Ponte Morandi, 3 anni fa il crollo….


Ponte Morandi, 3 anni fa il crollo: dal dramma al nuovo viadotto, le tappe della rinascita

articolo: https://tg24.sky.it/cronaca/2021/08/14/ponte-morandi-genova-crollo-ricostruzione

Ponte Morandi, 3 anni dal crollo nella pioggia

Il 14 agosto del 2018 il disastro che causò 43 morti e 11 feriti. Circa due anni dopo, il 3 agosto del 2020, è stato inaugurato il nuovo viadotto sul torrente Polcevera su un progetto dell’architetto Renzo Piano. Il 22 aprile 2021 la Procura di Genova ha chiuso le indagini e si attende l’esito del processo, che per il Comitato Ricordo Vittime deve “garantire giustizia e ridare speranza

Sono le 11:36 di tre anni fa, martedì 14 agosto 2018, quando, durante un violento nubifragio, una porzione di circa 200 metri di ponte Morandiviadotto della A10 che corre sopra l’alveo del torrente Polcevera, crolla. Progettato dall’ingegnere Riccardo Morandi e inaugurato nel 1967, il viadotto per decenni ha rappresentato un tassello strategico per la circolazione e l’economia di Genova, fungendo da snodo nei collegamenti con il Nord Italia, la Francia e le aree industriali e commerciali del capoluogo ligure

La zona a ridosso del viadotto, dove insistono capannoni industriali e abitazioni, viene subito evacuata. Da quel momento vie, quartieri e delegazioni a ridosso del ponte crollato perdono il loro nome ufficiale: diventa tutto “zona rossa“. Quasi 600 gli sfollati, almeno 250 famiglie.

L’INCHIESTA – A poche ore di distanza dal disastro viene aperta un’inchiesta a carico di ignoti. Le ipotesi di reato sono omicidio colposo plurimodisastro colposo e attentato alla sicurezza dei trasporti. Mesi dopo, nel 2020, si ipotizza anche il reato di crollo di costruzioni o altri disastri dolosi: nuove accuse che arrivano sulla base dello sviluppo delle indagini sulle barriere fonoassorbenti pericolose, uno degli ulteriori fascicoli aperti dopo l’inchiesta madre sul crollo.

Da quel momento, infatti, l’indagine scoperchia una sorta di “vaso di Pandora” che porta ad aprire altri fascicoli: uno sui falsi report sullo stato di salute anche di altri viadotti, un altro – appunto – sulle barriere fonoassorbenti pericolose e un altro ancora sulle condizioni delle gallerie della rete autostradale ligure. Per l’inchiesta madre vengono indagate 71 persone, più le società Aspi e Spea. Il 22 aprile 2021, dopo quasi tre anni, la Procura genovese chiude le indagini sul disastro. continua a leggere

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