Archivi del giorno: 15 febbraio 2021

Previsioni meteo, dopo il gelo arriva l’anticipo di primavera


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/02/15/news/previsioni_meteo_il_gelo_lascia_spazio_a_un_anticipo_di_primavera-287666803/?ref=RHTP-VS-I270681067-P14-S7-T1

Da mercoledì grazie all’anticiclone che arriva dalla Spagna aumentano le temperature

ROMA – L’Italia è stata interessata dal gelo siberiano nel corso degli ultimi giorni: il vento di Burian ha riportato la neve fino a quote bassissime e la colonnina di mercurio è scesa ampiamente sotto lo zero da Nord a Sud. Tuttavia, nel corso dei prossimi giorni è atteso un radicale cambiamento, con il ritorno di un clima più dolce.

Il sito IlMeteo.it segnala infatti che già durante la giornata di oggi un vasto campo di alta pressione si allungherà dalla Penisola Iberica fino a conquistare buona parte del bacino del Mediterraneo, accarezzando anche il nostro Paese: questo garantirà una maggiore stabilità atmosferica su tutte le regioni, con tempo via via più soleggiato.

Qualche residuo fenomeno instabile, nevoso fino a bassa quota, potrà interessare la Calabria specie entro metà giornata. Grazie alla costante presenza dell’anticiclone, entro mercoledì assisteremo a un aumento via via più deciso delle temperature: a Milano e Torino si toccheranno punte di 12 gradi, 11 gradi a Firenze, Roma e Napoli, mentre a Palermo si raggiungeranno i 13 gradi; sulla Sardegna potranno localmente superarsi i 14 gradi.

Nuovo alt allo sci, ira degli operatori: «Era tutto pronto: noi presi in giro»


Piste da sci chiuse, la conferenza stampa della Regione Lombardia

Piste da sci chiuse, la conferenza stampa della Regione Lombardia con il presidente Fontana e il ministro del Turismo Garavaglia.

articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_febbraio_15/nuovo-alt-sci-ira-operatori-era-tutto-pronto-noi-presi-giro-a2f79712-6f5a-11eb-90fa-04aff0071378.shtml

Hotel pieni, rifornimenti, assunzioni, piste già battute. «Non c’è rispetto per il nostro lavoro»

«Non c’è rispetto per il nostro lavoro». I toni restano pacati, la rabbia è tanta. Massimo Fossati, presidente regionale Anef, associazione nazionale esercenti funiviari (rappresenta il 90% degli operatori), misura le parole, ma c’è sconforto e delusione nella voce. La doccia gelata è arrivata domenica all’ora di cena quando il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza che vieta lo svolgimento delle attività sciistiche prorogando la chiusura fino al 5 marzo. «Non ci sono le condizioni per riaprire», la sentenza senza appello del comitato tecnico scientifico.

Ennesimo stop, a poche ore dalla ripartenza fissata per questa mattina. Con gli alberghi al completo per il fine settimana del carnevale ambrosiano, migliaia di skipass già venduti, il personale in cassa integrazione richiamato al lavoro. «Ho assunto 110 persone, molti arrivano dal sud Italia, ho provveduto a trovargli un alloggio. E adesso questa mattina quando si presenteranno cosa gli dirò? Che era tutto uno scherzo, di tornarsene a casa? Ci hanno trattato come dei burattini», si sfoga Marco Rocca, responsabile del comprensorio livignasco del Mottolino. «Abbiamo speso un sacco di soldi per aprire in sicurezza. Ora il governo Draghi deve pensare ad adeguati ristori e non più a fantomatiche date di ripartenza», dice Beppe Bonseri della ski-area di Santa Caterina Valfurva. «Solo ieri abbiamo portato ai rifugi tre camion di merce deperibile. Ho usato ventimila litri di gasolio, 30 mila euro, per battere le piste. Ci stanno sottoponendo a un gioco al massacro. Non sono più tollerabili queste modalità», aggiunte Fossati, che gestisce gli impianti dei piani di Bobbio, nel Lecchese.

Intanto nelle strutture ricettive fioccano le disdette. «Hanno iniziato a chiamarci non appena è circolata la voce che forse gli impianti non avrebbero riaperto. Gli alberghi sono pieni di persone arrivate sabato convinte che oggi avrebbero sciato. Ci hanno preso in giro», la rabbia del presidente di Federalberghi Sondrio Roberto Galli. «Ci crolla il mondo addosso, sarà un’altra mazzata a livello economico», gli fa eco Laura Kaldembachir dell’hotel Terme di Bormio. «Siamo allo stremo delle forze e tanti rischiano il fallimento. Ci disprezzano», lo sconforto dei gestori degli hotel di Aprica dove, come in quasi tutte le località della Valtellina, gli impianti erano pronti per riaprire oggi con una capienza del 30% come prevede il protocollo e alpini e protezione civile in campo per evitare gli assembramenti.

«Trovo assurdo apprendere dalle agenzie di stampa la decisione del ministro della Salute, con il Cts che aveva a disposizione i dati da martedì, salvo poi riunirsi sabato — la nota del governatore lombardo Attilio Fontana —. Una decisione dell’ultimo secondo che dà un ulteriore colpo gravissimo a un settore che stava faticosamente riavviando la propria macchina organizzativa». «Speranza deve chiedere scusa agli operatori turistici e ai cittadini e indennizzare immediatamente gli uni e gli altri», aggiunge l’assessore alla Montagna Massimo Sertori. Sul tavolo la richiesta formale al nuovo Governo di rivedere il sistema dei «semafori settimanali».

Vaccino in Lombardia per gli over 80: oltre 100 mila richieste in un’ora sul portale della Regione che va subito in affanno


Vaccino in Lombardia per gli over 80: oltre 100 mila richieste in un’ora sul portale della Regione che va subito in affanno

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/02/15/news/vaccino_coronavirus_lombardia_fase_2_anziani_portale_regione_prenotazioni-287685365/

15 febbraio 2021

Un’ora di attesa, 41 mila persone in coda alle 13.06, dopo 6 minuti dall’entrata in funzione del portale per registrare gli anziani che vogliono aderire alla campagna vaccinazioni anti-Covid della Regione Lombardia. E alla fine, con qualche fatica dato che il sistema non accetta il numero di cellulare, l’iscrizione al sito è fatta.

Il sistema però evidentemente non regge la mole di domande: alle 14 sono già oltre 101 mila i cittadini che stanno cercando di registrare un nome di un parente over 80 desideroso di immunizzarsi dal coronavirus. Dall’assessorato al Welfare della Regione ammettono che ci sono “rallentamenti” dato che le persone che entrano nel sistema sono mille all’ora e altrettante le adesioni che vengono recepite dalla pagina alla quale si viene ammessi dopo una “sala d’attesa” di circa un’ora.

Il portale chiede di immettere dati anagrafici e numero della tessera sanitaria assieme al codice fiscale, poi chiede un numero di cellulare per inviare la conferma dell’appuntamento per l’iniezione in uno dei 200 centri vaccinali presso gli ospedali lombardi. Ma il numero di cellulare non viene accettato dal sistema e non viene inviato l’sms col codice per procedere: un problema che riguarderebbe però solo la Tim. “Si sono verificati dei rallentamenti nelle adesioni online alla campagna vaccinale per gli over 80 in Lombardia, e il motivo, spiegano dalla Regione, non è il portale che non ha problemi, ma un blocco dell’invio di sms di risposta da parte di Tim, a cui è stato chiesto di risolvere il problema.
Dopo la prima fase di registrazione, viene infatti inviato il messaggio con un codice di sicurezza che deve essere inserito sul portale per finalizzare l’adesione. Ma non arrivando in tempo l’sms, scade il tempo per concludere la registrazione e bisogna rimettersi in coda“, fanno sapere dalla Regione.

Quindi, se non si vuole essere mandati fuori dalla procedura, conviene rapidamente mettere un telefono fisso – se lo si possiede – e andare avanti accettando le clausole sulla privacy. Quando l’operazione è conclusa, il sistema si complimenta per l’avvenuta registrazione e invia un modulo con il numero di pratica e le avvertenze sulle fasi successive.

Dalla Regione confermano che anche le registrazioni presso le farmacie e i medici di base stanno avviandosi con 680 pratiche fatte in una delle 3 mila farmacie di Ferderfarma e 49 negli studi medici. Alle 14 e 30 sono già 6.575 le adesioni fatte tramite portale, 110 mila gli anziani in coda telematica.

Link Regione Lombardia – https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/vaccinazionicovid



Lombardia, guida alla fase due per gli over 80: dalla prenotazione alla somministrazione, ecco come fare

Da lunedì 15 febbraio è possibile accedere al portare per prendere appuntamento, dal 18 via alle vaccinazioni

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/02/14/news/vaccini_anti_covid_guida_alla_fase_due_per_gli_over_80-287564136/

Alle 13 debutta il portale per la registrazione degli anziani che vogliono aderire alla campagna vaccinale. Problemi sulla registrazione dei numeri di cellulare, ma riguarda i numeri Tim

14 febbraio 2021

Quale fascia della popolazione sarà vaccinata durante la fase due? – La seconda fase delle vaccinazioni riguarda tutte le persone che hanno più di 80 anni e che sono residenti in Lombardia (tutti quelli nati prima del 1941 compreso). In totale in tutta la regione se ne contano 726 mila. Nella fase uno sono stati vaccinati medici, sanitari e residenti nelle Rsa.

Quando partono le vaccinazioni? – La data di inizio prevista per le prime somministrazioni è quella di giovedì 18 febbraio. Si partirà con vaccini Pfizer e Moderna. Sarà però necessario effettuare prima una prenotazione tramite il portale online che potrà essere effettuata autonomamente, oppure con l’aiuto del farmacista, del medico di base o del patronato.

Come si fa a prenotare la vaccinazione? – Per prenotarsi sarà necessario accedere al portale online http://www.vaccinazionicovid.servizirl.it che sarà attivo da domani, lunedì 15 febbraio, alle 13. Per ulteriori informazioni è attivo un centralino dedicato vaccinazioni Covid che si può contattare chiamando il numero verde 800.89.45.45

Quali documenti servono per prenotare il vaccino anti Covid? – Al momento dell’accesso al portale online, sarà necessario avere con sé la tessera sanitaria per inserire i dati richiesti. “Tenete anche a portata di mano la carta d’identità“, spiegano dal centralino. Si dovrà poi dare un numero di telefono attraverso il quale arriveranno le comunicazioni.

Dopo la prenotazione che cosa succede? – Subito si riceve un sms di avvenuta prenotazione. Un secondo messaggio arriverà nei giorni successivi, ma non si sa ancora quando, con tutti i dettagli della prenotazione (data, luogo, orario ecc.). Il richiamo avverrà dopo i 21 giorni dalla prima vaccinazione (l’appuntamento per la seconda dose si prende alla prima somministrazione)

Dove si farà il vaccino? – I vaccini Pfizer saranno somministrati dai centri vaccinali di Ats e Asst; quelli Moderna, più gestibili perché non devono essere conservati a -70 gradi, potranno essere utilizzati per i soggetti che sono allettati e che saranno raggiunti direttamente al domicilio attraverso l’impiego di Usca, medici di famiglia o dell’esercito.

Link Regione Lombardia – https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/vaccinazionicovid