Filippo Tortu, positivo al Covid….


Filippo Tortu, positivo al Covid, lancia l’allarme social: «Se abbiamo interagito, fate il test anche voi»

articolo: https://www.corriere.it/sport/21_gennaio_04/filippo-tortu-positivo-covid-lancia-l-allarme-social-se-abbiamo-interagito-fate-test-anche-voi-d650e946-4e63-11eb-80d3-dd4bb2b89fab.shtml?fbclid=IwAR3SYFG7-QApeMgr-WVheuWG3aoTByyy6xm2Fa-h0sjVrwE3wPCa7gClkpc

In un lungo messaggio l’atleta azzurro si rivolge anche alle persone con cui è stato in contatto negli ultimi tempi, invitandole alla massima prudenza.

Soltanto qualche giorno fa aveva salutato i suoi follower pubblicando sui social un video nel quale scivolava sulla neve (augurando a tutti un felice 2021), adesso Filippo Tortu, primatista italiano dei 100 metri con 9’’99 (primo azzurro a scendere sotto i 10 secondi), è risultato positivo al test rapido per il coronavirus. Reduce da un Capodanno nella casa di famiglia di Bormio, sabato a Milano si era sottoposto a un test rapido. Ad annunciarlo è stato lui stesso sui profili social.

In un lungo messaggio l’atleta azzurro si rivolge anche alle persone con cui è stato in contatto negli ultimi tempi, invitandole alla massima prudenza e a effettuare il test: «Ho da poco fatto il test rapido per il Covid-19. Nonostante le prevenzioni messe in atto, sono risultato positivo. Ho svolto il sierologico, i risultati mi verranno consegnati tra domani e martedì (oggi e domani ndr). Ho provveduto a contattare tutte le persone con cui ricordo di essere stato in contatto nell’ultimo periodo», scrive. Per poi continuare: «Se non avete ricevuto il mio messaggio e abbiamo interagito, vi prego di prestare la massima attenzione ed effettuare il test anche voi. Voglio rassicurarvi sulle mie condizioni, sto bene, ma la mia priorità e far stare al sicuro tutte le persone viste nell’ultimo periodo e osservare la quarantena fino a quando non tornerò negativo. A presto, Filippo».continua a leggere

Fake news, un anno di bufale: nel 2020 +436% di denunce della Postale


articolo: https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/21_gennaio_03/fake-news-anno-bufale-2020-436percento-denunce-postale-12908f78-4de3-11eb-9cf1-84344d938408.shtml?fbclid=IwAR2XbLiHl0xMMksDn3qRFivjo39yDNhlAn3bVWaJhlE7_UUD7Y3o8TRLRH0

Raffica di segnalazioni, soprattutto sul Covid, us

ato anche per truffe online e minacce. In aumento anche l’attività di pedofili e imbroglioni online. Molte aziende nel mirino della malavita, ma il commissariato in Rete ha avuto oltre 65 milioni di accessi

Che fosse l’anno delle fake news si era capito abbastanza presto, ma a guardare i dati sul 2020 della polizia postale fa ancora più impressione: rispetto al 2019 c’è stato un aumento di bufale addirittura del 436% (da 21 a 134 segnalazioni arrivate agli agenti) con un +353,3% di alert diramati dalla Postale (da 29 a 136). Episodi per lo più collegati all’epidemia di coronavirus che ha investito anche il nostro Paese sui quali sono state avviate indagini. È uno dei report più interessanti del bilancio annuale della polizia postale e delle comunicazioni, all’interno della quale il Centro nazionale per il conrasto alla pedopornografia online (Cncpo) ha ricevuto +110% di denunce rispetto all’anno scorso, con 69 arresti e 1.192 indagati per sfruttamento sessuale di minori online e adescamento di minori sulla Rete. Quattordici le indagini portate a termine nel corso degli ultimi 12 mesi, anche sul dark web, su tutto il territorio nazionale anche all’estero, a dimostrazione del rafforzamento del potenziale operativo della Postale proprio nell’anno del coronavirus e dell’aumento conseguente della minaccia informatica. Basta guardare i dati complessivi per scoprire +132% di casi trattati, +93% di indagati, +86% di arresti e +48% di perquisizioni per un +69% di materiale sequestrato.

Le truffe online affrontate dalla Postale sono state invece 98mila circa e hanno riguardato anche la distribuzione e la vendita fittizia di materiale sanitario comprese mascherine e prodotti disinfettanti. Centoventisei le indagini su revenge porn con 59 denunciati, 143 di stalking e 2.234 di diffamazione mentre quelle di sextortion (unico dato in aumento rispetto all’anno scorso) sono state 636 e oltre mille quelle di minacce e molestie online. Trentacinque le persone salvate dal suicidio dopo le segnalazioni arrivate al commissariato online, che nel 2020 ha incrementato del 214,6% le visite (da uno a tre milioni) e del 127,7% gli accessi (da 28 e mezzo a oltre 65 milioni), con quasi 12 mila denunce su quasi 56 mila segnalazioni.

Il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) ha scoperto più del doppio delle minacce rispetto al 2019: 507 su 239. Segno che la presenza del Covid ha incrementato le attività illegali e reso più insicure le strutture informatiche delle grandi aziende, che si sono dovute allungare anche sullo smart working in certi casi con un indebolimento del sistema vittima di infiltrazione di hacker. Da qui i 21 arresti su 99 indagini (tre nel 2019) con 79 denunce e oltre 79mila alert. Conseguente è stato il contrasto al cyber crime finanziario con 48 imprese medio grandi frodate per 25 milioni di euro, quindici dei quali sono stati recuperati, 24 arresti e 674 indagati, con 3.741 truffatori online denunciati. Sul fronte del cyber terrorismo infine sono stati monitorati 36 mila spazi web, con l’individuazione di 113 piattaforme usate dalla propaganda jihadista e altre 67 dell’area dell’ultradestra e degli ambienti antagonisti e anarchici.

La terra trema ancora in Croazia, nuova scossa di magnitudo 4.7


articolo: : https://www.triesteprima.it/cronaca/terra-trema-ancora-croazia-magnitudo-4-7.html?fbclid=IwAR3yWCqCSRmA7rUEqOcr5ll5TrXPib7Be5PlpcO4rHlSvmhFcpK-ykNKUaM

La terra trema ancora in Croazia, nuova scossa di magnitudo 4.7
Alle 8 di mattina di oggi, 4 gennaio, tra Petrinja e Sisak, già fortemente colpite dal sisma del 29 dicembre

La terra trema ancora in Croazia, nuova scossa di magnitudo 4.7 – Ancora scosse sismiche nella Croazia centrale: l’ultima si è verificata alle 8 di questa mattina tra Petrinja e Sisak, già fortemente colpite dal sisma del 29 dicembre. In questo caso la magnitudo rilevata è stata di 4.7, a una profondità di 10 chilometri. Anche nella giornata di ieri non sono mancate scosse di terremoto che hanno messo in allarme la popolazione. A Petrinja e nelle altre aree rase al suolo dal terremoto, continuano ad arrivare aiuti, portati spesso da volontari, molti dei quali giunti dall’Istria. Sempre ieri un volontario ha perso la vita a Petrinja, cadendo da un tetto che stava cercando di riparare.

 

Nuovo Coronavirus: cosa sono i vaccini a mRNA?


Nuovo Coronavirus: cosa sono i vaccini a mRNA?
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La vaccinazione è uno strumento indispensabile per mettere fine alla pandemia da COVID-19 e per proteggere noi e i nostri cari.
Scopriamo come sono fatti i vaccini a mRNA.
Per saperne di più:
– Nuovo Coronavirus: inizia la distribuzione dei vaccini anti COVID-19. Le domande aperte:
– Nuovo Coronavirus: i vaccini a RNA, come funzionano e perché sono sicuri:
– Nuovo Coronavirus e nuovi vaccini: le regole per controllare efficacia e sicurezza:
– Nuovo Coronavirus: continuano le buone notizie sui vaccini:
– Nuovo Coronavirus: come funzionano i vaccini?:
I vaccini contro il Covid-19: quali sono e come funzionano
Il dottor Andrea Rossanese, medico del dipartimento di malattie infettive e tropicali del “Sacro Cuore” di Negrar, risponde alle domande più comuni sui principali vaccini somministrati per bloccare il virus SARS-CoV-2 che causa il nuovo coronavirus (Pfizer, Moderna e AstraZeneca)

Ho mobile conferma il furto dei dati………..


Ho mobile conferma il furto dei dati di parte dei suoi clienti: «Nessuna informazione bancaria o di traffico»

articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/21_gennaio_04/ho-mobile-conferma-furto-dati-suoi-clienti-nessuna-informazione-bancaria-o-traffico-e5d0fd7c-4e6b-11eb-80d3-dd4bb2b89fab.shtml

Ho mobile, operatore del gruppo Vodafone Italia, è stato vittima di un attacco informatico. Adesso è ufficiale: a darne conferma la società stessa con una nota inviata al Corriere. «Sono stati sottratti illegalmente alcuni dati di parte della base clienti con riferimento ai soli dati anagrafici (nome, cognome, numero di telefono, codice fiscale, email, data e luogo di nascita, nazionalità e indirizzo) e tecnici della Sim. Non sono stati in alcun modo sottratti dati relativi al traffico (telefonate, SMS, attività web, etc.) né dati bancari o relativi a qualsiasi sistema di pagamento dei clienti», scrive Ho mobile senza dare dettagli sul numero di utenti coinvolti e tenendo a sottolineare che non è stata rubata alcuna informazione relativa ai pagamenti o alle chiamate e alle chat delle vittime.

A rendere noto il furto era stato, lo scorso 28 dicembre, l’account Twitter Bank Security, facendo riferimento alla vendita sul cosiddetto dark web di un database che corrisponderebbe alla totalità dei clienti Ho mobile (2,5 milioni). La società aveva in un primo momento affermato di non aver «avuto evidenze di accessi massivi ai propri sistemi informatici». Dopo ulteriori verifiche, come dichiarato oggi, ha «sporto denuncia alla Autorità inquirente e informato il Garante per la privacy».

Ho mobile sta informando i suoi clienti e dice di aver «attivato ulteriori e nuovi livelli di sicurezza per mettere la clientela al riparo da potenziali minacce. Ulteriori azioni a protezione dei dati sottratti sono in corso di implementazione e verranno comunicate ai clienti».continua a leggere

Per saperne di più: https://alessandro54.com/2020/12/29/ho-mobile-presunti-dati-dei-clienti-in-vendita-online/

Valanga in Norvegia, sale a sette morti il bilancio delle vittime


Valanga in Norvegia, sale a sette morti……..

articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2021/01/04/news/norvegia_valanga_sette_morti-281048547/?ref=RHBT-VS-I270681069-P5-S4-T1

Migliaia di persone evacuate e quattro disperse in una delle frane più devastanti nella storia del Paese. Re Harald: “È orribile“. L’area intorno ad Ask era stata considerata a rischio nel 2005 a causa del terreno argilloso. Ma anche dopo l’allarme erano state costruite diverse case

È di sette morti e tre dispersi il bilancio della frana che mercoledì scorso ha investito il villaggio norvegese di Ask, 25 chilometri a nord-est della capitale Oslo. Lo riferisce la polizia locale che afferma ci sia ancora speranza di trovare vive le quattro persone che mancano all’appello. Elicotteri e droni stanno perlustrando da giorni l’area. I soccorritori, che stanno continuando a cercare i dispersi,  hanno iniziato a spostarsi nella zona su pannelli di polistirolo adagiati sul fango per raggiungere le abitazioni distrutte. Domenica sono stati recuperati altri tre corpi senza vita, dopo i quattro trovati sabato.

Nelle prime ore del mattino di mercoledì scorso, un lato di una collina che sovrastava Ask è franato, sommergendo le abitazioni con fango, terra e neve. Alcune case sono state schiacciate da montagne di detriti, altre sono state spaccate in due, altre ancora sono state ritrovate a centinaia di metri di distanza.

All’origine della tragedia c’è la conformazione di un particolare terreno argilloso scandinavo, che può collassare e addirittura liquefarsi se sottoposto a sollecitazioni eccessive. continua a leggere

Per saperne di più, premere anche qui : https://alessandro54.com/2020/12/30/norvegia-frana-travolge-villaggio-feriti-e-dispersi/

Disservizi sulla rete Tim in tutta Italia In difficoltà chi usa lo smart working


articolo: https://www.corriere.it/economia/lavoro/21_gennaio_04/disservizi-rete-tim-tutta-italia-difficolta-chi-usa-smart-working-04561e02-4e72-11eb-80d3-dd4bb2b89fab.shtml

Diversi disservizi vengono segnalati da questa mattina, lunedì, sulla rete Tim in numerose zone d’Italia: difficoltà di connessione, lentezza nel flusso dei dati, improvvisi blackout. Sui social si ripetono le segnalazioni che tra l’altro stanno mettendo in difficoltà chi sta lavorando in smart working. Le difficoltà riguardano soprattutto la rete fissa e la connessione a internet, le segnalazioni sono concentrate soprattutto nelle maggiori città del Nord Italia. Secondo il sito down detector le segnalazioni sono oltre 4.000 e hanno cominciato ad affluire dopo le 8.30. Il 49% riguardano la rete internet, il 47% il servizio di telefonia fissa, la restante percentuale la telefonia mobile.

Le notizie sul disservizio si sono poi moltiplicate in concomitanza con l’avvio del telelavoro e sui social è in tendenza l’hashtag #timdown. Un problema generalizzato sul territorio nazionale su cui TIM sta già lavorando. A partire dalle 11 il servizio ha cominciato a tornare alla normalità.