Covid, Lombardia verso la zona arancione: nuovi focolai e Rt in salita


articolo: Lombardia zona arancione forse da lunedì: contagi in aumento e Rt in salita- Corriere.it

Dovranno chiudere bar e ristoranti. A Milano città l’Rt ha raggiunto quota 1,19, in continua costante crescita da diversi giorni. E l’incidenza dei casi ogni 100 mila abitanti nel Bresciano ha superato i 300.

Fa impressione il fiume di gente che in un assembramento di bicchieri scende lungo i due lati del Naviglio dal primo pomeriggio in poi. Fa impressione non tanto per il numero di ragazzi e quindi di bicchieri che da queste parti non mancano mai. Ma per il fatto che nel frattempo sta maturando quella che dovrebbe essere una lunga vigilia di un nuovo passaggio in zona arancione. Arancione chiaro, per essere attenti alle sfumature, che ora come ora fanno ancor più la differenza. Dato che per ora le zone con misure rafforzate, quindi arancione scure, restano quelle nel Bresciano e nei Comuni cuscinetto confinanti, con Bollate, Mede e Viggiù in rosso fino a mercoledì.

È un’altra di quelle giornate lì. Si parla di numeri e curve. Curve e numeri. Quelli che stamattina comporranno la nuova pagella lombarda. E si attende solo la conferma di quelle che sono sensazioni diffuse, per certi versi attese e forse auspicate.Una decisione che prenderà forma sui tavoli della cabina di regia, valutando la combinazione degli elementi di rischio con il parametro dell’Rt. Che ormai, se si considera quello dei contagi, in Lombardia ha scollinato quota 1. Quello dei ricoveri invece resta sotto l’1, e sarebbe l’unico elemento di giallo vestito e vestibile. Dopo la consueta cabina di monitoraggio tecnica, ci sarà il passaggio più politico. L’indirizzo del ministero è sempre quello di Roberto Speranza, ma il governo alle spalle è diverso. Con molte anime che ancora ieri invocavano venti di aperture. Ma per ora, come illustrato dal neo ministro per i Rapporti con le Regioni Mariastella Gelmini, il rischio legato alle varianti è lì a rimandare l’appuntamento con la vita vera: per ora non si apre, anzi si richiuderà. continua a leggere

 

 

Dal 25 febbraio ed entro 5-6 giorni verranno vaccinati i circa30mila cittadini tra i 60 e i 79 anni dei Comuni al confine tra Bergamo e Brescia (15 bergamaschi e 8 bresciani), dove il contagio dilaga anche a causa delle varianti. Mentre per gli over 80 prosegue il programma vaccinale già in corso, Bertolaso ammette che «probabilmente, per fare in modo di avere le dosi necessarie a vaccinare gli over 60 in questi Comuni, dovremo rallentare la somministrazione della fase 1 bis per quanto riguarda le attività sociali, che sono meno a rischio». Per vaccinare i 30mila 60-79 enni (con AstraZeneca e con Pfizer) sono stati individuati quattro centri vaccinali: a Chiuduno, Iseo, Antegnate e Chiari. Saranno 18 le linee vaccinali in ciascuna provincia: «Verranno fatte circa 2.500 vaccinazioni al giorno in quella bresciana e altrettante in quella bergamasca, per un totale di 4-5.000 somministrazioni al giorno: in questo modo entro 5 o 6 giorni chiuderemo questa vaccinazione lungo il confine tra le due province».

Covid in Lombardia, il report :

Covid in Lombardia, il report- Corriere.it

16 febbraio 2021 

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