Archivi del giorno: 18 febbraio 2021

Zona gialla, Lombardia, Lazio e Piemonte: «Abbiamo Rt sotto l’1»


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_febbraio_18/zona-gialla-lombardia-lazio-piemonte-abbiamo-rt-sotto-l-1-4b521f02-7200-11eb-893c-20b27ab3b588.shtml?fbclid=IwAR2K8I0XGZCTwhTVynn6cdB66iQfmaVdVdf9UkZLHGoo7UZ7tUGzecYdYpE&fbclid=IwAR3JX86EOY70r5yz9LPcgm4g90i4wS7z04vq4S9fnkkQzDlI6aBadau1FWE

La decisione del ministero della Salute arriverà domani. Il Veneto e il nodo varianti

Valori dell’Rt leggermente sotto l’1 e dunque richiesta di rimanere in zona gialla: è questa la comunicazione inviata dalle Regioni che rischiano invece di dover subire misure più restrittive. La decisione finale sarà presa domani, quando si riunirà la cabina di regia. Anche perché rimane l’incognita delle varianti e il rischio di dover creare già nelle prossime ore nuove zone rosse.

Lombardia, Lazio, Friuli Venezia Giulia, Piemonte rischiano la fascia arancione ma continuano a sperare perché sia pur di uno o due decimali sono sotto la soglia.

Ecco la situazione aggiornata con i dati appena comunicati.

La Lombardia – La Lombardia è al limite e il governatore Attilio Fontana in un’intervista a Bergamo Tv ha dichiarato: «Spero proprio di non andare in arancione, lo spero e mi auguro che non si verifichi questa situazione: i dati ufficiali non sono ancora arrivati, con il Cts ci si confronta il venerdì. Chiedo, se fosse possibile, di anticipare la decisione perché i dati li hanno martedì. Purtroppo è un dato di fatto acquisito che con le chiusure i dati migliorano, con le aperture più larghe aumentano i dati che peggiorano».   continua a leggere

Schwazer assolto: «Non fu doping, è stato incastrato». Il Gip archivia, ora la battaglia per tornare


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_febbraio_18/schwazer-doping-gip-accoglie-richiesta-archiviazione-caso-chiuso-non-ci-sara-procedimento-penale-7850db80-71e5-11eb-893c-20b27ab3b588.shtml?fbclid=IwAR0cYvHLXO-YUiBriiyIDNou5Bf15NqusrE6r-c6HvSU-xxLN4W5jK-y9p8

Il giudice Walter Pelino ha accolto la richiesta di archiviazione del pubblico ministero: il marciatore non verrà giudicato penalmente per la positività. Resta però la squalifica sportiva di 8 anni. La possibilità di partecipare ai Giochi di Tokyo passa per la grazia del Cio

Ora si può dire. Non più solo sospettare. È stato un complotto. Organizzato per screditare Alex Schwazer e il suo allenatore, Sandro DonatiDunque Schwazer è una vittima e non deve finire sotto processo per essersi dopato: perché non si è dopato. Lo ha messo nero su bianco il Gip di Bolzano Walter Pelino, che ha depositato nella mattinata di giovedì 18 l’atto di 87 pagine con cui ha accolto la richiesta di archiviazione per il marciatore italiano, oro olimpico a Pechino 2008, avanzata due mesi e mezzo fa, il 3 dicembre, dal pubblico ministero Giancarlo Bramante. Non solo: l’atto demolisce in maniera impietosa i tentativi di difesa della Wada e dell’allora Iaaf (oggi World Athletics) e critica duramente persino l’operato dello stesso pubblico ministero Bramante.

Discredito sull’atleta e sul tecnico Donati – Il Gip, nelle conclusioni, «ritiene accertato con alto grado di credibilità razionale che i campioni di urina prelevati ad Alex Schwazer l’1-1-2016 siano stati alterati allo scopo di farli risultare positivi e, dunque, di ottenere la squalifica e il discredito dell’atleta come pure del suo allenatore, Sandro Donati». Nel secondo punto delle sue conclusioni, Pelino scrive, restituendo gli atti al Pm per le valutazioni di competenza, di ritenere che «sussistano forti evidenze del fatto che nel tentativo di impedire l’accertamento del predetto reato siano stati commessi una serie di reati che di seguito si elencano:

  • a) falso ideologico in relazione alla dichiarazione di disporre di soli 6 ml di urina nell’originario campione B, essendo acclarato che ve ne erano circa il triplo (18 ml) (….);
  • b) frode processuale in relazione alle predette dichiarazioni, alle pressioni esercitate sul laboratorio di Colonia affinché questo si allineasse, come poi ha fatto, alle posizioni di Iaaf nell’opporsi alla rogatoria internazionale per la consegna dei campioni già sequestrati (…);
  • c) falso ideologico finalizzato a coprire il precedente falso, consistito in una dichiarazione secondo cui la predetta indicazione sulla quantità (6 ml) sarebbe stata frutto di un errore (…)
  • d) falso ideologico, frode processuale e diffamazione in relazione alla consulenza redatta, per contro di Wada, dai professori Pascali e Tagliabracci (…) al fine di contestare che la concentrazione di Dna riscontrata nell’urina dell’1-1’2016 fosse da reputarsi anomala (…)».  

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Mondiale 2022, diritti tv: Sky tira indietro, in corsa Amazon Prime o la Rai


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2021/02/18/news/mondiale_2022_diritti_tv_sky_tira_indietro_in_corsa_amazon_prime_o_la_rai-288123612/

Restano solo due operatori in corsa per la trasmissione della rassegna iridata in programma in Qatar dal 21 novembre al 18 dicembre 2022: da un lato la piattaforma streaming, dall’altro la tv pubblica. Fuori l’azienda di Rupert Murdoch e Mediaset

Amazon Prime Video o la Rai. Sky si è sfilata dalla corsa per i diritti tv del Mondiale del 2022 che si svolgerà in Qatar dal 21 novembre al 18 dicembre 2022. Sono rimasti solo due operatori in lizza, da un lato la piattaforma streaming che si è già accaparrata in esclusiva 16 partite della Champions League per il triennio 2021-2014, dall’altra la tv pubblica che sta provando a riprendersi un ruolo primario negli eventi sportivi, ruolo che con l’avvento di Sky negli anni è venuto meno.

Fuori dalla corsa  Sky e Mediaset – Potrebbero, quindi, essere necessarie trattative private per definire l’assegnazione delle licenze dei match della coppa del mondo. Le offerte del bando FIFA erano attese per il 16 febbraio. Da capire se le offerte di Prime Video e Rai siano in qualche modo complementari e come siano distribuite sui 3 pacchetti di licenze messe in vendita dal bando FIFA. Si è fatta da parte invece, dopo la prima fase, Sky e allo stesso modo sembra fuori dai giochi Mediaset interessata ai diritti in chiaro nel caso in cui, come avvenuto nel 2018, alla competizione non dovesse prendere parte la nazionale italiana.

Champions, arriva Amazon: in esclusiva le migliori gare del mercoledì

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/champions/2020/12/18/news/champions_amazon_in_esclusiva_dal_prossimo_anno_le_migliori_gare_del_mercoledi_-278873725/

Il colosso ufficializza di aver acquisito i diritti streaming per le dirette delle 16 migliori partite per tre stagioni a partire dal 2021/22: in campo ci sarà sempre una squadra italiana nella fase a gironi. Allo stesso gruppo anche la Supercoppa europea

repubblica.it/…/calcio_i_regni_d_europa_fra_rivoluzionari_e_antichi_tiranni_condo_liverpool_bayern_psg_real_madrid_barcellona-278822186

ROMA – Il grande calcio sempre più online, anche in ItaliaAmazon Prime Video ha infatti acquisito i diritti audiovisivi per trasmettere in esclusiva nel nostro Paese le dirette delle migliori partite del mercoledì sera della Champions League per tre stagioni a partire dal 2021/22. Lo ufficializza una nota della piattaforma streaming, spiegando che i match vedranno sempre una squadra italiana presente nella fase a gironi e, in caso di qualificazione, fino alle semifinali.

Ad Amazon anche i diritti per la Supercoppa europea per 3 anni – Oltre alla massima competizione continentale per club, Amazon ha acquisito anche i diritti della Supercoppa Uefa – sfida fra la vincitrice della Champions e la detentrice dell’Europa League – per le prossime tre stagioni. “Siamo lieti di offrire ai nostri clienti in Italia le migliori partite del mercoledì sera dal 2021-22 in avanti. Sappiamo che i tifosi italiani sono tra più passionali d’Europa – commenta il gruppo nel comunicato – e daremo il massimo per offrire una fantastica esperienza calcistica capace di portarli ancora più vicino all’azione“.

Ora si attendono Netflix e Apple – La mossa di Amazon anticipa una nuova fase in cui tra i grandi protagonisti dei bandi per i diritti tv del calcio potrebbero entrare anche altri colossi come Netflix e Apple. In un’intervista a Le Figaro e ai quotidiani del gruppo Lena, l’amministratore delegato del Bayern Karl-Heinz Rummenigge ha spiegato che passata la crisi legata al Covid il calcio potrebbe diventare ancora più ricco grazie a questi nuovi protagonisti.

Governo, al via alla Camera la discussione sulla fiducia


Incassato il sì al Senato, oggi Mario Draghi sarà impegnato a Montecitorio per il voto sul suo esecutivo

Ecco cosa succede oggi:

  • ore 9: I deputati hanno potuto già visionare il discorso che è stato consegnato dal presidente ieri a Montecitorio alle 11.30. Subito via al dibattito
  • ore 12-13.30: la seduta alla Camera sarà sospesa per la pausa per la sanificazione dell’Aula.
  • ore 13.30-16: prosegue la discussione generale dei deputati.
  • ore 16-18: la seduta sarà nuovamente sospesa per un’altra pausa per sanificazione dell’Aula
  • ore 18: il presidente del Consiglio prende la parola per la sua replica.
  • ore 18.30-20: i deputati faranno le loro dichiarazioni di voto.
  • ore 20: ci sarà la prima ‘chiamà per il voto di fiducia dei deputati.

Covid: contagi e ricoveri in intensiva in calo in Lombardia


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/02/17/covid-contagi-e-ricoveri-in-intensiva-in-calo-in-lombardia_c0161e8d-48be-40fc-b8c3-6e0aa9f7a6ba.html

1764 positivi, 29 decessi, aumentano ricoveri in altri reparti

(ANSA) – Milano, 17 febbraio 2021 – Sono 1.764 i nuovi positivi in Lombardia, a fronte di 38.296 tamponi effettuati, con un rapporto del 4,6%, in calo rispetto al 5.6% di ieri.
Diminuiscono anche i ricoverati nelle terapie intensive, che sono 363, 10 meno di ieri.

Aumentano invece gli ingressi in altri reparti, cresciuti di 47 unità, per un totale di 3740 persone ospedalizzate. Ventinove i decessi, per un totale di 27.883 vittime da inizio pandemia.
A Milano sono 500 i nuovi casi, di cui 209 in città. Sono 381 a Brescia, 121 a Bergamo, 117 a Mantova, 115 a Pavia, 107 a Como, 105 a Monza e in Brianza. Sotto il centinaio Cremona (57), Lecco (58), Lodi (37), Sondrio (43), Varese (55). (ANSA).

COVID: il punto in Lombardia

Il punto in Lombardia nell’articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/02/17/covid-il-punto-in-lombardia_b732e050-b60b-4392-8f87-a73b05239f83.html

Ospedale Sacco, reparti non sono pieni di varianti


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/02/17/ospedale-sacco-reparti-non-sono-pieni-di-varianti_20a931d4-ad11-45a1-9832-ebb5024b57a4.html

Ospedale,identificata solo variante Uk, 6 casi su 50 sequenziati

(ANSA) – Milano, 17 febbraio 2021 – “Tali affermazioni al momento attuale non rappresentano la reale situazione epidemiologica all’interno del Presidio“: così, in una nota, l’ASST Fatebenefratelli Sacco commenta “alcune notizie apparse sulla stampa riguardanti ‘reparti pieni di varianti’ riferite al reparto di degenza di Malattie Infettive dell’ospedale Sacco“.

E’ stato Massimo Galli, direttore delle Malattie infettive dello stesso ospedale, a dire che “dei 20 letti che seguo direttamente almeno uno su tre ormai è occupato da contagiati da una variante”.

Attualmente – precisa la nota dell’ospedale – le percentuali di varianti identificate (verificate secondo le indicazioni del Ministero della Salute e dall’ISS o su controlli a campione) sono in linea con la media nazionale ed inferiori alla media regionale“. La nota aggiunge anche che finora “presso il Laboratorio di questa ASST è stata identificata esclusivamente la variante UK (cosiddetta “variante inglese”) e che, al momento, nessun sequenziamento ha evidenziato la variante brasiliana o sudafricana“.
In particolare, per quanto riguarda i 314 pazienti Covid positivi ricoverati presso l’Ospedale Sacco dal 31 dicembre al 4 febbraio, i dati raccolti hanno rilevato la presenza di 6 pazienti positivi alla variante inglese su un totale di 50 casi che, in ragione delle loro caratteristiche, sono stati sottoposti a sequenziamento.
Il Laboratorio di Microbiologia Clinica, Virologia e diagnostica delle Bioemergenze prevede di utilizzare a breve un nuovo test diagnostico che permetterà di identificare in via preliminare l’eventuale positività ad una delle tre varianti.  (ANSA).

Coronavirus, le varianti: quante circolano in Italia? Sono davvero più contagiose del Covid originale?


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_febbraio_17/coronavirus-varianti-quante-circolano-italia-sono-davvero-piu-contagiose-covid-originale-f70494c0-7150-11eb-b26f-1b97a5632ac6.shtml

1  – Quanti varianti stanno circolando in Italia? –«Almeno cinque — risponde Massimo Ciccozzi, ordinario di epidemiologia all’università Campus Biomedico di Roma — e quasi tutte hanno la mutazione sul gene che produce la proteina Spike usata dal virus per agganciarsi alle cellule umane. La variante cosiddetta inglese, la brasiliana, la sudafricana, una quarta sequenziata a Napoli, identificata per la prima volta in Nigeria. AViggiù, in Lombardia, è stata sequenziata una variante scozzese. In un lavoro pubblicato su Lancet Infectious Disease, col virologo Arnaldo Caruso, abbiamo descritto un nuovo ceppo trovato a Brescia in un paziente oncologico che è poi guarito dal Covid. Questo episodio è interessante perché sarebbe la dimostrazione che il virus si è evoluto all’interno della persona infettata ed è cambiato».

2 – Tutte le varianti elencate hanno un effetto sullo sviluppo dell’epidemia? – «Della variante inglese, che ha avuto origine a settembre 2020 nel Kent, di quella Brasiliana, origine in Amazzonia e della Sudafricana, sappiamo che hanno una contagiosità superiore rispetto al ceppo che ha circolato in Italia dallo scorso febbraio. Una mutazione, indicata come 501Y, facilita la capacità di infettare la cellula umana. Le varianti del Brasile e Sudafrica, dove è presente anche la mutazione 484K potrebbero essere in grado di far diminuire l’effetto degli anticorpi stimolati dal vaccino».

3 Sono più virulente? – «Non ci sono evidenze. Potremo affermarlo solo dopo aver raccolto dati certi, validati e pubblicati. Mi sembra improbabile».

4 – E gli altri ceppi? – «Potrebbero non avere conseguenze sulla diffusione dell’epidemia. Trovare una nuova variante non significa che il Sars-CoV-2 si stia trasformando in qualcosa di più pericoloso. Al contrario i virus hanno tutto l’interesse a trovare forme di convivenza con l’uomo. Il loro lavoro è infettare, non uccidere».

5 – Qual è il significato di questi fenomeni? – «Le varianti sono il sintomo di una circolazione troppo alta del virus. E questo significa dare all’agente patogeno che da un anno ci tiene sotto scacco l’opportunità di produrre altre mutazioni che prima o poi potrebbero compromettere il funzionamento dei vaccini. Non dobbiamo assolutamente permettere che questo accada. È una fase molto critica».

6 – Come uscirne? – «Ora abbiamo i vaccini, non abbastanza dosi, ma li abbiamo e ne arriveranno sempre più. Vaccinare 24 ore al giorno, anche la notte, ovunque. Credo che volesse intendere proprio questo il premier Draghi quando nel discorso al Senato ha detto che non bisogna limitare la vaccinazione ai luoghi specifici, spesso ancora non pronti. Ha ragione. In fondo si tratta di fare una puntura intramuscolare. Anche la farmacia andrebbe bene. Usiamo tutto quello che si può nel minor tempo possibile».

7 – Oltre che con i vaccini come difendersi? –«Come avremmo dovuto fare tutti e meglio in questi mesi. Mantenimento delle distanze fra individui, uso corretto della mascherina. Se si è in casa o al lavoro va bene la chirurgica. Se usciamo meglio la FFP2. Ma queste sono precauzioni che valevano anche contro i ceppi normali. Le varianti non bucano le mascherine. Smettiamo di avere paura, stiamo attenti piuttosto. Questo virus non è un mostro».

8 – I vaccini funzionano? «Che sia il contrario è tutto da dimostrare. Nella peggiore delle ipotesi, anche se avessero minore efficacia, proteggerebbero comunque dalle forme più gravi del Covid 19. Le aziende farmaceutiche si stanno già organizzando per rispondere a questa sfida».

9 – Come finirà?
«Il commissario Arcuri  – ha annunciato che a giugno 19 milioni di italiani saranno immunizzati. L’immunità di gregge dunque è ancora lontana. Verrà raggiunta quando il 75% della popolazione sarà vaccinata. A quel punto il virus circolerà pochissimo e si adatterà ancora meglio al genere umano diventando endemico. Vuol dire che sarà come uno dei tanti coronavirus che causano i raffreddori stagionali»

10 I test antigenici sono validi?
«I test rapidi di screening non riconoscono la proteina Spike mutata ma altre due proteine del virus, la M e N, sì. Quindi la positività viene rilevata».