Fabio Liverani, morta la moglie Federica. Il post dell’allenatore del Cagliari


articolo di Gregorio Spigno: https://www.corriere.it/sport/calcio/22_settembre_20/fabio-liverani-morta-moglie-federica-41bdce8e-3917-11ed-82bb-ebbcf266f7f2.shtml

Si erano conosciuti quando avevano 13 anni per poi sposarsi anni dopo. La donna lascia anche due figli, Mattia e Lucrezia

Un grave lutto ha sconvolto l’allenatore del Cagliari Fabio Liverani e i suoi due figli Mattia (17 anni) e Lucrezia (13): è morta la moglie Federica. La donna era malata da tempo. Aveva 46 anni. Liverani le è stato vicino fino all’ultimo: era andato a Roma domenica scorsa, e la donna è morta nel primo pomeriggio di oggi. Ad annunciarlo è stato il profilo twitter del Lecce calcio, club che l’ex centrocampista di Lazio e Fiorentina ha allenato dal 2017 al 2020, conquistando una doppia promozione dalla serie C alla B e dalla B alla serie A. «L’U.S. Lecce esprime il più sentito cordoglio a mister Fabio Liverani per la perdita prematura della cara moglie e abbraccia i figli Mattia e Lucrezia partecipando al grande dolore per la scomparsa dell’amata madre». continua a leggere su corriere.it

Lorenzo Insigne: la moglie, incinta, perde il bambino. Dramma a Toronto


articolo di Monica Scozzafava: https://www.corriere.it/sport/calcio/22_settembre_17/lorenzo-insigne-toronto-moglie-incinta-ha-perso-bambino-582bba54-3693-11ed-abb6-02eafcf44338.shtml

L’attaccante napoletano non si allena da due settimane. Il club canadese e i compagni di squadra sono vicini alla famiglia. Lui a Dazn: «Mi manca Napoli, non riesco a guardare le gare in tv»

Il nome di Lorenzo Insigne stavolta non c’è sul taccuino del c.t. della nazionale, Roberto Mancini. L’ex attaccante del Napoli, da giugno al Toronto, non figura nella lista dei convocati per la Nations League per motivi personali del giocatore. Da due settimane Insigne, dopo un avvio con 6 goal e 2 assist, non si allena con la squadra canadese e ancora non si sa quando rientrerà. La sua famiglia vive un momento molto delicato: la moglie del calciatore, Genny Darone, ha perso il bambino che portava in grembo da sei mesi. Sulla vicenda c’è il più stretto riserbo, ma inevitabilmente le voci si sono rincorse e diffuse. Sui social ci sono tanti messaggi di solidarietà, la famiglia in qualche caso ha anche risposto ringraziando. Rompendo così la privacy, finora rispettata da tutti. Si tratta del dolore più grande che un genitore possa provare. continua a leggere su corriere.it

Premier League, 7ª giornata rinviata……


Cancellate in segno di lutto le partite della 7ª giornata. A rischio anche le gare dell’8ª. Ma a fermarsi per scelta della Football Association, di il Principe William è presidente, è tutto il calcio inglese

articolo di Davide Chinellato: https://www.gazzetta.it/Calcio/Premier-League/09-09-2022/premier-league-settima-giornata-rinviata-morte-regina-elisabetta-450102599449.shtml

Non si gioca. In segno di rispetto per la morte della Regina Elisabetta, la Premier League ha deciso di cancellare l’intera 7ª giornata, in programma tra domani e lunedì. “Questo è un momento molto triste non solo per la Nazione, ma per milioni di persone in tutto il mondo che hanno ammirato la Regina: ci uniremo a loro nel piangere la sua morte“, ha detto Richard Masters, il direttore esecutivo della Premier.

CALENDARIO – Il programma della 7ª giornata includeva il match clou tra Manchester City e Tottenham, in programma al Etihad sabato alle 17.30 italiane, prevedeva tre partite per domenica, comprese Arsenal-Everton e Crystal Palace-Manchester United, e si sarebbe dovuto chiudere lunedì col posticipo tra Leeds e Nottingham-Forest. Sono tutte state cancellate in segno di lutto, con la Premier che non ha indicato le date di un possibile recupero, non facili da trovare visto l’intasamento del calendario sia prima che dopo il Mondiale tra novembre e dicembre. A rischio ci sono in realtà anche le gare dell’8ª giornata, quelle che dovrebbero tenersi nel weekend in cui è previsto il funerale di Stato della Regina. continua a leggere sulla gazzetta.it

Video, morte Regina Elisabetta II: il toccante minuto di silenzio negli stadi

https://video.gazzetta.it/video-morte-regina-elisabetta-ii-toccante-minuto-silenzio-stadi/e83a66a6-2fc5-11ed-85b3-57df2906e671?vclk=home_generico

Morto Garella: addio al portierone dello storico scudetto dell’Hellas. Aveva 67 anni


articolo Redazione Web : Morto Garella: addio al portierone dello storico scudetto dell’Hellas. Aveva 67 anni (msn.com)

VERONA – È morto Claudio Garella, il mitico portiere dello scudetto dell’Hellas. L’ex calciatore è deceduto a Verona a 67 anni per problematiche cardiache in seguito a un intervento chirurgico. b

Il primo tricolore nel 1985 a Verona, dove Garella – soprannominato Garellik per le sue straordinarie parate con tutte le parti del corpo – fu uno dei protagonisti nella favola gialloblù scritta da Osvaldo Bagnoli. L’altro, due anni dopo, a Napoli con il fantastico Napoli di Maradona, che aveva sollecitato il suo acquisto a Ferlaino e Allodi.

«Un grande il direttore. Allodi mi diceva che conta parare, non come pari». Diventò un idolo, Claudio, in una squadra che di idoli ne aveva tanti, a cominciare da Diego, Giordano e Bagni. A contribuire alla sua popolarità anche la moglie Laura, che conduceva una rubrica settimanale sull’emittente privata Telelibera 63. Il programma era stato intitolato ironicamente “Il buco nella rete”. Ma nella rete di Claudio, di buchi, ve ne furono pochi. E i complimenti fioccavano.

«Il più bello? Quello dell’Avvocato Agnelli, che un giorno disse: Garella è il più forte al mondo, senza mani però». Portiere efficace, a prescindere dallo stile, in un calcio che all’epoca non contemplava la costruzione dal basso.

Di stile ne ebbe pochissimo – ed ebbe l’onestà di riconoscerlo a distanza di tempo – nei confronti dell’allenatore Bianchi quando capeggiò la rivolta del maggio ’88Il Napoli difese il tecnico e mandò via Garella, Bagni, Ferrario e Giordano, indicati come i capi della ribellione dello spogliatoio. La sua carriera in pratica finì in quei giorni caldissimi, a distanza di un anno dalla festa tricolore. Vinse due scudetti in tre anni ma non ebbe mai la gioia di ricevere la telefonata di un commissario tecnico della Nazionale per la convocazione. L’unico rimpianto prima di sparire dal palcoscenico.

Villiam Vecchi morto: portiere del Milan e preparatore con Ancelotti


articolo di Monica Colombo: https://www.corriere.it/sport/calcio/22_agosto_03/william-vecchi-morto-col-milan-vinse-tutto-poi-alleno-portieri-anche-real-madrid-2bcfa9a2-130c-11ed-9de8-12e67e17a594.shtml?cx_testId=143&cx_testVariant=cx_1&cx_artPos=2&cx_experienceId=EXRWCFIX5O7W&utm_source=box_reco_piano&utm_medium=bottom_dsk&utm_campaign=posizione_2#cxrecs_s

L’ex portiere Vecchi aveva 73 anni. Per 10 anni preparatore dei portieri del Milan, segui Ancelotti al Real Madrid. Giocò anche con Cagliari, Como e Spal

Villiam Vecchi – nella foto con l’amico Carlo AncelottiVilliam Vecchi, spesso scritto anche William (Scandiano, 28 dicembre 1948 – Reggio Emilia, 3 agosto 2022), è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano, di ruolo portiere.

Ex giocatore del Milan e storico preparatore dei portieri con Carlo Ancelotti, è mancato questa mattina Villiam Vecchi. 73 anni, ha vissuto l’epopea di Carletto al Milan fermandosi nel club rossonero dal 2001 al 2010 e contribuendo alla conquista delle due Champions del 2003 e del 2007 allenando Dida. Poi il passaggio agli Allievi Nazionali del Diavolo e il successivo ricongiungimento con Carletto a Madrid per l’epico trionfo della Decima nel 2014. Nelle foto del trionfo sbuca fra le esultanze sfrenate di Zidane e Bale.

Dal 2016 era tornato a casa, in Emilia, dove aveva ricoperto il ruolo di supervisore della preparazione dei portieri nel settore giovanile della Reggiana. Anche dopo il fallimento ha proseguito la collaborazione con la società a cui era affettivamente legato. Malato da tempo, si è spento questa mattina.

Il Milan lo ha ricordato con un tweet colmo di affetto ricordando la lunga carriera di Villiam. «Sempre vicino al Milan, sempre rossonero. L’eroe di Salonicco continuerà a parare da lassù. Commozione infinita in tutti i milanisti per la sua scomparsa». continua a leggere

Morto avvelenato il cane di Giovanni Simeone. “Marvel, ci hai dato tanto amore. Non riesco a descrivere il dolore, mi mancherai”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/verona/2022/06/14/news/simeone_cane_avvelenato_marvel-353907756/

Giovanni Simeone con la cagnetta Marvel – repubblica.it

La cagnetta dell’attaccante del Verona e di sua moglie, Giulia Coppini, se n’è andata lunedì mattina a Cagliari dopo una notte d’agonia. La coppia su Instagram: “Pare impossibile che esistano persone in grado di fare una cosa del genere a un essere vivente indifeso e senza colpe. Per fortuna non siamo tutti uguali”

Sono ore di dolore per l’attaccante del VeronaGiovanni Simeone, e per sua moglie, Giulia Coppini. La loro cagnetta, Marvel, è morta avvelenata lunedì mattina a Cagliari dopo una notte d’agonia. La coppia ha raccontato l’accaduto martedì pomeriggio attraverso alcune storie su Instagram, ringraziando per i molti messaggi di sostegno. Molte le foto ricordo con Marvel pubblicate anche dai familiari e dagli amici di Simeone e Coppini. continua a leggere

Lutto in casa Torino, è morto Giuseppe Cairo. Aveva 90 anni


articolo di Nicola Cecere: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Torino/15-06-2022/lutto-casa-torino-morto-giuseppe-cairo-aveva-90-anni-440994216377.shtml

Il padre di Urbano era vicepresidente appassionato e cuore granata

Giuseppe Cairo

Ci ha lasciati Giuseppe Cairo. Aveva compiuto 90 anni il 29 aprile, ne dimostrava molti di meno. Vicepresidente del club guidato dal figlio primogenito Urbano, si è spento nella sua abitazione di Masio, paese dell’Alessandrino ai confini con l’Astigiano, dove la famiglia aveva piantato le radici. In tribuna c’era sempre per il suo Toro, anche in trasferta se le distanze lo permettevano. Scorgerlo era semplice. Bastava indirizzare lo sguardo verso il settore vip e non potevi non notare quei capelli bianchi folti e lunghi svettanti su un fisico possente, da stopper o da centravanti di sfondamento, per tornare ai termini in voga quando da giovane giocava nell’Alessandria. Attento, competente, ma sempre discreto: mai una parola fuori luogo. Cairo senior si è fatto benvolere per questa signorile presenza.

L’OMAGGIO – Il sito ufficiale granata, con la bandiera del Toro listata di nero, gli ha dedicato le seguenti parole: “Un grande lutto ha colpito il Torino Football Club. È mancato all’affetto dei suoi cari Giuseppe Cairo, papà del Presidente e Vice Presidente del Club. Uomo buono e generoso, Giuseppe Cairo è stato un esempio per molti: ha dedicato la sua vita al lavoro e grazie alla tempra e alla tenacia che l’hanno sempre contraddistinto ha raggiunto notevoli risultati professionali. Da sempre appassionato sportivo, come ex giocatore ha seguito il calcio con particolare attenzione. Un interesse ancor più acuito dal 2005 in poi nel ruolo di Vice Presidente del Torino FC. Figura sempre discreta, non ha mai fatto mancare la sua presenza allo stadio e il sostegno alla squadra. Mancherà a tanti. Il mondo granata si stringe intorno alla famiglia Cairo. Ai figli Urbano, Isabella, Roberto e Laura e agli amatissimi nipoti, l’affettuoso abbraccio di tutto il club“. continua a leggere

Jody Lukoki morto a 29 anni: l’ex Ajax trovato in circostanze misteriose. Sfidò il Milan in Europa League


articolo di Salvatore Riggio: https://www.corriere.it/sport/calcio/22_maggio_09/jody-lukoki-morto-29-anni-ajax-26697e4e-cfcc-11ec-99b8-03572084bce6.shtml?cx_testId=13&cx_testVariant=cx_1&cx_artPos=2&cx_experienceId=EXMWJ70L2HDN#cxrecs_s

Jody Lukoki con la maglia del Ludogorets contro il Milan in Europa League, nel 2018 (Ap)

L’attaccante a febbraio era stato licenziato dal Twente per accuse di violenza domestica. Stava guarendo dalla rottura del crociato

C’è mistero attorno alla morte di Jody Lukoki, 29 anni, ex attaccante di Ajax e Twente, lunedì 9 maggio. Da chiarire le circostanze che hanno portato al decesso. A dare la notizia è stata la famiglia del 29enne, tramite l’agenzia del procuratore Menno Groenveld, che ne curava gli interessi. «Siamo stati informati della morte di Jody e siamo profondamente sotto choc, come i suoi cari. Non conosciamo le cause al momento. Era un ragazzo felice, si era anche quasi ripreso dall’infortunio. Per ora vorrei chiedere ai media di rispettare la privacy di amici e familiari per elaborare il lutto», le parole dell’agente al quotidiano olandese Telegraaf.

C’è sgomento e profonda tristezza al Twente, l’ultima squadra di Lukoki. «È incredibile, era ancora troppo giovane. È terribile e molto triste. Siamo vicini alla famiglia e agli amici», il cordoglio di Jan Streuer, direttore tecnico del club. Negli ultimi mesi Lukoki non è stato fortunato. Ha dovuto attraversare un periodo davvero difficile. Prima la rottura del legamento crociato – che lo ha messo ai margini di questa stagione -, poi le accuse di violenza domestica mosse dalla compagna. continua a leggere

Calcio: malore in campo, morto giocatore 27enne


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2022/05/07/calcio-malore-in-campo-morto-giocatore-27enne_afb2a4f4-24ac-4a79-8c00-0df72c720a8e.html

Nel mantovano, il calciatore è morto poco dopo al San Raffaele

(ANSA) – Mantova, 07 maggio 2022

Non ce l’ha fatta il calciatore dilettante colpito da arresto cardiocircolatorio oggi pomeriggio durante la partita amatoriale tra il Casalpoglio e il Quingentole.

Dimitri Roveri, 27 anni, capitano della squadra del Quingentole, è morto poche ore dopo il suo ricovero all’ospedale San Raffaele di Milano.

Roveri si è accasciato con la palla lontana e non ha più ripreso conoscenza. Inutili i soccorsi ricevuti, anche dalla sorella (presidente del club) che aveva usato il defibrillatore. Abitava a Quingentole ed era fidanzato: la settimana scorsa aveva annunciato che a settembre sarebbe diventato padre. Lavorava come giardiniere e addetto alle pulizie in una casa di riposo del mantovano. (ANSA).

Mino Raiola è morto: l’annuncio della famiglia su Twitter. Il procuratore aveva 54 anni


articolo di Carlos Passerini: https://www.corriere.it/sport/22_aprile_30/mino-raiola-morto-b0b54d46-c53e-11ec-b657-ab502a045557.shtml

Mino Raiola è morto: a dare la notizia la famiglia. Era stato operato lo scorso gennaio. Era uno dei procuratori di calciatori più potenti, ricchi e controversi del mondo: tra i suoi assistiti Ibrahimovic, Donnarumma, Pogba, Haaland, Balotelli, Verratti

Mino Raiola, all’anagrafe Carmine Raiola (Nocera Inferiore, 4 novembre 1967 – Milano, 30 aprile 2022), è stato un procuratore sportivo italiano.

Mino Raiola è morto. L’annuncio è stato dato dalla famiglia del procuratore — uno dei più potenti e famosi del calcio mondiale. Nato il 4 novembre 1967 a Nocera Inferiore, era malato da tempo e lo scorso gennaio era stato operato all’ospedale San Raffaele di Milano. In quei giorni il suo entourage parlò di controlli medici programmati e smentì la voce di un «intervento d’urgenza».

«Con infinito dolore annunciamo la scomparsa di Mino, il più straordinario procuratore di sempre», si legge nel tweet della famiglia. «Mino ha lottato fino all’ultimo istante con tutte le sue forze proprio come faceva per difendere i calciatori. E ancora una volta ci ha resi orgogliosi di lui, senza nemmeno rendersene conto. Mino è stato parte delle vite di tanti calciatori e ha scritto un capitolo indelebile della storia del calcio moderno. Ci mancherà per sempre e il suo progetto di rendere il mondo del calcio un posto migliore per i calciatori sarà portato avanti con la stessa passione. Ringraziamo di cuore coloro che gli sono stati vicini e chiediamo a tutti di rispettare la privacy di familiari e amici in questo momento di grande dolore». continua a leggere

È morto Freddy Rincon, l’ex Napoli non ce l’ha fatta dopo un incidente stradale


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2022/04/14/news/e_morto_rincon_freddy-345423803/?ref=RHTP-BH-I342728349-P2-S5-T1

Freddy Eusébio Gustavo Rincón Valencia (Buenaventura, 14 agosto 1966 – Cali, 13 aprile 2022) è stato un allenatore di calcio e calciatore colombiano nel ruolo di centrocampista o di ala.

Aveva 55 anni. È stato capitano della Colombia, ha giocato anche nel Real Madrid. Da giorni era in agonia a Cali

L’ex stella del calcio colombiano Freddy Rincon, già capitano della nazionale e centrocampista di Napoli Real Madrid, è morto mercoledì a Cali dopo un incidente d’auto avvenuto due giorni prima. Lo hanno riferito i medici della clinica dove era ricoverato. Aveva 55 anni. L’ex giocatore era stato ricoverato lunedì scorso in condizioni critiche, dopo una violenta collisione tra un autobus e il furgone su cui viaggiava. continua a leggere

È morto Emiliano Mascetti, bandiera dell’Hellas e d.s. dello storico scudetto 1985


articolo di Matteo Fontana: È morto Emiliano Mascetti, bandiera dell’Hellas Verona e d.s. dello scudetto 1984-85 – La Gazzetta dello Sport

Emiliano Mascetti (Como, 11 marzo1943 – Verona, 7 aprile2022) è stato un calciatore e dirigente sportivo italiano.

Si è spento nella notte dopo una lunga malattia. Tra le squadre in cui ha giocato anche Como, Pisa e Torino. È stato poi dirigente della Roma e dell’Atalanta

Dopo una lunga malattia, mercoledì sera è morto a 79 anni Emiliano Mascetti, bandiera dell’Hellas Verona con cui ha giocato 11 stagioni e centrato anche il record di reti segnate in Serie A (35), superato solo da Luca Toni nel 2015.

LA CARRIERA – Nato a Como l’11 marzo 1943, dopo aver debuttato proprio nella squadra della sua città passò al Pisa. Nel 1967 il trasferimento al Verona, con cui conquistò subito la promozione in Serie A. Con l’Hellas è rimasto fino al 1980, eccezion fatta per due ottime stagioni al Torino, dal 1973 al 1975. continua a leggere