La fake news dei vaccini e della reazione infiammatoria Ade


articolo: https://www.repubblica.it/salute/2021/03/16/news/la_fake_news_dei_vaccini_e_e_della_reazione_infiammatoria_ade-292371309/?ref=RHTP-VS-I270681067-P15-S1-T1

Continuano le catene di messaggi su whatsapp sull’immunizzazione. La smentita dell’infettivologo Galli

FENOMENO Ade.  Ecco perché si muore dopo i vaccini Covid“. L’ultima catena che gira su Whatsapp riguarda i vaccini e i casi dei decessi a seguito dell’immunizzazione. Il messaggio cita le spiegazioni di un primario di cardiologia e proprio per questo in molti lo hanno ritenuto affidabile iniziando così un tam tam tra le varie chat per diffondere la nuova ‘verità’ sui vaccini e i rischi che si correrebbero nel farli. Tutto falso come accaduto anche per altre bufale circolate in questo anno di pandemia. L’infettivologo Massimo Galli del Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche presso l’ospedale Sacco di Milano, tirato in ballo nel messaggio fake, spiega che cos’è il fenomeno Ade e perché non c’è nulla di vero in questa catena di post e sms. 

Il Whats App sul fenomeno Ade – Nei giorni scorsi ha iniziato a circolare una catena di messaggi che riporta la presunta spiegazione sul perché si muore di infarto dopo i vaccini Covid. Secondo quanto riportato nel Whatsapp, la responsabilità starebbe nel cosiddetto fenomeno Ade, “…un’amplificazione infiammatoria della risposta derivata dagli anticorpi. In sintesi, se uno ha fatto il Covid, anche accorgendosene ma soprattutto i famosi asintomatici, si determina un’amplificazione della risposta anticorpale. Bisogna essere certi di non aver avuto un contatto con il virus e di non avere anticorpi, altrimenti si rischia il fenomeno Ade…..”. Il messaggio porta la firma di Fabrizio Salvucci, chirurgo cardiologo, direttore sanitario non di una struttura pubblica, ma di un centro medico privato di Pavia. Vengono citati anche il professor Massimo Galli e Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di genetica molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pavia che – stando al messaggio – starebbero consigliando di fare prima del vaccino l’esame sierologico.

La smentita – Lo stesso medico Fabrizio Salvucci ha poi smentito il messaggio con un post su Facebook anche se, in verità, sul suo sito, nel tentativo di dare una spiegazione a quello che aveva definito come il ‘paradosso di Bolzano’, ovvero la maggior prevalenza di malati di Covid nelle zone in cui la campagna vaccinale è più intensa, aveva postato un testo molto simile a quello oggetto della catena , chiarendo, però, che si tratta soltanto di una sua opinione personale

Che cos’è l’Ade – Ma ormai il pasticcio è fatto e come se non bastassero tutti i dubbi scatenati dai decessi verificatisi dopo la somministrazione del vaccino Astrazeneca, la gente ricomincia a porsi delle domande a partire da quella su cosa sia il fenomeno Ade citato nel Whatsapp. “L’Antibody Dependent Enhancement, Ade, è un fenomeno per cui certi anticorpi facilitano l’ingresso di un virus nelle cellule invece di bloccarlo”, spiega Massimo Galli. “Si tratta di un fenomeno ben noto per cui paradossalmente gli anticorpi che vengono prodotti si piegano a vantaggio del virus, migliorandone l’infettività. Insomma, nel paniere dei possibili anticorpi che sviluppiamo contro un virus ce ne sono anche alcuni che provocano uno svantaggio. Questo può verificarsi anche con gli anticorpi dei vaccini”. Per comprendere meglio cosa sia il fenomeno Ade si può far riferimento al tentativo di produrre un vaccino per l’Hiv. “Eravamo nel 1994 e si tentò di realizzare un vaccino su una proteina di superfice del virus, ma il tentativo non andò a buon fine – ricorda Galli  – I ricercatori si accorsero che in quel modo si finiva con il produrre un vaccino che anziché immunizzare favoriva l’ingresso del virus nelle cellule dell’ospite e infatti non si è mai arrivati alla sperimentazione su larga scala“. 

Vaccini anti-Covid molto selettivi – Da allora, però, la ricerca ne ha fatta di strada e i vaccini anti-Covid hanno una connotazione diversa: “Sono molto selettivi e hanno la caratteristica di poter indurre anticorpi neutralizzanti grazie alla nuova tecnologia per cui il vaccino contiene una piccola porzione dell’Rna messaggero del virus Sars-CoV-2 che istruisce le cellule del corpo a produrre la caratteristica proteina Spike del virus“, spiega l’infettivologo. In pratica, quando una persona riceve questo vaccino, il suo corpo produce copie della proteina spike, che non causano la malattia, ma fanno sì che il sistema immunitario impari a reagire in modo difensivo, producendo una risposta immunitaria contro il coronavirus. “Quindi il fatto che i vaccini possano far sviluppare una risposta Ade non sta né in cielo, né in terra. Ribadisco: i vaccini non possono innescare la cosiddetta Ade, nemmeno nelle persone che vengono vaccinate dopo essere guarite dall’infezione“, chiarisce in modo netto Galli. continua a leggere

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