La situazione dell’emergenza idrica regione per regione
Allarme siccità
L’assenza di pioggia sta mettendo a dura prova l’Italia.
Eccoda Nord a Sud la mappa della siccità.
PIEMONTE – E’ la regione più colpita: in oltre 200 comuni l’acqua è razionata. Gli invasi sono al minimo storico con una riduzione media dal 40 al 50%. Il Lago Maggiore in tre giorni ha perso un metro: il livello è passato dal 193,89 metri a 192,83. Le acque del Po non sono mai state così basse da 70 anni.
VALLE D’AOSTA – Nevai già sciolti come ad agosto e portata della Dora Baltea quasi dimezzata rispetto a un anno fa: solo 135 metri cubi al secondo a fronte dei 243 di allora. L’acqua conservata nel manto nevoso rispetto alla media storica è in calo del 40-50% (il dato peggiore dal 2002).
VENETO– E’ nella provincia di Verona che si fa sentire maggiormente l’emergenza: 40 Comuni hanno adottato il razionamento idrico. Anche in Veneto il Po mostra segni di sofferenza e l’Adige e il Piave sono ai livelli negativi di guardia. Precipitazioni inferiori del 40% rispetto al 2021.
LOMBARDIA – I problemi principali riguardano l’agricoltura con stime di danni per 2 miliardi di euro. La Regione invita i cittadini a consumare l’acqua con moderazione . “Per ora la situazione della Lombardia è sotto controllo – assicura il governatore Attilio Fontana”.
LIGURIA – Critica ma senza di allarme la situazione. La Regione infatti fornisce acqua all’Emilia per l’agricoltura. Se nel 2021 la portata degli invasi in questo periodo era di circa 36 milioni di metri cubi oggi è di 28,5. La situazione più difficile è nell’Imperiese con 13 comuni che hanno ordinanze restrittive.
FRIULI VENEZIA GIULIA– Primi razionamenti di acqua lungo il fiume Meduna. La situazione resta di emergenza con le riserve che si stanno prosciugando.
TRENTINO ALTO ADIGE – La portata dell’Adige è più bassa del 24% rispetto alla media. Nel comune di Ronzo-Chienis, sospesa la fornitura di acqua alla popolazione tra le ore 23 e le 6.
EMILIA ROMAGNA – Caldo record con temperature più alte di 3 gradi e precipitazioni inferiori del 62% alla media. Acqua quasi del tutto assente nei terreni e agricoltura particolarmente in sofferenza. Primi stop per la produzione idroelettrica. Desta preoccupazione la risalita del cuneo salino, ora a 21 chilometri. Misure emergenziali per l’acquedotto di Ferrara. continua a leggere
Il sisma di magnitudo 5.9 ha colpito le due province orientali, a pochi chilometri dal confine pakistano e circa 200 dalla capitale Kabul, dove la scossa sarebbe comunque stata avvertita, così come a Islamabad
Sono oltre mille le vittime del devastante terremoto che ha colpito oggi l’Afghanistan. È l’ultimo drammatico bilancio fornito da Amin Huzaifa, capo del dipartimento cultura e informazione della provincia di Paktika. «Abbiamo oltre mille morti e più di 1.500 feriti», ha detto. «Molti villaggi sono stati distrutti». In precedenza, il vice ministro del governo talebano per la gestione delle emergenze Sharafuddin Muslim aveva parlato di almeno 920 morti e 610 feriti. Il sisma di magnitudo 5.9 ha colpito le province di Khost e Paktika, nell’est del Paese, a pochi chilometri dal confine con il Pakistan e circa 200 dalla capitale Kabul, dove la scossa sarebbe comunque stata avvertita, così come nella capitale pakistana Islamabad. Il ministero della Difesa afgano ha comunicato di aver inviato nella zona sette elicotteri e numerosi dottori, oltre a tende, cibo e medicine.
L’epicentro — secondo lo US Geological Survey — è stato individuato a una profondità di circa 51 chilometri. Il terremoto ha sorpreso la popolazione durante il sonno, si contano vittime anche nei distretti di Barmal, Zirok, Nika e Giyan della provincia di Paktika. «Un grave terremoto ha scosso quattro distretti della provincia di Paktika, uccidendo e ferendo centinaia di nostri connazionali e distruggendo dozzine di case», ha scritto su Twitter Bilal Karimi, vice portavoce del governo talebano. «Invitiamo tutte le agenzie umanitarie a inviare immediatamente squadre nell’area per prevenire ulteriori catastrofi». continua a leggere
È salito ad almeno 280 il bilancio dei morti provocati dal terremoto di magnitudo 5.9 che la notte scorsa ha colpito il sudest dell’Afghanistan, al confine con il Pakistan: lo scrive l’agenzia di stampa statale Bakhtar, riporta la Cnn. Si contano le vittime nei distretti di Barmal, Zirok, Nika e Giyan della provincia di Paktika, mentre i feriti sono più 600.
Lo United States Geological Survey (Usgs) ha registrato la scossa di magnitudo 5.9 a circa 46 chilometri dalla città di Khost, nel sudest dell’Afghanistan, a una profondità di 51 chilometri. La scossa è stata avvertita anche nel vicino Pakistan. continua a leggere
Lo «Stone Sixty Tour» celebra i 60 anni passati dal 12 luglio 1962, il giorno del primo concerto degli Stones al Marquee di Londra. Apertura degli ingressi alle 16, l’orario di inizio del concerto alle 19.30 con i Ghost Hounds. Caccia agli ultimi biglietti sui «bagarini» online
La memoria dei milanesi si divide tra il turbolento esordio meneghino dell’8 aprile 1967 al Palalido e l’ultima esibizione a San Siro dell’11 luglio 2006, con un tripudio di bandiere tricolori per il mondiale di calcio vinto da due giorni. Il tempo per amarcord, però, ormai è finito. Dopo 16 anni di assenza, mancano poche ore al ritorno sul palco delle pietre rotolanti a Milano. Una produzione da kolossal rock per ricordare che sono passati 60 anni dal 12 luglio 1962, cioè dal giorno del primo concerto degli Stones al Marquee di Londra. Riparte quindi stasera dal Meazza lo «Stone Sixty Tour», dopo le incertezze per l’annuncio di Mick Jagger di essere risultato positivo al Covid-19. Il frontman è risultato negativo al tampone e l’unica tappa italiana del tour potrà così andare in scena, come confermato dallo stesso Jagger in un video postato su Twitter, con la band atterrata a Milano e già ospite al Four Season in vista del live. E come confermato anche sulla pagina Facebook del gruppo, dove sono state invece pubblicate le immagini del palco in fase di allestimento.
Lo show e la scaletta – Uno maxi-show da 57 mila spettatori e 7 milioni incassati, con più di duemila lavoratori all’opera per preparare lo show al meglio. La star è ancora Jagger, che compirà 79 anni il mese prossimo, e nonostante una valvola cardiaca sostitutiva, si mantiene con l’energia scenica di frontman più giovani di diversi decenni. Accanto a lui,il 78enne Keith Richards e il 75enne Ron Wood, che ondeggiano elegantemente sul palco come alberi secolari al vento, suonando le loro chitarre con una spavalderia che suggerisce che il tempo sia ancora dalla loro parte. O quasi. Ogni concerto di questo tour si apre con un tributo a Charlie Watts, la cui morte l’anno scorso all’età di 80 anni, ricorda che anche i Rolling Stones sono mortali. Con loro tre ci saranno il fidato Darryl Jones al basso e la new entry Steve Jordan alla batteria, più una troupe di 300 persone. Quanto alla scaletta, per coloro che hanno già visto gli Stones dal vivo, qui c’è poco di veramente nuovo: si parte con Street Fighting Man e The 19th Nervous Breakdown dal repertorio Sixties del gruppo, poi Rocks Off e Thumbling Dice da Exile on Main Street, il rispescaggio di Out of Time e una canzone scelta dai fan col solito ballottaggio social cui gli ultimi tour degli Stones ci hanno abituati. Poi Let It Bleed la meditazione sui giorni del lockdown (Living in a Ghost Town), e si prosegue con pietre miliari come Miss You, Start Me Up, Paint It Black, Sympathy For the Devil e Jumpin’ Jack Flash. I bis? Gimme Shelter e Satisfaction, ovviamente. continua a leggere
In corso perquisizioni e verifiche a Castel Volturno, Roma e in Francia
Aurelio De Laurentiis è stato iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di falso in bilancio per l’acquisto di Victor Osimhen, effettuato dal Napoli nell’estate del 2020.
Sulla vicenda del passaggio del nigeriano dal Lille al club azzurro si sono accesi da tempo i fari della procura federale (anche se di recente la giustizia sportiva ha assolto il Napoli ed il suo presidente) ma adesso è stata la Guardia di Finanza a sequestrare le carte relative alla compravendita del calciatore (nell’affare entrarono anche Karnezis ed i giovani Manzi, Palmieri e Liguori – le cui valutazioni sono state appunto oggetto di indagine da parte della procura federale). Adesso, però, l’accusa per De Laurentiis ed i membri del CdA del club azzurro – sono i figli Edoardo (vicepresidente) e Valentina, la moglie Jacqueline (vicepresidente) e Andrea Chiavelli – è di falso in bilancio con la Guardia di Finanza che ha effettuato una serie di perquisizioni a Castel Volturno, Roma e in Francia.
(LaPresse) Vasto incendio alle porte di Berlino, dove le fiamme hanno bruciato almeno 200 ettari di foresta e sono intervenuti diversi elicotteri per aiutare nelle operazioni di spegnimento, ancora in corso. I media locali hanno parlato di 500 persone dei servizi di emergenza al lavoro per cercare di tenere sotto controllo il rogo. Alcuni villaggi sono stati evacuati: Frohnsdorf, Tiefenbrunnen e Klausdorf.
Raymundo Garduno Cruz – Juan Francisco Gonzalez Aguilar
Raymundo Garduno e Paco Mufote hanno perso la vita in un incidente. Tra i colleghi in molti vogliono aprire un’inchiesta per fare luce sulle condizioni di lavoro
Una tragedia. Si è concluso così il set di quella che doveva essere la nuova serie di Netflix, «The Chosen One», sospesa dopo la morte di due attori che hanno perso la vita a causa di un incidente stradale. Raymundo Garduno Cruz e Juan Francisco Gonzalez Aguilar (conosciuto come Paco Mufote), secondo quanto riportano i media locali, erano a bordo di un furgone che si è ribaltato in un’area deserta, dove era stato allestito il set. Oltre ai due attori sono rimaste ferite altre sei persone. Gli amici degli attori, secondo quanto riferisce «The Daily Best», hanno subito accusato la produzione della serie, tratta dal fumetto «American Jesus» di Mark Millar, sostenendo che i membri del cast si fossero già lamentati, in più occasioni, del trasporto e della logistica scadenti. continua a leggere
La Bmw dell’albanese che domenica ha seminato il panico a San Pietro – (Barsoum/Lapresse)
Erjol Nako, 39 anni, ha precedenti per lesioni, droga e maltrattamenti in famiglia. Guidava sotto effetto di sostanze stupefacenti. Piantonato in ospedale Bloccato dalle squadre Uopi, create dalla polizia dopo gli attentati a Parigi, Nizza e Berlino.
Al volante c’era un albanese di 39 anni, Erjol Nako, con precedenti di polizia per droga, lesioni e maltrattamenti in famiglia. Per colpa sua poco prima di mezzogiorno in tutta l’area del Vaticano è scattato l’allarme anti-terrorismo: la Bmw infatti correva da una parte all’altra, anche nella corsia laterale di via della Conciliazione, fuori controllo, senza fermarsi nonostante l’intervento dei carabinieri e poi anche della polizia. A un certo punto Nako, in stato confusionale, sotto effetto di stupefacenti, ha lanciato dall’auto il suo telefonino e anche il portafoglio con i documenti, non si esclude nel goffo e inutile tentativo di non essere identificato. continua a leggere
Interruzioni da pochi minuti a due ore in tutti i quartieri della città: consumi energetici aumentati del 10% in sette giorni, più 35% rispetto a maggio. Unareti: la maggior parte dei guasti risolti con il sistema di telecontrollo. Giovedì attesi 35 gradi e umidità al 50% anche di notte
Con le temperature fisse sopra i 30 gradi (giovedì ne sono previsti 35: quile previsioni meteo del Corriere) e un’umidità al 50% anche di notte, a Milano il condizionatore è tornato ad essere acceso h24 e, di conseguenza, i blackout a interrompere luce e fresco nelle case e nei negozi della città. Negli ultimi giorni Unareti, la società unica per la distribuzione di energia elettrica e gas, ha registrato un ulteriore aumento dei consumi di energia, cresciuti del 10% rispetto alla scorsa settimanae del 35% rispetto a maggio (quando già si era registrato un +20% negli ultimi dieci giorni del mese sui sette precedenti).
I guasti nei quartieri di Milano – Le interruzioni percorrono la città da nord a sud: in particolare i cittadini nella giornata di ieri hanno segnalato blackout in zona Linate, a nord est e nord ovest, ma anche a sud est. Unareti conferma al Corriere che «l’interruzione più lunga è avvenuta in via Padova, con l’assenza di elettricità durata alcune ore». I distacchi «sono durati da pochi minuti a due ore», tutti risolti grazie al sistema della controalimentazione: «Nella giornata di ieri si sono verificate interruzioni del servizio, risolte nella grande maggioranza dei casi in pochi minuti grazie al sistema di telecontrollo e con la rialimentazione delle utenze coinvolte nei casi più complessi entro due ore». continua a leggere
Milano: “Stupiti e indignati per le insinuazioni e i toni utilizzati dal proprietario della Virtus Bologna”
Massimo Zanetti, patron della Virtus Bologna
“Siamo uniti contro tutti, abbiamo vinto nonostante l’arbitraggio. E’ ora di smettere con la sudditanza psicologica verso Milano e verso coach Messina“. Massimo Zanetti, patron della Virtus Bologna, non le ha mandate a dire dopo la vittoria in gara 5 della finale scudetto contro l’Olimpia. Impossibile pensare che Milano potesse rimanere in silenzio dopo queste affermazioni. “Preso atto delle dichiarazioni post gara 5 rilasciate dal dottor Zanetti, la Pallacanestro Olimpia Milano si dichiara stupita e indignata per le parole, le insinuazioni e i toni utilizzati dal proprietario della Virtus Bologna” sottolineano i vertici dell’Olimpia.
“L’Olimpia Milano e la sua proprietà – proseguono – sono note in tutta Europa per la correttezza e lo stile. Sfortunatamente non è la prima volta che il dottor Zanetti si abbandona a considerazioni gratuite e offensive nei confronti del nostro club e dei suoi tesserati. Oltre che fantasiose e infondate, in questo momento risultano anche irresponsabili come lo erano state quelle rilasciate da altri membri della società bolognese alla vigilia di una serie che avrebbe dovuto mettere in mostra solo la parte buona del nostro movimento. Quel movimento di cui evidentemente all’attuale proprietà della Virtus interessa pochissimo. L’Olimpia invita pertanto la Federazione ad attivare la Procura federale per verificare se ci siano gli estremi per provvedimenti sanzionatori nei confronti della Virtus e della sua proprietà. Al tempo stesso raccomanda al proprio pubblico di non rispondere alle provocazioni della sponda avversaria e mostrare una volta di più quale sia lo stile Olimpia“.
Jean-Louis Trintignant, Piolenc, 11 dicembre 1930 – Uzès, 17 giugno 2022) è stato un attore, regista e sceneggiatore francese.
Simbolo del cinema e del teatro francese e non solo ha avuto una carriera lunga oltre 70 anni. La sua vita privata è stata segnata dalla morte della figlia Marie, uccisa nel 2003 dal suo compagno, il cantante Bertrand Cantat. Il cordoglio del presidente francese Emmanuel Macron
Figura chiave del cinema e del teatro francese, Jean-Louis Trintignant è morto venerdì all’età di 91 anni, ha annunciato sua moglie Mariane Hoepfner Trintignant all’Afp tramite un comunicato stampa inviato dal suo agente. L’attore di E Dio… creò donna e Amore è morto “tranquillo, di vecchiaia, questa mattina, nella sua casa, nel Gard, circondato dai suoi cari“, ha detto la moglie.
“È stato un formidabile talento artistico” che ha “accompagnato un pò le nostre vite attraverso il cinema francese“, ha commentato il presidente della Francia,Emmanuel Macron.
Eclettico ed elegante, dotato di un fascino conturbante, Jean-Louis Trintignant è stato uno dei grandi divi del cinema francese, diventato famoso con il ruolo del timido innamorato della protagonista di Et Dieu créa la femme (1956 Piace a troppi il titolo italiano) di Roger Vadim, film che lanciò la seducenteBrigitte Bardot a livello internazionale.
Trintignant, con i suoi oltre 120 ruoli interpretati in carriera, è riuscito a passare con eguale intensità dal giovane riservato e ingenuo a fianco di Vittorio Gassman de Il sorpasso (1962) di Dino Risi, all’ambiguo professore di Il conformista (1970) di Bernardo Bertolucci, all’assassino cinico e glaciale di Flic story (1975) di Jacques Deray. Il grande successo arrivò nel 1996 con Un uomo, una donna di Claude Lelouch: un film che lo fece entrare nella storia del cinema internazionale. continua a leggere
Accordo destinato a entrare nella storia del calcio italiano: la promozione in B alza il prezzo dell’80% delle quote da 8 a 13 milioni. Obiettivo: la serie A in due stagioni
Una squadra del Sud del Mediterraneo si proietta a livello internazionale con un accordo destinato ad entrare nella storia del calcio italiano. Il Palermo Calcio entra a far parte del colosso «City Group». L’ufficializzazione dell’intesa di massima è attesa per la prossima settimana, con il momento della firma. L’operazione si compie per 13 milioni di euro con il passaggio dell’80% delle quote, mentre il presidenteDario Mirri rimarrà con l’altro 20%.
Quello che appariva come un sogno per i tifosi del Palermo fino a qualche mese fa, adesso diventa reale. Un grande gruppo calcistico internazionale acquista davvero il club rosanero, e la promozione in serie B dop la finale playoff vinta ai danni del Padova ha sicuramente contribuito all’accelerazione di questo passaggio. E alcuni addetti ai lavori indicano chel’obiettivo sarebbe la serie A in due stagioni.
Il gruppo sportivo che fa capo allo sceicco Mansour (fa parte della famiglia reale di Abu Dhabi) ha come punta di diamante laproprietà del Manchester City. Il trionfo nei play off,la grande cornice di pubblico in tutte le partite più importanti, il seguito televisivo e mediatico, sono elementi che hanno rafforzato quello che era già chiaro, le notevoli potenzialità del Palermo anche sul piano del merchandising. Tanto che il prezzodopo il decisivo gol di Matteo Brunori è schizzato da 8 a 13 milioni. continua a leggere
La vicenda in Consiglio di Stato: la società gialloblu chiede 140 milioni di risarcimento e ha la possibilità di vedere riconosciute le proprie ragioni
«Putei, boni, non ghe xè schei». Era un mantra, per Luca Campedelli, quando erano tutti pazzi per il Chievo (e certi telecronisti si spingevano a urlare «il pubblico s’arroventa, l’afa si fa delirio»), quella frase decisa a calmare i tifosi che lo invocavano di spendere fantastilioni di miliardi per comprare questo o quel fenomeno: «Putei, boni, non ghe xè schei». Del resto, spiegava, «in casa siamo tutti ragionieri: lo era papà, lo sono io, lo è mio fratello Piero e lo sono i parenti e i parenti dei parenti». Mica peraltro tutti gli stipendi dal mister Gigi Del Neri all’ultimo di giocatori costavano «meno dello stipendio del solo Batistuta…»
Due pesi e due misure – Domanda: come ha fatto uno così a farsi buttare fuori, con marchio di ignominia, dal grande calcio che troppi scandali e troppo inchieste e troppe archiviazioni (vedi l’ultima sulle plusvalenze, conclusa con un bonario pater-ave-gloria per tutte le big dopo la condanna iniziale e infangante del solo Chievo) hanno dimostrato avere bilanci marci? Per carità, di errori ne avrà fatti di sicuro, però… Certo aveva ragione Luciano Moggi, il disinibito Sultano della Tolfa poi condannato e radiato: «Er Chievo? E’ ggià ‘n miracolo mo’: ‘a storia ce dice ch’è quantommai improbbabbile che possa continuare». Previsione azzeccata. Con le buone o con le cattive, sospirano i tifosi…
La battaglia legale di Campedelli – Eppure, cocciuto come un musso (non dicevano ai bei tempi che l’Astro-Chievo era la prova che i mussi possono volare?), Campedelli è ancora lì a dar battaglia. E l’ultima di un tormentone di sentenze contrapposte, firmata giorni fa dal Presidente della quinta sezione giurisdizionale del Consiglio di Stato Luciano Barra Caracciolo, che pure aveva dato torto alla società in uno dei verdetti del passato, ha dato stavolta ragione al gioiello calcistico che venendo dal nulla è stato per diciassette anni di serie A mettendo a segno qualche annata sensazionale. E ha sospeso la penultima sentenza (del TAR), esulta l’avvocato del «Ceo», ritenendo «sussistenti concreti profili di illegittimità per i quali si prospetta il diritto al risarcimento del danno del Chievo Verona». continua a leggere
Previsto dal decreto Aiuti di maggio, il bonus 200 euro sarà erogato a breve a oltre trenta milioni di italiani con l’obiettivo di far riguadagnare potere d’acquisto a stipendi e pensioni, colpiti negli ultimi mesi da Inflazione e aumento dei prezzi. La scadenza per dipendenti e pensionati è fissata a luglio, mentre per le partite Iva non c’è ancora una data certa perché si è ancora in attesa di conoscere i requisiti reddituali richiesti dal decreto ministeriale, gli importi del bonus e le modalità di erogazione.
Coinvolti nel bonus 200 euro anche i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, i percettori del reddito di cittadinanza, i collaboratori domestici, gli stagionali o intermittenti, e i lavoratori autonomi occasionali.
Ecco le risposte alle 10 domande più frequenti.
Il bonus 200 euro spetta a tutti i dipendenti? È automatico? – L’indennità una tantum di 200 euro non è erogata in automatico a tutti i dipendenti perché è necessario rispettare alcuni requisiti soggettivi per ottenerla:
In particolare spetta a chi:
– non è titolare di trattamenti pensionistici o reddito di cittadinanza (perchè in tal caso spetta il bonus previsto dall’articolo 32 del decreto Aiuti)
– ha beneficiato dell’esonero contributivo dello 0,8% nel primo quadrimestre 2022 e ha avuto quindi un reddito imponibile mensile massimo di 2.692 euro in uno di questi mesi.
– è in forza al 1° luglio 2022
Il datore di lavoro come fa a sapere se sono stati rispettati tutti i requisiti? – Il datore di lavoro non è sempre in possesso di tutte le informazioni necessarie per determinare se spetta o meno l’indennità prevista dal decreto Aiuti ed è per questo che la normativa ha previsto una dichiarazione che il dipendente deve compilare obbligatoriamente per ottenere il bonus.
Al momento non c’è un modulo ufficiale per certificare il rispetto dei requisiti ma un Fac-simile da poter utilizzare è stato elaborato dalla Fondazione studi dei Consulenti del lavoro.
La dichiarazione preventiva è necessaria anche per pensionati e dipendenti pubblici? – No, la dichiarazione è prevista solo per i dipendenti del settore privato. Per pensionati e dipendenti pubblici saranno Mef e Inps a incrociare i dati a loro disposizione, nel rispetto della normativa privacy, per determinare se spetta o meno il bonus 200 euro.
Per chi è part-time il bonus 200 euro è intero o dimezzato? – L’indennità di 200 euro prevista dal decreto Aiuti spetta a tutti i lavoratori dipendenti in possesso dei requisiti soggettivi a prescindere dalla durata dell’orario di lavoro o dalla tipologia di contratto. Per questo motivo, anche nel caso di lavoratore con contratto part-time il bonus 200 euro non verrà dimezzato ma spetterà nella misura intera prevista.
Chi percepisce la Naspi deve fare richiesta all’Inps? – Chi percepisce l’indennità di disoccupazione fa parte della platea di coloro che avranno diritto al bonus 200 Euro a luglio. Non è necessario fare una richiesta formale, nè compilare dichiarazioni perchè l’erogazione viene effettuata direttamente dall’Inps, in automatico, ai percettori di Naspi e di Dis-Coll per il mese giugno 2022. Il bonus previsto dal decreto Aiuti spetta anche a coloro che nel corso del 2022 stanno percependo l’indennità di disoccupazione agricola relativa al 2021.
Per i pensionati i requisiti per ottenere l’indennità sono diversi? È necessario fare richiesta all’Inps – I requisiti per i pensionati sono definiti dall’articolo 32, comma 1-7, del decreto Aiuti e parzialmente diversi rispetto a quelli dei dipendenti.
Per ottenere il bonus 200 euro è necessario: – essere residenti in Italia – essere titolare di almeno un trattamento pensionistico da previdenza obbligatoria (dal 30 giugno 2022) – essere titolari di reddito personale ai fini Irpef per il 2021 inferiore a 35mila euro
Possono ottenere il bonus anche coloro che percepiscono pensione o assegno sociale oppure assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti.
L’erogazione è automatica dopo i controlli fatti dall’Inps quindi non è necessario farne richiesta o presentare documentazione.
Se in famiglia c’è qualcuno che prende il reddito di cittadinanza, agli altri componenti del nucleo spetta comunque? – No. Nei nuclei familiari con all’interno un percettore del reddito di cittadinanza, il bonus 200 euro non spetta a tutti gli altri componenti, anche se rispettano tutti gli altri requisiti. Spetta quindi solo un bonus per nucleo familiare.
Come funziona il bonus 200 euro per chi ha la partita Iva? – Il decreto Aiuti ha previsto che l’indennità una tantum spetti anche a lavoratori autonomi e professionisti iscritti alle gestioni previdenziali obbligatorie Inps. È stato istituito un Fondo da 500 milioni dedicato a questo. È però necessario attendere un decreto ministeriale attuativo con requisiti, modalità di erogazione e tempistiche. Verrà emanato entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto Aiuti, quindi entro il 17 di giugno.
Chi fa solo ricevute di lavoro autonomo occasionale e non ha partita Iva ha diritto al bonus 200 euro?Si, l’indennità spetta anche a chi è titolare di contratti di lavoro autonomo occasionali (articolo 222 del Codice civile). È pero necessario rispettare due importanti requisiti per poter ottenere il bonus 200 euro: – essere iscritti alla gestione separata Inps; – Aver versato almeno un contributo mensile nel 2021.
In merito a questo aspetto è importante ricordare che l’obbligo di iscrizione e di relativo versamento sorge una volta superati i 5.000 euro di reddito derivante da queste attività (articolo 44 Dl 269 convertito nella legge 326/2003)
Il bonus 200 euro è netto o verrà poi tassato in dichiarazione dei redditi? – Il bonus non sarà soggetto a tassazione perchè non concorre alla formazione del reddito ai fini Irpef
Paris Saint-Germain’s CEO Nasser Al-Khelaifi & Kylian Mbappe – (Foto: FRANCK FIFE/AFP via Getty Images)
La UEFA ha messo nel mirino i conti del Paris Saint-Germain in ottica Fair Play Finanziario. Lo riporta L’Equipe, spiegando che il CFCB (L’Organo di Controllo Finanziario per Club) ha presentato una «richiesta di informazioni» al club parigino da diverse settimane.
In particolare, il CFCB si è voluto concentrare sui conti presentati dal club della capitale, che secondo il DNCG – l’organo che monitora le finanze dei club in Francia – aveva perso 224,3 milioni di euro durante la stagione 2020/21. Da allora, il PSG ha operato in maniera consistente sul mercato, mettendo sotto contratto calciatori quali Lionel Messi e Sergio Ramos, senza dimenticare il rinnovo diKylian Mbappécon un maxi premio alla firma.
Quando l’esame delle prove fornite dal Paris Saint-Germain sarà completato, il CFCB deciderà se aprire o meno un procedimento contro la squadra campione di Francia in carica. Il PSG, contattato da L’Equipe, ha affermato di rispondere regolarmente alle domande e alle richieste di informazioni della Federcalcio europea, ma per il momento nessuna indagine è stata ancora aperta.
Dopo cinque tappe restano in gara appena in 123: all’inizio erano 154. Ritirata in blocco tutta la Jumbo-Visma. Il ds Zeeman: “Il contagio viaggia velocemente, siamo preoccupati per il Tour”
Un’immagine della quinta tappa del Giro di Svizzera (ansa)
Il Covid torna a bussare con prepotenza alle porte del ciclismo. Al Giro di Svizzeraè un’ecatombe: la quinta tappa ha fatto registrare ben 16 ritirati ancor prima della partenza. Sommati ai quattro che per motivi diversi non hanno raggiunto l’arrivo di Novazzano, la breve corsa a tappe elvetica si è ritrovata improvvisamente con soli 123 corridori ancora in gara. Cinque giorni fa, a Kusnacht, i partenti erano stati 153. Trenta ritirati, quasi uno su cinque. Siamo tornati all’incirca ai livelli della Parigi-Nizza dello scorso marzo, quando dei 154 al via della prima tappa, “sopravvissero” fino alla Costa Azzurra solo in 59. Non tutti i 20 ritirati dallo Svizzera sono casi accertati di Covid: in tutti i casi, però, i corridori hanno fatto registrare sintomi assimilabili al coronavirus come febbre, disturbi respiratori, spossatezza. Per la cronaca, la tappa, la Ambri-Novazzano, se l’è aggiudicata il russo Vlasov. Fuori dai giochi per la generale a sorpresa Remco Evenepoel, giunto al traguardo staccato di 2’12”. continua a leggere
Milano, bus, tram e linee del metrò Atm a rischio dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio. Linee Trenord e Trenitalia, agitazione e possibili cancellazioni dalle ore 21 del 16 giugno alle 21 del 17 giugno
Per venerdì 17 giugno le organizzazioni sindacali Al Cobas, con una galassia di piccole altre sigle autonome e di base, hanno indetto uno sciopero generale nazionale dei trasporti di 24 ore. Il blocco potrebbe interessare le linee Atm — autobus, tram e metropolitane — dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio: in questo articolo gli aggiornamenti sulla circolazione.
Le adesioni ai precedenti scioperi Atm – Agli ultimi scioperi indetti nel settore del trasporto pubblico locale, secondo la rilevazione Atm, hanno aderito il 13,5% dei lavoratori il 20 maggio (dopo le ore 18 si era fermata la linea gialla M3 del metrò), il 3% il 28 aprile e l’11% l’8 marzo scorso (sciopero dei sindacati di base per i diritti delle donne). L’ultima agitazione unitaria molto partecipata, con un forte impatto sulla rete di trasporto Atm, è stata quella del 25 febbraio, quando aveva incrociato le braccia il 31% dei dipendenti di Foro Buonaparte e dei depositi (qui l’analisi dell’azienda). continua a leggere
Alluvioni a Yellowstone, evacuati 10mila visitatori del Parco – Corriere della Sera
Oltre 10.000 visitatori del Parco Nazionale di Yellowstone sono stati evacuati per consentire ai funzionari di valutare i danni causati dalle massicce inondazioni. Il sovrintendente Cam Sholly ha dichiarato che ai turisti è stato chiesto di andarsene dopo che strade e ponti sono stati distrutti e l’energia elettrica è stata interrotta in seguito a forti piogge. Il fiume Yellowstone ha raggiunto livelli da record e ha spazzato via diversi tratti dell’autostrada principale dall’ingresso nord del parco. Secondo Sholly il parco è mai stato chiuso per un’alluvione e ha aggiunto che l’ingresso nord potrebbe rimanere off limits per tutta l’estate. (LaPresse)
Usa, alluvioni al parco di Yellowstone: casa travolta dalla corrente cade in acqua – Corriere della Sera
Yellowstone, parco devastato dall’alluvione: la casa frana e viene portata via dall’acqua –Notizie.it
Ci stiamo avvicinando a grandi passi al terzo weekend di Giugno, un fine settimana in cui l’anticiclone africano Scipione è destinato a dare il meglio di sé (o il peggio, a seconda dei punti di vista), stabilizzando ulteriormente l’atmosfera e facendo salire ancor di più le temperature, soprattutto al Nord e sul Centro tirrenico.
Le previsioni per Sabato 18 e Domenica 19sono davvero semplici da scrivere: saranno due giornate completamente soleggiatedove la nuvolosità sarà rara e presente solamente sui confini alpini occidentali e su Calabria e Sicilia (qui solamente sabato), dove ci potrà scappare qualche breve temporale di calore. Ma Sabato e Domenica non faranno parlare di sé solo per le temperature, ma anche per un problema da non sottovalutare: il disagio bioclimatico.
Andiamo con ordine e partiamo con le temperature. Ci sarà da sudare, quanto meno su Piemonte, Lombardia, Toscana, Umbriae Sardegna; su queste regioni, infatti, i valori massimi potranno toccare punte di 36/37°C all’ombra, anche oltre nelle zone interne dell’isola. Non se la passeranno bene nemmeno il resto del Nord e il Lazio dove si potranno raggiungere i 34/35°C a Bologna, Padova eRoma. Il caldo sarà meno intenso su tutta la fascia adriatica centro-meridionale al Sud dove le colonnine di mercurio solo localmente saliranno oltre i 32°C.
Segnaliamo che c’è un altro aspetto da tenere in considerazione in vista del fine settimana: con la forte calura di questi giorni aumenterà il disagio bioclimatico. Esso si verifica quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione. Queste condizioni climatiche possono rappresentare un rischio per la salute. Per esempio, se l’umidità è molto elevata, il sudore non evapora rapidamente e il calore corporeo non viene eliminato efficacemente. Un’esposizione prolungata a temperature elevate può provocare disturbi lievi, come crampi, svenimenti, edemi, congestione, colpo di calore, disidratazione. Condizioni di caldo estreme, inoltre, possono determinare un aggravamento delle condizioni di salute di persone con patologie croniche preesistenti.
NEL DETTAGLIO
Giovedì 16. Al nord: soleggiato e caldo, isolati temporali sulle Alpi del Triveneto. Al centro: in prevalenza soleggiato. Al sud: qualche temporale sull’Appennino.
Venerdì 17.Al nord: sole e caldo. Al centro: temporali pomeridianisui rilievi di Abruzzo, Lazio e Molise. Al sud: temporali sugli Appennini
Sabato 18.Al nord: sole e caldo intenso. Al centro: cielo sereno e molto caldo. Al sud: temporali di calore su Calabria e Sicilia, sole e caldo non eccessivo altrove.Tendenza. gran caldo e sole anche per domenica e lunedì.
Meteo: prossime ore, Italia al caldo, ma fino a venerdì c’è il rischio di temporali e grandine; vediamo dove
Nonostante un’alta pressione sempre più invadente ed un contesto climatico via via più caldo, alcune zone del nostro Paese continuano a rimanere bersaglio di alcuni temporali a tratti anche forti accompagnati dal tanto temuto fenomeno della grandine.
La ragione di queste improvvise note d’instabilità sono da ricercare nella presenza di spifferi d’aria relativamente fresche che, specialmente nelle ore pomeridiane, contrastano con la forte calura preesistente dando origine alla formazione di intense celle temporalesche cariche di forte attività elettrica, improvvise raffiche di vento e locali grandinate.
Ma quali saranno dunque le zone più a rischio? Come accaduto nelle precedenti 24 ore, anche tra Giovedì 16 e Venerdì 17 sotto osservazione saranno ancora una volta le regioni alpine, la fascia prealpina, ma anche il distretto appenninico in particolare quello Centro-Meridionale. Sul finire del pomeriggio non escludiamo la possibilità che qualche temporale possa spingersi anche verso le rispettive aree pianeggianti.
Poco da raccontare sul fronte meteo invece per il resto del Paese dove il sole splenderà in cieli generalmente sereni o al massimo velati. Su queste zone infatti ci penserà il caldo a fare notizia in quanto le temperature sono previste in lieve e ulteriore aumento con punte ben oltre i 32/33°C su molti reparti del Centro e del Nord. L’atmosfera infatti si sta sempre più scaldando sul nostro Paese segnale inequivocabile di un’ alta pressione africana ormai alle porte dell’Italia e pronta a sferrare un bollente attacco atteso ad iniziare dal sempre più vicino weekend.
Meteo: prossima settimana estrema, l’ultimo aggiornamento ha cambiato tutto; vi diciamo cosa può succedere
Ci aspetta una settimana estrema sotto il profilo meteorologico. Già da Lunedì 20 Giugnol’anticiclone africano si rafforzerà sempre più, provocando un’intensa ondata di caldo con temperature da record su alcuni settori. Attenzione però, col passare dei giorni il tempo cambierà di nuovo a causa dell’arrivo di una pericolosa incursione di aria fresca e instabile dal Nord Europa in grado di provocare un vero e propriobreak temporalesco con effetti diretti anche sull’Italia.
Ma andiamo con ordine. La settimana si aprirà all’insegna della stabilità atmosferica grazie alla presenza dell’anticiclone africano che garantirà tanto sole su tutti i settori. Vista l’origine sub-tropicale (interno del Deserto del Sahara) delle masse d’aria, oltre al bel tempo, ci aspettiamo un’impennata delle temperature, specialmente su pianure del Nord, zone interne del Centro e sulle due Isole maggiori: ciò si tradurrà, verosimilmente, in una nuova ondata di calore, con i termometri pronti a schizzare diffusamente oltre i 36°C, tanto che potrebbero cadere alcuni record della famigerata Estate del 2003.
Attenzione però, qualcosa all’orizzonte bolle in pentola: allargando il nostro sguardo all’intero scacchiere europeo possiamo vedere come la discesa di correnti d’aria fredda e instabile di origine polare pilotate da una depressione centrata tra la Scandinavia e le Isole Britanniche riuscirà a far breccia nell’anticiclone fino a tuffarsi sui nostri mari, dando il via a una fase decisamente più dinamica. Il rischio è che sul nostro Paese si vengano a creare zone di convergenza dove interagiscono queste importanti figure meteorologiche e dal cui contrasto possono scaturire eventi meteo estremi (grandinate, alluvioni lampo, tornado), come purtroppo anche la cronaca recente ci ricorda. La data di svolta da segnare sul calendario è quella di Giovedì 23 Giugno. Massima attenzione in particolare sulle regioni del Norddove, a causa delle tanta energia in gioco (umidità e calore nei bassi strati dell’atmosfera trasportati in precedenza dall’anticiclone “Scipione“) e dei forti contrasti tra masse d’aria completamente diverse, potrebbero verosimilmente venirsi a creare le condizioni ideali per lo sviluppo di imponenti celle temporaleschein grado di scatenare localmente forti colpi di vento e grandinate.
Vista la distanza temporale e le incertezze modellistiche, non è escluso che nei prossimi giorni possano esserci degli ulteriori aggiustamenti, con il maltempo che potrebbe colpire in maniera più o meno marcata altri settori rispetto a quelli che sembrerebbero coinvolti con i dati attuali.
Il rogo è scoppiato nel tardo pomeriggio, asili chiusi nel raggio di 6 km oggi.
(LaPresse) Una colonna di fumo nero impressionante si è levata in cielo mercoledì pomeriggio a Roma, ripresa in moltissimi video che hanno invaso i social network. Un enorme incendio si è sviluppato infatti nell’impianto di trattamento rifiuti di Malagrotta: i vigili del fuoco, intervenuti subito con 10 squadre, hanno lavorato anche di notte per contenerlo. «È un disastro ambientale di dimensioni incalcolabili», ha scritto su Facebook Gianluca Lanzi, presidente del Municipio Roma XI. Per oggi è stata disposta la chiusura degli asili nel raggio di 6 km, ha annunciato a notte fonda il Comitato Valle Galeria Libera.
Malagrotta, domate le fiamme ma continuano le colonne di fumo – alanews
Rogo Malagrotta, il sopralluogo del sindaco di Roma Gualtieri – alanews
Appuntamento per lunedì alle 10:30: a disposizione tutti i posti non confermati dagli abbonati 19/20 nelle fasi preliminari
15/06/2022
Dopo il travolgente successo delle settimane passate, che hanno visto una corsa alle sottoscrizioni degli abbonamenti per la stagione 2022/2023, sta per arrivare il momento dedicato alla vendita libera che permetterà ai tifosi nerazzurri di assicurarsi un posto a San Siro.
Dopo aver fatto segnare tutti i record di presenza in Italia nella stagione appena conclusa, gli interisti hanno dimostrato il proprio attaccamento alla squadra durante le varie fasi dedicate: gli abbonati alla stagione 2019/2020 hanno avuto modo di confermare o cambiare il proprio posto a San Siro. Un successo anche l’adesione alla lista d’attesa.
Ora è il momento della vendita libera, che partirà alle 10:30 di lunedì 20 giugno. Saranno a disposizione dei tifosi tutti i posti che gli abbonati 19/20 non hanno confermato. Unica condizione necessaria: essere in possesso dellatessera SiamoNoi.
Chi non è in possesso della tessera SiamoNoi può sottoscriverla onlineQUI.
Una volta completato l’acquisto online sarà possibile sottoscrivere l’abbonamento con il codice della tessera che verrà visualizzato al termine della procedura e nella mail di conferma.
Sul posto 12 mezzi e settanta vigili del fuoco. Incerta l’origine e il tipo di materiale bruciato. Allerta per il traffico aereo. L’Arpa: «Finestre chiuse nel raggio di un chilometro». Sui social il tam-tam degli abitanti di zona allarmati per la forte puzza e la tossicità del rogo. Danneggiato il Tmb. Gualteri: «Ripercussioni sul ciclo rifiuti»
Fumo talmente alto da mettere in allerta la torre di controllo di Fiumicino per le possibili ripercussioni (poi scongiurate) sul traffico aereo, tonnellate di rifiuti a fuoco che hanno gettato di nuovo nel panico gli abitanti della Valle Galeriaper la temuta (ma pressoché certa) tossicità del rogo. Un vasto incendio è scoppiato mercoledì pomeriggio poco prima delle 18 a Malagrotta. I vigili del fuoco sono intervenuti con 12 mezzi e 70 persone impegnate per ore. A bruciare è stata la vasca di stoccaggio del cdr,il combustibile ricavato dal Tmb, e le balle di rifiuti da mandare nell’impianto. Ma le fiamme hanno danneggiato anche il Tmb2 della E. Giovi che tratta 900 tonnellate di rifiuti al giorno.continua a leggere
buonasera . l’incendio di malagrotta e’ gravissimo e forse durerà giorni . la asl ha disposto divieto attivita ‘ all’aperto raggio 6 km e finestre chiuse . l’arpa sta posizionando centraline per monitoraggio aria. fumo verso parco leonardo e aeroporto di fiumicino. #malagrottapic.twitter.com/3j7Vap9T6p
Aurelio De Laurentiis Presidente del Napoli, – Photo Cesare Purini / Insidefoto
LaCorte Federale d’Appello a Sezioni Unite presieduta da Mario Luigi Torsello ha respinto il ricorso presentato da Aurelio e Luigi De Laurentiis avverso la decisione del Tribunale Federale Nazionale, che lo scorso 4 maggio aveva rigettato il ricorso dei presidenti di Napoli e Bari avente ad oggetto l’impugnazione della delibera pubblicata sul C.U. n.88/A del 1° ottobre 2021 relativamente alla modifica dell’art. 16 bis NOIF.
L’art. 16 bis NOIF vieta le partecipazioni in più società del settore professionistico da parte del medesimo soggetto, del suo coniuge o del suo parente e affine entro il quarto grado, obbligando i soggetti che si trovano in questa condizione a porvi fine entro e non oltre 5 giorni prima del termine fissato dalle norme federali per il deposito della domanda di ammissione al campionato professionistico di competenza della Stagione Sportiva 2024/2025.
The president of Spanish Liga Javier Tebas – (Photo by PIERRE-PHILIPPE MARCOU/AFP via Getty Images)
La Liga spagnola ha denunciato Paris Saint-Germain e Manchester City all’Uefa per violazioni del Fair Play Finanziario. Lo ha confermato la stessa lega iberica, in una nota ufficiale.
“La Liga ha presentato un reclamo alla UEFA contro il PSG, che si unirà a un altro contro il Manchester City, perché questi club violano continuamente le attuali norme sul fair play finanziario”, si legge nella nota. “La Liga ritiene che queste pratiche alterino l’ecosistema e la sostenibilità del calcio, danneggino tutti i club e le leghe europee e servano solo a gonfiare artificialmente il mercato, con denaro non generato dal calcio stesso”.
“La Liga ritiene che il finanziamento irregolare di questi club viene effettuato o tramite iniezioni dirette di denaro o tramite sponsorizzazioni e altri contratti che non corrispondono alle condizioni di mercato o hanno un senso economico. La Liga ha inoltre stipulato accordi con studi legali in Francia e Svizzera, tra cui lo studio legale francese Juan Branco, con l’obiettivo di intraprendere azioni amministrative e giudiziarie dinanzi agli organi francesi competenti e dinanzi all’Unione Europea nel più breve tempo possibile”.
“In Svizzera, LaLiga sta studiando diverse opzioni di rappresentanza a causa di possibili conflitti di interesse di Nasser Al-Khelaïfi derivati dai suoi diversi ruoli in PSG, UEFA, ECA e BeIN Sports. Non è la prima volta che LaLiga denuncia queste pratiche anticoncorrenziali davanti alla UEFA. L’organizzazione spagnola ha sempre guidato la difesa del controllo economico. Nel 2017 e nel 2018, ha presentato memoria alla UEFA contro PSG e Manchester City per violazione del fair play finanziario, che ha portato a sanzioni da parte della UEFA contro entrambi i “club-Stato”, sebbene siano stati successivamente annullati a causa di strane decisioni del TAS”.
“Le denunce della Liga, così come le dichiarazioni che l’associazione dei club spagnoli ha rilasciato negli ultimi tempi al riguardo, sono basate sui dati e dopo un monitoraggio e un’analisi dettagliati dei conti certificati dei club”, conclude la lega spagnola.
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, è in isolamento dopo essere risultato positivo a Covid. Si collegherà in videoconferenza con il Consiglio dei ministri in programma oggi. Lo comunica l’ufficio stampa del dicastero.
I pompieri hanno dovuto lavorare alacremente per spegnere il fuoco: è stato necessario l’utilizzo di due autopompe e di un’autoscala per domarlo
Potrebbe essere una sigaretta accesa lanciata tra le sterpaglie o un fuoco di fortuna acceso da qualche sbandato che la utilizzava come rifugio di fortuna, una delle cause dell’incendio che ieri ha distrutto un capannone, forse un tempo adibito a stalla, della Cascina Terradeo, a Buccinasco.
L’allarme, come detto, è scattato ieri grazie a un passante che ha visto una lunga colonna di fumo innanzarsi sugli edifici della cascina. Sul poso sono intervenuti gli agenti della Polizia locale di Buccinasco e i Vigili del fuoco. I pompieri hanno dovuto lavorare alacremente per spegnere le fiamme. È stato necessario l’utilizzo di due autopompe e di un’autoscala per domarle. Tra le macerie sono stati poi ritrovati dei materassi e oggetti tipo pentolame di fortuna.
L’incendio ha danneggiato l’intera struttura abbandonata. La Cascina Terradeo è (era) un esempio di architettura rurale con grandi padiglioni con tetti a falde, tutti elementi tipici dell’epoca ottocentesca.
Stefano Tacconi (Perugia, 13 maggio 1957) è un ex calciatore italiano, di ruolo portiere.
L’ex portiere della Juve, dallo scorso 23 aprile in ospedale in seguito ad un malore, trasferito in un presidio sanitario per cominciare la riabilitazione. Il figlio Andrea: “Sarà ancora lunga ma la partita più importante della sua vita la sta vincendo. Una forza della natura”
Stefano Tacconi, 65 anni, ex portiere della Juve ricoverato in ospedale ad Alessandria dallo scorso 23 aprile in seguito ad una emorragia cerebrale da rottura di aneurisma, è stato trasferito oggi in un presidio sanitario per cominciare la riabilitazione. Lo ha annunciato Andrea Barbanera, direttore della Struttura di Neurochirurgia, spiegando che: “poiché dall’esito della Tac la condizione di Stefano è risultata stabile, oggi è stato trasferito al Presidio Riabilitativo Borsalino dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria. Qui potrà iniziare il suo percorso di riabilitazione: ha già riacquisito una buona vigilanza, quindi i presupporti per una progressivo miglioramento ci sono. Naturalmente dovrà ancora eseguire dei controlli radiologici, ma dopo l’ultimo intervento non ha più problemi in sospeso“. continua a leggere
Giovanni Simeone con la cagnetta Marvel – repubblica.it
La cagnetta dell’attaccante del Verona e di sua moglie, Giulia Coppini, se n’è andata lunedì mattina a Cagliari dopo una notte d’agonia. La coppia su Instagram: “Pare impossibile che esistano persone in grado di fare una cosa del genere a un essere vivente indifeso e senza colpe. Per fortuna non siamo tutti uguali”
Sono ore di dolore per l’attaccante del Verona, Giovanni Simeone, e per sua moglie, Giulia Coppini. La loro cagnetta, Marvel, è morta avvelenata lunedì mattina a Cagliari dopo una notte d’agonia. La coppia ha raccontato l’accaduto martedì pomeriggio attraverso alcune storie su Instagram, ringraziando per i molti messaggi di sostegno. Molte le foto ricordo con Marvel pubblicate anche dai familiari e dagli amici di Simeone e Coppini. continua a leggere
Il padre di Urbano era vicepresidente appassionato e cuore granata
Giuseppe Cairo
Ci ha lasciati Giuseppe Cairo. Aveva compiuto 90 anni il 29 aprile, ne dimostrava molti di meno. Vicepresidente del club guidato dal figlio primogenito Urbano, si è spento nella sua abitazione di Masio, paese dell’Alessandrino ai confini con l’Astigiano, dove la famiglia aveva piantato le radici. In tribuna c’era sempre per il suo Toro, anche in trasferta se le distanze lo permettevano. Scorgerlo era semplice. Bastava indirizzare lo sguardo verso il settore vip e non potevi non notare quei capelli bianchi folti e lunghi svettanti su un fisico possente, da stopper o da centravanti di sfondamento, per tornare ai termini in voga quando da giovane giocava nell’Alessandria. Attento, competente, ma sempre discreto: mai una parola fuori luogo. Cairo senior si è fatto benvolere per questa signorile presenza.
L’OMAGGIO – Il sito ufficiale granata, con la bandiera del Toro listata di nero, gli ha dedicato le seguenti parole: “Un grande lutto ha colpito il Torino Football Club. È mancato all’affetto dei suoi cari Giuseppe Cairo, papà del Presidente e Vice Presidente del Club. Uomo buono e generoso, Giuseppe Cairo è stato un esempio per molti: ha dedicato la sua vita al lavoro e grazie alla tempra e alla tenacia che l’hanno sempre contraddistinto ha raggiunto notevoli risultati professionali. Da sempre appassionato sportivo, come ex giocatore ha seguito il calcio con particolare attenzione. Un interesse ancor più acuito dal 2005 in poi nel ruolo di Vice Presidente del Torino FC. Figura sempre discreta, non ha mai fatto mancare la sua presenza allo stadio e il sostegno alla squadra. Mancherà a tanti. Il mondo granata si stringe intorno alla famiglia Cairo. Ai figli Urbano, Isabella, Roberto e Laura e agli amatissimi nipoti, l’affettuoso abbraccio di tutto il club“. continua a leggere
Violenta tempesta di grandine su Città del Messico: le strade invase dal ghiacci
Caos e traffico in tilt nella capitale messicana
CorriereTv
Una violenta tempesta di grandine si è abbattuta su Città del Messico. Caos e traffico in tilt nella capitale messicano dove le strade sono state invase da diversi centimetri di ghiaccio.