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La leggenda della Sella del Diavolo


articolo: https://www.castedduonline.it/la-leggenda-della-sella-del-diavolo-in-uno-spettacolare-video-col-drone/?fbclid=IwAR13OGTQ9YNKn2uCZ8emyC01HettwrpIR1KgiWB1XX0YDjh8jMqfkvjoMJ8

La leggenda narra che un giorno i diavoli attratti dal fascino e dalla bellezza del Golfo di Cagliari se ne impadronirono. Dio allora mandò i suoi angeli prediletti per scacciare Lucifero che nella fuga perse la sella che cadde e si pietrificò…

La Sella del Diavolo (Sedd’e su Diaulu in lingua sarda) è il promontorio che sorge nella zona meridionale di Cagliari e separa la spiaggia del Poetto da quella di Calamosca.

Il Video:

L’origine del nome All’origine del nome vi è una leggenda di derivazione biblica secondo la quale i dèmoni, capeggiati da Lucifero, rimasero impressionati dalla bellezza del golfo di Cagliari e tentarono di impadronirsene, in questo contrastati da Dio che mandò le sue milizie al comando dell’arcangelo Michele per cacciare Lucifero.

Una versione della leggenda vuole che durante la battaglia, combattuta nei cieli sovrastanti il golfo, Lucifero fu disarcionato dal cavallo e perse la sua sella che si posò sulle acque del golfo e, pietrificandosi, diede origine al promontorio; l’altra racconta che il demone, durante la battaglia, cadde sul promontorio dandogli l’attuale forma. Per converso, il tratto di mare antistante la Sella del Diavolo si chiama golfo degli Angeli.

Il sentiero – È presente un sentiero che costeggia tutto il promontorio. La salita è possibile unicamente dal versante di Calamosca, essendo zona militare il versante nord, che guarda verso Marina Piccola ed il Poetto. Con i mezzi pubblici si può arrivare fino all’ingresso del sentiero, prendendo gli autobus del CTM 5, 5/11 (la domenica) e 11. Si percorre da San Bartolomeo la strada in salita che porta sino a Calamosca e qui termina. Si lascia sulla destra l’Hotel Calamosca, percorrendo per un centinaio di metri l’unica strada asfaltata che costeggia l’hotel, quindi ci si inerpica per un piccolo sentiero, sulla sinistra, in salita, facilmente visibile e segnalato con macchie di vernice sulle rocce. La vegetazione bassa fa sì che sia possibile seguire uno dei tanti percorsi tracciati dagli escursionisti senza paura di perdersi. Nell’ultimo tratto, dopo una mezzora di salita, si costeggia una rete della zona militare e la salita termina su uno strapiombo direttamente sopra il rimessaggio barche del porticciolo di Marina Piccola, da dove si può cogliere un panorama che spazia da Viale Poetto sino a Capo Carbonara e al mare aperto.

Smog in città, Torino maglia nera. È Milano la città più sostenibile


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ROMA – La mobilità alternativa e sostenibile non decolla, ci sono sempre più auto nelle città italiane, dove la circolazione dei veicoli privati è aumentata, tra il 2017 e il 2018, anche del 5 per cento, come a Torino. La fotografia del fallimento delle politiche ambientali per i trasporti la fornisce lo studio “Mobilitaria”, un quadro complessivo dell’andamento della qualità dell’aria e della mobilità urbana nelle principali 14 città italiane, realizzato da esperti del Consiglio nazionale delle ricerche – Istituto sull’inquinamento atmosferico e da Kyoto club, gruppo mobilotà sostenibile.

Le città prese in esame sono state Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino, Venezia. Lo studio evidenzia che dopo anni di costante diminuzione, nel biennio 2017-2018  l’indice di motorizzazione di automobili ha ripreso a salire, sia nelle città che nelle aree metropolitane, e questo nonostante in alcuni centri presi in osservazione sia cresciuto l’uso del trasporto pubblico locale. per continuare a leggere premere il link qui sotto:

articolo completo: https://www.repubblica.it/cronaca/2019/04/17/news/smog_in_citta_torino_maglia_nera_e_milano_la_citta_piu_sostenibile-224256983/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P11-S1.6-T1

  • Il record di auto in rapporto agli abitanti
  • Milano capofila degli spostamenti green

  • Torino maglia nera per polveri sottili

  • La sfida dell’ultimo miglio

Smog: già 17 città fuorilegge per il 2019


articolo: http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/inquinamento/2019/04/05/smog-gia-17-citta-fuorilegge-per-il-2019-_22a9b606-c8d7-4c36-be6f-6610002f9ad2.html

Le città italiane sono ancora sotto la cappa dello smog e dall’inizio dell’anno già 17 capoluoghi di provincia sono fuorilegge per i livelli di Pm10, cioè per la soglia di polveri sottili consentite nell’arco di tutto l’anno.
Questo quanto emerge dall’aggiornamento della classifica ‘Mal’aria’ di Legambiente (aggiornato al 31 marzo). Tra “le città peggiori: Torino con 52 superamenti della soglia consentita per la salute, a fronte dei 35 annuali consentiti, Rovigo con 50; Verona con 49, Cremona con 48 e Milano sempre con 48.

“Dopo appena tre mesi dall’inizio dell’anno – spiega Legambiente – 17 città capoluogo che hanno superato il limite annuale di 35 giorni dei livelli di Pm10 previsti dalla normativa. La situazione più critica è in Veneto dove tutti i capoluoghi, con l’unica eccezione di Belluno, hanno superato il limite. Le città peggiori al momento sono: Torino; Rovigo; Verona; Cremona e Milano“. Hanno oltrepassato i limiti anche Vicenza con 47 giorni, Padova (45), Venezia (45), Pavia (44), Alessandria (43), Frosinone (43), Treviso (43), Ferrara (41), Mantova (41), Asti (39), Brescia (37), Lodi (37). continua a leggere

Un calcio alla plastica in laguna.


Un calcio alla plastica in laguna. Così volontari e calciatori ripuliscono Venezia

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articolo: https://www.repubblica.it/ambiente/2019/03/26/news/un_calcio_alla_plastica_in_laguna_cosi_volontari_e_calciatori_ripuliscono_venezia-222565915/

In centinaia, compresi alcuni atleti del Venezia calcio, con barche elettriche hanno raggiunto le sponde della laguna per ripulirla. Risultato record: raccolte 1,5 tonnellate di rifiuti

VENEZIA – Fra le acque di fronte a Fondamente Nove, proprio davanti all’isola di San Michele, una papera starnazza nuotando fra un cumulo di rifiuti di plastica. Sembra triste, quasi oppressa , mentre fluttua  districandosi tra  bottigliette, cassette di polistirolo, palloncini e rifiuti plastici di ogni tipo che galleggiano sbattendo sul bagnasciuga. Ma la papera ha una speranza: per aiutare lei e l’ambiente decine di volontari insieme ai calciatori del Venezia, tutti arrivati a piedi o a bordo di barche con motori elettrici, si sono infilati guanti, armati di sacchetti e hanno iniziato a ripulire. Alla fine, dopo più di cinque ore di lavoro, sabato scorso hanno raccolto oltre 1,5 tonnellate di rifiuti. 

E’ una bella iniziativa quella andata in scena nel weekend in cinque diverse aree della laguna, dal Tronchetto a San Piero passando per San Michele: i giocatori della squadra di calcio di serie B insieme ai ragazzi dell’associazione Venice Calls e i membri di Venice Kayaks e Classic Boat Venice, servizio di barche old style tutte elettriche, si sono uniti per liberare la laguna dalla plastica. continua a leggere

Il 15 marzo sciopero globale per il clima, gli studenti in piazza


L'attivista Greta in testa a una manifestazione di studenti per il clima © EPA

L’attivista Greta in testa a una manifestazione di studenti per il clima © ANSA/EPA

Pagina Blog: https://alessandro54.com/climate-activist-greta-thunberg/

Prorogato blocco diesel a Torino ed Emilia R., stop auto a Napoli


articolo: http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/inquinamento/2019/02/21/smog-allerta-arancio-a-torinostop-euro4-diesel-fino-lunedi_26759ea7-54e0-4d25-91cf-94a1dff68260.html

Torino. Prosegue fino a lunedì 25 febbraio l’applicazione a Torino del primo livello emergenziale – il cosiddetto livello arancio – delle misure antismog concordate tra Regioni e grandi Città del Nord Italia. Fermi in garage dalle 8 alle 19 i diesel Euro4, con orario ridotto (8,30-14, 16-19) per i mezzi commerciali..continua a leggere

Emilia Romagna. Confermate e prorogate fino a lunedì 25 febbraio le misure emergenziali antismog in Emilia-Romagna, con l’aggiunta della provincia di Forlì-Cesena. I provvedimenti scattano da venerdì 22 per la persistenza dell’aumento diffuso delle concentrazioni di PM10, a partire dall’area occidentale della regione… continua a leggere

Napoli. Venerdì 22 stop alla circolazione veicolare a Napoli sull’intero territorio cittadino dalle 9 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 19,30. Lo prevede l’ordinanza sindacale emessa in considerazione dei bollettini quotidiani emessi dall’Agenzia per l’ambiente Arpa Campania della rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria, che hanno indicato l’avvenuto superamento del limite per le Pm10 in due centraline…. continua a leggere

Ambiente, Rapporto Ispra: Brescia è la città più inquinata d’Italia, poi Torino. A Viterbo l’aria più pulita


ISPRA: L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) è un ente pubblico di ricerca italiano, istituito con la legge n. 133/2008, e sottoposto alla vigilanza del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare

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Il triste primato della “Leonessa”, la città più inquinata d’Italia tra smog, rifiuti e inceneritore

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2018/12/19/news/brescia_la_citta_piu_inquinata_d_italia_e_a_roma_record_di_voragini-214609488/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P4-S1.6-T1

l dossier Ispra sulla qualità ambientale nelle aree urbane. Roma ha il primato delle voragini: 136. La capitale ha perso così tra i 25 milioni e i 30 milioni di euro. Scarso il verde urbano: 31metri quadrati a persona. I centri a rischio frane e alluvioni

Sono 19 le città italiane dove sono stati registrati valori oltre la norma giornalieri di pm10 (polveri sottili con diametro uguale o inferiore a 10 micrometri, ndr) al 10 dicembre 2018, una in più dell’anno scorso. Ad aggiudicarsi la maglia nera è Brescia, con ben 87 sforamenti, seguita da Torino mentre Viterbo, che non ha mai oltrepassato il limite, si attesta come campione di qualità dell’aria tra le aree urbane. A rivelarlo è l’edizione 2018 del rapporto Ispra-snpa sulla qualità dell’ambiente urbano, prende in esame 120 città e 14 aree metropolitane, ed  presentato a Roma a palazzo Giustiniani dal presidente dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, Stefano Laporta, e dal direttore generale Ispra, Alessandro Bratti.

Dati preoccupanti se si considera che L’Agenzia Europea per l’Ambiente ha stimato che in Italia, nel 2014, 50.550 morti premature potevano essere attribuibili all’esposizione a lungo termine al PM2,5, 17.290 all’NO2 e 2.900 all’ozonocontinua a leggere

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Viterbo la città meno inquinata d’Italia

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Milano vista dall’alto. Il capoluogo lombardo è una delle città più inquinate d’Italia

Nel 2017 a Torino sono stati registrati 69 sforamenti dei livelli di polveri sottili