Lavoro


Presidio Auchan, tra i lavoratori anche il sindaco di Cesano Boscone

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Presidio Auchan

Presidio Auchan, tra i lavoratori anche il sindaco di Cesano Boscone.

Cesano Boscone, 19 luglio 2019 – C’era anche il sindaco di Cesano Boscone Simone Negri al presidio di giovedì da parte dei lavoratori e delle sigle sindacali che tutelano i dipendenti di Auchan che vivono in un clima di incertezza per la decisione di Conad di acquisire il gruppo Auchan.

Il sindaco Negri al presidio con i lavoratori – “Ho partecipato al presidio dei lavoratori di Auchan davanti al Pirellone e successivamente ho portato la voce del territorio all’audizione presso la IV Commissione Attività Produttive di Regione Lombardia – spiega il sindaco Negri –. Ancora troppo poco si sa dell’acquisizione di Auchan da parte di Conad e delle conseguenze che avrà sui diversi punti vendita e sulla sede centrale, che da sola conta oltre 800 lavoratori. In Lombardia si parla di almeno 4mila posti di lavoro”.

Tra i lavoratori l’80% sono donne – “Il centro di Cesano, ricorderete, ha già attraversato una complessa fase di ristrutturazione e oggi siamo di fronte a una nuova operazione che ha molti aspetti non chiari – prosegue il sindaco –. Ovviamente non si vuole fare dell’allarmismo, ma é del tutto evidente che si tratta di passaggi molto delicati e che ci preoccupano per le ripercussioni occupazionali che potrebbero comportare, anche a causa dell’anomalia locale: non dimentichiamoci che si tratta di una struttura in affitto, forse un unicum nel panorama lombardo”. “A ciò si aggiunga che il solo ipermercato cesanese (senza negozi e indotto) occupa 110 persone, di cui l’80% sono donne. C’è quindi un’ulteriore attenzione, di genere, che dobbiamo mettere in campo. Conosco diverse di queste dipendenti e so che molte sono madri, spesso sole, con degli affitti ingenti da sostenere e dei figli a carico”.


Cesano. Presidio dei sindacati e dei lavoratori davanti all’Auchan

articolo: https://www.mi-lorenteggio.com/2019/06/15/cesano-presidio-dei-sindacati-e-dei-lavoratori-davanti-allauchan/87558/

(mi-Lorenteggio.com) Cesano Boscone, 15 giugno 2019 – Presidio dei sindacati insieme ai lavoratori e alle lavoratrici, stamane, davanti al centro commerciale Auchan di Cesano Boscone, dove è in corso lo stato di agitazione indetto dopo le recenti acquisizione da parte di Conad della società francese.  I lavoratori distribuivano e informavo i clienti di quanto sta avvenendo, distribuendo questo volantino:


Mercatone Uno, l’ad di Shernon holding Valdero Rigoni indagato per bancarotta fraudolenta

articolo: https://www.repubblica.it/economia/2019/06/13/news/mercatone_uno_l_ad_di_shernon_holding_valdero_rigoni_indagato_per_bancarotta_fraudolenta-228687305/

Milano 13 giugno 2019 –  Valdero Rigoni, l’amministratore delegato della Shernon holding che ha rilevato Mercatone Uno nell’agosto 2018, è indagato dalla procura di Milano per bancarotta fraudolenta. L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Riccardo Targetti e dal pm Roberto Fontana e segue l’istanza di fallimento accolta il 23 maggio scorso dal tribunale fallimentare che aveva respinto l’istanza di concordato preventivo e dichiarato il crac della holding.

Un rifiuto spiegato con “l’elevato debito maturato in soli 9 mesi di attività per oltre 90 milioni ………… continua a leggere


Stefanel rinuncia al concordato e chiede l’amministrazione straordinaria

articolo: https://www.repubblica.it/economia/2019/06/13/news/stefanel_chiesta_l_amministrazione_straordinaria_dopo_il_no_al_concordato-228660588/

Milano, 13 giugno 2019 –  Stefanel ha depositato l’istanza di rinuncia alla procedura di concordato preventivo e presentato un’istanza per la dichiarazione dello stato di insolvenza propedeutica all’ammissione della società alla procedura di amministrazione straordinaria. Lo ha resonoto un comunicato della società, il cui cda chiarisce spiega di aver deciso di avviare l’iter anche per tutelare il livello occupazionale. La scelta è arrivata dopo che dopo che da giorni era chiaro che la maggioranza dei creditori avrebbe  detto no al piano e alla proposta concordataria che il gruppo avrebbe dovuto presentare al Tribunale di Treviso entro domani.

Stefanel ha annunciato inoltre che il consigliere Tito Berna ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di amministratore non esecutivo della società, in considerazione dell’intervenuta incompatibilità tra il mantenimento della carica di consigliere e la propria attività di liquidatore della società correlata Legenda.

11h

ATTENZIONE AL PASSAGGIO AUCHAN – CONAD

Ho atteso la fine della campagna elettorale per parlare del passaggio dell’ipermercato Auchan a Conad perché non volevo che paresse una strumentalizzazione politica.

In realtà sto seguendo passo-passo gli sviluppi della vicenda e sono in contatto costante con le rappresentanze sindacali dei lavoratori, che ho incontrato immediatamente dopo la rielezione.

Non sappiamo quali saranno gli esiti, anche in termini occupazionali, dell’operazione. E per questo non vogliamo esprimere un giudizio: di certo Conad è una realtà in crescita e noi auspichiamo che si inserisca al meglio nel contesto cesanese, perseguendo i massimi risultati.

Al contempo però, desta preoccupazione che il gruppo, probabilmente a causa di un’organizzazione completamente diversa da Auchan – Conad è un consorzio di cooperative con migliaia di piccoli imprenditori – non abbia al momento presentato nessun piano su come intende riorganizzare e gestire i vari centri. Anche in un recente incontro presso il MISE, il gruppo non ha fornito nessun tipo di elemento sul futuro dei vari ex-Auchan, se non un vago riferimento alla “continuità aziendale” che di certo non può essere vista come una garanzia da parte dei tanti lavoratori.

Per queste preoccupazioni seguiremo passo-passo le prossime fasi dell’operazione e invito fin da subito Conad a tranquillizzare i tanti lavoratori – da noi sono 128 – che attendono risposte sul loro destino. Sarebbe un bel modo per presentarsi alla cittadinanza e la migliore pubblicità possibile per il nuovo operatore.

(di Francesca Grillo – da Il Giorno del 1 giugno 2019)

L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi e testo

Ex Ilva: crisi mercato, Cig a Taranto

articolo: http://www.ansa.it/puglia/notizie/2019/06/05/ex-ilva-crisi-mercato-cig-a-taranto_7dcfe5f5-de41-48a7-ad81-3bad85268fc2.html

05 giugno 2019 – ArcelorMittal Italia annuncia che a causa della grave crisi di mercato “si trova oggi nella necessità di ricorrere temporaneamente alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (Cigo). Il provvedimento interesserà lo stabilimento di Taranto per un numero massimo al giorno di circa 1.400 dipendenti per 13 settimane. L’azienda ha già contattato le Organizzazioni sindacali e le rappresentanze sindacali unitarie di Taranto per informarle di questa operazione”.

Dettagli saranno forniti domani in un incontro. Il 6 maggio scorso ArcelorMittal aveva manifestato l’intenzione di tagliare temporaneamente la produzione di acciaio in Europa con una riduzione di 3 milioni di tonnellate annue. Nello specifico era stata annunciata la sospensione della produzione degli stabilimenti di Cracovia in Polonia, la riduzione nelle Asturie in Spagna e il blocco dell’aumento della produzione dell’ex Ilva di Taranto che ArcelorMittal Italia contava di portare a 6 milioni di tonnellate nel 2020.


Dado Knorr verso il Portogallo, Unilever annuncia 76 licenziamenti in Veneto

articolo: https://www.repubblica.it/economia/2019/06/05/news/dado_knorr-228016468/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P6-S2.5-T1

Dado Knorr verso il Portogallo, Unilever annuncia 76 licenziamenti in Veneto

La multinazionale delocalizza la produzione nel paese iberico. Presidio dei sindacati davanti allo stabilimento, dove lavorano 161 persone. L’azienda: “Razionalizzazione necessaria per garantire sostenibilità futura”

Milano, 05 giugno 2019 – Dopo Whirlpool, un’altra grande impresa assesta un duro colpo ai lavoratori italiani. La multinazionale olandese Unilever ha annunciato lo spostamento dalla produzione del dado Knorr in Portogallo con l’apertura della procedura di licenziamento collettivo di 76 dipendenti dello stabilimento di Sanguinetto, in provincia di Verona.

Dalle 6.00 di oggi e per l’intera giornata è stato organizzato uno sciopero con un presidio davanti all’impianto, dove vengono prodotti anche confettura e risotteria, e che occupa 161 persone.

Un anno fa Unilever Manifacturing Italia aveva chiuso una vertenza per 28 esuberi. I sindacati Cisl, Cgil e Uil puntano il dito contro la politica industriale della multinazionale che “nonostante la riorganizzazione dello scorso anno e il forte aumento dei carichi di lavoro, ha deciso senza alcun preavviso la delocalizzazione in Portogallo della produzione del dado Knorr e il licenziamento di 76 persone. Lo stabilimento di Sanguinetto lavora da 60 anni e deve essere mantenuto” hanno concluso i sindacati. continua a leggere


Napoli, la prima notte di presidio dei lavoratori Whirlpool nello stabilimento di via Argine

articolo: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2019/06/01/news/napoli_la_prima_notte_di_presidio_dei_lavoratori_whirlpool-227716654/

Prima notte di presidio allo stabilimento di via Argine per i lavoratori di Whirlpool. Circa cinquanta operai sono rimasti nelle varie aree del sito produttivo dell’area est di Napoli in segno di protesta contro la cessione dello stabilimento comunicata dai vertici della multinazionale al sindacato.

I lavoratori hanno presidiato la sala auditorium, la portineria, il parcheggio e il piazzale antistante l’ingresso. Alcuni di essi si sono sistemati in una tenda da campeggio attrezzata a pochi metri dal varco principale di accesso della fabbrica. “Molti nostri compagni – afferma Donato Aiello, della Rsu Fiom – sono ancora sotto choc per questa decisione comunicata dall’azienda. Abbiamo passato la notte a discutere e ad organizzare la nostra mobilitazione”. continua a leggere


Whirlpool, Mise: violato accordo, pronti a ridiscutere piano

articolo: https://www.ilmessaggero.it/economia/news/whirlpool_mise_violato_accordo_pronti_a_ridiscutere_piano-4528705.html

31 maggio 2019 – “Il ministero dello Sviluppo Economico è pronto a rimettere in discussione l’intero piano industriale, chiedendo spiegazioni urgenti all’azienda e tutelando al 100% tutti i lavoratori coinvolti. Lavoratori che sono, e rimarranno sempre, la priorità del ministero guidato da Luigi Di Maio. Per queste ragioni si è deciso di convocare un tavolo sulla situazione il 4 giugno, a partire dalle ore 15″. E’ quanto afferma il Mise in una nota, sottolineando che “è stato stralciato l’accordo che la stessa multinazionale aveva firmato lo scorso 25 ottobre: un atteggiamento non tollerabile”. 

“Quanto è successo con l’azienda Whirlpool è molto grave – spiega il ministero – perché a seguito della decisione unilaterale della multinazionale viene chiuso lo stabilimento di Napoli non tutelando i 430 lavoratori coinvolti. continua a leggere

qui sotto l’articolo del 25 ottobre 2018


L’intesa siglata al Mise prevede un piano triennale da 250 milioni

Articolo: https://www.tgcom24.mediaset.it/eco nomia/whirlpool-accordo-per-zero-esuberi-e-nuove-produzioni-in-italia_3171169-201802a.shtml

25 ottobre 2019 – Con un piano industriale che prevede investimenti per 250 milioni di euro in tre anni, Whirlpool “rafforza la strategia per l’italia” con nuove produzioni nel nostro Paese. Previsti incentivi alla mibilità su base volontaria o per accompagnamento alla pensione ed il ricorso alla CIGS che il ministero del Lavoro concederà per il 2019 ed il 2020: così garantirà “un aumento dei volumi produttivi e l’azzeramento degli esuberida qui al 2021”. 

Nel piano c’è, come atteso, il trasferimento dalla Polonia della produzione delle lavatrici e lavasciuga da incasso: il sito di Comunanza (Ap) diventerà, per questi prodotti, il polo produttivo del gruppo per tutta l’area Emea (Europa, Medio Oriente, Africa). L’azienda conferma inoltre gli impegni presi per il completamento del progetto di reindustrializzazione del sito di Teverola (Ce) e “rilancia rilevanti investimenti a favore della specializzazione degli altri stabilimenti italiani” Cassinetta di Biandronno (Va), Melano (An), Siena, Napoli e Carinaro (Ce). continua a leggere


Mercatone Uno, ancora un fallimento: 1.800 lavoratori fuori dai negozi

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articolo: https://www.repubblica.it/economia/miojob/lavoro/2019/05/25/news/mercatone_uno_fallimento_1800_lavoratori-227151656/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T1

Punti vendita chiusi nottetempo, la rabbia dei sindacati: “E’ una vergogna, vogliamo risposte dal Mise”. Cinquantacinque i negozi interessati

MILANO – Fallimento scoperto via Facebook, negozi chiusi all’improvviso e 1.800 lavoratori sconvolti. La Filcams-Cgil di Reggio Emilia ha fatto sapere che Shernon Holding, la società che gestiva punti vendita di Mercatone Uno, è stata dichiarata fallita.

Secondo la ricostruzione data dal sindacato, i lavoratori sono giunti a conoscenza del fallimento attraverso il passaparola sul social network, soltanto nella notte: “Non c’è stata nessuna comunicazione ufficiale da parte dell’azienda”, ha spiegato Luca Chierici, segretario della Filcams di Reggio Emilia. In una nota congiunta con Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, i sindacati hanno poi fatto sapere che “questa notte si è appreso che il tribunale di Milano ha dichiarato il fallimento della società e i direttori hanno comunicato ai lavoratori il divieto di accedere ai locali aziendali”. Risultato: saracinesche chiuse, nessuno ha potuto raggiungere il suo posto. “C’è un problema serio anche con la clientela – ha aggiunto Chierici – molta gente si è presentata stamattina nei punti vendita per ritirare merce sulla quale aveva già versato degli acconti nei giorni scorsi per migliaia di euro”. continua a leggere


Operai scendono da campanile, protesta finita

articolo: http://www.ansa.it/campania/notizie/2019/04/23/operai-su-campanile-protesta-continua_fd31a27c-588e-4956-ae6d-fb80ec6c8703.html

I due licenziati dello stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco sono scesi dal campanile della chiesa del Carmine di Napoli dopo quattro giorni di protesta contro le modalità di accesso al reddito di cittadinanza per una fascia di lavoratori che hanno perso il lavoro. I due, Mimmo Mignano e Marco Cusano, hanno lasciato le impalcature dell’edificio sacro dopo le rassicurazioni giunte dal presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, che ha annunciato la prossima emissione di un decreto per l’Isee precompilato. “La nostra iniziativa – hanno detto – non è stata inutile e la questione dell’esclusione dal reddito di cittadinanza di molti operai che hanno perso il lavoro si è riaperta. Per questi motivi ribadendo la necessità di estendere e sviluppare la lotta di tutti gli operai licenziati e disoccupati, abbiamo deciso di scendere dal campanile”.


Licenziati dalla Fca di Pomigliano salgono su un campanile a Napoli

aticolo: http://www.ansa.it/campania/notizie/2019/04/20/licenziati-su-campanile-chiesa-a-napoli_f56c6d8a-3325-462a-8500-6d103072baa2.html

Due operai, licenziati dalla Fca di Pomigliano d’Arco (Napoli) dopo un’eclatante manifestazione di protesta all’esterno dello stabilimento, sono per protesta sul campanile della Chiesa del Carmine, in piazza Mercato a Napoli, dove hanno esposto un grande striscione con la scritta ‘Reddito di cittadinanza per licenziati non c’è’.

Altri operai, tra i quali i licenziati della ditta ‘Bruscino Ambiente spa’, sono scesi in piazza a sostenere la contestazione dei due occupanti. Il campanile scelto per inscenare la protesta è tra i più alti di Napoli ed è visibile anche dal centro cittadino. “Passeremo qui la Pasqua”, ha detto al telefono all’Ansa Mimmo Mignano, uno degli operai saliti sulla torre. “Abbiamo iniziato uno sciopero della fame e non lasceremo la torre fino a quando non ci saranno risposte concrete alla nostra vertenza”, ha spiegato. continua a leggere


Seconda notte sul tetto per i facchini della Gls

articolo: http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2019/04/18/seconda-notte-sul-tetto-per-facchini-gls_0a93a00f-f7ba-4060-8c40-e00828bbf37e.html

CONTINUA LA MANIFESTAZIONE CONTRO I LICENZIAMENTI A PIACENZA

 © ANSA

 

Piacenza, 18 aprile 2019 – Seconda notte di protesta per i lavoratori licenziati della Gls di Piacenza che da due giorni sono accampati sul tetto della sede dell’azienda di logistica e trasporti. Ieri sera alcuni militanti del sindacato autonomo Usb hanno fatto avere, dopo il nulla osta della polizia che presidia la zona, viveri, acqua e medicinali ai manifestanti. Si è registrato anche qualche momento di tensione con l’arrivo dei vigili del fuoco e del 118 per un manifestante che pareva fosse caduto, ma alla fine l’allarme è rientrato, e gli stessi facchini hanno chiesto ai soccorritori di allontanarsi dicendo: “Se salite, ci buttiamo. O lavoriamo o moriamo”. I manifestanti, che hanno intenzione di proseguire a oltranza, chiedono un confronto con la Prefettura di Piacenza e con l’azienda per parlare dei licenziamenti. Intanto in mattinata è prevista una conferenza stampa sul posto indetta da Aboubakar Soumahoro, dirigente sindacale Usb.


Bergamo, reintegrato dal giudice e licenziato di nuovo

articolo: https://www.ilgiorno.it/bergamo/cronaca/operaio-reintegrato-e-licenziato-1.4549342

Terno d’Isola (Bergamo), 19 aprile 2019 – Reintegrato dal tribunale, è tornato in azienda ma è stato licenziato per la seconda volta. Non sembra esserci una soluzione per un operaio saldatore, dipedente dal 1992 della Fbm Hudson spa di Terno d’Isola da anni delegato sindacale della Fiom-Cgil.

Licenziato nel 2018, il mese scorso è stato reintegrato dal tribunale di Bergamo, ma lunedì è stato licenziato per la seconda volta. L’8 aprile per l’operaio avrebbe dovuto essere il giorno tanto atteso della ripresa del lavoro e invece a mezzogiorno è stato convocato dall’azienda che gli ha consegnato la lettera di contestazioneper fatti che risalgono a oltre un anno fa, quando ha avuto inizio la vicenda, per una saldatura realizzata “non a regola d’arte”, come ha sottolineato la Fiom-Cgil di Bergamo in un comunicato. continua a leggere