Archivi del giorno: 13 febbraio 2021

Le fiamme distruggono un canile nel Comasco: 60 cani portati in salvo


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/02/13/news/olgiate_incendio_distrugge_canile_cani_messi_in_salvo_dai_vigili_del_fuoco-287461377/

Non si conoscono le cause dell’incendio: per spegnerlo sono intervenute quattro squadre dei vigili del fuoco

Un grosso incendio si è sviluppato al canile di Olgiate Comasco, in via Fontanelle, stamattina intorno alle 11,50. Sono intervenute quattro squadre dei vigili del fuoco dalle sedi di Como, Appiano Gentile e Lomazzo. E’ stato particolarmente difficile contenere le fiamme e ancora si sta cercando di capire cosa possa averle scatenate. I 60 cani presenti nella struttura sono stati portati in salvo.

Giappone, terremoto di magnitudo 7.1 nella prefettura di Fukushima


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2021/02/13/news/giappone_terremoto_di_magnitudo_7_1_nella_prefettura_di_fukushima-287442622/?ref=RHTP-VS-I270681069-P17-S4-T1

La scossa è stata avvertita nella capitale Tokyo. Non è stato lanciato l’allarme tsunami

Un forte terremoto di magnitudo 7.1 è stato registrato nel Giappone nord orientale alle 23.08 locali (15.08 in Italia) con epicentro a 60 chilometri di profondità nella prefettura di Fukushima. Lo rende noto la Japan Meteorological Agency (Jma), che non ha lanciato un allarme tsunami. La scossa – che si è protratta per oltre un minuto, è stata ampiamente avvertita nella capitale Tokyo. Al momento, secondo la tv pubblica Nhk, non risultano notizie di danni a persone o cose.

Circa 860mila persone sono rimaste senza senza elettricità. Il primo ministro, Yoshihide Suga, si è recato nel suo ufficio subito dopo la notizia del terremoto, dove è stato allestito un centro di crisi.

Nel marzo 2011 la regione di Fukushima fu colpita da un violentissimo terremoto che provocò uno tsunami. La centrale nucleare di Fukushima Daiichi riportò gravissimi danni. Oltre 18.500 persone morirono a seguito del terremoto e dello tsunami.

Ex Ilva di Taranto, il Tar ordina lo stop agli impianti: “Pericolo urgente per la salute dei cittadini”


articolo: https://bari.repubblica.it/cronaca/2021/02/13/news/arcelormittal_tar_lecce_60_giorni_da_oggi_per_stop_impianti-287426539/?ref=RHTP-BH-I286519397-P5-S8-T1

ArcelorMittal ha 60 giorni per spegnere l’area a caldo dell’acciaieria ex Ilva di Taranto. A deciderlo è la prima sezione  del tribunale amministrativo di Lecce che ha respinto due ricorsi della multinazionale franco indiana, che gestisce lo stabilimento dal 2018, e di Ilva in Amministrazione straordinaria contro l’ordinanza firmata dal sindaco Rinaldo Melucci il 27 febbraio 2020. L’azienda ha annunciato che promuoverà immediatamente appello al Consiglio di Stato contro la chiusura dell’area a caldo.

L’oggetto del provvedimento urgente sindacale era il “Rischio sanitario derivante dalla produzione dello stabilimento siderurgico ex Ilva emissioni in atmosfera dovute ad anomalie impiantistiche“. L’obiettivo, tenendo conto di risultati su monitoraggi ed emissioni inquinanti, sul rischio per la popolazione e le leggi in materia ambientale, era quello di far individuare entro 30 giorni da parte di ArcelorMittal Italia e Ilva in amministrazione straordinaria le fonti inquinanti del siderurgico per rimuoverle. Se non avessero adempiuto gestore e proprietario avrebbero dovuto spegnere gli impianti. continua a leggere

Maxi tamponamento sulla Torino-Bardonecchia


Ghiaccio e velocità, maxitamponamento con 25 auto sull’autostrada per Bardonecchia: due vittime e 31 feriti, due gravi

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2021/02/13/news/torino_un_morto_sull_autostrada_per_bardonecchia_per_un_maxi_tamponamento_con_25_auto-287396600/

L’incidente durante le partenze per il weekend nelle seconde case in montagna. Rabbia social: “Asfalto ghiacciato“. Il gestore replica: in mattinata eseguito il trattamento antigelo

Il primo miniesodo verso la montagna si trasforma in dramma con due morti e ben 31 feriti di cui due gravi: questa mattina, sull’autostrada A32 a Salbertrand, in direzione Bardonecchia, in Valle di Susa nel Torinese, è avvenuto un gigantesco tamponamento con 25 auto coinvolte. Le vittime sono un uomo e una donna: il primo, Francesco Armentaro, 37 anni, di Caselette (Torino) era alla guida di un’auto uscita per prima di strada. La donna, Michelanna Giachino, 71 anni, di Torino, soccorsa in condizioni disperate, è spirata durante il trasporto in ospedale. Stava andando in montagna a trovare i nipoti. Altre 31 persone sono rimaste ferite: due in codice rosso al Cto e alle Molinette di Torino, 4 in codice giallo, 25 in codice verde

All’origine dell’incidente potrebbe essere il ghiaccio che si è formato sull’asfalto con le temperature bassissime di queste ore, ma anche l’alta velocità. Il presidente dell’Uncem, Unione piccoli comuni montani, Marco Bussone, punta il dito contro Sitaf, la società che gestisce l’autostrada: “Le disattenzioni del concessionario della A32 nella gestione del manto stradale nelle scorse ore sono gravissime. E devono essere messe in luce. Una presa di posizione del neoministro Giovannini è necessaria. Diciamo da tempo che il modello di gestione di queste autostrade è inadeguato. Grave non avere sistemi di gestione preventiva più seri“.  continua a leggere

Whatsapp, torna la truffa del codice a sei cifre: cos’è e come evitarla


articolo: Whatsapp, torna la truffa del codice a sei cifre: cos’è e come evitarla- Corriere.it

Un sistema molto semplice permette ai truffatori di prendere il controllo del nostro account ma fermarla è facile

Difficile debellare la «truffa del codice a 6 cifre», un sistema semplice e ingegnoso che permette di prendere il controllo del Whatsapp altrui. Visto che funziona tramite messaggi, verso Capodanno c’era stato un picco con la truffa camuffata da auguri di Buon Anno ma ora sono stati segnalati nuovi casi. Vediamo come funziona e come evitarla. Nonostante venga da molti descritta come un virus, quella del codice a sei cifre è una truffa vera e propria che prevede un coinvolgimento attivo della vittima. Per prima cosa questa riceve un messaggio su Whatsapp con una stringa di sei cifre. È autentico e proviene davvero dal servizio assistenza dell’applicazione. Quel codice si usa per trasferire il nostro account su un altro dispositivo o un nuovo numero di telefono ma a richiederlo è stato il truffatore stesso che ora ne ha bisogno per prendere possesso del nostro profilo.

Il raggiro – È qui che scatta la parte più ingegnosa (o diabolica) dell’operazione. Ricevere una richiesta da sconosciuti renderebbe palese la truffa ma l’impostore sa come muoversi. Quella richiesta, che va dal «Ti ho inviato un codice per sbaglio, me lo rimandi?» al «Puoi rimandarmi questo codice a 6 cifre?» può arrivarci in due modi: dal numero di un nostro conoscente che è caduto vittima del raggiro o da un account fasullo che mostra il nome e la foto di un nostro contatto. Sembra reale.

Mai rispondere – Una volta inviatogli il codice siamo in trappola. Il truffatore ora può fare finta di essere noi, può trasferire il nostro Whatsapp sulla sua Sim (a quello serve il codice) e mietere altre vittime spedendo il messaggio che abbiamo ricevuto ai nostri contatti. Oppure può diffondere malware e link di phishing con cui rubare altri dati. Così il sistema piramidale si perpetua con una lunga catena che a quanto pare ancora non si è fermata.

Se si è stati colpiti – Come misura preventiva basta non rivelare il codice a terzi e non rispondere al messaggio. Nessuno e per nessun motivo potrà mai chiederci di inviarglielo semplicemente perché serve solo a noi. Se invece siamo stati colpiti possiamo recuperare il controllo del nostro profilo chiedendo a Whatsapp di inviarci un nuovo codice. Lo riceveremo sul nostro numero di telefono che il truffatore, ovviamente, non possiede (è per questo ci aveva chiesto il codice di autenticazione). Inserendo numero di telefono e codice saremo in grado di accedere di nuovo al nostro profilo e averne il pieno controllo.  Nel caso in cui l’impostore avesse trasferito il nostro profilo sulla sua Sim non ci resta che contattare Whatsapp e, in casi estremi, disattivare l’account.

https://alessandro54.com/2020/12/29/il-virus-del-codice-di-whatsapp-colpisce-ancora-come-difendersi/