Morto l’attore Lino Capolicchio, aveva 78 anni


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/cinema/2022/05/04/cinema-e-morto-a-789-anni-lattore-lino-capolicchio_64573c5a-76e3-4615-bf68-93e045142f3c.html

Tra i protagonisti della stagione dello sperimentalismo e della militanza del cinema italiano degli anni Settanta.

L‘attore Lino Capolicchio posa per i fotografi durante il photocall per la presentazione del film “Il signor diavolo” di Pupi Avati, Roma, 22 luglio 2019. ANSA/CLAUDIO PERI

Lino Capolicchio (Merano, 21 agosto1943 – Roma, 3 maggio2022) è stato un  attore,  sceneggiatore  e  regista italiano.

E’ morto ieri sera a Roma l’attore, sceneggiatore e regista Lino Capolicchio.

Aveva 78 anni.

Nato a Merano e cresciuto a Torino si era trasferito poi a Roma, dove ha frequentato l’Accademia nazionale d’Arte drammatica ‘Silvio D’Amico’. È stato uno dei protagonisti della stagione dello sperimentalismo e della militanza del cinema italiano degli anni Settanta. Gli esordi professionali si compiono presso il Piccolo Teatro di Milano nella compagnia di Giorgio Strehler.
Tra i suoi film più importanti ‘Metti, una sera a cena’ di Giuseppe Patroni Griffi, ‘Il giovane normale’ di Dino Risi e il film premio Oscar di Vittorio De Sica ‘Il giardino dei Finzi Contini’, con il quale vince il David di Donatello. Con Pupi Avati lavora poi come protagonista in ‘La casa delle finestre che ridono’. 

Morta Catherine Spaak: l’attrice aveva 77 anni


articolo di Maurizio Porro: https://www.corriere.it/spettacoli/22_aprile_17/morta-catherine-spaak-77b4103a-be87-11ec-834d-ead3a2b5b7ee.shtml

Catherine Spaak (Boulogne-Billancourt, 3 aprile 1945 – Roma, 17 aprile 2022) è stata un’attrice, cantante, conduttrice televisiva e ballerina belga naturalizzata italiana.

Catherine Spaak, attrice e conduttrice, è morta oggi a 77 anni dopo una lunga malattia. Era nata in Belgio ma aveva conosciuto la fama in Italia a partire dagli anni ‘60 con film come «La voglia matta» e «Il sorpasso». In tv era stata conduttrice di «Harem»

È morta Catherine Spaak: aveva 77 anni ed era da tempo malata. «L’attrice di tanti meravigliosi film, la brillante conduttrice, la scrittrice, soprattutto la donna che ha vissuto sino all’ultimo con eleganza e carattere, ci ha lasciato stasera a Roma. Ci mancherà tantissimo», ha scritto la famiglia in una nota, indicando come i funerali si svolgeranno«in forma strettamente privata». Nata in Belgio, aveva conosciuto la fama in Italia: aveva debuttato a soli 15 anni, nel 1960, nel film «Dolci inganni» di Alberto Lattuada. La fama era arrivata due anni dopo con «La voglia matta» e subito dopo con «Il sorpasso» di Dino Risi. In televisione aveva condotto per anni la popolare trasmissione sulla rai «Harem». Era stata sposata quattro volte, due anni fa era stata colpita da una emorragia cerebrale. Qui il ricordo di Maurizio Porro.

La prima vera Lolita, la prima vera ninfetta italiana, la prima scapigliata degli anni 60 fu Catherine Spaak, parola di Alberto Lattuada e dei suoi «Dolci inganni», preso di mira dalla incattivita censura del 1960. L’attrice è mancata a 77 anni dopo una vita tumultuosa sentimentalmente (4 mariti, 2 figli), avventurosa professionalmente, essendo attrice, cantante, conduttrice tv, ballerina, giornalista.

Nata in Belgio, a Boulogne Billancourt, il 3 aprile 1945, figlia del famoso sceneggiatore Charles Spaak e di Claudie Clèves, attrice come la sorella Agnes, nipote di un primo ministro, Catherine fu la vera diva ma anche la pecora nera di una famiglia borghese di cui aveva minato le certezze trasferendosi con tutte le sue irrequietezze in Italia.

Il primo a notarla, solo 14enne, fu Jacques Becker che la fa debuttare nel carcerario «Il buco» ma sarà Lattuada che la incasella nella parte dell’adolescente spregiudicata e tormentata dalla prima esperienza sessuale in quel film, tutto a ritmo di jazz freddo, che scoppia come una bomba all’interno della società italiana in divenire, con Marquand e Sorel.

L’immagine della ragazzina senza timori, desiderosa di provare tutto e subito, viene replicata in diverse versioni, due basilari: nella «Noia» di Damiano Damiani del ’63, dal romanzo cult di Moravia, in cui è una modella che ossessiona il pittore Horst Buccholz fino al culmine della famosa scena in cui lui la copre nuda con banconote da diecimila; nella «Voglia matta», storica commedia generazionale di Luciano Salce del ’62. Qui in gruppo con Gianni Garko, Jimmy Fontana, Fabrizio Capucci (che sul set conosce e poi sposerà) manda in tilt i sogni erotici piccoli piccoli di un Ugo Tognazzi irretito in una festa di giovani sul finir dell’estate in una villa in riva al mare dove si balla allacciati «Sassi» di Gino Paoli. È un gran successo, toccata e fuga dal romantico al patetico, con un magistrale Tognazzi e una Spaak al culmine della sua adolescente bellezza un po’ androgina, fuori dai canoni delle maggiorate: tutti a prendere in giro il povero Ugo che diventa lo zimbello di un gruppo di giovani disincantati. continua a leggere

Catherine Spaak: donna e attrice simbolo di eleganza e charme – Oggi è un altro giorno 27/04/2021
Catherine Spaak e Johnny Dorelli – Non mi innamoro più

Oscar, Will Smith si dimette dall’Academy: “Non voglio più permettere alla violenza di prendere il sopravvento sulla ragione”


articolo: https://www.repubblica.it/dossier/spettacoli/oscar-2022/2022/04/02/news/oscar_will_smith_si_dimette_academy-343760636/?ref=RHTP-BH-I342728349-P2-S1-T1

L’attore sotto procedimento disciplinare per lo schiaffo al comico Chris Rock. “Ho ferito tante persone, sono affranto”

Will Smith si dimette dall’Academy, dopo lo schiaffo a Chris Rock sul palco della Notte degli Oscar. Lo ha reso noto lo stesso Smith in un comunicato pubblicato da Variety, aggiungendo che accetterà “qualsiasi ulteriore conseguenza che il board valuti appropriata”.

Will Smith si dimette dall’Academy

L’Academy of Motion Pictures Arts and Sciences è l’associazione americana dei professionisti del cinema. L’attore, sotto procedimento disciplinare per l’aggressione al comico durante la cerimonia per una battuta sulla testa rasata della moglie Jada Pinkett che soffre di alopecia, rischiava già l’espulsione o la sospensione. Alle prese con la più grave crisi della sua carriera, nonostante la statuetta come Miglior attore protagonista ricevuta proprio domenica notte, Smith ha definito le sue azioni “scioccanti, dolorose e imperdonabili“.

LO SPECIALE – “La lista delle persone che ho ferito è lungo – scrive Smith nella sua dichiarazione – e include Chris, la sua famiglia, molti dei miei cari amici, tutti i presenti e gli spettatori di tutto il mondo. Ho tradito la fiducia dell’Academy. Ho tolto agli altri candidati e ai vincitori l’opportunità di celebrare i loro successi e il loro straordinario lavoro. Sono affranto“.

Voglio far sì che l’attenzione vada di nuovo a coloro che la meritano, e consentire all’Academy di tornare all’incredibile lavoro che svolge per supportare la creatività e il talento“, ha affermato. Per poi concludere: “Il cambiamento richiede tempo e io mi sto impegnando per non permettere mai più alla violenza di prendere il sopravvento sulla ragione“.

Bruce Willis si ritira dal cinema


Bruce Willis si ritira dal cinema: colpito da afasia

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2022/03/30/news/bruce_willis_afasia-343457381/

L’annuncio via social da parte della famiglia, delle figlie avute con Demi Moore e dalla moglie attuale. L’attore ha un disturbo del linguaggio

Bruce Willis si ritira dalle scene a causa della malattia che lo ha colpito: l’afasia. Alla star di Trappola di cristallo e Unbreakable, 67 anni, è stato diagnosticato un disturbo del linguaggio che gli impedisce di recitare. L’annuncio è stato dato dalla sua famiglia tramite i social, un post pubblicato contemporaneamente dalle figlie e dalla moglie. continua a leggere

Traduzione: https://translate.google.it
rumerwillis – Agli straordinari sostenitori di Bruce, come famiglia, volevamo condividere che il nostro amato Bruce ha avuto problemi di salute e gli è stata recentemente diagnosticata l’afasia, che sta influenzando le sue capacità cognitive. Di conseguenza, e con molta considerazione, Bruce si sta allontanando dalla carriera che ha significato così tanto per lui. Questo è un momento davvero difficile per la nostra famiglia e apprezziamo così tanto il tuo continuo amore, compassione e supporto. Stiamo attraversando questo come una forte unità familiare e volevamo coinvolgere i suoi fan perché sappiamo quanto lui significhi per te, così come lo fai per lui. Come dice sempre Bruce, “Live it up” e insieme abbiamo in programma di fare proprio questo. Amare,

Will Smith colpisce Chris Rock sul palco degli Oscar….


Will Smith colpisce Chris Rock sul palco degli Oscar, poi vince la statuetta come miglior attore protagonista per King Richard

articolo di Chiara Severgnini: https://www.corriere.it/spettacoli/oscar/notizie/will-smith-pugno-chris-rock-oscar-miglior-attore-dcae28c2-ae42-11ec-89b4-33ef6a8626b0.shtml?fbclid=IwAR3G1jHZKcRB_oHJPixqN5_VsYYA_jAnA90kspaEv04gs0a9JTmvXH3f4Zg

Smith ha colpito Chris Rock sul palco degli Oscar con quello che sembrava uno schiaffo o un pugno. Poco dopo, l’attore si è aggiudicato la statuetta come miglior attore protagonista per King Richard. Sul palco si è scusato: «L’amore fa fare cose folli»

Prima il colpo sul volto a Chris Rock, poi il premio Oscar, infine le scuse all’Academy e le lacrime. Will Smith, 53 anni, ha vinto la statuetta come migliore attore protagonista per la sua interpretazione in King Richard – Una famiglia vincente . Pochi minuti prima della premiazione, Smith era stato protagonista di un alterco sul palco con il comico Chris Rock, uno dei presentatori della serata.

Mentre Rock introduceva il premio per i documentari, ha fatto un commento sui capelli di Jada Pinkett Smith, moglie di Smith, affetta da alopecia. «Jade, G.I. Jade, aspettiamo il seguito di Soldato Jane, eh», ha detto Rock, ridendo facendo un gioco di parole tra il nome della donna, il noto film con Demi Moore e la serie di action movie G.I. Joe.
In un primo momento sembrava che l’attore non si fosse risentito, ma poi, visibilmente seccato, si è alzato, ha raggiunto il comico sul palco e lo ha colpito al volto. Poi è tornato al suo posto. Tra i due c’è poi stato uno scambio a distanza. «Era solo una battuta», ha detto Rock. «Tieni fuori mia moglie da quella f*****a bocca», gli ha gridato Smith.

Pochi minuti dopo, l’annuncio: Smith si è aggiudicato l’Oscar come miglior attore protagonista per aver interpretato Richard Williams, padre delle due campionesse di tennis Serena e Venus Williams, nel film diretto da Reinaldo Marcus Green. Si tratta della sua prima statuetta, ma in passato era già stato nominato per Alì (2001) e La ricerca della felicità (2006). Quest’anno, gli altri attori in lizza per il premio erano Javier Bardem (Being the Ricardos), Benedict Cumberbatch (Il potere del cane), Andrew Garfield (tick, tick…Boom!) e Denzel Washington (Macbeth).

Durante il suo discorso di ringraziamento per il premio Oscar, l’attore, in lacrime, ha chiesto scusa all’Academy e a tutti i colleghi e le colleghe presenti alla cerimonia, spiegando che «l’amore fa fare follie». continua a leggere

Oscar, Will Smith tira uno schiaffo a Chris Rock per una battuta sulla moglie

È morto l’attore Gianni Cavina, recitò anche per Pupi Avati


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/22_marzo_26/morto-l-attore-gianni-cavina-recito-anche-pupi-avati-972b0622-acd9-11ec-b4fc-c139140ab75b.shtml?fbclid=IwAR1I5H9aX5AK8Lu1Tqz43Q5I1IvVd5GKg567wV5no5lAbA4_vZGUS_Zv-Y4

Gianni Cavina (Bologna, 9 dicembre 1940 – Bologna, 26 marzo 2022) è stato un attore e sceneggiatore italiano..

L’attore aveva 81 anni ed era malato da tempo

È morto questa notte a Bologna, dove era nato, l’attore Gianni Cavina. Aveva 81 anni ed era malato da tempo. A dare la notizia all’Adnkronos, il produttore Antonio Avati, fratello di Pupi, con il quale Cavina ha girato diversi film, compreso l’ultimo Dante, ancora inedito. «Purtroppo — ha detto Antonio Avati — la moglie di Gianni all’alba di oggi ci ha dato questa tristissima notizia. Gianni era già malato ma aveva affrontato con grande forza anche le riprese di Dante, dove interpreta il notaio Pietro Giardino». Nel 1997, Cavina ha vinto il Nastro d’argento al migliore attore non protagonista proprio con un film di Pupi Avati, Festival. «Aveva le qualità dell’attore completo — ha aggiunto Antonio Avati — poteva passare dalle parti più comiche ed esagerate, come quelle che interpretò nei nostri primi film, a ruoli molto sentiti e importanti, che ha portato nei nostri film ma anche in quelli di altri importanti registi, da Luigi Comencini a Marco Bellocchio. C’è un film di Pupi che la Rai ha e che spero che mandi in onda per ricordarlo, Il signor Diavolo, dove fa un bellissimo ruolo», ha concluso il produttore.

È morto William Hurt, il brivido caldo di Hollywood


William Hurt (Photo by Rebecca Sapp/Getty Images for SBIFF)

William Hurt (Washington, 20 marzo 1950 – Portland, 13 marzo 2022) è stato un attore statunitense.

articolo di Arianna Finos: https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2022/03/13/news/e_morto_william_hurt-341292693/

Aveva 71 anni. Premio Oscar per ‘Il bacio della donna ragno’, ha partecipato al cult corale ‘Il grande freddo’. Ha lavorato con grandi autori come Lawrence Kasdan e Wim Wenders ma anche in tanti blockbuster come Hulk e Avengers

Addio a Willam Hurt, attore dal carattere schivo, scomparso a 71 anni per una malattia. La sua interpretazione sensibile e delicata aveva reso indimenticabile il personaggio di Il bacio della donna ragno, l’omosessuale che condivideva la cella con un prigioniero politico in un carcere sudamericano, che gli era valso un Oscar nel 1986.

Nella sua lunga carriera l’attore, nato a Washington il 20 marzo 1950, aveva ricevuto quattro candidature. Cresciuto in un ambiente benestante, aveva studiato teologia, prima di traferirsi alla scuola Juilliard per studiare recitazione. Si era fatto notare nel primo film, Stati di allucinazione di Ken Russell, in cui interpretava uno scienziato inquieto, per diventare uno degli artisti più interessanti di quel decennio. Tanti titoli con autori diversissimi, un fascino che lo catalogava, riluttante, tra i sex symbol, anche grazie a Brivido caldo, torbido noir girato al fianco di Kathleen Turner. continua a leggere

Cinema in crisi a Milano, chiude l’Arlecchino: nella piccola Hollywood in centro resiste solo l’Odeon (dimezzato)


articolo di Elisabetta Andreis: https://milano.corriere.it/notizie/economia/22_febbraio_10/cinema-crisi-milano-chiude-l-arlecchino-piccola-hollywood-centro-resiste-solo-l-odeon-dimezzato-51f5221c-8a43-11ec-afd5-bce3c64c5293.shtml

Addio alla sala in via San Pietro all’Orto. Effetto Covid, calo delle presenze del 70 per cento rispetto al 2019. Sindacati in trincea per salvare i posti di lavoro

Cinema in crisi a Milano, chiude l’Arlecchino

I cinema chiedono aiuto. Ora è l’Arlecchino a gettare la spugna. Chiude definitivamente e lascia l’Odeon, peraltro dimezzato negli spazi, come unico presidio lungo corso Vittorio Emanuele. Le altre sale della città annaspano, con poche eccezioni e un calo medio delle presenze del 70 per cento rispetto al 2019. Venerdì mattina davanti al Colosseo di viale Monte Nero ci sarà un flash mob dei lavoratori dell’industria, i sindacati sono sul piede di guerra: chiedono, tra l’altro, regole sui tempi minimi che devono passare tra l’uscita del film in sala e il debutto sulle piattaforme e il superamento della norma che impedisce la somministrazione di cibo e bevande.

Trincea e sinergie – Ma la riflessione è di più ampio respiro. Si ragiona sulle possibili sinergie rispetto a forme di fruizione dei film diverse dalle sale che ormai non si possono più trattare solo come concorrenti, perché sarebbe battaglia persa. E si guarda come un esempio al Palazzo del cinema (l’Anteo) che pur tra mille fatiche riesce ad investire e dimostra creatività nelle continue iniziative, proiezioni in lingua, anteprime e incontri con i registi. «Siamo l’unico Paese d’Europa che con il cinema nel 2021 ha fatto peggio che nel 2020….. continua a leggere

E’ morta Monica Vitti, icona del cinema italiano


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/cinema/2022/02/02/e-morta-monica-vitti_658b356e-9a12-483b-aeef-d983d2cb794a.html

Monica Vitti

E’ morta Monica Vitti. Lo scrive Walter Veltroni su twitter.

Assente dalle scene dal 2001 in seguito alla sua lunga malattia, una forma di Alzheimer che l’ha isolata dal mondo. Aveva compiuto da poco 90 anni. Il cordoglio della cultura e del cinema

Roberto Russo, il suo compagno di questi anni, mi chiede di comunicare che Monica Vitti non c’è più.Lo faccio con grande dolore, affetto, rimpianto”.

Nata Maria Luisa Ceciarelli a Roma, il 3 novembre del 1931, aveva compiuto da qualche mese 90 anni. Attrice icona del cinema italiano, era assente dalle scene dal 2001,quando fu ricevuta al Quirinale per i David di Donatello. Musa di Michelangelo Antonioni, regina della commedia all’italiana al fianco di Alberto Sordi. 

A Sanremo lungo applauso della sala stampa alla notizia della sua morte.  continua a leggere

È morto Sidney Poitier, primo afroamericano a vincere l’Oscar come miglior attore


articolo di Redazione Spettacoli: È morto Sidney Poitier, primo afroamericano a vincere l’Oscar come miglior attore- Corriere.it

Aveva 94 anni ed era la star di «Indovina chi viene a cena?» e «La calda notte dell’ispettore Tibbs»

Sidney Poitier  (Miami, 20 febbraio 1927 – 7 gennaio 2022) è stato un attore e regista statunitense.
L’American Film Institute ha inserito Poitier al ventiduesimo posto tra le più grandi star della storia del cinema.

È morto a 94 anni Sidney Poitier, attore statunitense di origine bahamiana, star di film come «Indovina chi viene a cena?» e «La calda notte dell’ispettore Tibbs», nonché primo a afroamericano a vincere il premo Oscar come miglior attore (nel 1964 con «I gigli nel campo»). Vera e propria leggenda di Hollywood con oltre 50 film all’attivo, era il più anziano premio Oscar vivente dopo la morte di Kirk Douglas nel 2020 e con il suo esempio aveva aperto la strada a tanti altri attori neri.

Nato per caso a Miami nel 1927 in un weekend in cui i genitori si trovavano lì (e ricevendo così automaticamente la cittadinanza americana), era figlio di commercianti delle Bahamas, dove rimase fino ai 10 anni. Nel 1943 si arruolò, mentendo sull’età, e prese parte alla Seconda Guerra Mondiale lavorando con i pazienti psichiatrici. continua a leggere

Keanu Reeves dona il 70% dello stipendio di «Matrix» alla ricerca contro la leucemia


articolo di Redazione Spettacoli: https://www.corriere.it/spettacoli/22_gennaio_04/keanu-reeves-dona-70percento-stipendio-matrix-ricerca-contro-leucemia-a18ee5c4-6d6f-11ec-9f93-9a4ee3459cee.shtml

L’attore resta uno dei più attenti e generosi di Hollywood: il nuovo assegno va alla lotta contro la leucemia, malattia con cui la sorella Kim combatte da 10 anni

Keanu Reeves, la star di «Matrix», è noto per la sua generosità, che l’ha visto protagonista di diverse buone azioni in varie occasioni. Adesso secondo l’editore digitale britannico LadBible, il 57enne attore canadese ha donato il 70% dei suoi guadagni ottenuti dal nuovo episodio della saga creata nel 1999, «Resurrections», circa 31.5 milioni di dollari (21.9 milioni di euro), per finanziare la ricerca sulla leucemia.

Dietro a questo gesto c’è anche una ragione personale per Reeves: nel 1991 a Kim, sorella oggi 55enne dell’attore, fu diagnosticata la leucemia che combatté per quasi un decennio. Il divo rimase sempre al suo fianco per prendersi cura di lei, non solo emotivamente ma anche economicamente: per poter passare più tempo con Kim e pagarle le cure — costosissime — ha venduto da sua casa da oltre 5 milioni di dollari a Burbank, in California, pagando oltre mezzo milione di euro di allora (sono passati trent’anni) per una nuova casa, con un centro equestre appositamente costruito, nel sobborgo di Thousand Oaks a Los Angeles. continua a leggere

È morta Lina Wertmüller, grande protagonista del cinema italiano: aveva 93 anni


articolo di Maurizio Porro: https://www.corriere.it/spettacoli/cinema-serie-tv/21_dicembre_09/morta-lina-wertmuller-grande-protagonista-cinema-italiano-aveva-93-anni-db0f6264-58da-11ec-95ed-0f7dcc6ae2dd.shtml

Arcangela Felice Assunta Wertmüller von Elgg Spanol von Braueich, nota comunemente come Lina Wertmüller (Roma, 14 agosto 1928 – Roma, 9 dicembre 2021), è stata una regista, sceneggiatrice e scrittrice italiana.
È stata la prima donna nella storia ad essere candidata all’Oscar come migliore regista, per il film Pasqualino Settebellezze, nella cerimonia del 1977. Nel 2020 le è stato assegnato il Premio Oscar onorario

Regista di tanti film passati alla storia, da «Mimì metallurgico ferito nell’onore», a «Pasqualino Settebellezze», senza dimenticare «Travolti da un insolito destino…». Aveva ricevuto l’Oscar alla carriera nel 2020, all’età di 91 anni

È morta a Roma Lina Wertmuller, nata il 14 agosto 1928 da una famiglia svizzera di nobili origini, vedova del grande scenografo Enrico Job, lascia una figlia. Nel corso del tempo ha frequentato in modo globale e ai massimi livelli il mondo dello spettacolo. Regista, sceneggiatrice (per Zeffirelli e Salerno), autrice di teatro, collaboratrice di Fellini, di Garinei e Giovannini nel mondo del musical, oltre ad essere stata la prima donna ad essere candidata all’Oscar come miglior regista nel 1972 per Pasqualino settebellezze, mentre nel 2019 riceverà quello onorario alla carriera.

Lina Wertmüller riceve un Oscar alla carriera ai Governors Awards 2019 domenica 27 ottobre 2019 a Hollywood.

Se gli inizi sono I basilischi, film sui borghesi del Sud Italia, e due pellicole con Rita Pavone “zanzara” firmate con falso nome (ma poi con la cantante avrà uno strepitoso successo in tv con il Gian Burrasca), la sua carriera avrà una svolta quando lancia la giovane coppia Melato-Giannini. Con Mimì metallurgico ferito nell’onoreFilm d’amore e d’anarchia (premio a Cannes per Giannini) e Travolti da un insolito destino, la Wertmuller si conferma commediante di classe capace di indagare nelle pieghe della società italiana, con una ironica visione delle classi sociali, spingendo sul tocco grottesco. Un altro successo internazionale fu Pasqualino settebellezze, nominato a tre Oscar, dove la regista costruisce un personaggio di profondità e non troppo eccentrico. continua a leggere

Lina Wertmüller – Che tempo che fa 08/12/2019

Laura Antonelli, un sogno erotico che non tramonta


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2021/11/28/news/laura_antonelli_80_anni-328029626/

Era nata a Pola, il 28 novembre 1941. Raggiunse la popolarità con film cult come ‘Malizia’ e ‘Sessomatto‘ e fu incoronata icona sexy del nostro cinema. Luchino Visconti la definiva “la donna più bella dell’Universo”

 Laura Antonelli Laura Antonaz) – (nata in Istria, a Pola, il 28 novembre 1941

Domenica 28 novembre avrebbe compiuto 80 anni l’indimenticata Laura Antonelli, il sogno erotico degli italiani negli anni 70, uccisa da un infarto nella sua casa di Ladispoli, vicino Roma, il 22 giugno 2015. Raggiunse la popolarità con film cult come Malizia (1973) di Salvatore Samperi e, nello stesso anno, Sessomatto di Dino Risi. Due interpretazioni che la incoronarono icona sexy del nostro cinema. Luchino Visconti la definì “la donna più bella dell’Universo“. La bellezza e il talento la imposero come una delle attrici più desiderate e più pagate in Italia.

Ma prima di diventare la ‘Divina creatura’ che tutti conosciamo, Laura Antonaz (questo il suo vero nome) aveva avuto “un’infanzia disperata ed infelice“, come lei stessa ammetteva. Era nata in Istria, a Pola, il 28 novembre 1941, ma la sua famiglia dopo l’annessione della regione alla Jugoslavia comunista di Tito fu travolta dall’esodo: nell’immediato dopoguerra abbandonò Pola e visse l’esperienza del campo profughi a Napoli. continua a leggere

‘Indiana Jones 5’, trovato morto in hotel un membro della troupe


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2021/11/05/news/indiana_jones_trovato_morto_in_hotel_un_membro_della_troupe-325192158/?ref=RHBT-VS-I270679837-P6-S2-T1

Le cause della morte sarebbero naturali, secondo il Sun. La Disney ha rilasciato un comunicato: “Il nostro affetto alla famiglia e agli amici di Nic Cupac, artista di talento e membro della nostra comunità”

Nic Cupac, veterano di set di film d’azione come Jurassic Park, Harry Potter Star Wars, è stato trovato morto nel suo albergo di Fes, dove era andato per le riprese di Indiana Jones 5. Il suo compito sul set era legato alla costruzione di ponteggi che supportano le macchine da presa nelle sequenze d’azione. Secondo il Sun le ragioni della morte sono naturali.

La Disney che produce il film con Harrison Ford ha rilasciato una dichiarazione ufficiale: “I nostri pensieri vanno alla famiglia e agli amici di Nic Cupac, un collega di grande talento e membro della nostra comunità cinematografica che ci mancherà molto“, ha detto al Post un rappresentante della produzione. “La sua improvvisa scomparsa non era legata alla produzione. Nic lavorava sulla seconda unità”.

NIC CUPAC

Alec Baldwin spara sul set……..


Alec Baldwin spara sul set e uccide la direttrice della fotografia, ferito il regista: la tragedia durante le riprese del suo western

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2021/10/22/news/set_western_alec_baldwin_morta_donna-323283044/?ref=RHTP-BH-I322793271-P2-S1-T1

Alec Baldwin e (nel riquadro) la vittima: Halyna Hutchins, 42 anni

L’incidente mentre si girava la scena di una sparatoria. L’attore in lacrime: “E’ stato un incidente”

La direttrice della fotografia Halyna Hutchins, 42 anni, è stata uccisa sul set del nuovo film di Alec Baldwin, il western “Rust” girato al Bonanza Creek Ranch, vicino a Santa Fe, nel New Mexico.

A fare fuoco è stato l’attore, che ha ferito molto gravemente anche il regista Joel Souza, 48. E’ accaduto durante le riprese della sequenza di una sparatoria.

La tragedia sarebbe avvenuta a causa del malfunzionamento di un’arma da fuoco, una pistola o un fucile di scena, si è detto. Ma sarebbero stati sparati proiettili veri.

Inutile il trasporto di Hutchins in elicottero al New Mexico Hospital, dove la donna è morta, mentre Souza è arrivato in ambulanza al Christus St. Vincent Regional Medical Center. Si trova in terapia intensiva, le sue condizioni sono state definite critiche. continua a leggere

#AGGIORNAMENTO IMPORTANTE: @santafesheriff conferma che l’attore e produttore di #Rust, Alec Baldwin, ha scaricato la pistola di scena sul set che ha ucciso il direttore della fotografia del film, Halyna Hutchins (42), e ferito il regista del film, Joel Souza (48). @KOB4

#BREAKING: @santafesheriff indaga sull’incidente a #Rust film ambientato nel Bonanza Creek Ranch vicino a Santa Fe. L’immagine di @KOB4 #Chopper4 mostra un vecchio set di chiese bloccato e la sicurezza del set conferma il suo blocco. Altra foto del cast/della troupe di Rust.

Omaggio a Monica Vitti, “vorrei qui chi mi ha voluto bene”


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/cinema/2021/10/20/omaggio-a-monica-vitti-vorrei-qui-chi-mi-ha-voluto-bene_f4a2b404-2b70-430b-8280-97cd946547ec.html

A Festa Roma docu Corallo la racconta, scene cult e interventi

(ANSA) – Roma, 20 ottobre 2021

Monica Vitti, pseudonimo di Maria Luisa Ceciarelli (Roma, 3 novembre 1931), è un’attrice italiana, una delle più famose del cinema italiano.

Sai cosa vorrei? Tutte le persone che mi hanno voluto bene averle qui davanti a me come un muro” dice Monica Vitti. E non importa se era giovane, bellissima e fragile, davanti alla cinepresa a dire questa frase, perché ascoltarla oggi mette i brividi.

Il 3 novembre compie 90 anni, dal 2002 non è più apparsa in pubblico, protetta fortissimamente dal marito Roberto Russo, nella malattia degenerativa che l’ha sottratta alla vita sociale. E’ così che proprio rivederla nel suo magnifico splendore di attrice dotatissima, di donna stupenda, di talento, intelligenza, ironia, capacità come in Vitti d’arte, Vitti d’amore, il documentario di Fabrizio Corallo, presentato in anteprima alla Festa del cinema di Roma, la malinconia, la tristezza accompagnano la visione.
Viene spontaneo ai tanti che puntellano il racconto di spezzoni cinematografici, di sue interviste televisive, di sue partecipazioni, parlare di lei al passato. Carlo Verdone, che racconta come “Sordi la stimava tantissimo, come nessun altro collega, per via dei suoi famosi proverbiali ‘tempi‘”, dice “la gente la sentiva vicina, era entrata nel cuore di tutti“, poi si corregge e aggiunge “è nel cuore di tutti“. Ma è solo un esempio tra i tanti e del resto la sua ormai da quasi venti anni è un’assenza totale, persino fitta di mistero. Il film, prodotto da Dazzle Communication e Indigo Film, un progetto che Rai Documentari ha sostenuto e che andrà in onda su Rai3 venerdì 5 novembre in prima serata, per il suo compleanno, contiene spezzoni che sono la storia del cinema italiano, a cominciare dai primi film con Michelangelo Antonioni per cui fu, fresca attrice di accademia studentessa di Orazio Costa e Sergio Tofano e con esperienze teatrali con Bice Valori e Paolo Panelli tra gli altri, la musa dell’incomunicabilità con L’avventura, La Notte, L’eclissi, Deserto Rosso. E poi avanti con gli spezzoni da “regina della commedia“. Corallo intervista Paolo Cortellesi, Barbara Alberti, Micaela Ramazzotti, Enrico Vanzina, Christian De Sica, Enrico Lucherini, il critico Valerio Caprara e tanti altri. Fa tenerezza vedere Gigi Proietti ricordarla. (ANSA).

Addio a Willie Garson, lo Stanford di Sex and the City


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/tv/2021/09/22/addio-a-willie-garson-lo-stanford-di-sex-and-the-city_bb1ba31c-d495-421d-9ce8-83e43ae1bc3b.html

Willie Garson, all’anagrafe William Garson Paszamant (Highland Park, 20 febbraio 1964 – 21 settembre 2021), è stato un attore statunitense.

Sex and the City” dice addio al suo Stanford: Willie Garson, l’attore che nella popolare serie sulle quattro spregiudicate trentenni newyorchesi ha interpretato la parte del miglior amico gay di Carrie Bradshaw, e’ morto a 57 anni. “Era malato“, ha detto Michael Patrik King, il produttore della serie, anche se ufficialmente la causa della morte non e’ stata rivelata.

Garson aveva ripreso la parte di Stanford Blatch nei due film ispirati alla serie e in “And Just Like That“, il sequel che Sarah Jessica Parker, Cynthia Nixon e Kristin Davis (ma non la Charlotte di Kim Catrall) stanno girando per Hbo e che dovrebbe uscire questo autunno sul servizio in streaming. “Ci ha dato tutto di se’ pur essendo malato“, ha detto King. L’attore aveva recentemente postato su Instagram un paio di foto: una lo ritrae con le co-star durante le prove, l’altra mostra le sedie con il suo nome e quello di Mario Cantone, l’attore che nella serie interpreta la parte del suo compagno e che, all’annuncio della morte, ha espresso il suo dolore: Non avrei potuto avere un partner televisivo piu’ brillante. Sono devastato e sopraffatto dalla tristezza“.
Oltre ai vari ruoli da attore, Garson era anche un paladino delle adozioni di ragazzini non piu’ bebe‘. Suo figlio Nathen, adottato nel 2010 quando aveva gia’ sette anni, gli ha reso un commosso omaggio su Instagram: “Sono felice di aver condiviso le tue avventure. Sarai sempre con me“.
L’attore aveva cominciato a lavorare in tv e nel cinema alla fine degli anni Ottanta partecipando a produzioni di alto profilo come “Twin Peaks”, Friends, “X-Files”, “Ally McBeal” e, tra le sue parti piu’ note, il poliziesco “White Collar” in cui aveva il ruolo di Mozzie. Aveva anche lavorato nel cinema e lo si trova in “Tutti Pazzi per Mary”, “Being John Malkovich”, “Fever Pitch” e “Groundhog Day”. (ANSA).

Traduzione: Willie. Non capisco. E non è giusto. L’anno scorso mi hai insegnato così tanto sul coraggio, la resilienza e l’amore. Non ho ancora avvolto la mia testa in un mondo senza di te, dove non posso chiamarti quando ho bisogno di ridere o essere ispirato. L’ultima cosa che hai fatto quando ci siamo salutati è stata tirare giù la maschera (odio il covid), sorridere e farmi l’occhiolino. So che non rifletteva il dolore che stavi attraversando, ma era indicativo di tutto ciò che eri e sei per me: qualcuno che mi ha sollevato, che mi ha reso migliore e che mi ha sempre, sempre fatto sorridere. Questo mi ha anche ricordato quanto sia forte la nostra famiglia White Collar. Eravamo tutti lì per Willie e l’uno per l’altro. Ti amo per sempre Willie Garson. Tu vivi sempre nei nostri cuori e nelle nostre menti: e la tua famiglia White Collar è sempre qui per Nathen. Riservami un posto, perché sai che voglio essere al tuo tavolo lassù.
Willie Garson (White Collar) – 2014 Golden Globes Derby Prelude Party – (Festa del preludio del Derby dei Golden Globe 2014)

Morto Nino Castelnuovo, indimenticabile Renzo dei Promessi sposi tv


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/tv-radio/2021/09/07/news/morto_nino_castelnuovo-316867073/?ref=RHUO

Nino Castelnuovo, all’anagrafe Francesco Castelnuovo (Lecco, 28 ottobre 1936 – Roma, 7 settembre 2021), è stato un attore italiano.

News: E’ morto Nino Castelnuovo, celebre attore di teatro, cinema e televisione. Aveva 84 anni

E’ morto Nino Castelnuovo, popolare attore di cinema, teatro e tv. Aveva 84 anni. Ne dà notizia la famiglia. Dopo il debutto al cinema alla fine degli anni 50, era diventato famoso presso il pubblico della tv grazie al ruolo di Renzo Tramaglino ne I promessi sposi diretto da Sandro Bolchi.

I Promessi sposi – 1 episodio di 8

Morto l’attore Nino Castelnuovo

Lo annuncia famiglia, si è spento ieri a Roma

Nino Castelnuovo si è spento ieri a Roma dopo un lunga malattia. Aveva 84 anni.

articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2021/09/07/e-morto-lattore-nino-castelnuovo-_fd0cf202-2037-4d69-abcc-76866b3b5f4a.html

Ne danno la notizia la moglie M. Cristina, il figlio Lorenzo e la sorella Marinella. La famiglia – informa una nota – “si chiude nel dolore per la perdita del caro Nino e richiede comprensione e riservatezza in questo momento difficile. I funerali si terranno a Roma in forma strettamente privata. 

È morto Jean-Paul Belmondo, il mondo piange un monumento del cinema


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2021/09/06/news/cinema_morto_jean_paul_belmondo_88_anni-316733497/?ref=RHTP-BH-I315657642-P2-S1-T1

Aveva 88 anni. Tra i più importanti attori francesi, arrivò al successo nel 1960 con i film di Godard

E’ morto Jean-Paul Belmondo, il bello e dannato del cinema francese. Aveva 88 anni. La notizia della sua scomparsa è stata data all’agenzia France Press dal suo avvocato, Michel Godest, il quale ha detto che l’attore è morto nella sua casa di Parigi: “Da qualche tempo era molto affaticato. Si è spento serenamente”, ha aggiunto. In 50 anni di carriera, Belmondo ha partecipato a più di 80 film e recitato con i più grandi registi, specialmente francesi, da Truffaut a Lelouche, e la sua fama è dovuta sia a film d’essai apprezzati dalla critica come a film d’azione e commedie di grande successo commerciale. 

E’ morto Jean-Paul Belmondo, il bello e dannato del cinema francese. Aveva 88 anni. La notizia della sua scomparsa è stata data all’agenzia France Press dal suo avvocato, Michel Godest, il quale ha detto che l’attore è morto nella sua casa di Parigi: “Da qualche tempo era molto affaticato. Si è spento serenamente“, ha aggiunto. In 50 anni di carriera, Belmondo ha partecipato a più di 80 film e recitato con i più grandi registi, specialmente francesi, da Truffaut a Lelouche, e la sua fama è dovuta sia a film d’essai apprezzati dalla critica come a film d’azione e commedie di grande successo commerciale. 

‘Fino all’ultimo respiro’, il capolavoro di Godard con Belmondo e Seberg è restauratoNon sono molto bello» ammette guardandosi allo specchio Michel Poiccard, il protagonista di Fino all’ultimo respiro; poi aggiunge, ringalluzzito, «ma sono un gran boxeur». In realtà Jean-Paul Belmondo non fu un gran boxeur, anche se la boxe l’aveva praticata da dilettante. Non era neppure molto bello, e tuttavia fu uno degli attori della sua generazione più amati dalle donne, sullo schermo e nella vita, al punto da guadagnarsi il soprannome di Bebel. continua a leggere

Benigni riceve il Leone d’oro.


Benigni riceve il Leone d’oro. Il saluto a Mattarella: “Rimanga qualche anno in più”

articolo: https://www.repubblica.it/dossier/spettacoli/venezia-2021

L’attore italiano Roberto Benigni posa dopo aver ricevuto il Leone d’oro alla carriera durante il 78esimo Festival Internazionale del Cinema di Venezia, a Venezia, Italia, 01 settembre 2021. La 78a edizione del festival va dal 01 all’11 settembre 2021 ANSA/ETTORE FERRARI

Standing ovation per Roberto Benigni e il suo Leone alla carriera. Un abbraccio stretto a Jane Campion che ha letto la motivazione ricordando la gioia e l’amore che ha sempre comunicato: “Lui crede nei miracoli, come quello di innamorarsi tutti i giorni”. “Thank you Jane, tutto rimarrà nel mio cuore. Unforgettable” ha risposto in inglese il regista. “Si dice sempre l’emozione ma in vetta ci sono i sentimenti, e io provo amore e gratitudine che non so come replicare se non rimandare a voi. Io mi meritavo un gattino mentre un Leone d’oro qui a Venezia è il premio più luminoso che si possa immaginare in Italia e nel mondo. Quando mi hanno chiamato ho fatto salti e passi di danza, rumba, ero felice. Grazie presidente Mattarela di dimostrare il suo amore per l’arte, quando mi hanno detto che ci sarebbe stato ho avuto la stessa emozione di lei a Wembley quando ha segnato Bonucci, vorrei abbracciarla e baciarla. Deve rimanere qualche anno in più perché ci porta fortuna“.

Poi Benigni si fa serio: “Chi riceve un dono così grande ha un dovere, come dice Sant’Ambrogio, deve ringraziare e io voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno voluto bene, io vengo da una famiglia del nulla, una povertà aristocratica. Tanti mi hanno aiutato e li voglio ricordare, Giuseppe Bertolucci e Vincenzo Cerami e tutti i registi che mi hanno scelto: Ferrari, Zampa, Bertolucci, Citti, Arbore, Jarmusch, Edwards, Fellini, Allen, Garrone, grazie a tutti voi. Il premio non posso dedicarlo alla persona che imparadisce la mia mente, come dice Dante, alla mia attrice prediletta Nicoletta Braschi, questo premio è suo per cui sarai tu a dedicarlo“. Poi rivolto alla moglie: “Abbiamo fatto tutto insieme per 40 anni, io conosco solo un modo per misurare il tempo, con o senza di te. Ce lo dividiamo questo Leone, io mi prendo la coda e a te lascio le ali. Se qualcosa di buono ho fatto è grazie alla tua luce“. continua a leggere

Roberto Benigni con Jane Campion e la moglie Nicoletta Braschi (afp)

Venezia apre con Mattarella l’edizione della sfida


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/cinema/2021/08/31/venezia-apre-con-mattarella-ledizione-della-sfida_7d08a826-fbcf-49e6-9483-5727213cf6a8.html

Parterre da grandi occasioni il 1 settembre per l’apertura della 78. Mostra del Cinema di Venezia, l’edizione del rilancio e della sfida, affollata di grandi film attesi e con la speranza di stimolare il ritorno in sala.

Sarà presente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e oltre ministro della Cultura Dario Franceschini è atteso il suo collega spagnolo Miquel Octavi i Llorens. Nel corso della cerimonia in sala grande al Palazzo del cinema Roberto Benigni riceverà il Leone d’oro alla carriera. Insieme a loro Pedro Almodovar e Penelepe Cruz e la giuria al completo: Bong Joon-ho (Corea, presidente), Saverio Costanzo (Italia), Virginie Efira (Belgio/Francia), Cynthia Erivo (Gran Bretagna), Sarah Gadon (Canada), Alexander Nanau (Romania) e Chloé Zhao (Cina).

A poche ore dall’apertura il solito allestimento in progress ma anche inediti tendoni bianchi della Croce Rossa (tensostrutture adibite ai tamponi Covid) e su tutto l’ombra di Boxol, la piattaforma di prenotazione per i film, vero e proprio blob di questa annata della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Un’edizione praticamente a regime in quanto ad accreditati, un popolo del festival passato a 9mila persone (rispetto ai 6mila dell’anno scorso), ma che continua ad essere dimezzata in quanto a posti disponibili nelle sale, per le regole attualmente in vigore, insomma un’edizione del tutto diversa da quella dell’anno scorso, la prima dell’era Covid, dove c’erano in sala pochi giornalisti ‘coraggiosi’ e forse anche meno film da vedere. Una scommessa quella del direttore Alberto Barbera che si giocherà molto non sulla tenuta di questa applicazione, già molto testata, ma sul rapporto tra domanda e offerta, con film mainstreaming attesissimi come Dune sold out e anche il nuovo Sorrentino, E’ stata la mano di Dio. Un tema questo già rimbalzato sui social in queste ore. In questo il direttore di Cannes Thierry Fremaux aveva evitato il pericolo decentralizzando e allestendo così alla periferia di Cannes una multisala, il Cineum con dodici schermi, che poteva comunque accontentare tutti gli accreditati. continua a leggere

Morta Piera Degli Esposti, l’attrice aveva 83 anni


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/21_agosto_14/piera-degli-esposti-morta-attrice-0cc099f0-fd04-11eb-a8d6-950ed3168b02.shtml?fbclid=IwAR3WINcErozrMTHMqVW4fI0ZrPO12BdbtHnpXpdIsUTygiqu0KK4b1GXUuw

L’attrice era malata da tempo e dal 1° giugno era ricoverata a Roma

Piera Degli Esposti (Bologna, 12 marzo 1938 – Roma, 14 agosto 2021) è stata un’attrice e regista di opere liriche italiana.

È morta a Roma l’attrice Piera Degli Esposti. Aveva 83 anni. Era malata da tempo e dal 1° giugno era ricoverata all’ospedale Santo Spirito della Capitale per complicazioni polmonari.

Qui l’intervista al Corriere del 30 giugno 2019, quando raccontava del rapporto con la madre e dei suoi amori e qui la seconda puntata del podcast «Dante Italia» a cura di Aldo Cazzullo e con ospite Piera Degli Esposti

Dotata di forte personalità e di una sensibilità esasperata, all’origine di uno stile interpretativo viscerale, era stata definita da Eduardo De Filippo «’O verbo nuovo». Degli Esposti è stata una colonna della storia del teatro e del cinema del nostro Paese: si formò «con le donne», come le piaceva dire, e non con le accademie.

Nacque a Bologna il 12 marzo 1938 e lavorò a teatro con Antonio Calenda, Giancarlo Cobelli e Ida Bassignano. Riuscì a scardinare le convenzioni del teatro e si fece interprete dell’avanguardia con Carmelo Bene. Lavorà con grandi personalità del cinema, come i fratelli Taviani, Pier Paolo Pasolini, Lina Wertmüller e Giuseppe Tornatore. Sul piccolo schermo fu fianco a fianco a Riccardo Milani e Giacomo Campiotti.

Vinse il David di Donatello per «L’ora di religione» (2002) di Marco Bellocchio e «Il divo» (2009) di Paolo Sorrentino. Nel 1980 collaborò con la scrittrice Dacia Maraini al libro «Storia di Piera», ispirato alla sua infanzia, da cui nel 1983 è stato tratto il film omonimo diretto da Marco Ferreri.

Si affermò come prima attrice al Teatro Stabile dell’Aquila, interpretando «La figlia di Iorio» (1971), «Antonio e Cleopatra» (1974) e «Molly cara» (1978, Premio Ubu come miglior attrice). E nel 1966 ottenne una piccola parte nello sceneggiato televisivo di Edmo Fenoglio «Il Conte di Montecristo».

Morto Jay Pickett, l’attore di ‘General Hospital’


Aveva 60 anni, è stato colto da un malore sul set del film ‘Treasure Valley’

Jay Harris Pickett (10 febbraio 1961 – 30 luglio 2021) è stato un attore americano.

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2021/08/02/news/morto_jay_pickett-312672165/

E’ morto a 60 anni Jay Pickett, l’attore americano celebre per la sua partecipazione alla serie tv General Hospital e protagonista anche in numerosi film al cinema. Pickett si trovava sul set del suo nuovo film, Treasure Valley, in Idaho, quando è stato colto da un malore.

Pickett era nato sessant’anni fa a Spokane, Washington, e nel corso della carriera aveva lavorato in numerose produzioni televisive, dalla miniserie Rags to Riches China BeachMr. Belvedere, DragnetJake and The FatmanDays of Our LivesPerry Mason e Matlock.

Nel 1997 aveva interpretato il ruolo del paramedico Frank Scanlon nella serie Port Charles e nel 2006 aveva sostituito l’attore Ted King nel ruolo di Lorenzo Alcazar nella soap General Hospital. Tra i suoi lavori più recenti al cinema, i film A matter of faith A soldier’s revenge.

Lascia la moglie Elena e i figli Tyler, Maegan e Michaela, con i quali viveva in California.

Morto Gavin MacLeod, era il capitano Stubing di ‘Love boat


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/tv-radio/2021/05/29/news/morto_gavin_mac_leod_era_il_capitano_stubing_di_love_boat-303396658/?ref=RHBT-VS-I270679837-P3-S4-T1

Gavin MacLeod, era il capitano Stubing di “Love boat”

L’attore aveva 90 anni. La serie, trasmessa da Canale 5, era popolarissima anche in Italia


La serie è stato negli anni Ottanta un grande successo di Canale 5 anche grazie a lui, il capitano della nave dell’amore con i suoi occhi azzurri. Gavin MacLeod, il famoso capitano Merril Stubing nel telefilm Love Boat, il comandante della nave da crociera, è morto. Aveva 90 anni ed era diventato popolarissimo anche per il Mary Tyler Moore Show.

La notizia della scomparsa è stata pubblicata dal sito Tmz e anche su Variety. MacLeod è morto nella notte nella sua casa di Palm Desert, in California, l’annuncio della sua scomparsa è stato dato dal nipote, Mark See. Completo bianco, sempre sorridente, MacLeod aveva conquistato il grande pubblico col ruolo del comandante: Love Boat era un telefilm molto seguito, una commedia romantica ambientata su una nave da crociera durata dieci anni, dal 1977 al 1987. In Italia il tema iniziale è stato sostituito dalla canzone The Love Boat (Profumo di mare) cantata da Little Tony che divenne un successo.

Al cinema non aveva interpretato molti ruoli ma era stato diretto da Blake Edwards tre volte, per Operazione sottoveste (1959), In due è un’altra cosa (1960) e Hollywood Party (1968). Dopo aver abbandonato il cinema nel 1970 per dedicarsi alla carriera televisiva, era tornato solo negli ultimi anni sul set per un paio di progetti di cinema di ispirazione religiosa, in seguito alla sua conversione alla Cristianità durante gli anni Ottanta.

Gavin MacLeod

È morto Kevin Clark, l’ex ragazzino batterista di ‘School of rock’. Jack Black: “Ho il cuore spezzato


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2021/05/27/news/e_morto_kevin_clark_l_ex_ragazzino_batterista_di_school_of_rock_jack_black_ho_il_cuore_spezzato_-302979334/

Aveva 32 anni. È stato investito da un’auto mentre viaggiava in bicicletta a Chicago

Kevin Clark, il bambino batterista del musical School of Rock è morto a 32 anni dopo essere stato investito da un’auto mentre era in bicicletta a Chicago. Lo riporta Tmz citando alcune fonti, secondo le quali a uccidere Clark sarebbe stata una ragazza di 20 anni alla guida di una Hyundai Sonata.

È una notizia devastante – ha scritto l’attore e musicista Jack Black su Instagram –  Kevin è morto. Troppo presto. Bella anima. Tanti bei ricordi. Il cuore spezzato. Invio amore alla sua famiglia e all’intera comunità di School of Rock“.

Il film di grandissimo successo in America ma anche in Italia, dove poi è diventato anche un musical teatrale con il comico Lillo, racconta di un polemico ed egocentrico chitarrista con la venerazione del rock, Dewey Finn (Jack Black), sbattuto fuori dal suo gruppo che non sopporta più le sue manie di protagonismo. Quando per un errore viene scambiato al telefono per il suo compagno di appartamento, un supplente alle scuole elementari, Dewey decide di spacciarsi per l’amico e raggranellare qualche soldo. Nella prestigiosa scuola privata diretta da Rosalie Mullins (Joan Cusack) Dewey scopre un gruppo di ragazzini portati per la musica e decide di trasformare la sua classe in un gruppo rock. Tra loro anche lo scatenato Freddy Jones.

È morto Frank McRae


È morto Frank McRae, una carriera da duro accanto a Stallone e Timothy Dalton

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2021/05/06/news/e_morto_rank_mcrae-299661392/?amp_js_v=0.1&usqp=mq331AQHKAFQArABIA==

Una quarantina di film per questo ex giocatore di football che è morto a 80 anni per un infarto. Tra i titoli più famosi ‘Rocky II’, ‘Dillinger’, ‘007: Vendetta privata’

Frank McRae (Memphis, 3 giugno 1942 – Santa Monica, 29 aprile 2021) è stato un attore e giocatore di football americano statunitense.

È morto Frank McRae, attore afromaericano spesso in ruoli da duro in film come 007: Vendetta privata e Dillinger o sul ring con Stallone in Rocky II.  Aveva 80 anni. L’annuncio della scomparsa, avvenuta il 29 aprile a seguito di un infarto, è stato dato dalla nuora a Variety.

Nato a Memphis il 3 giugno 1942, McRae è stato in gioventù un giocatore di football professionista, giocando con i Chicago Bears e i Los Angeles Rams. Grazie al suo fisico possente ed alla sua altezza (198 cm), ottenne il primo ruolo nel gangster film Dillinger (1973), nel ruolo del detenuto Reed Youngblood che aiuta a fuggire John Dillinger (Warren Oates). Ha poi rapidamente collezionato piccoli ruoli in altre importanti pellicole della seconda metà degli anni ’70 come Un mercoledì da leoni di John Milius, Taverna Paradiso di Sylvester Stallone, Norma Rae di Martin Ritt, 1941: allarme a Hollywood di Steven Spielberg. Per non soffermarsi sempre negli stessi ruoli bruti, ha partecipato a pellicole come Miracolo sull’ottava strada, Palle in canna e Last Action Hero – L’ultimo grande eroe. McRae è anche apparso nel film della serie di James Bond del 1989 007 – Vendetta privata nei panni di Sharkey, un caro amico di Bond (Timothy Dalton) e Felix Leiter (David Hedison). Complessivamente l’attore ha recitato in una quarantina di film, tra cui 48 ore (1982) e Sorvegliato speciale di John Flynn.

Frank McRae (1944 – 2021) in ‘Licence to Kill’ (1989)

Covid: a Milano soldout la riapertura del cinema all’alba


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/04/26/news/covid_a_milano_soldout_la_riapertura_del_cinema_all_alba-298108449/

Cinema Beltade – Milano

Hanno dovuto mandare via alcune persone perché hanno venduto tutti i biglietti disponibili al cinema Beltrade di Milano, che festeggia la riapertura con una minimaratona che inizia stamattina all’alba, ovvero alle 6 con la proiezione di ‘Caro diario‘ di Nanni Moretti. Sono arrivati in bici, in moto, in auto non in metro perché la metropolitana non ha ancora aperto. Gente come Federica, bancaria che è venuta prima di andare a lavorare. Appassionati come Andrea, che abita a Magenta, nel Milanese, è che per essere in fila stamattina si è fatto ospitare da amici per la notte.

Sono qua per festeggiare il ritorno in giallo- racconta – Ero stanco di vedere film su Netflix. “Siamo qua per festeggiare la riapertura – dicono anche Maria Grazia e William – Avevamo scoperto questo cinema poco prima della pandemia“. “Sì, è tutto esaurito per la proiezione dell’alba – spiega Monica Naldi, una delle responsabili -. Abbiamo 70 posti, 90 con i congiunti. Avevamo promesso che avremmo aperto prima possibile. Da qui la battuta sull’alba perché siamo matti e un po’ è matto anche il nostro pubblico“. “Non ci aspettavamo di dover chiudere di nuovo – aggiunge – per cui è stata molto dura. C’è preoccupazione per il futuro a vedremo“. Intanto “abbiamo lavorato con altri cinema indipendenti e costruito la piattaforma 1985.cloud“.

https://www.facebook.com/cinemabeltrade/

È morto George Segal, dalla nomination all’Oscar per ‘Chi ha paura di Virginia Woolf?’ alla tv


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2021/03/24/news/e_morto_george_segal_l_attore_americano_vince_l_oscar-293540650/?ref=RHBT-VS-I270679837-P3-S4-T1

Aveva 87 anni: era molto noto anche per i suoi ruoli in televisione, principalmente nelle sitcom. Dal 2013 ricopriva il ruolo di ‘Pops Solomon’ nella serie ‘The Goldbergs’. Sfiorò la statuetta come Miglior attore non protagonista

George Segal Jr. (Great Neck, 13 febbraio 1934 – Santa Rosa, 23 marzo 2021) è stato un attore e musicista statunitense.

Aveva 87 anni: era molto noto anche per i suoi ruoli in televisione, principalmente nelle sitcom. Dal 2013 ricopriva il ruolo di ‘Pops Solomon’ nella serie ‘The Goldbergs’. Sfiorò la statuetta come Miglior attore non protagonista.

Gli esordi – Nato il 17 febbraio 1934 in una piccola città dello Stato di New York, Great Neck, da Fannie e George Segal Sr., figli di ebrei russi immigrati fra la fine del 1800 e inizi del 1900, prima di debuttare al cinema nei primi anni Sessanta Segal viene iscritto prima alla George School di Newton, in Pennsylvania, e a metà degli anni Cinquanta sceglie la Columbia University, dove si diploma come attore e musicista.

Tra le due carriere, Segal è subito attratto da quella cinematografica: spuntato un contratto con la Columbia Pictures, il debutto arriva nel 1961 nel film Giorni senza fine di Phil Karlson. La sua carriera sembra già ben avviata, ma quelli che seguiranno saranno solo dei piccoli ruoli, anche se in grandi produzioni, come Il giorno più lungo (1962), diretto da registi vari, e La nave dei folli (1965) di Stanley Kramer, oltre a una parte minore in The Longest Day, un’epopea del 1962 sull’invasione della Normandia.

La corsa verso L’Oscar – L’esordio da protagonista avviene in Qualcuno da odiare, lungometraggio del 1965 di Bryan Forbes, ma è l’anno successivo che fa il vero, grande passo verso il successo: passato alla Warner Bros., nel 1966 è chiamato a partecipare alla grande produzione per Chi ha paura di Virginia Woolf? (Who’s Afraid of Virginia Woolf?), esordio da Mike Nichols tratto dall’omonima opera teatrale di Edward Albee. Segal, che interpreta il ruolo secondario di Nick, si trova a recitare in un cast di altissimo livello: Elizabeth Taylor, Richard Burton e Sandy Dennis: per questa sua prova, verrà candidato all’Oscar come Miglior attore non protagonista, mancandolo per un soffio. In seguito reciterà in numerosi, svariati film tra i quali si possono ricordare Né onore né gloria (1966) di Mark Robson, Quiller Memorandum (1966) di Michael Anderson, Non si maltrattano così le signore (1968) di Jack Smight e Il ponte di Remagen (1969) di John Guillermin. Ha anche interpretato ruoli da protagonista, sotto la direzione di registi leggendari come Sidney Lumet, nel 1968, in Bye Bye Braverman. continua a leggere

Golden Globe, l’Italia c’è con il film di Sophia Loren e la musica di Laura Pausini


articolo completo: https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2021/02/03/news/golden_globe_l_italia_sophia_loren-285759012/

Il film di Edoardo Ponti corre tra i film stranieri, c’è anche ‘Due’ di Filippo Meneghetti. La premiazione, la prima grande cerimonia cinematografica dopo la pandemia, si svolgerà il 28 febbraio. Conducono Tina Fey e Amy Poehler, la prima da New York e la seconda da Los Angeles

L’Italia c’è ai Golden Globe, i premi assegnati dalla stampa estera di Hollywood, storicamente considerati precursori degli Oscar e che quest’anno, causa pandemia, sono stati spostati al 28 febbraio. Il nostro Paese è presente grazie al film con Sophia Loren La vita davanti a sé firmato dal figlio Edoardo Ponti, una produzione Netflix andata direttamente sulla piattaforma per via delle sale chiuse e che ha segnato il ritorno davanti alla macchina da presa della diva ottantaseienne, che però non risulta tra le attrici. È italiano anche il regista che firma il film che batte bandiera francese, Due, diretto da Filippo Meneghetti. C’è anche la voce italiana di Laura Pausini che interpreta il brano Io sì (Seen) di Diane Warren, colonna sonora del film Netflix con Sophia Loren.

Golden Globe, l’Italia c’è con il film di Sophia Loren

La vita davanti a sé’, amore e accoglienza – Il film di Edoardo Ponti, figlio dell’attrice e del produttore Carlo Ponti, è tratto dal romanzo di Romain Gary, ed è un nuovo adattamento rispetto a quello del regista israeliano Moshé Mizrahi, che nel 1978 aveva vinto l’Oscar come miglior film straniero. Protagonista assoluta è Madame Rosa, Loren naturalmente, un’anziana ex prostituta ebrea che ancora porta sulle braccia i segni del campo di concentramento di Auschwitz. In una Bari contemporanea ma un po’ fuori dal tempo, si occupa dei figli delle prostitute del quartiere, il suo destino incrocia quello del piccolo Momo, un inquieto ragazzino senegalese che il suo dottore di fiducia, interpretato da Renato Carpentieri, gli chiede di ospitare. Un legame conflittuale, ma profondo che si trasformerà in qualcosa di più grande che un’amicizia.

Tutte le nomination

Miglior film drammatico

  • The Father (Sony Pictures Classics)
  • Mank (Netflix)
  • Nomadland (Searchlight Pictures)
  • Promising Young Woman (Focus Features)
  • Il processo ai Chicago 7 (Netflix)

Miglior commedia o musical

  • Borat 2 (Amazon Studios)
  • Hamilton (Walt Disney Pictures)
  • Palm Springs (Neon)
  • Music
  • The Prom (Netflix)

Miglior regista

  • Emerald Fennell (Promising Young Woman)
  • David Fincher, Mank (Netflix)
  • Regina King, One Night in Miami (Amazon Studios)
  • Aaron Sorkin, Il processo ai Chicago 7 (Netflix)
  • Chloé Zhao, Nomadland (Searchlight Pictures)

Miglior serie, musical o commedia

  • The Flight Attenda t (Hbo Max)
  • The Great (Hulu)
  • Schitt’s Creek (Cbc)
  • Emily in Paris (Netflix)
  • Ted Lasso (Apple Tv Plus)

Miglior attore in una serie tv drammatica

  • Jason Bateman (Ozark)
  • Josh O’Connor (The Crown)
  • Bob Odenkirk (Better Call Saul)
  • Al Pacino (Hunters)
  • Matthew Rhys (Perry Mason)

Miglior attrice in una miniserie o film tv

  • Cate Blanchett (Mrs. America)
  • Shira Haas (Unorthodox)
  • Nicole Kidman (The Undoing)
  • Anya Taylor-Joy (La regina degli scacchi)
  • Daisy Edgar-Jones (Normal People)

Miglior attrice di commedia o musical

  • Maria Bakalova (Borat 2)
  • Michelle Pfeiffer (French Exit)
  • Anya Taylor-Joy (Emma)
  • Kate Hudson (Music)
  • Rosamund Pike (I Care a Lot)

Miglior attore drammatico

  • Riz Ahmed (Sound of Metal)
  • Chadwick Boseman (Ma Rainey’s Black Bottom)
  • Anthony Hopkins (The Father)
  • Gary Oldman (Mank)
  • Tahar Rahim (The Mauritanian)

Miglior serie drammatica

  • The Crown (Netflix)
  • Lovecraft Country (HBO Max)
  • The Mandalorian (Disney Plus)
  • Ozark (Netflix)
  • Ratched (Netflix)

Miglior attrice in una serie drammatica

  • Olivia Colman (The Crown)
  • Jodie Comer (Killing Eve)
  • Emma Corrin (The Crown)
  • Laura Linney (Ozark)
  • Sarah Paulson (Ratched)

Miglior attore in una miniserie o film tv

  • Bryan Cranston (Your Honor)
  • Jeff Daniels (The Comey Rule)
  • Hugh Grant (The Undoing)
  • Ethan Hawke (The Good Lord Bird)
  • Mark Ruffalo (I Know This Much Is True)

Miglior attore in una commedia o musical

  • Sacha Baron Cohen (Borat 2)
  • James Corden (The Prom)
  • Lin-Manuel Miranda (Hamilton)
  • Dev Patel (La vita straordinaria di David Copperfield)
  • Andy Samberg (Palm Springs)

Miglior attrice in un film drammatico

  • Viola Davis (Ma Rainey’s Black Bottom)
  • Andra Day (The United States vs. Billie Holiday)
  • Vanessa Kirby (Pieces of a Woman)
  • Frances McDormand (Nomadland)
  • Carey Mulligan (Promising Young Woman)

Miglior attore non protagonista

  • Sacha Baron Cohen (Il processo ai Chicago 7 )
  • Daniel Kaluuya (Judas and the Black Messiah)
  • Jared Leto (The Little Things)
  • Bill Murray (On the Rocks)
  • Leslie Odom, Jr. (One Night in Miami)

Miglior attrice non protagonista

  • Glenn Close  (Elegia americana)
  • Olivia Colman (The Father)
  • Jodie Foster  (The Mauritanian)
  • Amanda Seyfried (Mank)
  • Helena Zengel (News of the World)

Miglior colonna sonora

  • The Midnight Sky (Netflix) – Alexandre Desplat
  • Tenet (Warner Bros.) – Ludwig Göransson
  • News of the World (Universal Pictures) – James Newton Howard
  • Mank (Netflix) – Trent Reznor, Atticus Ross
  • Soul (Pixar) – Trent Reznor, Atticus Ross, Jon Batiste

Miglior attrice in una serie tv commedia

  • Lily Collins (Emily in Paris)
  • Kaley Cuoco (The Flight Attendant)
  • Elle Fanning (The Great)
  • Jane Levy (Zoey’s Extraordinary Playlist)
  • Catherine O’Hara (Schitt’s Creek)

Miglior miniserie o film tv

  • Normal People (Hulu/Bbbc)
  • La regina degli scacchi (Netflix)
  • Small Axe (Amazon Studios/Bbc)
  • The Undoing (Hbo)
  • Unorthodox (Netflix)

Miglior attore non protagonista in una serie o film tv

  • John Boyega (Small Axe)
  • Brendan Gleeson (The Comey Rule)
  • Dan Levy (Schitt’s Creek)
  • Jim Parsons (Hollywood)
  • Donald Sutherland (The Undoing)

Miglior attrice non protagonista in una serie o film tv

  • Gillian Anderson (The Crown)
  • Helena Bonham Carter (The Crown)
  • Julia Garner (Ozark)
  • Annie Murphy (Schitt’s Creek)
  • Cynthia Nixon (Ratched)

Miglior colonna sonora

  • Fight for You per Judas and the Black Messiah (Warner Bros.) – H.E.R., Dernst Emile II, Tiara Thomas
  • Hear My Voice per Il processo ai Chicago 7 (Netflix) – Daniel Pemberton, Celeste
  • Io Si (Seen) per La vita davanti a sé (Netflix) – Diane Warren, Laura Pausini, Niccolò Agliardi
  • Speak Now per One Night in Miami (Amazon Studios) – Leslie Odom Jr, Sam Ashworth
  • Tigress & Tweed per The United States vs. Billie Holliday (Hulu)

Miglior cartoon

  • The Croods: A New Age (Universal Pictures)
  • Onward (Walt Disney Pictures)
  • Over the Moon (Netflix)
  • Soul (Walt Disney Pictures)
  • Wolfwalkers (Cartoon Saloon) 

È morto Sean Connery…


È morto Sean Connery: il leggendario  007 aveva 90 anni

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2020/10/31/news/morto_sean_connery-272515623/?ref=RHTP-BH-I0-P1-S1-T1

Sean  Connery   è  morto  all’età  di  90  anni.  Se  n’è  andato  serenamente  nel sonno  mentre  si trovava alle Bahamas, circondato dai suoi familiari. È come se,  in  un  giorno  solo,  avessimo  perduto  due  vecchi  amici: il celebre attore scozzese  e  James  Bond.  Benché  negli  anni  l’agente  segreto  con   licenza di uccidere  abbia   assunto   i   tratti   di  molte  altre  star,  infatti,  per  unanime consenso  Sean Connery è stato il “vero” e unico 007,  la  faccia  autentica  con cui   identificare  il  personaggio  immaginario  di  Ian  Fleming.  Che  lo aveva inventato  nel  1953  e  gli  aveva  già  dedicato  una   decina   di  libri  (tra   cui un  racconto  adattato  per  la  tv),  quando  l’entrata  in  scena  di  Connery  lo promosse  al  grado  di  eroe  per eccellenza dell’Olimpo mediatico. Il percorso per  arrivare  a  un  simile  risultato  non  era  stato  dei  più  semplici. continua a leggere

Sean Connery Wins Supporting Actor: 1988 Oscars