Spari in una chiesa, almeno 50 morti in Nigeria


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2022/06/05/spari-in-una-chiesa-almeno-50-morti-in-nigeria_a7731c44-fdbc-40c1-b75d-142bdc684ea9.html

Commando di uomini armati fa irruzione mentre i fedeli erano riuniti per la domenica di Pentecoste

Sono almeno 50 le vittime dell’attacco sferrato nella chiesa di San Francesco, nello stato nigeriano di Ondo, da un commando di uomini armati mentre i fedeli erano riuniti per la domenica di Pentecoste.

Lo riferisce il quotidiano di Lagos, The Nation Newspaper, mentre un altro quotidiano, Vanguard news, parla di 25 morti.

Tra le vittime anche donne e bambini, scrivono i media. Diversi i feriti, alcuni dei quali trasportati in ospedale in gravissime condizioni. Gli attentatori hanno aperto il fuoco  e, come confermato dalla polizia locale, utilizzato esplosivi contro i fedeli all’interno dell’edificioRapiti un sacerdote e alcuni fedeli.

“Stavo passando da quelle parti quando ho sentito una forte esplosione e degli spari all’interno della chiesa”. Lo ha raccontato un testimone dell’attacco nella chiesa cattolica nello Stato di Ondo, nel sud-ovest della Nigeria, affermando di aver visto almeno cinque uomini armati all’interno della chiesa prima di fuggire per mettersi in salvo. Al momento non è stata rivendicata la responsabilità dell’attacco. continua a leggere

Elton John incanta i 50mila a San Siro: “È l’ultimo concerto in Italia della mia vita”


articolo di Luigi Bolognini: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2022/06/04/news/elton_john_concerto_a_milano_san_siro-352493089/?ref=RHTP-BH-I350153903-P3-S10-T1

Oltre due ore di show, senza una pausa: 24 canzoni in scaletta con tutto il meglio della sua produzione, con una dedica a Gianni Versace

(ansa)

La riforma delle pensioni in Italia potrebbe essere facilmente risolta seguendo il metodo Elton John: se tutti quelli che si ritirano dal lavoro lo facessero a 75 anni, ma con la garanzia di avere la sua forma fisica e mentale (sorvoliamo sul conto in banca), beh i bilanci dell’Inps sarebbero salvi. Posto che non ci crede nessuno al fatto che si ritirerà: il “final tour“, come lo chiama lui, è in corso da anni e anni ancora ne durerà.

Eppure solo adesso ha debuttato allo stadio di San Siro, davanti a 50mila persone giustamente osannanti di fronte a una delle leggende del pop. Che non ha deluso le aspettative, e anche qui viene da pensare a quanti vecchi leoni sdentati non accettino l’ineluttabile trascorrere dell’età e si trascinino di palco in palco affidandosi a tinte, lifting e altri effetti speciali. Elton invece è com’è sempre stato. Vabbè ha il parrucchino, ma da decenni, e il non avere mai avuto esattamente un look da sex symbol aiuta parecchio, specie adesso che non lo sarebbe comunque.

Perdipiù la sua professionalità è infinita, e se prende un impegno non lo disdice di certo (salvo casi come tre anni fa, quando annullò il secondo concerto a Verona per mal di gola, venuto però anche per aver strabiliato nel primo). Per dire, nel pomeriggio non ha rinunciato a esibirsi in onore di Elisabetta II per la festa dei 70 anni di regno. Però l’ha fatto in un video, per poter arrivare a Milano nel suo classico e comodo modo, su jet privato, e iniziare con un ritardo accettabile, 7 minuti, nulla rispetto all’andamento classico dei live. E una volta sul palco, dove è salito con occhiali rosa luccicanti, giacca blu scuro con revers metallizzati, e sulla schiena un sole rosso e la scritta EJ, quasi sobrio per i suoi gusti, ha dato davvero il meglio di sé:  oltre due ore di show, senza una vera pausa, con la sua classica band di stratosferici musicisti ad accompagnarlo, su tutti l’uomo che ha sempre dato un ritmo rock al suo pop, il batterista Nigel Olsson, che ha una spilletta pro-Ucraina. Scaletta di 24 canzoni, forse poche in proporzione alle oltre 700 che risulta aver composto, ma dentro c’è veramente tutto il meglio di quel che è nato assieme al suo autore storico Bernie Taupin, da Rocket man (da molti valutata come merita solo dopo il film omonimo) a Tiny dancer, da Sorry seems to be the hardest word a Crocodile rock, fino a Don’t let the sun go down on me, che dedica “a un amico che è morto tanto tempo fa e che mi ha fatto scoprire Milano, Gianni Versace“. continua a leggere

Elton John – Your Song (Platinum Party at the Palace)