Archivi del giorno: 21 febbraio 2021

Milan-Inter 0-3: Lautaro (doppietta) e Lukaku….


Milan-Inter 0-3: Lautaro (doppietta) e Lukaku regalano a Conte l’allungo in testa alla classifica

articolo: https://www.corriere.it/sport/21_febbraio_21/milan-inter-0-3-ditta-lautaro-lukaku-eriksen-vale-l-allungo-vetta-conte-0f9d8088-7457-11eb-88fd-12da203c2b8b.shtml

L’OMAGGIO PER MAURO BELLUGI

L’OMAGGIO PER MAURO BELLUGI
Squadre in campo con il lutto al braccio per ricordare Mauro Bellugi, storico difensore nerazzurro scomparso nella giornata di sabato. Minuto di raccoglimento a San Siro prima del fischio d’inizio: squadre raccolte nel cerchio di centrocampo nel silenzio assordante del Meazza

Il derby assomiglia al momento della svolta, i rossoneri perdono certezze. Nerazzurri trascinati dai gemelli del gol, e da Handanovic che salva tre volte: così allungano a +4 in classifica

Con una coppia così è più facile. Lautaro Martinez e Lukaku, magnifici gemelli del gol, stendono il Milan e consentono all’Inter di tentare la fuga e allungare le mani sullo scudetto. Il derby è una sentenza. L’Inter lo stravince con una doppietta del Toro e il quinto gol in cinque partite con i rossoneri del totem Lukaku. I contiani segnano subito, dopo meno di cinque minuti, con l’incornata di testa di Lautaro servito da Lukaku e chiudono i conti in contropiede nella prima parte del secondo tempo: raddoppia Lautaro, dopo uno penetrazione di Hakimi, la giocata di Eriksen e l’assist di Perisic, mentre Lukaku, che in precedenza di gol ne aveva sprecati due, firma il definitivo 3-0 con un sinistro implacabile, una sassata che non dà scampo a Donnarumma.

L’Inter allunga nel momento migliore del Milan, in bambola nella prima mezzora e generoso all’inizio della ripresa. Ma Handanovic, con tre grandi parate nei primi tre minuti, due sui colpi di testa di Ibra e una a mano aperta su Tonali, tiene in piede i nerazzurri e sventa il pareggio. Con il Milan lanciato all’attacco, l’Inter colpisce in contropiede. Così vince con merito la quarta partita di fila e scappa: più 4 sul Diavolo, addirittura più 11 sulla Juve, la regina degli ultimi 9 scudetti, che però ha due partite in meno (Crotone domani sera e quello con il Napoli) ed è ancora la rivale più temuta. continua a leggere

Codogno, un anno dopo: quando il Covid si prese l’Italia – Il reportage


articolo & Video: https://video.repubblica.it/dossier/coronavirus-wuhan-2020/codogno-un-anno-dopo-quando-il-covid-si-prese-l-italia-il-reportage/376576/377186?ref=RHTP-BS-I278612739-P8-S2-T1

Codogno, un anno dopo: quando il Covid si prese l’Italia – Il reportage

A distanza di un anno faccio tuttora fatica a ricordare quella notte“. Ancora è incredulo Giorgio Milesi, infermiere, coordinatore della terapia intensiva dell’ospedale civico di Codogno, quando ripensa al momento in cui prese in mano il referto del tampone di Mattia, il paziente 1, e lesse ‘positivo al sars covid 19’: “da quel giorno cambiò tutto“. continua a leggere

Covid, Codogno un anno dopo: la testimonianza dei residenti

Codogno, un anno dopo: il ricordo di quello che accadde con la scoperta del «Paziente 1»

“La Statale ha messo a punto un vaccino anti-Covid innovativo”:….


“La Statale ha messo a punto un vaccino anti-Covid innovativo”: l’annuncio del preside della facoltà di Medicina Zuccotti

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/02/21/news/vaccino_coronavirus_statale_milano_zuccotti-288498399/

A breve sarà depositato il brevetto del vaccino su cui ha lavorato il dipartimento di Bioscienze dell’ateneo milanese. Può essere conservato più facilmente, e per questo si potrà utilizzare anche nei Paesi più poveri”

Stiamo per depositare il brevetto per il nostro vaccino contro il Covid“. Si chiude così, con un messaggio che oggi suona come un dono, l’anno incredibile dell’Università degli Studi. Ad annunciarlo è Gianvincenzo Zuccotti, preside della facoltà di Medicina dell’ateneo milanese guidato da Elio Franzini, con i suoi 340 docenti medici al lavoro in 24 ospedali, il suo esercito di 2.500 specializzandi in prima linea nei reparti, nei pronto soccorso, nei laboratori di analisi, gomito a gomito con centinaia di ricercatori.
Gli chiediamo un bilancio di questi dodici mesi di emergenza. Un bilancio che inizia di nuovo guardando al futuro.

Professor Zuccotti, un vaccino targato Statale? – Proprio così. Qualcosa di innovativo, che non segue le tecniche usate fino a oggi, non è un vaccino a Dna e non usa l’adenovirus“.

Dov’è nato? E come? – Dal lavoro del gruppo di Claudio Bandi, del dipartimento di Bioscienze, che fa parte del centro di ricerca pediatrico Romeo ed Enrica Invernizzi, di cui sono direttore scientifico. Due gruppi di ricerca si sarebbero dovuti occupare di argomenti in ambito infettivologico, come le infezioni ospedaliere. Poi è arrivato il Covid. E i ricercatori si sono messi al lavoro per cercare un’arma che ci protegga. Ed è arrivata l’intuizione“.

Ci dica di più. – Rispetto ai vaccini già prodotti potrebbe sicuramente raggiungere più facilmente le parti del mondo più povere, tagliate fuori da quelli approvati fino a oggi, perché può essere conservato più facilmente. Ma non posso aggiungere di più prima del deposito del brevetto“. continua a leggere