In Messico basta il 3° posto dietro Verstappen e Hamilton , Kimi Antonelli è campione del mondo!
Leclerc danneggia Lewis (furibondo) al via, ne approfitta l’olandese che porta a casa la vittoria. Il bolognese della Mercedes risale fino al podio e può farfesta
Il giovane talento italiano è a un passo da un traguardo storico: diventare il più giovane campione del mondo. Il Gran Premio del Messico potrebbe trasformarsi nel palcoscenico perfetto per la sua incoronazione.
Kimi Antonelli potrà contare sul sostegno dei tifosi messicani mentre si avvicina al suo primo titolo mondiale. Foto: Manuel Velasquez/Formula 1/Getty Images
Caos in Formula 1. Oggi, domenica 4 ottobre, si corre il Gran Premio del Bahrain, eccezionalmente spostato in Malesia per il conflitto in Medio Oriente tra Iran e Stati Uniti, ma la gara è stata condizionata da più di un imprevisto. Si parte dalle prime ore della mattinata italiana con un vero e proprio nubifragio monsonico che si è abbattuto su Sepang, costringendo la direzione di gara a rinviare la partenza.
Inizialmente previsto per le 9 ora italiana, il giro di formazione si è svolto con circa quaranta minuti di ritardo,dietro regime di safety car. Proprio durante i due giri previsti per valutare le condizioni della pista, le macchine con motore Ferrari hanno avuto problemi: il primo è stato Lewis Hamilton, che ha visto la sua vettura spegnersi per un problema elettrico di comuncazione con il software. Dal muretto hanno ripristinato il tutto procedendo con un reset e il pilota inglese è ripartito.
Poco dopo, lo stesso problema si è verificato per i piloti Haas, anche loro con motore Ferrari, che si sono fermati a bordo pista. Da qui la decisione della direzione di gara di sospendere la procedura di partenza, con conseguente bandiera rossa sventolata.
Secondo quanto riportato da Motorsport Magazin, la Mercedes avrebbe trovato un modo per aggirare il regolamento tecnico sulle power unit
F1 2026, subito discussioni sulle power unit
La nuova era di monoposto di Formula 1 non ha neanche acceso i motori, ma potrebbero essere già nati i primi fronti all’interno del paddock. Secondo quanto ha riportato la testata tedesca Motorsport Magazin, c’è una disputa tra i produttori di power unit sull’interpretazione del nuovo ciclo e che si concentra sul rapporto di compressione dei cilindri: la Mercedes, e forse anche la Red Bull (che dal 2026 si metterà “in proprio” con l’aiuto di Ford), avrebbe trovato il modo di aggirare quanto previsto dal punto 5.4.3 del regolamento tecnico, aumentando il rapporto in pista ma facendolo rientrare nei parametri consentiti a motore spento. Ferrari, Audi e Honda avrebbero già sollecitato la Federazione a intervenire e sarebbero già pronti a protestare a Melbourne, invocando il punto 1.5 del regolamento tecnico in cui si rimarca che le vetture devono essere pienamente conformi in ogni momento della competizione.
Nel regolamento tecnico si sottolinea che “nessun cilindro del motore può avere un rapporto di compressione geometrico superiore a 16.0. La procedura per misurare questo valore sarà specificata da ciascun produttore di power unit in base al documento guida FIA-F1-DOC-C042 e eseguita a temperatura ambiente“. Un portavoce della Federazione ha dichiarato alla testata tedesca che “la dilatazione termica può influenzare le dimensioni a temperatura di esercizio, ma le normative attuali non richiedono misurazioni a temperature elevate. La questione continuerà a essere discussa nei forum tecnici con i produttori di motori. La FIA esamina costantemente tali questioni per garantire equità e chiarezza. In futuro potrebbero essere prese in considerazione modifiche ai regolamenti o alle procedure di misurazione“.
Cos’è il rapporto di compressione – Il rapporto di compressione è uno dei parametri più importanti di un motore termico e descrive il rapporto tra il volume massimo e minimo all’interno del singolo cilindro in base alla posizione del pistone durante la sua corsa. Messa in altri termini, è un indicatore di quanto il motore riesce a comprimere la miscela di aria-carburante. A parità di condizioni,quanto più alto è il rapporto di compressione, tanto più il motore lavora in una finestra migliore dal punto di vista dell’efficienza. Il risultato è una maggiore potenza utile ottenuta dallo stesso quantitativo di benzina oppure una riduzione dei consumi a parità di cavalli, sottoponendo però i componenti meccanici a pressioni, temperature e quindi stress più intensi.
Con i regolamenti 2026,la Federazione ha ridotto il rapporto di compressione da 18 a 16, al fine di limitare le prestazioni del motore termico a fronte della potenza triplicata della parte elettrica. Come giustamente osserva Christian Menath su Motorsport Magazin, però, la norma presenta alcune problematiche affini ai test di flessibilità delle ali, risiedenti nella difficoltà a replicare in fase di verifica le esatte condizioni di utilizzo. Quando il motore è operativo, infatti, le bielle, l’albero, i pistoni e in generale i componenti interni raggiungono temperature elevate, andando incontro a deformazioni termiche che ne alterano le dimensioni e potenzialmente anche i leveraggi e il rapporto di compressione, sebbene venga difficile immaginare la modalità con cui qualcuno possa avere sfruttato tutto questo.
Gli scenari – È bene ribadire che si tratta di un’indiscrezione da confermare, che però i team non hanno smentito e anzi la Federazione ha commentato.Un altro segnale arriva dalla nuova versione del regolamento tecnico rilasciata a dicembre, dove all’articolo 5.4.3 inerente al rapporto di compressione è stato aggiunto che la procedura per la sua misurazione “deve essere approvata dal Dipartimento Tecnico della FIA e inclusa nel dossier di omologazione del produttore di power unit”. Qualora un produttore di power unit avesse effettivamente trovato un sistema per aggirare il regolamento, avrebbe certamente un vantaggio competitivo non solo in termini di potenza ma di efficienza, con guadagni nel tempo sul giro.
Recuperare per la concorrenza non sarebbe semplice. Da regolamento, infatti, l’albero motore non sarà più modificabile dopo il 2026, mentre la camera di combustione, i pistoni e le bielle potranno essere aggiornati una sola volta nel 2027 e poi ancora nel 2029. Il tutto a meno che un motorista non risulti conforme all’ADUO, le opportunità di sviluppo extra assegnate a chi verrà riscontrato un ritardo di potenza del motore termico da quello più performante in griglia del 3%, pari a circa una quindicina di cavalli. Viceversa, se la FIA riscontrasse effettivamente questo meccanismo e lo ritenesse irregolare, sarebbero i team coinvolti a trovarsi in difficoltà.
All’inglese della McLaren è bastato piazzarsi sul podio per conquistare il Mondiale con due soli punti di vantaggio su Max. Quarto Leclerc, ottavo Hamilton
Vincere l’ultima gara come firma finale di questa straordinaria rimonta stagionale a Max Verstappen non è bastato. È sufficiente una terza posizione a Lando Norris per laurearsi per la prima volta in carriera campione del mondo di Formula 1, portando con soli due punti di vantaggio la sua McLaren al primo successo nel campionato piloti dopo il 2008. Il britannico, classe 1999, conquista così con un podio ad Abu Dhabi la vittoria più bella, quella che lo iscrive nell’albo d’oro dei campioni del mondo come 35° pilota iridato della massima serie.
La gara – Le monoposto scattano con la luce del sole che scende: l’immagine di un Mondiale al tramonto. La partenza è senza intoppi con Max Verstappen, lanciato dalla pole position, leader della gara dopo curva uno, seguito da Lando Norris e Oscar Piastri. Il primo colpo di scena arriva però proprio al primo giro quando l’australiano, partito con gomma dura, attacca all’esterno il compagno di squadra britannico per prendersi la seconda posizione in gara. Niente giochi di squadra per i due piloti papaya, che non sembrano disposti a regalarsi niente in pista. La situazione del britannico si fa subito complicata, con Lando attaccato nelle fasi iniziali della gara da un Charles Leclerc con un ottimo ritmo gara sulla sua monoposto. Norris e Piastri entrano al pit-stop al diciassettesimo giro, escono in mezzo al traffico: il britannico non si è risparmiato in questa fase della gara, superando gli avversari fino a rimettersi in terza posizione. A colpire non solo un super doppio sorpasso al diciannovesimo giro su Lance Stroll e Liam Lawson, ma anche quello sulla Red Bull di Yuki Tsunoda al ventiquattresimo giro. Un sorpasso non senza polemiche, perché completato dopo alcuni movimenti del giapponese in fase di difesa e per il sorpasso fuori dalla pista del britannico: entrambi i casi sono stati analizzati dai commissari di gara e per Tsunoda sono arrivati cinque secondi di penalità mentre il britannico, in lizza per il titolo, è stato graziato. Da quel momento della gara in poi Norris ha potuto gestire il proprio passo, guidando fino al quarantunesimo giro con gomma hard fino alla scelta di marcare Leclerc e rientrare insieme a lui per un doppio pit stop. Nessun cambio di dinamiche però, con Piastri – che partito con gomma dura fino al giro 41 non aveva ancora effettuato un pit-stop – rientrato subito dopo il compagno di squadra e uscito sempre in seconda posizione. Il trenino dei tre rivali prosegue così fino alla fine della gara, dove i protagonisti del Mondiale salgono insieme sull’ultimo podio dell’anno: la vittoria della gara a Verstappen, quella del titolo a Norris, e per Piastri un secondo posto nel GP e un terzo nel campionato.
Ultimo giorno – Mentre Leclerc porta a casa una quarta posizione di forza e talento, a chiudere una stagione difficile per la sua Ferrari, solo quarta nella classifica costruttori, Hamilton è riuscito in una rimonta dalla sedicesima alla ottava, entrando in zona punti per salutare il suo primo anno in rosso con un piccolo sorriso di speranza, sicuramente più positivo rispetto alla disastrosa giornata di qualifiche di sabato. Gabriel Bortoleto e Nico Hulkenberg salutano il team Sauber con una undicesima e nona posizione, con l’ultima gara in Formula 1 per una Scuderia che, il prossimo anno con entrambi i piloti di questa line-up, scenderà in pista con il nuovo, ambizioso, progetto Audi. Dice addio alla Formula 1 invece il pilota Yuki Tsunoda, che il prossimo anno sarà sostituto in Red Bull al fianco di Max Verstappen da Isack Hadjar mentre arriverà, in Racing Bulls al suo posto, il giovane talento del vivaio del team del toro, Arvid Lindblad. Kimi Antonelli, partito con gomma dura, ha sofferto al via scivolando dalla quattordicesima alla diciassettesima posizione, e chiudendo la gara in quindicesima, fuori dalla zona punti. Buona ultima gara anche per la Haas, con Esteban Ocon in settima posizione e Oliver Bearman in nona. A completare la top dieci la quinta posizione di George Russell, partito quarto ma scivolato indietro al via e mai davvero in competizione con Leclerc, e una sesta di Fernando Alonso, ancora a punti con un’ottima Aston Martin. Gli occhi di tutti però sono ovviamente davanti, dove è Lando Norris che dalla terza posizione viene celebrato dal suo team, in estasi per la vittoria di un primo titolo straordinario. Lascia così il trono del campione iridato dopo quattro anni Max Verstappen, che via radio ringrazia il suo team per una rimonta stagionale comunque destinata ad entrare nei libri di storia. Piange via radio, invece, il neo campione del mondo Lando Norris, incredulo al traguardo: “Vi voglio bene ragazzi, siete straordinari” dice. Prima di scendere dalla sua McLaren e prendersi l’abbraccio più dolce di tutta la stagione.
L’eccessivo consumo del plank delle due vetture ha portato alla squalifica che fa perdere i punti conquistati a Norris e Piastri. E la classifica diventa insidiosa
L’incubo della McLaren alla fine si è materializzato. Lando Norris e Oscar Piastri sono stati infatti squalificati dal Gran Premio di Las Vegasa causa dell’eccessivo consumo del plank del fondo delle loro vetture. Il plank, o pattino, è una tavola di legno posizionata sul fondo piatto delle monoposto, il cui ruolo principale è far mantenere al veicolo una distanza minima da terra per questioni legate alla sicurezza. Questa tavola ha uno spessore di 10 millimetri e per regolamento non può consumarsi di oltre un millimetro (quindi non può essere inferiore a 9 mm). Quella che era una giornata positiva per Norris, che grazie al suo secondo posto si era guadagnato una concreta possibilità di vincere il Mondiale nel prossimo GP in Qatar, si è invece trasformata in un disastro per il pilota inglese. Infatti, l’ombra di Max Verstappen, vincitore oggi a Las Vegas, si è fatta molto più ingombrante quando al termine del campionato mancano ancora due GP e una Sprint
Le motivazioni – “Lo spessore del pattino del fondo della monoposto numero 4 (Lando Norris) – dice il comunicato ufficiale – è stato state misurato e risultava al di sotto dello spessore minimo di 9 mm previsto dall’Articolo 3.5.9 del Regolamento Tecnico. Le misurazioni pertinenti erano: lato destro anteriore 8,88 mm, lato destro posteriore 8,93 mm. Lo strumento di misura utilizzato era un micrometro Mitutoyo acquistato nel maggio 2025 e, secondo le specifiche del produttore, ha una precisione fino a 0,001 mm. Lo spessore del pattino del fondo è stato nuovamente misurato alla presenza dei Commissari e dei tre rappresentanti McLaren, e tali misurazioni hanno confermato che lo spessore non erano conforme al regolamento. Le misurazioni pertinenti risultavano persino inferiori a quelle rilevate inizialmente dal Delegato Tecnico. Il team ha sostenuto che esistessero delle attenuanti, poiché in questo evento il porpoising è stato maggiore del previsto e le opportunità di testare le condizioni erano state limitate a causa delle condizioni meteorologiche di venerdì (giorno 1) e delle sessioni di prove libere che erano state accorciate. Inoltre, il team ha affermato che il livello della violazione fosse inferiore rispetto a precedenti infrazioni dello stesso regolamento nel 2025. La FIA ha sostenuto che, purtroppo, non era prevista alcuna disposizione nel regolamento o nei precedenti che consentisse una penalità diversa da quella abituale (cioè la squalifica). La FIA ha precisato fermamente che la violazione fosse involontaria e che non vi fosse stato alcun tentativo deliberato di aggirare il regolamento.!
Come cambia la classifica – A causa della squalifica, Norris e Piastri (secondo e quarto al termine del GP) perdono rispettivamente 18 e 12 punti in una gara in cui Verstappen ha invece fatto bottino pieno. L’olandese è ora a 24 lunghezze di distanza da Norris e a pari punti con Piastri. Quest’ultimo, però, con la squalifica paradossalmente “guadagna” nei confronti del compagno di squadra, dato che col risultato originale del GP era scivolato a -30. Norris ha ancora il margine per vincere il campionato senza preoccuparsi dei risultati altrui, ma ora il vantaggio su Verstappen è più risicato. E avere il campione del mondo così vicino negli atti finali del Mondiale difficilmente gli farà dormire sonni tranquilli.
Clamoroso a Las Vegas: le McLaren sotto investigazione e a rischio squalifica. Cos’è successo
Le vetture di Norris e Piastri nel mirino per un presunto eccessivo consumo del plank
Clamoroso a Las Vegas: le due McLaren sono finite sotto investigazione per un presunto eccessivo consumo del plank e sono adesso a rischio squalifica. Che le vetture “papaya” potessero essere arrivate al limite in qualche aspetto regolamentare lo si era intuito nel finale di gara, in cui è stato richiesto a Lando Norris di effettuare molto lift and coast. Per lift and coast si intende quando il pilota approcciando una staccata alza il piede dell’acceleratore prima di cominciare la frenata. Ai piloti viene richiesto di fare lift and cost principalmente per risparmiare carburante, non consumare eccessivamente il fondo della vettura e gestire le temperature dei freni. Il britannico ha seguito le indicazioni del team, rallentando parecchio e perdendo molto terreno rispetto a Verstappen. Sul momento si era pensato che il team di Woking fosse preoccupato da un eccessivo consumo di benzina, come accennato anche dallo stesso Norris nelle interviste post gara.
La componente incriminata sarebbe invece il plank, che non può consumarsi oltre i 9 millimetri. Il plank è una tavola di legno posizionata sul fondo piatto della vettura, il cui ruolo principale è permettere che si la monoposto mantenga una distanza minima da terra per questioni di sicurezza. Coi regolamenti attuali, lo spessore minimo è di 10 millimetri. Se la violazione fosse confermata, comporterebbe la squalifica di entrambe le vetture.
L’iter – Il delegato tecnico della Fia Jo Bauer ha formalmente identificato e segnalato nella sua ispezione post-gara che i blocchi di protezione su entrambe le vetture McLaren (Norris e Piastri) erano sotto al minimo consentito. Ha deferito la questione al Collegio dei commissari sportivi per la decisione finale. La procedura prevede che i Commissari ascoltino i rappresentanti della McLaren e poi annuncino la decisione finale. In Formula 1 le violazioni tecniche non hanno margini di interpretazione. Se la misurazione è al di sotto del limite, la penalità standard è l’esclusione dalla gara (squalifica). Quindi il provvedimento ufficiale di squalifica non è ancora stato emesso, ma la relazione tecnica ha confermato la violazione e la squalifica è considerata certa. Si prevede che la decisione sarà formalizzata a breve. Uno scenario potenzialmente esplosivo per il campionato, con Max Verstappen che si ritroverebbe a soli 24 punti di distanza dal leader del Mondiale con ancora due gare e una Sprint da disputare.
I precedenti – Sono già due i piloti a essere stati squalificati a causa dell’eccessivo consumo del plank in questa stagione. Il primo era stato Lewis Hamilton in Cina, mentre il secondo Nico Hulkenberg in Bahrain. Anche nelle scorse stagioni si sono assistite a squalifiche legate alla stessa irregolarità, tra cui una a Charles Leclerc nel Gran Premio degli Stati Uniti del 2023. In quell’occasione anche lo stesso Hamilton, ai tempi in forze Mercedes, fu squalificato per lo stesso motivo.
Inasprite le sanzioni a poche settimane dall’inizio del Mondiale. Verstappen: “Imprecherò in olandese”
Niente parolacce in Formula 1. È questo il nuovo proposito della Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA), a poche settimane dall’inizio del Mondiale 2025, al via il prossimo 16 marzo in Australia. Tifosi e appassionati sono abituati a vedere i piloti imprecare e lasciarsi andare a un linguaggio volgare, a volte dopo un risultato negativo altre per esternare la propria gioia, eppure la Federazione non apprezza più questo tipo di comportamento e da mesi ha annunciato una stretta nelle sanzioni contro i piloti che non rispetteranno il divieto di parolacce.
Già la scorsa stagione Charles Leclerc e Max Verstappen, campione del mondo in carica tra i più ‘attivi‘ anche su questo fronte, erano stati multati dalla Federazione per aver utilizzato un linguaggio volgare durante una conferenza stampa. Le lamentele dei due piloti, che hanno fatto notare come in quel caso non ci fosse una vera e proprioa offesa a qualcuno, sono rimaste però inascoltate e anzi, hanno dato il via a un’ulteriore stretta. La Federazione ha infatti inasprito il proprio regolamento in tema di parolacce, tanto in Formula 1 quanto in Formula E e nel campionato di rally.
I piloti che si renderanno protagonisti di espressioni volgari, offensive o peggio blasfeme, potranno andare incontro a una multa salata, che può arrivare fino a 120mila euro, un mese di sospensione dalle gare e addirittura una penalizzazione di punti dalla classifica del Mondiale. La prima ‘vittima’ è stato, il mese scorso, il pilota di rally Adrien Fourmaux, multato per 10mila euro per aver pronunciato la frase, rivolta al suo team, “we fucked up“, ovvero “abbiamo fatto una caz***a”. Dopo la decisione della Federazione tutti i piloti si sono uniti in un comunicato che denunciava una situazione giudicata “inaccettabile” e che, secondo loro, richiedeva una “soluzione urgente“.
A fare eco ai colleghi sono arrivate anche le parole di Max Verstappen: “Durante le gare e subito dopo c’è emotività e passione. Io capisco che imprecare e dire parolacce non va bene, ma se mi si fa l’esempio dei bambini, io penso: tu cosa facevi quando eri più piccolo a scuola, davanti ai videogiochi o giocando a calcio per strada?“, ha detto il pilota della Red Bull,“è una cosa che fanno tutti. Bisogna sicuramente fare attenzione in certi contesti, lo capisco, ma non credo siano necessarie regole così stringenti. Servirebbe un po’ di buon senso“. La soluzione, in ogni caso, Verstappen l’ha trovata: “Penso che imprecherò in olandese, così nessuno mi capirà“.
L’ispezione post gara del delegato tecnico della Federazione internazionale ha rilevato la W15 del vincitore più leggera di 1,5 chili rispetto al minimo consentito dal regolamento. La Fia: “Il team ha riconosciuto l’errore e la mancanza di attenuanti”
Clamorosa coda del GP del Belgio: George Russell è stato squalificato perché la sua Mercedes è risultata sottopeso durante l’ispezione post-gara. La Fia aveva diramato un documento in cui il delegato tecnico Jo Bauer riferiva che la Mercedes dell’inglese era risultata 1,5 chilogrammi al di sotto del limite minimo di peso di 798 chilogrammi. La direzione gara ha così deliberato la squalifica dell’inglese che era risultato vincitore della gara. Lewis Hamilton è stato dichiarato vincitore del GP davanti a Oscar Piastri e a Charles Leclerc.
Il documento – Bauer aveva dichiarato che l’auto in origine sembrava soddisfare il limite di peso minimo. Ma alla misurazione finale, dopo il regolamentare svuotamento di carburante, il limite di peso non è stato rispettato. “Dopo la gara – si legge nella nota – la vettura numero 63 è stata pesata ed è risultata di 798,0 kg, che è il peso minimo richiesto dall’articolo 4.1 del Regolamento Tecnico. Successivamente, il carburante è stato scaricato dalla vettura e sono stati rimossi 2,8 litri. La macchina non era stata completamente scaricata secondo la procedura di scarico presentata dal team nei propri documenti di conformità. La macchina è stata pesata di nuovo sulle bilance interne ed esterne della Fia e il peso è risultato di 796,5 kg. La taratura delle bilance esterne ed interne – si legge ancora – è stata confermata e testimoniata dal concorrente. Poiché si tratta di 1,5 kg al di sotto del peso minimo richiesto nell’articolo 4.1 che deve essere rispettato in ogni momento durante la competizione, rimando questa questione agli steward affinché la prendano in considerazione“”.
Al termine delle qualifiche a Monaco, sono emerse irregolarità sulle ali posteriore delle due Haas di Hulkenberg e Magnussen. Dal comunicato della Fia, si legge che le due vetture sono state squalificate per inosservanza del Regolamento Tecnico. Il weekend a Monte-Carlo è in diretta su Sky e in streaming su NOW
A seguito dei controlli al termine delle qualifiche, la Fia ha riscontrato delle irregolarità sulle monoposto della Haas: entrambe le vetture sono state squalificate a causa di un’inosservanza (dell’Art. 3.10.10 h) del Regolamento Tecnico. Il flap superiore dell’ala posteriore, infatti, crea un’apertura superiore agli 85 mm concessi dal regolamento quando si muove verso l’alto durante l’attivazione del DRS. Hulkenberg e Magnussenpartiranno quindi dalla pitlane.
Il pilota spagnolo approfitta del ko della Red Bull dell’olandese e trionfa a Melbourne precedendo il compagno di squadra, sul podio anche la McLaren
Buongiorno Italia. Doppietta Ferrari a Melbourne. Carlos Sainz vince davanti a Charles Leclerc. Sul podio l’arancione, la McLaren di Lando Norrisdavanti a quella di Oscar Piastri. Due rosse davanti a tutti non si vedevano da queste parti dal 2004: ed erano Schumacher e Barrichello. Perché il vincitore seriale, Max Verstappen, non c’è: ritirato al 4° giro per un guaio tecnico al freno posteriore destro. Carlos lo aveva passato poco prima. “Incredibile. Forza, grazie Ferrari” dice lo spagnolo, piangendo sotto la bandiera a scacchi.
Il podio: Leclerc, Sainz e Norris (afp)
Sainz, terza vittoria in carriera – Due settimane fa era su un letto di ospedale a Gedda, operato di appendicite d’urgenza, veniva sostituito da Oliver Bearman. Neanche era certo di poter esserci in Australia. Invece: “Smooth operator, smooth operator” canta Sainz in radio. Il suo soprannome, da Sade. Perché è uno che arriva all’obiettivo, piano e dolcemente. “Ho gestito, ma gara dura, felice e orgoglioso di tutta la squadra, contento anche di aver vinto davanti a Charles. Tutto questo dimostra com’è incredibile la vita”.
Successo numero 3 in carriera, Sainz fu l’unico a vincere contro la Red Bull l’anno scorso, a Singapore. Papà Sainz, commosso, lo abbraccia. E così tutta la squadra, che lo assale con energiche carezze. Carlos: “Sto bene, solo gli ultimi giri un po’ lunghi, mi mancava un po’ di allenamento e forza. Gara pulita, ho potuto gestire gomme e me stesso. Sono felicissimo, dopo tutto quello che è successo quest’anno, è iniziato con la notizia del non rinnovo, poi subito un podio, poi appendicite e adesso la vittoria. Sono felicissimo, la vita è incredibile. Dimostra che quando fai le cose bene, si può fare. Alla squadra abbiamo dato indicazioni precise dove dovevamo migliorare, il team ha lavorato bene, ci ha dato una macchina per spingere, e quando hai una macchina così buona puoi vincere. Un gran passo avanti”.
Leclerc: “Meglio di così non poteva andare” – Leclerc sperava di più, qui aveva vinto dominando nel 2022 con una macchina che definì “una bestia” ma le sue qualifiche non sono andate al meglio, sbagliando all’ultima fase e classificandosi 5° al via. La penalità a Perez sulla Red Bull di tre posizioni, ha fatto avanzare il monegasco alla quarta piazza sotto i semafori. “Bella sensazione, soprattutto per la squadra, bello riprodurre le emozioni della doppietta che non c’era da Bahrain 2022, bravissimo Carlos. Meglio di così non poteva andare”. All’ultimo si prende la soddisfazione del giro veloce. Carlos scatta un selfie con lui e tutta la squadra.
I freni mettono ko Verstappen – Che la Ferrari fosse competitiva si era capito da inizio stagione, anche se ancora indietro alla Red Bull. A Melbourne c’erano stati indizi da subito, che la rossa avesse un’occasione contro una blu più in difficoltà. Quella di Max, dopo una pole straordinaria, si ritira. Aveva cambiato il motore prima delle qualifiche, per precauzione, Verstappen lo aveva danneggiato nelle libere sui cordoli. Anche la blu, ogni tanto, raramente, ha problemi di affidabilità. “Un problema di surriscaldamento dei freni, la macchina è diventata molto difficile da guidare. Peccato perché avevo buone sensazioni. Era sempre attivo il freno posteriore destro. Purtroppo può succedere”, ammette l’alieno Max. Il suo compagno, Checo Perez, è 5°: a 56 secondi.
La Mercedes di Russell (afp)
Ritiro anche per Hamilton – Male le Mercedes: fuori anche Lewis Hamilton (al 17°) per un guaio alla power unit. Sarà proprio il 7 volte campione del mondo a sostituireSainz in Ferrari nel 2025. George Russell si schianta a muro all’ultimo giro mentre insegue Fernando Alonso per il sesto posto. E provoca l’uscita della vettura di sicurezza virtuale. Sta bene George. Sta benissimo la rossa. Una nuova alba? Il boss di Maranello, Fred Vasseur. festeggia ma chiede anche di tenere i piedi per terra: “Non possiamo sapere se avremmo vinto lo stesso se ci fosse stato Max in gara, ma il nostro passo è stato forte da subito, uno dei week end più puliti negli ultimi 12 mesi, molto costanti in tutte le sessioni. Dobbiamo costruire il resto della stagione partendo da qui, la grande differenza è che la macchina è più comprensibile per noi e per i piloti e si può migliorare durante il week end. Il percorso è ancora molto lungo, già a Suzuka sarà diverso. Non dobbiamo pensare che siamo arrivati e trarre conclusioni, si riparte da qui”. Si riparte benissimo.
Presentata a Maranello la nuova monoposto del Cavallino per il Mondiale 2024. Le prime immagini
La nova Ferrari SF-24 nella presentazione in streaming
L’attesa è finita, è nata ufficialmente la Ferrari SF-24, la nuova monoposto del Cavallino per il Mondiale 2024 di F1. E anche per questa macchina il compito è di quelli duri, cioè interrompere il digiuno iridato di Maranello che dura dal 2007, anno dell’ultimo Mondiale piloti, con Kimi Raikkonen, e dal 2008, stagione dell’ultimo titolo costruttori, quando Felipe Massa sfiorò il Mondiale poi perso all’ultima gara. Non sarà facile battere la coppia Max Verstappen-Red Bull, ma questa stagione nasce con l’auspicio di un deciso passo avanti nelle prestazioni, anche grazie a un regolamento tecnico congelato che dovrebbe nelle intenzioni consentire ai rivali di Milton Keynes di avvicinare i numeri uno.
PRIMI GIRI – Domani a Fiorano già i primi giri per il Filming Day, poi l’attesa è tutta naturalmente per la prossima settimana, quando in Bahrain andrà in scena la prima sessione di test ufficiali, dal 21 al 23 febbraio. Quella sarà la prima occasione di confronto tra la nuova rossa e le scuderie rivali sulla pista dove inizierà il Mondiale la settimana successiva.
DISCONTINUITÀ – Come ricorda la Ferrari, la SF-24 è la terza vettura della nuova generazione ad effetto suolo introdotta due anni fa dalla Formula 1, ma rappresenta un punto di rottura con le monoposto che l’hanno preceduta, una discontinuità che si riscontra anche nelle forme. Il gruppo di progettisti diretti da Enrico Cardile ha lavorato con l’obiettivo di dare a Sainz e Leclerc una vettura facile da guidare e sincera nelle reazioni, partendo dalle sensazioni positive che i piloti avevano in abitacolo nelle ultime gare della scorsa stagione, e mettendoli in condizione di sfruttare al massimo il potenziale della power unit.
PARLA CARDILE – Spiega Enrico Cardile, responsabile del telaio e dell’aerodinamica del veicolo: “Con la SF-24 abbiamo voluto creare una piattaforma completamente nuova. Si può dire infatti che ogni area della vettura è stata riprogettata. Abbiamo trasformato le indicazioni dei piloti in grandezze ingegneristiche e abbiamo assecondato la loro esigenza di avere una vettura più facile da guidare e quindi da sfruttare e portare al limite. Non ci siamo posti vincoli progettuali se non quello di ottenere una monoposto robusta e sincera, che faccia anche in pista quello che vediamo in galleria del vento, prendendo come punto di riferimento la direzione dello sviluppo che avevamo adottato lo scorso anno e che a fine stagione ci aveva fatto fare un salto in avanti in termini di competitività”.
PARLA GUALTIERI – Queste invece le parole di Enrico Gualtieri, responsabile della power unit del Cavallino: “Il fatto che il progetto della power unit sia congelato per regolamento non significa che il 2024 non presenti sfide interessanti. Ci aspetta la stagione con più gare nella storia della categoria e questo significa tempi di reazione più veloci e meno ore al banco disponibili. In preparazione di questo campionato abbiamo rivisto tutti i processi che riguardano il propulsore – la preparazione, la delibera e la gestione – in modo da massimizzarne la prestazione. Inoltre abbiamo lavorato a braccetto con i nostri partner per ottimizzare ulteriormente le procedure lato affidabilità: per esempio grazie al costante monitoraggio dei fluidi che riusciamo a realizzare in pista con Shell siamo in grado di avere continuamente indicazioni sullo stato di salute della power unit”.
La vista laterale della Ferrari SF-24Il retrotreno della Ferrari SF-24
Lo spagnolo ha danneggiato in maniera importante la sua SF-23 e non potrà scendere in pista nelle libere 2
Formula 1 GP Las Vegas Sainz – Ritorno amaro per Las Vegas nel mondiale di Formula 1. Nella prima sessione di libere andate in scena questa mattina, Carlos Sainz ha centrato in piena corsa un tombino lungo il rettilineo che porta da curva 9 a 10, aspetto che non ha solo danneggiato in maniera quasi irreparabile la sua vettura (Ferrari dovrà sostituire telaio, motore e batterie), ma anche stoppato l’intera attività in pista (le FP1 sono durate appena dieci minuti e le libere 2, per tutte le verifiche del caso, partiranno solo alle 11 italiane). Un inizio zoppicante e ovviamente imprevisto che costringerà squadre e piloti a lavoro supplementare in questa prima giornata di attività in pista sulla “Strip”.
F1 | Sainz, oltre al danno arriva la beffa: penalità in griglia per la sostituzione della batteria
La Federazione non concederà la sostituzione per “causa di forza maggiore”, l’iberico sarà arretrato sulla griglia
F1 GP Las Vegas Sainz – Oltre al danno, arriva anche la beffa per Carlos Sainz nella prima giornata di libere valide per il Gran Premio di Las Vegas, penultimo appuntamento del mondiale 2023 di Formula 1.
Nonostante la deroga chiesta per “causa di forza maggiore” (la terza batteria stagionale montata sulla SF-23 è stata danneggiata da un problema legato al tracciato, non per affidabilità), la Federazione non ha permesso alla Rossa la sostituzione del componente senza incorrere in penalità, aspetto costringerà lo spagnolo a scontare dieci posizioni sulla griglia di domenica.
Una situazione grottesca che coinvolge non solo la Ferrari, ma anche la credibilità stessa di questo sport, la quale sta venendo messa a dura prova in questa prima giornata di attività in Nevada. La sessione del pomeriggio, ricordiamo, dopo diversi slittamenti dovrebbe scattare alle 11.30 italiane (2.30 locali), ma non vanno esclusi ulteriori ritardi per i lavori necessari sul manto stradale.
La Ferrari di Sainz dopo l’incidente causato dal tombino
F1 | Ferrari, Sainz fatica ad accettare la penalità: “Non capisco, si poteva fare un’eccezione”
“Si poteva prendere in considerazione visto quanto accaduto”, ha detto lo spagnolo
La giornata di Carlos Sainz a Las Vegas è stata disturbata dall’incidente della prima sessione causato da un tombino. Per questo motivo, la Ferrari dello spagnolo ha subito ingenti danni, e i meccanici sono stati costretti a sostituire telaio, motore, batterie e cambio, facendo un lavoro sublime per rimettere la SF-23 in pista nella seconda sessione, schedulata due ore e mezza dopo quanto previsto per permettere agli addetti al tracciato di metterlo in sicurezza. Carlos però ha subito una beffa oltre il danno, perché per la sostituzione delle batterie dovrà scontare dieci posizioni di penalità nella griglia di partenza di domenica. La Scuderia ha chiesto un’eccezione, essendoci una causa di forza maggiore ad aver causato il disastro, ma la FIA non ne ha voluto sapere, con un grande disappunto da parte del pilota madrileno.
“È stata una giornata movimentata per noi dopo il problema con il tombino nelle prove libere 1 – ha dichiarato Sainz. La squadra però ha fatto un grande lavoro dal momento che ha dovuto ricostruire per intero la mia macchina prima della seconda sessione. Grazie a loro siamo riusciti a completare il programma e quindi un grande bravo a tutti i meccanici. Sembra che siamo competitivi questo weekend e quindi guardo con fiducia a domani. Ovviamente l’aspetto più negativo è la penalità di dieci posizioni che mi è stata inflitta in vista della gara dopo il problema con il tombino. Nell’urto, oltre al resto si è infatti danneggiato anche il pacco batterie e abbiamo dovuto sostituirlo. Onestamente fatico a capire e credo che un’eccezione alla regola sarebbe stata da prendere in considerazione visto quanto era successo, ma dovremo comunque accettare questa situazione”.
Weekend di gara a Imola annullato. La situazione meteo resta molto critica in Emilia Romagna ed è stato deciso di non correre il Gran Premio del Made in Italy in programma nel fine settimana. La gara non verrà recuperata più avanti, nella stagione attuale, anche se verranno esaminate tutte le opzioni. Possible che venga inserita nel calendario 2026. Il Mondiale tornerà nel weekend del 28 maggio a Monte-Carlo
Il GP del Made in Italy e dell’Emilia Romagna non si correrà questo fine settimana: il maltempo ha imposto alla Formula 1 e agli organizzatori della gara la decisione di annullare l’appuntamento in programmaall’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di Imola. Nella notte le precipitazioni hanno messo ulteriormente in ginocchio l’Emilia-Romagna: i fiumi hanno continuato a esondare con l’acqua che ha invaso diverse aree della regione. Prosegue dunque l’allerta rossa e l’evento sportivo non andrà avanti perché,fa sapere la F1, “non possiamo procedere in sicurezza e non è giusto aggiungere ulteriori oneri alla comunità e ai servizi di emergenza nella regione”.Ricordiamo che nei pressi del circuito scorre il fiume Santerno, la cui piena ha determinato un’evacuazione precauzionale della struttura nella giornata di martedì.
Nuova allerta rossa: l’ordinanza del Comune di Imola – Dopo la situazione decisamente critica della giornata di ieri, oggi una nuova allerta rossa che ha riguardato anche il comune di Imola. Sul sito ufficiale del Comune è stata pubblicata l’ordinanza che ha stabilito i comportamenti da adottare e le misure tra cui la chiusura delle scuole e degli impianti sportivi.
GP Imola annullato, come cambia il calendario del Mondiale 2023 – Con la cancellazione del GP del Made in Italy e dell’Emilia Romagna, il calendario di Formula 1 perde una delle sue 23 gare in programma in questo Mondiale 2023. Al momento non è previsto un “recupero” con un’altra data, anche se la stessa Formula 1 fa sapere cheverranno esaminate tutte le opzioni.
Questo GP verrà recuperaro nel 2026? – Il presidente dell’Aci e vicepresidente Fia, Angelo Sticchi Damiani, sulla gara annullata a Imola: “Al 99% questa edizione si recupererà nel 2026, dopo la proroga del contratto“, ha detto all’ageniza LaPresse. Stessa indicazione è stata data dal presidente e Ceo di F1, Stefano Domenicali: “E’ un’opzione sul tavolo”.
L’emittente satellitare inaugura un nuovo modo di assistere alle gare automobilistiche che darà accesso a nuove funzionalità innovative
Dalla giornata di oggi, per tutti gli appassionati di Formula 1, che la seguono su Sky, c’è una grande novità che gli permetterà di seguire tutti i Gran Premi in un modo ancora più realistico e immersivo grazie alla nuova App Live interattiva dedicata. Questa permette allo spettatore un’esperienza di visione unica per vivere come mai prima d’ora lo spettacolo della F1.
L’App presenta funzionalità innovative, disponibili attraverso il tasto verde del telecomandoSky Q, solo per gli abbonati via satellite, o il tasto interattività di Sky Glass. Ecco quali funzionalità si troveranno:
Race Control, per guardare ogni giro dal punto di vista del pilota preferito. Si avrà così la possibilità di opzionare una delle 20 On Board camera e ascoltare il sound della pista, con l’impressione di essere realmente sull’asfalto del circuito.
Battle Channel, per seguire da vicino la battaglia per la leadership del Gran Premio. Sarà come essere sulla monoposto, grazie alla possibilità di vivere la corsa dalla visuale dei primi tre piloti in bagarre, senza perdere di vista le immagini della gara in diretta.
Highlightsin tempo reale, per non perdere neanche un’emozione del weekend di gara. Ci sarà la possibilità di rivedere live sorpassi e momenti salienti, suddivisi in singole clip sempre disponibili.
Oltre a questo, il telespettatore avrà la possibilità di accedere in ogni momento all’On board Sky, la funzionalità che mostra la visuale del pilota scelto dalla regia Sky con telecronaca live. In più la Race Split, 4 schermate in una per seguire la gara (le immagini in diretta, l’On Board Sky, i tempi e il Race Tracker), airisultatie alle classifiche.
La nuova App Live sarà disponibile a partire dal Gran Premio d’Azerbaijan, con la gara in esclusiva live domenica 30 aprile dalle 13 su Sky Sport F1, Sky Sport Uno, Sky Sport 4K e in streaming su NOW.
La Federazione ha ufficializzato le date della prossima stagione, ribadendo che la gara di Shanghai, prevista il 16 aprile e cancellata per gli sviluppi del Covid nel Paese, non sarà rimpiazzata da altri appuntamenti. I GP sono quindi 23
Ufficializzate le date del calendario di F1 del 2023 con un’importante conferma: il GP di Cina, previsto per il 16 aprile sul circuito di Shanghai ecancellato per le complicazioni legate al Covid nel Paese, non sarà rimpiazzato da altri appuntamenti. Le gare totali del prossimo Mondiale saranno quindi 23.
VIA IL 5 MARZO – La stagione scatterà il 5 marzo in Bahrain e terminerà il 26 novembre ad Abu Dhabi. Gli appuntamenti da cerchiare sul calendario per gli appassionati italiani sono questi, in ordine cronologico: il 21 maggio il GP dell’Emilia Romagna a Imola; il 28 maggio il GP di Monaco a Montecarlo e soprattutto il GP d’Italia a Monza il 3 settembre.
F1, IL CALENDARIO DEL MONDIALE 2023
Ecco il calendario 2023 di F1, con i 23 GP previsti:
Mauro Forghieri (Modena, 13 gennaio 1935 – Modena, 2 novembre 2022) è stato un ingegnere italiano, progettista di auto di Formula 1, direttore tecnico della Scuderia Ferrari dal 1962 al 1971, e dal 1973 al 1984. Sotto la sua guida la scuderia di F1 di Maranello conquistò 7 titoli costruttori.
Aveva 87 anni, è stato il braccio destro di Enzo Ferrari. Con lui il Cavallino ha vinto 7 mondiali costruttori, 4 piloti e 54 Gp
Lutto in casa Ferrari e nel mondo della Formula 1. È morto a Modena, all’età di 87 anni, Mauro Forghieri, ingegnere a lungo nella scuderia del Cavallino e stretto collaboratore di Enzo Ferrari. È stato direttore delle Rosse nell’epoca d’oro dei titoli di NikiLauda: con la sua guida la scuderia di Maranello ha vinto sette titoli mondiali costruttori.
Chi era Mauro Forghieri – Nel 1959, appena raggiunta la laurea, Forghieri fu assunto dal reparto corse della Ferrari insieme al coetaneo Gian Paolo Dallara. Venne poi assegnato allo sviluppo dei motori, mentre Dallara fu impiegato nella progettazione dei telai: i due lavorarono sotto la direzione dell’ingegner Carlo Chiti. Sul finire del 1961, col licenziamento di Chiti e il passaggio di Dallara alla Maserati, Forghieri fu scelto da Enzo Ferrari come nuovo responsabile del Reparto tecnico per le vetture da corsa, dedicandosi principalmente alla F1 e alle vetture della categoria Sport Prototipo. Uno dei primi incarichi riguardò la messa a punto della 250 GTO, con la modifica del ponte posteriore per migliorare la stabilità della vettura nei curvoni veloci. Tra i prototipi si segnalano i sei successi nel Mondiale Marche (l’ultimo nel 1972) e l’arrivo in parata alla 24 Ore di Daytona del 1967. Nel ’69 il successo nel campionato europeo della montagna con la Ferrari 212 E. continua a leggere
La Federazione ha comunicato l’esito delle analisi sui documenti finanziari del 2021: la squadra di Milton Keynes ha commesso una violazione minore (sotto il 5% del budget cap) e un’infrazione procedurale. Per Aston Martin solo un vizio di procedura. Ancora da determinare la linea di azione nei confronti dei due team
PARIGI (FRANCIA) – 10 ottobre –
La Federazione internazionale dell’automobile ha comunicato l’esito delle analisi sui documenti finanziari del 2021 presentati dai team: la Red Bull ha commesso una violazione minore (sotto il 5% del budget cap) e un’infrazione procedurale. L’Aston Martin solo una violazione procedurale. Era stata indagata anche la Williams, che aveva presentato la documentazione in ritardo sulla data limite del 31 marzo 2022, ma poi ha integrato il report a maggio accettando una multa di 25mila euro.
IL TESTO DELLA NOTA – Questa la nota: “La Fia conferma che la sua amministrazione sul Budget Cap ha completato la revisione della documentazione di rendicontazione presentata da ciascun partecipante al Mondiale di F1 e relativo al periodo di rendicontazione terminato il 31 dicembre 2021. L’amministrazione ha rilasciato il certificato di conformità a 7 dei 10 partecipanti: Aston Martin Aramco Cognizant Formula One Team è stata considerata in violazione procedurale del regolamento finanziario; Oracle Red Bull Racing è stata considerata in violazione procedurale e in violazione di spesa minore del regolamento finanziario; Williams Racing ha rispettato i regolamenti finanziari in relazione al periodo di rendicontazione 2021 a eccezione di una precedente violazione procedurale (in merito alla quale l’amministrazione ha concordato ha stipulato un rientro con Williams nel maggio 2022. Questa violazione procedurale è stata poi sanata dalla Williams in modo tempestivo, collaborativo e trasparente). continua a leggere su gazzetta.it
Sky annuncia oggi un nuovo rinnovo pluriennale della partnership con la Formula 1 che consolida Sky come official broadcaster in tutti i Paesi in cui Sky è presente. In Italia, quindi, la Formula 1 saràsu Sky per altri 5 anni, fino al 2027, con tutti i fine settimana di gara in esclusiva, dalle prove libere al Gran Premio, su Sky Sport F1 e in streaming su NOW, con una selezione di GP anche in diretta su TV8.
In Italia, il racconto della F1 su Sky continuerà ad essere all’avanguardia, con studi tecnologici, i GP anche in 4K, grande competenza al commento e un’ampia copertura su Sky Sport 24 e sulle piattaforme digitali e social di Sky Sport, con news, clip e analisi approfondite, per raccontare da vicino tutto ciò che ruota intorno al mondo della F1. continua a leggere su https://www.calcioefinanza.it
La Federazione avrebbe scoperto che la Red Bull ha speso più del consentito nel 2021: un clamoroso sforamento del budget cap fissato in 145 milioni
La valanga monta, avvolge il paddock di Singapore. Circonda i locali occupati dalla Federazione Internazionale, le hospitality destinate ai team. Rischia di travolgere l’intera F1. Un danno di immagine enorme. Tutti ne parlano, in attesa dell’ufficialità: valanga innescata dalla stessa Fia, dopo aver scoperto che Red Bull avrebbe speso più del consentito nel 2021. Un clamoroso sforamento del budget cap (fissato in 145 milioni di euro per team) relativo allo scorso anno.
Il significato e il peso di questa presunta infrazione sono rilevanti. Stiamo parlando infatti di un pilastro del regolamento che dovrebbe garantire una sorta di equità tra le squadre, limitando lo strapotere dei team più facoltosi. Non solo: l’infrazione si riferisce ad una stagione, quella passata, nella quale ogni sviluppo tecnico era quasi impraticabile, essendo le vetture sostanzialmente identiche a quelle del 2019. Abbastanza per ingigantire il sospetto che gli sforamenti in atto quest’anno, con macchine completamente riprogettate e continuamente evolute, possa risultare ben più marcato. continua a leggere
Si tratta del calendario più lungo della storia, con ben 24 Gran Premi. Due appuntamenti in Italia, a Imola il 21 maggio e a Monza. Novità Las Vegas, torna il Qatar
Approvato dal consiglio mondiale FIA: il calendario del campionato del mondo di Formula 1 è ufficiale. E le novità sono tante. Innanzitutto, aumenta il numero di Gran Premi, che sale a quota 24: l’ultima novità riguarda Las Vegas, dove si correrà il 18 novembre in notturna. continua a leggere su corriere.it
Il monegasco finisce contro il muro. Errore suo o problemi con l’acceleratore come denunciato inizialmente? Poi la confessione del ferrarista: sbaglio mio
Un urlo incontenibile di rabbia. Il Gp di Francia sfugge dalle mani diCharles Leclercche con la sua Ferrari stava controllando la gara dopo aver resistito per 16 giri agli attacchi di uno scatenatoMax Verstappen. Successivamente però liberatosi dell’olandese, che si era fermato per il pit stop, Charles stava accelerando per guadagnare quei decimi che gli avrebbero consentito di rimanere in testa una volta che anche lui si fosse fermato ai box.
Poi però arriva la curva dove la gara finisce. Charles perde il retrotreno e finisce contro il muro senza per fortuna farsi nulla essendo riuscito a rallentare prima dell’impatto. Subito dopo l’urlo di rabbia Leclerc nel colloquio con i box si lascia uscire una frase «l’acceleratore è rimasto bloccato». Dai box lo rassicurano che è tutto a posto. Un nuovo guasto per la Rossa? I dati della telemetria non sembrano confermarlo. Sembrerebbe più un errore del pilota.
Sul circuito dello Spielberg la Ferrari trionfa con Charles, nonostante l’acceleratore rotto. Paura per Carlos
Ore 17:05 – Ferrari trionfa a casa Red Bull, magia Leclerc. Sainz tradito dal motore
(Daniele Sparisci, inviato a Spielberg)
Chissà come sarebbe piaciuta a Niki Lauda una gara così. Senza un attimo di pausa, un romanzo rosso davanti al muro arancione. Ha vinto Charles Leclerc, ha vinto la Ferrari per la seconda volta di fila, e ha vinto a casa della Red Bull. Con una superiorità schiacciante per tre quarti di gara, poi sono iniziati i patemi. Perché Sainz è rimasto a piedi mentre lottava per il secondo posto – sarebbe stata una doppietta sicura —,lo spagnolo si è lanciato giù dalla monoposto in fiamme con gli addetti alla sicurezza incerti prima di intervenire. Attimi di paura, ma per fortuna tutto si è risolto velocemente. Poi è iniziato il batticuore di Charles: l’acceleratore ha iniziato a funzionare male al 64° giro, restava aperto. Che paura.
L’ansia di Charles cresceva a ogni cura, ansimava a ogni team radio, facendo pensare a un’altra atroce beffa. Ma stavolta non c’è stata, il dio della meccanica lo ha protetto e lui ci ha messo tutta la sua freddezza per portare la macchina al traguardo. Con Verstappen sempre più vicino.
Quando Charles ha imboccato la retta del traguardo cominciando a zigzagare l’incubo è terminato.«Gli ultimi giri — ha raccontato Binotto — ho smesso di guardare la corsa».
La forza della Ferrari è stata straripante, nemmeno il team principal si aspetta un simile ritmo dopo la Sprint Race in cui Max era scappato via sfruttando il duello interno fra Carlos e Charles. Ci ha riprovato con uno start perfetto, ma non è bastato: «Ho iniziato a soffrire con le gomme molto presto, qualunque mescola montassi la situazione non migliorava». Leclerc ha superato tre volte in pista il campione del mondo, se non è un record poco ci manca. «Sono veramente contento, era difficile restare ottimisti dopo aver preso tanti colpi. Alla fine era veramente difficile, alla curva 3 e 4 dovevo fare cose molto strane con i pedali. E adesso vinciamole tutte». continua a leggere
CARLOS SAINZ FERRARI CATCHES FIRE | Austrian GP 2022 – Serionen17
Austria, Sainz si ritira: fiamme dalla Ferrari | Formula1 2022 – Sky Sport
Ore 16:14 – Che paura per Sainz – Carlos ha accostato a bordo pista, mente dal motore uscivano le fiamme mentre i commissari con gli estintori non erano ancora arrivati. Carlos è saltata fuori mentre la macchina in discesa non si fermava..
Ore 16:10 – Giro 57/71 Si rompe il motore di Sainz – Sainz accosta con il motore in fumo. Era in lotta per la seconda posizione, momenti di paura perché dal retrotreno uscivano le fiamme. Sainz è saltato giù di corsa. continua a leggere
Leclerc: “Felice, pesanti le ultime cinque gare” – Sky Sport
Terribile incidente alla partenza del Gran Premio di Silverstone per i piloti partiti dalle retrovie. George Russell, che partiva 18°, viene colpito dall’AlphaTauri di Yuki Tsunoda, che era 16°, e di rimbalzo colpisce l’Alfa Romeo del cinese Zhou Guanyu — che era 19° —: quest’ultima vettura decolla ancora prima dell’approccio di curva 1 e finisce cappottata in piena velocità, strisciando lungo la pista e tutta la via di fuga prima di urtare con violenza contro le barriere protettive. Poi Russell esce dalla macchia e corre a soccorrere Tsunoda, che pure si muove.
Zhou è stato estratto dalla sua monoposto e portato al centro medico in barella, come anche Alexander Albon della Williams. La gara è stata ovviamente sospesa al primo giro. Segui tutti gli aggiornamenti sul Corriere
I commissari di gara hanno investigato quanto successo con i due piloti della Red Bull, decidendo che non ci fossero gli estremi per applicare le penalità
MONTE CARLO – Con la sentenza dei commissari di gara sul ricorso della Ferrari, si può finalmente considerare concluso il Gran Premio di Monaco. La Rossa, come annunciato da Mattia Binotto, ha presentato un ricorso contro i due piloti della Red Bull per essere andati oltre la linea gialla in uscita dai box dopo i rispettivi pit stop. Max Verstappen e Sergio Perez sono quindi stati convocati dopo la gara, e il risultato è stato un “nulla di fatto” che quindi lascia invariata la classifica finale, con il pilota messicano che ha vinto davanti a Carlos Sainz e al compagno di squadra, con Charles Leclerc quarto.
Le sentenze – In particolare, al contrario di quanto successo in casi simili nelle scorse stagioni dove erano state applicate penalità di 5″ (cosa che avrebbe portato alla vittoria Sainz davanti a Leclerc), è stato deciso che Verstappen non è uscito oltre la linea gialla, non avendola attraversata con tutto lo pneumatico anteriore sinistro. Diverso il caso legato a Perez, in quanto anche la Ferrari ha riconosciuto di aver fatto ricorso nonostante il messicano non avesse attraversato nemmeno parzialmente la linea gialla.
Diretta F1 GP di Monaco: incidente a Schumacher, la Haas si spezza in due, pilota illeso, safety-car in pista
Mick Schumacher illeso dopo l’incidente con macchina distrutta a Montecarlo Credit Foto Twitter
26° giro – Gran botto di Schumacher alla variante della Piscina, la sua Haas è spezzata in due. Fortunatamente il tedesco esce illeso, safety-car in pista
F1, GP MONACO: MICK SCHUMACHER, INCIDENTE SHOCK: AUTO SPEZZATA IN DUE, MA È ILLESO. GARA SOSPESA AL GIRO N° 30
F1 – Nel corso di un Gran Premio tormentato ed iniziato con oltre un’ora di ritardo a causa della forte pioggia abbattutasi sul tracciato poco dopo le 15, nel corso del 28° giro tutti hanno tenuto il fiato sospeso a causa di un devastante incidente capitato a Mick Schumacher, macchina spaccata a metà dopo un brutto testacoda ma pilota per fortuna illeso.
Gilles Villeneuve in una immagine di archivio senza data. ANSA/UFFICIO STAMPA +++EDITORIAL USE ONLY – NO SALES+++
Coraggio da vendere, altruismo ed un misto di rabbia e orgoglio da far esplodere in pista, in una parola Gilles Villeneuve.
”L’ultimo grande pilota”, come amava definirlo un ‘certo’ Alain Prost, capace di vendersi casa per catapultarsi nel mondo della Formula 1 diventandone un mito e di volare via da quel sabato maledetto di Zolder per atterrare nella leggenda del mondo dei motori.
Passando da quel Circus che lo aveva subito battezzato con il soprannome di ‘Aviatore’ per il suo spericolato modo di guidare tanto da fare innamorare appassionati e tifosi della Ferrari, quelli dell’epoca e quelli che hanno imparato a conoscerlo dopo. Fan che a quarant’anni dalla sconvolgente scomparsa (l’anniversario e’ domenica) si tengono ben strette nella memoria le gesta di un autentico acrobata del volante sempre sul filo dell’azzardo come nel duello di Digione all’ultimo sorpasso con Rene’ Arnoux o nel giro su tre ruote a Zandvoort. continua a leggere
tg2 notizia della morte di gilles villeneuve 8 maggio 1982
Gilles Joseph Henri Villeneuve (Saint-Jean-sur-Richelieu, 18 gennaio 1950 – Lovanio, 8 maggio 1982) è stato un pilota automobilistico canadese.
Soprannominato l’Aviatore, iniziò la propria carriera sportiva partecipando a gare tra motoslitte nella nativa provincia del Québec. Successivamente passò alla guida delle monoposto, e nel 1976, vinse sia il campionato di Formula Atlantic canadese che quello statunitense. Un anno più tardi la McLaren fece esordire Villeneuve in Formula 1 al Gran Premio di Gran Bretagna 1977; nel corso della medesima annata la Scuderia Ferrari lo ingaggiò per le ultime due gare stagionali in sostituzione di Niki Lauda. Legatosi alla scuderia di Maranello per il resto della carriera fece registrare sei vittorie nei Gran Premi e una vittoria nella Race of Champions del 1979 a Brands Hatch (gara non valida per il titolo), oltre ad un secondo posto nella classifica del Mondiale 1979 alle spalle del compagno di squadra Jody Scheckter come miglior risultato.
Morì a seguito di un incidente causato da un contatto con la March di Jochen Mass durante le qualifiche per il Gran Premio del Belgio 1982 sul circuito di Zolder, a bordo della Ferrari 126 C2.
Villeneuve era molto popolare per il suo stile di guida combattivo e spettacolare, e da allora è diventato un simbolo di questo sport. Le sue vittorie e svariate altre prestazioni vengono considerate capolavori assoluti nella storia della Formula 1, anche perché spesso sono state ottenute al volante di monoposto non all’altezza di quelle della concorrenza. In virtù di ciò, viene annoverato tra i più grandi piloti di sempre, pur non avendo mai vinto un titolo mondiale continua a leggere
Formula 1 – Gp Francia 1979- Storica sfida Villeneuve Arnoux
A Melbourne dominio del Cavallino col monegasco che tiene la testa per tutta la gara e vince davanti al messicano. Terzo Russell. Rompe il motore il campione del mondo olandese. Ritiro per la seconda rossa di Sainz
Charles Leclerc in azione a Melbourne. AP
La capolista se ne va, la Ferrari se ne va! Bye Bye Red Bull, l’Australia è ai piedi di Charles Leclerc e di una F1-75 da sballo. E’ un trionfo pieno e senza storia quello del monegasco a Melbourne. Se in Bahrain e in Arabia Max Verstappen era rimasto incollato alla rossa, oggi la RB18 non ha proprio visto gli scarichi del Cavallino, scatenato al galoppo tra le curve dell’Albert Park. Anzi, la power unit della Red Bull è andata arrosto al giro 39, condannando Max Verstappen a un altro pesante zero in classifica, mentre Leclerc, autore di una gara magistrale, si è portato a casa altri 26 punti che pesano. L’onore dei rivali è stato salvato da Sergio Perez, secondo davanti alle Mercedes di George Russell e Lewis Hamilton. Ma la seconda rottura di motore su tre gare è un campanello d’allarme forte per Milton Keynes. L’unico neo per il Cavallino è il ritiro di Carlos Sainz a inizio gara. A punti anche le McLaren di Norris e Ricciardo, l’Alpine di Ocon, l’Alfa Romeo di Bottas, l’AlphaTauri di Gasly e Williams di Albon.
Max Verstappen vicino alla sua Red Bull in fiamme – Foto gazzetta
SUCCESSO TOTALE – Era molto atteso questo GP, dopo una gara a testa tra Leclerc e Verstappen. Ebbene, il giudizio pende clamorosamente dalla parte di Maranello. Weekend dominato in qualifica, gara dominata su gomma media, gara dominata su gomma dura, gara dominata sull’affidabilità. Un successo totale che esalta, ma richiede ancora più concentrazione per non sprecare questo tesoro, guai a specchiarsi, anche perché siamo solo alla terza gara. continua a leggere
La giornata della pole del GP a Jeddah: dopo il missile esploso sugli impianti petroliferi a 20 km dalla pista, il weekend di gara prosegue come confermato da F1 e Fia
In attesa di avere nuove informazioni su Schumacher, i commissari di gara stanno ultimando la pulizia e la messa in sicurezza della pista. La bandiera rossa è stata esposta quando mancavano 4’58” alla fine della Q2.
26 marzo 2022 h19:41 – RIPRESA LA Q2: Ripartita la seconda fase.
26 marzo 2022 h19:37 – STEINER: Le parole di Gunther Steiner, team principal haas, ai microfoni di Sky: “Ho parlato con la mamma di Mick per rincuorarla, lui sta bene e non ha ferite esterne, va in ospedale per dei raggi ma è cosciente e parla normalmente. Siamo stati fortunati. All’inizio non riuscivamo a parlare con lui perché nell’impatto tutto il sistema radio è andato distrutto, però i medici intervenuti ci hanno subito detto che era cosciente. Poi mi spiegavano che non voleva andare in ospedale, ma ha parlato con la mamma e si è convinto. Tornare in pista? Non so quando, non c’è fretta”.
26 marzo 2022 h19:31 – NESSUN DANNO: La Fia ha emesso un comunicato ufficiale su Schumacher: dopo i primi controlli medici, non sono state evidenziati danni ed è stato deciso il trasferimento al King Fahad Armed Forces Hospital di Jeddah per controlli precauzionali.
26 marzo 2022 h19:29 – SORRIDENTE: Le telecamere della F1 hanno ripreso Mick Schumacher che, in attesa di essere trasportato in elicottero in ospedale, parla con alcune persone attorno a sé: il figlio di Michael è sorridente, il miglior segnale che le sue condizioni non sono preoccupanti.
26 marzo 2022 h19:23 – STA BENE: Le condizioni fisiche di Mick Schumacher sono buone, non destano preoccupazione: è stato portato in ospedale per ulteriori accertamenti. Ha parlato anche con sua madre, Corinna.
26 marzo 2022h19:13 – ALLA RIPRESA: In attesa di avere nuove informazioni su Schumacher, i commissari di gara stanno ultimando la pulizia e la messa in sicurezza della pista. La bandiera rossa è stata esposta quando mancavano 4’58” alla fine della Q2.
26 marzo 2022 h19:03 – LA MACCHINA – Distrutta la Haas di Schumacher dopo l’impatto contro le barriere.
26 marzo 2022 h18:55 – Lewis Hamilton dopo l’eliminazione, ai microfoni di Sky: “Non capisco, Mercedes difficile da guidare, stiamo cercando di capire se c’è una perdita di potenza. Ma in carriera ho vissuto momenti peggiori”.
26 marzo 2022 h18:53 – USCITO DALL’AUTO: Schumacher è uscito dalla macchina grazie ai soccorritori, che lo stanno portando al centro di controllo medico. È cosciente e in contatto con il team.
26 marzo 2022 h18:49 – COSCIENTE: Mick Schumacher sarebbe cosciente secondo quanto si apprende. Subito auto medica sul luogo dell’incidente, il pilota della Haas starebbe parlando con i medici che lo stanno soccorrendo.
26 marzo 2022 h18:44 – PAURA SCHUMACHER: Incidente pauroso di Mick durante laQ2, bandiera rossa e qualifica interrotta. Ha perso il controllo della sua Haas a velocità elevata, picchiando contro il muro.
26 marzo 2022 h18:43 – SITUAZIONEQ2: Leclerc, Perez, Verstappen, Sainz, Alonso, Russell, Norris, Schumacher, Gasly, Ricciardo. Questi i primi dieci a otto minuti dalla fine.