Covid: Romero positivo, poi negativo «Asintomatico, è in isolamento a casa»


articolo: https://www.ecodibergamo.it/stories/Sport/covid-romero-positivo-poi-negativoasintomatico-e-in-isolamento-a-casa_1384810_11/

Cristian Gabriel Romero (Córdoba, 27 aprile 1998) è un calciatore argentino, difensore dell’Atalanta, in prestito dalla Juventus
L’Atalanta: «In seguito ai test effettuati venerdì 29 gennaio è risultato positivo, i successivi test hanno dato esito negativo. Attivate tutte le procedure previste».
 
«In seguito ai test effettuati ieri, venerdì 29 gennaio, il calciatore Cristian Romero è risultato positivo al Covid-19. I successivi test hanno dato esito negativo. Il tesserato è asintomatico ed è in isolamento a casa». Lo rende noto l’Atalanta, aggiungendo di aver «attivato tutte le procedure previste dal protocollo in vigore e informato le Autorità per le procedure correlate».

Francesco Nuti, l’altra faccia dell’attore.


Francesco Nuti, l’altra faccia dell’attore. Trovate sue poesie

Francesco Nuti (Firenze, 17 maggio 1955) è un attore, regista, sceneggiatore produttore cinematografico e cantante italiano.

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2021/01/29/news/francesco_nuti_libro_di_poesie-284861622/

Il fratello Giovanni: “Spero possa uscire una pubblicazione con le sue composizioni, siamo a buon punto”

Francesco Nuti non solo attore comico e regista. “Abbiamo scoperto nei suoi quaderni e diari una serie di poesie molto belle, un lato ‘nascosto’ che Francesco inseriva nei suoi film“, ha raccontato ai microfoni di Radio Toscana Giovanni Nuti, fratello dell’attore pratese, durante la trasmissione Due in trasferta. “Spero possa uscire una pubblicazione con le sue composizioni, ci stiamo lavorando; anche se è un lavoro che dobbiamo ancora portare avanti, siamo a buon punto“.

Scrittore e musicista, Giovanni Nuti ha composto alcune colonne sonore di film di Francesco, oggi 65enne, e si sta occupando della cura di ciò che è stato realizzato nel corso della carriera dal fratello, anche durante le fasi segnate dproblemi di salute dell’attore pratese di questi ultimi anni.

La sua comicità si coniugava sempre con un sentire poetico – ha detto Giovanni Nuti – faceva ridere ma c’era sempre un confine con la malinconia. È il destino del comico in fondo, lui forse ha patito una specie di discriminazione in questo senso: il comico viene visto come una persona non intellettualmente elevata, lui in realtà leggeva e scriveva molto. Dovremmo riscoprire anche questo lato“.

Francesco Nuti – Sarà per te (Sanremo ’88 Serata finale) – live
La stecca da biliardo “Io chiara e lo scuro”
Madonna che silenzio c’è stasera – Che cazzo urli!

Phil Collins, compie 70 anni


Philip David Charles “Phil” Collins (Chiswick, 30 gennaio 1951) è un cantautore, polistrumentista e attore britannico, noto sia come solista che componente dello storico gruppo dei Genesis.

Phil Collins, 70 anni tra un nuovo divorzio e la reunion dei Genesis

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2021/01/30/news/phil_collins-284965404/

Phil Collins non si arrende al coronavirus e a 70 anni, che compie il 30 gennaio, è pronto a tornare sul palco insieme ai Genesis. “Noi siamo pronti, ma il mondo ancora non lo è” ha scritto il musicista su Twitter comunicando un nuovo rinvio della réunion annunciata poco più di un anno fa, prima dell’inizio della pandemia, che lo avrebbe rivisto suonare insieme a Mike Rutherford e Tony Banks in un un tour nel Regno Unito dal titolo The last domino?. I tre musicisti, tutti settantenni, avevano specificato che nel gruppo entrava anche Nick, il figlio di Phil Collins, alla batteria. Il musicista ha infatti avuto diversi problemi di salute, compreso un importante intervento alla schiena, che non gli permette più di suonare il suo strumento e lo costringe a utilizzare un bastone e esibirsi seduto su una sedia. I concerti dovevano partire lo scorso novembre, ma l’emergenza sanitaria ha costretto a riprogrammare le date e i Genesis inizieranno il tour da Dublino il prossimo 15 settembre. continua a leggere

Phil Collins – Finally…The First Farewell Tour Paris 2004
Genesis – Live At Wembley Stadium (1987)

DA LUNEDÌ 1 FEBBRAIO A LOMBARDIA È IN ZONA GIALLA.


🟡 DA LUNEDÌ 1 FEBBRAIO A LOMBARDIA È IN ZONA GIALLA.

⛔ Permane il coprifuoco dalle 22 alle 5

✅ Il rientro a casa, domicilio, abitazione e residenza è sempre consentito

❌ Vietato lo spostamento in altra Regione (ad eccezione di motivi di lavoro, salute, necessità)

🏠 Consentito lo spostamento verso le seconde case, anche fuori regione, ma solo il nucleo familiare può spostarsi

🏪 Negozi aperti

🏬 I centri commerciali restano chiusi nel weekend, ad eccezione dei generi di prima necessità

🍴 Bar e ristoranti aperti fino alle 18, poi asporto (alcol vietato) e consegna a domicilio fino alle 22. Divieto di asporto per i bar (locali senza cucina) dopo le 18

💇🏻 Parrucchieri e centri estetici aperti

👬 Consentita visita agli amici all’interno della Regione, per una sola volta al giorno. Nella stessa auto il massimo consentito è di due adulti e due minori di anni 14. Le stesse regole valgono per la visita ai parenti.

🏃🏻 Consentite passeggiate e jogging. Restano chiuse palestre e piscine, aperti i centri sportivi

📚 Scuole in presenza al 100% per infanzia, elementari e medie. Alle superiori didattica in presenza alternata per minimo il 50% e fino al 75% degli studenti

🚌 Riempimento massimo al 50% dei mezzi di trasporto pubblico locale, ad eccezione del trasporto scolastico dedicato

🎲 Sospese attività di sale scommesse, bingo, sale giochi e slot machine, anche in bar e tabaccherie

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Lombardia in zona gialla da lunedì 1° febbraio. Fontana protesta per il rinvio: “Penalizzante per le attività”

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/01/29/news/lombardia_zona_gialla_governatore_attilio_fontana_decisione-284753657/

La decisione della cabina di regia nazionale sulle regioni: dopo una settimana di arancione e una di rosso che doveva essere già arancione, gli indicatori riducono le restrizioni

Lombardia zona gialla da lunedì 1° febbraio: è questa la decisione della Cabina di regia del governo sulla base degli ultimi dati della nostra regione sulla diffusione del coronavirus. “Mi ha appena chiamato il ministro della Salute, Roberto Speranza. La Lombardia passa in zona gialla“. Lo annuncia il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Ma sul fato che la zona gialla partirà di lunedì e non come sempre di domenica il governatore attacca: “A differenza delle situazioni antecedenti la zona gialla scatterà lunedì e non domenica. Non ci resta che prenderne atto, perché la decisione è sopra la nostra testa e al di là delle nostre volontà. Sicuramente penalizzate le tante attività già pronte a ripartire da domenica“.

Lombardia zona gialla da lunedì 1° febbraio: bar, spostamenti e musei, ecco cosa si può fare

È stata una settimana certamente difficile – conclude il governatore – abbiamo lottato perché, come attestano i dati, i lombardi meritano questa riduzione delle restrizioni. A tutti chiedo di continuare comunque a mantenere sempre alta l’attenzione continuando ad adottare comportamenti virtuosi“.

Solo quattro Regioni e una Provincia restano in Zona arancione

  • Puglia
  • Sardegna
  • Sicilia
  • Umbria
  • Provincia Autonoma di Bolzano

tutte le altre regioni in Zona Gialla

La situazione dell’Rt nelle Regioni

  • Abruzzo 0,81
  • Basilicata 0,91
  • Calabria 0,82
  • Campania 0,97
  • Emilia 0,77
  • Friuli 0,68
  • Lazio 0,73
  • Liguria 0,87
  • Lombardia 0,84
  • Marche 0,88
  • Molise 1,51 (ma con un intervallo inferiore di 1,16)
  • Piemonte 0,82
  • Provincia di Bolzano 0,8
  • Provincia di Trento 0,56
  • Puglia 0,9
  • Sardegna 0,81
  • Sicilia 0,98
  • Toscana 0,95
  • Umbria 0,96
  • Val d’Aosta 0,82
  • Veneto 0,61

AstraZeneca, la Ue pubblica il contratto. Von der Leyen: “Testo chiarissimo, contiene ordini vincolanti”


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2021/01/29/news/von_der_leyen_il_contratto_con_astrazeneca_sara_pubblico_oggi_-284749823/?ref=RHTP-BH-I283721061-P7-S7-T1

Il testo spiega la clausola dei “Best reasonable efforts”: il produttore dovrà mettere in campo “le attività e il grado di sforzo che una azienda di dimensioni, infrastrutture e risorse simili prenderebbe per sviluppare e produrre il vaccino tenendo conto dell’urgenza di mettere fine alla pandemia globale”. Confermata la posizione europea sull’obbligo di consegna entro marzo.

BRUXELLES-LONDRA – La Commissione europea ha pubblicato il contestato contratto per l’acquisto dei vaccini di AstraZeneca. Quarantuno pagine, in parte cancellate da omissis chiesti dall’azienda per consentire di rinunciare alla clausola di segretezza. Nel contratto compaiono i famosi “Best reasonable efforts” – il massimo sforzo ragionevole – rivelati dal Ceo dell’azienda, Pascal Soriot, nell’intervista con Repubblica per giustificare il taglio delle consegne in tutta Europa che ha scatenato un caso continentale e un duro scontro con le istituzioni Ue. In questi giorni Bruxelles ha negato l’applicazione della clausola del massimo sforzo, sostenendo che in realtà la casa farmaceutica non aveva giustificato in modo convincente i ritardi e dunque non potesse invocare di avere fatto del proprio meglio.

Il contratto definisce chiaramente la clausola, spiegando che i “Best reasonable efforts” nel caso di AstraZeneca significano mettere in campo “le attività e il grado di sforzo che una azienda di dimensioni, infrastrutture e risorse simili prenderebbe per sviluppare e produrre il vaccino tenendo conto dell’urgenza di mettere fine alla pandemia globale”. Intorno a questa definizione si gioca la partita, visto che l’azienda anglo-svedese ha tagliato di un terzo le forniture Ue dei vaccini del primo trimestre (più di 100 milioni su un totale di 300+100 milioni) mettendo a rischio la campagna di immunizzazione in Europa. In più, la Ue sospetta che le dosi che le spettavano siano state spedite dall’azienda fuori dal continente, nel Regno Unito o negli Usa.  continua a leggere

Per non dimentare: 27 gennaio – Giorno della Memoria


Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto. È stato così designato dalla risoluzione 60/7 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria. La risoluzione fu preceduta da una sessione speciale tenuta il 24 gennaio 2005 durante la quale l’Assemblea generale delle Nazioni Unite celebrò il sessantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine dell’Olocausto.

Si è stabilito di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

Oggi 27 gennaio si celebra la Giornata della Memoria per commemorare le vittime dell’Olocausto. In questo giorno di 75 anni fa vennero abbattuti i cancelli del campo di sterminio nazista di Auschwitz dove persero la vita più di 1 milione di persone

Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche della 60ª Armata del “1º Fronte ucraino” del maresciallo Ivan Konev arrivarono per prime presso la città polacca di Oświęcim (in tedesco Auschwitz), scoprendo il vicino campo di concentramento di Auschwitz e liberandone i superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l’orrore del genocidio nazifascista.

Liliana Segre e la Shoah raccontata ai ragazzi 

https://video.repubblica.it/dossier/la-shoah-raccontata-ai-ragazzi/liliana-segre-ho-visto-insegnare-l-odio-mi-ha-guarita-l-amore/366317/366868?ref=RHTP-BH-I284374477-P10-S5-T1

Una foto scattata subito dopo la liberazione dai soldati dell’esercito sovietico nel gennaio del 1945: un gruppo di bambini indossa le uniformi del campo (AP Photo)

Rissa Lukaku-Ibrahimovic a San Siro, lo svedese: “Vai a fare i tuoi riti voodoo”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/milan/2021/01/26/news/rissa_lukaku_ibra-284365758/?ref=RHTP-BS-I284357912-P9-S2-T1

Offese reciproche, testa a testa e scontro fisico solo sfiorato, con il belga dell’Inter trattenuto a forza mentre cercava di raggiungere il rivale (poi espulso)

Insulti, offese, provocazioni, cartellini. E un vero e proprio confronto fisico, fronte sulla fronte, accompagnato da parole pesantissime. Il derby di Milano ha riservato negli ultimi istanti una rissa tra Zlatan Ibrahimovic e Romelu Lukaku, con il belga dell’Inter inferocito e trattenuto a forza da almeno due o tre interisti, per evitare lo scontro fisico con il rivale milanista. Una sceneggiata da adolescenti, con insulti anche pesanti: inaccettabile per due professionisti, in prima serata e in chiaro in tv: il peggior ritratto possibile del derby milanese.

Tutto è nato da un contrasto di gioco: Romagnoli, capitano del Milan, aveva affrontato energicamente Lukaku, che aveva avuto qualcosa da dirgli. A quel punto è intervenuto Ibra. Cosa si siano detti i due è difficile dirlo, certo Lukaku è andato ad affrontarlo come un attaccabrighe, trovando l’avversario disponibilissimo al contatto. L’arbitro Valeri ha provato a placare l’animosità sventolando il cartellino giallo a entrambi (lo svedese è stato poi espulso per seconda ammonizione nella ripresa). Sostanzialmente inutile, visto che da quel momento la situazione è persino peggiorata. Ibra, ostentando un ghigno provocatorio, ha continuato a insultare il rivale, Che dopo pochi istanti ha perso letteralmente la testa. Nemmeno l’intervallo ha placato la situazione. Anzi, dirigendosi verso il tunnel i due hanno continuato, con Ibrahimovic che sembrava quasi invitarlo a raggiungerlo. E Lukaku contenuto a fatica mentre cercava di raggiungerlo, trasfigurato in un volto irriconoscibile. “Go to do your voodoo shit”, sembra la frase detta da Ibra ascoltando gli audio di quei momenti, una frase ripetuta più volte e che ha fatto scattare Lukaku. Ma anche una frase meno chiara, che sembra “little donkey”, ossia piccolo asino. Di contro Lukaku ha poi rivolto al rivale insulti su parenti prossime.

Inevitabile ripensare al passato condiviso dai due al Manchester United: Ibra è arrivato a Old Trafford  nel 2016, Lukaku un anno più tardi. E anche la frase sui riti voodoo viene dagli anni in Premier: l’azionista dell’Everton Farhad Moshiri, secondo quanto riportato dal Guardian, aveva sostenuto che Lukaku si era rifiutato di prolungare il suo contratto con il suo club dopo che un messaggio voodoo gli aveva detto di firmare con il Chelsea. L’impressione è che tra Zlatan e Romelu esistessero problemi irrisolti magari da quel periodo. Certo non sufficienti a giustificare l’assurda sceneggiata. 

Ricette dei medici di famiglia: niente mail, si ritirano solo in studio. «Sistema Sogei bloccato»


articolo: https://torino.corriere.it/cronaca/21_gennaio_19/ricette-medici-famiglia-niente-mail-si-ritirano-solo-studio-sistema-sogei-bloccato-14ea4928-5a52-11eb-89c7-29891efac2a7.shtml?cx_testId=25&cx_testVariant=cx_1&cx_artPos=1#cxrecs_s

Torna anche a Torino la vecchia carta rossa: la piattaforma nazionale digitale è in tilt

La vecchia carta bianca e rossa

19 gennaio 2021

Oggi si torna all’antico anche se la speranza è che duri poco. E chi ha bisogno di una ricetta per un farmaco o una prestazione sanitaria deve passare a ritirarla nella vecchia versione cartacea rossa, nello studio del medico di famiglia. Di certo non il massimo della vita in tempi di pandemia. Dalle 9 del 19 gennaio, infatti, il sistema nazionale Sogei è bloccato. È quello che autorizza l’emissione della ricetta dematerializzata bianca, il cui promemoria, da qualche mese, si può inviare all’assistito via Whatsapp o mail e poi girare direttamente in formato digitale alla farmacia per ritirare le medicine. Questo almeno è l’uso più comune. Finché il guasto non sarà risolto, però, la comoda procedura è sospesa. E dai cassetti dei medici di famiglia rispuntano le ricette rosse stampabili senza autorizzazione Sogei o, alla peggio, compilabili a mano.

«Ma queste ricette hanno una carta particolare e, perché il farmacista possa applicarvi la fustella dei farmaci, occorre l’originale, altrimenti la ricetta non è spendibile», spiega il medico di famiglia di Torino, Aldo Mozzone. Non è la prima volta che un disguido del genere si verifica ma non era mai durato così a lungo e stavolta coinvolgerebbe i medici di famiglia tutta Italia. Già alle prese col Covid.

Covid-19 e varianti…


Covid-19 e varianti: sono più contagiose? Possono ridurre l’efficacia dei vaccini?

articolo: https://www.corriere.it/salute/cardiologia/cards/covid-19-varianti-sono-piu-contagiose-possono-ridurre-l-efficacia-vaccini/che-cos-variante_principale.shtml

Nel mondo è corsa contro il tempo per individuare le muove mutazioni che possono trarre in inganno il sistema immunitario. L’ottimismo degli esperti, ma occorre accelerare la vaccinazione

Con la collaborazione di Carlo Federico Perno, direttore dell’Unità di Microbiologia all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

  • Che cos’è una variante? – È il nuovo codice genetico di un virus che ha acquisito una o più mutazioni, che a loro volta sono le variazioni che cambiano le caratteristiche del virus stesso.
  • Quali sono quelle che preoccupano la comunità scientifica e perché? – L’attenzione è concentrata sulle varianti del gene S che riguardano la parte superficiale del virus, quelle che coinvolgono la proteina esterna (la spike), che si aggancia alle cellule umane e che è quella che, cambiando, potrebbe far perdere l’efficacia ai vaccini. Le varianti più studiate con il maggior numero di mutazioni nella spike sono l’inglese, la sudafricana e la brasiliana.
  • Le varianti rendono il virus più contagioso? – Nei Paesi dove sono diffuse c’è stato un corrispondente aumento esponenziale della trasmissione del virus. Nel caso della B.1.1.7 è stata calcolata una capacità infettiva aumentata del 56 per cento, ma gli studi sono ancora agli albori.
  • Sono più letali? – Non ci sono abbastanza ricerche in questo senso. I primi dati dal Regno Unito hanno mostrato, in concomitanza con la variante inglese, un aumento della mortalità del 30 per cento (ma non è chiaro se sia il virus più letale, o ci siano più infezioni e, quindi, più morti). Sui numeri c’è molta incertezza, anche perché il campione esaminato negli studi era piccolo e solo l’8% delle registrazioni dei decessi nel Paese contiene informazioni sui ceppi virali.
  • Le varianti aggirano le difese del nostro sistema immunitario? – Ci sono alcune prove allarmanti riguardo la variante sudafricana e brasiliana, soprattutto per la presenza della mutazione chiamata E484K, che potrebbe avere il potere di aggirare la risposta anticorpale del sistema immunitario in modo da provocare reinfezioni o comunque abbassare la forza delle nostre difese. Gli studi, però, sono effettuati in vitro su plasma e possono non valere in condizioni normali. Per ora non è confermata nemmeno una maggior capacità delle varianti di provocare reinfezioni.
  • E i vaccini? – Moderna e Pfizer/BioNTech hanno dichiarato che i loro vaccini sono efficaci contro la variante inglese e altre già testate in precedenza. Stanno studiando i dati riguardo alla mutazione E484K. Non ci sono prove che i vaccini non saranno efficaci e un’ulteriore speranza viene dalla nuova tecnologia utilizzata per quelli basati sull’RNA messaggero: molto più facili da modificare o aggiornare.
  • Posticipare la seconda dose del vaccino potrebbe favorire il nascere di mutazioni? – Per creare nuove varianti il virus deve replicare. In presenza di un’immunità molto forte, non replica. Se l’immunità è parziale (come nel caso di una sola dose di vaccino) può succedere che replichi ancora e si selezioni un ceppo che sfugge ai vaccini.
  • Il virus sta cambiando la sua capacità replicativa? – In ciascuna delle tre varianti il virus ha selezionato alcune mutazioni comuni sulla spike in modo indipendente, segno che sono effettivamente vantaggiose, o perché lo rendono più trasmissibile (ipotesi al momento più probabile) o più capace di eludere le barriere degli anticorpi. Il SARS-CoV-2 è comunque un virus che muta poco. Stiamo mappando più varianti perché le cerchiamo e classifichiamo.
  • I vaccini metteranno fine alla pandemia nonostante le varianti? – Gli esperti sono ottimisti. Lo sforzo di vaccinare tante persone tutte insieme e le misure adottate ci permetteranno di vincere la battaglia, anche se non sarà semplice e non richiederà poco tempo. La quasi totale mancanza di casi di influenza questo inverno ci dice che quello che quello che stiamo facendo funziona contro le malattie respiratorie, anche se il Covid si espande perchè è molto più contagioso. Più siamo veloci con la campagna vaccinale meglio sarà per contrastare l’adattamento del coronavirus.
 
  • Come controllare il sorgere di varianti pericolose? – Bisogna rafforzare l’attività di sequenziamento. Lo segnala il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) nel nuovo report sul rischio correlato alla diffusione delle nuove varianti. Oggi quasi tutti gli Stati membri sequenziano meno dell’1 per cento dei test positivi, l’Italia lo 0.034 per cento. L’appello è, per tutti gli Stati, di arrivare almeno al 5. Solo Regno Unito e Danimarca superano questa cifra, rispettivamente con il 5,09 per cento e il 15,09 per cento.
 

Il pasticcio della zona rossa in Lombardia…


Il pasticcio della zona rossa in Lombardia, l’allarme dei sindaci sul database impazzito

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/01/24/news/coronavirus_dati_lombardi_sui_positivi_allarme_dei_sindaci_database-283989333/

Nel portale regionale segnalate anomalie negli ultimi dieci giorni. L’esempio: a Cesano i positivi passati da 438 a 1.440, poi giù fino a 72

Ad accorgersi che nei database della Regione ci fosse un po’ di confusione – da almeno una decina di giorni – sono stati i sindaci dell’hinterland milanese. O almeno quelli di loro che compulsano quotidianamente il famoso ‘cruscotto’, un portale messo a disposizione dalla società regionale Aria con cui i primi cittadini possono tenere sotto controllo i dati dei positivi nei loro Comuni.

Io mi sono accorto di almeno due sbalzi anomali in quei report di numeri – spiega Alfredo Simone Negri, sindaco di Cesano Boscone – . Il primo registrato il 13 gennaio, giorno in cui i dati sono schizzati sopra quota 1.400 mentre il giorno prima erano 438. Il 20 gennaio, sette giorni dopo, e solo dopo che abbiamo cominciato a far notare la cosa, quel dato è sceso a 418. Sembrava tornato normale. Ma oggi (ieri per chi legge, ndr), lo abbiamo visto scendere ancora bruscamente, a quota 72 positivi“. Il 13 gennaio è anche la data della prima comunicazione dei dati di Regione al’Iss, rettificati poi il 20. Tutto negli ultimi dieci giorni, quindi.

 

C’è un nesso tra i due pasticci? Difficile stabilirlo, anche perché sul punto la Regione smentisce categoricamente: “I dati che vengono utilizzati dal Cts per effettuare le valutazioni provengono da un altro flusso informatico, inviato quotidianamente dalla Dg Welfare, secondo un modulo standard, validato dal Cts, e uguale per tutte le Regioni. Non c’è stato alcun problema su tale flusso, proveniente direttamente dai laboratori che eseguono i tamponi“. Il Pd in Regione invece attacca: “Avevo chiesto di verificare i dati di Aria che è la fornitrice del sistema, e chiesto se non ci fosse correlazione con i dati trasmessi al governo nazionale – dice Pietro Bussolati, consigliere regionale dei Democratici – . Ci avevano risposto che non era così, che i dati non erano gli stessi. Casualmente, due giorni dopo, la giunta Fontana si è messa a correggere i dati sballati e ha inviato una rettifica al governo, e oggi vengono ridotti i contagi sul sistema informatico regionale a disposizione dei sindaci. Proprio oggi sono stati rettificati, così come rettificati sono i dati nazionali“.

Cina, tratti in salvo 11 minatori intrappolati


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/01/24/cina-tratto-in-salvo-il-primo-dei-22-minatori-intrappolati_86424494-7e9a-445d-a80d-95bda4249320.html

Sono da due settimane a centinaia di metri sottoterra

I soccorritori sono riusciti a salvare oggi 11 dei 22 minatori cinesi rimasti intrappolati e da due settimane a 600 metri sottoterra. Lo riportano i media statali cinesi citati dalla Cnn.

Il primo operaio è stato soccorso dalla miniera d’oro di Hushan, nella provincia di Shandong, attorno alle 11.03 ora locale (le 6 di mattina in Italia), gli altri 10 un’ora dopo ma da un’uscita diversa. Uno di questi è ferito, ma non si sa se sia in gravi condizioni. Ci sono altri 11 minatori bloccati nella miniera, ma di loro non si sono avute più notizie dal giorno dell’esplosione il 10 gennaio

Il primo soccorso, “fisicamente debole”, non appartiene al gruppo dei dieci minori con cui è stato stabilito un contatto dalla superficie. Le riprese di Cctv hanno mostrato un piccolo carrello elevatore che saliva in superficie, sollevato da un enorme impianto di perforazione. Un uomo con una mascherina, che sembrava incapace di stare in piedi, è emerso accompagnato dai soccorritori. Dall’esplosione del 10 gennaio nella miniera d’oro di Qixia, nella provincia orientale dello Shandong, i soccorritori lavorano per salvare i minatori bloccati a diverse centinaia di metri sottoterra e minacciati dall’innalzamento dell’acqua. L’esplosione ha bloccato l’ingresso al pozzo e interrotto le comunicazioni. Uno dei minatori è morto la scorsa settimana per le ferite riportate.

COVID-19: LOMBARDIA IN ZONA ARANCIONE


COVID-19: LOMBARDIA IN ZONA ARANCIONE
La nuova ordinanza del Ministero della Salute stabilisce che la Lombardia è in zona arancione da oggi, domenica 24 gennaio.
Di seguito le principali misure:
 
  • SPOSTAMENTI – Vietati gli spostamenti tra Regioni e verso un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione tranne che per ragioni di salute, lavoro, necessità. Dalle 5 alle 22 resta consentito spostarsi una sola volta al giorno verso una sola abitazione privata all’interno del Comune, fino a due persone e a figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti con essi conviventi. Consentiti gli spostamenti dai Comuni con meno di 5 mila abitanti, entro i 30 km. Vietati gli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.
  • RISTORAZIONE – Restano sospese tutte le attività legate alla ristorazione. Asporto consentito fino alle 18 per bar senza cucina e fino alle 22 per le altre attività, con divieto di consumazione nelle vicinanze.
  • ATTIVITÀ COMMERCIALI – Aperti tutti gli esercizi commerciali senza restrizioni. Nei giorni festivi e prefestivi rimangono chiuse le attività all’interno dei centri commerciali, mercati coperti e affini, tranne quelle deputate alla vendita di specifiche categorie merceologiche.
  • SCUOLA – In presenza medie, elementari e scuole d’infanzia. Tornano in aula anche gli studenti degli istituti superiori, presenza almeno al 50%.
 
Ulteriori informazioni nelle faq al link http://www.governo.it/…/domande-frequenti-sulle…/15638

Lombardia zona arancione da domenica 24 gennaio: cosa si può fare e cosa è vietato


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/01/23/news/lombardia_zona_arancione_le_regole-283849352/

Da domani si allentano i divieti e si torna in zona arancione: ecco le regole per spostamenti, visite ad amici e parenti e seconde case

Da domani, 24 gennaio, la Lombardia passa da zona rossa a zona arancione con un allentamento di tutte le restrizioni su spostamenti, visite a parenti e amici, aperture dei negozi e seconde case. Vediamo allora cosa è possibile fare e cosa è vietato.

 

Lombardia zona arancione: le regole – Domani, 24 gennaio, gli spostamenti diventano liberi solo all’interno del proprio Comune, i negozi sono aperti, mentre in bar e ristoranti è possibile acquistare piatti e bibite solo da asporto o ordinare a domicilio. Da lunedì 25 gennaio anche le scuole possono riaprire. Alle 22 scatta sempre il coprifuoco, fino alle 5 del mattino. Sempre obbligatorio uscire di casa con la mascherina e mantenere il distanziamento. Non è più necessario giustificare gli spostamenti nel Comune con l’autocertificazione ma solo fino alle 22, quando invece ci si può muovere solo per lavoro, necessità o urgenza.

Lombardia zona arancione: visite ad amici, fidanzati e parenti – Si possono quindi visitare amici e parenti ma solo se risiedono nello stesso Comune. Non sono previsti limiti al numero degli spostamenti o al numero di persone che si spostano, purché ovviamente non si viaggi in gruppi e non ci si assembri in luoghi pubblici o privati. Per gli spostamenti fuori Regione sono consentiti solo se si fa ritorno nel Comune in cui si ha la residenza, il domicilio o in cui si abita con continuità e periodicità.

Lombardia zona arancione: le eccezioni per uscire dal proprio Comune – Le eccezioni per uscire fuori dal proprio Comune sono motivi di lavoro, salute, necessità e urgenza. Tra questi rientrano: assistere persone non autosufficienti, andare a trovare i propri figli minorenni se si è separati o divorziati dall’affidatario, accompagnare i figli dai nonni e riprenderli all’inizio o alla fine della giornata di lavoro (ma è fortemente sconsigliato per tutelare gli anziani). Si può uscire dal proprio Comune per fare la spesa solo se nel proprio non ci sono alimentari o supermercati; usare un campo da tennis o da calcio (per fare due esempi) se nel proprio Comune non ce ne sono; fare volontariato nell’ambito del Servizio nazionale di protezione civile o per fronteggiare l’emergenza sanitaria in corso; assistere e accudire animali; andare in chiesa o in altri luoghi di culto limitrofi se nel proprio Comune non esistono; partecipare alle esequie di parenti stretti; accompagnare all’aeroporto un familiare o un amico anche non convivente. In tutti questi casi, però, gli spostamenti devono essere autocertificati attraverso il modulo da stampare e compilare.

Se il Comune in cui si risiede ha meno di 5 mila abitanti ci si può spostare liberamente, tra le 5 del mattino e le 22, entro 30 chilometri dal confine (quindi eventualmente anche in un’altra Regione), con il divieto però di raggiungere i capoluoghi di Provincia: di conseguenza, sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro questi limiti orari e territoriali.

Lombardia zona arancione: le regole per le seconde case – Si può raggiungere una seconda casa solo se è all’interno della stessa Regione in cui ci si trova e per il solo nucleo familiare convivente. Non si posso quindi invitare amici o altri familiari. Questo vale anche se la seconda casa è una abitazione presa in affitto per turismo, ma si dovrà mostrare il contratto di affitto durante un eventuale controllo.

Stop zona rossa, la beffa lombarda:…………


Stop zona rossa, la beffa lombarda: fascia arancione già da domani. Riaprono scuole e negozi, restano chiusi i bar

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/01/23/news/coronavirus_lombardia_zona_arancione_beffa_sui_dati_rt-283845807/

Si potrà uscire senza l’autocertificazione. Se i dati continuano a essere buoni dal 31 gennaio si potrebbe passare in zona gialla

La Lombardia torna da domani in zona arancione, anzi, lo era già da una settimana, perché, a quanto pare, i parametri su cui si era basata l’imposizione della zona rossa erano sbagliati. O meglio, basati su dati trasmessi a Roma in modo incompleto. Tanto è vero che giovedì le tabelle sono state integrate con una ‘nota aggiuntiva’ del Pirellone. Questo comporta lo slittamento di zona da questa notte, quindi la riapertura dei negozi e la ripresa della scuola, almeno quando gli istituti saranno pronti.

Scoppia però di nuovo la guerra fra governo e Regione per accertare chi abbia la responsabilità di questo errore. Dopo lunghe ore di confronto nella cabina di regia nazionale, a metà pomeriggio di un giorno di massima tensione, vengono modificati, come richiesto dalla Regione, i dati del precedente monitoraggio. L’indice di contagio lombardo scende sotto 1, esattamente a 0,82 dal valore di 1,40. Per il ritorno in zona arancione si deve attendere l’ufficializzazione con ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza. Nel frattempo, scoppia la bagarre politica. Indiscrezioni da Roma attribuiscono alla Regione guidata da Attilio Fontana l’errore nella trasmissione dei dati. La replica del governatore è durissima, appena dalla cabina di regia trapela la notizia dell’imminente slittamento di colore dovuto alla rettifica dei valori errati dell’Rt: “La Lombardia deve essere collocata in zona arancione – scrive in un post su Facebook alle 15,30 mentre la riunione a Roma è in corso – . Lo evidenziano i dati all’esame della Cabina di regia, ancora riunita. Abbiamo sempre fornito informazioni corrette. A Roma devono smetterla di calunniare la Lombardia per coprire le proprie mancanze“. E verso sera aggiunge: “Noi abbiamo sempre mandato dati puntuali, precisi e corretti. Sono fiducioso e aspetto notizie positive sulla zona arancione“. continua a leggere

Real Madrid, Zidane positivo al Covid


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/01/22/news/zidane_positivo_al_covid-283747844/?ref=RHTP-BH-I281217261-P11-S7-T1

Il tecnico, nel mirino della critica dopo la clamorosa eliminazione in Coppa del Re, non sarà in panchina nella trasferta con l’Alaves

Zinédine Yazid Zidane, (Marsiglia, 23 giugno 1972) è un allenatore di calcio ed ex calciatore francese di ruolo centrocampista, tecnico del Real Madrid

MADRID – Il Real Madrid ha reso noto in un comunicato che Zinedine Zidane è risultato positivo al Covid-19. Il tecnico non sarà dunque presente alla sfida di sabato sul campo dell’Alaves.

 

Zidane nel mirino della critica – Ricordiamo che la recente eliminazione patita in Coppa del Re contro una squadra di serie C, a cui va aggiunto un rendimento altalentamente nella Liga e la sconfitta in semifinale di Supercoppa di Spagna contro l’Athetico Bilbao, hanno messo il tecnico francese nel mirino della critica. La sua panchina sarebbe in serio pericolo. Ora Zizou sarà sostituito in conferenza stampa dal suo secondo, David Bettoni, che guiderà anche gli allenamenti della squadra e nella trasferta contro i baschi.

Roma-Spezia di Coppa Italia, il giudice dà lo 0-3 a tavolino per i 6 cambi giallorossi


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/roma/2021/01/22/news/zero_tre_a_tavolino_spezia-283786189/

La decisione a causa dell’errore regolamentare nel corso del match, che i liguri si erano comunque aggiudicati 4-2. Un turno a Pau Lopez e Mancini

ROMA – Come apparso lampante già nella serata dello scorso martedì, con tutte le polemiche che ne sono derivate in casa giallorossa, il Giudice Sportivo Alessandro Zampone ha inflitto alla Roma lo 0-3 a tavolino nella gara con lo Spezia negli ottavi di finale di Coppa Italia a causa dei sei cambi effettuati durante la gara. Un turno di stop in Coppa per Pau Lopez e Mancini, ammonizione con ammenda di 1500 euro invece per Lorenzo Pellegrini.

I Gufi – Cipressi e bitume (Brivio – Albertarelli), il coronavirus si porta via a 82 anni lo storico artista dei Gufi


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/01/22/news/roberto_brivio_morto_i_gufi_coronavirus-283516855/?ref=RHTP-BH-I281542667-P8-S7-T1

Roberto Brivio (Milano, 21 febbraio 1938 – Monza, 22 gennaio 2021) è stato un attore, cantante, cabarettista e chansonnier italiano, membro dello storico gruppo I Gufi.

Era ricoverato da qualche giorno all’ospedale San Gerardo di Monza

I Gufi – Cipressi e bitume (Brivio – Albertarelli)

Nei Gufi era chiamato il Cantamacabro: era lui a scrivere le canzoni del quartetto musical-cabarettistico dedicate alla morte. Come Cipressi e bitume, sul cimitero: “È la tua nuova casa di riposo/ bisogna entrarci calmi col sorriso/ perché di lì si va in paradiso/ sol chi ha peccato può finire ancor più giu. È confortevole, è tranquillissimo, è curatissimo, il cimiter!“. Ora quella è la nuova casa anche di Roberto Brivio, morto a 82 anni di Covid. Dopo Gianni Magni e Nanni Svampa se ne va anche il terzo dei Gufi, resta in vita solo Lino Patruno. Il gruppo durò solo 5 anni (1964-1969) ma fu una folgorazione nell’Italietta democristiana che vide arrivare in tv quattro pazzi in tutina nera a cantare di cimiteri, sesso, religione, satira politica, canzoni da osteria in dialetto e tanto altro con mimica e senso dell’umorismo folgorante. Poi si sciolsero per la decisione di Magni di tentare la carriera da solista, “ma io non gliel’ho mai perdonata, fu un suicidio, facevamo sempre tutto esaurito“, disse Brivio, che non a caso stava lavorando a una reunion della band, con nuovi compagni: Flavio Oreglio, Alberto Patrucco, David Riondino. Ma il virus prima ha ucciso il progetto, poi ha ucciso proprio Brivio, dopo qualche giorno di ricovero all’ospedale San Gerardo di Monza.   continua a leggere

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I Gufi sono stati un gruppo musicale italiano, dialettale milanese e cabarettistico, formatosi nel 1964 e scioltosi nel 1969, eccezion fatta per una breve reunion nel 1981. Roberto Brivio (Milano, 1938) – Chitarra, fisarmonica e voce.

Milan, Rebic e Krunic negativi. Theo Hernandez falso positivo


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/milan/2021/01/21/news/milan_coronavirus_tornano_rebic_e_krunic_theo_falso_positivo-283621217/

Il club rossonero ha comunicato la guarigione dell’attaccante e del centrocampista, mentre ulteriori esami hanno accertato che il franee non aveva contratto il Covid

MILANO – Stefano Pioli può sorridere. Arrivano ottime notizie dall’infermeria del Milan, in particolare dal fronte coronavirus. Il tecnico rossonero, in vista del big match di sabato prossimo alle 18 contro l’Atalanta, recupera infatti Ante RebicRade Krunic e anche Theo Hernandez, tutti negativi al virus. Ancora positivo Calhanoglu.

Il comunicato rossonero – Il Milan oggi ha reso noto che “Ante Rebic e Rade Krunic sono risultati negativi al tampone molecolare e questa mattina si sono sottoposti in clinica agli esami previsti dal protocollo per la ripresa dell’attività agonistica. Ulteriori controlli hanno dimostrato che Theo Hernández era un “falso positivo”. Fornita la documentazione alle autorità sanitarie competenti, il giocatore può riprendere regolarmente gli allenamenti“.

 

Ma l’emergenza continua – I rossoneri assenti contro l’Atalanta saranno quindi gli squalificati Romagnoli e  Saelemaekers, oltre gli infortunati Gabbia e Bennacer, in forse Kjaer. Proprio per queste assenze, i recuperi di Rebic, Krunic e Theo risultano fondamentali. La formazione di Pioli sarà comunque rattoppata

Real Madrid, che batosta: fuori in Coppa del Re contro una squadra di C


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/01/21/news/coppa_del_re_clamoroso_flop_del_real_madrid_eliminata_da_una_squadra_di_terza_divisione-283529536/?ref=RHBT-VS-I271383487-P8-S1-T1

Le Merengues escono dalla coppa nazionale, sconfitti 2-1 ai supplementari e in superiorità numerica dall’Alcoyano, terza in classifica nella Segunda División B (la nostra terza serie). Lo stesso destino era capitato ai cugini dell’Atletico lo scorso 6 gennaio

ALCOY – La Coppa del Re continua a mietere vittime illustri. Dopo l’Atletico Madrid, eliminato il giorno dell’Epifania dal Cornella’, anche il Real Madrid di Zidane saluta anzitempo il torneo nazionale dopo la clamorosa sconfitta per 2-1 contro l’Alcoyano, squadra che milita nella Segunda División B, l’equivalente della nostra Serie C.

Real in superiorità numerica ma ko ai supplementari – Forse nemmeno il più ottimista dell’Alcoyano poteva aspettarsi un’impresa simile. Prossimi avversari dell’Atalanta negli ottavi di Champions e reduci dalla sconfitta nella semifinale della Supercoppa di Spagna contro l’Athletic Bilbao, i Blancos cadono nei sedicesimi di Coppa del Re nonostante fossero passati in vantaggio allo scadere del primo con Eder Militao. All’80’ però l’inaspettato pareggio di Jose Solbes che ha prolungato il match ai supplementari dove il Real ha potuto beneficiare della superiorità numerica per l’espulsione al 110′ di Ramon Lopez. Eppure al minuto 115 l’incredibile 2-1 firmato da Juanan che regala così al piccolo club della Comunità Valenziana la vittoria più importante della propria storia. Per le merengues rinviato ancora l’appuntamento con il successo della coppa nazionale che manca dal 2014, quando sedeva in panchina Carlo Ancelotti.

Esplosione a Madrid, fuga di gas in un edificio: 3 morti e 8 feriti. Sanchez: «Vicino alle famiglie delle vittime»


articolo: https://www.corriere.it/esteri/21_gennaio_20/madrid-esplosione-spagna-0f88f08c-5b2a-11eb-998b-12ca609f8cfa.shtml?fbclid=IwAR09j1fRY84abzRWr9etTXRHwDRVBtFIZ1v8wl1CRI897Y8gX–8pGBwVlE

Sventrato un palazzo in Calle de Toledo, nella capitale spagnola. Almeno tre vittime e diversi feriti. Il sindaco: «L’esplosione dovuta a una fuga di gas»

È di tre morti e otto feriti il bilancio ufficiale dell’esplosione in un palazzo nel centro di Madrid, nel quartiere La Latina, nei pressi della Puerta de Toledo. Non ci sono invece feriti tra gli anziani della residenza Los Nogales e tra i bambini della scuola Lasalle La Paloma, strutture attigue alla struttura coinvolta nella deflagrazione.

Sanchez: «Noi vicini alle famiglie delle vittime» – «Permettetemi di fare una valutazione preliminare, con tutte le precauzioni — ha detto il sindaco José Luis Martìnez Almeida —. Sembra che ci sia stata un’esplosione di gas nell’edificio residenziale sopra la parrocchia di La Paloma», ha spiegato. Un intervento all’interno all’edificio «ne minerebbe al momento la stabilità» e si teme quindi un crollo. Il primo cittadino ha spiegato — infatti — che le fiamme continuano a propagarsi all’interno del palazzo. «Sfortunatamente dobbiamo piangere la morte di alcune persone nell’esplosione nella calle Toledo. Ho appena finito di parlare con il sindaco di Madrid per esprimergli il mio sostegno e solidarietà. Tutto il nostro rammarico e affetto alle famiglie dei defunti e dei feriti», ha scritto su Twitter il premier, Pedro Sanchez. L’esplosione che ha distrutto 4 piani dell’edificio è avvenuta mentre degli operai stavano controllando l’impianto del gas del palazzo, riferiscono fonti della polizia citati da El Pais. continua a leggere

Lombardia zona rossa, ecco il ricorso al Tar contro il Dpcm del governo: “Decisione illegittima”


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/01/20/news/gaffe_vaccini_anti_covid_pil_letizia_moratti_nuova_versione_ricorso_zona_rossa_regione_lombardia-283380331/

Se i giudici amministrativi giudicassero ammissibile il ricorso potrebbero accogliere la richiesta di sospensiva avanzata dal governatore Fontana in attesa di decidere nel merito. Moratti fa retromarcia su vaccini in base al Pil

La contestazione dell’indice di trasmissibilità del virus (Rt) rispetto al dato di incidenza settimanale considerato “fortemente indicativo della progressione dell’epidemia, in quanto restituisce un’idea del numero di possibili vettori di infezione” e che “permette di effettuare una prognosi veritiera sulla pressione cui sarà sottoposto il sistema sanitario” nelle prossime settimane. Secondo il Pirellone, l’indice Rt “fotografa una situazione epidemica non attuale”. E’ questo il punto di maggior rilievo che la Regione Lombardia contesta nel suo ricorso al Tar sulla decisione del Governo di porla in zona rossa. continua a leggere

Juventus, Cuadrado negativo torna a disposizione di Pirlo


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2021/01/20/news/juventus_cuadrado_negativo_coronavirus-283446154/

Il colombiano, risultato positivo lo scorso 5 gennaio, è partito per Reggio Emilia dove è tornato tra i convocati contro il Napoli in Supercoppa

Juan Guillermo Cuadrado Bello (Necoclí, 26 maggio 1988) è un calciatore colombiano, centrocampista della Juventus e della nazionale colombiana.

TORINO Juan Cuadrado non è più positivo al Covid 19. Il comunicato della Juventus ha ufficializzato la negatività dell’esterno colombiano, risultato positivo lo scorso 5 gennaio, il giorno dopo la positività di Alex Sandro. Come da protocollo, il calciatore bianconero ha effettuato i due tamponi, ed entrambi hanno dato esito negativo. Una buona notizia per Pirlo, che a poche ore dal calcio d’inizio della finale di Supercoppa Italiana contro il Napoli può contare nuovamente sul calciatore, in una zona del campo,  le fasce, in cui i bianconeri stanno vivendo una situazione di emergenza.

La partenza per Reggio Emilia – Cuadrado è partito alla volta di Reggio Emilia in mattinata ed è stato inserito nell’elenco dei giocatori convocati per il match con la squadra di Gattuso. Difficile immaginare un utilizzo immediato da parte del tecnico della Juventus, anche se avere a disposizione un’arma tattica come Cuadrado, da giocare a partita in corso, potrebbe fare la differenza. Resta da capire quale possa essere la condizione atletica del colombiano, fermo da 15 giorni in cui non ha potuto allenarsi se non individualmente a casa. Spetterà a Pirlo il compito di utilizzarlo nel migliore dei modi.

Lazio, Luis Alberto operato d’urgenza: salta Parma e Sassuolo


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/lazio/2021/01/19/news/lazio_luis_alberto_operato_d_urgenza_inzaghi_lo_perde_per_10_giorni-283333302/

Lo spagnolo, protagonista assoluto dell’ultimo derby, sotto i ferri per un’appendicite acuta. Inzaghi non lo avrà per la sfida di coppa Italia di giovedì contro i ducali e per il match di campionato di domenica contro gli emiliani. Probabile rientro contro l’Atalanta

Luis Alberto Romero Alconchel, meglio noto come Luis Alberto (San José del Valle, 28 settembre 1992), è un calciatore spagnolo, centrocampista della Lazio.

ROMA – Simone Inzaghi perde Luis Alberto per almeno 10 giorni. Lo spagnolo è stato operato d’urgenza per un’appendicectomia, alla clinica Paideia a Roma, e per questo motivo salterà gli ottavi di finale di coppa Italia contro il Parma in programma giovedì sera e la sfida di campionato contro il Sassuolo fissata per domenica.

L’intervento è riuscito senza complicazioni e il giocatore potrebbe tornare a disposizione per l’attesissima partita del Gewiss Stadium contro l’Atalanta del 31 gennaio. Uno stop imprevisto per Luis Alberto che nel derby contro la Roma vinto 3-0 aveva messo a segno una doppietta.

Portogallo, focolaio di Covid al Benfica: 17 contagiati, 5 sono giocatori


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/01/19/news/benfica_focolaio_covid-283263557/

LISBONA – Focolaio al Benfica, dove sono stati riscontrati 17 casi di positività, fra dirigenti, staff e giocatori, dopo l’ultimo ciclo di tamponi eseguiti sabato scorso. Le prossime partite della squadra di Lisbona, allenata da Jorge Jesus, al momento sono da considerarsi in dubbio. A rischio, in particolare, la semifinale della Coppa di Lega portoghese, in programma mercoledì contro il Braga. Il club, che attualmente occupa il terzo nella classifica della Primeira Liga, a -4 dallo Sporting Lisbona capolista, alla luce di questi eventi -ma si attende il parere della Direzione Generale di Sanità- potrebbe vedere fermata la propria attività agonstica per 14 giorni.

Il Benfica non ha rivelato le identità degli atleti contagiati, in compenso lo ha fatto il giornale ‘A Bola’ secondo il quale sarebbero positivi al Covid i seguenti 5 giocatori: Waldschmidt, Gilberto, Vertonghen, Diogo Goncalves e Grimaldo.

Coppa Italia, Roma-Spezia 2-4 ai supplementari: ……..


Coppa Italia, Roma-Spezia 2-4 ai supplementari: liguri ai quarti, i giallorossi (in 9) sbagliano anche il numero dei cambi

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/01/20/news/roma-spezia_2-4_le_aquile_ripetono_l_impresa_del_2015_e_volano_ai_quarti-283358750/

La squadra di Fonseca rimonta con Pellegrini e Mkhitaryan il doppio svantaggio iniziale firmato da Galabinov e Saponara ma poi resta in 9 per le espulsioni di Mancini e Pau Lopez e viene trafitta dall’ex Verde e ancora da Saponara. Clamoroso errore della panchina di casa che fa il sesto cambio non consentito dal regolamento

ROMA – La storia incredibilmente si ripete all’Olimpico. Cinque anni dopo aver subito l’onta dell’eliminazione ai rigori da una squadra che allora militava in serie B, la Roma inciampa di nuovo sullo Spezia ed esce clamorosamente agli ottavi di coppa Italia. Le aquile si confermano un vero e proprio tabù per i giallorossi eliminandoli stavolta ai supplementari (2-4) al termine di una gara dai due volti. Dopo la scoppola nel derby, la Roma si conferma in confusione totale. E in confusione è soprattutto Fonseca che nei supplementari ha effettuato il sesto cambio, non consentito dal regolamento di Lega (nei supplementari è previsto un quarto slot per i cambi ma solo se nei 90′ regolamentari sono stati sostituiti meno di cinque giocatori), decretando, di fatto, un ko a tavolino ancor prima della fine del match.

Roma in bambola: due espulsi e un sesto cambio irregolare – Lo Spezia – che la prossima settimana nei quarti affronterà il Napoli – ha vinto con merito, dimostrandosi più lucido tatticamente. Imitando la Lazio, ha sorpreso la Roma in avvio con due reti nate da un’imbucata centrale e poi da una palla rubata in pressing. Poi, inevitabilmente, ha subito il ritorno di una Roma orgogliosa che, dopo aver rimontato, nel finale si è anche divorata il 3-2 con Mayoral solo davanti al portiere. A inizio supplementari ecco il doppio patatrac che ha deciso la sfida: Mancini prima e Lopez poi si sono fatti espellere per due ingenuità (seconda ammonizione il primo, uscita a vuoto il secondo) e hanno lasciato i compagni in 9, incapaci di reggere l’urto di uno Spezia lucidissimo, bravo a modellarsi a seconda dello spartito da eseguire. continua a leggere

Ufficiale l’esonero di Giampaolo dal Torino – Torino, è l’ora di Nicola


Marco Giampaolo – Davide Nicola

Torino, è l’ora di Nicola: il tecnico giusto per rialzare la squadra

articolo: https://www.corriere.it/sport/21_gennaio_18/torino-l-ora-nicola-tecnico-giusto-rialzare-squadra-0721e7de-59d9-11eb-89c7-29891efac2a7.shtml

Davide Nicola (Luserna San Giovanni, 5 marzo 1973) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore, tecnico del Torino.

Ospite ieri, padrone di casa oggi. Davide Nicola è il nuovo allenatore del Torino, che lunedì sera poco prima delle 20 ha comunicato ufficialmente il divorzio da Marco Giampaolo («La società ringrazia lui e il suo staff per la professionalità e per l’impegno dimostrati in questi mesi…») e martedì mattina comunicherà l’ingaggio del tecnico che già lunedì alle 13 ha varcato il cancello del Filadelfia. Aveva appena risolto il contratto che lo legava al Genoa, ma non poteva allenare. La squadra lavorava con l’allenatore della Primavera, Cottafava, ma lui ha voluto vedere da più vicino possibile, dalla tribuna quindi, la sua nuova squadra. Per capirne spirito e gamba.

Nicola sa di aver poco tempo, venerdì il Toro gioca a Benevento e lui avrà tre giorni per capire quali leve toccare. Non serve solo una svolta, servono punti. Lo scorso agosto il tecnico ha mantenuto il Genoa in serie A dopo una rincorsa complicata, persino più di quanto sembri questa del Toro. Poco dopo Natale 2019 il Genoa aveva vinto due partite su 17, era ultimo con 11 punti. Anche i granata hanno vinto solo 2 partite, hanno 2 punti in più ma anche 18 partite alle spalle e una storia che racconta di 23 punti persi da situazione di vantaggio. La squadra, che pure aveva imparato gran parte del palleggio orizzontale di Giampaolo (che una voce dalla Polonia dà in corsa per il posto da ct), sembra più in crisi psicologica che tecnica, anche se dal mercato sono attesi rinforzi per centrocampo e attacco: Kurtic e Lammers i possibili arrivi. continua a leggere

 

Ufficiale l’esonero di Giampaolo dal Torino

articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/01/18/ufficiale-lesonero-di-giampaolo-dal-torino_3ec0975d-d88c-4023-8dfb-9a8587dd46a1.html

Marco Giampaolo (Bellinzona, 2 agosto 1967) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

E’ ufficiale l’esonero di Marco Giampaolo. In serata il Torino ha pubblicato sul suo sito una nota in cui ringrazia l’allenatore e il suo staff “per la professionalità e per l’impegno dimostrati in questi mesi in granata“.

Energia, l’Europa ha rischiato un blackout: Francia e Italia l’hanno sventato


articolo: https://www.repubblica.it/economia/2021/01/18/news/energia_l_europa_ha_rischiato_un_black_out_europeo-283070068/?ref=RHBT-VS-I270681073-P4-S6-T1

Venerdì scorso, per oltre un’ora, un calo di tensione senza precedenti ha messo in allarme gli operatori di tutto il continente: incidente evitato grazie ai meccanismi che coinvolgono le attività industriali “interrompibili” in Italia e Francia. Indigine in corso per l’inconveniente nato in Romania che ha divisto in due l’Europa

ROMA – Tutta Europa ha rischiato di rimanere al buio. E’ successo venerdì scorso: per oltre un’ora si è concretizzata la possibilità di un black out di proporzioni continentali, cosa mai accaduta e che avrebbe avuto ripercussioni senza precedenti. A evitare un disastro – che sarebbe stato ben più grave di quanto accaduto nel 2013 quando vennero coinvolte “soltanto” Italia, Svizzera, Francia e Slovenia – è stato il meccanismo che consente in alcuni paesi dell’Unione Europea di staccare la fornitura di elettricità dei grandi gruppi industriali “energivori”. In particolare, i cittadini europei non si sono accorti di nulla, grazie ai meccanismi di salvaguardia attivi in Francia e in Italia.

Ma come è potuto accadere ed esattamente cosa è avvenuto? La causa del tutto è stato un calo di frequenze sulla rete elettrica ad alta tensione della Romania che ha di fatto diviso in due le infrastrutture europee: da una parte l’area balcanica e tutto il centro-est, dall’altra l’Europa del sud-ovest. In sostanza, il calo di tensione – mai rilevato in modo così consistente – ha rischiato di far saltare l’equilibrio della rete, provocando l’interruzione del servizio.

Questo è dovuto al fatto che l’infrastruttura ad alta tensione è strettamente connessa in tutta Europa. Ma proprio il fatto di operare come se fosse una rete unica ha impedito un disastro che sarebbe finito per giorni sulle prime pagine di giornali e siti. Il coordinamento delle reti europee si chiama Entso-e, acronimo che sta per European network of transmission system operators for electricity e mette insieme 43 operatori, andando ben oltre i confini della Ue.

Intervenuto non appena si è capita la gravita dell’inconveniente avvenuto in Romania, è scattata la salvaguardia rappresentata dal meccanismo degli interrompibili: Italia e Francia – attraverso i rispettivi gestori della rete Terna e Rtehanno attivato gli accordi che hanno permesso di staccare dalla rete rispettivamente 400 e 1.200 megawatt.

Con “interrompibili” si intendono le industrie che hanno accettato di sottoscrivere un accordo per cui possono essere chiamate a interrompere l’attività, in conseguenza di uno stop alle forniture di energia in caso di necessità. Si tratta di attività che consumano grandi quantità di elettricità, come cementifici, acciaierie o industria del vetro e della ceramica. Un sistema per cui ricevono ogni anno una indennità economica, pagata dagli utenti in bolletta. Un po’ come una assicurazione: il più delle volte paghi anche se non ne hai bisogno, ma quando succede evita guai peggiori.   

In Romania è in corso una indagine sulla causa che hanno mandato in tilt la rete locale. Lo stesso ha fatto il network delle reti europee Entso-E: sulla base dei risultati scatteranno poi le richieste di risarcimenti visto che per almeno un’ora ci sono stati disservizi sulle reti locali, per quanto gestiti dagli operatori e senza conseguenze per l’utente finale.

Incendio al Top Mountain Crosspoint, distrutte 230 moto e 100 auto d’epoca: danni per milioni


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_gennaio_19/incendio-top-mountain-crosspoint-distrutte-230-moto-100-auto-d-epoca-danni-milioni-184afc5a-5a2c-11eb-89c7-29891efac2a7.shtml

Distrutta dalla fiamme una struttura molto amata dagli appassionati. Inaugurata nel 2016 ospitava gioielli a due e quattro ruote di marchi come Ferrari, Alfa Romeo, Ducati e Moto Guzzi. Sconosciute ancora le cause del disastro

Un disastro che colpisce tutti gli appassionati di moto e una struttura da loro amatissima: 230 moto d’epoca e alle circa 100 automobili storiche sono andate in fiamme nell’incendio che ha distrutto il Top Mountain Crosspoint di Hochgurgl, in Tirolo, la notte tra il 17 e il 18 gennaio. Sul posto sono intervenuti una settantina di vigili del fuoco, ma non hanno potuto fare molto per salvare il museo quando sono arrivati sul Passo del Rombo, a circa 2.200 metri di quota, poco distante dal confine con l’Italia.

Il fuoco ormai aveva già avvolto la struttura in legno ma, utilizzando gli impianti di innevamento artificiale, i pompieri sono comunque riusciti a impedire che l’incendio si propagasse al ristorante adiacente e alla stazione degli impianti a valle della Kirchenkarbahn. Da quanto trapela, le cause dell’incendio, ancora sconosciute, sono al vaglio degli inquirenti, ma si sospetta che abbiano avuto origine proprio nel Museo.

Inaugurato nel 2016 per volere dei fratelli Alban e Attila Scheiber, il museo ospitava autentici gioielli per un valore di svariati milioni di euro, con moto e auto di oltre 100 marchi, tra cui molti italiani come Ferrari, Alfa Romeo, Ducati e Moto Guzzi. Alla cerimonia d’inaugurazione aveva partecipato anche il 15 volte campione del mondo di moto, Giacomo Agostini.