Favola senza lieto fine: il Chievo scompare. Storia della squadra che fece parlare di miracolo – Agg.


articolo: https://video.repubblica.it/sport/favola-senza-lieto-fine-il-chievo-scompare-storia-della-squadra-che-fece-parlare-di-miracolo/394366/395076?ref=RHTP-BS-I278612739-P11-S3-T1

22 agpsto 2021

Il Chievo Verona scompare dalla geografia del calcio italiano. Dopo l’esclusione dalla serie B per i troppi debiti, non è arrivata nessuna manifestazione di interesse per l’iscrizione in serie D. Un epilogo triste per la squadra che aveva fatto innamorare mezza Italia agli inizi del Millennio, partita dalla Seconda Categoria e arrivata quinta all’esordio in serie A nel 2002. Era il gruppo allenato da Luigi Delneri, pieno di talenti come Eugenio Corini, Eriberto, Simone Perrotta e Bernardo Corradi. Il capitolo più bello viene scritto nel 2006: dopo lo scandalo Calciopoli, la classifica della serie A viene riscritta e il Chievo è quarto. Arriva quindi a giocarsi i preliminari di Champions, poi persi con i bulgari del Levski Sofia. “È uno dei giorni più tristi della mia vita” ha commentato la bandiera del club Sergio Pellissier.

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Chievo, la Figc dice sì all’affiliazione: Pellissier rifonda il club. “Non ho voglia di mollare”

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2021/08/23/news/chievo_pellissier_rifonda_il_club_non_ho_voglia_di_mollare_-315079945/?ref=drla-1

Dopo il fallimento, l’ex attaccante fa rinascere la società e assume il ruolo di presidente: “Non poteva finire così e non posso arrendermi. Avevamo poco tempo per provare a entrare subito, adesso conta solo ripartire, non importa in quale categoria”


Roma, 23 agosto 2021 

Dopo il fallimento, rinasce il Chievo che si chiamerà ufficialmente FC Chievo 1929. A fondarlo l’ex attaccante gialloblù Sergio Pellissier ed è anche già arrivata l’affiliazione da parte della Figc. Ora si dovrà capire da dover ripartirà il club, in quale categoria. Pellissier è già al lavoro per costruire la squadra: “Non mollo niente – le parole dell’ex calciatore -. Non è finita qui. Io ci provo, per il Chievo non posso arrendermi davanti alle prime difficoltà“. continua a leggere

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Luca Campedelli: “Il calcio vive di debiti ma paga solo il Chievo”

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2021/08/23/news/luca_campedelli_il_calcio_vive_di_debiti_ma_paga_solo_il_chievo_-315096111/?ref=RHBT-VS-I0-P1-S1-T1

Intervista al proprietario del club non iscritto ai campionati: “Spero che il Consiglio di Stato ci consenta l’iscrizione in B. Con Pellissier non parlo più, leggo che vuole rilevare il club: io sono qui”

23 agosto 2021

È proprietario di una squadra senza calciatori e senza campionatoLuca Campedelli, un tempo il presidente più giovane della Serie A, a 52 anni si guarda i palmi delle mani. «Ecco cosa mi resta. È una storia kafkiana, senza senso, che porta dolore».

Cos’è successo al Chievo Verona? – «La Figc ha deciso che non potevamo iscriverci né in Serie B, dove eravamo, né nei dilettanti. La ragione: alcuni arretrati nei versamenti Iva. Abbiamo chiesto per tempo di pagare a rate. L’ufficio riscossione delle Entrate ha riconosciuto il nostro diritto a frazionare i versamenti, ma a causa delle norme legate al Covid non ha potuto predisporre le necessarie pratiche. La prima rata l’abbiamo pagata il 28 giugno, 800mila euro dei 18 milioni che devo allo Stato. Ma non è bastato».

Che carte le restano da giocare? – «Il Tar ha dato ragione alla Figc. Giovedì ci presenteremo al Consiglio di Stato, che ha accettato di anticipare l’udienza. Chiediamo l’iscrizione alla Serie B in soprannumero. Abbiamo fatto tutto secondo le regole. Il calcio vive sui debiti e i pagherò. Però alla fine paghiamo solo noi».

Il Chievo ha debiti per 44,2 milioni a fronte di crediti per 14,4 oltre al patrimonio dei calciatori. Il bilancio al 30 giugno 2020 lo avete chiuso con 32mila euro di attivo.
«In Europa siamo fra i club messi meglio. Il Barcellona ha un miliardo di debiti. L’Inter ha vinto il campionato pagando in ritardo gli stipendi. Io i giocatori li ho pagati fino a maggio, poi a giugno è scoppiata la bufera».

Hanno cancellato i contratti? – «La Figc ha consentito ai calciatori di liberarsi gratis e lo hanno fatto tutti, Primavera compresa. La gratitudine non è di questo mondo. I procuratori si sono arricchiti. I club rivali anche. Nel calcio devi dare senza pretendere niente. Siamo stati i primi ad allenare i ragazzini disabili, a portarli in ritiro. Ma nel pallone il bene non torna».

Ha ricevuto solidarietà? – «Fra i presidenti mi ha chiamato solo Enrico Preziosi. Poi qualche ex giocatore. E Delneri, l’allenatore della promozione in Serie A nel 2001 e della vittoria a San Siro contro l’Inter, nel giorno dell’addio a Peppino Prisco. La gioia in un giorno di dolore».

Con Pellissier, capitano e bandiera del club, vi sentite? «Non più. Nella vita è complicato trovare le persone ma è un attimo perderle. Leggo che ha intenzione di rilevare il club, a capo di una cordata. Sono pronto a parlarne, per i tifosi e per i 50 dipendenti, l’anima del club. Sto pensando come pagare loro gli stipendi. Se tradisci chi lavora per te è finita davvero». continua a leggere

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