L’attaccante dell’Inter Lautaro Martinez e Agustina Gandolfo sono diventati marito e moglie nella sala consiliare del Comune. Hanno già una figlia Nina, nata nel 2021, e c’è il secondo in arrivo
Lautaro Martinez si è sposato con la sua fidanzata, Agustina Gandolfo, in Comune a Milano. La notizia è trapelata con un tweet di «LineaInter», gruppo di tifosi nerazzurri. L’attaccante argentino ha scelto una cerimonia molto informale, così come anche il suo outfit: pantaloni e giacca blu e t-shirt bianca. Sneakers ovviamente. Agustina invece rigorosamente in bianco, completo pantalone, e non ha rinunciato al classico bouquet di fiori con rose bianche. L’argentino e la compagna hanno una figlia nata nel 2021, che si chiama Nina.
La proposta di matrimonio era arrivata tre mesi fa, a metà febbraio. – Fu una proposta da dieci e lode, più romantica che mai. Il giocatore dell’Inter aveva chiesto la mano della sua dolce metà tra rose, petali a terra e un cuore gigante. Inoltre, a un certo punto il giocatore si è inginocchiato, ha tirato fuori l’anello di fidanzamento e ha chiesto ad Agustina di diventare sua moglie. Gandolfo, 27 anni, ha prontamente detto sì. Il filmato è stato poi condiviso da Lautaro Martinez su Instagram: «Il tuo sì custodito per tutta la vita nel mio cuore. Per sempre dalla tua mano. Ti amo!», aveva scritto. Lo stesso filmato era apparso sull’account social di Agustina Gandolfo: «Condividere il resto della mia vita con te, con la nostra famiglia, vederci crescere e imparare insieme, continuare a proiettarci e accompagnarci per sempre è il mio desiderio più grande. Come posso non dire di sì? Spero sia per tutta la vita! Ti amo con ogni piccola parte di me, grazie per esserti preso cura di me così tanto».
La coppia aspetta un secondo figlio, che si chiamerà Theo. Sono mesi fantastici per il nerazzurro, che dopo il Mondiale vinto con l’Argentina il 18 dicembre scorso (ai rigori contro la Francia), ha avuto la notizia del secondo figlio, si è sposato appunto e sogna la finalissima di Champions dopo il 2-0 rifilato al Milan il 10 maggio nella semifinale di andata.
#Lautaro si è sposato con Agustina in comune! Notare l’outfit sportivo: scarpa da ginnastica e t-shirt! Congratulazioni! 🖤💙 pic.twitter.com/36WjpIkKMm
Difficile negarlo: sembra Natale al Nord, le temperature in pianura oscillano intorno ai 15°C di massima, piove in modo diffuso, persistente ed intenso, ma soprattutto nevica fino ai 1400 metri di quota sulle Alpi. Un paesaggio incantato che non abbiamo ammirato neanche a Capodanno, anzi negli ultimi anni tra Natale e San Silvestro il paesaggio è stato molto più primaverile di adesso.
Abbiamo chiesto spiegazioni ad Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it La neve sulle Alpi a Maggio non è impossibile, ma quest’anno siamo già quasi a metà mese e ne sta cadendo tanta fino a quote basse per il periodo: inoltre per altri 10-15 giorni il termometro resterà fermo su valori sotto media dal Nord al Centro, solo al Sud avremo qualche tentativo di anticipo d’Estate, seppur con poche speranze.
Ma cosa sta succedendo? – A livello europeo, siamo in una gabbia ciclonica, con una vasta area depressionaria che si allarga tra Italia, Polonia ed Isole Britanniche: e la prossima settimana un nuovo attacco arriverà anche dalla Tunisia, ovviamente bloccando le suddette speranze di Estate anche per il Sud.
Quali sono le previsioni per oggi? – Nelle prossime ore avremo ancora maltempo diffuso al Nord, con altra neve sulle Alpi fino ai 1400 metri di quota; piogge sparse sono attese anche al Centro, specie lato tirrenico, mentre qualche momento soleggiato è previsto al Sud salvo locali acquazzoni verso la Sicilia.
Come sarà il weekend? – Il weekend vedrà l’approfondimento di un nuovo ciclone tra Sardegna e settore tirrenico centro settentrionale: in altre parole sono in arrivo altre piogge, con le temperature massime che si fermeranno su gran parte dell’Italia ancora una volta sotto i 20°C.
Nel dettaglio meglio Sabato o Domenica? – Difficile dirlo, dipende da zona a zona, comunque ci sarà molta instabilità per tutto il weekend: Sabato troveremo al mattino piogge specie sulle Isole Maggiori, poi nel corso della giornata i fenomeni si sposteranno verso gran parte dello Stivale colpendo in modo più intenso tra Toscana, Lazio e Nord-Est. Domenica il ciclone si muoverà velocemente dal Centro Italia verso Triveneto, Austria, Repubblica Ceca e poi Polonia: con questa traiettoria il maltempo si allontanerà verso il Nord Europa non prima di aver guastato in parte la domenica italiana al Centro-Nord e in Campania. All’estremo Sud invece potremo avere 27-28°C e sole specie tra Sicilia e Calabria ionica.
La prossima settimana tornerà finalmente il sole? – Sembra di no, anzi potrebbe continuare un Maggio piovosissimo: le proiezioni parlano chiaro, tra Lunedì e Martedì un pericoloso ciclone dalla Tunisia colpirà il Sud e poi il Centro Italia con nubifragi e vento: in seguito altre basse pressioni sono pronte a tuffarsi verso l’Italia e non possiamo escludere che tutto il mese resti instabile, fresco e piovoso.
Conclusioni? – Un maggio da record, la pioggia che non è caduta in 2 anni, forse, arriverà in questo mese, di solito soleggiato e primaverile: d’altronde il proverbio ci consola, ‘la pioggia di Maggio rende belli’, a Giugno saremo tutti bellissimi.
Durante la corsa in rosa nella zona di Battipaglia, davanti al PalaZauli, una moto a seguito della carovana è volata via
Incidente stradale choc e tragedia sfiorata al Giro d’Italia di ciclismo che aveva oggi come traguardo di tappa Salerno. Durante la corsa in rosa nella zona di Battipaglia, davanti al PalaZauli, una moto a seguito della carovana che faceva le riprese tv è volata via affrontando una rotatoria dopo essere scivolata sull’asfalto reso viscido dalla pioggia.
Incidente choc durante la tappa del Giro a Battipaglia – Il mezzo, senza controllo, con a bordo due persone, poteva travolgere il pubblico numeroso a bordo strada per assistere al passaggio dei corridori del Giro. Solo la prontezza del pubblico che è riuscito a spostarsi all’indietro ha evitato che l’incidente potesse trasformarsi in tragedia. Solo lievi ferite, a quanto risulta, per gli occupanti della moto protagonista dell’incidente. Nessun problema per i corridori.
Il governo di Taiwan ha aperto un’indagine per capire cosa sia accaduto
Tragedia a Taiwan. Il braccio di una gru è crollato e si schiantato contro la carrozza di un treno della metropolitana nel distretto di Nantun di Taichung. Un incidente inspiegabile sul quale le autorità locali stanno ancora indagando per capire cosa abbia causa la caduta. Ma, nel frattempo, il bilancio è drammatico.
Gru crolla su un treno della metropolitana – Secondo le prime ricostruzione dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine, ci sarebbe solo un’unica vittima. Si tratta di una donna di 52 anni che è stata trovata senza vita nelle fasi iniziali dei soccorsi. La corsa disperata in ospedale non è – purtroppo – servita: la donna è stata dichiarata morta dopo poco.
I feriti, invece, sarebbero otto: cinque uomini, tra cui un turista canadese, e 3 donne. Tutti hanno riportato ferite da lacerazione alla testa e agli arti. E, rientrato l’allarme, adesso si indaga per capire l’esatta dinamica di un incidente, tutt’ora, inspiegabile.
La dinamica – Secondo una prima ricostruzione, il braccio della gru è crollato vicino all’incrocio di Wenxin Road. e Wenxin S., colpendo una carrozza della metro, sulla linea verde. Il governo, una volta venuto a conoscenza dell’incidente, ha ordinato la sospensione di tutti i lavori del cantiere incriminato, aprendo un’indagine.
Milano, esplosione e incendio in zona Porta Romana (Frame video Twitter)Milano, i resti del furgone dopo l’esplosione – Il GiornoPaura a Milano, esplosione a Porta Romana: a fuoco diverse autoVigili del Fuoco on Twitter 🔴 #Milano, #incendio ed #esplosione in zona Porta Romana
Lo scoppio in zona Porta Romana, intorno alle 11.30. Salvo l’autista, che è riuscito a scendere in tempo: ferito a gamba e mano. Evacuate 200 persone tra l’Istituto Auxologico, la vicina scuola e alcune palazzine. A fuoco 10 auto
Grossa esplosione in centro a Milano, in via Pier Lombardo, zona Porta Romana, giovedì mattina intorno alle 11.30. Tutto sarebbe partito da unfurgone che trasportava bombole di ossigeno per conto di una ditta di Arluno. Alcuni passanti avrebbero vistoil principio d’incendio, poi un’esplosione violentissima.È salvo l’autista del furgone: accortosi dell’incendio è riuscito a saltare giù in tempo e se l’è cavata con ustioni alla mano e a una gamba. Sul posto anche il procuratore aggiunto Tiziana Sicilianoper un sopralluogo.
Esplosione in centro a Milano, la nuvola di fumo nero in zona Porta Romana – Il Fatto Quotidiano
Evacuato per due ore l’Auxologico, incendiato il vicino palazzo – L’incendio ha coinvolto dieci autoecinque motoparcheggiate in strada, la facciata della scuola paritaria gestita dalle suore Mantellate, quella di un palazzo privato e diversi appartamenti: 12 quelli dichiarati inagibili a fine giornata. Danni minori per un altro paio di vetture. Il rogo è stato domato dai vigili del fuoco che avevano sul posto 7 mezzi. I carabinieri hanno transennato la zona. Il vicino Istituto Auxologico Italiano è stato evacuato fino alle 13.30, poi medici e pazienti sono rientrati nel poliambulatorio.
Incendio a Milano, carcasse delle auto rimaste coinvolte nell’esplosione del furgone a Porta Romana – Local Team
Scuola evacuata, contusa una suora – Evacuate, oltre all’Istituto Auxologico, la scuola di via Vasarie le palazzine al civico 19 e al civico 22 di via Pier Lombardo. In tutto circa 200 persone. Durante l’evacuazione della scuola, una suora è rimasta leggermente contusa per un trauma alla testa: soccorsa in codice verde al Policlinico
Ferito l’autista – A quanto risulta ai vigili del fuoco, l’incendio sarebbepartito dal vano motoredel furgone. L’autista, 53 anni, ha provato invano a spegnerlo. Il mezzo trasportava venti bombole da 32 litri l’una di ossigeno, che ha accelerato le fiamme. continua a leggere
siamo fortemente amareggiati e dispiaciuti di non essere riusciti a raggiungere tutti insieme l’obiettivo sportivo che ci eravamo prefissati ad inizio campionato nonostante l’instancabile e commovente sostegno di tutti voi in ogni luogo e circostanza.
Arrivati ad oggi, riteniamo doveroso informarvi sulle azioni che il Consiglio di Amministrazione ha intrapreso e intende intraprendere per quella che consideriamo la partita più importante per la storia del nostro club.
Dopo aver preso atto che le trattative finalizzate alla cessione del club non hanno trovato positiva conclusione e che non è stato possibile dar corso all’aumento di capitale della società, il Consiglio ha avviato la procedura di composizione negoziata della crisi. Nel corso di tale procedura è stato necessario verificare la compatibilità e i limiti di applicabilità del Codice della Crisi con la normativa di settore, e tale verifica ha trovato definitiva risposta nelle recenti modifiche alle NOIF (Norme Organizzative Interne Federali) che hanno chiarito quali strumenti di soluzione della crisi possono essere utilizzati per mantenere il titolo sportivo.
Il lavoro svolto con l’esperto avvocato Bissocoli e gli advisor finanziari e legali è stato particolarmente impegnativo e proficuo per individuare un percorso di ristrutturazione della società che consentirebbe – ove attuato – di uscire dalla attuale situazione di crisi con una debitoria ridotta, ristrutturata e sostenibile, rispettando le regole previste dalle NOIF per il mantenimento del titolo sportivo.
Fermo e ribadito che il Consiglio porrà in essere ogni atto e iniziativa che il Codice della Crisi riserva alla competenza dell’organo amministrativo allo scopo di superare la situazione di difficoltà e tutelare i dipendenti, i tesserati e tutti gli stakeholder, al fine di dare concretezza al percorso di ristrutturazione, il CdA stesso ha convocato l’assemblea degli azionisti per i giorni 26 e 29 maggio 2023 per deliberare le necessarie operazioni sul capitale sociale, in modo da rispettare le scadenze federali in vista della prossima iscrizione al campionato.
In mancanza di una soluzione compatibile con le prossime scadenze federali, il Consiglio non potrà che prendere atto della impossibilità di dar corso al percorso di ristrutturazione.
Siamo convinti che la Sampdoria costituisca una realtà storica e importante nel panorama calcistico internazionale che va assolutamente preservata e tutelata con ogni sforzo: con l’unione, il supporto e l’attenzione di tutti potremo raggiungere questo fondamentale obiettivo.
Il Consiglio d’Amministrazione ha, nello stesso comunicato, che un’assemblea degli azionisti è stata convocata per il 26 ed il 29 maggio e potrebbero essere proprio queste le date cruciali per il futuro della Samp.
Il CDA
Biglietti Sampdoria-Empoli: prezzo e modalità di acquisto dei tagliandi per il match di Serie A. Tutte le informazioni
La Sampdoria ha reso note le informazioni necessarie all’acquisto dei biglietti per il match contro l’Empoli, in programma alle ore 20:45 di lunedì 15 maggio al Ferraris.
Ecco il comunicato ufficiale.
La vendita dei tagliandi inizierà alle ore 10.00 di martedì 9 maggio presso i seguenti punti vendita:
On-line su sampdoria.ticketag.it (solo per abbonamenti di Gradinata Sud non utilizzati)
Sampdoria Service Center c/o SampCity, via XX Settembre 252r
Rivendite Ticketone abilitate su tutto il territorio nazionale (clicca quiper cercare la rivendita più vicina)
Botteghino stadio di Via Monnet (aperto solo 15 maggio fino alle ore 15:00)
RIDUZIONI E PROMOZIONI
UNDER 18 per i nati dal 16/05/2005
OMAGGIO UNDER 14 GRADINATA NORD per i nati dal 16/05/2009 scopri qui come ritirare il biglietto dedicato
UNDER 12 per i nati dal 16/05/2011
FIDELITY tariffa riservata ai possessori di Sampcard e Doriacard
VOUCHER RIMBORSO ABBONAMENTO 2019/20 – Gli abbonati della stagione 2019/20 che sono in possesso del Voucher di rimborso potranno utilizzare lo stesso per l’acquisto del biglietto e l’importo verrà scalato dalla somma spettante. Il voucher può essere utilizzato presso tutti i canali di vendita. Per verificare il saldo residuo clicca qui e seleziona dal menu a tendina la voce “verifica voucher” inserendo il numero dello stesso. Il voucher non può essere utilizzato per l’acquisto di eventi singoli per abbonamenti sulla piattaforma sampdoria.ticketag.it. Ogni acquirente potrà acquistare un massimo di 4 biglietti e gli stessi potranno essere acquistati sia in formato cartaceo che caricati direttamente sulla SAMPCARD attiva e in corso di validità.
INFO E SETTORE OSPITI – I biglietti saranno disponibili senza limitazioni sulla vendita a partire dalle ore 10:00 di martedì 9 maggio p.v. e fino alle ore 19:00 di domenica 14 maggio p.v. presso i seguenti punti vendita:
– On-line susampdoria.ticketone.it – Rivendite Ticketone abilitate su tutto il territorio nazionale (clicca qui per cercare la rivendita più vicina)
INFO PARCHEGGIO OSPITI – Uscita consigliata: Genova Est. Parcheggio denominato “Piastra Genova Est”.
Protagonisti anche Shiva e Tananai nel video con cui Inter Media House ha voluto raccontare le emozioni nerazzurri verso la stracittadina con il Milan in Champions League.
Anche Inter Media House si prepara al derby di Champions League di stasera. Il club nerazzurro ha infatti voluto augurare il buongiorno ai propri tifosi e agli appassionati di calcio con un video particolare e diverso dal solito.
La inconfondibile voce di Stefano Accorsi (protagonista di un monologo passato alla storia nel film Radiofreccia in cui parlava anche di Inter) infatti accompagna in un racconto delle emozioni nerazzurri, verso quello che probabilmente è il momento più importante della stagione, descrivendo anche i valori della propria comunità di tifosi.
In quasi due minuti di video, l’Inter racconta cosa significa “essere noi”, avvicinandosi all’immensa platea della Champions League partendo però dalla propria storia e dalle proprie emozioni. Oggi d’altronde inizia una doppia sfida storica, ma Inter Media House ha voluto sottolineare soprattutto la bellezza di questo sport che risiede nel senso di adesione ai valori dei club che unisce i suoi tifosi, qualcosa che vale per chiunque e a qualsiasi età. Per questo la media house del club nerazzurro parla ormai da tempo ad un pubblico vastissimo anche attraverso voci famose e volti di cantanti come Shiva e Tananai, presenti nel video insieme a tifosi ma anche calciatori interisti e pure il vicepresidente nerazzurro Javier Zanetti.
I tifosi dell’FC Internazionale mostrano il loro sostegno prima della partita di ritorno dei quarti di finale di UEFA Champions League tra FC Internazionale e SL Benfica allo stadio San Siro il 19 aprile 2023 a Milano, Italia. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
Le forze dell’ordine hanno caricato i manifestanti che da 5 giorni chiedevano aumenti salariali fuori dal magazzino di Pieve Emanuele, in provincia di Milano
Si è concluso con 5 operai feriti il picchetto dei lavoratori della logistica del magazzino Coop di Pieve Emanuele, in provincia di Milano, che da 5 giorni manifestavano per chiedere aumenti salariali. I dimostranti, riuniti sotto le bandiere di Cisl e Sì Cobas, sono stati caricati dagli agenti della polizia di stato nel tentativo di allontanarli dall’ingresso dello stabilimento. Sul posto sono intervenuti i soccorritori della croce rossa, che hanno medicato i 5 contusi.
Milano, tensione ai cancelli dei magazzini Coop di Pieve: sgomberato picchetto Si Cobas – Il Fatto Quotidiano
Al via la vendita dei tagliandi per l’ultimo atto della competizione, in programma a Roma il 24 maggio: ecco prezzi e fasi di acquisto.
Prezzi finale Coppa Italia – La Lega Serie A ha pubblicato tutte le informazioni relative ai biglietti della finale di Coppa Italia tra Inter e Fiorentina, che si disputerà il prossimo 24 maggio a Roma. I nerazzurri in semifinale hanno eliminato la Juventus, mentre i viola hanno avuto la meglio sulla Cremonese, autentica rivelazione della manifestazione con le eliminazioni di Napoli e Roma.
L’attesa per i biglietti di Inter-Fiorentina è terminata, visto che la vendita inizierà oggi lunedì 8 maggio alle ore 14 sul circuito di VivaTicket. Come lo scorso anno ci saranno quattro step, con la precedenza che verrà data agli abbonati e ai possessori delle varie card. Ma quali sono i settori riservati ai sostenitori delle due squadre? Quanto costa prendere parte all’evento?
Prezzi finale Coppa Italia – I settori – Anche per la finale 2022/2023 della Coppa Italia è stato confermato il format di vendita dei biglietti dello scorso anno. Ognuna delle due finaliste ha avuto a disposizione una uguale porzione dello stadio: a una Curva Sud, Distinti Sud, Tribuna Monte Mario lato Sud e Tribuna Tevere lato Sud (Fiorentina), all’altra Curva Nord, Distinti Nord e Tribuna Tevere lato Nord e Tribuna Monte Mario lato Nord (Inter).
La capienza dello stadio Olimpico sarà del 100% ovvero di 68.000 posti a sedere: 30.000 biglietti sono stati destinati a ciascun club, mentre i restanti 8.000 sono stati gestiti direttamente della Lega. Tutti i biglietti sono stati acquistabili a partire da oggi, dalle ore 14 sul sito di Vivaticket, con la vendita che è stata suddivisa in quattro fasi:
lunedì 8 maggio – possessori Viola Pack e abbonati della Serie A 19/20 Inter;
mercoledì 10 maggio – abbonati Fiorentina;
giovedì 12 maggio – possessori della InViola Premium Card e dellaInViola Gold Carde soci Inter club;
mercoledì 17 maggio – dalle ore 14: 00 vendita libera a tutti degli eventuali biglietti residui.
Prezzi finale Coppa Italia – Il costo dei biglietti – Questi sono i prezzi dei biglietti della finale di Coppa Italia tra Inter e Fiorentina:
Tribuna Monte Mario: 190 euro
Tribuna Tevere: 135 euro
Distinti: 50 euro
Curve: 35 euro
Per i disabili accompagnati biglietto unico al costo di 50 euro. Per i bambini che non hanno compiuto il 6° anno di età, l’ingresso è stato gratuito senza diritto di posto. Rispetto agli scorsi anni non c’è stato un aumento dei prezzi, con i costi che sono rimasti sostanzialmente uguali a quelli delle passate edizioni della finale di Coppa Italia.
L’ex direttore di gara è intervenuto a Calcio e Finanza a proposito delle recenti vicende che riguardano il mondo arbitrale.
Gianpaolo Calvarese, ex arbitro di serie A con all’attivo più di 300 gare nella massima serie considerando tutti i ruoli (arbitro, VAR e arbitro addizionale), è ora imprenditore nell’azienda di famiglia che produce integratori sportivi naturali Aperegina. Inoltre ogni mercoledì sera di Champions League è parte della scuderia di Amazon Prime Video per commentare nella Var Room il match trasmesso dal broadcaster in Italia.
L’ex direttore di gara teramano, dopo alcuni interventi su Calcio e Finanza, ha deciso di proseguire la collaborazione con la nostra testata inviando un contributo sulle ultime vicende riguardanti il mondo arbitrale.
Un nuovo caso scuote in queste ore il mondo arbitrale italiano. Come riportato da diversi organi d’informazione, la Procura FIGCha aperto un fascicolo che riguarda il designatore della Can (Commissione Arbitri Nazionale), l’ex arbitro Gianluca Rocchi, e anche i due direttori di gara Paolo Valeri e Daniele Orsato.
Tutto nasce dall’assistente di Foggia Pasquale De Meo in occasione del match di Serie A fra Milan ed Empoli giocato a San Siro il 7 aprile scorso. De Meo segnala le critiche mosse dall’osservatore arbitrale Puglisi nei confronti dei vertici dell’Aia (Associazione Italiana Arbitri) durante la presidenza di Alfredo Trentalange. In seguito a questa segnalazione, sarebbero sorte tensioni fra lo stesso De Meo, Rocchi e Orsato. I contrasti con Valeri invece risalirebbero più indietro nel tempo. Oltre alla denuncia del comitato nazionale dell’Aia, da cui scaturisce l’inchiesta, al vaglio del procuratore federale Chiné c’è anche quella di Gianluca Rocchi, che ha esposto la propria versione dei fatti.
Ciò che si nota innanzitutto è la capacità della classe arbitrale di farsi del male da sola. In una stagione nella quale non erano emersi particolari dissidi nel mondo arbitrale e si era rivotato per l’elezione di un nuovo presidente – Carlo Pacifici –, è scoppiato un caso che in buona sostanza si fonda su semplici «chiacchiere da bar» e illazioni o semplici diverbi normali in uno “spogliatoio”.
Ma cosa c’è realmente dietro alla vicenda? Quelle a cui stiamo assistendo sono le primissime schermaglie in vista delle future elezioni per il sostituto del “reggente” Carlo Pacifici, elezioni che si svolgeranno fra un anno e mezzo circa. Da un lato c’è Alfredo Trentalange, “fatto fuori” qualche mese fa nell’ambito della vicenda D’Onofrio ma poi riabilitato dalla Corte Federale d’Appello, che ne ha cancellato l’inibizione. Trentalange è sostenuto dai suoi uomini , fra cui in particolare Duccio Baglionianche lui fattosi da parte per ovvi motivi in queste ultime elezioni.
Dall’altro lato, il partito sostenuto dallo stesso Gianluca Rocchi e da Daniele Orsato, che si ritirerà sicuramente dopo EURO 2024 e che potrebbe mettere la sua grande esperienza al servizio dell’organo di governo dell’arbitraggio italiano. Forte delle moltissime gare dirette a livello nazionale e internazionale, fra campionati europei e Mondiali, Orsato sarebbe capace di portare una visione moderna, riformista e innovatrice che potrebbe scalfire vecchie logiche ancora presenti nell’Aia. Da tenere a mente quindi la scadenza del 2024: sarà un anno fondamentale, con la fine del quadriennio olimpico e gli Europei in Germania. Un anno in cui l’arbitro di Schio, che dirà addio al campo, potrebbe giocare un ruolo fondamentale.
Accordo raggiunto tra la pay-tv di Comcast e la tv di Stato per la trasmissione di due sfide in chiaro. Possibile anche la diretta della finale su Rai 1.
Adesso è arrivata anche l’ufficialità. Secondo quanto appreso da Calcio e Finanza, la Rai e Sky hanno siglato l’accordo che consentirà alla tv di Stato di trasmettere in diretta in chiaro due delle quattro semifinali di andata e ritorno della UEFA Europa League. La seconda competizione per club vede ancora coinvolte Juventus e Roma, che in caso di passaggio del turno si potranno ritrovare in finale.
Nello specifico, la Rai trasmetterà dunque due semifinali in diretta e in chiaro su Rai 1. Si partirà con la gara di andata Juventus-Siviglia (calcio d’inizio alle ore 21.00 di giovedì 11 maggio) e si chiuderà con la sfida di ritorno Bayer Leverkusen-Roma la settimana successiva (calcio d’inizio sempre alle ore 21.00 di giovedì 18 maggio).
Sulla base dell’accordo con Sky, la Rai potrà inoltre trasmettere la finale della competizione se almeno una delle due italiane dovesse qualificarsi per l’ultimo atto. La finalissima dell’Europa League 2022/23 si disputerà a Budapest, alla Puskas Arena, il prossimo 31 maggio, dieci giorni prima della finale della UEFA Champions League.
Ricordiamo che tutte le partite saranno trasmesse in diretta in chiaro sulla base delle norme imposte dall’AgCom. Le semifinali di Europa League – se con presenza di almeno una squadra italiana – rientrano infatti nell’elenco degli eventi di grande interesse nazionale per i quali deve essere garantita la visione in chiaro (anche se da regolamento non è previsto un obbligo di diretta).
Le altre due partite saranno invece trasmesse direttamente da Sky tramite il suo canale in chiaro TV8. L’emittente manderà in onda Roma-Bayer Leverkusen all’andata e chiuderà il prossimo 18 maggio con la sfida tra Juventus e Siviglia, in diretta dall’Allianz Stadium di Torino.
L’emittente trasmetterà 185 delle 203 partite a stagione della Champions League e tutte le sfide di Europa League e della Conference
(Foto: Michael Regan/Getty Images)
Per il triennio 2024/2027 Sky ha acquisito i diritti in esclusiva per la trasmissione su tutte le piattaforme di 185 delle 203 partite a stagione di UEFA Champions League e di tutte le 342 partite a stagione di UEFA Europa League e di UEFA Europa Conference League.
Su Sky continua così il sogno europeo dei grandi club continentali. Con l’introduzione del nuovo format UEFA, al via una nuova UEFA Champions League, in versione super: dalla stagione 2024/2025 si giocherà 11 mesi su 12, le partite saranno in totale il 47% in più rispetto alle precedenti edizioni, con il numero delle squadre partecipanti alla fase finale che passa da 32 a 36, tutte in un girone unico. Ancora più partite, più squadre, più campioni.
In totale saranno quindi ben 527 i match per ognuna delle tre stagioni di UEFA Champions League (185 partite, compresi i Playoff), UEFA Europa League (189 partite) e UEFA Europa Conference League (153 partite), che Sky trasmetterà dagli stadi più belli d’Europa, anche grazie a Diretta Gol, comprese le tre finali, oltre alla UEFA Europe Super Cup e alla UEFA Super Cup, il cui nuovo formato è ancora in via di definizione.
Sky Sport continuerà a raccontare gol e imprese delle squadre italiane e degli altri grandi club d’Europa, con la qualità di sempre e tecnologie all’avanguardia.
«Siamo davvero entusiasti di continuare a essere il partner della UEFA e di offrire in esclusiva ai nostri abbonati i grandi match di queste importanti competizioni europee fino al 2027», commenta Andrea Duilio, amministratore delegato di Sky Italia. «Con il rinnovo di UEFA Champions League, UEFA Europa League e UEFA Europa Conference League la nostra Casa dello Sport ospiterà molte stagioni di eventi live in esclusiva. Una conferma del nostro impegno a investire in contenuti di grande pregio per portare alle famiglie Sky un’offerta varia e di qualità, che unisce il cinema italiano e internazionale, l’intrattenimento, le serie TV e il grande sport alla migliore esperienza di visione possibile».
Per quanto riguarda il triennio 2021/2024 in corso, Sky detiene i diritti per la trasmissione di 121 delle 137 partite a stagione di UEFA Champions League e di tutte le 282 partite a stagione di UEFA Europa League e di UEFA Europa Conference League.
Arrestato, mostrato in manette, condannato, infine assolto. La storia che ha diviso l’Italia
Arrestato, fotografato in manette tra due carabinieri e così proposto all’opinione pubblica sui giornali ed in tv; condannato in primo grado; infine assolto con formula piena: sono passati 35 anni da quel 18 maggio 1988 quando morì Enzo Tortora, il popolare presentatore televisivo, la cui vicenda è divenuta simbolo, spesso tuttora evocato, dell’errore giudiziario.
L’incubo, per Tortora, era finito meno di un anno prima: accusato di aver fatto parte della Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo, il 15 settembre 1986 la Corte d’appello di Napoli, in un’Italia divisa tra colpevolisti e innocentisti, lo aveva assolto dall’accusa di associazione camorristica, giudicando inattendibili i pentiti che lo accusavano. continua a leggere
La sua innocenza fu confermata definitivamente dalla Cassazione il 13 giugno 1987.
La colonna di fumo è visibile da chilometri, nessuna persona coinvolta. Interessati 15 silos
Un vasto incendio ha colpito in mattinata la distillerie Caviro di Faenza, nel Ravennate.
La colonna di fumo è visibile da diversi chilometri di distanza.
Sul posto sono intervenute varie squadre di vigili del Fuoco sia per domare il rogo che per agevolare l’evacuazione dell’imprese vicine.
A quanto si apprende i lavoratori dell’azienda avrebbero sentito prima una forte esplosione, seguita poi da altre minori. Immediatamente è stato attivato il protocollo sicurezza per evacuare tutti gli uffici e il sito. I vigili del fuoco sono a lavoro con diverse squadre per domare le fiamme. “Per ragioni di sicurezza, si invitano i cittadini a portarsi ad almeno un chilometro dalla industria Caviro“, ha detto il sindaco Massimo Isola. Faenza era ancora alle prese con i soccorsi per l’alluvione dei giorni scorsi che ha pesantemente colpito una parte della città. Dalle 12 i vigili del fuoco sono impegnati con dieci squadre per l’incendio in uno stabilimento dell’azienda Caviro, a Faenza. Sul loro profilo twitter i pompieri sottolineano che “sono interessati dalle fiamme 15 silos da 200 metri cubi di alcol. Nessuna persona risulta coinvolta“, fanno sapere.
Maxi incendio in una distilleria a Faenza, nessuna persona coinvolta – alanews
Il 6 maggio si parte con la prima delle 21 tappe a Fossacesia Marina in Abruzzo, dove si svolgerà la prima cronometro individuale, per poi terminare il 28, dopo 3.489,2 km ai Fori Imperiali di Roma.
(Photo by MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)
Quanto vale vincere Giro Italia – L’edizione del Giro di Italia 2023 è pronta a partire il 6 maggio con in programma 21 tappe che condurranno alla conclusione fissata ai Fori Imperiali di Roma per il 28 maggio dopo un totale di 3.489,2 km con partenza da Fossacesia Marina, in Abruzzo con la prima cronometro individuale.
Come sempre, per ogni grande competizione del ciclismo ci sono diversi premi, che prendono in considerazione la classifica generale, i giorni in maglia rosa o con una delle altre, gli arrivi nelle varie tappe e ipremi speciali, senza dimenticare le varie classifiche di specialità. La cifra complessiva resta attorno a 1,5 milioni di euro, come per le edizioni dal 2018 in poi, anno in cui RCS alzò il montepremi totale del 10%.
Quanto vale vincere Giro Italia – Premi per la Classifica Generale: Il vincitore del Giro d’Italia 2023, quello che concluderà al primo posto nella classifica generale, si porterà a casa 115.558 euro. Cifra che dovrà essere divisa dal corridore con tutti i suoi compagni, lo staff e i dirigenti accompagnatori del team. Sarà garantita una divisione equa per garantire dei compensi anche a quei corridori che, facendo i gregari, non prendono nulla, o aimembri dello staff, anche loro lasciati al semplice stipendio.
Non rimangono a bocca asciutta nemmeno i corridori, e i relativi team, che si piazzeranno al secondoeterzoposto che si aggiudicheranno, rispettivamente, 58 mila e 30 mila euro. I premi vengono assegnati fino al 20° posto:
1° classificato: 115.558 euro
2° classificato: 58.412 euro
3° classificato: 28.801 euro
4° classificato: 14.516 euro
5° classificato: 11.654 euro
6° classificato: 8.588 euro
7° classificato: 8.588 euro
8° classificato: 5.725 euro
9° classificato: 5.725 euro
Dal 10° al 20° classificato: 2.863 euro
Quanto vale vincere Giro Italia, i premi da RCS: A queste cifre, si sommano però i premi, definiti “speciali”, messi in palio da RCS, organizzatore delGiro d’Italia, in base alla raccolta dei propri sponsor. Anche qui vengono riconosciuti dei compensi economici ai primi 20 della classifica generale:
1° classificato: 150.000 euro
2° classificato: 75.000 euro
3° classificato: 40.000 euro
4° classificato: 7.000 euro
5° classificato: 6.500 euro
Dal 6° al 20° classificato: 5.000 euro
Quindi, sommando le due tipologie dei premi, chi vince il Giro di Italia si porta a casa ben 265.668 euro, cifra che ricordiamo va divisa con tutti i membri del proprio team.
Montepremi Giro Italia – Premi classifica di tappa: Ma il Giro è composto da 21 tappe e anche queste portano con sé una dote di premi che prende in considerazione l’ordine di arrivo della singola corsa. Anche qui vengono premiati i primi 20 ciclisti, per le seguenti cifre:
1° classificato: 11.010 euro
2° classificato: 5.508 euro
3° classificato: 2.753 euro
4° classificato: 1.377 euro
5° classificato: 1.102 euro
6° classificato: 826 euro
7° classificato: 826 euro
8° classificato: 551 euro
9° classificato: 551 euro
Dal 10° al 20° classificato: 276 euro
Montepremi Giro Italia – Premi speciali: Andando avanti, vengono assegnati dei premi anche per i vari leader di ciascuna classifica e a chi indossa un particolare tipo di maglia. I premi vengono calcolati in base al numero di giorni che un ciclista indossa una maglia e vengono messi in palio dai vari sponsor che campeggiano su di esse. Ecco le cifre:
Maglia rosa: 2.000 euro al giorno
Maglia ciclamino: 750 euro al giorno
Maglia azzurra: 750 euro al giorno
Maglia bianca: 750 euro al giorno
Traguardo volante: 500 euro a traguardo volante (spetta al vincitore)
Classifica a squadre: 500 euro al giorno
Combattivo di giornata: 300 euro al giorno
Premio fuga di giornata: 100 euro al giorno
Montepremi Giro Italia – Premi classifiche speciali: Si arriva infine ai premi che spettano per la vittoria delle classifiche speciali. Ecco i dettagli:
Le parole dell’amministratore delegato dell’Inter Alessandro Antonello: «Verrà definita una possibile soglia di salary cap in valore assoluto a cui tutti i club indipendentemente dal fatturato dovranno adattarsi»
La UEFA valuta alcuni aggiustamenti al FPF 2.0. Lo ha confermato l’amministratore delegato dell’Inter Alessandro Antonello, intervistato dal Sole 24 Ore.
“Nuovo FPF? Queste nuove regole entreranno in vigore nel 2025-2026, la UEFA ha garantito un percorso di avvicinamento a questi parametri. Dobbiamo ricordarci che usciamo da un periodo pandemico, forse questo è il primo anno in cui i club hanno potuto operare in regime ordinario e rivedremo un assestamento dei risultati finanziari delle società. Il FFP 2.0 si basa soprattutto sulla capacità di patrimonializzazione delle società da parte dei proprietari, non c’è solo il rapporto ricavi/costi ma c’è anche l’intenzione rendere sostenibile il sistema nel medio-lungo periodo, prevedendo che gli azionisti arrivino a sostegno dei club”.
“Concordo che ci sia il rischio di cristallizzare la situazione attuale ma la UEFA pensa a dei correttivi, in una sorta di salary cap generale a valore assoluto. Verrà definita una possibile soglia di salary cap in valore assoluto a cui tutti i club indipendentemente dal fatturato dovranno adattarsi”.
“È ancora in discussione come ha detto Michele Uva, ma la UEFA lavora su questa direzione perché chiaramente il calcio sta evolvendo, ha avuto un momento di rottura con la Superlega ma da momenti di rottura così nascono discussioni su vari argomenti e opportunità. Ora c’è un tema anche di calendari internazionali che sta diventando complicato per i giocatori, il sistema normativo è sempre in evoluzione perché deve seguire l’evoluzione del business”.
La sparatoria ad Allen, un piccolo sobborgo di Dallas, alle 15:30 del pomeriggio. Diversi feriti, tra i quali anche bambini. Un testimone: «Sembrava addestrato. Sapeva quello che stava facendo»
Una sparatoria è avvenuta in un centro commerciale in Texas, ad Allen, un piccolo sobborgo di Dallas, tra le 15:30 – 16 del pomeriggio (23.30-24 in Italia). Il bilancio della tragedia al Premium Outlets di Allenè di almeno otto vittime — più il killer — e sette feriti di età compresa tra 5 anni e 61 anni, che sono stati portati in ospedale. Ma il numero delle persone decedute è ancora provvisorio.
Il killer, che secondo i testimoni aveva un abbigliamento militare, ha aperto il fuoco sulla folla prima di essere ucciso a sua volta da un agente. Si teme che tra le vittime ci siano dei bambini. L’ennesimo episodio di follia delle armi negli Stati Uniti è iniziato alle 15:30, durante quello che sembrava un tipico pomeriggio di shopping all’Allen Premium Outlets, uno dei principali mall dello Stato.
Migliaia di persone si aggiravano tra gli oltre cento negozidel centro commerciale ignari dell’incubo che avrebbero vissuto di lì a pochi minuti. Testimoni hanno raccontato di aver sentito all’improvviso un forte rumore di spari, tra i 14 e i 60 colpi, e poi è scoppiato il caos.continua a leggere
Diversi incendi sono scoppiati nei giorni scorsi in Canada, nella zona dell’Alberta, vicino a Edmonton. Migliaia gli evacuati per via dei roghi difficili da domare, tra vento e siccità. Sui social circolano diversi video di persone che hanno ripreso il fumo, il cielo rosso e le fiamme nella zona.
Canada, decine di incendi nelle foreste: evacuate 25mila persone – QuotidianoNazionale
Vincenzo D’Amico, idolo di generazioni di tifosi della Lazio, è pronto a giocare la partita più dura, quella contro il cancro. Lo ha annunciato lui stesso con poche righe su Facebook: «Mi dicono che i malati oncologici tirano fuori forze inaspettate! Io ci sto provando!».
Bandiera della Lazio campione d’Italia nel 1974 – D’Amico, 68 anni, campione d’Italia nel 1974 con la grande Lazio di Maestrelli e Chinaglia, bandiera biancoceleste per sedici anni (dal 1971 al 1986 con solo una breve parentesi nel Torino), poi noto commentatore televisivo, ha ricevuto l’enome abbraccio social da tutto il popolo laziale, e non solo. continua a leggere
Vincenzo D'Amico, l'ex Lazio annuncia di avere un tumore: «I malati oncologici tirano fuori forze inaspettate» https://t.co/z9PBqCGEUt
A fuoco la ditta che dal 1953 produce anche suole e tacchi per calzature. Disagi al traffico e timori per l’ambiente. Impegnate diverse squadre dei vigili del fuoco, non risultano feriti
Va a fuoco un’azienda storica. Il fumo che avvolge laIlga Gomma di Vigevano, fabbrica nei pressi della statale 494, si vede da chilometri di distanza e ha costretto le forze dell’ordine a bloccare il traffico per un lungo tratto, causando inevitabili disagi al traffico. Si temono anche ripercussioni per l’ambiente, dato che il denso fumo nero è visibile da tutta la città e arriva da una ditta di gomma.
Non risultano feriti. I vigili del fuoco, con diverse squadre giunte da tutta la zona, stanno cercando di domare il rogo e di capirne le cause. Nell’ex capitale della calzatura, Vigevano, la Ilga è una ditta storica. Si trova in viale Commercio, che coincide col tratto urbano della 494. Il sito web stesso della ditta lo precisa: «Giunta alla terza generazione, l’azienda vigevanese conta tra i suoi clienti i nomi più prestigiosi della moda italiana e dello sport alpino a cui fornisce sia fondi sia consulenza nello sviluppo dei progetti».
Il sindaco: chiudete le finestre – Il sindaco di Vigevano, Andrea Ceffa, sta rientrando in città da Tortona dove si era recato per un impegno istituzionale. «Sono in stretto contatto con Arpa Lombardia e Ats al fine di emettere un’ordinanza specifica. In via precauzionale chiudere tutte le finestre ed evitare di recarsi in luoghi aperti» l’invito ai residenti.
Milano, la linea rossa è aperta normalmente nelle tratte Sesto-Pagano-Rho. Bus sostitutivi tra Qt8 e Bisceglie. Rallentamenti su tutta la linea
Milano, 5 maggio 2023
Forti disagi stamattina, venerdì 5 maggio, per chi si sposta in metropolitana a Milano. La linea rossa M1 è chiusa tra le stazioni di Bisceglie e Pagano con conseguenti ripercussioni sul traffico cittadino.
Secondo quanto reso noto da Atm, il blocco della circolazione è dovuto ai soccorsi per una persona che avrebbe tentato un gesto estremo gettandosi sui binari nella stazione di Inganni. La tratta è comunque servita da bus sostitutivi, in particolare tra Qt8 e Bisceglie. La linea rossa è inveceaperta normalmente nelle tratte Sesto-Pagano-Rho. La società di trasporti milanese avvisa di possibili maggiori possibili attese e rallentamenti dei treni su tutta la linea.
Anche ieri si è verificato uno stop alla linea rossa, che è rimasta bloccata per circa tre quarti d’ora, dalle 7.15 alle 8. La causa? Un guasto tecnico che ha comportato la sospensione della circolazione dei treni su tutta la linea M1. Solo dopo le 8 la situazione è lentamente tornata alla normalità.
⚠️ M1: è chiusa tra Bisceglie e Pagano dopo un tentativo di suicidio. Sono in arrivo bus. I treni possono essere rallentati sul resto della linea. Seguono aggiornamenti. pic.twitter.com/uvbSalpbMi
— Azienda Trasporti Milanesi (@atm_informa) May 5, 2023
SERIE A – Il Napoli vince lo Scudetto e, dopo il triplice fischio dell’arbitro, è stata festa in campo per tutti i giocatori e Spalletti. Festa però rovinata dall’invasione di campo dei tifosi azzurri e, soprattutto, dagli scontri che ne sono scaturiti con i tifosi dell’Udinese che hanno invaso anch’essi il rettangolo di gioco. I giocatori sono subito rientrati negli spogliatoi.
Il Napoli ce l’ha fatta! L’1-1 della Dacia Arena contro l’Udinese basta e avanza per conquistare il 3° Scudetto della propria storia, a cinque giornate dal termine, ma dopo il triplice fischio dell’arbitro Rosario Abissoc’è stato un po’ di caos sul rettangolo di gioco. Come ampiamente prevedibile, infatti, molti tifosi del Napoli sono scesi in campo con un’invasione stile anni ’90. Sono stati portati in trionfo Spallettie i suoi giocatori (ecco le nostre pagelle), anche se c’è stata qualche lite tra tifosi per portare a casa qualche cimelio. Qualche gadget dalla Dacia Arena tra maglie, pantaloncini e calzettoni dei giocatori.
Fin qui nulla di gravissimo, ma dopo qualche minuto sono riusciti ad entrare sul rettangolo di gioco anche alcuni tifosi dell’Udinese. I supporter friulani hanno sfondato le protezioni accendendo diversi scontri con i tifosi del Napoli. Momenti di tensione, con i giocatori del Napoli stessi a scappare dentro gli spogliatoi dello stadio. Per fortuna è arrivato subito l’intervento delle Forze dell’ordine che hanno disperso i presenti, sistemando la situazione.
Polizia in campo durante gli scontri – GettyImagesinvasione di campo, festa scudetto udinese-napoli – fanpage.it
Disagi questa mattina per i passeggeri sulla metropolitana rossa di Milano che è rimasta bloccata dalle 7,15 fino alle 8, nell’ora di punta per i milanesi che si recano al lavoro, a causa di un guasto tecnico. La circolazione è rimasta ferma su tutta la linea M1. Atm, l’azienda dei trasporti milanesi, ha avvisato i passeggeri anche sui suoi canali social che la circolazione era momentaneamente sospesa su tutta la linea: “Stiamo risolvendo un problema agli impianti. Seguono aggiornamenti. Ci scusiamo”.
E’ stato istituito anche un servizio di bus sostitutivi nelle tratte Bisceglie – Cairoli e Sesto – Loreto. Poi alle 8 la circolazione dei treni è ripresa in maniera graduale, sempre con la segnalazione di Atm che: “La circolazione riprende su tutta la linea. Considerate maggiori tempi di percorrenza e di attesa alle stazioni“.
Problemi sulla linea rossa e sulla linea verde: viaggiatori bloccati. I consigli di Atm
⚠️ M1: la circolazione è momentaneamente sospesa su tutta la linea. Stiamo risolvendo un problema agli impianti. Seguono aggiornamenti. Ci scusiamo. pic.twitter.com/3HaVjBlQ9N
— Azienda Trasporti Milanesi (@atm_informa) May 4, 2023
Caos per 30 minuti in metropolitana giovedì mattina a causa di un doppio guasto che ha interessato la linea M1 (chiusa completamente) e la M2 (chiusa parzialmente).
⚠️ Aggiornamento: sono in servizio bus sostitutivi nelle tratte Bisceglie – Cairoli e Sesto – Loreto. I mezzi arriveranno compatibilmente con le condizioni del traffico cittadino.
— Azienda Trasporti Milanesi (@atm_informa) May 4, 2023
La circolazione è stata sospesa sulla linea rossa, la M1, poco prima delle 7.30. In particolare, come annunciato dalla stessaAtm: “I treni sono momentaneamente fermi” perché “il nostro pronto intervento sta risolvendo un problema agli impianti di circolazione“. “In alternativa, tra Loreto e Cadorna, usate M2. Tra Cadorna e Rho usate le linee S“, il consiglio della società.
Ciao, la circolazione della linea M2 è al momento sospesa tra Famagosta ed Assago. Siamo a lavoro per riparare un guasto agli impianti. Ci scusiamo.
— Azienda Trasporti Milanesi (@atm_informa) May 4, 2023
Poco dopo ad avere problemi è stata anche la linea verde (M2). I treni sono stati bloccati tra Famagosta ed Assago per un guasto. Non è ancora chiara la natura dell’inconveniente, risolto intorno alle 8. Dopo circa mezz’ora di caos per i pendolari che ogni giorno usano la metro. “La circolazione riprende su tutta la linea. Considerate maggiori tempi di percorrenza e di attesa alle stazioni“, ha scritto Atm.
Nel frattempo, per mitigare i disagi, sono stati messi a disposizione i classici autobus sostitutivi: “Sono in servizio bus sostitutivi nelle tratte Bisceglie – Cairoli e Sesto – Loreto. I mezzi – hanno comunicato da Foro Buonaparte – arriveranno compatibilmente con le condizioni del traffico cittadino“.
Una strage pianificata da mesi a Vracar, quartiere bene della capitale serba. In carcere sono finiti i genitori dell’assassino: tenevano le armi sotto chiave, ma lui le ha trovate
Forse una «F», un’insufficienza, presa la settimana prima in storia. Più probabilmente un sentimento nero covato per mesi e diventato un piano, con tanto di lista dei compagni di scuola da «liquidare». Non è ancora stata esplicitata — né da lui, né dagli inquirenti — la ragione per cui il tredicenne Kosta Kecmanovic, mercoledì mattina, sia entrato nella sua scuola a Belgrado con due fucili e quattro molotov intenzionato a una strage. Ha ucciso otto alunni e un guardiano; sei altri ragazzini e un’insegnante hanno gravi ferite e sono in ospedale; in manette, non essendo lui perseguibile perché sotto i 14 anni, sono finiti il padre, un celebre medico, e la madre avvocata.
Vracar, quartiere elegante dalle case art nouveau e dagli isolati di ambasciate e musei, piomba nel terrore subito dopo il suono della campanella: la vicepreside Ivanka Jovanovicchiama la polizia già alle 8:40, urlando che «un ragazzino è entrato a scuola armato». Poco dopo un’altra telefonata alla polizia, stavolta dell’assassino: confessa di aver sparato a «varie persone dentro la scuola». Dal retro scappano decine di bambini . Uno sente gli spari — «sembravano fuochi d’artificio, ma al mattino?» — e va a recuperare la sorellina rischiando la vita. Ambulanze, volanti, auto civetta si fiondano alla scuola elementare Vladislav Ribnikar, intitolata a un giornalista ucciso — da uno sparo — nella Prima guerra mondiale. Il tredicenne si fa arrestare nel cortile. Ne esce in manette: in testa gli hanno infilato un cappuccio da boia.
Morti sul colpo sette ragazzine e un compagno, che Kosta Kecmanovic sembra aver scelto da una lista (di persone da cui si sentiva escluso? Era l’«alunno nuovo», frequentava la Vladislav Ribnikar da pochi mesi ma con profitto, da tempo vedeva una psicologa). Morto ancheil popolare guardiano della scuola, in servizio da molti anni, intervenuto per salvare i più piccoli. La professoressa di storia è in ospedale con ferite gravi all’addome. Altri quattro ragazzini e due ragazze sono all’ospedale di Tiršov, due in pericolo di vita. Il tredicenne ha sparato al petto o alla testa:una mira presa con cura e allenata al poligono e a caccia, dove il padre lo aveva spesso portato con sé.
Al padre Vladimir, 48 anni, ora agli arresti, apparteneva una delle sue armi, regolarmente registrata. In casa stavano in una cassaforte, di cui però il ragazzo sapeva la combinazione. Arrestata anche la moglie. continua a leggere
La sindaca di Conselice: «Andate al palazzetto dello sport e portatevi una coperta». Fiorello: «Morandi non viene: ha la casa allagata»
La pioggia che non ha smesso per tutta la notte, fra martedì e mercoledì, l’avviso nelle stazioni dei treni di linee che saltano, bus sostitutivi, ritardi. Ponti chiusi e deviazioni. E l’occhio di molti residenti fisso ai bordi di ponti e argini dei fiumi che salgono. Il day after di un surreale inizio di maggio sta creando ancora forti preoccupazioni in Emilia-Romagna dove l’allerta meteo resta alta.
Risveglio sotto la pioggia – Ed è proprio Bologna che si sveglia ancora sotto la pioggia: più acqua in 48 ore che in quattro mesi, da gennaio ad aprile, tanto che si aspetta l’allerta rossa per criticità idraulica attiva per tutta la giornata. Ma a essere colpite con precipitazioni incessanti, come riportato dal Centro Meteo dell’Emilia-Romagna, sono tutte le zone tra Reggiano, Modenese, Bolognese, Ferrarese, Ravennate e Forlivese, con una media di «80-90 millimetri per area tra est Emilia e ovest Romagna. Punte anche di 120-140 millimetri su collina e alta pianura Bolognese, Faentino, Imolese e Forlivese occidentale», continua il Centro Meteo. Le conseguenze, dunque, per questo 3 maggio, sono il portato di quanto successo ieri, ma almeno per le prime ore di oggi non sono attesi particolari miglioramenti:scuole chiuse, strade allagati, fiumi in piena che rompono gli argini.
Esondazioni e treni sospesi – Nella notte si è ampliata la zona allagata per la rottura dell’argine del Sillaro a Conselice (Ravenna), ma è stata segnalata anchel’esondazione del Lamone in località Boncellino. Il Sillaro è osservato speciale già da ieri, in località San Salvatore a Sesto Imolese: zona rossa in cui tutti i corsi d’acqua sono sopra il livello idrografico tre. Alle 7,30 è stata chiusa la via Emiliain diversi punti, vicini a tratti di corsi d’acqua eccessivamente alti e pericolosi. Ma i disagi alla circolazione riguardano anche alcune linee ferroviarie: è al momento sospesa fra Faenza e Forlì (linea Bologna – Rimini), Russi e Lugo (linea Bologna – Ravenna), Russi e Granarolo (linea Faenza – Ravenna) e fra Lavezzola e Mezzano (linea Ferrara – Ravenna). La sospensione è stata resa necessaria per l’innalzamento del livello di guardia dei fiumi Montone, Lamone, Senio e Santerno dovuto alle forti e prolungate piogge. Sul posto già i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana in costante contatto con Prefettura e Protezione Civile.
Nuovi sfollati nella notte – E poi c’è il fronte sfollati: sono oltre 250 gli evacuati nel Ravennate per il maltempo. Un centinaio nel territorio di Faenza, per l’esondazione dell’acqua a causa della confluenza del Marzeno con il Lamone. Nella notte si sono concluse le operazioni di evacuazione di altri 60 residenti a Conselice, dopo la rottura del Sillaro avvenuta nel pomeriggio di ieri. Sgomberate un centinaio di persone anche a Biancanigo di Castel Bolognese. La Prefettura, con i centri operativi comunali, sta monitorando la situazione. Restano attivi i presidi formati da vigili del fuoco e volontari della protezione civile. In campo anche l’esercito. continua a leggere
Alluvione in Emilia Romagna, esonda il Sillaro a Conselice: le immagini dal drone – Local Team
Alluvione a Faenza, parte della città sommersa: le immagini dal drone. Persone bloccate in casa – Local Team
Alluvione a Faenza: quartiere Borgo sommerso dopo l’esondazione del Lamone – Local Team
Il Paris Saint Germain sospende Leo Messi per 2 settimane. Il 35enne fuoriclasse argentino è volato in Arabia Saudita senza il permesso del club, che ha adottato il provvedimento disciplinare: sospensione per 15 giorni, durante i quali il campione del mondo non sarà pagato. Messi, come riferisce L’Equipe, non potrà allenarsi o giocare. Salterà quindi i prossimi impegni di campionato in programma domenica a Troyes e contro l’Ajaccio il 13 maggio. Nella migliore delle ipotesi tornerà in campo il 21 maggio contro l’Auxerre. La sospensione sembra la pietra tombale sul rapporto tra il Psg e l’argentino, con il contratto in scadenza a giugno. Alla fine della stagione, il divorzio a questo punto appare scontato.
Con l’aritmetica permanenza in Serie A, scattano i riscatti obbligatori di Pessina, Caprari, Petagna, Cragno e Pablo Mari. Ma alcuni di loro hanno giocato pochissimo o reso al di sotto delle attese. E il bilancio del 2022 è già in rosso di 65 milioni
02 maggio 2023
Il prezzo della salvezza, per ilMonza, è salatissimo. La strategia estiva era stata chiara: poche spese immediate, tutti acconti per il futuro, da saldare solo se si fosse materializzata la permanenza in Serie A. Insomma, una sorta di scommessa. In cui però a pagare è chi vince. Il pareggio tra Cremonese e Verona, domenica, ha garantito per il Monza l’aritmetica certezza di giocare in Serie A anche il prossimo anno. Ma ora Berlusconidovrà pagare altri 44 milioni.
Monza, scattano i riscatti: la salvezza costa 44 milioni – Pessina, Caprari,Petagna, Pablo Mari, Cragno. Queste le scommesse su cui aveva puntato l’ad del club, Adriano Galliani. Un piccolo club di giocatori che il Monza neo promosso faticava a permettersi. Acquisti che, però, il club ha pensato di potersi assicurare con i soldi della permanenza in Serie A. In realtà, il Monza, restando in Serie A, si assicura un altro di anni di incassi che si aggireranno tra i 25 e i 30 milioni. Considerato che 10 li avrebbe ricevuti comunque, anche retrocedendo, sotto forma di paracadute, vuol dire che il vero margine di differenza tra salvarsi o retrocedere è di 15-20 milioni. Il Monza ne ha spesi più del doppio: 44,1, a tanto ammonta la somma dei pagherò che la salvezza ha fatto scattare.
Monza, i giocatori riscattati: Pessina, Caprari, Petagna, Cragno, Mari – Una cifra significativa a cui aggiungere questi 44 milioni. Cifre, peraltro, non particolarmente supportate dal rendimento dei protagonisti. Perché se Pessina (15 milioni) e Caprari (9 milioni) sono risultati sicuramente acquisti azzeccati, più difficile sarà spiegare i 3,6 milioni da versare al Cagliari per Cragno, impiegato una sola volta in campionato. O gli 11,5 da spendere, direzione Napoli, per Petagna, appena 2 gol in 26 partite di Serie A quest’anno. E non soltanto per le cifre in quanto tali. Ma anche perché già il bilancio chiuso al 31 dicembre 2022 era stato significativamente in rosso: i 65 milioni di perdite, ossia il doppio dei ricavi della società (32,7 milioni, con quasi mezzo campionato di Serie A già disputato). Un anno fa, il rosso era stato della metà, 31 milioni e ripianato “integralmente” con capitali Fininvest. Ora, altri 44 milioni di euro di spese sul mercato. Tutt’altro che imprevisti.
Segnalazioni da tutta Italia: Iliad non funziona. Impossibile effettuare e ricevere chiamate, così come utilizzare la rete dati. Dall’azienda fanno sapere che il problema è stato individuato e che il ripristino dei servizi è in corso
la mappa delle segnalazioni su Downdetector
Dalle 14.30 circa di oggi, 2 maggio, molti utenti stanno riscontrando problemi sulla rete della compagnia telefonicaIliad. Sono stati segnalati problemi alla rete dati, così come l’impossibilità di effettuare e ricevere chiamate. Il malfunzionamento sembra esseresparso in tutta Italia, secondo la mappa riportata da Downdetector.
Al momento Iliad non ha rilasciato nessuna comunicazione ufficiale sulle cause del down. Madall’azienda fanno sapere che il problema è stato individuato e che il servizio si sta ripristinando pian piano.
In Inghilterra dentro stanze con centinaia di monitor, da cui vengono mandati in tutto il mondo 27 mila eventi live a oltre 130 milioni di dispositivi, con una complessità tecnologia enorme. «Una priorità è sincronizzare il tempo delle partite tra tutti gli utenti» ci ha detto il Cto di Dazn, Sandeep Tiku
Lo streaming applicato allo sport – Perché la partita di calcio in streaming si è bloccata quand’ero a casa connesso in fibra ottica e perché invece oggi si vede bene anche se sono in giro con un 3G ballerino? Perché il vicino del piano di sopra esulta prima e mi «spoilera» tutti i gol? Per rispondere a queste e altre domande siamo entrati nel sancta sanctorum dello sport in streaming. È a Leeds, in Inghilterra, ed è il centro tecnologico di Dazn, la società che negli ultimi anni più di tutte ha scommesso (non senza controversie) sullo sport via Internet, in attesa di capire il futuro dei diritti tv (il 5 maggio la Lega Serie A svelerà il bando per le stagioni a partire dal 2024). Quello inglese è un hub che gestisce numeri colossali: 27 mila trasmissioni live in un anno, 1,2 miliardi di minuti diretti a 130 milioni di dispositivi, un picco di 207 eventi sportivi in onda in una sola giornata (lo scorso 19 marzo). Dentro a un cubo di vetro e acciaio, ci inoltriamo in stanze popolate di decine e decine di monitor giganti. Un qualcosa di simile al centro di controllo della Nasa.
Ha realizzato il gol 2-1, in rimonta, ma non ha potuto neanche esultare per l’infortunio subito. Parliamo di Robin Gosens, l’esterno mancino dell’Inter che nel finale del match contro la Lazio, su assist di Lukaku, ha messo il timbro sulla rimonta della sua squadra, rilanciandola nella corsa Champions League in campionato. Successivamente è arrivato anche il 3-1 di Lautaro, che di fatto ha chiuso l’incontro.
Ma nel movimento/tuffo effettuato dall’esterno tedesco per spingere in rete il pallone, l’ex Atalanta si è lussato la spalla destra (ridotta negli spogliatoi dallo staff medico dell’Inter). Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, Gosens non avrà bisogno di alcuna operazione ma dovrà rimanere fermo in infermeria per almeno una decina di giorni. Salvo clamoroso recupero lampo, quindi, Robin Gosens salterà due partite di campionato (contro Verona nel turno infrasettimanale e Roma nel weekend) e l’andata della semifinale di Champions League contro il Milan. La rosea ipotizza che possa tornare in campo il 13 maggio in occasione della sfida contro il Sassuolo valida per la 35ª giornata di Serie A.