Nico tra campo e mercato. La zuccata a Marcandalli gli ha causato un problema all’occhio. Secondo AS il Como sa già di doverlo salutare presto
Nico Paz
Arrivano novità dalla Spagna sul futuro di Nico Paz.Secondo il quotidiano AS, molto vicino agli ambienti madridisti, il Real sarebbe già certo di riprendersi l’argentino a fine stagione. Non solo: “Nico Paz sa già che il Real Madrid eserciterà l’opzione di riacquisto“, si legge. “L’evoluzione e l’impatto del giocatore in Serie A sono fuori discussione e il Real Madrid ritiene che sia arrivato il momento del ritorno. La scadenza per esercitare questa opzione è il 30 maggio, ma a Valdebebas è già chiaro che il futuro del prodotto del vivaio passa dal ritorno al club madrileno, e per questo i dirigenti si sono già mossi affinché tutte le parti siano informate della decisione. Il Como e Cesc Fàbregas sanno già che i giorni in cui potranno godere del talento di Nico Paz stanno per finire“.
Intanto oggi il ragazzo classe 2004 è stato costretto a uscire all’intervallo nella vittoria contro il Genoa. Su una palla alta si è scontrato testa contro testa col difensore avversario Marcandalli: una gran botta, dopo la quale Nico non vedeva bene da un occhio. Come ha spiegato Fabregas alla stampa, il nostro n°10 è stato trasportato in ospedale per accertamenti ma sembra stare meglio.
Lesione al bicipite femorale della gamba sinistra per Lamine Yamal: stagione finita col Barcellona, mentre “dovrebbe recuperare per il Mondiale“, come si legge nel comunicato del club blaugrana. Il numero 10 era stato costretto a uscire durante la gara di campionato contro il Celta Vigo dopo aver segnato su rigore e aver accusato un dolore alla coscia
Brutte notizie per il Barcellona, che nel corso del primo tempo contro il Celta Vigo ha perso Lamine Yamal per infortunio. Lesione al bicipite femorale della gamba sinistra: è questo l’esito degli esami. Il talento spagnolo, come si legge nel comunicato,ha chiuso in anticipo la stagione con i blaugrana, “ma dovrebbe essere disponibile per i Mondiali”, come riporta la nota del club. Il 10 del Barcellona aveva sbloccato la partita contro il Celta Vigo dagli undici metri, ma subito dopo il tiro ha avvertito un dolore nella parte posteriore della coscia sinistra, fermandosi e richiamando l’attenzione dello staff medico. Una dinamica simile all’infortunio subito da Kevin De Bruyne lo scorso 25 ottobre, quando segnò il rigore del vantaggio in Napoli-Inter, per poi lasciare il campo zoppicando (il belga fu costretto a subire un intervento, essendo una lesione di alto grado al bicipite femorale della coscia destra).
Lingua originale: inglese I test effettuati hanno confermato che il giocatore della prima squadra Lamine Yamal ha una lesione al bicipite femorale della gamba sinistra (muscolo bicipite femorale). Il giocatore seguirà un piano di trattamento conservativo. Lamine Yamal salterà il resto della stagione e si prevede che sarà disponibile per la Coppa del Mondo.
The tests carried out have confirmed that first-team player Lamine Yamal has a hamstring injury in his left leg (biceps femoris muscle).
The player will follow a conservative treatment plan. Lamine Yamal will miss the remainder of the season, and he is expected to be available… pic.twitter.com/8UU4Bg9bDh
Il comunicato del Barcellona – Di seguito il comunicato pubblicato dal Barcellona con l’esito degli esami svolti da Yamal: “Gli esami effettuati hanno confermato che il giocatore della prima squadra Lamine Yamal ha riportato una lesione al bicipite femorale della gamba sinistra. Il giocatore seguirà un trattamento conservativo. Lamine Yamal salterà il resto della stagione, ma dovrebbe essere disponibile per i Mondiali“.
L’attaccante della Nazionale si è procurato un serio infortunio nell’ultima partita di Saudi Pro League con l’Al-Qadsiah
Mateo Retegui
Mateo Retegui non si immaginava che la sua prima stagione fuori dall’Italia dopo le due stagioni in Serie A tra Genoa ed Atalanta potesse concludersi anticipatamente e soprattutto con una sequenza di pesanti delusioni da assorbire. Il tutto, peraltro, nello spazio di poche settimane: prima la clamorosa eliminazione dai Mondiali per mano della Bosnia nel playoff dello scorso 31 marzo e ora il serio infortunio alla tibia sinistra, sofferto tre giorni fa in occasione del match tra il suo Al-Qadsiah e l’Al-Shabab (29esima giornata della Saudi Pro League).
LUNGO STOP – Nonostante il match lo avesse visto grande protagonista, con un goal ed un assist nel 2-2 finale che consente alla propria squadra di rimanere in lizza per un piazzamento che qualifichi alla Asian Champions League della prossima stagione – anche se l’Al-Ahly terzo può scappare a +6 a cinque turni dalla fine –Retegui ha dovuto abbandonare prima del tempo il terreno di gioco, peraltro in barella. Dopo i primi riscontri effettuati negli spogliatoi e successivamente in ospedale, è emerso che l’attaccante di origini argentine si è procurato la frattura della tibia sinistra e dovrà operarsi nei prossimi giorni. In accordo con la dirigenza dell’Al-Qadsiah, il classe ’99 si recherà a Madrid all’inizio della prossima settimana per sostenere l’intervento. I tempi di recupero precisi non sono stati ancora comunicati ma dovrebbero aggirarsi intorno ai 2 mesi. Come minimo.
CAMBIA TUTTO SUL MERCATO – Una brutta tegola per Mateo Retegui, che conclude la sua prima annata nel calcio saudita con un bottino di 19 goal e 2 assist in 31 partite, di cui16 in 18 soltanto in campionato. Un infortunio che necessiterà di un significativo periodo di riabilitazione per ritrovare la migliore condizione fisica e che potrebbe influenzare anche gli scenari di calciomercato che già aleggiavano attorno all’ex giocatore di Tigre, Estudiantes e Talleres in vista dell’estate. Juventus e Milan sono due dei club di Serie A che non lo hanno mai perso di vistaanche dopo il suo trasferimento, dall’Atalanta all’Al-Qadsiah per quasi 70 milioni di euro. Nonostante un contratto fino a giugno 2028 e un ingaggio di 20 milioni di euro bonus compresi, nelle scorse settimane il direttore sportivo rossonero ha allacciato i contatti col suo agente Alessandro Moggi per sondare la disponibilità del suo assistito a fare ritorno in Italia. Ma il grave infortunio dell’altro giorno rischia di complicare tutto.
Il portiere in uscita colpisce il giocatore del Barcellona in pieno volto con i tacchetti
(reuters)
Atletico-Barcellona di Champions League, tre minuti di paura. Fermin Lopez si è scontrato conMusso, durante il primo tempo della sfida che vale la semifinale: in uscita il portere interviene e si scontra con il giocatore.
Fermin rimane a terra con il volto insanguinato. L’involontaria scarpata ricevuta dal portiere dei “colchoneros“ lo lascia a terra pieno di sangue e stordito. Dopo tre minuti il gioco è poi regolarmente ripreso con Fermin in campo. Incerottato. Pieno di ferite. Ma il pericolo che lo scontro fosse più grave è stato superato.
L’attaccante della Reggiana ferma il gioco con la strada spianata verso la rete. Applausi scroscianti da tutto lo stadio e strette di mano da avversari e arbitro
TUTTOmercatoWEB.com
In un calcio sempre più cinico e schiavo del risultato a tutti i costi, c’è ancora spazio per i valori autentici dello sport. La copertina di giornata non se la prende una prodezza balistica, ma una lezione di immensa umanità andata in scena sul prato di Reggio Emilia, capace di strappare applausi a scena aperta a tutto l’impianto e di riconciliare i tifosi con l’essenza stessa del gioco.
LA RINUNCIA AL GOL – Nonostante il passivo incassato tra le mura amiche, la Reggiana ha saputo distinguersi per una sportività fuori dal comune. L’eroe di giornata è l’attaccante Tommaso Fumagalli. Con il risultato ancora in bilico, il centravanti emiliano si è ritrovato tra i piedi l’occasione più ghiotta del match per riequilibrare le sorti della gara, ma ha scelto deliberatamente di ignorare la via della rete, optando per un gesto di rara sensibilità agonistica.
Un grande gesto di fair play durante Reggiana-Südtirol ♥️
Cragno si infortuna: Fumagalli inizialmente ruba palla al portiere del Südtirol ma, successivamente, accorgendosi del problema fisico, mette il pallone in fallo laterale ⚽️ #ReggianaSüdtirol#SerieBKT#DAZNpic.twitter.com/y0jr2PXLyw
L’INFORTUNIO E LA PORTA SGUARNITA – Il momento chiave si materializza intorno alla metà della seconda frazione. Il portiere del Sudtirol, Alessio Cragno, si avventura fuori dalla propria area di rigore palla al piede nel tentativo di far ripartire rapidamente l’azione dei suoi. È in quel preciso istante che la sfortuna si accanisce sull’estremo difensore: un movimento innaturale, il dolore lancinante e la palla che sfugge fatalmente dal suo controllo, finendo proprio tra i piedi del numero nove di casa. Davanti a Fumagalli c’è solo un’autostrada spalancata verso la porta sguarnita, il più facile dei gol possibili.
IL TRIBUTO DEL CAMPO – È la frazione di secondo in cui l’istinto del bomber dovrebbe prendere il sopravvento. L’attaccante, però, accortosi immediatamente della gravità della situazione e dell’avversario dolorante a terra, sceglie di bloccarsi e spedisce volontariamente la sfera in fallo laterale. Una decisione istintiva che ha zittito la foga della partita, scatenando la reazione ammirata di tutti i presenti. Dagli spalti sono piovuti applausi scroscianti all’indirizzo del ragazzo, mentre in campo i giocatori avversari e il direttore di gara si sono avvicinati per stringergli la mano in segno di profondo e sincero rispetto.
IL CALVARIO DI CRAGNO – Per Cragno, purtroppo, si tratta dell’ennesimo stop fisico di una carriera pesantemente condizionata dalla sfortuna. La speranza di tutto l’ambiente è che questo nuovo infortunio si riveli meno grave del previsto, ma la fitta lo ha inesorabilmente costretto ad abbandonare il terreno di gioco al 68′, lasciando la difesa dei pali al compagno Adamonis.
Un episodio che, alla fine dei conti, vale molto più dei tre punti in classifica. Nel momento più teso della battaglia sportiva, Fumagalli ha ricordato a tutti che prima del tabellino e del risultato viene il lato umano. Una piccola, immensa vittoria per l’anima del calcio.
Lautaro Martinez si è sottoposto questa mattina a esami clinici e strumentali presso l’Istituto Humanitas di Rozzano. Gli esami hanno evidenziato un risentimento muscolare al soleo della gamba sinistra. La situazione dell’attaccante argentino sarà rivalutata la prossima settimana.
Lautaro, escluse lesioni. Chivu spera di recuperarlo per il derby
Nessuna lesione muscolare per Lautaro Martinez. Il capitano dell’Inter, uscito nel corso del secondo tempo della sfida di Champions contro il Bodo, si è sottoposto in mattinata ad accertamenti presso l’Istituto Humanitas di Rozzano, esami che hanno evidenziato “un risentimento muscolare al soleo della gamba sinistra”. Le condizioni dell’attaccante argentino “saranno rivalutate la prossima settimana”, fa sapere la nota del club nerazzurro.
Quali partite salterà Lautaro – La speranza di Cristian Chivu, tecnico dell’Inter, è di poter contare su Lautaro per il derby contro il Milan in programma al Meazza domenica 8 marzo. Il capocannoniere del campionato (14 reti) salterà sicuramente la trasferta di domani a Lecce, il ritorno di Champions di martedì prossimo contro il Bodo, il match di campionato contro il Genoa (sabato 28) e la semifinale di andata di coppa Italia contro il Como prevista per martedì 3 marzo.
Scongiurata la rottura del crociato per l’esterno di Conte dopo l’infortunio contro la Fiorentina. Rischia 8 settimane di stop
Giovanni Di Lorenzo
Il timore più grande è stato scongiurato: Giovanni Di Lorenzo non si è rotto il legamento crociato anteriore. Si tratta, bensì, di un trauma distorsivo di secondo grado del ginocchio sinistro. Lo ha annunciato il Napoli in una nota ufficiale, in cui è stato comunicato l’esito degli esami a cui il giocatore si è sottoposto al Pineta Grande Hospital di Castel Volturno. Adesso, il prossimo passo è “una consulenza specialistica per determinare l’iter riabilitativo” fa sapere il club. Di Lorenzo si era infortunato durante la partita di ieri contro la Fiorentina ed era stato costretto a uscire alla mezzora del primo tempo per una torsione innaturale del ginocchio
TEMPI DI RECUPERO – Al momento è difficile stimare con precisione i tempi di recupero. A ogni modo, Di Lorenzo dovrebbe restare fuori tra le 6 e le 8 settimane. Conte tira un sospiro di sollievo, perché potrà avere a disposizione il suo capitano per l’ultima parte della stagione. Gattuso, invece, incrocia le dita sperando di averlo con la Nazionale per gli spareggi dei prossimi Mondiali. A cui, se tutto dovesse andare per il meglio, Di Lorenzo potrà partecipare.
Pessime notizie per Conte, che già prima della partita faceva la conta degli infortunati, ma anche per Gattuso in chiave spareggi Mondiali
Il sospetto è dei peggiori: la rottura del legamento crociato anteriore. È questo il timore per Giovanni Di Lorenzo, che nel corso della partita con la Fiorentina è stato sostituito dopo una torsione innaturale del ginocchio sinistro. La visita a cui si è sottoposto non è definitiva ovviamente, ma i medici hanno espresso il loro parere.
DOMANI GLI ESAMI – Il giocatore domani si sottoporrà agli esami strumentali del caso al Pineta Grande Hospital di Castel Volturno e solo in quel momento sarà possibile avere tutte le risposte del caso. Se fosse confermata la rottura del crociato, Di Lorenzo avrebbe di fatto concluso la stagione. Non sarebbe, dunque, né a disposizione di Antonio Conte col Napoli né di Gennaro Gattuso con la Nazionale in vista degli spareggi Mondiali di fine marzo.
Le parole di Conte – Antonio Conte, ai microfoni di Dazn nel post partita, “Si gioca troppo, i giocatori che dovrebbero rifiatarlo non possono farlo. Le condizioni del capitano? Dovrebbe essere un brutto infortunio, probabilmente il crociato“.
Il calciatore del Bologna ha riportato un infortunio nel corso della semifinale di Supercoppa Italiana: gli esami hanno evidenziato una frattura angolata della clavicola sinistra, sarà operato.
Quaranta minuti, tanto è durata la semifinale di Supercoppa Italiana per Federico Bernardeschi. A porre fine al suo Bologna-Inter è stato un infortunio occorsogli nelle battute finali del primo tempo.
Il numero 10 rossoblù, si è fatto male a seguito di un contrasto con Bonny e, nonostante l’immediato intervento dello staff medico, è stato costretto ad alzare bandiera bianca e a chiedere il cambio.
All’indomani della sfida, disputata a Riad, in Arabia Saudita, Bernardeschi si è sottoposto ad esami strumentali che hanno evidenziato una frattura alla clavicola: necessario un intervento, con il numero 10 del Bologna che dovrà fermarsi per oltre un mese e mezzo.
L’INFORTUNIO DI BERNARDESCHI –Bernardeschi si è infortunato al minuto 38’ di Bologna-Inter. L’attaccante rossoblù, dopo un contrasto con Bonny, è caduto male a terra e fin da subito le sue condizioni sono parse abbastanza serie.Il compagno di squadra Orsolini infatti, si è immediatamente rivolto alla panchina chiedendo un cambio, mimando il gesto di un problema alla spalla.
LE CONDIZIONI DI BERNARDESCHI – Dopo essere rimasto a terra per qualche minuto, Bernardeschi ha dato in un primo momento la sensazione di voler proseguire, salvo poi doversi arrendere. A fermarlo è stato dunque un infortunio alla spalla sinistra, che si è tenuto anche al momento dell’uscita del cambio.
L’ENTITA’ DELL’INFORTUNIO: IL COMUNICATOI test ai quali si è sottoposto Bernardeschi hanno stabilito l’esatta entità dell’infortunio riportato.“Gli esami cui è stato sottoposto Federico Bernardeschi hanno evidenziato una frattura angolata della clavicola sinistra“.
Entrato all’85’ ieri a Napoli in Coppa Italia, si era fermato proprio negli ultimissimi istanti del match. Nonostante il problema, aveva battuto un rigore
Mattia Felici – (Foto credit: Cagliari Calcio)
Bruttissime notizie per il Cagliari e per Mattia Felici. Purtroppo gli esami a cui si è sottoposto oggi il fantasista (uscito dolorante dopo la gara di Coppa Italia persa ai rigori con il Napoli 10-9 dopo l’1-1 ai tempi regolamentari) hanno evidenziato la rottura del legamento crociato del ginocchio interessato
L’operazione sarà effettuata nelle prossime ore, con tempi di recupero stimati in almeno almeno 6 mesi. Tuttavia domani sono previsti ulteriori accertamenti prima dell’intervento.
La sua gara ieri – Entrato all’85’ per Deiola, si era fermato proprio negli ultimissimi istanti del match. Nonostante il problema, era riuscito a presentarsi dal dischetto e calciare il suo rigore sulla traversa.
Due gol a segno in campionato : L’esterno in questa stagione in Serie A aveva segnato due reti, le stesse di Belotti.
Nelle ultime ore del mercato estivo stava per andare al Venezia : Il fantasista era stato a un passo dal trasferimento ai lagunari, con qualche rumor (non confermato) che lo dava ancora in orbita arancioneroverde per il mercato di gennaio.
Dopo la terza rottura del crociato, il giovane belga ha detto stop. A soli 26 anni, Vanheusden ha annunciato l’addio al calcio
Zinho Vanheusden
Le sofferenze di Zinho Vanheusdensembrano non avere fine. Il difensore centrale si è rotto il legamento crociato per la terza volta in carriera. Si tratta del legamento crociato del ginocchio sinistro, lo stesso che si era rotto anche otto anni fa mentre giocava per l’Inter. E questa volta, il giovane belga ha detto stop. A soli 26 anni, Vanheusden ha annunciato l’addio al calcio con una lunga lettera.
“Oggi prendo una decisione che non avrei mai pensato di dover prendere a questa età. Dopo 22 anni di calcio — dai quattro anni fino ad oggi — la mia vita da calciatore professionista si ferma.
Il calcio mi ha fatto diventare la persona che sono oggi. Mi ha regalato una vita di cui da bambino non osavo nemmeno sognare. Dai lunghi anni passati a tifare, insieme a mio padre, per la mia squadra del cuore a Sclessin, fino a giocare io stesso cento partite con quella maglia, a segnare per gli Ultras e persino ad avere l’onore di essere capitano. Ma non si è fermato qui… Ho avuto la possibilità di esordire con la nazionale e di giocare in Serie A. Tutte esperienze che, quando ho iniziato, sembravano irrealizzabili.
Accanto a tutte queste gioie, gli ultimi anni sono stati durissimi. Molto più di quanto abbia mai lasciato trasparire. Infortuni, operazioni, iniezioni, farmaci… Ho sempre dato tutto per tornare in campo, ma ogni volta è stato più difficile. Cercavo costantemente di ritrovare il mio livello, giocavo troppo spesso nonostante il dolore e, dopo ogni allenamento o partita, vivevo nell’incertezza su come il mio corpo avrebbe reagito il giorno dopo. Continuavo a lottare per essere il giocatore che volevo essere, ma ogni volta si presentava una nuova battaglia.
Nel mio cuore vorrò sempre continuare a essere calciatore, ma il mio corpo da tempo mi dice basta. Ed è per questo che prendo questa decisione — per rispetto verso me stesso, la mia salute e la mia responsabilità come padre — anche se scriverlo sembra irreale. Voglio ancora poter camminare senza dolore, giocare con mio figlio e godermi la vita con la mia famiglia… Non so come sarà alzarmi senza il calcio, ma ora lo scoprirò.
Dopo la terza rottura del crociato, Zinho Vanheusden si arrende e dice basta con il calcio a soli 26 anni:
"Oggi prendo una decisione che non avrei mai pensato di dover prendere a questa età. Dopo 22 anni di calcio, la mia vita da calciatore professionista si ferma. Nel mio… pic.twitter.com/TCRQPuSK2T
Domenica, il difensore centrale si è rotto il legamento crociato per la terza volta in carriera
Le sofferenze di Zinho Vanheusden sembrano non avere fine. Domenica, il difensore centrale si è rotto il legamento crociato per la terza volta in carriera. Si tratta del legamento crociato del ginocchio sinistro, lo stesso che si era rotto anche otto anni fa mentre giocava per l’Inter.
Dal sito ufficiale del Marbella
l difensore 26enne si è trasferito in Spagna la scorsa estate nel Marbella, club di terza divisione. Ma le cose sono andate male dopo sole due partite, a causa di un edema al ginocchio sinistro. Vanheusden ha saltato quattro partite di campionato e successivamente ha giocato quattro volte – tre delle quali per tutti i 90 minuti – con la sua squadra spagnola. Ma domenica scorsa, nella partita di campionato contro l’Alcorcon, le cose sono andate male. L’ex Inter verrà ora sottoposto a un altro intervento in Belgio e dovrà poi affrontare altri sei-otto mesi di riabilitazione. “Resta da vedere se questo significhi la fine definitiva della sua carriera“, si chiedono in Belgio.
Brutto fallo del colombiano che nel primo tempo ha realizzato una doppietta prima di essere espulso
PSG-Bayern Monaco, infortunio Hakimi: lascia il campo in lacrime,
Sembra serio l’infortunio occorso ad Achraf Hakimi, terzino destro del Paris Saint-Germain campione d’Europa in carica, che ha lasciato il campo al settimo minuto di recupero del primo tempo della sfida contro il Bayern Monaco al Parco dei Principi, valida per la quarta giornata della League Phase di Champions League. L’intensità del fallo di Luis Diaz è stata giudicata tale da meritare l’espulsione diretta, ma il problema per i parigini potrebbe protrarsi nel tempo. Al posto di Hakimi è entrato Senny Mayulu.
L’EPISODIO – Nel recupero di una frazione che ha visto il dominio dei bavaresi, avanti 2-0 con la doppietta dello stesso Diaz, l‘ex Liverpool è entrato in scivolata alle spalle di Hakimi nel tentativo di arpionare il pallone, ma ha soltanto bloccato la gamba dell’ex Inter sotto la sua, provocando una torsione innaturale ed estremamente dolorosa. Luis Enrique non ha potuto fare altro che predisporre la sostituzione, mentre l’arbitro italiano Mariani veniva richiamato dal Var per trasformare l’iniziale cartellino giallo in rosso.
E ADESSO? – Naturalmente è necessario attendere il responso degli esami, ma lo stop potrebbe essere di entità non trascurabile a giudicare dalle lacrime del terzino. Ove fosse costretto a rimanere a lungo ai box, il PSG sarebbe costretto a tornare sul mercato nella sessione di gennaio, e i francesi non sono estranei all’abitudine di guardare in Serie A per rinforzare le proprie fila.
Lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia destra per il centrocampista belga
Foto LaPresse
Tegola per il Napoli di Antonio Conte. Kevin De Bruyne, che si era infortunato trasformando il calcio di rigore dell’1-0 nella gara contro l’Inter, poi vinta dagli azzurri per 3-1, rischia fino a quattro mesi di stop. Gli esami a cui si è sottoposto il giocatore al Pineta Grande Hospital, infatti, hanno evidenziato una lesione di altro grado del bicipite femorale della coscia destra.
Il comunicato del club: “In seguito all’infortunio occorso durante il match contro l’Inter – si legge nella nota del club -, Kevin De Bruyne si è sottoposto a esami strumentali presso il Pineta Grande Hospital che hanno evidenziato una lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia destra. Il calciatore azzurro ha già iniziato l’iter riabilitativo”.
I tempi di recupero: I tempi di recupero, in questi casi, si aggirano sui tre-quattro mesi. Il 2025 di De Bruyne, approdato in estate al Napoli dopo la lunga esperienza al Manchester City, può quindi considerarsi già concluso. Una gravissima perdita per i partenopei, dato che il belga era stato ingaggiato per far compiere alla formazione di Antonio Conte un importante step di qualità non solo in Italia, ma anche in Europa.
Il togolese gravemente infortunato in un match del campionato cinese. Operato, è in condizioni stabili
Il calciatore della nazionale togolese Samuel Asamoah si è rotto il collo dopo aver sbattuto la testa contro un cartellone pubblicitario a bordo campo, durante una partita di seconda divisione in Cina, e ora è a rischio paralisi. Lo ha annunciato il suo club, il Guangxi Pingguo, attualmente al quindicesimo e penultimo posto della China League One. È accaduto domenica durante la sfida contro il Chongqing Tonglianglong.
Lo Scontro – Dalle immagini tv emerge che il 31enne centrocampista nato ad Accra e naturalizzato per il Togo è stato spintonato da un avversario mentre i due lottavano per il pallone, e nella caduta ha sbattuto la testa contro il cartellone: ha riportato fratture al collo e danni ai nervi, ed è stato successivamente sottoposto a intervento chirurgico. “È a rischio di paraplegia grave e salterà tutte le partite rimanenti di questa stagione. Anche la sua carriera potrebbe essere seriamente compromessa” è la diagnosi comunicata dal club, che nelle ultime ora ha fornito aggiornamenti successivi all’intervento chirurgico, parlando di “condizioni stabili“.
Attenzione in casa Lecce per le condizioni di Francesco Camarda: cosa è successo.
Francesco Camarda
Il Lecce cade contro il Milan nella seconda giornata di Serie A, ma scatta un’altra allerta al Via del Mare: le condizioni di Francesco Camarda.
Il giovane attaccante, arrivato in Salento in prestito proprio dai rossoneri, ha giocato da titolare per poi uscire all’intervallo della gara.
Una scelta tecnica di Eusebio Di Francesco? No, dietro ci sono motivazioni fisiche: “Ha preso una botta in testa, non si ricordava cosa fosse successo in campo“.
LE PAROLE DI DI FRANCESCO – A spiegare la situazione di Camarda è stato Eusebio Di Francesco al termine della partita. Il tecnico del Lecce ha spiegato a DAZN: “Camarda è dovuto uscire perché ha preso una botta alla testa. Non si ricordava. Sono rientrato tra primo e secondo tempo e gli ho detto: ‘Francesco, ma perché sei andato dentro l’area e non sei rimasto fuori nell’ultimo calcio piazzato?’. E lui mi ha detto: ‘Non mi ricordo‘. Non si ricordava alcune cose quando gliele chiedevo, ha preso un colpo in testa se vi ricordate durante la partita. Non si ricordava quello che stava accadendo in campo, l’abbiamo dovuto fare uscire e adesso credo che sia andato a fare qualche controllo. È sotto osservazione in questo momento“.
“BOTTA IN TESTA” – In conferenza stampa, Di Francesco ha chiarito ulteriormente la situazione di Camarda: “Non si ricordava quello che era successo in campo. Gli ho chiesto il posizionamento su un angolo contro e non si ricordava cosa fosse successo: lì è scartato l’alert. Non si ricordava alcune cose in campo, ha preso una botta in testa. E l’ho sostituito immediatamente. Sta facendo dei controlli in ospedale“
LA PARTITA DI CAMARDA – Camarda è stato schierato titolare in quella che per lui era la prima partita da ex contro il Milan. Non una serata indimenticabile, pochi palloni toccati e nessuna occasione capitata sui piedi del centravanti classe 2008.
Camarda non è rientrato poi in campo per il secondo tempo, sostituito dal nuovo arrivato a Lecce Nikola Stulic.
CAMARDA AL LECCE: LE CIFRE – Camarda è arrivato al Lecce dal Milan in prestito con diritto di riscatto fissato a 3 milioni di euro. Il club rossonero si è riservato una clausola di controriscatto a 4 milioni di euro.
L’attaccante del Napoli si era infortunato nell’amichevole con l’Olympiacos. In caso di operazione dovrebbe stare fermo tra i 3 e i 4 mesi
Nel linguaggio, crudele e necessariamente “brutale“, della medicina, è andata così: “In seguito all’infortunio rimediato nel match contro l’Olympiacos, Romelu Lukaku si è sottoposto, presso il Pineta Grande Hospital, a esami strumentali che hanno evidenziato una lesione di alto grado del retto femorale della coscia sinistra. Il calciatore ha già iniziato l’iter riabilitativo e sarà sottoposto anche a consulenza chirurgica“. E quindi, per la serie al “peggio non c’è mai fine“, altro che due mesi per ritrovare Big Rom al centro dell’attacco del Napoli, perché una “lesione di alto grado” somiglia assai a uno strappo, quello è. Ma c’è poi quel passaggio “la consulenza chirurgica” che diventa tormento esistenziale: il summit dello staff medico, con gli specialisti, cercherà di capire quale sia la soluzione migliore per recuperare Lukaku e le ipotesi sono due: terapia conservativa o intervento chirurgico.
le due ipotesi per lukaku – L’attaccante ha una lesione molto seria ma non completa dei tessuti, per cui si può procedere con una terapia conservativa o direttamente con l’intervento chirurgico. Ma la terapia conservativa, apparentemente meno drastica, nasconde una insidia: ha bisogno di tempo per fare effetto e non garantisce completamente la risoluzione del problema; non escluderebbe cioé del tutto la necessità di un intervento in un secondo momento, con conseguente perdita di tempo ulteriore. Ecco perché, se l‘intervento comporterebbe uno stop di 3-4 mesi, la scelta della terapia conservativa potrebbe voler dire uno stop che varierebbe dai 2 ai 5 mesi, nel caso in cui alla fine dovesse essere necessario operare comunque l’attaccante. Nelle prossime ore giocatore e club prenderanno una decisione di comune accordo.
napoli sul mercato – E a questo punto, da un summit all’altro, perché De Laurentiis, Conte e Manna devono passare alla fase operativa, quella sul mercato: possono i campioni d’Italia, impegnati in Champions, avvicinarsi alla stagione con un solo centravanti, Lucca, che debutterà sabato 23 agosto a Reggio Emilia al posto di Big Rom? La risposta è nei fatti: il Napoli cerca un attaccante. E quando mancano tredici giorni alla chiusura del mercato, non è neanche semplice trovare quello giusto.
Brutto infortunio ieri per Alen Sherri, portiere del Frosinone che era al debutto assoluto coi ciociari. Nella coinciliata azione in cui ha sventato un gol del Monza, l’estremo difensore si è fatto male. Ciò ha comportato il successivo extra time di un quarto d’ora.
Il Frosinone ha emesso un comunicato sulle condizioni del calciatore: “Frosinone Calcio comunica che il calciatore Alen Sherri, a seguito dello scontro di gioco occorso durante la partita di Coppa Italia, è stato dimesso questa mattina dall’Ospedale ‘San Gerardo’ di Monza in condizioni stabili. Il calciatore ha riportato fratture multiple del massiccio facciale, che verranno sottoposte a ulteriori controlli”, la nota della società.
Il centrocampista nerazzurro si fermerà per operarsi a un’ernia inguinale, nel frattempo il nuovo allenatore ha voluto tranquillizzarlo spiegandogli che non sarà solo il vice Barella
Dopo aver provato a stringere i denti il più possibile, Davide Frattesi si ferma per operarsi a un’ernia inguinale che lo ha parecchio tormentato nella passata stagione. Il centrocampista dell’Inter aveva evitato lo stop perché intanto i nerazzurri avanzavano in Champions e un’eventuale operazione a fine stagione lo avrebbe messo fuori dai giochi. Lo stesso discorso vale anche per il Mondiale per Club: Frattesi ha provato a esserci ma a un certo punto ha alzato bandiera bianca e ha dovuto anticipare il proprio rientro in Italia.
OPERAZIONE E TEMPI DI RECUPERO – Adesso è dunque arrivato il momento di dare la giusta priorità alle cure mediche e la prossima settimana a Milano il calciatore si sottoporrà a intervento chirurgico di ernioplastica. La successiva fase legata al recupero dovrebbe attestarsi attorno ai 20-30 giorni.
QUEL DIALOGO CON CHIVU– Uno stop che non dovrebbe avere alcuna conseguenza sul mercato, nel senso che non altera in alcun modo i programmi dell’Inter. Le verità è che l’addio di Inzaghi ha in qualche modo cancellato certe impellenze, se prima l’addio del centrocampista sembrava scontato, adesso non lo è più. Le cose sono cambiate anche perché Cristian Chivu ha voluto parlare con il calciatore nel corso del ritiro americano, spiegandogli che non lo vede come un vice Barella ma come un centrocampista dalle varie abilità, in grado di ricoprire più ruoli. Chivu ha fatto capire a Frattesi che con lui avrà molto più spazio rispetto al passato e che l’arrivo di Sucic non deve farlo sentire ulteriormente insidiato.
QUESTIONE MERCATO – Quelle di Chivu sono state parole che evidentemente hanno fatto breccia visto che il calciatore è passato dal chiedere la cessione al chiedere il rinnovo. L’Inter però è in una fase di cambiamento e il mondiale americano ha messo in luce lacune che per essere colmate richiedono ingenti investimenti. Denaro che in qualche modo i nerazzurri dovranno per forza di cose reperire dal mercato e allora se dovessero arrivare offerte… Frattesi non è sicuramente l’incedibile del gruppo, ciò che è vero è che l’Inter gli attribuisce un valore di circa 35 milioni di euro e che finora, al di là delle fumose voci di mercato, nessuno ha mai pensato di offrire per lui questa somma di denaro. Zero a zero palla al centro, ma almeno il calciatore è più sereno dopo aver capito quale sia la considerazione di Chivu verso di lui.
Frattura del perone con interessamento dei legamenti: si temeva un esito degli esami peggiore per l’attaccante del Bayern. Il portiere del Real: “Gli attaccanti quando ci vengono addosso coi piedi non si chiedono se ci colpiranno in faccia…”
Un primo, profondo, sospiro di sollievo. L’infortunio di Jamal Musiala è molto grave, ma non drammatico come sembrava in un primo momento. Al ventiduenne è stata diagnosticata la frattura del perone della gamba sinistra. A questo si aggiunge la lesione dei legamenti. In sintesi: per quattro-cinque mesi sarà indisponibile. Ma potrebbe tornare a giocare già nel 2025. La diagnosi definitiva, però, verrà resa nota solo dopo il suo rientro in Germania. Comunque non una notizia di poco conto, visto che nei primi minuti dopo lo scontro con Donnarumma si temeva dovesse stare fermo molto, molto, più a lungo. Il problema è che da aprile il ragazzo aveva rimediato uno strappo al bicipite femorale della coscia sinistra che lo aveva tenuto lontano dal terreno di gioco per tre mesi.
la situazione – Il tutto è successo nei minuti di recupero del primo tempo della partita fra il suo Bayern e il Psg durante la Coppa del Mondo per Club. Dopo uno scontro con Donnarumma, Musiala è rimasto a terra urlando. Il portiere italiano non si è accorto subito della situazione. I medici del Bayern sono intervenuti immediatamente, trasportandolo negli spogliatoi in barella. Con la partita ancora in corso è subito stato portato in ospedale, dove è stato sottoposto ai primi controlli. Da lì è stato riportato nell’albergo con il resto della squadra, in giornata volerà, con i compagni, a Orlando e da lì a Monaco. Inizialmente si pensava che Musiala sarebbe ripartito con urgenza verso la Germania. La situazione, però, dopo i primi controlli non è grave come si temeva. Basti pensare che la tv tedesca, nell’immediato, non ha voluto trasmettere le immagini dell’infortunio: “Sembra davvero grave, per rispetto e decoro non mostreremo filmati che possono urtare la vostra sensibilità“, hanno spiegato i telecronisti.
reazioni – “Spero che tu guarisca in fretta e possa tornare presto a brillare. Il calcio ha bisogno del tuo talento”, ha scritto il brasiliano Neymar su Instagram. Anche il compagno di nazionale Florian Wirtz ha commentato sui social media: “Resta forte, fratello. Tornerai più forte“, ha scritto. E Donnarumma ha aggiunto: “Tutte le mie preghiere e i miei migliori auguri per una pronta guarigione sono con te“.
accuse e polemiche – A fine partita Neuer è stato particolarmente polemico con il collega Donnarumma: “Nello scontro con Jamal ha accettato il rischio di far male a qualcuno, poteva essere anche un suo compagno di squadra – ha affermato il capitano del Bayern -. Fra l’altro l’arbitro non è intervenuto in alcun modo. Per me quella è un’azione nella quale non c’è bisogno di uscire così. Spero che l’infortunio non sia drammatica, ma sicuramente è grave. Mi sono avvicinato a Donnarumma e gli ho chiesto perché non andasse da Jamal, che stava lì a pochi metri da lui. Per me è anche una questione di rispetto avvicinarsi, chiedere scusa e augurare il meglio. Solo dopo che ci ho parlato è andato da Musiala. Gli italiani sono molto emotivi. Credergli o meno è una decisione che ognuno deve prendere da solo. La lealtà però è sempre una componente fondamentale, io avrei reagito diversamente“. Courtois, portiere del Real, invece la pensa all’opposto: “È eccessivo dire che Donnarumma sia colpevole, va sul pallone proprio come gli attaccanti che quando ti arrivano con i piedi non si chiedono se ci colpiranno in faccia: è solo sfortuna. Doveva uscire, e anche lui è dispiaciuto per Musiala”.
a fine gara – Gigio a fine partita ha poi condiviso un pensiero per l’avversario: “Tutte le mie preghiere e i miei auguri sono con te“. Meno duro con lui Thomas Müller: “Fa veramente male al cuore – ha sospirato -. Durante la partita provavo a pensare alla gara, ma era difficile restare concentrati. Non siamo dei robot, che conviviamo senza sentimenti. Abbiamo rapporti personali veri e profondi fra di noi. Jamal viene già da un periodo difficile, gli auguro pronta guarigione. Non ho visto lo scontro, ma dalla reazione dei giocatori del Psg si è capito subito fosse grave. Spero davvero che la sua fase di recupero non sia lunga. Si stava impegnando tanto per tornare al 100% dopo il primo infortunio. Si muoveva molto anche in fase di non possesso per aiutare la squadra. Donnarumma? Credo che i pensieri vadano rivolti solo a Musiala, altrimenti si rischia di fare discussioni di cattivo gusto. Ognuno si può fare l’opinione che vuole guardando le immagini, ma poi le nostre idee non sempre sono aderenti alla realtà. Quindi non c’è bisogno di esprimerle. Non ho visto lo scontro, ma dalla reazione dei giocatori del Psg si è capito subito fosse grave. Spero davvero che la sua fase di recupero non sia lunga. Si stava impegnando tanto per tornare al 100% dopo il primo infortunio. Si muoveva molto anche in fase di non possesso per aiutare la squadra”.
club e avversari – In conferenza stampa ha parlato anche il tecnico Kompany: “Il momento dell’infortunio di Musiala è stato emotivamente forte – ha spiegato -. Non sembra una cosa leggera, ma speriamo non sia troppo grave. Per questi ragazzi il calcio è la vita. Jamal vive per questo. Ci sentiamo tutti così impotenti“. Il direttore tecnico Max Eberl è convinto della buona fede di Donnarumma, che accusa però di superficialità: “Credo allo 0,0% che gli abbia fatto male di proposito – ha premesso -. Ma se con i tuoi 100 chili vai sulla caviglia di un avversario, c’è il pericolo che succedano queste cose. Non credo abbia fatto attenzione al fatto che lì di fronte a lui ci fosse un uomo. Ha deciso di correre il rischio, ma non voglio che passi come un’accusa”. Anche Hakimi ha voluto dire la sua su quanto accaduto: “Vorrei indirizzare un pensiero a Jamal Musiala. Credo che questo sia un infortunio molto grave. Gli offro il mio pieno supporto. Spero che torni presto in campo“.
futuro – Lothar Matthäus ha cercato di individuare subito una soluzione tecnica per sopperire all’assenza di Musiala: “Il suo infortunio mi ha scioccato – ha raccontato -. Specie perché il ragazzo era appena tornato dopo un altro serio problema fisico. Gli auguro ogni bene. Il Bayern, in questa situazione, dovrebbe riflettere su Müller: forse dovrebbero fargli altri 6 mesi di contratto. La stagione in America comincia solo con l’anno nuovo, così lui potrebbe continuare a giocare lì, aiutando però i bavaresi fino al rientro di Jamal“.
Nel recupero del quarto col Bayern, il portiere del Psg recupera palla ma frana addosso al tedesco, procurandogli un infortunio tremendo, probabile rottura di caviglia, perone e legamenti
Una palla che scivola lentamente verso Donnarumma, Pacho che protegge l’uscita di Gigio, Musiala che tenta di anticiparlo, il portiere che cattura il pallone ma contemporaneamente frana sulle gambe del giocatore del Bayern. Il tedesco urla di dolore, le immagini sono drammaticamente chiare: la caviglia sinistra è girata in modo innaturale, è evidente che c’è una frattura. Siamo nel recupero del primo tempo di Psg-Bayern, col punteggio sullo 0-0. Donnarumma dà le spalle a Musiala, ma vede Hakimi mettersi le mani nei capelli. Si gira e si rende conto dell’accaduto. Si inginocchia e scoppia a piangere. La stampa tedesca parla di probabile rottura di caviglia, perone e legamenti. Terrificante.
Reazione – Reazione naturale per il numero uno dei francesi, anche se ovviamente non c’è stata la minima volontarietà nell’intervento. Musiala esce in barella, sostituito da Gnabry (tra l’altro il Bayern aveva già perso per infortunio Stanisic dieci minuti prima, al suo posto era entrato Sasha Boey). A inizio ripresa le telecamere indugiano sul primo piano di Gigio, che appare ancora scosso dall’accaduto. Lo stesso Donnarumma era stato vittima di un brutto infortunio lo scorso dicembre, quando aveva ricevuto un calcio in faccia da Singo del Monaco, che gli era costato numerosi punti di sutura.
L’attaccante argentino, uscito nel primo tempo della semifinale d’andata di Champions, si ferma qualche giorno. Le sue condizioni saranno valutate giorno dopo giorno
Lautaro Martinez. Getty
Out col Verona, alto rischio di forfait col Barcellona, qualche chance in più per il Torino. Lautaro Martinez,dopo l’infortunio al 43′ del primo tempo dell’andata di semifinale Champions contro il Barcellona (finita 3-3), si ferma. Gli esami clinici e strumentali eseguiti stamattina all’Istituto Humanitas di Rozzano hanno evidenziato una elongazione ai flessori della coscia sinistra per l’attaccante argentino dell’Inter. Lo ha comunicato il club nerazzurro. Le condizioni dell’attaccante saranno valutate giorno dopo giorno. Sarà sicuramente assente domani contro il Verona, poi sarà corsa contro il tempo per riportarlo da Inzaghi in vista del ritorno Champions col Barça.
Pessime notizie in casa Atalanta, con Gian Piero Gasperini che perderà a lungo Sead Kolasinac. Il difensore di proprietà della Dea, nel corso della sfida di campionato con il Bologna, è andato a contrasto con Orsolini e ha subito un grave infortunio al ginocchio sinistro, con la rottura del legamento crociato.
LA DINAMICA– Dalla dinamica si vedeva il ginocchio del giocatore bosniaco che si blocca sul terreno di gioco, con il classe 1993 che ha subito richiamato l’attenzione dello staff medico. Kolasinac non è nemmeno riuscito a uscire dal campo sulle proprie gambe, tanto che è stato necessario l’utilizzo della barella. LE PAROLE DI GASPERINI – Nel post gara, poi, Gasperini aveva dato un aggiornamento sulle condizioni del proprio giocatore: “Kolasinac? Piccola distorsione al ginocchio, dovremo valutare l’entità. Lui un Highlander, se ci vogliono due settimane lui ce ne mette una, è un infortunio al ginocchio che non sembra particolarmente grave”.
IL COMUNICATO UFFICIALE – Ecco il comunicato ufficiale da parte della società orobica:“Rottura del legamento crociato anteriore per il difensore nerazzurro. Al termine del match contro il Bologna, Sead Kolašinac è stato immediatamente sottoposto ad accertamenti diagnostici che hanno evidenziato la rottura del legamento crociato anteriore e una lesione radiale del menisco esterno del ginocchio sinistro. Nelle prossime ore il calciatore sarà sottoposto a ulteriore valutazione clinico-specialistica per definire il successivo e idoneo iter”
Traduzione daCoogle Sead Kolašinac ha riportato un infortunio dopo la partita contro l’Atalanta. Hanno dovuto trasportarlo in barella.
Sead Kolašinac has come off Atalanta’s match with an injury. He had to be stretchered off. 💔😔 pic.twitter.com/o4EjrxPRHf
A Udine il francese, in uscita, travolge il compagno di squadra e rimane a terra dopo aver sbattuto la testa. Momenti di grande paura, ma ora è cosciente. Anche l’esterno spagnolo costretto al cambio
Maignan e Jimenez a terra dopo lo scontro
Mike Maignanesce in barella dopo uno scontro con il compagno di squadra Alex Jimenez. Il portiere del Milan, all’inizio del secondo tempo della partita di campionato contro l’Udinese, ha sbattuto la testa. Ecco cosa è successo al Bluenergy Stadium di Udine.
Il momento dell’impatto tra Maignan e Jimenez
Cosa è successo a Maignan – Maignan è uscito dalla propria area di rigore con l’intento di colpire la palla di testa. Tuffandosi ha centrato il compagno di squadra Jimenez (subito tornato in campo, nessuna conseguenza fisica per lui). Il portiere è rimasto a terra: sia l’arbitro che i giocatori in campo hanno subito chiamato lo staff sanitario. Il calciatore è stato immobilizzato e caricato su una barella, mentre a bordocampo il suo compagno di squadra Abraham pregava in ginocchio.
Abraham prega mentre Maignan è a terra
Come sta Maignan – È entrato in campo l’allenatore del Milan, Sergio Conceiçao, per chiedere ai medici quali fossero le condizioni del francese, poi il tecnico si è girato verso la panchina e ha fatto il segno con il pollice all’insù per rassicurare tutti. Il calciatore è vigile ed è ancora nella pancia dello stadio: il Milan ha comunicato che è cosciente, ma verrà trasportato in ospedale per accertamenti a causa di un trauma cranico.
Jimenez sostituito pochi minuti dopo – Le conseguenze su Jimenez non sono state valutate bene: 18 minuti dopo la sostituzione di Maignan, avvenuta al decimo della ripresa, anche l’esterno spagnolo è stato costretto a lasciare il campo perché avvertiva dei giramenti di testa. I medici hanno subito chiesto a Conceiçao di farlo uscire. Poi lo hanno seguito in infermeria per valutarne le condizioni. Dopo alcuni minuti Jimenez si è riaccomodato in panchina, scambiando cenni d’intesa e sorrisi con i compagni di squadra.
Sono ore di grande attesa in casa Inter. Le condizioni del capitano Lautaro Martinez cambieranno inevitabilmente le scelte di Simone Inzaghi in vista del forcing finale di una stagione che vedrà i nerazzurri ancora protagonisti su tre fronti fra Campionato, Coppa Italia e Champions League. La speranza è che il problema alla coscia accusato all’interno del ritiro dell’Argentina non sia grave, ma tutto dipenderà dall’esito degli esami strumentali.
È GIA’ AD APPIANO – A far ben sperare i tifosi nerazzurri è stato proprio il Toro di Bahia Blanca che a sorpresa, in mattinata, ha pubblicato una foto sul proprio profilo Instagram. Nonostante le voci di un ritorno in Italia soltanto nella giornata di oggi, infatti, il rientro dall’Argentina è andato liscio e il centravantisi è già presentato al Bper Training Centre di Appiano Gentile dove si è messo al lavoro in palestra. E lì ha trovato il compagno di reparto e amico Marcus Thuram, anche lui “sconvocato” dalla Francia per il noto problema alla caviglia che lo tormenta da tempo. E la foto, pubblicata sul proprio profilo è già diventata virale.
DOMANI GLI ESAMI – Il comunicato con cui l’Argentina rimandava Lautaro in Italia aveva lasciato grossi dubbi nello staff tecnico interista, che sì aveva registrato un problema nel finale della gara poi vinta contro l’Atalanta (suo il gol del 2-0), ma che non comportava la presenza di lesioni. Lo staff medico della Seleccion ha invece comunicato al club interista la presenza di una piccola lesione che sarà approfondita negli esami a cui si sottoporrà nella mattinata di domani presso l’Istituto Humanitas di Rozzano.
OBIETTIVO DERBY – Il sorriso con cui Lautaro si è mostrato oggi ad Appiano e le sensazioni del giocatore fanno oggi ben sperare l’Inter. Anche se la lesione dovesse essere confermata, di fatto, l’ex-Racing è ormai fermo da 7 giorni e potrebbe gestire il riposo anche fino alla gara contro l’Udinese in programma domenica 30 marzo alle ore 18 a San Siro. L’obiettivo, o forse meglio la speranza di Inzaghi, è quella di averlo a disposizione al 100% nella gara di andata delle semifinali di Coppa Italia in programma mercoledì 2 aprile. E lì, in un San Siro rossonero, andrà in scena l’ennesimo derby stagionale contro il Milan.
Edin Dzeko è uscito nell’intervallo del match tra Romania e Bosnia dopo aver preso un calcio in faccia al 34′
EdinDzeko è uscito nell’intervallo del match tra Romania e Bosnia, valido per le qualificazioni ai prossimi Mondiali, in seguito ad un calcio in faccia involontario di Popescu proprio nei confronti dell’ex Inter e Roma.
Dzeko è stato prontamente medicato e incerottato ma sotto gli occhi sono rimasti i segni del calcio in faccia subito. “All in or nothing“, ha scritto poi il bosniaco sui social nel post gara.
La decisione è arrivata di comune accordo fra calciatore e società giallorossa.
Paulo Dybala – (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
Finisce anzitempo la stagione 2024/25 per Paulo Dybala. L’attaccante argentino è uscito infortunato dall’ultimo sfida contro il Cagliari e dovrà operarsi al tendine semitendinoso sinistro che è risultato lesionato dopo gli ultimi esami.
«Il calciatore e la società hanno deciso di comune accordo che fosse la strada corretta per un recupero ottimale dall’infortunio – si legge nella nota pubblicata sul sito ufficiale della Roma –. A Paulo i migliori auguri di pronta guarigione, ti aspettiamo!».
Poco dopo è arrivato il messaggio dello stesso Dybala sui social: «Cari amici, innanzitutto vi ringrazio di cuore per l’affetto che sempre mi dimostrate. Dopo i risultati degli esami e aver valutato le diverse opzioni ho deciso di sottopormi a questo intervento ora per tornare il prima possibile. Anche se sarò momentaneamente lontano dal campo, continuerò a sostenere i miei compagni della Roma in questa fase cruciale del campionato e la nostra nazionale che seguirò come un tifoso in più durante queste partite di qualificazione. Tornerò presto, ancora più forte, promesso. Ci vediamo in campo. Forza Roma e Vamos Argentina».
L’attaccante non ha mai perso conoscenza, in ospedale per accertamenti
Kean
Moise Kean esce in barella durante Verona-Fiorentina e viene trasportato in ospedale per accertamenti dopo un colpo al cranio. “Il calciatore Moise Kean, nel corso della partita contro il Verona, ha riportato un trauma cranico. Il calciatore è in ospedale per accertamenti“, la nota della Fiorentina.
L’attaccante viola è rimasto a terra dopo un brutto scontro con due giocatori del Verona. Kean è stato colpito al volto dal ginocchio di un giocatore avversario. Il bomber, rimasto a terra, è stato medicato dallo staff viola per suturare la ferita sull’arcata sopraccigliare ed è rientrato in campo con un vistoso turbante. L’attaccante viola ha provato a proseguire, ma dopo qualche minuto si è accasciato a terra ed è uscito in barella come da prassi e trasportato in ospedale per gli accertamenti. L’attaccante non ha mai perso conoscenza, anche se è dovuto uscire dal campo con una fascia che gli immobilizzava il collo, al 67′ sostituito da Richardson.
Kean portato via in ambulanza – Repubblica (foto di Matteo Dovellini)
Gli esami strumentali effettuati su Filip Stankovic, a seguito dell’infortunio subito durante la partita Udinese-Venezia del 1° febbraio, hanno confermato una lesione parziale del tendine rotuleo sinistro.
Il giocatore ha già intrapreso il suo percorso riabilitativo e continuerà a essere monitorato dallo staff medico del club. Il Venezia FC augura a Filip una pronta e completa guarigione.
Nuovo stop per l’attaccante della Dea, entrato nel finale di gara con il Torino dopo 181 giorni dall’infortunio al crociato. Gasperini perde anche Carnesecchi e Kolasinac
Gianluca Scamacca
Piove sul bagnato in casa Atalanta.Dopo il pari con il Torino che rallenta i sogni di gloria di Retegui e compagni, la Dea deve anche fare i conti una serie di importanti defezioni, a partire da Gianluca Scamacca: l’attaccante dei nerazzurri bergamaschi e della Nazionale è tornato in campo 181 giorni dopo l’infortunio al crociato di inizio agosto che lo aveva costretto a saltare tutta la prima parte della stagione. Entrato all’85’ al posto di Retegui contro i granata di Vanoli, l’ex West Ham e Sassuolo si è fermato ancora, stavolta per un problema muscolare.
Scamacca ko ma non solo: gli infortuni in casa Atalanta – Il classe 1999 ha sentito un fastidio al quadricipite nel finale di gara contro il Torinoma ha stretto i denti ed è rimasto in campo fino alla fine del match. Oggi, lunedì 3 febbraio, è arrivato il report medico del club orobico ed è tutt’altro che confortante: “Lesione della giunzione muscolo-tendinea del retto femorale destro; in attesa di consulenza specialistica”, rende noto l’Atalanta che teme un lungo stop per Gianluca e valuterà in queste ore se procedere o meno con l’operazione. Il giocatore è volato intanto a Barcellona, dal dottor Cugat, per un consulto medico più approfondito. Gasperini perde anche Carnesecchi e Kolasinac: per il portiere, out nel pre-partita con il Torino, “lesione di basso grado fasciale dell’adduttore lungo destro” mentre il difensore ex Arsenal e Marsiglia ha rimediato la “lesione di primo grado del bicipite femorale destro“. Per entrambi i tempi di recupero non dovrebbero andare oltre le due settimane.