Calcioscommesse, Beppe Signori assolto con formula piena: “Giustizia è fatta”


articolo: https://bologna.repubblica.it/sport/2021/02/23/news/calcioscommesse_beppe_signori_assolto_con_formula_piena_giustizia_e_fatta_-288870119/

Bologna, 23 febbraio 23021 – “Dopo dieci anni è finita, anche se io e il mio avvocato non avevamo mai avuto dubbi sulla mia innocenza. In qualche modo vengo ripagato, giustizia parziale è stata fatta, perché comunque questi anni non me li restituirà più nessuno, è una rivincita e speriamo che sia la prima di una lunga serie. Io ho fatto tutto questo per essere riabilitato a livello sportivo. E’ una prima vittoria, spero che ne arrivino altre”. Sono le parole pronunciate oggi, 23 febbraio, alla Libertà di Piacenza da Beppe Signori fuori dal Tribunale.

il processo a carico di Signori s’è concluso con un’assoluzione piena. L’ex giocatore di Foggia, Lazio e Bologna era imputato nel filone piacentino dell’inchiesta sul calcioscommesse. Era accusato di aver truccato il risultato della gara tra Piacenza e Padova del 2 ottobre 2010. Signori, difeso dall’avvocato Patrizia Brandi del foro di Bologna, aveva rinunciato alla prescrizione.

Calcioscommesse, Signori accusato anche di riciclaggio

15 Dicembre 2020

Calcioscommesse, reato prescritto. Signori: “Mai truccate le partite”

Atalanta, morto a 21 anni Willy Braciano Ta Bi, vinse lo scudetto con la Primavera


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Dopo una lunga lotta con un tumore al fegato è morto questa mattina a soli 21 anni Willy Braciano Ta Bi, centrocampista che due stagioni fa ha vinto lo Scudetto con l’Atalanta Primavera di Massimo Brambilla. Soprannominato nuovo Kessie per la capacità di disimpegnarsi sia da mediano che da mezz’ala, era stato acquistato nel gennaio 2019 dall’ASEC Mimosas, club di Abidjan, in Costa d’Avorio, salvo poi andare in prestito al Pescara nell’estate susseguente, senza però mai esordire in prima squadra. Da un anno era rientrato in Costa d’Avorio, dov’è avvenuto il decesso.

Sette giocatori del Torino positivi al Covid. Rinviata la partita di venerdì con il Sassuolo, a rischio quella di martedì con la Lazio


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La decisione per contenere il focolaio. Tra i contagiati anche il capitano Belotti, neo papà e poi Bremer, Baselli e Singo

Il virus ferma il Toro. Rinviata la partita di venerdì con il Sassuolo e a rischio anche quella di martedì a Roma con  la Lazio. E’ aumentato infatti il numero di giocatori granata positivi al Covid. Ai tre già resi noti nei giorni scorsi dallo stesso club con un comunicato ufficiale, se ne sono aggiunti altri quattro nelle ultime ore dopo i tamponi di controllo effettuati ieri sera. Tra loro il capitano granata Andrea Belotti, neo papà (la moglie Giorgia ha dato alla luce la figlia Vittoria) poi Singo, Bremer e Baselli. Altri tamponi potrebbero essere effettuati stasera e i numero di giocatori positivi potrebbe ancora aumentare. Contagiato anche il medico sociale Daniele Mozzone. Su consiglio dell’Asl l’allenamento di oggi pomeriggio è stato annullato e tutta la squadra è stata messa in isolamento domiciliare. Nei giorni scorsi erano risultati positivi Linetty, Buongiorno e Murru. I giocatori dovranno restare in isolamento sette giorni. Poi rifaranno il tampone e solo in acaso di megatività potranno giocare.  E’ quindi molto probabile che anche il match con la Lazio debba essere rinviato.

“In relazione alla situazione contingente, relativa a ulteriori casi di positività al Covid 19, non ancora stabilizzata e in evoluzione, su indicazione dell’Autorità sanitaria locale competente il Torino Football Club comunica che l’allenamento odierno è sospeso in attesa di ulteriori controlli” fa sapere il club granata.

Coronavirus in Lombardia, zona arancione ‘rafforzata’ nella provincia di Brescia e…..


Coronavirus in Lombardia, zona arancione ‘rafforzata’ nella provincia di Brescia e in 7 comuni della Bergamasca. Bertolaso: “A Brescia siamo di fronte alla terza ondata”

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/02/23/news/coronavirus_brescia_comuni_fascia_arancione_rinforzata-288844521/?ref=RHTP-BH-I288512892-P1-S1-T1

Tra i comuni coinvolti dal provvedimento c’è anche Soncino, in provincia di Cremona. L’ordinanza firmata dal governatore Fontana entra in vigore dalle 18 di oggi. L’assessora Moratti: “Oltre alle normali misure, scuole chiuse e divieto di andare nelle seconde case”

Via a una zona arancione rafforzata‘ in tutta la provincia di Brescia e nei comuni di Viadanica, Predore San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Calepio, Credaro e Gandosso in provincia di Bergamo e Soncino in provincia di Cremona. Ad annunciarlo la vicepresidente e assessora al Welfare di Lombardia, Letizia Moratti, in una comunicazione al Consiglio Regionale a Palazzo Pirelli a Milano. L’ordinanza che sarà firmata dal governatore Attilio Fontana ed entra in vigore dalle 18 di oggi prevede “oltre alle normali misure di zona arancione anche la chiusura scuole elementari, infanzia e nidi, divieto di recarsi presso le seconde case, l’utilizzo obbligatorio di smart working ove possibile; l’utilizzo delle mascherine chirurgiche sui mezzi di trasporto; chiusura delle attività universitarie in presenza“.

Considerata l’ultima accelerazione – ha aggiunto Moratti – nella provincia di Brescia, con l’aggravante delle varianti che nell’area sono presenti al 39% del totale dei casi, abbiamo concordato con Ministero della Salute una strategia di mitigazione e contenimento del contagio“. E Guido Bertolaso parlando al Consiglio ha detto: “A Brescia evidentemente di troviamo di fronte alla terza ondata” spiegando che il direttore dell’assessorato al Welfare Giovanni Pavesi “ha elevato il livello di attenzione delle rianimazioni da tre a quattro“.

Cambia anche il piano vaccinale: da giovedì priorità alle zone più colpite per le vaccinazioni di forze dell’ordine e personale della scuola. Gli over 80 invece proseguono con il vecchio schema su tutta la regione.

 

Infine, per altri 15 giorni viene prorogata l’ordinanza che istituisce la zona rossa nei comuni di Bollate, Castrezzato (Brescia), Mede (Pavia) e Viggiù (Varese).

LINK: 

Coronavirus a Brescia, preoccupa aumento contagi e ricoveri, ipotesi nuove zone rosse. Il sindaco del Bono: “Dati inviati al Cts, decisioni a breve”

Bollate, Castrezzato, Mede e Viggiù zona rossa da oggi. Il dg del Welfare Trivelli: “La decisione in Lombardia legata alle varianti del Covid. Escluse altre zone rosse”

La mappa delle varianti Covid in Lombardia: il 35% dei positivi colpito da quella inglese: “Ma si rischia che diventino la maggioranza”

Morto Fausto Gresini, da due mesi lottava con il Covid


Fausto Gresini (Imola, 23 gennaio 1961 – Bologna, 23 febbraio 2021) è stato un pilota motociclistico e dirigente sportivo italiano due volte campione del mondo nella classe 125 (1985 e 1987).
Ritiratosi alla fine della stagione 1994, fondò il team Gresini Racing, di cui è stato anche manager.

articolo: https://www.repubblica.it/sport/moto-gp/2021/02/23/news/morto_fausto_gresini-288836822/?ref=RHTP-BH-I288512892-P1-S8-T1

L’ex pilota, campione del mondo con la 125 nel 1985 e 1987 e proprietario di un team che porta il suo nome, era ricoverato all’ospedale Maggiore di Bologna

Fausto Gresini non ce l’ha fatta. L’ex pilota e manager della scuderia di moto che porta il suo nome si è spento questa mattina dopo una battaglia di due mesi con il Covid. Gresini, che il 23 gennaio scorso aveva compiuto 60 anni, era ricoverato all’ospedale Maggiore di Bologna. La notizia della morte è stata diffusa dal suo team su Twitter: “La notizia che non avremmo mai voluto darvi e che siamo costretti a scrivere. Dopo due mesi di lotta al covid, Fausto Gresini ci lascia con 60 anni appena compiuti, Ciao Fausto”.

Le condizioni di Gresini hanno viaggiato per diversi giorni tra alti e bassi, con una polmonite interstiziale dovuta all’infezione difficile da curare. Venerdì e sabato scorso, dopo un miglioramento che lasciava sembra poter presagire una sua ripresa, le condizioni sono improvvisamente peggiorate, costringendo i medici a nuova sedazione e terapie per combattere la grave infiammazione polmonare. Ma alla fine non ce l’ha fatta. “Il nostro campione ci ha lasciati per sempre oggi alle 10.02 – ha scritto sui social Lorenzo, il figlio di Gresini -, ha lottato fino alla fine, è nato per vincere e stava vincendo di nuovo, stava migliorando, quando una emorragia cerebrale ce lo ha strappato via. Ciao Ba’! Così ti chiamavo e ti chiamerò per sempre, lasci un vuoto incolmabile e vivrai per sempre dentro tutte le persone che ti vogliono bene. Noi ti amiamo immensamente, ti portiamo e ti porteremo nel cuore tutti i giorni”.  continua a leggere