Sospeso per doping atleta britannico della 4×100 argento a Tokyo dietro l’Italia


articolo: https://www.repubblica.it/sport/vari/2021/08/12/news/atleti_olimpiadi_doping_staffetta_inghilterra-313828274/?ref=RHTP-BH-I304495303-P2-S8-T1

Si tratta del primo frazionista della finale olimpica, Chijindu Ujah: nelle analisi post gara trovate tracce di sostanze proibite. Insieme a lui sotto accusa altri tre atleti reduci dai Giochi

Cj Ujah è il primo nella foto (Getty Images)

LONDRA. Il corridore britannico Chijindu Ujah, che ha partecipato alla finale della staffetta 4×100 alle Olimpiadi di Tokyo vinta dall’Italia, è stato sospeso perché accusato di aver infranto le regole antidoping. Lo ha comunicato la Athletics Integrity Unit (Aiu) stasera. A Ujah, nelle analisi post gara, è stata riscontrata la presenza di sostanze proibite dal regolamento antidoping, quali la cosiddetta ostarine MK-2866 e all’S-23, entrambi farmaci Sarm (“Selective Androgen Receptor Modulators“) che, a differenza degli steroidi anabolizzanti, interagiscono con i recettori tessutali degli ormoni androgeni (in particolare il testosterone) favorendo lo sviluppo dei muscoli. Ujah è stato il primo frazionista britannico della staffetta 4×100, dove la squadra della Gran Bretagna è finita seconda a un solo centesimo dall’Italia. 

Con lui, dopo i risultati dei test antidoping comunicati alla International Testing Agency, sono stati provvisoriamente sospesi altri tre atleti: Sadik Mikhou (Bahrein, 1500 metri per trasfusione di sangue), il georgiano Benik Abramyan (lancio del peso per sostanze proibite DHCMT, Metandienone e Tamoxifene) e lo sprinter keniano Mark Otieno Odhiambo (Metasterone). “In conformità con le regole antidoping del Cio e le regole antidoping dell’atletica mondiale“, si legge nel comunicato, “l’Athletics Integrity Unit (Aiu) ha avviato procedimenti disciplinari per determinare eventuali conseguenze oltre i Giochi di Tokyo 2020 da imporre a quattro atleti che potrebbero aver commesso violazioni delle regole antidoping a seguito di test effettuati dall’Agenzia internazionale di test durante Tokyo 2020“.

Ora si attende, conclude la Aiu, “la conclusione del procedimento contro gli atleti di cui sopra, che determinerà se sono state commesse violazioni delle norme antidoping e quali eventuali conseguenze dovrebbero essere imposte in relazione ai Giochi olimpici“.

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