Riecco Oriali dopo l’addio: “Sono dispiaciuto, certo, ma l’Inter sarà sempre casa mia”


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/25-08-2021/inter-l-addio-lele-oriali-ricordi-addio-casa-420708807859.shtml

Gabriele Oriali, detto Lele (Como, 25 novembre 1952), è un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista o difensore, team manager della nazionale italiana, con la quale è stato campione del mondo nel 1982.

L’ex dirigente nerazzurro torna a parlare: “Rispetto le decisioni del club che ha tutto il diritto di scegliersi i suoi collaboratori”

Qualche giorno fa l’ufficialità di una notizia che ha scosso l’universo interista, ennesimo addio “pesante” del team che ha vinto l’ultimo campionato di serie A. Non si tratta di un altro Lukaku o Hakimi ma dell’ormai ex dirigente Gabriele Oriali, per il quale da tempo si vociferava un addio imminente. Poche righe con cui la società ha salutato uno degli uomini simbolo nerazzurro: “L’Inter ringrazia il Dirigente per il lavoro svolto e augura il meglio per il prosieguo della sua attività professionale”. Dopo una lunghissima storia iniziata da giocatore, 2 scudetti vinti sul campo e 5 da dirigente al fianco di Mancini, Mourinho e Conte, Lele Oriali volta pagina e cerca di guardare al futuro, lasciando un piccolo spazio ai ricordi e alle emozioni.

L’INTERVISTA – L’ex dirigente si è confessato in esclusiva a “Sport Mediaset” e ha parlato del periodo turbolento che sta vivendo, del cambiamento e della “sua” Inter: “Sono dispiaciuto, ma ciò che è accaduto mi ha fatto capire che c’è tanta gente che mi ha voluto e mi vuole bene”. Ha poi ringraziato i tifosi per lo striscione esposto allo stadio ed i cori in suo onore: “Un pensiero a coloro che in questi anni mi hanno sostenuto anche con attestati di stima, che per me valgono più di una grande vittoria. E poi, sia chiaro per tutti: l’Inter è e sarà sempre casa mia”. Non manca un pensiero anche a Javier Zanetti per le parole che ha speso nei suoi confronti, dopo il duro lavoro insieme che ha portato alla gioia più grande per i tifosi nerazzurri: la conquista dello scudetto atteso da ben undici anni. Alla domanda se la rottura con il club sia una conseguenza della partenza di Antonio Conte, al quale era molto legato Oriani risponde: “È un quesito che non mi pongo. Mi limito a rispettare la decisione presa dalla società. Che ha tutto il diritto di scegliersi i suoi collaboratori”.

L’EUROPEO E LA NUOVA INTER  – Sorride poi, pensando all’impresa compiuta quest’estate con la Nazionale, alle lacrime, alle emozioni e a quella coppa alzata al cielo di Londra dal capitano Chiellini dopo 53 anni dall’ultima volta. “Dico solo che questo è stato per me un anno indimenticabile culminato con la vittoria agli Europei grazie ad un gruppo coeso e vincente, con un forte senso di appartenenza, che ha reso orgoglioso il nostro Paese. Merito di questo successo va in gran parte a Roberto Mancini e a tutto il suo staff”. Nei prossimi giorni incontrerà la Federazione per capire quale sarà il futuro in ambito azzurro, ma è sereno: “Penso che ci siano tutti i presupposti per andare avanti insieme fino al Mondiale del 2022”.Per quanto riguarda l’Inter è come sempre fiducioso, sa che la sua ex squadra riparte con lo scudetto sul petto e per questo la colloca tra le favorite, nonostante le grandi perdite subite quest’estate, una tra tutte la partenza di “Big Rom” .

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