Pisa, frase razzista a Obi: Marconi squalificato per 10 giornate


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-b/2021/05/05/news/pisa_marconi_squalificato_per_10_giornate_per_razzismo-299559875/

La Corte d’Appello della Figc ferma l’attaccante nerazzurro che aveva rivolto la frase “la rivolta degli schiavi” al giocatore di colore del Chievo. Decisive nuove prove come le dichiarazioni dei calciatori Rigione e De Vitis e un video

Joel Chukwuma Obi (Lagos, 22 maggio 1991) è un calciatore nigeriano, centrocampista del Chievo di cui è capitano.

ROMA – Tegola per il Pisa. L’attaccante Michele Marconi è stato infatti squalificato per 10 giornate dopo che la Corte d’Appello federale aveva riesaminato il caso sul ricorso della procura. Secondo l’accusa, Marconi aveva rivolto la frase “la rivolta degli schiavi” all’avversario Obi durante il match Pisa-Chievo dello scorso 22 dicembre. Dopo la prima udienza del tribunale federale, a marzo la Procura aveva impugnato la sentenza, rimandando tutto al secondo grado di giudizio della giustizia sportiva.

Michele Marconi (Follonica, 13 maggio 1989) è un calciatore italiano, attaccante del Pisa.

Decisive nuove prove – Questa la nota della Figc: “La Corte d’Appello federale, accoglie il reclamo e, per l’effetto, ai sensi dell’art. 28, comma 2, C.G.S., irroga la sanzione della squalifica per 10 (dieci) giornate effettive di gara al calciatore Michele Marconi”. Questo l’epilogo della vicenda, dopo che il collegio arbitrale a marzo aveva chiesto alla Procura federale l’accertamento dei fatti in contestazione mediante l’acquisizione delle dichiarazioni dei calciatori Rigione e De Vitis, oltre a tecnici e giocatori che sedevano sulla panchina del Chievo. Inoltre era stata chiesta l’acquisizione di un video comprensivo di audio dell’episodio in contestazione, oltre ai referti degli arbitri.

Ribaltata l’assoluzione di primo grado – Tra alcuni giorni si potrà leggere la sentenza definitiva nella sua interezza, completamente diversa dalle motivazioni che portarono all’assoluzione in primo grado, grazie al nuovo materiale portato dalla procura nel corso dell’appello. La difesa nei prossimi giorni valuterà l’appello.

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