito Deadline spiegando che la star di Triangle of Sadness è deceduta mentre si trovava a New York. Oltre a recitare nel film di Ruben Östlund, vincitore della Palma d’Oro a Cannes al fianco di Harris Dickinson e Woody Harrelson, Dean è apparsa in produzioni come Spud, Death Race 3: Inferno, Blood in the Water e Don’t sleep. continua a leggere su repubblica.it

È morto Mikhail Gorbaciov, padre della perestroika


Michail Sergeevič Gorbačëv, spesso traslitterato anche come Mikhail Gorbachev o Gorbaciov (Privol’noe, 2 marzo 1931 – Mosca, 30 agosto 2022), è stato un politico sovietico, dal 1991 russo.
Ultimo segretario generale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica dal 1985 al 1991, fu propugnatore dei processi di riforma legati alla perestrojka e alla glasnost’, e protagonista nella catena di eventi che portarono alla dissoluzione dell’URSS e alla riunificazione della Germania. Artefice, con la sua politica, della fine della guerra fredda, fu insignito nel 1989 della Medaglia Otto Hahn per la Pace e, nel 1990, del Nobel per la pace.
È morto il 30 agosto 2022 a causa di una grave e prolungata malattia.

articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2022/08/30/news/morto_mikhail_gorbaciov-363552097/?ref=RHTP-BH-I363554004-P2-S1-T1

Il padre della perestroika aveva 91 anni. Fu l’ultimo leader dell’Urss, artefice della fine della guerra fredda. Nel 1990 fu insignito del Nobel per la pace. Il “profondo cordoglio” di Putin, Biden: “Un leader raro”

È morto Mikhail Gorbaciov. L’ultimo leader dell’Unione Sovietica aveva 91 anni. In precedenza era stato reso noto che era ricoverato in ospedale. “Questa notte, dopo una grave e prolungata malattia, Mikhail Sergeyevich Gorbaciov è morto“, recita il comunicato diffuso dal nosocomio e riportato dalla Tass. Sarà sepolto nel cimitero di Novodevichy a Mosca, nella tomba di famiglia, accanto alla moglie Raisa.

Gorbaciov fu l’ultimo segretario generale del Pcus e l’ultimo presidente dell’Urss. Fu lui ad avviare il processo di apertura della società sovietica passato alla storia come perestroika, a promuovere la glasnost (trasparenza), a segnare il cammino che portò nel 1991 al crollo dell’Unione sovietica e alla fine della guerra fredda. continua a leggere su repubblica.it

Piero Angela è morto. Il figlio Alberto: “Buon viaggio papà”


Piero Angela (Torino, 22 dicembre 1928 – Cagliari, 13 agosto 2022) è stato un divulgatore scientifico, giornalista, conduttore televisivo e saggista italiano.

articolo di Silvia Fumarola: https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2022/08/13/news/e_morto_piero_angela-361533672/?ref=RHTP-BL-I361534652-P1-S1-T1

Il messaggio in un tweet. Il divulgatore aveva 93 anni. L’arrivo in Rai nel 1952, a ventiquattro anni. Nella primavera del 1981 su Rai 1 prendeva il via ‘Quark’

È morto Piero Angela. L’annuncio è arrivato con un tweet del figlio Alberto. Una foto sorridente e il messaggio: “Buon viaggio papà“. Angela aveva 93 anni.

Passione e rigore. Due parole che sembrano in contrasto ma che hanno fatto parte della personalità di Piero Angela, gentiluomo della tv, il divulgatore che con QuarkSuperquark, ha fatto scoprire a generazioni di spettatori la scienza. Dai segreti dei dinosauri e del corpo umano, dal clima impazzito alle scoperte delle neuroscienze. Se n’è andato a 93 anni, con la discrezione con cui è vissuto.

Una colonna del servizio pubblico – “Abbiamo fatto tanti viaggi in famiglia“, raccontava il figlio Alberto, “ma le storie più belle erano quelle di papà, le sue avventure: ascoltarlo era un po’ come leggere Salgari. Ha cominciato che non c’era la televisione ed è ancora in prima serata: è un patrimonio“. Sessantacinque anni di Rai, una colonna del servizio pubblico.

L’arrivo in Rai – Nel 1952, a ventiquattro anni, mette piede nella sede della radio di Torino dopo avere partecipato a una selezione per collaboratori. “Studiavo ingegneria al Politecnico“, raccontò su Repubblica a Dario Cresto-Dina “ma in realtà l’ambizione era quella di fare musica. Pianoforte. Avvertivo il fascino americano, eravamo nel dopoguerra, m’innamorai del jazz. Nel ’48 mi ero procurato un visto di fortuna grazie a un professore del Conservatorio per andare a Nizza ad ascoltare Louis Armstrong“.

Dalla musica al giornalismo – Lascia la musica per il giornalismo, gli inizi avventurosi sono con Gigi MarsicoMario PogliottiEnzo TortoraFurio ColomboUmberto EcoGianni Vattimo. Angela va in giro a fare i servizi su una Fiat Giardinetta attrezzata. Nel 1968 Fabiano Fabiani lo chiama a Roma, per farlo debuttare in televisione. Corrispondente da Parigi, poi da Bruxelles, conduce il tg delle 13.30, alternandosi con Andrea Barbato.

Lo sbarco sulla Luna – In America la folgorazione quando viene inviato alla Nasa, a seguire la preparazione allo sbarco sulla Luna. La macchina organizzativa perfetta, la sala dei comandi, gli scienziati che lavorano dietro le quinte lo affascinano: da quel viaggio inizia la sua nuova vita, tornato in Italia chiede e ottiene di lasciare il telegiornale. continua a leggere

Piero Angela, il cordoglio del Paese. Mattarella: “La Repubblica gli è riconoscente”

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2022/08/13/diretta/piero_angela_morte_alberto_reazioni_superquark-361537916/?ref=drla-1

Senza Piero Angela, l’Italia è più povera. Una consapevolezza perfettamente leggibile nella serie di messaggi che immediatamente, dopo la notizia della morte, sono partiti dal mondo della politica, delle scienze, della cultura e di quella televisione italiana che il grande divulgatore scientifico ha tanto amato oltre a esserne stato un protagonista degno dei libri di storia. Uno per tutti, il tributo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Provo grande dolore per la morte di Piero Angela, intellettuale raffinato, giornalista e scrittore che ha segnato in misura indimenticabile la storia della televisione in Italia, avvicinando fasce sempre più ampie di pubblico al mondo della cultura e della scienza, promuovendone la diffusione in modo autorevole e coinvolgente. Esprimo le mie condoglianze più sentite e la mia vicinanza alla sua famiglia, sottolineando che scompare un grande italiano cui la Repubblica è riconoscente“. continua a leggere

Piero Angela, 40 anni fa la prima puntata di Quark – La vita in diretta 18/03/2021 – Rai
Piero Angela – Che Tempo Che Fa 24/10/
Piero Angela difende pubblicamente Enzo Tortora a pochi giorni dall’arresto (1983)Rai



E’ morta Olivia Newton-John


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2022/08/08/e-morta-olivia-newton-john_d3d18866-dc84-4f6a-ad33-931c0d053d87.html

E’ morta Olivia Newton-John 73 anni, indimenticabile in Grease

Dame Olivia Newton-John (Cambridge, 26 settembre 1948 – Santa Ynez, 8 agosto 2022) è stata una cantante e attrice australiana di origine britannica.

(ANSA) L’attrice Olivia Newton-John è morta all’età di 73 anni.

Lo ha annunciato il marito in una nota sottolineando che l’artista è deceduta “serenamente nella suo ranch nel sud della California, circondata da familiari e amici“.

Era malata da tempo di cancro. Indimenticabile nel ruolo di Sandy in Grease a fianco di John Travolta. (ANSA).

Olivia Newton-John morta a 73 anni. Divenne una star planetaria con Travolta in ‘Grease’

articolo di Paolo Gallori: https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2022/08/08/news/morta_olivia_newtonjohn-360915015/?ref=RHTP-BL-I360914542-P1-S1-F

L’attrice e cantante si è spenta “in pace nel suo ranch in California circondata dall’affetto di familiari e amici”, spiega un comunicato diffuso sui social. Star planetaria tra fine anni 70 e primi 80, era diventata testimone della lotta contro il cancro al seno, di cui nel 2017 aveva subito una prima recidiva. Il messaggio di John: “Tuo dal primo momento che ti ho visto e per sempre”

La cantante e attrice Olivia Newton-John è morta all’età di 73 anni. Divenne famosa presso il pubblico di tutto il mondo nel 1978, quando interpretò il ruolo di Sandy in Grease accanto a un John Travolta, Danny nel film, al massimo della popolarità dopo La febbre del sabato sera. L’annuncio della morte è arrivato attraverso un post apparso sul profilo instagram di Olivia Newton-John: “La signora si è spenta in pace questa mattina nel suo ranch nella California meridionale, circondata dalla famiglia e dagli amici“. Anche il marito dell’artista ha dato la notizia via social, con un comunicato pubblicato su Facebook: “Chiediamo a tutti di rispettare la privacy della famiglia in questo momento molto difficile“.

Traduzione https://translate.google.it:

Mia carissima Olivia, hai reso tutte le nostre vite molto migliori. Il tuo impatto è stato incredibile. Ti amo tanto. Ci vedremo lungo la strada e saremo di nuovo tutti insieme. Tuo dal primo momento che ti ho visto e per sempre! Il tuo Danny, il tuo John!

John Travolta And Olivia Newton John – You’re The One That I Want
OLIVIA NEWTON JOHN & JOHN TRAVOLTA live SUMMER NIGHTS and cast Grease

Dramma a Cagliari, muore a 20 anni durante una partita di calcio: addio a Andrea Musiu


articolo di Di Paolo Rapeanu: https://www.castedduonline.it/dramma-a-cagliari-muore-a-20-anni-durante-una-partita-di-calcio-addio-a-andrea-musiu/

Si è accasciato sul campo del Vecchio Borgo Sant’Elia, inutili i soccorsi. Il giovane, di Settimo San Pietro, era fermo da un anno per problemi di salute: choc nella sua società, la Ferrini Calcio. Il cordoglio del Cagliari, il 23enne aveva militato nelle giovanili

Dramma a Cagliari, nel campo del Vecchio Borgo Sant’Elia, durante un memorial calcistico. Un giovane centrocampista, Andrea Musiu, 20 anni, è morto proprio nel corso di una partita di calcio, sotto gli occhi attoniti degli altri giocatori. Si è accasciato al suolo, inutili i soccorsi del 118. Musiu, nonostante la giovane età, era un calciatore molto conosciuto e apprezzato. A ricordarlo, sotto choc, è il responsabile del settore calcio della Ferrini, Pietro Caddeo: “Andrea un ragazzo splendido, educativo e oltretutto con un buon talento. Aveva militato nelle giovanili del Cagliari, poi nel Quartu 2000. Negli ultimi due anni era dei nostri, ma da un anno era fermo perché aveva avuto problemi di salute, al cuore. Avremmo dovuto riprendere gli allenamenti a breve. Tutta la Ferrini è affranta e vicina alla sua famiglia”.

Musiu, studente, lascia il padre e la madre. Choccato e in lacrime anche Paolo Gulleri, dirigente della Ferrini: “Non ci sono parole. Ciao Andrea Rip”. Cordoglio anche dal Cagliari Calcio: “Il Cagliari Calcio piange la tragica scomparsa di Andrea Musiu, morto su un campo di calcio ad appena 20 anni. Tutto il club, profondamente scosso dalla notizia, si stringe attorno alla famiglia e agli amici. Riposa in pace”. In azione i carabinieri, per svolgere tutti gli accertamenti del caso e ricostruire esattamente tutta la tragedia.

Vittorio De Scalzi è morto, addio al fondatore dei New Trolls


articolo di Arianna Ascione: Vittorio De Scalzi è morto, addio al fondatore dei New Trolls- Corriere.it

Vittorio De Scalzi (Genova, 4 novembre 1949 – Roma, 24 luglio 2022) è stato un cantante, polistrumentista e compositore italiano, noto per aver fondato il gruppo musicale rock progressivo New Trolls, attivo dal 1967 al 1997.

La notizia della scomparsa del cantante e chitarrista, 72 anni, è stata diffusa dalla sua pagina Facebook

Vittorio De Scalzi è morto: il cantante, chitarrista e autore – fondatore del gruppo dei New Trolls – aveva 72 anni. La notizia è stata diffusa dalla sua pagina Facebook: «Vittorio De Scalzi ci ha lasciato, ha raggiunto la sua Aldebaran. Grazie a tutti per l’amore che in tutti questi anni gli avete dimostrato. Continuate a cantare a squarciagolaquella carezza della sera”...lui vi ascolterà».

Vittorio De Scalzi Quella carezza della sera (New Trolls)
Una miniera

Vittorio De Scalzi

Vittorio De Scalzi ci ha lasciato , ha raggiunto la sua Aldebaran.
Grazie a tutti per l’amore che in tutti questi anni gli avete dimostrato .
Continuate a cantare a squarciagola “ quella carezza della sera” …
lui vi ascolterà.

Mara Armanda Alberto

Domani alle 18:00 presso la sede del Club Tenco – Premio Tenco , piazza Cesare Battisti a Sanremo avrà luogo il funerale in forma laica. Tutti coloro che vorranno dare l’ultimo saluto potranno farlo fino alle 23:00
#VittorioDeScalzi #NewTrolls 

È morto Eugenio Scalfari, il fondatore di Repubblica.


È morto Eugenio Scalfari, il fondatore di Repubblica. Una vita da giornalista patriarca

articolo di Simonetta Fiori: https://www.repubblica.it/dossier/cultura/eugenio-scalfari/2022/07/14/news/eugenio_scalfari_simonetta_fiori-248070387/?ref=RHTP-BH-I357762910-P1-S1-T1

È morto Eugenio Scalfari, il fondatore di Repubblica. Una vita da giornalista patriarca
Eugenio Scalfari (Civitavecchia, 6 aprile 1924 – Roma, 14 luglio 2022) è stato un giornalista e scrittore italiano.
Considerato uno dei più grandi giornalisti italiani del XX secolo contribuì, con altri, a fondare il settimanale l’Espresso ed è fondatore del quotidiano la Repubblica.

La collaborazione con “Il Mondo” di Pannunzio, la fondazione dell’“Espresso” che, con le inchieste, racconta l’altra faccia del Paese. E l’avventura di “Repubblica” che cambia per sempre la storia dell’informazione italiana

Alla fine è arrivata, la Regina ha toccato il suo corpo esile, fragilissimo. E lui non s’è fatto trovare impreparato. Pochi come Eugenio Scalfari sono stati capaci di accogliere la morte con altrettanta vitalità. Fino agli ultimi giorni, prima di scivolare in una sorta di torpore, è stato vigile sul suo paesaggio mentale che andava acquistando profondità e colori diversi. E fino alla fine è rimasto un giornalista, un cronista curioso che ci raccontava la sua traversata vegliarda verso un pianeta a noi sconosciuto. “Papà hai paura della morte?“, gli chiedono le figlie, Enrica e Donata, nell’ultimo splendido documentario Sentimental JourneyLo sguardo arriva sereno, quasi non ci fosse bisogno del suo no fermo. Si muore desiderando, diceva. Desiderando di scrivere. Desiderando di amare. Desiderando di essere sempre nelle contraddizioni del mondo.

“Sono nato a Civitavecchia il 6 aprile del 1924 alle ore 10.30, all’ultimo piano d’un palazzo costruito nei primi anni dell’Ottocento nella piazza centrale della città”. Comincia così il suo racconto autobiografico, con l’austera meticolosità di chi sa che la propria vita – o meglio le tante vite vissute in un’unica vita – è stata un’avventura importante. continua a leggere

È morto Tonino Cripezzi, leader dei Camaleonti: il corpo senza vita trovato in albergo


Antonio Cripezzi, detto Tonino (Milano, 26 febbraio 1946 – San Giovanni Teatino, 3 luglio 2022), è stato un cantante e tastierista italiano.

articolo di Redazione Spettacoli: https://www.corriere.it/spettacoli/22_luglio_03/trovato-morto-albergo-leader-camaleonti-tonino-cripezzi-33de5034-fac1-11ec-ae09-2b4b923393da.shtml?refresh_ce

Il musicista poche ore prima aveva tenuto un concerto, poi era andato a cena con il resto del gruppo. La mattina dopo la scoperta: si pensa a un malore

È morto improvvisamente Antonio «Tonino» Cripezzi, tastierista e leader dei Camaleonti. Aveva 76 anni. Il musicista è stato trovato senza vita nella camera d’albergo a Chieti, dove alloggiava con gli altri componenti della storica band, morto, si presume, per un malore. Tutto dopo che i Camaleonti si erano esibiti poche ore prima, tenendo un concerto al Parco di Villa de Riseis a Pescara. Dopo lo spettacolo si erano anche intrattenuti a cena con alcuni fan, per poi rientrare in albergo. Tra i messaggi dei colleghi, è stato Mario Lavezzi- ex componente e fondatore- tra i primi a scrivere: «Il mio caro amico di una vita Tonino Cripezzi se ne è andato nel sonno. Non posso crederci — scrive su Instagram— sono sconvolto dal dolore. Tornano in mente i bei momenti vissuti insieme che terrò sempre nel mio profondo caro amico». continua a leggere

I Camaleonti L’ora dell’amore (Live 40 anni di Musica e Applausi)

È morto Leonardo Del Vecchio. Il fondatore di Luxottica aveva 87 anni


articolo: https://www.repubblica.it/economia/2022/06/27/news/leonardo_del_vecchio_morto-355622163/?ref=RHTP-BH-I355628160-P1-S1-T1

L’imprenditore era ricoverato da settimane all’ospedale San Raffaele di Milano e sarebbe morto in seguito a una polmonite.

MILANO –  È morto Leonardo Del Vecchio. Il fondatore di Luxottica e presidente del gruppo Essiliux aveva 87 anni. Del Vecchio, riferiscono fonti mediche all’Agi, era ricoverato in terapia intensiva all’ospedale San Raffaele di Milano da diverse settimane.

Nato a Milano nel 1935 da una famiglia di emigrati pugliesi, ha vissuto la propria infanzia in orfanotrofio a Milano. Al lavoro già da giovanissimo, a soli 26 anni ha creato dal nulla Luxottica, partendo da un piccolo terreno ad Agordo, in provincia di Belluno. L’azienda si è poi imposta negli anni come il colosso mondiale dell’occhialeria, fino alla fusione con il gigante delle lenti Essilor, nel 2017, che ha dato vita ad EssilorLuxottica. continua a leggere

Da Luxottica a Generali, l’eredità di Del Vecchio: Milleri verso il cda della cassaforte per preservare le aziende e la volontà dell’imprenditore

articolo di Sara Bennewitz: https://www.repubblica.it/economia/2022/06/27/news/luxottica_generali_leonardo_del_vecchio_eredita-355628669/

Da anni l’imprenditore ha studiato con il legale Sergio Erede una governance che rendesse aziende e partecipazioni finanziarie immuni alle vicissitudini dei tre rami della sua famiglia. Il suo braccio destro dovrebbe entrare nel board della holding Delfin

MILANO – È venuto a mancare uno dei maggiori imprenditori d’Italia, Leonardo Del Vecchio, ma restano integri il suo progetto e la governance che lui ha voluto dare alle sue aziende e della Delfin, la finanziaria che raccogli tutte le partecipazioni industriali e finanziarie. Vale Per Essilor Luxottica in primis, ma anche per l’immobiliare Covivio, per la sua fondazione e per le sue partecipazione finanziarie. continua a leggere

Morto Jean-Louis Trintignant, con Gassman nel ‘Sorpasso’. Aveva 91 anni


articolo di Giovanni Gagliardi: https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2022/06/17/news/morto_jeanlouis_trintignant-354353640/

Jean-Louis Trintignant, Piolenc, 11 dicembre 1930 – Uzès, 17 giugno 2022) è stato un attore, regista e sceneggiatore francese.

Simbolo del cinema e del teatro francese e non solo ha avuto una carriera lunga oltre 70 anni. La sua vita privata è stata segnata dalla morte della figlia Marie, uccisa nel 2003 dal suo compagno, il cantante Bertrand Cantat. Il cordoglio del presidente francese Emmanuel Macron

Figura chiave del cinema e del teatro francese, Jean-Louis Trintignant è morto venerdì all’età di 91 anni, ha annunciato sua moglie Mariane Hoepfner Trintignant all’Afp tramite un comunicato stampa inviato dal suo agente. L’attore di E Dio… creò donna Amore è morto “tranquillo, di vecchiaia, questa mattina, nella sua casa, nel Gard, circondato dai suoi cari“, ha detto la moglie.

È stato un formidabile talento artistico” che ha “accompagnato un pò le nostre vite attraverso il cinema francese“, ha commentato il presidente della Francia, Emmanuel Macron.

Eclettico ed elegante, dotato di un fascino conturbante, Jean-Louis Trintignant è stato uno dei grandi divi del cinema francese, diventato famoso con il ruolo del timido innamorato della protagonista di Et Dieu créa la femme (1956 Piace a troppi il titolo italiano) di Roger Vadim, film che lanciò la seducente Brigitte Bardot a livello internazionale.

Trintignant, con i suoi oltre 120 ruoli interpretati in carriera, è riuscito a passare con eguale intensità dal giovane riservato e ingenuo a fianco di Vittorio Gassman de Il sorpasso (1962) di Dino Risi, all’ambiguo professore di Il conformista (1970) di Bernardo Bertolucci, all’assassino cinico e glaciale di Flic story (1975) di Jacques Deray. Il grande successo arrivò nel 1996 con Un uomo, una donna di Claude Lelouch: un film che lo fece entrare nella storia del cinema internazionale. continua a leggere

Pugni nel vuoto sul ring: morto il pugile Buthelezi per danni cerebrali


articolo: Morto il pugile Buthelezi: fatali i danni cerebrali (Video) – La Gazzetta dello Sport

Il video era diventato presto virale: il 24enne peso leggero sudafricano dopo la corsa in ospedale e il coma indotto non ce l’ha fatta

Il peso leggero sudafricano Simiso Buthelezi è morto dopo aver subito un’emorragia cerebrale a seguito di un incontro di boxe disputato nel fine settimana a Durban. Il 24enne stava affrontando domenica il connazionale Siphesihle Mntungwa per il titolo WBF All Africa dei pesi leggeri, ma il match sulla distanza dei 10 round è stato interrotto dall’arbitro dopo che Buthelezi ha iniziato a sferrare pugni contro un avversario invisibile. Il filmato del combattimento che mostrava Mntungwa cadere sulle le corde e poi, dopo che il combattimento era ripreso, avanzare verso un angolo sferrando colpi contro il vuoto, è diventato rapidamente virale, attirando numerosi commenti e reazioni ironiche, ma del tutto fuori luogo.

articolo: https://sport.sky.it/altri-sport/2022/06/07/boxe-pugile-pugni-avversario-immaginario-sudafrica-video

IL COMA E IL DECESSO – L’arbitro ha sospeso l’incontro e Buthelezi è crollato sul ring. Trasportato d’urgenza in ospedale, è stato messo in coma indotto dopo la scoperta di un’emorragia al cervello. Secondo il suo allenatore, Bheki Mngomezulu, Buthelezi era in perfetta salute prima dell’incontro.

articolo blog: https://alessandro54.com/2022/06/07/sudafrica-pugile-va-in-confusione-pugni-contro-avversario-immaginario/

Morti di boxe: centinaia le vittime sul ring, ogni volta si riaccende la polemica. Da De Chiara, che cambiò le regole, a Buthelezi

articolo di Maria Strada: https://www.corriere.it/sport/cards/morti-boxe-centinaia-vittime-ring-ogni-volta-si-riaccende-polemica-de-chiara-che-cambio-regole-buthelezi/ultima-vittima_principale.shtml

Nel 1995 la stima era di 500 morti in un secolo. Un ricordo di alcune delle vittime, compresa Becky Zerlentes, la prima donna

L’ultima vittima – Il peso leggero sudafricano Simiso Buthelezi è morto dopo aver subito un’emorragia cerebrale a seguito di un incontro di boxe disputato nel fine settimana a Durban. Il 24enne stava affrontando domenica il connazionale Siphesihle Mntungwa per il titolo WBF All Africa dei pesi leggeri, ma il match sulla distanza dei 10 round è stato interrotto dall’arbitro dopo che Buthelezi ha iniziato a sferrare pugni contro un avversario invisibile. L’arbitro ha subito sospeso l’incontro e Buthelezi è crollato sul ring. Trasportato d’urgenza in ospedale, è stato messo in coma indotto dopo la scoperta di un’emorragia al cervello. Dopo 4 giorni il decesso. Secondo il suo allenatore, Bheki Mngomezulu, Buthelezi era in perfetta salute prima dell’incontro.

Centinaia di morti – Altro anno tragico il 2019. Nel 1995 una stima approssimativa indicava in circa 500 le vittime della disciplina nei 100 anni precedenti, ma negli ultimi anni con la facilità di diffusione delle notizie si è registrata un’apparente impennata che è in realtà la certificazione di una realtà che esisteva già prima. Quell’anno muoiono Patrick Day, il russo Maxim Dadashev, l’argentino Hugo Santillan e il bulgaro Boris Stanchov. continua a leggere

Un ricordo di alcune delle vittime

1962, Benny Paret

1963: Davey Moore

1969, Ulrich Regis

1978: Angelo Jacopucci

1980: Johnny Owen

1982: Kim Deuk-koo

1983: Francisco Bejines

1988: Baronet e Tethele

1996: Fabrizio De Chiara

1996: Stephan Johnson

2005: Becky Zerlentes e Leavander Johnson

2007: Lito Sisnorio e Choi Yo-sam

2013: Michael Norgrove e Francisco Leal

2017: i canadesi Whittom e Tim Hague

2018: Christian Daghio e Scott Westgarth

Roberto Brunetti trovato morto in casa: l’attore era conosciuto come Er Patata


articolo: https://www.ilgiorno.it/spettacoli/morto-er-patata-1.7749449

Il corpo era disteso sul letto, senza segni di violenza. Nell’appartamento c’erano hashish e cocaina, disposta l’autopsia sul corpo del 55enne

Roberto Brunetti, alias Er Patata

L’attore romano Roberto Brunetti, conosciuto come Er Patata è stato trovato morto nella sua abitazione a Roma. Ieri sera, intorno alle 22:30, la polizia di San Lorenzo di Roma ha trovato il 55enne cadavere, sdraiato supino sul letto, nella sua casa in via Arduino.

Le forze dell’ordine non hanno notato segni di violenza sul corpo o di effrazione in casa. Nel corso del sopralluogo della polizia sone state però trovate quantità hashish e cocaina: da stabilire, dunque, se le sostanze stupefacenti abbiano contribuito al decesso. Indagini sono in corso da parte degli agenti del Salario mentre sul corpo dell’attore è stata disposta l’autopsia Ad allertare forze dell’ordine e vigili del fuoco è stata la compagna di Brunetti.

Romano, deve la sua celebrità soprattutto alla partecipazione ad alcune commedie di grande successo a fine anni novanta, come ‘Fuochi d’artificio‘ (1997) di Leonardo Pieraccioni e ‘Paparazzi‘ (1998) di Neri Parenti (dove si presentava col suo soprannome), ma ha anche preso parte a pellicole più impegnate come ‘Fatti della banda della Magliana‘ (2005) e ‘Romanzo criminale‘ (2005), entrambe del 2005 ed entrambe ispirate alle vicende della banda della Magliana. Dal 2012, anno in cui uscì nelle sale ‘Il rosso e il blu’, non è più apparso sul grande schermo. 

Per 16 anni legato all’attrice Monica Scattini, (prematuramente scomprsa nel 2015 per una malattia) Brunetti aveva anche aperto una pescheria a Roma poi fallita. Nel 2019 aveva fatto un appello per tornare a lavorare sui set: Vivo con il reddito di cittadinanza, aiutatemi”, aveva rivelato. Nel suo passato recente era entrata la tossicodipendenza. Nel 2017 era stato arrestato per detenzione di stupefacenti. 

È morta Liliana De Curtis, figlia di Totò: «Papà non voleva che facessi l’attrice»


articolo di Emilia Costantini: https://roma.corriere.it/notizie/cultura_e_spettacoli/22_giugno_03/morta-liliana-de-curtis-figlia-toto-764e026e-e335-11ec-add9-4c15cbccc153.shtml

Liliana De Curtis, attrice e scrittrice, doveva il suo nome a Liliana Castagnola, cui Totò era stato legato e che si era suicidata per lui

«Anche se mio padre non ha mai voluto che facessi l’attrice, penso che ora sarebbe contento di questo debutto». Con queste parole Liliana de Curtis annunciava quasi trent’anni fa, in un’intervista al Corriere della Sera, il suo «battesimo» teatrale al Sannazzaro di NapoliOggi l’attrice e scrittrice, unica figlia del mitico Totò e della sua unica moglie Diana Rogliani, si è spenta a 89 anni . Già vedova di Sergio Anticoli, lascia i due figli Antonello ed Elena che dice: «Mia madre si è spenta serenamente nella sua casa romana, non ha sofferto», poi aggiunge il suo ricordo con parole poetiche: «Mamma, quando ti chiamo, ti vedo correre verso di me, mi prendi in braccio, mi guardi e mi abbracci forte forte al tuo petto… so che ci sei sempre con me, il calore del tuo corpo mi accompagnerà a vita».

Era nata a Roma il 10 maggio 1933 e il suo nome era dovuto al ricordo che il padre, Antonio de Curtis, nutriva nei riguardi della nota soubrette Liliana Castagnola, cui era stato legato sentimentalmente prima di sposare Diana, e che si era suicidata per lui. A causa di un padre artisticamente ingombrante, solo all’età di 60 anni aveva deciso di salire sul palco e provare l’emozione della recitazione, con lo spettacolo «Pardon Monsieur Totò», liberamente tratto dal libro autobiografico «Siamo uomini o caporali?», scritto dallo stesso Totò. «Non dico che mi piacerebbe essere all’altezza di papà – affermava Liliana – ma spero perlomeno di sfoderare soltanto un poco di quella “verve” che lo caratterizzava». continua a leggere

È morto Andrew Fletcher, tastierista dei Depeche Mode – È morto Alan White, batterista degli Yes. 


articolo: https://www.ilpost.it/2022/05/26/e-morto-andrew-fletcher-tastierista-dei-depeche-mode/

STADE DE FRANCE, PARIS, ILE DE FRANCE, FRANCE – 2017/07/01: Andrew Fletcher, the keyboard player of Depeche Mode is pictured while performing a song during his concert of the new show Spirit at the State de France. (Photo by Thierry Le Fouille/SOPA Images/LightRocket via Getty Images)

Giovedì sera è morto Andrew Fletcher (più noto col soprannome Fletch), tastierista del celebre gruppo musicale inglese Depeche Mode: aveva sessant’anni. A dare la notizia è stato lo stesso gruppo musicale, formato da Dave Gahan e Martin Gore, che ha scritto su Twitter: «siamo sconvolti dall’insostenibile tristezza per la morte prematura del nostro caro amico, membro della famiglia e del gruppo Andy “Fletch” Fletcher». Aveva fondato i Depeche Mode alla fine degli anni Settanta insieme a Vince Clarke, che però se n’era andato pochi anni dopo. Oltre a suonare, Fletcher si occupò spesso della gestione manageriale del gruppo, facendo molte volte da portavoce nelle occasioni pubbliche. Negli ultimi anni aveva lavorato con molto successo anche come deejay solista.

Goodbye Andrew Fletcher – 1961-2022

È morto Alan White, batterista degli Yes. Suonò per John Lennon nell’album “Imagine”

articolo di Marco Pagliettini: https://www.spettakolo.it/2022/05/26/e-morto-alan-white-batterista-degli-yes-suono-per-john-lennon-nellalbum-imagine/

Si è spento all’età di 73 anni (li avrebbe compiuti il prossimo 14 giugno) Alan White, storico batterista degli Yes.

Appena ventenne suonò la batteria per John Lennon nel disco Imagine e poco dopo collaborò anche con George Harrison. Nel 1972 entrò negli Yes, per poi suonare in tutti gli album successivi della band. La batteria era il suo strumento, ma in alcuni pezzi si cimentò anche con il pianoforte, oltre a figurare come autore di qualche canzone. Nel 1975 pubblicò Ramshackled, il suo unico album solista.

Il decesso, confermato dai familiari sui canali social dell’artista, è arrivato oggi dopo una breve malattia. Un messaggio di cordoglio è stato pubblicato anche dagli Yes.

Questo il post pubblicato sulla pagina Facebook di Alan White dai familiari:

Alan White, il nostro amato marito, papà e nonno, si è spento all’età di 72 anni nella sua casa di Seattle il 26 maggio 2022, dopo una breve malattia.

Nel corso della sua vita e della sua carriera di sei decenni, Alan è stato molte cose per molte persone: una rock star certificata per i fan di tutto il mondo; un compagno di band di pochi selezionati, e un gentiluomo e amico di tutti coloro che lo hanno incontrato.

Alan è nato a Pelton, Contea di Durham, Inghilterra, il 14 giugno 1949. Ha iniziato le lezioni di piano all’età di sei anni, ha iniziato a suonare la batteria all’età di dodici anni, e si è esibito pubblicamente dall’età di tredici anni.

Negli anni ’60, Alan ha affinato la sua arte con una varietà di band, tra cui The Downbeats, The Gamblers, Billy Fury, Alan Price Big Band, Bell and Arc, Terry Reid, Happy Magazine (poi chiamato Griffin), e Balls con Trevor Burton (The Move) e D Enny Laine (Ali).

Nel 1968 Alan si unì all’Airforce di Ginger Baker, un nuovo gruppo messo insieme dall’ex batterista dei Cream e da altri noti musicisti della scena musicale inglese, tra cui Steve Winwood, ex dei Traffic.

Nel 1969, Alan ricevette quello che pensava fosse uno scherzo telefonico, ma era John Lennon che chiamava per chiedere ad Alan di unirsi alla Plastic Ono Band. Il giorno dopo Alan si ritrova a imparare canzoni sul retro di un aereo diretto a Toronto con Lennon, Yoko Ono, Eric Clapton e Klaus Voormann. L’album successivo, Live Peace in Toronto, ha venduto milioni di copie, raggiungendo la numero 10 delle classifiche.

L’associazione di Alan con Lennon ha continuato, registrando singoli come Instant Karma e il successivo album di riferimento, Imagine, con Alan che fornisce la batteria per la canzone del titolo, “Jealous Guy”, e “How Do You Sleep at Night”. Il lavoro di Alan con Lennon ha portato a un’introduzione a George Harrison, che ha chiesto ad Alan di esibirsi nell’album All Things Must Pass, incluso il singolo, “My Sweet Lord”, pubblicato nel 1970. Alan ha successivamente lavorato con molti artisti per l’etichetta Apple, tra cui Billy Preston, Rosetta Hightower e Doris Troy.

Alan si è unito agli YES il 27 luglio 1972 e con soli tre giorni per imparare la musica, YES ha aperto il loro tour negli Stati Uniti prima di 15.000 fan a Dallas, Texas, il 30 luglio 1972. Alan è stato con i YES da allora, e con la morte del membro fondatore, Chris Squire, nel giugno 2015, Alan è il membro della band più a lungo in servizio.

Alan è preceduto nella morte dai suoi genitori, Raymond e May White (nata Thrower), sua cognata, Mindi Hall, e molti fedeli compagni pelosi. Gli sopravvive la moglie di quarant’anni (15 maggio 1982) Rogena “Gigi” (nata Walberg), i suoi figli, Jesse (Emily), i loro due figli JJ ed Ellie, e Cassi (Kela), e la cognata Andrea Holmqvist (Robert).

Gigi, Jesse e Cassi

Seattle, Wa

Il messaggio degli Yes:

Traduzione https://translate.google.it/: È con profonda tristezza che i YES annunciano che Alan White, il loro amatissimo batterista e amico da 50 anni, è scomparso, all’età di 72 anni, dopo una breve malattia. La notizia ha sconvolto e sbalordito l’intera famiglia YES. Alan non vedeva l’ora del prossimo tour nel Regno Unito, per celebrare il suo 50° anniversario con gli YES e il loro iconico album Close To The Edge, dove il viaggio di Alan con gli YES iniziò nel luglio 1972. Di recente ha celebrato il 40° anniversario del suo matrimonio con la sua amorevole moglie Gigi. Alan è morto, pacificamente a casa.

Alan è considerato uno dei più grandi batteristi rock di tutti i tempi. È nato nel 1949 nella contea di Durham e si è unito agli YES il 30 luglio 1972 per il Close to the Edge Tour. In precedenza aveva lavorato con la band Plastic Ono di John Lennon dopo una telefonata nel 1969 per suonare al Toronto Rock Festival. Alan ha continuato a lavorare con Lennon anche nell’album Imagine e con George Harrison in All Things Must Pass. Ha anche lavorato con molti altri musicisti nel corso degli anni, tra cui Ginger Baker’s Air Force, Joe Cocker, Gary Wright, Doris Troy e Billy Preston per citarne solo alcuni. Alan White è stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame come membro degli YES nel 2017.

Una serie di battute d’arresto per la salute dal 2016, avevano limitato il tempo di Alan sul palco con YES nei recenti tour con Jay Schellen che si è unito e Alan si è unito alla band, tra grandi applausi, verso la fine di ogni set.

YES dedicherà il loro 50° anniversario Close to the Edge UK Tour a giugno a White.

È morto il rapper Lil Keed: star su Instagram, aveva 24 anni


articolo di Redazione Spettacoli: https://www.corriere.it/spettacoli/22_maggio_14/morto-rapper-lil-keed-star-instagram-aveva-24-anni-cacada2c-d38d-11ec-aac4-d5704cf08b36.shtml

A dare conferma della scomparsa del cantante il fratello: «Non riesco a credere che ti ho visto morire». L’artista, che era uscito nel 2020 con il suo ultimo cd, lascia una figlia

Il rapper Lil Keed

Il rapper Lil Keed 1,3 milioni di follower su Instagram — è morto: il cantante di Atlanta aveva 24 anni. A darne conferma è stato suo fratello, che ha scritto sui social: «Non riesco a credere che oggi ti ho visto morire, fratello. Sarà durissima per mamma, papà e per tutti noi». La scomparsa dell’artista pare sia legata a un’insufficienza renale acuta. L’artista, che lascia la giovane figlia Naychur. Il rapper era sotto contratto con la YSL (Young Stoner Life) di Young Thug, 30enne rapper statunitense considerato tra i più influenti della sua generazione. Lil Keedd, all’anagrafe Raqhid Jevon Render, aveva pubblicato il suo ultimo album, «Trapped on Cleveland 3», nell’agosto 2020 e si sarebbe dovuto esibire in questi giorni.