È morta Irene Papas, è stata Penelope della miniserie ‘Odissea’


Irene Papas pseudonimo di Irene Lelekou  3 settembre1926– Chiliomodi, 14 settembre2022 è stata un’attrice greca.

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2022/09/14/news/e_morta_irene_papas_e_stata_penelope_della_miniserie_odissea-365597011/?ref=RHUO

La celebre attrice greca aveva 96 anni. Indimenticabili i suoi ruoli al cinema in ‘Zorba il Greco’ e in ‘Z – L’orgia del potere

Addio a Irene Papas, la star greca del cinema conosciuta in tutto il mondo. Aveva 96 anni. Per il cinema è conosciuta dal pubblico internazionale per le sue interpretazioni della combattente della resistenza Maria Pappadimos in I cannoni di Navarone del 1961; della vedova in Zorba il greco del 1964; della moglie del martire politico in Z – L’orgia del potere accanto a Yves Montand del 1968; e di Caterina d’Aragona in Anna dei mille giorni continua a leggere

Morta a 32 anni l’attrice Charlbi Dean,……


Morta a 32 anni l’attrice Charlbi Dean, protagonista di ‘Triangle of Sadness’ Palma d’Oro a Cannes

articolo di redazione spettacoli: https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2022/08/30/news/morta_a_32_anni_lattrice_charlbi_dean_attrice_di_triangle_of_sadness-363542886/?ref=RHTP-BH-I0-P3-S5-T1

 Charlbi Dean a Cannes
 Charlbi Dean a Cannes (afp)Charlbi Dean Kriek (Città del Capo, 5 febbraio 1990 – New York, 29 agosto 2022) è stata una modella e attrice sudafricana, nota per le interpretazioni nei film Spud (2010) e Spud 2 (2013), per la serie Black Lightning (2018) e per essere stata protagonista della pellicola vincitrice della Palma d’oro Triangle of Sadness (2022).

Il decesso è avvenuto a New York per un malore improvviso

La modella e attrice sudafricana Charlbi Dean è morta per un malore improvviso all’età di 32 anni. A darne notizia il sito Deadline spiegando che la star di Triangle of Sadness è deceduta mentre si trovava a New York. Oltre a recitare nel film di Ruben Östlund, vincitore della Palma d’Oro a Cannes al fianco di Harris Dickinson e Woody Harrelson, Dean è apparsa in produzioni come Spud, Death Race 3: Inferno, Blood in the Water e Don’t sleep. continua a leggere su repubblica.it

Ferragosto in ospedale a Varese per Renato Pozzetto


articolo: https://www.varesenews.it/2022/08/ferragosto-ospedale-varese-renato-pozzetto/1490634/

Renato Pozzetto (Milano, 14 luglio 1940) è un attore, comico, cabarettista, cantante, sceneggiatore e regista italiano

Il popolare attore, 82 anni, è stato ricoverato in seguito a un leggero malore: le sue condizioni sono in miglioramento

Ferragosto in corsia per Renato Pozzetto, il popolarissimo attore – a luglio ha compiuto 82 anni – che vive tra Milano e Laveno. Pozzetto è stato infatti ricoverato all’ospedale di Circolo di Varese, nel reparto di medicina, in seguito a un malore che lo ha colpito venerdì scorso, 12 agosto.

L’attore in questi giorni è stato sottoposto dai medici ad alcuni esami che serviranno a chiarire le sue condizioni di salute che, fortunatamente, non sarebbero gravi e sono considerate in miglioramento. Dovrebbe essere dimesso a breve.
Pozzetto tra l’altro ha da poco subìto un lutto familiare, la scomparsa di Ettore, il più anziano dei suoi fratelli, avvenuta a fine luglio.

E’ morta Olivia Newton-John


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2022/08/08/e-morta-olivia-newton-john_d3d18866-dc84-4f6a-ad33-931c0d053d87.html

E’ morta Olivia Newton-John 73 anni, indimenticabile in Grease

Dame Olivia Newton-John (Cambridge, 26 settembre 1948 – Santa Ynez, 8 agosto 2022) è stata una cantante e attrice australiana di origine britannica.

(ANSA) L’attrice Olivia Newton-John è morta all’età di 73 anni.

Lo ha annunciato il marito in una nota sottolineando che l’artista è deceduta “serenamente nella suo ranch nel sud della California, circondata da familiari e amici“.

Era malata da tempo di cancro. Indimenticabile nel ruolo di Sandy in Grease a fianco di John Travolta. (ANSA).

Olivia Newton-John morta a 73 anni. Divenne una star planetaria con Travolta in ‘Grease’

articolo di Paolo Gallori: https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2022/08/08/news/morta_olivia_newtonjohn-360915015/?ref=RHTP-BL-I360914542-P1-S1-F

L’attrice e cantante si è spenta “in pace nel suo ranch in California circondata dall’affetto di familiari e amici”, spiega un comunicato diffuso sui social. Star planetaria tra fine anni 70 e primi 80, era diventata testimone della lotta contro il cancro al seno, di cui nel 2017 aveva subito una prima recidiva. Il messaggio di John: “Tuo dal primo momento che ti ho visto e per sempre”

La cantante e attrice Olivia Newton-John è morta all’età di 73 anni. Divenne famosa presso il pubblico di tutto il mondo nel 1978, quando interpretò il ruolo di Sandy in Grease accanto a un John Travolta, Danny nel film, al massimo della popolarità dopo La febbre del sabato sera. L’annuncio della morte è arrivato attraverso un post apparso sul profilo instagram di Olivia Newton-John: “La signora si è spenta in pace questa mattina nel suo ranch nella California meridionale, circondata dalla famiglia e dagli amici“. Anche il marito dell’artista ha dato la notizia via social, con un comunicato pubblicato su Facebook: “Chiediamo a tutti di rispettare la privacy della famiglia in questo momento molto difficile“.

Traduzione https://translate.google.it:

Mia carissima Olivia, hai reso tutte le nostre vite molto migliori. Il tuo impatto è stato incredibile. Ti amo tanto. Ci vedremo lungo la strada e saremo di nuovo tutti insieme. Tuo dal primo momento che ti ho visto e per sempre! Il tuo Danny, il tuo John!

John Travolta And Olivia Newton John – You’re The One That I Want
OLIVIA NEWTON JOHN & JOHN TRAVOLTA live SUMMER NIGHTS and cast Grease

L’attrice Anne Heche ferita in un incidente stradale: è grave


articolo di Redazione Spettacoli: https://www.corriere.it/spettacoli/22_agosto_06/attrice-anne-heche-ferita-un-incidente-stradale-grave-c0022326-1559-11ed-abe5-8e4532c50be0.shtml

L’interprete di diversi film, tra cui «Donnie Brasco» e «13 Minutes», si è schiantata contro una casa con la sua auto, che guidava a grande velocità e che poi ha preso fuoco

L’attrice americana Anne Heche, 53 anni, è rimasta ferita gravemente in un incidente. È finita fuori strada schiantandosi con la sua macchina contro una casa. L’auto e l’abitazione sono andate a fuoco. E’ successo nel quartiere di Mar Vista, a Los Angeles, California. Heche è stata estratta dalle lamiere dai vigili del fuoce ricoverata in ospedale ma le sue condizioni sono definite gravi. La macchina guidata dall’attrice stava procedendo a forte velocità quando è finita fuori strada. Secondo la CNN, i vigili del fuoco di Los Angeles hanno impiegato più di un’ora per accedere al veicolo e soffocare le fiamme. continua a leggere

«The Chosen One», incidente sul set di Netflix in Messico:….


«The Chosen One», incidente sul set di Netflix in Messico: morti due attori. La protesta: «Condizioni di lavoro scadenti»

articolo di Redazione Spettacoli: https://www.corriere.it/spettacoli/22_giugno_20/tragedia-set-netflix-the-chosen-one-morti-due-attori-altre-sei-persone-ferite-2128ec6e-f06d-11ec-8c9d-7d387810acaf.shtml

Raymundo Garduno CruzJuan Francisco Gonzalez Aguilar

Raymundo Garduno e Paco Mufote hanno perso la vita in un incidente. Tra i colleghi in molti vogliono aprire un’inchiesta per fare luce sulle condizioni di lavoro

Una tragedia. Si è concluso così il set di quella che doveva essere la nuova serie di Netflix, «The Chosen One», sospesa dopo la morte di due attori che hanno perso la vita a causa di un incidente stradale. Raymundo Garduno Cruz e Juan Francisco Gonzalez Aguilar (conosciuto come Paco Mufote), secondo quanto riportano i media locali, erano a bordo di un furgone che si è ribaltato in un’area deserta, dove era stato allestito il set. Oltre ai due attori sono rimaste ferite altre sei persone. Gli amici degli attori, secondo quanto riferisce «The Daily Best», hanno subito accusato la produzione della serie, tratta dal fumetto «American Jesus» di Mark Millar, sostenendo che i membri del cast si fossero già lamentati, in più occasioni, del trasporto e della logistica scadenti. continua a leggere

Morto Jean-Louis Trintignant, con Gassman nel ‘Sorpasso’. Aveva 91 anni


articolo di Giovanni Gagliardi: https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2022/06/17/news/morto_jeanlouis_trintignant-354353640/

Jean-Louis Trintignant, Piolenc, 11 dicembre 1930 – Uzès, 17 giugno 2022) è stato un attore, regista e sceneggiatore francese.

Simbolo del cinema e del teatro francese e non solo ha avuto una carriera lunga oltre 70 anni. La sua vita privata è stata segnata dalla morte della figlia Marie, uccisa nel 2003 dal suo compagno, il cantante Bertrand Cantat. Il cordoglio del presidente francese Emmanuel Macron

Figura chiave del cinema e del teatro francese, Jean-Louis Trintignant è morto venerdì all’età di 91 anni, ha annunciato sua moglie Mariane Hoepfner Trintignant all’Afp tramite un comunicato stampa inviato dal suo agente. L’attore di E Dio… creò donna Amore è morto “tranquillo, di vecchiaia, questa mattina, nella sua casa, nel Gard, circondato dai suoi cari“, ha detto la moglie.

È stato un formidabile talento artistico” che ha “accompagnato un pò le nostre vite attraverso il cinema francese“, ha commentato il presidente della Francia, Emmanuel Macron.

Eclettico ed elegante, dotato di un fascino conturbante, Jean-Louis Trintignant è stato uno dei grandi divi del cinema francese, diventato famoso con il ruolo del timido innamorato della protagonista di Et Dieu créa la femme (1956 Piace a troppi il titolo italiano) di Roger Vadim, film che lanciò la seducente Brigitte Bardot a livello internazionale.

Trintignant, con i suoi oltre 120 ruoli interpretati in carriera, è riuscito a passare con eguale intensità dal giovane riservato e ingenuo a fianco di Vittorio Gassman de Il sorpasso (1962) di Dino Risi, all’ambiguo professore di Il conformista (1970) di Bernardo Bertolucci, all’assassino cinico e glaciale di Flic story (1975) di Jacques Deray. Il grande successo arrivò nel 1996 con Un uomo, una donna di Claude Lelouch: un film che lo fece entrare nella storia del cinema internazionale. continua a leggere

Roberto Brunetti trovato morto in casa: l’attore era conosciuto come Er Patata


articolo: https://www.ilgiorno.it/spettacoli/morto-er-patata-1.7749449

Il corpo era disteso sul letto, senza segni di violenza. Nell’appartamento c’erano hashish e cocaina, disposta l’autopsia sul corpo del 55enne

Roberto Brunetti, alias Er Patata

L’attore romano Roberto Brunetti, conosciuto come Er Patata è stato trovato morto nella sua abitazione a Roma. Ieri sera, intorno alle 22:30, la polizia di San Lorenzo di Roma ha trovato il 55enne cadavere, sdraiato supino sul letto, nella sua casa in via Arduino.

Le forze dell’ordine non hanno notato segni di violenza sul corpo o di effrazione in casa. Nel corso del sopralluogo della polizia sone state però trovate quantità hashish e cocaina: da stabilire, dunque, se le sostanze stupefacenti abbiano contribuito al decesso. Indagini sono in corso da parte degli agenti del Salario mentre sul corpo dell’attore è stata disposta l’autopsia Ad allertare forze dell’ordine e vigili del fuoco è stata la compagna di Brunetti.

Romano, deve la sua celebrità soprattutto alla partecipazione ad alcune commedie di grande successo a fine anni novanta, come ‘Fuochi d’artificio‘ (1997) di Leonardo Pieraccioni e ‘Paparazzi‘ (1998) di Neri Parenti (dove si presentava col suo soprannome), ma ha anche preso parte a pellicole più impegnate come ‘Fatti della banda della Magliana‘ (2005) e ‘Romanzo criminale‘ (2005), entrambe del 2005 ed entrambe ispirate alle vicende della banda della Magliana. Dal 2012, anno in cui uscì nelle sale ‘Il rosso e il blu’, non è più apparso sul grande schermo. 

Per 16 anni legato all’attrice Monica Scattini, (prematuramente scomprsa nel 2015 per una malattia) Brunetti aveva anche aperto una pescheria a Roma poi fallita. Nel 2019 aveva fatto un appello per tornare a lavorare sui set: Vivo con il reddito di cittadinanza, aiutatemi”, aveva rivelato. Nel suo passato recente era entrata la tossicodipendenza. Nel 2017 era stato arrestato per detenzione di stupefacenti. 

È morta Liliana De Curtis, figlia di Totò: «Papà non voleva che facessi l’attrice»


articolo di Emilia Costantini: https://roma.corriere.it/notizie/cultura_e_spettacoli/22_giugno_03/morta-liliana-de-curtis-figlia-toto-764e026e-e335-11ec-add9-4c15cbccc153.shtml

Liliana De Curtis, attrice e scrittrice, doveva il suo nome a Liliana Castagnola, cui Totò era stato legato e che si era suicidata per lui

«Anche se mio padre non ha mai voluto che facessi l’attrice, penso che ora sarebbe contento di questo debutto». Con queste parole Liliana de Curtis annunciava quasi trent’anni fa, in un’intervista al Corriere della Sera, il suo «battesimo» teatrale al Sannazzaro di NapoliOggi l’attrice e scrittrice, unica figlia del mitico Totò e della sua unica moglie Diana Rogliani, si è spenta a 89 anni . Già vedova di Sergio Anticoli, lascia i due figli Antonello ed Elena che dice: «Mia madre si è spenta serenamente nella sua casa romana, non ha sofferto», poi aggiunge il suo ricordo con parole poetiche: «Mamma, quando ti chiamo, ti vedo correre verso di me, mi prendi in braccio, mi guardi e mi abbracci forte forte al tuo petto… so che ci sei sempre con me, il calore del tuo corpo mi accompagnerà a vita».

Era nata a Roma il 10 maggio 1933 e il suo nome era dovuto al ricordo che il padre, Antonio de Curtis, nutriva nei riguardi della nota soubrette Liliana Castagnola, cui era stato legato sentimentalmente prima di sposare Diana, e che si era suicidata per lui. A causa di un padre artisticamente ingombrante, solo all’età di 60 anni aveva deciso di salire sul palco e provare l’emozione della recitazione, con lo spettacolo «Pardon Monsieur Totò», liberamente tratto dal libro autobiografico «Siamo uomini o caporali?», scritto dallo stesso Totò. «Non dico che mi piacerebbe essere all’altezza di papà – affermava Liliana – ma spero perlomeno di sfoderare soltanto un poco di quella “verve” che lo caratterizzava». continua a leggere

Morto l’attore Lino Capolicchio, aveva 78 anni


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/cinema/2022/05/04/cinema-e-morto-a-789-anni-lattore-lino-capolicchio_64573c5a-76e3-4615-bf68-93e045142f3c.html

Tra i protagonisti della stagione dello sperimentalismo e della militanza del cinema italiano degli anni Settanta.

L‘attore Lino Capolicchio posa per i fotografi durante il photocall per la presentazione del film “Il signor diavolo” di Pupi Avati, Roma, 22 luglio 2019. ANSA/CLAUDIO PERI

Lino Capolicchio (Merano, 21 agosto1943 – Roma, 3 maggio2022) è stato un  attore,  sceneggiatore  e  regista italiano.

E’ morto ieri sera a Roma l’attore, sceneggiatore e regista Lino Capolicchio.

Aveva 78 anni.

Nato a Merano e cresciuto a Torino si era trasferito poi a Roma, dove ha frequentato l’Accademia nazionale d’Arte drammatica ‘Silvio D’Amico’. È stato uno dei protagonisti della stagione dello sperimentalismo e della militanza del cinema italiano degli anni Settanta. Gli esordi professionali si compiono presso il Piccolo Teatro di Milano nella compagnia di Giorgio Strehler.
Tra i suoi film più importanti ‘Metti, una sera a cena’ di Giuseppe Patroni Griffi, ‘Il giovane normale’ di Dino Risi e il film premio Oscar di Vittorio De Sica ‘Il giardino dei Finzi Contini’, con il quale vince il David di Donatello. Con Pupi Avati lavora poi come protagonista in ‘La casa delle finestre che ridono’. 

Morta Catherine Spaak: l’attrice aveva 77 anni


articolo di Maurizio Porro: https://www.corriere.it/spettacoli/22_aprile_17/morta-catherine-spaak-77b4103a-be87-11ec-834d-ead3a2b5b7ee.shtml

Catherine Spaak (Boulogne-Billancourt, 3 aprile 1945 – Roma, 17 aprile 2022) è stata un’attrice, cantante, conduttrice televisiva e ballerina belga naturalizzata italiana.

Catherine Spaak, attrice e conduttrice, è morta oggi a 77 anni dopo una lunga malattia. Era nata in Belgio ma aveva conosciuto la fama in Italia a partire dagli anni ‘60 con film come «La voglia matta» e «Il sorpasso». In tv era stata conduttrice di «Harem»

È morta Catherine Spaak: aveva 77 anni ed era da tempo malata. «L’attrice di tanti meravigliosi film, la brillante conduttrice, la scrittrice, soprattutto la donna che ha vissuto sino all’ultimo con eleganza e carattere, ci ha lasciato stasera a Roma. Ci mancherà tantissimo», ha scritto la famiglia in una nota, indicando come i funerali si svolgeranno«in forma strettamente privata». Nata in Belgio, aveva conosciuto la fama in Italia: aveva debuttato a soli 15 anni, nel 1960, nel film «Dolci inganni» di Alberto Lattuada. La fama era arrivata due anni dopo con «La voglia matta» e subito dopo con «Il sorpasso» di Dino Risi. In televisione aveva condotto per anni la popolare trasmissione sulla rai «Harem». Era stata sposata quattro volte, due anni fa era stata colpita da una emorragia cerebrale. Qui il ricordo di Maurizio Porro.

La prima vera Lolita, la prima vera ninfetta italiana, la prima scapigliata degli anni 60 fu Catherine Spaak, parola di Alberto Lattuada e dei suoi «Dolci inganni», preso di mira dalla incattivita censura del 1960. L’attrice è mancata a 77 anni dopo una vita tumultuosa sentimentalmente (4 mariti, 2 figli), avventurosa professionalmente, essendo attrice, cantante, conduttrice tv, ballerina, giornalista.

Nata in Belgio, a Boulogne Billancourt, il 3 aprile 1945, figlia del famoso sceneggiatore Charles Spaak e di Claudie Clèves, attrice come la sorella Agnes, nipote di un primo ministro, Catherine fu la vera diva ma anche la pecora nera di una famiglia borghese di cui aveva minato le certezze trasferendosi con tutte le sue irrequietezze in Italia.

Il primo a notarla, solo 14enne, fu Jacques Becker che la fa debuttare nel carcerario «Il buco» ma sarà Lattuada che la incasella nella parte dell’adolescente spregiudicata e tormentata dalla prima esperienza sessuale in quel film, tutto a ritmo di jazz freddo, che scoppia come una bomba all’interno della società italiana in divenire, con Marquand e Sorel.

L’immagine della ragazzina senza timori, desiderosa di provare tutto e subito, viene replicata in diverse versioni, due basilari: nella «Noia» di Damiano Damiani del ’63, dal romanzo cult di Moravia, in cui è una modella che ossessiona il pittore Horst Buccholz fino al culmine della famosa scena in cui lui la copre nuda con banconote da diecimila; nella «Voglia matta», storica commedia generazionale di Luciano Salce del ’62. Qui in gruppo con Gianni Garko, Jimmy Fontana, Fabrizio Capucci (che sul set conosce e poi sposerà) manda in tilt i sogni erotici piccoli piccoli di un Ugo Tognazzi irretito in una festa di giovani sul finir dell’estate in una villa in riva al mare dove si balla allacciati «Sassi» di Gino Paoli. È un gran successo, toccata e fuga dal romantico al patetico, con un magistrale Tognazzi e una Spaak al culmine della sua adolescente bellezza un po’ androgina, fuori dai canoni delle maggiorate: tutti a prendere in giro il povero Ugo che diventa lo zimbello di un gruppo di giovani disincantati. continua a leggere

Catherine Spaak: donna e attrice simbolo di eleganza e charme – Oggi è un altro giorno 27/04/2021
Catherine Spaak e Johnny Dorelli – Non mi innamoro più

Oscar, Will Smith si dimette dall’Academy: “Non voglio più permettere alla violenza di prendere il sopravvento sulla ragione”


articolo: https://www.repubblica.it/dossier/spettacoli/oscar-2022/2022/04/02/news/oscar_will_smith_si_dimette_academy-343760636/?ref=RHTP-BH-I342728349-P2-S1-T1

L’attore sotto procedimento disciplinare per lo schiaffo al comico Chris Rock. “Ho ferito tante persone, sono affranto”

Will Smith si dimette dall’Academy, dopo lo schiaffo a Chris Rock sul palco della Notte degli Oscar. Lo ha reso noto lo stesso Smith in un comunicato pubblicato da Variety, aggiungendo che accetterà “qualsiasi ulteriore conseguenza che il board valuti appropriata”.

Will Smith si dimette dall’Academy

L’Academy of Motion Pictures Arts and Sciences è l’associazione americana dei professionisti del cinema. L’attore, sotto procedimento disciplinare per l’aggressione al comico durante la cerimonia per una battuta sulla testa rasata della moglie Jada Pinkett che soffre di alopecia, rischiava già l’espulsione o la sospensione. Alle prese con la più grave crisi della sua carriera, nonostante la statuetta come Miglior attore protagonista ricevuta proprio domenica notte, Smith ha definito le sue azioni “scioccanti, dolorose e imperdonabili“.

LO SPECIALE – “La lista delle persone che ho ferito è lungo – scrive Smith nella sua dichiarazione – e include Chris, la sua famiglia, molti dei miei cari amici, tutti i presenti e gli spettatori di tutto il mondo. Ho tradito la fiducia dell’Academy. Ho tolto agli altri candidati e ai vincitori l’opportunità di celebrare i loro successi e il loro straordinario lavoro. Sono affranto“.

Voglio far sì che l’attenzione vada di nuovo a coloro che la meritano, e consentire all’Academy di tornare all’incredibile lavoro che svolge per supportare la creatività e il talento“, ha affermato. Per poi concludere: “Il cambiamento richiede tempo e io mi sto impegnando per non permettere mai più alla violenza di prendere il sopravvento sulla ragione“.

Bruce Willis si ritira dal cinema


Bruce Willis si ritira dal cinema: colpito da afasia

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2022/03/30/news/bruce_willis_afasia-343457381/

L’annuncio via social da parte della famiglia, delle figlie avute con Demi Moore e dalla moglie attuale. L’attore ha un disturbo del linguaggio

Bruce Willis si ritira dalle scene a causa della malattia che lo ha colpito: l’afasia. Alla star di Trappola di cristallo e Unbreakable, 67 anni, è stato diagnosticato un disturbo del linguaggio che gli impedisce di recitare. L’annuncio è stato dato dalla sua famiglia tramite i social, un post pubblicato contemporaneamente dalle figlie e dalla moglie. continua a leggere

Traduzione: https://translate.google.it
rumerwillis – Agli straordinari sostenitori di Bruce, come famiglia, volevamo condividere che il nostro amato Bruce ha avuto problemi di salute e gli è stata recentemente diagnosticata l’afasia, che sta influenzando le sue capacità cognitive. Di conseguenza, e con molta considerazione, Bruce si sta allontanando dalla carriera che ha significato così tanto per lui. Questo è un momento davvero difficile per la nostra famiglia e apprezziamo così tanto il tuo continuo amore, compassione e supporto. Stiamo attraversando questo come una forte unità familiare e volevamo coinvolgere i suoi fan perché sappiamo quanto lui significhi per te, così come lo fai per lui. Come dice sempre Bruce, “Live it up” e insieme abbiamo in programma di fare proprio questo. Amare,

Will Smith colpisce Chris Rock sul palco degli Oscar….


Will Smith colpisce Chris Rock sul palco degli Oscar, poi vince la statuetta come miglior attore protagonista per King Richard

articolo di Chiara Severgnini: https://www.corriere.it/spettacoli/oscar/notizie/will-smith-pugno-chris-rock-oscar-miglior-attore-dcae28c2-ae42-11ec-89b4-33ef6a8626b0.shtml?fbclid=IwAR3G1jHZKcRB_oHJPixqN5_VsYYA_jAnA90kspaEv04gs0a9JTmvXH3f4Zg

Smith ha colpito Chris Rock sul palco degli Oscar con quello che sembrava uno schiaffo o un pugno. Poco dopo, l’attore si è aggiudicato la statuetta come miglior attore protagonista per King Richard. Sul palco si è scusato: «L’amore fa fare cose folli»

Prima il colpo sul volto a Chris Rock, poi il premio Oscar, infine le scuse all’Academy e le lacrime. Will Smith, 53 anni, ha vinto la statuetta come migliore attore protagonista per la sua interpretazione in King Richard – Una famiglia vincente . Pochi minuti prima della premiazione, Smith era stato protagonista di un alterco sul palco con il comico Chris Rock, uno dei presentatori della serata.

Mentre Rock introduceva il premio per i documentari, ha fatto un commento sui capelli di Jada Pinkett Smith, moglie di Smith, affetta da alopecia. «Jade, G.I. Jade, aspettiamo il seguito di Soldato Jane, eh», ha detto Rock, ridendo facendo un gioco di parole tra il nome della donna, il noto film con Demi Moore e la serie di action movie G.I. Joe.
In un primo momento sembrava che l’attore non si fosse risentito, ma poi, visibilmente seccato, si è alzato, ha raggiunto il comico sul palco e lo ha colpito al volto. Poi è tornato al suo posto. Tra i due c’è poi stato uno scambio a distanza. «Era solo una battuta», ha detto Rock. «Tieni fuori mia moglie da quella f*****a bocca», gli ha gridato Smith.

Pochi minuti dopo, l’annuncio: Smith si è aggiudicato l’Oscar come miglior attore protagonista per aver interpretato Richard Williams, padre delle due campionesse di tennis Serena e Venus Williams, nel film diretto da Reinaldo Marcus Green. Si tratta della sua prima statuetta, ma in passato era già stato nominato per Alì (2001) e La ricerca della felicità (2006). Quest’anno, gli altri attori in lizza per il premio erano Javier Bardem (Being the Ricardos), Benedict Cumberbatch (Il potere del cane), Andrew Garfield (tick, tick…Boom!) e Denzel Washington (Macbeth).

Durante il suo discorso di ringraziamento per il premio Oscar, l’attore, in lacrime, ha chiesto scusa all’Academy e a tutti i colleghi e le colleghe presenti alla cerimonia, spiegando che «l’amore fa fare follie». continua a leggere

Oscar, Will Smith tira uno schiaffo a Chris Rock per una battuta sulla moglie

È morto l’attore Gianni Cavina, recitò anche per Pupi Avati


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/22_marzo_26/morto-l-attore-gianni-cavina-recito-anche-pupi-avati-972b0622-acd9-11ec-b4fc-c139140ab75b.shtml?fbclid=IwAR1I5H9aX5AK8Lu1Tqz43Q5I1IvVd5GKg567wV5no5lAbA4_vZGUS_Zv-Y4

Gianni Cavina (Bologna, 9 dicembre 1940 – Bologna, 26 marzo 2022) è stato un attore e sceneggiatore italiano..

L’attore aveva 81 anni ed era malato da tempo

È morto questa notte a Bologna, dove era nato, l’attore Gianni Cavina. Aveva 81 anni ed era malato da tempo. A dare la notizia all’Adnkronos, il produttore Antonio Avati, fratello di Pupi, con il quale Cavina ha girato diversi film, compreso l’ultimo Dante, ancora inedito. «Purtroppo — ha detto Antonio Avati — la moglie di Gianni all’alba di oggi ci ha dato questa tristissima notizia. Gianni era già malato ma aveva affrontato con grande forza anche le riprese di Dante, dove interpreta il notaio Pietro Giardino». Nel 1997, Cavina ha vinto il Nastro d’argento al migliore attore non protagonista proprio con un film di Pupi Avati, Festival. «Aveva le qualità dell’attore completo — ha aggiunto Antonio Avati — poteva passare dalle parti più comiche ed esagerate, come quelle che interpretò nei nostri primi film, a ruoli molto sentiti e importanti, che ha portato nei nostri film ma anche in quelli di altri importanti registi, da Luigi Comencini a Marco Bellocchio. C’è un film di Pupi che la Rai ha e che spero che mandi in onda per ricordarlo, Il signor Diavolo, dove fa un bellissimo ruolo», ha concluso il produttore.

È morto William Hurt, il brivido caldo di Hollywood


William Hurt (Photo by Rebecca Sapp/Getty Images for SBIFF)

William Hurt (Washington, 20 marzo 1950 – Portland, 13 marzo 2022) è stato un attore statunitense.

articolo di Arianna Finos: https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2022/03/13/news/e_morto_william_hurt-341292693/

Aveva 71 anni. Premio Oscar per ‘Il bacio della donna ragno’, ha partecipato al cult corale ‘Il grande freddo’. Ha lavorato con grandi autori come Lawrence Kasdan e Wim Wenders ma anche in tanti blockbuster come Hulk e Avengers

Addio a Willam Hurt, attore dal carattere schivo, scomparso a 71 anni per una malattia. La sua interpretazione sensibile e delicata aveva reso indimenticabile il personaggio di Il bacio della donna ragno, l’omosessuale che condivideva la cella con un prigioniero politico in un carcere sudamericano, che gli era valso un Oscar nel 1986.

Nella sua lunga carriera l’attore, nato a Washington il 20 marzo 1950, aveva ricevuto quattro candidature. Cresciuto in un ambiente benestante, aveva studiato teologia, prima di traferirsi alla scuola Juilliard per studiare recitazione. Si era fatto notare nel primo film, Stati di allucinazione di Ken Russell, in cui interpretava uno scienziato inquieto, per diventare uno degli artisti più interessanti di quel decennio. Tanti titoli con autori diversissimi, un fascino che lo catalogava, riluttante, tra i sex symbol, anche grazie a Brivido caldo, torbido noir girato al fianco di Kathleen Turner. continua a leggere

Cinema in crisi a Milano, chiude l’Arlecchino: nella piccola Hollywood in centro resiste solo l’Odeon (dimezzato)


articolo di Elisabetta Andreis: https://milano.corriere.it/notizie/economia/22_febbraio_10/cinema-crisi-milano-chiude-l-arlecchino-piccola-hollywood-centro-resiste-solo-l-odeon-dimezzato-51f5221c-8a43-11ec-afd5-bce3c64c5293.shtml

Addio alla sala in via San Pietro all’Orto. Effetto Covid, calo delle presenze del 70 per cento rispetto al 2019. Sindacati in trincea per salvare i posti di lavoro

Cinema in crisi a Milano, chiude l’Arlecchino

I cinema chiedono aiuto. Ora è l’Arlecchino a gettare la spugna. Chiude definitivamente e lascia l’Odeon, peraltro dimezzato negli spazi, come unico presidio lungo corso Vittorio Emanuele. Le altre sale della città annaspano, con poche eccezioni e un calo medio delle presenze del 70 per cento rispetto al 2019. Venerdì mattina davanti al Colosseo di viale Monte Nero ci sarà un flash mob dei lavoratori dell’industria, i sindacati sono sul piede di guerra: chiedono, tra l’altro, regole sui tempi minimi che devono passare tra l’uscita del film in sala e il debutto sulle piattaforme e il superamento della norma che impedisce la somministrazione di cibo e bevande.

Trincea e sinergie – Ma la riflessione è di più ampio respiro. Si ragiona sulle possibili sinergie rispetto a forme di fruizione dei film diverse dalle sale che ormai non si possono più trattare solo come concorrenti, perché sarebbe battaglia persa. E si guarda come un esempio al Palazzo del cinema (l’Anteo) che pur tra mille fatiche riesce ad investire e dimostra creatività nelle continue iniziative, proiezioni in lingua, anteprime e incontri con i registi. «Siamo l’unico Paese d’Europa che con il cinema nel 2021 ha fatto peggio che nel 2020….. continua a leggere

E’ morta Monica Vitti, icona del cinema italiano


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/cinema/2022/02/02/e-morta-monica-vitti_658b356e-9a12-483b-aeef-d983d2cb794a.html

Monica Vitti

E’ morta Monica Vitti. Lo scrive Walter Veltroni su twitter.

Assente dalle scene dal 2001 in seguito alla sua lunga malattia, una forma di Alzheimer che l’ha isolata dal mondo. Aveva compiuto da poco 90 anni. Il cordoglio della cultura e del cinema

Roberto Russo, il suo compagno di questi anni, mi chiede di comunicare che Monica Vitti non c’è più.Lo faccio con grande dolore, affetto, rimpianto”.

Nata Maria Luisa Ceciarelli a Roma, il 3 novembre del 1931, aveva compiuto da qualche mese 90 anni. Attrice icona del cinema italiano, era assente dalle scene dal 2001,quando fu ricevuta al Quirinale per i David di Donatello. Musa di Michelangelo Antonioni, regina della commedia all’italiana al fianco di Alberto Sordi. 

A Sanremo lungo applauso della sala stampa alla notizia della sua morte.  continua a leggere

È morto Sidney Poitier, primo afroamericano a vincere l’Oscar come miglior attore


articolo di Redazione Spettacoli: È morto Sidney Poitier, primo afroamericano a vincere l’Oscar come miglior attore- Corriere.it

Aveva 94 anni ed era la star di «Indovina chi viene a cena?» e «La calda notte dell’ispettore Tibbs»

Sidney Poitier  (Miami, 20 febbraio 1927 – 7 gennaio 2022) è stato un attore e regista statunitense.
L’American Film Institute ha inserito Poitier al ventiduesimo posto tra le più grandi star della storia del cinema.

È morto a 94 anni Sidney Poitier, attore statunitense di origine bahamiana, star di film come «Indovina chi viene a cena?» e «La calda notte dell’ispettore Tibbs», nonché primo a afroamericano a vincere il premo Oscar come miglior attore (nel 1964 con «I gigli nel campo»). Vera e propria leggenda di Hollywood con oltre 50 film all’attivo, era il più anziano premio Oscar vivente dopo la morte di Kirk Douglas nel 2020 e con il suo esempio aveva aperto la strada a tanti altri attori neri.

Nato per caso a Miami nel 1927 in un weekend in cui i genitori si trovavano lì (e ricevendo così automaticamente la cittadinanza americana), era figlio di commercianti delle Bahamas, dove rimase fino ai 10 anni. Nel 1943 si arruolò, mentendo sull’età, e prese parte alla Seconda Guerra Mondiale lavorando con i pazienti psichiatrici. continua a leggere

Keanu Reeves dona il 70% dello stipendio di «Matrix» alla ricerca contro la leucemia


articolo di Redazione Spettacoli: https://www.corriere.it/spettacoli/22_gennaio_04/keanu-reeves-dona-70percento-stipendio-matrix-ricerca-contro-leucemia-a18ee5c4-6d6f-11ec-9f93-9a4ee3459cee.shtml

L’attore resta uno dei più attenti e generosi di Hollywood: il nuovo assegno va alla lotta contro la leucemia, malattia con cui la sorella Kim combatte da 10 anni

Keanu Reeves, la star di «Matrix», è noto per la sua generosità, che l’ha visto protagonista di diverse buone azioni in varie occasioni. Adesso secondo l’editore digitale britannico LadBible, il 57enne attore canadese ha donato il 70% dei suoi guadagni ottenuti dal nuovo episodio della saga creata nel 1999, «Resurrections», circa 31.5 milioni di dollari (21.9 milioni di euro), per finanziare la ricerca sulla leucemia.

Dietro a questo gesto c’è anche una ragione personale per Reeves: nel 1991 a Kim, sorella oggi 55enne dell’attore, fu diagnosticata la leucemia che combatté per quasi un decennio. Il divo rimase sempre al suo fianco per prendersi cura di lei, non solo emotivamente ma anche economicamente: per poter passare più tempo con Kim e pagarle le cure — costosissime — ha venduto da sua casa da oltre 5 milioni di dollari a Burbank, in California, pagando oltre mezzo milione di euro di allora (sono passati trent’anni) per una nuova casa, con un centro equestre appositamente costruito, nel sobborgo di Thousand Oaks a Los Angeles. continua a leggere

È morta Lina Wertmüller, grande protagonista del cinema italiano: aveva 93 anni


articolo di Maurizio Porro: https://www.corriere.it/spettacoli/cinema-serie-tv/21_dicembre_09/morta-lina-wertmuller-grande-protagonista-cinema-italiano-aveva-93-anni-db0f6264-58da-11ec-95ed-0f7dcc6ae2dd.shtml

Arcangela Felice Assunta Wertmüller von Elgg Spanol von Braueich, nota comunemente come Lina Wertmüller (Roma, 14 agosto 1928 – Roma, 9 dicembre 2021), è stata una regista, sceneggiatrice e scrittrice italiana.
È stata la prima donna nella storia ad essere candidata all’Oscar come migliore regista, per il film Pasqualino Settebellezze, nella cerimonia del 1977. Nel 2020 le è stato assegnato il Premio Oscar onorario

Regista di tanti film passati alla storia, da «Mimì metallurgico ferito nell’onore», a «Pasqualino Settebellezze», senza dimenticare «Travolti da un insolito destino…». Aveva ricevuto l’Oscar alla carriera nel 2020, all’età di 91 anni

È morta a Roma Lina Wertmuller, nata il 14 agosto 1928 da una famiglia svizzera di nobili origini, vedova del grande scenografo Enrico Job, lascia una figlia. Nel corso del tempo ha frequentato in modo globale e ai massimi livelli il mondo dello spettacolo. Regista, sceneggiatrice (per Zeffirelli e Salerno), autrice di teatro, collaboratrice di Fellini, di Garinei e Giovannini nel mondo del musical, oltre ad essere stata la prima donna ad essere candidata all’Oscar come miglior regista nel 1972 per Pasqualino settebellezze, mentre nel 2019 riceverà quello onorario alla carriera.

Lina Wertmüller riceve un Oscar alla carriera ai Governors Awards 2019 domenica 27 ottobre 2019 a Hollywood.

Se gli inizi sono I basilischi, film sui borghesi del Sud Italia, e due pellicole con Rita Pavone “zanzara” firmate con falso nome (ma poi con la cantante avrà uno strepitoso successo in tv con il Gian Burrasca), la sua carriera avrà una svolta quando lancia la giovane coppia Melato-Giannini. Con Mimì metallurgico ferito nell’onoreFilm d’amore e d’anarchia (premio a Cannes per Giannini) e Travolti da un insolito destino, la Wertmuller si conferma commediante di classe capace di indagare nelle pieghe della società italiana, con una ironica visione delle classi sociali, spingendo sul tocco grottesco. Un altro successo internazionale fu Pasqualino settebellezze, nominato a tre Oscar, dove la regista costruisce un personaggio di profondità e non troppo eccentrico. continua a leggere

Lina Wertmüller – Che tempo che fa 08/12/2019

Laura Antonelli, un sogno erotico che non tramonta


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2021/11/28/news/laura_antonelli_80_anni-328029626/

Era nata a Pola, il 28 novembre 1941. Raggiunse la popolarità con film cult come ‘Malizia’ e ‘Sessomatto‘ e fu incoronata icona sexy del nostro cinema. Luchino Visconti la definiva “la donna più bella dell’Universo”

 Laura Antonelli Laura Antonaz) – (nata in Istria, a Pola, il 28 novembre 1941

Domenica 28 novembre avrebbe compiuto 80 anni l’indimenticata Laura Antonelli, il sogno erotico degli italiani negli anni 70, uccisa da un infarto nella sua casa di Ladispoli, vicino Roma, il 22 giugno 2015. Raggiunse la popolarità con film cult come Malizia (1973) di Salvatore Samperi e, nello stesso anno, Sessomatto di Dino Risi. Due interpretazioni che la incoronarono icona sexy del nostro cinema. Luchino Visconti la definì “la donna più bella dell’Universo“. La bellezza e il talento la imposero come una delle attrici più desiderate e più pagate in Italia.

Ma prima di diventare la ‘Divina creatura’ che tutti conosciamo, Laura Antonaz (questo il suo vero nome) aveva avuto “un’infanzia disperata ed infelice“, come lei stessa ammetteva. Era nata in Istria, a Pola, il 28 novembre 1941, ma la sua famiglia dopo l’annessione della regione alla Jugoslavia comunista di Tito fu travolta dall’esodo: nell’immediato dopoguerra abbandonò Pola e visse l’esperienza del campo profughi a Napoli. continua a leggere

‘Indiana Jones 5’, trovato morto in hotel un membro della troupe


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2021/11/05/news/indiana_jones_trovato_morto_in_hotel_un_membro_della_troupe-325192158/?ref=RHBT-VS-I270679837-P6-S2-T1

Le cause della morte sarebbero naturali, secondo il Sun. La Disney ha rilasciato un comunicato: “Il nostro affetto alla famiglia e agli amici di Nic Cupac, artista di talento e membro della nostra comunità”

Nic Cupac, veterano di set di film d’azione come Jurassic Park, Harry Potter Star Wars, è stato trovato morto nel suo albergo di Fes, dove era andato per le riprese di Indiana Jones 5. Il suo compito sul set era legato alla costruzione di ponteggi che supportano le macchine da presa nelle sequenze d’azione. Secondo il Sun le ragioni della morte sono naturali.

La Disney che produce il film con Harrison Ford ha rilasciato una dichiarazione ufficiale: “I nostri pensieri vanno alla famiglia e agli amici di Nic Cupac, un collega di grande talento e membro della nostra comunità cinematografica che ci mancherà molto“, ha detto al Post un rappresentante della produzione. “La sua improvvisa scomparsa non era legata alla produzione. Nic lavorava sulla seconda unità”.

NIC CUPAC

Alec Baldwin spara sul set……..


Alec Baldwin spara sul set e uccide la direttrice della fotografia, ferito il regista: la tragedia durante le riprese del suo western

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2021/10/22/news/set_western_alec_baldwin_morta_donna-323283044/?ref=RHTP-BH-I322793271-P2-S1-T1

Alec Baldwin e (nel riquadro) la vittima: Halyna Hutchins, 42 anni

L’incidente mentre si girava la scena di una sparatoria. L’attore in lacrime: “E’ stato un incidente”

La direttrice della fotografia Halyna Hutchins, 42 anni, è stata uccisa sul set del nuovo film di Alec Baldwin, il western “Rust” girato al Bonanza Creek Ranch, vicino a Santa Fe, nel New Mexico.

A fare fuoco è stato l’attore, che ha ferito molto gravemente anche il regista Joel Souza, 48. E’ accaduto durante le riprese della sequenza di una sparatoria.

La tragedia sarebbe avvenuta a causa del malfunzionamento di un’arma da fuoco, una pistola o un fucile di scena, si è detto. Ma sarebbero stati sparati proiettili veri.

Inutile il trasporto di Hutchins in elicottero al New Mexico Hospital, dove la donna è morta, mentre Souza è arrivato in ambulanza al Christus St. Vincent Regional Medical Center. Si trova in terapia intensiva, le sue condizioni sono state definite critiche. continua a leggere

#AGGIORNAMENTO IMPORTANTE: @santafesheriff conferma che l’attore e produttore di #Rust, Alec Baldwin, ha scaricato la pistola di scena sul set che ha ucciso il direttore della fotografia del film, Halyna Hutchins (42), e ferito il regista del film, Joel Souza (48). @KOB4

#BREAKING: @santafesheriff indaga sull’incidente a #Rust film ambientato nel Bonanza Creek Ranch vicino a Santa Fe. L’immagine di @KOB4 #Chopper4 mostra un vecchio set di chiese bloccato e la sicurezza del set conferma il suo blocco. Altra foto del cast/della troupe di Rust.

Omaggio a Monica Vitti, “vorrei qui chi mi ha voluto bene”


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/cinema/2021/10/20/omaggio-a-monica-vitti-vorrei-qui-chi-mi-ha-voluto-bene_f4a2b404-2b70-430b-8280-97cd946547ec.html

A Festa Roma docu Corallo la racconta, scene cult e interventi

(ANSA) – Roma, 20 ottobre 2021

Monica Vitti, pseudonimo di Maria Luisa Ceciarelli (Roma, 3 novembre 1931), è un’attrice italiana, una delle più famose del cinema italiano.

Sai cosa vorrei? Tutte le persone che mi hanno voluto bene averle qui davanti a me come un muro” dice Monica Vitti. E non importa se era giovane, bellissima e fragile, davanti alla cinepresa a dire questa frase, perché ascoltarla oggi mette i brividi.

Il 3 novembre compie 90 anni, dal 2002 non è più apparsa in pubblico, protetta fortissimamente dal marito Roberto Russo, nella malattia degenerativa che l’ha sottratta alla vita sociale. E’ così che proprio rivederla nel suo magnifico splendore di attrice dotatissima, di donna stupenda, di talento, intelligenza, ironia, capacità come in Vitti d’arte, Vitti d’amore, il documentario di Fabrizio Corallo, presentato in anteprima alla Festa del cinema di Roma, la malinconia, la tristezza accompagnano la visione.
Viene spontaneo ai tanti che puntellano il racconto di spezzoni cinematografici, di sue interviste televisive, di sue partecipazioni, parlare di lei al passato. Carlo Verdone, che racconta come “Sordi la stimava tantissimo, come nessun altro collega, per via dei suoi famosi proverbiali ‘tempi‘”, dice “la gente la sentiva vicina, era entrata nel cuore di tutti“, poi si corregge e aggiunge “è nel cuore di tutti“. Ma è solo un esempio tra i tanti e del resto la sua ormai da quasi venti anni è un’assenza totale, persino fitta di mistero. Il film, prodotto da Dazzle Communication e Indigo Film, un progetto che Rai Documentari ha sostenuto e che andrà in onda su Rai3 venerdì 5 novembre in prima serata, per il suo compleanno, contiene spezzoni che sono la storia del cinema italiano, a cominciare dai primi film con Michelangelo Antonioni per cui fu, fresca attrice di accademia studentessa di Orazio Costa e Sergio Tofano e con esperienze teatrali con Bice Valori e Paolo Panelli tra gli altri, la musa dell’incomunicabilità con L’avventura, La Notte, L’eclissi, Deserto Rosso. E poi avanti con gli spezzoni da “regina della commedia“. Corallo intervista Paolo Cortellesi, Barbara Alberti, Micaela Ramazzotti, Enrico Vanzina, Christian De Sica, Enrico Lucherini, il critico Valerio Caprara e tanti altri. Fa tenerezza vedere Gigi Proietti ricordarla. (ANSA).

Addio a Willie Garson, lo Stanford di Sex and the City


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/tv/2021/09/22/addio-a-willie-garson-lo-stanford-di-sex-and-the-city_bb1ba31c-d495-421d-9ce8-83e43ae1bc3b.html

Willie Garson, all’anagrafe William Garson Paszamant (Highland Park, 20 febbraio 1964 – 21 settembre 2021), è stato un attore statunitense.

Sex and the City” dice addio al suo Stanford: Willie Garson, l’attore che nella popolare serie sulle quattro spregiudicate trentenni newyorchesi ha interpretato la parte del miglior amico gay di Carrie Bradshaw, e’ morto a 57 anni. “Era malato“, ha detto Michael Patrik King, il produttore della serie, anche se ufficialmente la causa della morte non e’ stata rivelata.

Garson aveva ripreso la parte di Stanford Blatch nei due film ispirati alla serie e in “And Just Like That“, il sequel che Sarah Jessica Parker, Cynthia Nixon e Kristin Davis (ma non la Charlotte di Kim Catrall) stanno girando per Hbo e che dovrebbe uscire questo autunno sul servizio in streaming. “Ci ha dato tutto di se’ pur essendo malato“, ha detto King. L’attore aveva recentemente postato su Instagram un paio di foto: una lo ritrae con le co-star durante le prove, l’altra mostra le sedie con il suo nome e quello di Mario Cantone, l’attore che nella serie interpreta la parte del suo compagno e che, all’annuncio della morte, ha espresso il suo dolore: Non avrei potuto avere un partner televisivo piu’ brillante. Sono devastato e sopraffatto dalla tristezza“.
Oltre ai vari ruoli da attore, Garson era anche un paladino delle adozioni di ragazzini non piu’ bebe‘. Suo figlio Nathen, adottato nel 2010 quando aveva gia’ sette anni, gli ha reso un commosso omaggio su Instagram: “Sono felice di aver condiviso le tue avventure. Sarai sempre con me“.
L’attore aveva cominciato a lavorare in tv e nel cinema alla fine degli anni Ottanta partecipando a produzioni di alto profilo come “Twin Peaks”, Friends, “X-Files”, “Ally McBeal” e, tra le sue parti piu’ note, il poliziesco “White Collar” in cui aveva il ruolo di Mozzie. Aveva anche lavorato nel cinema e lo si trova in “Tutti Pazzi per Mary”, “Being John Malkovich”, “Fever Pitch” e “Groundhog Day”. (ANSA).

Traduzione: Willie. Non capisco. E non è giusto. L’anno scorso mi hai insegnato così tanto sul coraggio, la resilienza e l’amore. Non ho ancora avvolto la mia testa in un mondo senza di te, dove non posso chiamarti quando ho bisogno di ridere o essere ispirato. L’ultima cosa che hai fatto quando ci siamo salutati è stata tirare giù la maschera (odio il covid), sorridere e farmi l’occhiolino. So che non rifletteva il dolore che stavi attraversando, ma era indicativo di tutto ciò che eri e sei per me: qualcuno che mi ha sollevato, che mi ha reso migliore e che mi ha sempre, sempre fatto sorridere. Questo mi ha anche ricordato quanto sia forte la nostra famiglia White Collar. Eravamo tutti lì per Willie e l’uno per l’altro. Ti amo per sempre Willie Garson. Tu vivi sempre nei nostri cuori e nelle nostre menti: e la tua famiglia White Collar è sempre qui per Nathen. Riservami un posto, perché sai che voglio essere al tuo tavolo lassù.
Willie Garson (White Collar) – 2014 Golden Globes Derby Prelude Party – (Festa del preludio del Derby dei Golden Globe 2014)

Morto Nino Castelnuovo, indimenticabile Renzo dei Promessi sposi tv


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/tv-radio/2021/09/07/news/morto_nino_castelnuovo-316867073/?ref=RHUO

Nino Castelnuovo, all’anagrafe Francesco Castelnuovo (Lecco, 28 ottobre 1936 – Roma, 7 settembre 2021), è stato un attore italiano.

News: E’ morto Nino Castelnuovo, celebre attore di teatro, cinema e televisione. Aveva 84 anni

E’ morto Nino Castelnuovo, popolare attore di cinema, teatro e tv. Aveva 84 anni. Ne dà notizia la famiglia. Dopo il debutto al cinema alla fine degli anni 50, era diventato famoso presso il pubblico della tv grazie al ruolo di Renzo Tramaglino ne I promessi sposi diretto da Sandro Bolchi.

I Promessi sposi – 1 episodio di 8

Morto l’attore Nino Castelnuovo

Lo annuncia famiglia, si è spento ieri a Roma

Nino Castelnuovo si è spento ieri a Roma dopo un lunga malattia. Aveva 84 anni.

articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2021/09/07/e-morto-lattore-nino-castelnuovo-_fd0cf202-2037-4d69-abcc-76866b3b5f4a.html

Ne danno la notizia la moglie M. Cristina, il figlio Lorenzo e la sorella Marinella. La famiglia – informa una nota – “si chiude nel dolore per la perdita del caro Nino e richiede comprensione e riservatezza in questo momento difficile. I funerali si terranno a Roma in forma strettamente privata. 

È morto Jean-Paul Belmondo, il mondo piange un monumento del cinema


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2021/09/06/news/cinema_morto_jean_paul_belmondo_88_anni-316733497/?ref=RHTP-BH-I315657642-P2-S1-T1

Aveva 88 anni. Tra i più importanti attori francesi, arrivò al successo nel 1960 con i film di Godard

E’ morto Jean-Paul Belmondo, il bello e dannato del cinema francese. Aveva 88 anni. La notizia della sua scomparsa è stata data all’agenzia France Press dal suo avvocato, Michel Godest, il quale ha detto che l’attore è morto nella sua casa di Parigi: “Da qualche tempo era molto affaticato. Si è spento serenamente”, ha aggiunto. In 50 anni di carriera, Belmondo ha partecipato a più di 80 film e recitato con i più grandi registi, specialmente francesi, da Truffaut a Lelouche, e la sua fama è dovuta sia a film d’essai apprezzati dalla critica come a film d’azione e commedie di grande successo commerciale. 

E’ morto Jean-Paul Belmondo, il bello e dannato del cinema francese. Aveva 88 anni. La notizia della sua scomparsa è stata data all’agenzia France Press dal suo avvocato, Michel Godest, il quale ha detto che l’attore è morto nella sua casa di Parigi: “Da qualche tempo era molto affaticato. Si è spento serenamente“, ha aggiunto. In 50 anni di carriera, Belmondo ha partecipato a più di 80 film e recitato con i più grandi registi, specialmente francesi, da Truffaut a Lelouche, e la sua fama è dovuta sia a film d’essai apprezzati dalla critica come a film d’azione e commedie di grande successo commerciale. 

‘Fino all’ultimo respiro’, il capolavoro di Godard con Belmondo e Seberg è restauratoNon sono molto bello» ammette guardandosi allo specchio Michel Poiccard, il protagonista di Fino all’ultimo respiro; poi aggiunge, ringalluzzito, «ma sono un gran boxeur». In realtà Jean-Paul Belmondo non fu un gran boxeur, anche se la boxe l’aveva praticata da dilettante. Non era neppure molto bello, e tuttavia fu uno degli attori della sua generazione più amati dalle donne, sullo schermo e nella vita, al punto da guadagnarsi il soprannome di Bebel. continua a leggere

Benigni riceve il Leone d’oro.


Benigni riceve il Leone d’oro. Il saluto a Mattarella: “Rimanga qualche anno in più”

articolo: https://www.repubblica.it/dossier/spettacoli/venezia-2021

L’attore italiano Roberto Benigni posa dopo aver ricevuto il Leone d’oro alla carriera durante il 78esimo Festival Internazionale del Cinema di Venezia, a Venezia, Italia, 01 settembre 2021. La 78a edizione del festival va dal 01 all’11 settembre 2021 ANSA/ETTORE FERRARI

Standing ovation per Roberto Benigni e il suo Leone alla carriera. Un abbraccio stretto a Jane Campion che ha letto la motivazione ricordando la gioia e l’amore che ha sempre comunicato: “Lui crede nei miracoli, come quello di innamorarsi tutti i giorni”. “Thank you Jane, tutto rimarrà nel mio cuore. Unforgettable” ha risposto in inglese il regista. “Si dice sempre l’emozione ma in vetta ci sono i sentimenti, e io provo amore e gratitudine che non so come replicare se non rimandare a voi. Io mi meritavo un gattino mentre un Leone d’oro qui a Venezia è il premio più luminoso che si possa immaginare in Italia e nel mondo. Quando mi hanno chiamato ho fatto salti e passi di danza, rumba, ero felice. Grazie presidente Mattarela di dimostrare il suo amore per l’arte, quando mi hanno detto che ci sarebbe stato ho avuto la stessa emozione di lei a Wembley quando ha segnato Bonucci, vorrei abbracciarla e baciarla. Deve rimanere qualche anno in più perché ci porta fortuna“.

Poi Benigni si fa serio: “Chi riceve un dono così grande ha un dovere, come dice Sant’Ambrogio, deve ringraziare e io voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno voluto bene, io vengo da una famiglia del nulla, una povertà aristocratica. Tanti mi hanno aiutato e li voglio ricordare, Giuseppe Bertolucci e Vincenzo Cerami e tutti i registi che mi hanno scelto: Ferrari, Zampa, Bertolucci, Citti, Arbore, Jarmusch, Edwards, Fellini, Allen, Garrone, grazie a tutti voi. Il premio non posso dedicarlo alla persona che imparadisce la mia mente, come dice Dante, alla mia attrice prediletta Nicoletta Braschi, questo premio è suo per cui sarai tu a dedicarlo“. Poi rivolto alla moglie: “Abbiamo fatto tutto insieme per 40 anni, io conosco solo un modo per misurare il tempo, con o senza di te. Ce lo dividiamo questo Leone, io mi prendo la coda e a te lascio le ali. Se qualcosa di buono ho fatto è grazie alla tua luce“. continua a leggere

Roberto Benigni con Jane Campion e la moglie Nicoletta Braschi (afp)

Venezia apre con Mattarella l’edizione della sfida


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/cinema/2021/08/31/venezia-apre-con-mattarella-ledizione-della-sfida_7d08a826-fbcf-49e6-9483-5727213cf6a8.html

Parterre da grandi occasioni il 1 settembre per l’apertura della 78. Mostra del Cinema di Venezia, l’edizione del rilancio e della sfida, affollata di grandi film attesi e con la speranza di stimolare il ritorno in sala.

Sarà presente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e oltre ministro della Cultura Dario Franceschini è atteso il suo collega spagnolo Miquel Octavi i Llorens. Nel corso della cerimonia in sala grande al Palazzo del cinema Roberto Benigni riceverà il Leone d’oro alla carriera. Insieme a loro Pedro Almodovar e Penelepe Cruz e la giuria al completo: Bong Joon-ho (Corea, presidente), Saverio Costanzo (Italia), Virginie Efira (Belgio/Francia), Cynthia Erivo (Gran Bretagna), Sarah Gadon (Canada), Alexander Nanau (Romania) e Chloé Zhao (Cina).

A poche ore dall’apertura il solito allestimento in progress ma anche inediti tendoni bianchi della Croce Rossa (tensostrutture adibite ai tamponi Covid) e su tutto l’ombra di Boxol, la piattaforma di prenotazione per i film, vero e proprio blob di questa annata della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Un’edizione praticamente a regime in quanto ad accreditati, un popolo del festival passato a 9mila persone (rispetto ai 6mila dell’anno scorso), ma che continua ad essere dimezzata in quanto a posti disponibili nelle sale, per le regole attualmente in vigore, insomma un’edizione del tutto diversa da quella dell’anno scorso, la prima dell’era Covid, dove c’erano in sala pochi giornalisti ‘coraggiosi’ e forse anche meno film da vedere. Una scommessa quella del direttore Alberto Barbera che si giocherà molto non sulla tenuta di questa applicazione, già molto testata, ma sul rapporto tra domanda e offerta, con film mainstreaming attesissimi come Dune sold out e anche il nuovo Sorrentino, E’ stata la mano di Dio. Un tema questo già rimbalzato sui social in queste ore. In questo il direttore di Cannes Thierry Fremaux aveva evitato il pericolo decentralizzando e allestendo così alla periferia di Cannes una multisala, il Cineum con dodici schermi, che poteva comunque accontentare tutti gli accreditati. continua a leggere