Lazio, Lotito deferito dalla Procura Figc: ha violato i protocolli Covid


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/lazio/2021/02/16/news/lazio_lotito_deferito_dalla_procura_figc_ha_violato_i_protocolli_covid-287821438/

Al presidente biancoceleste viene contestata la mancata comunicazione tempestiva di positività al Covid di 8 tesserati. Deferiti anche i medici Ivo Pulcini e Fabio Rodia e la società capitolina per responsabilità diretta, oggettiva e propria

ROMA – Il Procuratore Federale della Figc, espletata l’attività istruttoria, ha deferito il presidente della Lazio Claudio Lotito e i medici sociali del club biancoceleste, Ivo Pulcini e Fabio Rodia, al Tribunale Federale Nazionale, insieme alla società capitolina per responsabilità diretta, oggettiva e propria. Contestate violazioni alle norme federali e mancata osservanza dei protocolli sanitari anti Covid vigenti. Lo scrive la Figc in una nota.

Mancata comunicazione di calciatori positivi – I motivi del deferimento sono “per non aver provveduto a far rispettare o comunque per non aver vigilato sul rispetto delle norme sopra richiamate in materia di controlli sanitari e delle necessarie comunicazioni alle autorità sanitarie locali competenti“, si legge sulla nota della Figc. In particolare i casi contestati al presidente della Lazio sono la mancata comunicazione tempestiva di positività al Covid di 8 tesserati e i loro contatti in occasione dell’incontro Champions Brugge-Lazio del 28 ottobre scorsodi quello contro lo Zenit del 2 novembrequello contro il Torino in campionato del primo novembre con 3 positivi, l’aver consentito l’allenamento a 3 positivi l’intero allenamento della mattinata del 3 novembre, non aver sottoposto a isolamento un calciatore poi utilizzato nell’incontro col Torino e infine per un caso identico di mancato isolamento di un calciatore positivo dal 2 novembre poi utilizzato nell’incontro con la Juventus dell’8 novembre.

Cosa rischia il club – Deferita anche la Lazio “per il comportamento posto in essere dal presidente Lotito e per responsabilità oggettiva per il comportamento posto in essere dai medici Pulcini e Rodia”. Il club dunque è stato deferito a titolo di responsabilità diretta, oggettiva e propria. Le possibili sanzioni vanno da una pesante ammenda ad alcuni punti di penalizzazione, fino alla clamorosa esclusione dal campionato. Se ne parlerà di fronte al Tribunale federale.

Previsioni meteo, dopo il gelo arriva l’anticipo di primavera


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/02/15/news/previsioni_meteo_il_gelo_lascia_spazio_a_un_anticipo_di_primavera-287666803/?ref=RHTP-VS-I270681067-P14-S7-T1

Da mercoledì grazie all’anticiclone che arriva dalla Spagna aumentano le temperature

ROMA – L’Italia è stata interessata dal gelo siberiano nel corso degli ultimi giorni: il vento di Burian ha riportato la neve fino a quote bassissime e la colonnina di mercurio è scesa ampiamente sotto lo zero da Nord a Sud. Tuttavia, nel corso dei prossimi giorni è atteso un radicale cambiamento, con il ritorno di un clima più dolce.

Il sito IlMeteo.it segnala infatti che già durante la giornata di oggi un vasto campo di alta pressione si allungherà dalla Penisola Iberica fino a conquistare buona parte del bacino del Mediterraneo, accarezzando anche il nostro Paese: questo garantirà una maggiore stabilità atmosferica su tutte le regioni, con tempo via via più soleggiato.

Qualche residuo fenomeno instabile, nevoso fino a bassa quota, potrà interessare la Calabria specie entro metà giornata. Grazie alla costante presenza dell’anticiclone, entro mercoledì assisteremo a un aumento via via più deciso delle temperature: a Milano e Torino si toccheranno punte di 12 gradi, 11 gradi a Firenze, Roma e Napoli, mentre a Palermo si raggiungeranno i 13 gradi; sulla Sardegna potranno localmente superarsi i 14 gradi.

Nuovo alt allo sci, ira degli operatori: «Era tutto pronto: noi presi in giro»


Piste da sci chiuse, la conferenza stampa della Regione Lombardia

Piste da sci chiuse, la conferenza stampa della Regione Lombardia con il presidente Fontana e il ministro del Turismo Garavaglia.

articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_febbraio_15/nuovo-alt-sci-ira-operatori-era-tutto-pronto-noi-presi-giro-a2f79712-6f5a-11eb-90fa-04aff0071378.shtml

Hotel pieni, rifornimenti, assunzioni, piste già battute. «Non c’è rispetto per il nostro lavoro»

«Non c’è rispetto per il nostro lavoro». I toni restano pacati, la rabbia è tanta. Massimo Fossati, presidente regionale Anef, associazione nazionale esercenti funiviari (rappresenta il 90% degli operatori), misura le parole, ma c’è sconforto e delusione nella voce. La doccia gelata è arrivata domenica all’ora di cena quando il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza che vieta lo svolgimento delle attività sciistiche prorogando la chiusura fino al 5 marzo. «Non ci sono le condizioni per riaprire», la sentenza senza appello del comitato tecnico scientifico.

Ennesimo stop, a poche ore dalla ripartenza fissata per questa mattina. Con gli alberghi al completo per il fine settimana del carnevale ambrosiano, migliaia di skipass già venduti, il personale in cassa integrazione richiamato al lavoro. «Ho assunto 110 persone, molti arrivano dal sud Italia, ho provveduto a trovargli un alloggio. E adesso questa mattina quando si presenteranno cosa gli dirò? Che era tutto uno scherzo, di tornarsene a casa? Ci hanno trattato come dei burattini», si sfoga Marco Rocca, responsabile del comprensorio livignasco del Mottolino. «Abbiamo speso un sacco di soldi per aprire in sicurezza. Ora il governo Draghi deve pensare ad adeguati ristori e non più a fantomatiche date di ripartenza», dice Beppe Bonseri della ski-area di Santa Caterina Valfurva. «Solo ieri abbiamo portato ai rifugi tre camion di merce deperibile. Ho usato ventimila litri di gasolio, 30 mila euro, per battere le piste. Ci stanno sottoponendo a un gioco al massacro. Non sono più tollerabili queste modalità», aggiunte Fossati, che gestisce gli impianti dei piani di Bobbio, nel Lecchese.

Intanto nelle strutture ricettive fioccano le disdette. «Hanno iniziato a chiamarci non appena è circolata la voce che forse gli impianti non avrebbero riaperto. Gli alberghi sono pieni di persone arrivate sabato convinte che oggi avrebbero sciato. Ci hanno preso in giro», la rabbia del presidente di Federalberghi Sondrio Roberto Galli. «Ci crolla il mondo addosso, sarà un’altra mazzata a livello economico», gli fa eco Laura Kaldembachir dell’hotel Terme di Bormio. «Siamo allo stremo delle forze e tanti rischiano il fallimento. Ci disprezzano», lo sconforto dei gestori degli hotel di Aprica dove, come in quasi tutte le località della Valtellina, gli impianti erano pronti per riaprire oggi con una capienza del 30% come prevede il protocollo e alpini e protezione civile in campo per evitare gli assembramenti.

«Trovo assurdo apprendere dalle agenzie di stampa la decisione del ministro della Salute, con il Cts che aveva a disposizione i dati da martedì, salvo poi riunirsi sabato — la nota del governatore lombardo Attilio Fontana —. Una decisione dell’ultimo secondo che dà un ulteriore colpo gravissimo a un settore che stava faticosamente riavviando la propria macchina organizzativa». «Speranza deve chiedere scusa agli operatori turistici e ai cittadini e indennizzare immediatamente gli uni e gli altri», aggiunge l’assessore alla Montagna Massimo Sertori. Sul tavolo la richiesta formale al nuovo Governo di rivedere il sistema dei «semafori settimanali».

Vaccino in Lombardia per gli over 80: oltre 100 mila richieste in un’ora sul portale della Regione che va subito in affanno


Vaccino in Lombardia per gli over 80: oltre 100 mila richieste in un’ora sul portale della Regione che va subito in affanno

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/02/15/news/vaccino_coronavirus_lombardia_fase_2_anziani_portale_regione_prenotazioni-287685365/

15 febbraio 2021

Un’ora di attesa, 41 mila persone in coda alle 13.06, dopo 6 minuti dall’entrata in funzione del portale per registrare gli anziani che vogliono aderire alla campagna vaccinazioni anti-Covid della Regione Lombardia. E alla fine, con qualche fatica dato che il sistema non accetta il numero di cellulare, l’iscrizione al sito è fatta.

Il sistema però evidentemente non regge la mole di domande: alle 14 sono già oltre 101 mila i cittadini che stanno cercando di registrare un nome di un parente over 80 desideroso di immunizzarsi dal coronavirus. Dall’assessorato al Welfare della Regione ammettono che ci sono “rallentamenti” dato che le persone che entrano nel sistema sono mille all’ora e altrettante le adesioni che vengono recepite dalla pagina alla quale si viene ammessi dopo una “sala d’attesa” di circa un’ora.

Il portale chiede di immettere dati anagrafici e numero della tessera sanitaria assieme al codice fiscale, poi chiede un numero di cellulare per inviare la conferma dell’appuntamento per l’iniezione in uno dei 200 centri vaccinali presso gli ospedali lombardi. Ma il numero di cellulare non viene accettato dal sistema e non viene inviato l’sms col codice per procedere: un problema che riguarderebbe però solo la Tim. “Si sono verificati dei rallentamenti nelle adesioni online alla campagna vaccinale per gli over 80 in Lombardia, e il motivo, spiegano dalla Regione, non è il portale che non ha problemi, ma un blocco dell’invio di sms di risposta da parte di Tim, a cui è stato chiesto di risolvere il problema.
Dopo la prima fase di registrazione, viene infatti inviato il messaggio con un codice di sicurezza che deve essere inserito sul portale per finalizzare l’adesione. Ma non arrivando in tempo l’sms, scade il tempo per concludere la registrazione e bisogna rimettersi in coda“, fanno sapere dalla Regione.

Quindi, se non si vuole essere mandati fuori dalla procedura, conviene rapidamente mettere un telefono fisso – se lo si possiede – e andare avanti accettando le clausole sulla privacy. Quando l’operazione è conclusa, il sistema si complimenta per l’avvenuta registrazione e invia un modulo con il numero di pratica e le avvertenze sulle fasi successive.

Dalla Regione confermano che anche le registrazioni presso le farmacie e i medici di base stanno avviandosi con 680 pratiche fatte in una delle 3 mila farmacie di Ferderfarma e 49 negli studi medici. Alle 14 e 30 sono già 6.575 le adesioni fatte tramite portale, 110 mila gli anziani in coda telematica.

Link Regione Lombardia – https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/vaccinazionicovid



Lombardia, guida alla fase due per gli over 80: dalla prenotazione alla somministrazione, ecco come fare

Da lunedì 15 febbraio è possibile accedere al portare per prendere appuntamento, dal 18 via alle vaccinazioni

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/02/14/news/vaccini_anti_covid_guida_alla_fase_due_per_gli_over_80-287564136/

Alle 13 debutta il portale per la registrazione degli anziani che vogliono aderire alla campagna vaccinale. Problemi sulla registrazione dei numeri di cellulare, ma riguarda i numeri Tim

14 febbraio 2021

Quale fascia della popolazione sarà vaccinata durante la fase due? – La seconda fase delle vaccinazioni riguarda tutte le persone che hanno più di 80 anni e che sono residenti in Lombardia (tutti quelli nati prima del 1941 compreso). In totale in tutta la regione se ne contano 726 mila. Nella fase uno sono stati vaccinati medici, sanitari e residenti nelle Rsa.

Quando partono le vaccinazioni? – La data di inizio prevista per le prime somministrazioni è quella di giovedì 18 febbraio. Si partirà con vaccini Pfizer e Moderna. Sarà però necessario effettuare prima una prenotazione tramite il portale online che potrà essere effettuata autonomamente, oppure con l’aiuto del farmacista, del medico di base o del patronato.

Come si fa a prenotare la vaccinazione? – Per prenotarsi sarà necessario accedere al portale online http://www.vaccinazionicovid.servizirl.it che sarà attivo da domani, lunedì 15 febbraio, alle 13. Per ulteriori informazioni è attivo un centralino dedicato vaccinazioni Covid che si può contattare chiamando il numero verde 800.89.45.45

Quali documenti servono per prenotare il vaccino anti Covid? – Al momento dell’accesso al portale online, sarà necessario avere con sé la tessera sanitaria per inserire i dati richiesti. “Tenete anche a portata di mano la carta d’identità“, spiegano dal centralino. Si dovrà poi dare un numero di telefono attraverso il quale arriveranno le comunicazioni.

Dopo la prenotazione che cosa succede? – Subito si riceve un sms di avvenuta prenotazione. Un secondo messaggio arriverà nei giorni successivi, ma non si sa ancora quando, con tutti i dettagli della prenotazione (data, luogo, orario ecc.). Il richiamo avverrà dopo i 21 giorni dalla prima vaccinazione (l’appuntamento per la seconda dose si prende alla prima somministrazione)

Dove si farà il vaccino? – I vaccini Pfizer saranno somministrati dai centri vaccinali di Ats e Asst; quelli Moderna, più gestibili perché non devono essere conservati a -70 gradi, potranno essere utilizzati per i soggetti che sono allettati e che saranno raggiunti direttamente al domicilio attraverso l’impiego di Usca, medici di famiglia o dell’esercito.

Link Regione Lombardia – https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/vaccinazionicovid


 

CARRASEGARE 2021 – Il rito non si ferma


articolo & Video: 

https://www.videolina.it/articolo/video/cultura/2021/02/14/carrasegare-2021-il-rito-non-si-ferma-80-1115391.html

VIDEO CLIPS – CULTURA

CARRASEGARE 2021 – Il rito non si ferma – 14.02.2021
Dagli studi di Videolina Ambra Pintore conduce uno speciale sul Carnevale in Sardegna, con la regia di Andrea Fenu. Malgrado l’assenza degli eventi che caratterizzano il rito, lo speciale sarà l’occasione per ripercorrere con le immagini d’archivio i suggestivi carnevali di Mamoiada, Santu Lussurgiu, Oristano, Ottana, Orotelli, Gavoi, Samugheo, Fonni.
Tra i temi in programma: un rito che non si ferma; i suoni del carnevale; le maschere sarde e del mediterraneo; come si realizza una maschera.
Ad accompagnare Ambra ci saranno: il semiologo Franciscu Sedda con il quale si affronterà il tema del rito nei suoi cambiamenti; Franca Rosa Contu responsabile musei dell’ISRE di Nuoro, che oltre ad illustrare la collezione originaria dei mascheramenti sardi, presenterà le ricerche legate a s’eritaju di Orotelli e a su bundu di Orani; il ricercatore Marcello Marras si concentrerà sui suoni che accompagnano i carnevali di Aidomaggiore, Seneghe, Gavoi; la Componidora del 2010 Elisabetta Sechi racconterà la sua esperienza di capocorsa della Sartiglia; il mascheraio Graziano Viale mostrerà le fasi della realizzazione di una maschera in cuoio de su Componidori a partire dal calco in argilla fino alla modellazione e rifinitura

È morto Billy Brown, il patriarca del reality “Una famiglia fuori dal mondo”


articolo: https://www.tgcom24.mediaset.it/televisione/morto-billy-brown-il-patriarca-del-reality-una-famiglia-fuori-dal-mondo_28504060-202102k.shtml

Il capofamiglia è deceduto a 68 anni in seguito a un arresto cardiaco

Billy Brown, il patriarca della famiglia Brown

E’ morto a 68 anni Billy Brown, patriarca del longevo reality americano “Una famiglia fuori dal mondo“. Il figlio Bear, attraverso i profili social, ha scritto: “La famiglia è distrutta nell’annunciare che il nostro amato patriarca Billy Brown se n’è andato la scorsa notte. Era il nostro migliore amico, padre, nonno e marito meraviglioso e affettuoso. Ci mancherà moltissimo“.

Anche un portavoce di Discovery, la rete su cui va in onda il reality, ha espresso vicinanza alla famiglia e a Tmz ha dichiarato: “Billy faceva parte della nostra famiglia da anni, siamo tutti devastati. E’ stato un pioniere, un uomo adorabile e sicuramente unico nel suo genere. Il nostro cuore è con la sua famiglia e con tutti quelli che lo conoscevano e lo amavano“.

Una famiglia fuori dal mondo” per 12 stagioni ha raccontato la dura vita dei Brown in una delle regioni più selvagge dell’Alaska. Oltre al patriarca Billy, nel corso degli anni i telespettatori si sono affezionati alla moglie Ami e ai loro sette figli: Matt, Joshua, Bear, Gabe, Noah, Snowbird e Rain.

Una famiglia fuori dal mondo

Traduziuone: Ho perso un vero amico. Non per sempre, ma solo in questo mondo. Per favore, tieni la mia famiglia nei tuoi pensieri e nelle tue preghiere, specialmente mia madre. Per favore, stringi forte la tua famiglia per me. Le parole non possono esprimere quanto fosse ed è meraviglioso. Ma dirò, la cosa più vicina a un angelo che abbia mai conosciuto. Dio ti benedica da ti amo e mi manchi molto. Sarai sempre il mio eroe. Dio benedica tutti.

È morto Erriquez, anima gentile dei Bandabardò


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/21_febbraio_14/morto-erriquez-anima-gentile-libera-bandabardo-cab3c362-6eb9-11eb-ba33-2aa6be852279.shtml?fbclid=IwAR0dKPQD_YMHzgDCR-7IGINwUxOTqo6ei2k4uP7I8C9yQ8-IO4pYA6Cm22g

Enrico Greppi combatteva contro una brutta malattia da tempo ma non aveva mai rivelato nulla. Impegnato sul sociale, aveva dato anima e energia al suo gruppo dagli anni ’90

addio all’Erriquez volto e anima della Bandabardò

Enrico Greppi, in arte «Erriquez», volto e anima della Bandabardò è morto questa mattina nella sua casa di Fiesole, in Toscana. L’artista aveva 60 anni e combatteva da tempo contro un brutto male, ma la sua riservatezza unita alla sua proverbiale energia non avevano mai fatto trasparire nulla all’esterno. Con la Bandabardò aveva da poco festeggiato i 25 anni di carriera con un grande evento al Mandela Forum di Firenze, insieme a tanti artisti amici. «Salutiamo con gratitudine un guerriero generoso e un grande Poeta», ha scritto ora la sua famiglia, tratteggiando il ritratto di una persona amatissima, anche per il suo impegno nel sociale. «Se tutti facessero pochissimo sarebbe già un’enormità», aveva detto in una delle sue recenti interviste, lui che era solito prestare la sua musica al servizio di cause sociali importanti.  continua a leggere

Bandabardò – Beppeanna. Primo Maggio (2009)

Le fiamme distruggono un canile nel Comasco: 60 cani portati in salvo


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/02/13/news/olgiate_incendio_distrugge_canile_cani_messi_in_salvo_dai_vigili_del_fuoco-287461377/

Non si conoscono le cause dell’incendio: per spegnerlo sono intervenute quattro squadre dei vigili del fuoco

Un grosso incendio si è sviluppato al canile di Olgiate Comasco, in via Fontanelle, stamattina intorno alle 11,50. Sono intervenute quattro squadre dei vigili del fuoco dalle sedi di Como, Appiano Gentile e Lomazzo. E’ stato particolarmente difficile contenere le fiamme e ancora si sta cercando di capire cosa possa averle scatenate. I 60 cani presenti nella struttura sono stati portati in salvo.

Giappone, terremoto di magnitudo 7.1 nella prefettura di Fukushima


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2021/02/13/news/giappone_terremoto_di_magnitudo_7_1_nella_prefettura_di_fukushima-287442622/?ref=RHTP-VS-I270681069-P17-S4-T1

La scossa è stata avvertita nella capitale Tokyo. Non è stato lanciato l’allarme tsunami

Un forte terremoto di magnitudo 7.1 è stato registrato nel Giappone nord orientale alle 23.08 locali (15.08 in Italia) con epicentro a 60 chilometri di profondità nella prefettura di Fukushima. Lo rende noto la Japan Meteorological Agency (Jma), che non ha lanciato un allarme tsunami. La scossa – che si è protratta per oltre un minuto, è stata ampiamente avvertita nella capitale Tokyo. Al momento, secondo la tv pubblica Nhk, non risultano notizie di danni a persone o cose.

Circa 860mila persone sono rimaste senza senza elettricità. Il primo ministro, Yoshihide Suga, si è recato nel suo ufficio subito dopo la notizia del terremoto, dove è stato allestito un centro di crisi.

Nel marzo 2011 la regione di Fukushima fu colpita da un violentissimo terremoto che provocò uno tsunami. La centrale nucleare di Fukushima Daiichi riportò gravissimi danni. Oltre 18.500 persone morirono a seguito del terremoto e dello tsunami.

Ex Ilva di Taranto, il Tar ordina lo stop agli impianti: “Pericolo urgente per la salute dei cittadini”


articolo: https://bari.repubblica.it/cronaca/2021/02/13/news/arcelormittal_tar_lecce_60_giorni_da_oggi_per_stop_impianti-287426539/?ref=RHTP-BH-I286519397-P5-S8-T1

ArcelorMittal ha 60 giorni per spegnere l’area a caldo dell’acciaieria ex Ilva di Taranto. A deciderlo è la prima sezione  del tribunale amministrativo di Lecce che ha respinto due ricorsi della multinazionale franco indiana, che gestisce lo stabilimento dal 2018, e di Ilva in Amministrazione straordinaria contro l’ordinanza firmata dal sindaco Rinaldo Melucci il 27 febbraio 2020. L’azienda ha annunciato che promuoverà immediatamente appello al Consiglio di Stato contro la chiusura dell’area a caldo.

L’oggetto del provvedimento urgente sindacale era il “Rischio sanitario derivante dalla produzione dello stabilimento siderurgico ex Ilva emissioni in atmosfera dovute ad anomalie impiantistiche“. L’obiettivo, tenendo conto di risultati su monitoraggi ed emissioni inquinanti, sul rischio per la popolazione e le leggi in materia ambientale, era quello di far individuare entro 30 giorni da parte di ArcelorMittal Italia e Ilva in amministrazione straordinaria le fonti inquinanti del siderurgico per rimuoverle. Se non avessero adempiuto gestore e proprietario avrebbero dovuto spegnere gli impianti. continua a leggere

Maxi tamponamento sulla Torino-Bardonecchia


Ghiaccio e velocità, maxitamponamento con 25 auto sull’autostrada per Bardonecchia: due vittime e 31 feriti, due gravi

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2021/02/13/news/torino_un_morto_sull_autostrada_per_bardonecchia_per_un_maxi_tamponamento_con_25_auto-287396600/

L’incidente durante le partenze per il weekend nelle seconde case in montagna. Rabbia social: “Asfalto ghiacciato“. Il gestore replica: in mattinata eseguito il trattamento antigelo

Il primo miniesodo verso la montagna si trasforma in dramma con due morti e ben 31 feriti di cui due gravi: questa mattina, sull’autostrada A32 a Salbertrand, in direzione Bardonecchia, in Valle di Susa nel Torinese, è avvenuto un gigantesco tamponamento con 25 auto coinvolte. Le vittime sono un uomo e una donna: il primo, Francesco Armentaro, 37 anni, di Caselette (Torino) era alla guida di un’auto uscita per prima di strada. La donna, Michelanna Giachino, 71 anni, di Torino, soccorsa in condizioni disperate, è spirata durante il trasporto in ospedale. Stava andando in montagna a trovare i nipoti. Altre 31 persone sono rimaste ferite: due in codice rosso al Cto e alle Molinette di Torino, 4 in codice giallo, 25 in codice verde

All’origine dell’incidente potrebbe essere il ghiaccio che si è formato sull’asfalto con le temperature bassissime di queste ore, ma anche l’alta velocità. Il presidente dell’Uncem, Unione piccoli comuni montani, Marco Bussone, punta il dito contro Sitaf, la società che gestisce l’autostrada: “Le disattenzioni del concessionario della A32 nella gestione del manto stradale nelle scorse ore sono gravissime. E devono essere messe in luce. Una presa di posizione del neoministro Giovannini è necessaria. Diciamo da tempo che il modello di gestione di queste autostrade è inadeguato. Grave non avere sistemi di gestione preventiva più seri“.  continua a leggere

Whatsapp, torna la truffa del codice a sei cifre: cos’è e come evitarla


articolo: Whatsapp, torna la truffa del codice a sei cifre: cos’è e come evitarla- Corriere.it

Un sistema molto semplice permette ai truffatori di prendere il controllo del nostro account ma fermarla è facile

Difficile debellare la «truffa del codice a 6 cifre», un sistema semplice e ingegnoso che permette di prendere il controllo del Whatsapp altrui. Visto che funziona tramite messaggi, verso Capodanno c’era stato un picco con la truffa camuffata da auguri di Buon Anno ma ora sono stati segnalati nuovi casi. Vediamo come funziona e come evitarla. Nonostante venga da molti descritta come un virus, quella del codice a sei cifre è una truffa vera e propria che prevede un coinvolgimento attivo della vittima. Per prima cosa questa riceve un messaggio su Whatsapp con una stringa di sei cifre. È autentico e proviene davvero dal servizio assistenza dell’applicazione. Quel codice si usa per trasferire il nostro account su un altro dispositivo o un nuovo numero di telefono ma a richiederlo è stato il truffatore stesso che ora ne ha bisogno per prendere possesso del nostro profilo.

Il raggiro – È qui che scatta la parte più ingegnosa (o diabolica) dell’operazione. Ricevere una richiesta da sconosciuti renderebbe palese la truffa ma l’impostore sa come muoversi. Quella richiesta, che va dal «Ti ho inviato un codice per sbaglio, me lo rimandi?» al «Puoi rimandarmi questo codice a 6 cifre?» può arrivarci in due modi: dal numero di un nostro conoscente che è caduto vittima del raggiro o da un account fasullo che mostra il nome e la foto di un nostro contatto. Sembra reale.

Mai rispondere – Una volta inviatogli il codice siamo in trappola. Il truffatore ora può fare finta di essere noi, può trasferire il nostro Whatsapp sulla sua Sim (a quello serve il codice) e mietere altre vittime spedendo il messaggio che abbiamo ricevuto ai nostri contatti. Oppure può diffondere malware e link di phishing con cui rubare altri dati. Così il sistema piramidale si perpetua con una lunga catena che a quanto pare ancora non si è fermata.

Se si è stati colpiti – Come misura preventiva basta non rivelare il codice a terzi e non rispondere al messaggio. Nessuno e per nessun motivo potrà mai chiederci di inviarglielo semplicemente perché serve solo a noi. Se invece siamo stati colpiti possiamo recuperare il controllo del nostro profilo chiedendo a Whatsapp di inviarci un nuovo codice. Lo riceveremo sul nostro numero di telefono che il truffatore, ovviamente, non possiede (è per questo ci aveva chiesto il codice di autenticazione). Inserendo numero di telefono e codice saremo in grado di accedere di nuovo al nostro profilo e averne il pieno controllo.  Nel caso in cui l’impostore avesse trasferito il nostro profilo sulla sua Sim non ci resta che contattare Whatsapp e, in casi estremi, disattivare l’account.

https://alessandro54.com/2020/12/29/il-virus-del-codice-di-whatsapp-colpisce-ancora-come-difendersi/

I ministri del governo Draghi


Governo, Draghi ha sciolto la riserva. L’annuncio del segretario generale del Quirinale

articolo: Governo, Draghi ha sciolto la riserva. L’annuncio del segretario generale del Quirinale – Corriere TV

Le parole del segretario generale Ugo Zampetti – Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev /CorriereTv

Roma, 12 febbraio 2021 – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, riceve al Palazzo del Quirinale, il Presidente del Consiglio incaricato, Professor Mario Draghi. “Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto il professore Mario Draghi il quale sciogliendo la riserva, formulata lo scorso 3 febbraio, ha accettato di formare il nuovo Governo e ha sottoposto al presidente della Repubblica le proposte relative alla nomina dei lista dei ministri. Il Capo dello Stato ha riformato i relativi decreti“. L’annuncio del segretario generale del Quirinale Ugo Zampetti. / Quirinale


I ministri del governo Draghi

articolo: I ministri del governo Draghi – Corriere TV

I ministri del governo Draghi: ecco la lista del neo Presidente del Consiglio – Agtw /CorriereTv

I ministri del gverno Draghi

  • Ministro della Cultura Dario Franceschini, già ministro della Cultura nel governo Conte bis
  • Ministro del Lavoro Andrea Orlando, vicesegretario del Pd.
  • Ministra della Giustizia Marta Cartabia, già presidente della Corte Costituzionale.
  • Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese , già ministra dell’Interno nel governo Conte bis.
  • Ministro dei rapporti con il Parlamento D’Incà
  • Ministro dell’Innovazione tecnologica e transizione digitale Vittorio Colao.
  • Ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta.
  • Ministra degli Affari generali e Autonomie Mariastella Gelmini.
  • Ministra al Sud e Coesione Territoriale Mara Carfagna.
  • Ministra alle politiche giovanili Fabiana Dadone.
  • Ministra alle Pari opportunità e alla famiglia Elena Bonetti.
  • Ministra alla Disabilità Erika Stefani
  • Ministro del Turismo Massimo Garavaglia.
  • Ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
  • Ministro della Difesa Lorenzo Guerini.
  • Ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco.
  • Ministro dello Sviluppo Economica Giancarlo Giorgetti.
  • Ministro all’Agricoltura Patuanelli Stefano.
  • Ministro alla Transizione ecologica Roberto Cingolani.
  • Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Enrico Giovannini.
  • Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
  • Ministra dell’Università Cristina Messa.
  • Ministro della Salute Roberto Speranza
  • Sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli

Coronavirus, stop fino al 25 febbraio agli spostamenti tra Regioni. L’Rt nazionale sale a 0,95: passano……


Coronavirus, stop fino al 25 febbraio agli spostamenti tra Regioni. L’Rt nazionale sale a 0,95: passano in arancione Liguria, Toscana, Abruzzo e provincia di Trento.

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/02/12/news/nuovi_colori_regioni_ordinanza_speranza-287134143/?ref=RHTP-BH-I286519397-P1-S1-T1

La Sicilia entra in fascia gialla. Nel pomeriggio il Consiglio dei ministri sugli spostamenti tra Regioni. Pescara e Chieti in zona rossa. Gli esperti mettono in guardia sul rischio di una ripresa dell’epidemia. Sardegna e Val d’Aosta hanno dati da zona “bianca”

L’Rt medio nazionale sale ma resta ancora sotto 1, cioè la soglia considerata critica. Questa settimana il dato arriva a 0,95 (la media tra 0,86 e 1,06) contro lo 0,84 della scorsa settimana e pure di quella precedente. Gli esperti temono si tratti del preludio a una ripresa dell’epidemia, trainata anche dalle varianti.

ToscanaProvincia di TrentoAbruzzo e Liguria passano in arancione. E si aggiungono a Umbria e provincia di Bolzano che poi sono state messe in rosso in tutto e in parte. La Sicilia diventa gialla. Sono questi i cambiamenti di colore nella cartina delle Regioni italiane attesi a partire da domenica 14 febbraio dopo l’analisi dei dati epidemiologici del monitoraggio settimanale. E intanto l’ultimo Consiglio dei ministri del governo uscente, il Conte bis, ha prorogato fino al 25 febbraio lo stop a tutti gli spostamenti tra Regioni.

Al momento si contano 15 Regioni gialle. Dall’11 febbraio, infatti, è passata nella fascia con minori restrizioni anche la Puglia, dopo una rettifica degli ultimi dati forniti dalla Regione. La Toscana dopo cinque settimane in fascia gialla, passa in arancione con delle piccole aree di lockdown: Chiusi è già zona rossa da sabato scorso e Sansepolcro sembra destinata a stessa sorte. E così anche l’Abruzzo, dove Pescara e Chieti sono state messe in zona rossa. E la Liguria che ha un Rt tra 1,01 e 1,02. Già in arancione sono l’Umbria e Bolzano, dove però la Provincia autonoma ha deciso di entrare in lockdown per tre settimane a partire dall’8 febbraio e dove da domenica fino ad almeno il 28 febbraio i negozi che potranno rimanere aperti saranno solo generi alimentari e quelli che vendono beni di uso quotidiano. continua a leggere

Gli Rt nelle varie Regioni

Di seguito il valore dell’Rt nelle varie Regioni. Da sottolineare che il valore preso in considerazione per verificare il superamento della soglie di sicurezza dell’1, oltre la quale si va in arancione, e dell’1,25, non si osserva il dato medio ma quello dell’intervallo più basso utilizzato per calcolarlo.

  • Abruzzo 1,22 (1,16-1,28)
  • Basilicata 1,2 (0,98-1,44)
  • Calabria 0,81 (0,73-0,93)
  • Campania 0,8 (0,73-0,91)
  • Emilia-Romagna 0,94 (0,91-0,96)
  • Friuli-Venezia Giulia 0,98 (0,94-1.03)
  • Lazio 0,96 (0,93-0,99)
  • Liguria 1,08 (1,02-1.13)
  • Lombardia 0,97 (0,94-1.01)
  • Marche 0,94 (0,86-1,04)
  • Molise 1,09 (0,79-1,41)
  • Piemonte 0,93 (0,9-0,97)
  • Provincia Bolzano 1,25 (1,2-1,3)
  • Provincia Trento 1,2 (1,12-1,28)
  • Puglia 1,05 (1,01-1,09)
  • Sardegna 0,87 (0,82-0,93)
  • Sicilia 0,66 (0,63-0,69)
  • Toscana 1,1 (1,06-1,16)
  • Umbria 1,2 (1,13-1,26)
  • Val d’Aosta 0,77 (0,58-0,97)
  • Veneto 0,71 (0,68-0,74)
MinisteroSalute
Diretta della conferenza stampa del 12 febbraio sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale Covid19 della Cabina di Regia, con il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, e il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza
.

Covid, l’annuncio in diretta di Casini: «Ho il Covid, ma sto bene; tosse fastidiosa ma la mente è lucida»


articolo: Covid, l’annuncio in diretta di Casini: «Ho il Covid, ma sto bene; tosse fastidiosa ma la mente è lucida» – Corriere TV

L’ex presidente della Camera a L’aria Che Tira su la7 – Ansa /CorriereTv

Pier Ferdinando Casini annuncia durante un collegamento in diretta con “L’Aria Che Tira” su La7 di aver contratto il Covid: «Ho il Covid, capita a tanti cittadini ed è capitato pure a me. Sto bene, la voce è solida, ho una tosse fastidiosa ma la mente è ancora lucida. Ho fatto la barba per i telespettatori, mi sarebbe sembrato di cattivo gusto presentarmi con la barba lunga. Mia madre di 92 anni appena gliel’ho detto ha fatto il solito dramma per il suo bambino»

Video: https://video.corriere.it/cronaca/covid-annuncio-diretta-casini-ho-covid-ma-sto-bene-tosse-fastidiosa-ma-mente-lucida/41bea3ca-6d2d-11eb-9243-a33dd4e4072e

Covid, l’Rt in Italia sale a 0,95. I dati del monitoraggio dell’Iss


articolo: https://www.corriere.it/salute/21_febbraio_12/covid-l-rt-italia-sale-095-dati-monitoraggio-dell-iss-a0789790-6d32-11eb-9243-a33dd4e4072e.shtml?fbclid=IwAR0ym9UTx0l8WlZ_dVtXIGItzrbq2551E2XgncsXmm1Jb3WO0Nn649LYe-s

L’Istituto superiore di Sanità indica che l’indice di contagio sale da 0,84 a 0,95

L’indice di contagio Rt sale, in Italia, dal valore di 0,84 a quello di 0,95. Il dato, che indica un peggioramento della pandemia di Covid-19, emerge dal monitoraggio di Istituto superiore di Sanità e Ministero Salute.

Nel monitoraggio si evidenzia come 7 tra regioni e province autonome abbiano un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel limite inferiore (l’indice Rt è indicato con una «forchetta», con un valore superiore e inferiore): si tratta di un dato in peggioramento rispetto a 7 giorni fa. Le altre regioni e province autonome hanno dati inferiori.

Le situazioni più critiche si registrano in Umbria e nella Provincia autonoma di Bolzano, dove il rischio è considerato alto. La situazione in Umbria sta diventando critica: gli ospedali sono al collasso, tanto che è stato arato un bando per 496 sanitari.

Le Regioni classificazione di rischio moderato sono 10, contro le 11 di una settimana fa; cinque sono però ad alto rischio di progressione nelle prossime settimane.

L’Istituto superiore di Sanità ha anche rivelato oggi che quasi un caso su 5 di contagio da coronavirus in Italia è riferibile alla variante inglese: un dato che supera l’ipotesi di partenza (si stimava una circolazione del 5%, è invece del 20%). La variante inglese è più contagiosa almeno del 50% rispetto alle varianti circolate fino ad ora. Qui Paolo Giordano spiega il rischio di sottovalutazione delle varianti, e qui Sandro Modeo illustra nel dettaglio come il virus muti, incessantemente, per ingannare le nostre difese immunitarie, e per aggirare i vaccini.

Meteo, previsioni per il weekend: ondata di gelo con neve anche in pianura


articolo: https://www.corriere.it/meteo/rubrica-weekend/21_febbraio_11/meteo-previsioni-il-weekend-ondata-gelo-neve-anche-pianura-dc64c1dc-6c8a-11eb-bd17-59a445633f5e.shtml?fbclid=IwAR0SNKJcvh1n6NQfLc7PwfT0qiTM8CiYfYa6QB23AippuSuQFVSYK1lpzro

Effetto Burian: Venerdì fiocchi in pianura al Nord, sabato sera anche a Roma e Bari. Crollo di 15 gradi delle temperature quasi primaverili degli ultimi giorni. E domani allerta arancione nel Lazio; gialla in Emilia, Molise e Basilicata

Le previsioni di venerdì 12 di IlMeteo.it

Il vento gelido siberiano farà irruzione sull’Italia in concomitanza con una perturbazione atlantica che dal Nord-ovest scenderà verso il Centro-Sud. È Burian, che dagli Urali sferzerà la Penisola. In Scozia si sono misurate temperature di -23 °C, mai così fredde da dicembre 1995.Già venerdì mattina previste nevicate anche in pianura su Piemonte, Lombardia ed Emilia (e potrebbero ripetersi le scene dello scorso 28 dicembre). Sabato crollo delle temperature che perderanno anche 15 gradi con nevicate su coste e pianure di Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Campania e Basilicata, a quote collinari in Calabria, Sicilia, Umbria e Lazio. Domenica continueranno a soffiare i venti freddi, ma il tempo sarà soleggiato al Centro-Nord, mentre al Sud potranno esserci ancora improvvisi fenomeni nevosi fino in pianura. Vediamo nel dettaglio le previsioni del fine settimana con i previsori de Ilmeteo.it.

Venerdì 12 – Una perturbazione attraversa l’Italia da Nord-ovest verso il Centro-Sud. Neve in Piemonte, Lombardia ed Emilia fino in pianura. In Veneto vento forte lungo le zone costiere e pianura. Nel corso del giorno peggiora al Centro, in Sardegna e al Sud. Neve fino in pianura su Toscana, Umbria e costa adriatica. Al Centro graduale peggioramento su tutte le regioni con precipitazioni che assumeranno carattere nevoso fino in pianura e sulle coste verso sera. In Sardegna maltempo con neve a quote alte. Al Sud cielo coperto con qualche piovasco su Campania (dove mercoledì si è verificata una nuova frana in Costiera Amalfitana), potentino e Calabria, nubi sparse in Sicilia. In tarda serata peggiorerà ovunque con nevicate in collina. Protezione civile: allerta arancione nella provincia di Rieti, gialla nella bassa emiliana per i fiumi Secchia e Panaro, nel Molise interno e in Basilicata. Valanghe: pericolo marcato (livello 3 su 5) su tutto l’arco alpino e nell’Appennino centrale.

Sabato 13 – Al Nord spazi soleggiati con un po’ di nevischio sulle Alpi occidentali, ma temperature sotto zero di notte e di 1 grado di giorno in Val Padana. Al Centro-Sud il minimo depressionario sul basso Tirreno porterà nevicate fino in pianura e sulle coste di Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia e Campania. Tra il pomeriggio e la serata possibilità di fiocchi di neve anche a Pescara, Bari e fino alle porte di Roma. Nevicate anche in Calabria tra sera e notte da 700 metri. I forti venti settentrionali renderanno più vivida la sensazione di freddo.

Domenica 14 – Migliora domenica con più sole su buona parte dei settori, salvo qualche fiocco di neve fin sulle coste del medio e basso Adriatico, interno campano, Basilicata e settore ionico calabrese. Le temperature si manterranno ancora rigide e sotto le medie con correnti gelide da Nord.

Lomazzo, Henkel (a sorpresa) chiude: a rischio 150 posti di lavoro


articolo Blog: https://alessandro54.com/lavoro/

Libro sulle Foibe, minacciato Eric Gobetti:….


articolo: https://torino.corriere.it/cultura/21_febbraio_11/libro-foibe-minacciato-eric-gobetti-comunista-appeso-ci-vendicheremo-a2976022-6c80-11eb-bd17-59a445633f5e.shtml?fbclid=IwAR00xVDDUBsr1ITbrFuopYMOAuNBugTZRq9oYrhxnTJrvb58uM0GEZOmT6U

L’autore di «E allora le foibe?»: «Il fatto che facciano riferimento ai miei figli mi preoccupa molto. Ma tutto questo odio mi fa capire di essere sulla strada giusta»

«Ho paura per me e per i miei figli, non posso negarlo, ma tutto questo odio mi fa capire di essere sulla strada giusta». Eric Gobetti, autore di «E allora le foibe?» edito da Laterza, ha lanciato un appello su Facebook denunciando le centinaia di messaggi violenti rivolti a lui e ai suoi figli per i quali farà denuncia alle forze dell’ordine, «è inconcepibile che uno non possa fare il proprio lavoro – dice-,capisco chi ha posizioni diverse dalle mie, però questa aggressione rende la mia vita impossibile. Il fatto che facciano riferimento ai miei figli mi preoccupa moltissimo. È dall’inizio, dall’uscita del libro e ancora prima, che scagliano queste offensive contro di me. Aumentano quando escono articoli sui giornali di estrema destra». continua a leggere

È morto Chick Corea, leggenda del jazz


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2021/02/11/news/e_morto_chick_corea_leggenda_del_jazz-287159850/

Tra i più grandi jazzisti del mondo, il pianista statunitense di origine italiana aveva 79 anni. Durante sessant’anni di carriera aveva suonato con fuoriclasse come Miles Davis e Herbie Hancock e aveva vinto 23 Grammy Award

È morto all’età di 79 anni Chick Corea, pianista statunitense leggenda del jazz. Vincitore di 23 Grammy, ha suonato con i più grandi jazzisti del mondo, da Miles Davis a Stanley Clarke. Origini italiane – all’anagrafe si chiamava Armando Antonio Corea -, l’artista è morto a causa di una rara forma di tumore che solo da poco tempo aveva scoperto di avere.

La notizia della morte del grande artista è stata pubblicata sul suo profilo Facebook con un post che contiene anche il suo commiato, il ringraziamento a “tutti coloro che lungo il mio viaggio hanno contribuito a mantenere vivo il fuoco della musica” e un pensiero a chi gli è stato vicino. continua a leggere

Live with Chick Corea – 4/9/2020

Serie A, Giudice sportivo: due giornate di squalifica a Baronio della Juve


articolo: https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/juventus/serie-a-giudice-sportivo-due-giornate-di-squalifica-a-baroniodella-juve_28509038-202102a.shtml

Il collaboratore tecnico di Pirlo è stato sanzionato per le proteste nei confronti di Orsato durante la sfida tra i bianconeri e la Roma

Mano pesante del Giudice sportivo nei confronti di Roberto Baronio. Il collaboratore tecnico di Andrea Pirlo è stato infatti squalificato per due giornate dopo le dure proteste nei confronti di Orsato al termine del primo tempo di Juventus-Roma. La sanzione è arrivata “per avere, al 45° del primo tempo – si legge nel comunicato della Lega -, contestato una decisione arbitrale rivolgendo al Direttore di gara un’espressione insultante”. I bianconeri dovranno dunque fare a meno del suo apporto in panchina contro Napoli e Crotone.

Alonso, che paura: investito in bici: ”È in buone condizioni”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/formulauno/2021/02/11/news/alonso_che_paura_investito_in_bici_e_in_buone_condizioni_-287157228/

Fernando Alonso in bici 

Il 39enne pilota spagnolo coinvolto in un incidente a Lugano, in Svizzera. Il tweet della Renault: ”È cosciente, ma sarà sottoposto ad ulteriori esami nella mattinata di venerdì”

LUGANO – Paura per Fernando Alonso: il 39enne pilota spagnolo è rimasto coinvolto in un incidente nei pressi di Lugano, in Svizzera. Secondo le prime ricostruzioni, l’ex ferrarista sarebbe stato investito da un’automobile mentre si allenava in bici sul territorio elvetico.

Il team Alpine: “Cosciente, ma venerdì nuovi esami” – Fernando è cosciente e in buone condizioni, in attesa di ulteriori esami ai quali verrà sottoposto domani mattina”, fa sapere il team Alpine su Twitter. Sembra che il due volte campione iridato di F1 abbia riportato delle contusioni alla mandibola e ai denti. L’incidente, stando a quanto riportato dalla scuderia francese, non sembrerebbe grave ma saranno appunto gli esami di venerdì ad escludere eventuali fratture ed a valutare se Alonso potrà esserci nel primo Gran Premio stagionale, in programma il 28 marzo in Bahrain.

PIANO VACCINALE LOMBARDO……


articolo: http://www.simonenegri.it/news.php?extend.344&fbclid=IwAR3bqp0wmymBTDgFvKop-Cxq0HzCheO8nn_nKUyUDegkJe-jY4Ws0_e5OfE

PIANO VACCINALE LOMBARDO:

https://www.facebook.com/simonenegrisindacocesanoboscone

Qualche appunto sul piano vaccinale lombardo a seguito dell’incontro del Pres. Fontana con i sindaci

Ho appena finito di seguire l’incontro promosso dalla Presidenza di Regione Lombardia volta all’illustrazione della campagna vaccinale anti-Covid19. Brevemente qualche informazione che ho raccolto, con il beneficio del dubbio rispetto ad alcuni punti su cui potrei non aver ben inteso / compreso tutto: quindi prendete tutto come indicativo.

Sono già in corso (e in parte terminate) le vaccinazioni rivolte al personale sanitario e sociosanitario e agli ospiti delle RSA.

Il 18 febbraio verrà avviata la campagna per la popolazione degli over 80enni (730.000 persone, di cui il 10% allettate), successivamente partirà per le persone affette da diverse patologie (1.000.000 di persone), infine dopo Pasqua verrà avviata la vaccinazione di massa (6.6 milioni di persone).

In questa prima fase va tenuto conto che bisogna fare i conti con l’approvvigionamento di vaccini non ancora a regime:
  • Settimana prossima disponibili 18.000 dosi
  • La settimana successiva 50-55.000 dosi max
  • Dalla prima settimana di marzo 100.000 dosi disponibili alla settimana
Vaccinazioni Over80 – Per quanto concerne la popolazione over80, alle ore 13 di lunedì 15/2 sarà possibile cominciare ad aderire alla campagna vaccinale (che fisicamente partirà il giorno 18/2) tramite un portale messo a disposizione dalla Regione (di cui non abbiamo al momento gli estremi). Gli anziani verranno poi contattati per definire le modalità di vaccinazione ed il luogo. Non è al momento chiaro quali saranno le sedi vaccinali impiegate, ma è del tutto probabile che non vengano considerate strutture messe a disposizione dai comuni, sfruttando così solo i 200 punti ambulatoriali facenti riferimento a ATS e alle ASST nel territorio regionale già attivati nelle ultime settimane. Per quanto riguarda il trasporto si sta valutando l’impiego della Protezione Civile per il trasporto degli anziani (o del caso di personale medico nel caso di chi non si può spostare di casa).

Vaccinazioni Multimorbilità – Si tratta delle persone con malattie rilevanti. Ancora non è stata definita una priorità e si sta cercando – se non ho mal inteso – di ricostruire gli elenchi di queste persone che dovrebbero essere contattate direttamente dalle ASST. Partiranno successivamente alle vaccinazioni destinate agli anziani. Anche per queste, è previsto l’impiego delle strutture ambulatoriali di ATS/ ASST.

Vaccinazioni di Massa – Avranno avvio il 15 aprile e dovrebbero durare per 17/19 settimane in funzione del vaccino impiegato (17 per Pfizer e Moderna e la cui seconda dose si somministra dopo 21 giorni; 19 per Astrazenica la cui seconda dose si somministra dopo 29 giorni). Verranno utilizzate sicuramente le sedi ambulatoriali di ASST e ATS e si sta valutando di poter utilizzare sedi messe a disposizione dai comuni a partire dalla terza settimana (anche se in numero inferiore rispetto a quelli impiegati per le vaccinazioni antinfluenzali), anche se ci sono riserve per via dei problemi di conservazione di alcuni dei vaccini e della durata estesa di impiego. Al momento non è stato previsto un numero precisato di sedi: si sa che, sulla base di una sperimentazione condotta presso la Fiera di Milano, ci si muove dalle  16.500 persone al giorno in una grande struttura si possono vaccinare fino a, mentre in un’eventuale palestra comunale 800 persone al giorno. È stato stimato che a regime dovranno essere attivate 6.800 unità di personale tra medici (2.200), infermieri (2.200), amministrativi (2.400). Oltre a medici di medicina generale e medici attivi in strutture pubbliche e private verranno coinvolti 1500 specializzandi in medicina.

Verrà istituito un numero verde che non servirà per aderire alla campagna vaccinale ma per chiedere informazioni.

In conclusione:
  • approvvigionamento limitato di dosi
  • non si sa quante e quali saranno le sedi vaccinali
  • personale sanitario in gran parte da arruolare
  • comunicazione ancora da costruire per raggiungere capillarmente i cittadini
  • scarso coinvolgimento dei comuni e solo dalle fasi successive, non per gli anziani
  • difficile adesione per le persone anziane alla campagna vaccinale se esclusivamente tramite portale

http://www.simonenegri.it/news.php?extend.344&fbclid=IwAR3gP3OChrWPQzKN5hNQjSzhcKJsTADTEn0PYcgnMRWSxhgxV5XGU-mT8pw

Covid, la Toscana da domenica torna Arancione. Cosa si può fare e cosa no


articolo: https://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/21_febbraio_11/toscana-domenica-torna-arancione-6a178646-6c3f-11eb-a880-d4ebdff2c3c4.shtml

Indice di trasmissione sopra a uno. «Ma non è un’impennata». I ristoratori: «L’allarme è doppio, economico e psicologico»

La Toscana da domenica, dopo cinque settimane in «maglia gialla», retrocede in Zona Arancione. La sentenza ufficiale sull’indice Rt di replicazione del contagio è attesa in queste ore dall’Istituto Superiore di Sanità, ma i calcoli fatti dall’Agenzia regionale di Sanità non lasciano ormai margini di dubbio: l’Rt della Toscana, la scorsa settimana è di 1,09, con un intervallo di confidenza che va da 1,04 a 1,15. Cosa significa tornare in Arancione? Chiuderanno i musei e i ristoranti a pranzo, per esempio. (COSA SI PUO’ FARE E COSA NO IN ARANCIONE)

Anche se venerdì, durante l’analisi dei dati della cabina di regia del governo, a pesare sarà il dato più basso, i vertici della Regione escludono che all’Istituto superiore di Sanità possa risultare un dato inferiore a 1, la soglia che separa la Zona Gialla da quella Arancione. Del resto, la scorsa settimana i contagi erano stati 4.162, 565 in più rispetto a quella precedente, pari a una crescita del 15,7%. Non si tratterebbe ancora di un’impennata, ma di un sensibile aumento, che porta la Toscana ad avere 112 nuovi contagiati a settimana ogni 100 mila abitanti, contro i 78 che erano stati raggiunti a metà gennaio. Ma quel che è peggio è che i numeri dei primi tre giorni di questa settimana (dati che saranno valutati a Roma venerdì 19 febbraio) registrano un’ulteriore crescita del 24,5% rispetto alla scorsa settimana che già ci fa retrocedere in Zona Arancione. continua a leggere

Toscana zona arancione: le regole e i divieti dal 14 febbraio

Cosa si può fare e cosa no, in zona arancione. Chiuderanno di nuovo i musei e non si potrà consumare al ristorante

A partire da domenica 14 febbraio la Toscana, dopo cinque settimane di zona Gialla, torna in Arancione. Ricordiamo cosa si può fare e cosa invece è vietato in zona arancione.

I negozi sono aperti?

  • I negozi al dettaglio sono tutti aperti, i centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi. E «sono sospese le attività dei servizi di ristorazione» come bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie.

E i centri commerciali?

  • Sono aperti nei giorni feriali e chiusi nei festivi e prefestivi, tranne edicole, farmacie, parafarmacie e tabaccai presenti nel centro commerciale.

Si può andare al bar? E al ristorante?

  • La consumazione all’interno dei locali (e nelle adiacenze) è vietata. Si può acquistare cibo e bevande da asporto in tutti i locali fino alle 18. Dopo le sei della sera e fino alle 22 solo dai locali con cucina.

La consegna di cibo a domicilio è permessa in zona arancione?

  • Sì, senza limiti di orario. Consumare cibi e bevande in strada o nei parchi è invece vietato dalle 18 alle 5

I parrucchieri sono aperti?

  • Sì, parrucchieri e barbieri sono aperti. Aperti anche i centri estetici.

Devo avere l’autocertificazione per spostarmi?

  • Solo nelle ore di coprifuoco. Il modulo va compilato con le generalità e il motivo dello spostamento.

Posso uscire dal Comune?

  • No. È ammesso solo per motivi di necessità e urgenza.

Posso entrare o uscire dalla Regione, o dal comune?

  • No, ci si può muovere soltanto per lavoro, salute, emergenze e per accompagnare i figli a scuola. Ed è vietato spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, tranne «comprovate esigenze».

C’è il coprifuoco?

  • Sì, dalle 22 alle 5.

Posso andare in una seconda casa?

  • Sì: ci si può spostare verso una seconda casa, anche al di fuori dalla Regione (e anche in zona rossa, o arancione). La faq del governo specifica che la possibilità di andarci è consentita «solo a coloro che possano comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi» nella seconda casa prima dell’entrata in vigore del Decreto legge 14 gennaio 2021. La seconda casa può essere anche in affitto, ma non «breve (al di sotto dei 30 giorni).

Posso andare in un’altra Regione arancione o in una gialla?

  • No, gli spostamenti fra le regioni sono vietati fino al 15 febbraio, fatta salva la possibilità di andare in una seconda casa.

Se sto in zona arancione quando entra in vigore l’ordinanza, posso uscire?

  • Sì, il rientro a casa è sempre consentito.

Posso andare a far visita a parenti o amici?

  • È permesso andare, una sola volta al giorno, verso un’altra abitazione privata nello stesso Comune a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni o persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

Se ho un parente malato o non autosufficiente posso andare a trovarlo?

  • Si, è un motivo di urgenza e dunque si può uscire anche dalla regione.

Posso andare con gli amici in una seconda casa?

  • No, può raggiungere la seconda casa soltanto il nucleo familiare.

Posso accompagnare un figlio a scuola?

  • Sì, sono «consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza», se è consentita.

Quali scuole sono aperte?

  • Sono aperti gli asili nido, le scuole materne, elementari e medie, dove la didattica continua a svolgersi integralmente in presenza. Dall’11 gennaio sono state riaperte anche le scuole superiori nelle regioni arancioni: la didattica si svolge al 50% in presenza.

Posso fare attività motoria e sportiva?

  • Sì purché all’interno del proprio comune e all’aperto. Non sono consentiti gli sport di contatto. Palestre e piscine sono chiuse. Aperti invece i centri sportivi.

Sara Carbonero ricoverata per una recidiva del tumore alle ovaie


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_febbraio_10/sara-carbonero-ricoverata-una-recidiva-tumore-ovaie-f2c4307c-6b84-11eb-8932-bc0ccdbe2303.shtml?fbclid=IwAR01n9qk6Jg9qsrk1Rke-PshV1VRkR-R0zlCinMqWr–p2iuL8TAmaRmJBM

Sara Carbonero

Carbonero, famosa giornalista spagnola e moglie dell’ex portiere Iker Casillas, è stata ricoverata a Madrid per una ricaduta del cancro che le era stato diagnosticato nel 2019

Sara Carbonero, 37 anni, è ricoverata da venerdì scorso alla Clinica dell’Università di Navarra, a Madrid. La famosa giornalista spagnola, vicedirettrice della sezione Sport di Mediaset Espana e moglie dal 2016 dell’ex portiere Iker Casillas, sta lottando di nuovo contro il tumore. Una ricaduta che l’ha costretta a tornare in clinica per iniziare un ciclo di cure, dopo quelle a cui si era sottoposta a partire dal maggio del 2019, come si legge su El Pais. Dopo la prima operazione, in fatti, erano iniziati i controlli di routine, l’ultimo dei quali ha evidenziato la recidività del tumore, un cancro ovarico maligno.

L’annuncio su Instagram: «Il cancro ha toccato me» – «Questa volta è toccato a me aveva scritto Carbonero in un post su Instagram nel 2019 -. Mi hanno trovato un tumore maligno e sono stata operata. È andato tutto bene, ma ho ancora qualche mese di lotta e trattamenti da fare. Sono fiduciosa che tutto andrà bene. Qualche giorno fa in una visita di controllo i medici mi hanno trovato un cancro maligno alle ovaie e mi hanno operata. Tutto fortunatamente è andato bene, l’abbiamo preso molto presto, ma ho ancora qualche mese di trattamenti e lotta davanti a me. Tutto andrà bene. So che la strada sarà dura, ma avrà un lieto fine con il supporto della mia famiglia e dei medici», ricevendo tanti messaggi di solidarietà. Solo poche settimane prima, il marito era stato ricoverato per un infarto acuto al miocardio durante l’allenamento del Porto (dove ha militato dal 2015-2020, dopo una lunga carriera nel Real Madrid, ndr). continua a leggere

L’Equipe attacca Agnelli: “Il calcio è di tutti, non può decidere lui”


Juventus, l’Equipe attacca Agnelli: “Fa male all’universalità del calcio” – La Gazzetta dello Sport

Il quotidiano contro la nuova Champions e il presidente dell’European Club Association: “Pericoloso che sia lui a disegnare, insieme a qualche amico, il calcio europeo di domani”

Dopo il fronte interno, con il battibecco a distanza con Conte, si apre pure il fronte esterno per Andrea Agnelli. E dalla Coppa Italia si passa alla Champions League. O meglio, alla nuova Champions arriva un attacco frontale dalla Francia che il quotidiano l’Equipe boccia in un editoriale incendiario, mettendo sul banco degli imputati il presidente della Juventus, definito come “uno di quelli che fanno più del male all’idea di universalità del calcio”.

CASTA – A portare l’attacco frontale è la prima firma del quotidiano, il giornalista e scrittore Vincent Duluc, che titola il suo intervento in modo eloquente: “Deriva“. L’editorialista anzitutto evoca come fu l’Equipe, dopo averne dato i natali, a consegnare la prima coppa al Real Madrid, definendola all’epoca come “figlia dell’amore“. La futura Champions invece “sarà piuttosto la figlia della dittatura dei grandi club, della loro avidità e della debolezza dell’Uefa“. Di più, secondo il quotidiano francese, “lo sport più universale del pianeta è confiscato da una casta davanti alla quale si piegano le istituzioni per timore di uscire dai giochi e di non poter più condividerne i benefici“.

SCARTO – L’Equipe accusa l’Uefa: “Troppo debole o troppo ambigua per resistere, abbandonando così la vocazione e la responsabilità nell’illusione di mantenere il suo potere: la verità è che è già scavalcata e che ha già perso”. Per lo meno, e per il momento, la nuova Champions evita l’idea di una Superlega chiusa “che negherebbe l’essenza, la cultura e la storia dello sport europeo“. E anche se il calcio francese guadagnerebbe una squadra in più (3+1), per il quotidiano si tratta comunque di “un’esigua illusione visto che il 90% dei 20 club più ricchi sono sempre qualificati“. Il sistema dei gironi autunnali più dinamici, secondo l’Equipe, “non farà che aumentare lo scarto tra le big e il resto del mondo“.

ACCUSA – E non è un caso. “Un anno fa – accusa infatti Duluc – Andrea Agnelli, patron della Juventus, uno degli uomini che fa più del male all’idea di universalità del calcio, ha dichiarato tranquillamente che la presenza dell’Atalanta in Champions era ingiusta. Sappiamo invece cosa sia fondamentalmente ingiusto e pericoloso per il calcio: che sia lui a disegnare, insieme a qualche amico, il calcio europeo di domani“.

Scossa di terremoto oggi a L’Aquila, tremori e boati in città


articolo: https://urbanpost.it/scossa-di-terremoto-oggi-l-aquila/

Una scossa di terremoto si è verificata nel primo pomeriggio di oggi, mercoledì 10 febbraio 2021, in Abruzzo con epicentro a poca distanza dal capoluogo L’Aquila. Si è trattato di un evento sismico di magnitudo non elevata, ma che ha tuttavia destato preoccupazione nella popolazione. Diversi boati e tremori sono stati avvertiti nel capoluogo abruzzese e nei suoi dintorni, come riferiscono fonti locali.

La scossa di terremoto si è verificata alle 12:40, con epicentro ad un solo chilometro di distanza dal centro cittadino de L’Aquila, nella zona ovest del capoluogo abruzzese. L’ipocentro, cioè la profondità del sisma rilevata dai sensori dell’Istituto nazionale dei geofisica (Ingv), è di 10 chilometri. La magnitudo dell’evento sismico di oggi è stata di 2.5 gradi della scala Richter.

Il sisma, come detto, è stato chiaramente avvertito sia nel capoluogo abruzzese, sia negli immediati dintorni. Fonti locali, tra cui il quotidiano Il Centro nella sua edizione online, parlano di “tremori” a piani alti di alcuni edifici in città e di numerose chiamate al centralino dei Vigili Del Fuoco.

Oltre a L’Aquila, sono risultati entro i 20 chilometri dall’epicentro anche i comuni di Lucoli, Tornimparte, Scoppito, Pizzoli, Ocre, Fossa, Barete, Sant’Eusanio Forconese, Poggio Picenze, Cagnano Amiterno, Rocca di Cambio, Villa Sant’Angelo, San Demetrio ne’ Vestini, Barisciano e Capitignano. Al momento non risultano danni a persone o cose a seguito della scossa di terremoto di oggi. 

Debole scossa di terremoto su L’Aquila, avvertiti tremori e boati in città.

Terremoto 7.7 in Nuova Caledonia e Loyauté, confermato tsunami


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/flash/2021/02/10/-terremoto-7.5-in-nuova-caledonia-e-loyaute-allerta-tsunami-_93aa7290-2f89-4879-bf87-e6bed827134f.html

Avviso della Nuova Zelanda alla popolazione: ‘via dalle coste

Un terremoto di magnitudo 7.7 ha scosso la Nuova Caledonia, territorio francese nel sud del Pacifico, e le isole Loyauté situate di fronte alla costa orientale della Nuova Caledonia. Lo riferisce il servizio di monitoraggio geologico statunitense Usgs.

Dopo il sisma è stato diramato un allarme tsunami

Dopo l’allerta tsunami, la Nuova Zelanda ha diramato l’avviso alla popolazione di allontanarsi dalle coste. L’Ufficio australiano di meteorologia ha confermato che il terremoto che ha colpito il Pacifico meridionale ha generato uno tsunami. “Tsunami confermato”, si legge in un tweet che avvisa di una “minaccia” per l’isola di Lord Howe che si trova a circa 550 chilometri (340 miglia) a est dalla terraferma australiana. 

Il sisma, inizialmente registrato dall’Usgs con una magnitudo 7.5, prima di essere rivisto a 7.7, si è verificato poco dopo la mezzanotte locale (le 14.20 in Europa) circa 415 chilometri a est di Vao in Nuova Caledonia, a una profondità di 10 chilometri, ha reso noto l’Usgs.

Onde pericolose di tsunami sono possibili entro le prossime tre ore“, ha avvertito il NWS Pacific Tsunami Warning Center. Onde fino a un metro sono possibili in alcune coste delle Fiji, della Nuova Zelanda e di Vanuatu. Sono state previste onde più piccole in altre nazioni della regione, tra cui Australia, Isole Cook e Samoa americane. Al momento non ci sono state segnalazioni di vittime o danni per il terremoto. Nel cosiddetto “Anello di fuoco” del Pacifico, dove le placche tettoniche si scontrano, si registrano frequenti attività sismiche e vulcaniche. 

Terremoto di Amatrice, pochi pilastri e cemento scadente:………..


Terremoto di Amatrice, pochi pilastri e cemento scadente: così crollarono due case popolari. Il giudice: “Concause umane e non sisma eccezionale”

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/02/09/news/terremoto_di_amatrice_pochi_pilastri_cemento_scadente_e_mancate_verifiche_cosi_crollarono_le_case_popolari_concause_uma-286829674/

Nel collasso delle palazzine, il 24 agosto del 2016, morirono 18 persone. “Ora i familiari sanno perché”. Condannati i 5 imputati

Non fu l’evento sismisco, che di per sé no fu “eccezionale” né ebbe “effetti eccezionali“, a far crollare le palazzine ex Iacp di largo Augusto Sagnotti, ad Amatrice, il 24 agosto 2016 . Le cause di quel collasso che provocò la morte di 18 persone sotto le macerie è da ricercarci invece nelle “concause umane“.

È quanto scrive il giudice del tribunale di Rieti, Carlo Sabatini, nelle oltre 500 pagine delle motivazioni della sentenza con cui l’8 settembre scorso ha condannato i 5 imputati del processo per i due crolli nel pieno centro del borgo a complessivi 36 anni di carcere.

Nella relazione si legge come “il crollo sia da imputare in primis a difetti di progettazione, che riguardavano: la previsione di 17 pilastri (invece dei 23 contemplati nel progetto portato all’autorizzazione dello Iacp e del Genio civile), pilastri che erano di dimensioni insufficienti di numero, collegati dai soli solai peraltro in punti ‘asimmetrici’; pilastri che risultavano non calcolati per tutte le direzioni di possibile ingresso del sisma e per le azioni a taglio”. Vengono sottolineati anche i “difetti di esecuzione che riguardavano, tra l’altro, la carente piegatura dei ferri, la mancanza di uno dei ferri posizionati sul lato trasversale, e l’utilizzo di un cemento scadente, o comunque di qualità inferiore a quello di progetto. Ulteriore concausa dell’evento sono state le reiterate omissioni nelle procedure di verifica delle opere da parte dei pubblici funzionari – scrive ancora il giudice reatino – che avrebbero potuto e dovuto rilevare i difetti, negare le autorizzazioni di loro competenza o finanche solo disporre degli approfondimenti“.

La scossa delle 3.36, aggiunge Sabatini, “certamente non può definirsi ‘eccezionale’ in base ai precedenti storici dell’area“, né “eccezionale  per energia liberata, per sua durata e per entità della sua fase più distruttiva, per profondità dell’epicentro“. Il sisma, inoltre, non ebbe profili “di eccezionalità degli effetti, in ragione di direttività delle scosse, fenomeni di amplificazione locale” e “anche in riferimento agli studi di microzonazione intervenuti ex post“. Dunque quelle palazzine erano stato costruite male, come avevano già svelato le indagini e le perizie e come ha sostenuto l’accusa.

I miei assistiti ora sanno perché i loro più stretti congiunti sono morti o hanno riportano lesioni – ha commentato Wania della Vigna, legale dei familiari delle vittime dei crolli – Hanno trovato la risposta allo sterminio delle loro famiglie. Ora sanno che ci furono concause umane, precisi profili di responsabilità nelle persone degli imputati, condannati per i reati di omicidio colposo plurimo, lesioni colpose, crollo di edificio, disastro colposo“.

Maltempo, il palaghiaccio di Vipiteno crolla sotto la neve


articolo: https://www.ansa.it/trentino/notizie/2021/02/10/maltempo-palaghiaccio-di-vipiteno-crolla-sotto-la-neve_b028945c-23b3-4bdf-a33e-4d3665c2842c.html

Nessun ferito ma danni enormi, l’impianto era chiuso

Nessun ferito ma danni enormi questa mattina a Vipiteno, dove è crollato il tetto del palaghiaccio. Il cedimento, avvenuto verso le ore 7, con ogni probabilità è stato causato dal peso della neve, che questo inverno sta cadendo abbondantemente, così anche in queste ore. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per mettere in sicurezza la zona

Fortunatamente l’impianto era chiuso.

In questo inverno, con gli impianti chiusi a causa della pandemia, l’Alto Adige sta registrando nevicate record. Come spiega il meteorologo provinciale Dieter Peterlin all’ANSA, dall’inizio dell’inverno sono caduti 285 litri/mq, ovvero tre volte il valore della media pluriennale. E’ ormai a portata di mano il record assoluto che risale all’inverno 1950/51, quando si registrarono 317 litri/mq.