Premier League, rinviata per Covid anche Tottenham-Fulham. La Lega: “Il campionato va avanti”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2020/12/30/news/premier_league_coronavirus_rinviata_anche_tottenham-fulham-280476370/

Dopo Everton-City, slitta a data da destinarsi anche la partita di Londra a causa di nuovi contagi nei Cottagers su richiesta proprio degli ospiti. Mourinho poco prima su Instagram: “Partita alle 18… E ancora non sappiamo se giocheremo. La miglior Lega del mondo”

LONDRA – Un’altra partita di Premier League rinviata causa coronavirus. Dopo Everton-Manchester City, rinviata non senza polemiche soprattutto da parte della squadra di Ancelotti, slitta a data da destinarsi il match della sedicesima giornata, Tottenham-Fulham, in programma mercoledì 30 alle 19 italiane, a causa di nuovi contagi nei Cottagers.

Rinvio chiesto dal Fulham – A chiedere il rinvio della gara è stato lo stesso Fulham, come conferma in una nota anche il Tottenham, e la Premier League ha dato il suo ok, con buona pace del manager José Mourinho che poco prima aveva postato su Instagram: “Partita alle 18… E ancora non sappiamo se giocheremo. La miglior Lega del mondo“.

Contagi in aumento. La Lega: la Premier non verrà sospesa – I contagi di coronavirus stanno crescendo esponenzialmente nel Regno Unito, tanto che lunedì sono stati annunciati 18 casi in Premier fra giocatori e staff, il più alto numero registrato da quando vengono effettuati controlli settimanali. Già lo scorso 4 dicembre, inoltre, era stata rinviata Aston Villa-Newcastle per il crescente numero di casi positivi fra i Magpies e Scott Parker, il manager del Fulham, non è andato in panchina nella sfida del Boxing Day contro il Southampton perché in isolamento dopo che un suo contatto aveva contratto il coronavirus. Ieri Sam Allardyce, manager del West Bromwich, aveva invitato la Lega a riflettere sulla possibilità di sospendere il campionato vista la situazione.

In serata la Lega inglese ha diramato una nota per precisare che “non e’ stato discusso di sospendere la stagione, ne si prevede di farlo. La Lega continua ad avere fiducia nei suoi protocolli per il Covid-19 perchè consentano di continuare a giocare secondo calendario e questi protocolli continuano ad avere il pieno sostegno del governo. Con la salute di giocatori e staff come priorità, la Lega appoggia in pieno il modo in cui i club stanno implementando i protocolli“.

Capodanno a Milano, i “pensieri illuminati” accendono il Duomo


articolo: https://www.milanoevents.it/2020/12/30/concerto-duomo-milano-capodanno-pensieri-illuminati/

Il 31 dicembre il cuore di Milano si accende con l’arte per scandire il passaggio tra il 2020 e il 2021. Un Capodanno atteso e diverso, che trascorreremo nelle nostre case lasciando vuote le strade e le piazze, ma che il Comune di Milano ha scelto di celebrare con Pensieri Illuminati di Felice Limosani e Beatrice Venezi: un’opera d’arte totale metafora di condivisione e rinascita, visibile solo in streaming, dalle 22.30 del 31 dicembre 2020
Prodotto da Comune di Milano, Videomobile e Area 62, con la regia di Marco Boarino, coniuga arti visive digitali, musica orchestrale diretta dal vivo, canto e prosa teatrale nei luoghi simbolo della vita civile, culturale e religiosa di Milano: Duomo, Sala delle Cariatidi, Palazzo Reale e Museo del Novecento.
Lo spettacolo coinvolgerà i tre luoghi simbolo di piazza Duomo: il Duomo, Palazzo Reale e il Museo del Novecento. Da mezzanotte Beatrice Venezi dirigerà infatti l’Orchestra ‘I Pomeriggi Musicali’ dalla sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, emblema di rinascita dopo la distruzione subita nella Seconda Guerra Mondiale, trasformata in una camera di luce e proiezioni.

Questo Capodanno ha un forte valore simbolico, rappresenta il passaggio fra il passato e il futuro ma sancisce anche l’era del prima e dopo Covid. Di fatto è una celebrazione che esige un cordoglio perenne per le vittime e induce a sentimenti di profonda gratitudine per il personale sanitario, auspicando per il futuro PENSIERI ILLUMINATI di cambiamento culturale e di rinascita.  

PENSIERI ILLUMINATI non è il titolo di un evento ma un invito a scrivere attraverso l’arte, parole positive e coraggiose per noi stessi e incoraggianti e di sostegno per gli altri. Con la vostra partecipazione, la musica l’arte visiva e la prosa diventano una metafora condivisa, per stringerci come in un abbraccio collettivo”.

Non ci sarà niente da celebrare se non la speranza per il futuro”. ‘Pensieri Illuminati’ sarà visibile solo in streaming e verrà trasmesso dalle 22.30 del 31 dicembre 2020 sulle piattaforme Live-now.com, Repubblica.it, YesMilano.it e Video.sky.it/arte.

Pensieri illuminanti – Trailer

Milan condannato a pagare a Boban 5,37 milioni


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/milan/2020/12/30/news/milan_condannato_boban_gazidis-280422652/

Licenziato in seguito a un’intervista, l’ex centrocampista e Chief Football Officer ha vinto la causa al tribunale di Milano. Il giudice aveva ascoltato anche le testimonianze di Maldini e del ds Massara

Vince Boban contro il Milan. Nella causa per il licenziamento dell’ex dirigente rossonero, avvenuta in seguito a un’intervista rilasciata dall’ex centrocampista croato che a fino a febbraio aveva il ruolo di Chief Football Officer, il tribunale di Milano, sezione lavoro, ha condannato la società a un cospicuo risarcimento: 5,375 Milioni di euro (a fronte di una richiesta di 8 milioni di euro, pari al doppio dello stipendio che doveva ancora percepire). Del risarcimento, una parte di 4 milioni e 125 mila a titolo di danno patrimoniale e e 1,250 mila a titolo di danno non patrimoniale. Il giudice, prima di arrivare a sentenza, aveva ascoltato anche le testimonianze del direttore tecnico del Milan Paolo Maldini e del direttore sportivo Frederick Massara.

L’intervista incriminata di Boban – Il licenziamento era arrivato a marzo, quando nell’intervista Boban disse che la società non stava rispettando le sue mansioni di capo dell’area sportiva. In particolare, il casus belli fu il contatto mai smentito dalla società per ingaggiare Rangnick senza coinvolgere né lui né Maldini. Il motivo del licenziamento fu “per giusta causa” a seguito dell’intervista che, secondo l’ad Gazidis, avrebbe screditato la società. Nei mesi scorsi non è stata trovato nessun accordo, motivo per cui la decisione l’ha dovuta prendere il giudice. Martedì 29 la sentenza che ha dato ragione all’ex centrocampista croato: nel dispositivo il giudice ha accertato “l’illegittimità del recesso unilaterale” del contratto di collaborazione coordinata e continuativa che prevedeva uno stipendio annuale da oltre un milione di euro più benefit. Secondo l’impostazione della difesa di Boban, le mansioni del lavoro svolto da Boban non erano regolamentate correttamente da quel tipo di contratto.

Norvegia, frana travolge villaggio: feriti e dispersi


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2020/12/30/news/norvegia_frana_travolge_villaggio_feriti_e_dispersi-280454074/?ref=RHTP-BH-I279994553-P2-S2-T1

Molte case di Gjerdrum, a circa 25 km a nord-est della capitale Oslo, sono state spazzate via. Le condizioni instabili del terreno rendono più difficili gli sforzi di ricerca, al momento possibili solo dall’alto

Una frana ha travolto Gjerdrum, un villaggio norvegese a circa 25 km a nord-est della capitale Oslo. Lo riporta la Bbc sottolineando che al momento ci sono almeno 9 persone ferite. Diverse case sono state spazzate via. “Fa male vedere come le forze della natura hanno devastato Gjerdrum. Il mio pensiero va a tutti coloro che sono stati colpiti dalla frana. Ora è importante che i servizi di emergenza svolgano il loro lavoro”, ha twittato la premier norvegese Erna Solberg.

Secondo quanto riferito dalla polizia all’emittente NRK, 29 sarebbero i dispersi. “Si tratta di persone che hanno un indirizzo e una residenza all’interno della zona rossa, nel sito della frana”, ha detto ai giornalisti Roger Pettersen, capo delle operazioni di soccorso della polizia. “Qualcuno potrebbe essere riuscito a fuggire – ha aggiunto -, ma potrebbero esserci ancora persone all’interno dell’area colpita dalla frana”. Ha inoltre avvertito che le condizioni instabili del terreno rendono più difficili gli sforzi di ricerca, al momento possibili solo dall’alto.

Circa 200 persone sono state evacuate per timore di ulteriori smottamenti. “È un disastro”, ha aggiunto Pettersen. Le foto scattate nell’area hanno mostrato almeno otto case distrutte. Circa 40 ambulanze sono state inviate sul posto e l’evacuazione è continuata poiché i funzionari hanno affermato che c’era il rischio di ulteriori smottamenti.

Agg. : Croazia, ancora tre scosse: la più forte di 4,9 gradi della scala Richter


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2020/12/30/news/croazia_ancora_tre_scosse_la_piu_forte_di_4_9_gradi_della_scala_richter-280395435/?ref=RHTP-BH-I280294488-P6-S1-T1

Il premier Plenkovic annuncia un primo stanziamento di 16 milioni di euro per far fronte all’emergenza nelle zone colpite dal sisma

Zagabria – Altre tre scosse di terremoto sono state avvertite in Croazia in 14 minuti. La più forte è stata la prima, registrata alle 6.15 con magnitudo 4,9 della scala Richter ed epicentro a Lekenik, vicino a Petrinja e Sisak, le zone a sud di Zagabria più colpite dal forte sisma di ieri. Alle 6.26 c’è stata una seconda scossa di magnitudo 4,8 e tre minuti dopo una terza, di magnitudo 3,9.

Il premier croato Andrej Plenkovic ha intanto annunciato lo stanziamento dei primi aiuti per far fronte all’emergenza: “Centoventi milioni di kune“, circa 16 milioni di euro, “saranno indirizzati alle contee colpite” dal terremoto. Non è tutto, ovviamente – le sue parole, rilanciate dall’account Twitter ufficiale della Croazia – ma è quello che possiamo fare subito. Inoltre, sono stati attivati meccanismi di assistenza internazionale”.
 
Tutti i pazienti dell’ospedale di Petrinja e la maggior parte dell’ospedale Sisak sono stati evacuati – aggiunge Plenkovic -. Allo stesso tempo, stiamo lavorando per far sì che tutti coloro che hanno perso la loro casa abbiano un tetto sopra la testa questa notte, ma ci sono anche quelli che non vogliono lasciare le vicinanze della loro casa e stiamo cercando soluzioni alternative per loro“.
Terremoto in Croazia, almeno 7 vittime tra le macerie – Storie Italiane 30/12/2020

L’Agenzia delle Entrate spaventa la Serie A: rischia di pagare più tasse


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2020/12/29/news/decreto_crescita_calciatori_tasse_irpef_cosa_succede_serie_a-280338798/

In ballo ci sono circa 150 milioni che possono far saltare la stagione. La Federcalcio ha scritto ai ministri Gualtieri e Spadafora per manifestare “notevole preoccupazione”. Ricevendo sommarie rassicurazioni. In cosa consiste la norma e chi ne aveva beneficiato

C’è una circolare dell’Agenzia delle Entrate che ha messo in agitazione la Serie A. Sostiene che i benefici del cosiddetto Decreto Crescita, che ha permesso di far arrivare in Italia dal 2019 tanti campioni, da Lukaku a De Ligt, dietro la promessa di tagliare le tasse del 50%, non sono ancora applicabili. E la circolare avrebbe una applicazione retroattiva, sconvolgendo la pianificazione economico-finanziaria dei club. L’impatto sarebbe quantificabile nell’ordine dei 140-150 milioni di euro da versare improvvisamente al Fisco e che potrebbero far saltare la stagione. Ma non trema solo il calcio: con questa norma il basket di Serie A ha riportato in Italia star come Datome e Belinelli.

La reazione di Federcalcio e Lega di A – La Federcalcio ha scritto una lettera, con destinatari i ministri Gualtieri e Spadafora, manifestando “notevole preoccupazione”, per la circolare dell’Agenzia delle entrate e chiedendo “di avviare quanto prima” la stesura di un dpcm che regolarizzi la situazione. Il presidente della Lega di A Paolo Dal Pino e quello della Federcalcio Gabriele Gravina hanno messo in moto la macchina politica per capire se il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate avesse una matrice istituzionale. Dal Ministero dell’Economia però è filtrata una posizione decisamente rassicurante: gli interlocutori governativi si sono impegnati a risolvere la questione in tempi rapidi. In fondo, anche per il credito d’imposta alle società, che scade giovedì 31 gennaio, si aspetta ancora un decreto attuativo.  continua a leggere

L’Everton non ci sta: vuole spiegazioni sul rinvio col City


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2020/12/29/news/premier_covid_18_positivi_virus_everton_city-280346346/

In Premier League ci sono 18 casi di positivi, la partita fra Ancelotti e Guardiola è stata rinviata lunedì a poche ore dal fischio d’inizio. E per i medici di molti club la stagione torna a rischio. United secondo in classifica (1-0 al Wolverhampton)

Il calcio inglese torna sotto attacco: diciotto positivi in Premier e il rinvio di Everton-Manchester City per le positività al tampone di cinque elementi del club, fra giocatori e club (gli ultimi nello Sheffield United). I cinque del City, fra cui Gabriel Jesus e Kyle Walker, non erano inclusi nel conteggio, quindi da lunedì sera sono tredici le nuove positività. La squadra di Guardiola è ufficialmente in lockdown, chiuso il centro d’allenamento (come era successo per quello del Newcastle). È una crescita che corre parallela all’aumento dei positivi nell’intero paese. Il 31 agosto, dei 1605 calciatori testati, soltanto tre erano risultati positivi. Per l’undicesima giornata, nella settimana fra il 9 e il 15 settembre, ne erano emersi sedici ma non erano stati presi eccessivi provvedimenti (a parte il rinvio di Newcastle-Aston Villa).

Ora invece i medici responsabili sanitari di molti club dichiarano apertamente che la stagione è a rischio, che forse ci si dovrebbe fermare e/o positicipare tutto a data da destinarsi, senza una sola certezza (ma si sta giocando). Sarebbe un crollo economico del calcio inglese. Ma per qualcuno è l’unica soluzione possibile, in questo momento che per lo sport arriva a poche ore dal V-Day. L’Everton ha comunque chiesto spiegazioni alla federazione, sul rinvio del match contro il City, annunciato soltanto quattro ore prima del fischio d’inizio. Si domandano come sia possibile che la partita contro il Newcastle sia stata giocata, nonostante la già confermata positività di Jesus e Walker, e quella contro l’Everton no: “Noi siamo certi dell’efficacia dei nostri protocolli”, hanno risposto. 

Le norme della Premier sono queste: la partita si può giocare se una squadra ha un minimo di 14 giocatori disponibili incluso un portiere. Ma questo a prescindere dalla pandemia, che può alterare le decisioni. Il City ha replicato di non poter effettuare un altro tampone prima di mercoledì. Adesso è probabile che la federazione si spinga a due tamponi alla settimana per ogni singolo giocatore. Il club di Ancelotti rimane sulle proprie posizioni: sostiene che si poteva prevederlo e deciderlo con più anticipo, non quando la squadra era già in preparazione all’Hilton Hotel di Liverpool, come da prassi. continua a leggere

Cagliari, rottura del crociato per Rog: stagione finita


Marko Rog

Stagione finita per Marko Rog. Il giocatore croato del Cagliari era uscito dopo un quarto d’ora durante la  partita contro la Roma, gli esami hanno evidenziato la rottura del legamento crociato del ginocchio destro. Rog sarà operato a Innsbruck da Christian Fink.

Marko Rog, a destra, durante la partita con la Roma del 23 dicembre (afp)

Il virus del codice di Whatsapp colpisce ancora, come difendersi


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/20_dicembre_29/virus-codice-whatsapp-colpisce-ancora-come-difendersi-b9ad419e-49c8-11eb-898c-3879af1094a3.shtml?fbclid=IwAR2xH6n5WBAqIHsrcAvjOtD3aHsCQiGCg26elqJOOx_k8O6RuhOD6nUEOCk

Viene descritto come un virus che blocca WhatsApp ma in realtà il messaggio con il codice di sei cifre che molti stanno ricevendo è una truffa in piena regola. Già ribattezzata truffa di Capodanno, è un sistema semplice e veloce per prendere il controllo delle chat altrui sfruttando l’ingenuità della vittima.

Il sistema è semplice ma efficace. Prima di tutto la vittima riceve il messaggio con il codice a sei cifre. È un messaggio autentico, proviene realmente dall’assistenza WhatsApp, e quel numero è il vero codice di autenticazione del nostro Whatsapp. Lo ha richiesto l’hacker, o meglio il truffatore, al posto nostro. Poi questo ci manda un messaggio da un numero che non conosciamo ma, per rendere più credibile la trappola, vi ha inserito la foto di un nostro conoscente. Il testo appare genuino, qualcosa come «Ciao, ti ho inviato un codice per sbaglio, potresti rimandarmelo?» e la prima reazione è pensare che il mittente abbia cambiato numero, ci possiamo fidare, meglio dargli una mano. Ma è qui che parte la seconda fase. Una volta inviatogli il codice, il truffatore può fare finta di essere noi. Come quando cambiamo telefono, installa Whatsapp su un suo dispositivo e poi inserisce il nostro codice di autenticazione. Il risultato è che lui sarà in grado di usare la nostra chat e noi no.

Come si vede la «truffa del codice a 6 cifre presente all’interno del messaggio», come è stata ribattezzata, fa leva sulla nostra ingenuità. Nessuno potrà mai chiederci di inviargli il nostro codice di autenticazione semplicemente perché serve solo a noi. Non ad altri. Una volta ottenuto il controllo del profilo poi parte la reazione a catena. Il truffatore può vedere i nostri contatti e i gruppi, contattare amici e parenti fingendosi noi e così continuare a mietere vittime. Va detto che questa truffa poi parte da lontano ma è ritornata in auge negli ultimi giorni, con i messaggi di approccio nascosti tra quelli di auguri. Come riportato dall’Ansa, centinaia di persone sono state colpite a Orzinuovi, in provincia di Brescia, tra cui Gianpietro Maffoni, senatore di Fratelli di Italia e sindaco della città.

Come misura preventiva basta non dare mai, a nessuno e per nessun motivo quel codice a sei cifre. Se invece si è stati colpiti possiamo recuperare il controllo del profilo chiedendo a Whatsapp di inviarci un nuovo codice. Questo infatti viene inviato al nostro numero di telefono che l’hacker, ovviamente, non possiede (per questo ci aveva chiesto il codice di autenticazione). Inserendo numero di telefono e codice dovremmo essere in grado di accedere di nuovo al nostro profilo e averne il pieno controllo sottraendolo al truffatore. Nel caso in cui questo avesse cambiato il numero di telefono del profilo non ci resta che contattare Whatsapp e, in casi estremi, disattivare l’account.

WHATSAPP, LE ULTIME NOTIZIE

Coronavirus, Bobo Vieri testimonial di Regione Lombardia


Regione Lombardia ha scelto l’ex bomber di Atalanta, Juve, Inter e Milan per ricordare ai più giovane le regole da rispettare anche a Capodanno per fermare il Covid

Coronavirus, Bobo Vieri testimonial di Regione Lombardia: “Siate negativi!”

Ho mobile, presunti dati dei clienti in vendita online…..


Ho mobile, presunti dati dei clienti in vendita online: l’operatore «non ha evidenze di accessi ai propri sistemi»

articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/20_dicembre_29/ho-mobile-dati-clienti-vendita-dark-web-vodafone-non-ha-evidenze-accessi-propri-sistemi-2a0203de-49c0-11eb-898c-3879af1094a3.shtml?fbclid=IwAR2Yolm2UPlH78539_SPszxbu3QspkfqTEoponknIpMcFHo_TEQkEC08a1U

Ho mobile, marchio del gruppo Vodafone, sul presunto furto dei dati di 2,5 milioni di persone: «Stiamo indagando»

Lunedì sera l’account di sicurezza informatica Bank Security ha scritto che i dati dei 2 milioni e mezzo di clienti (tutti) dell’operatore italiano Ho.mobile del gruppo Vodafone sarebbero in vendita sul cosiddetto dark web.

Con una nota inviata al Corriere, Ho.mobile dice di non aver avuto alcun riscontro di un furto o di un accesso illecito ai suoi sistemi: «Con riferimento ad alcune indiscrezioni pubblicate da organi di stampa,  Ho.mobile non ha evidenze di accessi massivi ai propri sistemi informatici che abbiano messo a repentaglio i dati della customer base. Abbiamo avviato in collaborazione con le autorità investigative le indagini per ulteriori approfondimenti».

Secondo Bank Security, sarebbero in vendita indirizzi email, codici fiscali, numeri di telefono, indirizzi fisici, città e codici Iccid (Integrated Circuit Card-Identity) degli utenti. Non ci sarebbero password o dati bancari, ma i codici Iccid di 19 cifre non vanno sottovalutati perché identificano in modo univoco le Sim e potrebbero essere sfruttati da malintenzionati per prendere il controllo dei numeri di telefono e sottrarre informazioni delicate: per esempio i codici per cambiare le password su siti come Amazon con la cosiddetta verifica in due fasi (quando ci facciamo mandare un Sms per cambiare la password) e accedere a profili e fare acquisiti. Il termine corretto è Sim swap, una truffa che «a dire il vero si può perpetrare anche senza i codici e con la collaborazione più o meno consapevole di un operatore», spiega il docente di sicurezza informatica del Politecnico di Milano Stefano Zanero. La vittima, prosegue Zanero, «si può accorgere di quello che sta accadendo perché la sua Sim smette di funzionare».

Quindi: non ci sono ancora prove definitive della presenza, dell’autenticità o dell’acquisto dei dati, se non l’esempio anonimizzato pubblicato su Twitter da Bank Security, e prove dell’uso illecito di questi o di altri dati dei possessori di una Sim Ho. Dalle prime verifiche degli esperti interpellati dal Corriere, starebbe iniziando a emergere la presenza di dati riconducibili a utenti che sono o sono stati clienti Ho, ma servono ulteriori conferme.

Cosa devono fare i clienti Ho? Per ora poco e niente, se non seguire l’evolversi della situazione, spostare le verifiche in due fasi su un numero di altro operatore e segnalare eventuali problemi di linea o di altro genere al call center di Ho (i numeri si trovano qui). Se a un certo punto Ho e Vodafone dovessero riscontrare anomalie saranno obbligati a notificarlo al Garante per la privacy nelle 72 ore successive, perché si tratterebbe di un data breach. L’obbligo di avvisare i clienti scatta invece nel caso in cui la violazione dei dati personali presenti un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone fisiche.

In una versione precedente di questo articolo la replica dell’azienda è stata attribuita a Vodafone Italia

Terremoto, tre scosse nel Veronese in meno di due ore: la più forte di magnitudo 4.4


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/12/29/news/terremoto_scossa_verona-280322393/?ref=RHTP-BL-I280294488-P3-S6-T1

Decine di chiamate ai vigili del fuoco, per il momento non si segnalano danni

Tre scosse ravvicinate, in meno di due ore. Sono state registrate dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia in provincia di Verona. La magnitudo della terza, registrata alle 15.36 dalla sala sismica dell’Ingv nella zona di Verona, con epicentro a 3 km da Salizzole (Verona) e a una profondità di 9 km, è stata superiore ai terremoti precedenti, facendo registrare una intensità di 4.4. La scossa è stata avvertita distintamente dalla popolazione.

Il primo terremoto, di magnitudo 3.4, è stato registrato alle 14:02, il secondo, di 2.8, alle 14:44 ed entrambi con epicentro vicino a Salizzole. Tutto questo a poche ore dal sisma che ha provocato morte e distruzione in Croazia.

Tante chiamate ai Vigili del Fuoco – Decine di chiamate alla sala operativa dei Vigili del Fuoco, ma nessuna segnalazione di danni. Le chiamate si sono moltiplicate in particolare dopo la terza scossa, più forte delle altre. Si è trattato comunque di richieste di informazioni, e non di segnalazioni di danni a persone o cose.

Difficile ipotizzare collegamento con sisma in Croazia – Secondo l’Istituto nazionale di geofisica, è difficile ipotizzare una connessione con il sisma in Croazia. “Non mi sembra plausibile ma non mi sento di escluderlo totalmente”, ha detto il sismologo Alessandro Amato. “È difficile, ma è un po’ troppo presto per dirlo. Le due zone, entrambe sismiche, sono molto lontane, circa 200-250 chilometri, e quindi quella di oggi potrebbe essere solo una coincidenza temporale“.

 

Milano, grosso incendio nella notte nella scuola di via Poerio: distrutte molte aule


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/20_dicembre_29/milano-grosso-incendio-notte-scuola-via-poerio-distrutte-molte-aule-f495e976-49ca-11eb-898c-3879af1094a3.shtml

Le fiamme forse innescate da un cortocircuito. Al termine di tutti gli accertamenti, la scuola è stata dichiarata inagibile: questo significa che i 600 alunni dovranno trovare posto in altri istituti

Un incendio, divampato nella notte fra lunedì e martedì, ha distrutto la segreteria e alcune aule  della  scuola primaria Pisacane-Poerio, zona Porta Venezia. Stando alle prime indagini dei vigili del fuoco, il rogo avrebbe avuto origine da un cortocircuito partito da uno dei computer o da una delle prese elettriche che si trovavano nella segreteria.

Le fiamme hanno divorato i mobili e gli arredi, per poi estendersi nel corridoio e nelle altre aule, salendo sui tre piani e devastando tutto. Al termine di tutti gli accertamenti, la scuola è stata dichiarata inagibile: questo significa che i 600 alunni dovranno trovare posto in altri istituti.

In mattinata si è svolto un sopralluogo della preside, Marcella Palma, e dell’assessore all’edilizia scolastica  Paolo Limonta, insieme ai tecnici di MM. Nell’istituto erano in corso anche lavori di ristrutturazione alla facciata. Per spegnere l’incendio, i vigili del fuoco hanno lavorato dalle 21.30 alle 3 di notte.

Terremoto, scossa di magnitudo 6.3 vicino a Zagabria, avvertita in Italia nelle regioni adriatiche


articolo:  https://www.repubblica.it/esteri/2020/12/29/news/scossa_terremoto_croazia_nord_est_friuli_venezia-280294483/

Terremoto a Petrinja
Corriere della Sera – è in diretta ora — presso  – Croazia

29 dicembre 2020 – Forte terremoto in Croazia. Dopo il sisma di ieri, oggi alle 12.20 è stata registrata una scossa di magnitudo 6.3: l’epicentro 44 chilometri a sud-est di Zagabria, a una profondità di 10 chilometri. I media regionali parlano di gravi danni a Petrinja, con edifici crollati, interruzione di elettricità e linee telefoniche. Terrore e blackout nella capitale croata. E per precauzione è stata fermata una centrale nucleare anche in Slovenia. 

La scossa è stata avvertita anche in Italia: da Bolzano al Friuli, dal Veneto fino all’Abruzzo.  La terra ha tremato per diversi secondi. Secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stata sentita lungo la costa Adriatica, da Trieste all’Abruzzo. La scossa di ieri era stata di magnitudo 5.2 ed era stata sentita anche in Friuli-Venezia Giulia. “Si tratta probabilmente della stessa sequenza di ieri, quando ci sono state scosse fino a magnitudo 5 – ha detto all’Agi Alessandro Amato dell’Ingv – e purtroppo il versante adriatico propaga con molta intensità, quindi non sorprende si sia avvertito nel nord est italiano e anche al Centro“. Segnalazioni sono arrivate perfino dalla zona a Nord di Napoli. Molta paura tra i cittadini, ma per ora in Italia non si registrano danni né feriti.

Il boato e’ stato percepito anche in Slovenia, Ungheria, Serbia, Bosnia ed Erzegovina.

Le prime scene di Petrinja sono davvero drammatiche, ci sono molte macerie“, si legge sul sito web di Radio Sarajevo. In un tweet la Croce Rossa Croata, intervenuta per i soccorsi, parla di “situazione molto grave“. Anche a Zagabria si sente il suono di molte sirene

Gente in strada a Zagabria (reuters)

Terremoto in Croazia, scossa di magnitudo 5.2 avvertita anche a Trieste e Gorizia

articolo – 28 dicembre 2020 : https://www.repubblica.it/esteri/2020/12/28/news/terremoto_in_croazia_scossa_di_magnitudo_5_2_avvertita_anche_a_trieste_e_gorizia-280148388/

28 dicembre 2020 – Una scossa di magnitudo 5.2 è stata registrata nella Croazia centrale. Lo ha riferito la tv di Stato, citando dati del Centro sismologico euro mediterraneo. L’epicentro della scossa, che è stata avvertita anche a Zagabria, è stato localizzato nei pressi della città di Petrinja, 50 chilometri a sud-est della capitale.

Al momento non ci sono notizie di danni a cose o persone, ma secondo il sismologo Kresimir Kuk, intervistato dalla radio pubblica, “è possibile che un tale terremoto abbia causato danni materiali nell’area dell’epicentro“.

Alle 6.28 di questa mattina la scossa è stata avvertita anche a Trieste e a Gorizia.

A marzo un terremoto di magnitudo 5.3 colpì Zagabria, provocando un morto e 27 feriti.

“La gente si è riversata nelle strade ed è in preda al panico”, ha detto il sindaco di Petrinja, Darinko Dumbovic, citato dai media regionali. Diversi edifici, ha aggiunto, hanno riportato seri danni e gli abitanti hanno paura di rientrare nelle loro abitazioni. Sono in corso riunioni per stabilire un piano di accoglienza per le persone sfollate. Danni agli edifici sono segnalati anche a Sisak. Per ora non si ha notizia di vittime o feriti. Nelle località colpite è stato annunciato l’arrivo del presidente croato Zoran Milanovic e del premier Andrej Plenkovic.

Boom di falsi positivi ad Aosta, pazienti sani ricoverati nei reparti Covid e ora c’è il rischio che siano contagiati


articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2020/12/29/news/boom_di_contagi_ad_aosta_pazienti_sani_ricoverati_nei_reparti_covid_e_ora_c_e_il_rischio_che_siano_contagiati-280270466/?ref=RHTP-BH-I279993746-P1-S14-T1

I “contagiati” – 61 su 68 referti – dovuti a un problema tecnico nel laboratorio di analisi dell’ospedale Parini

Boom di contagi ad Aosta. E reparti Covid pieni, domenica scorsa. Ma si è trattato di un problema tecnico a uno strumento del laboratorio di analisi dell’ospedale Parini. Numerosi esami sono risultati “falsi positivi“. Il fatto è avvenuto domenica scorsa. Almeno una ventina di pazienti, già ricoverati, sono quindi stati trasferiti nei reparti Covid nella stessa serata. Solo lunedì mattina si è scoperta la loro negatività e ora si trovano isolati in altri reparti. I falsi positivi hanno portato a un boom di contagiati e ricoverati segnalato nel bollettino Covid dell’Unità di crisi di lunedì. 

Il guasto è stato provocato dallo spegnimento dello strumento che si è resettato e non è stato “ritarato” dai tecnici: quasi tutti i campioni sono così risultati positivi. Secondo quanto riportato nel bollettino, infatti, su 68 referti testati domenica scorsa, 61 hanno dato esito positivo. Alcuni di questi appartengono a persone che erano ricoverate in vari reparti del Parini e che quindi sono state trasferite d’urgenza nei reparti Covid. Ieri è stato rifatto a tutti il tampone che ha dato esito negativo e sono stati posti in quarantena in attesa di capire se hanno preso il virus durante la degenza nei reparti dedicati al coronavirus. Molte proteste si sono sollevate da parte dei pazienti stessi e dei parenti.

Everton-Manchester City di Premier League rinviata:….


Everton-Manchester City di Premier League rinviata: 5 positivi nella squadra di Guardiola. Ancelotti d’accordo

 

articolo: https://www.corriere.it/sport/20_dicembre_28/covid-everton-manchester-city-rinviata-focolaio-squadra-guardiola-ancelotti-d-accordo-2e21fea2-4929-11eb-922c-4ee9293ee215.shtml

Dopo Walker e Gabriel Jesus, altri tre casi di coronavirus nei Citizens. La Premier dopo l’ok dei Toffees dispone il rinvio a data da destinarsi

L’attesa sfida tra Carlo Ancelotti e Pep Guardiola, Everton-Manchester City, inizialmente in programma questa sera alle 21, è stata rinviata a data da destinarsi. Aumentati i casi di coronavirus all’interno del gruppo squadra dei Citizens, che hanno chiesto all’Everton di poter posticipare il match. Richiesta accolta dal club di Ancelotti e dalla Premier, che ha disposto il rinvio della gara «in via precauzionale. Domani si svolgeranno ulteriori test».

Il 25 dicembre era stata comunicata la positività di Gabriel Jesus e Kyle Walker, oltre che di due componenti dello staff tecnico. Nell’ultimo giro di test, altri tre giocatori della prima squadra —e diversi membri dello staff —hanno scoperto di aver contratto il virus, facendo salire il totale dei calciatori positivi a cinque, e con esso il rischio di possibili nuovi casi. «C’era il rischio che il virus potesse diffondersi ulteriormente tra la squadra, lo staff e potenzialmente oltre» chiarisce il City in una nota. «Tutti i positivi tra giocatori e personale osserveranno un periodo di autoisolamento in conformità con il protocollo di quarantena della Premier League e del governo britannico. Il campo di allenamento chiuderà per un periodo indeterminato, con la squadra sottoposta a test prima di tornare all’allenamento. Tutti al club — si legge ancora— augurano ai nostri colleghi una pronta guarigione e il loro ritorno al lavoro, all’allenamento e alle competizioni». 

Everton-City diventa così la seconda partita di Premier League rimandata a causa del Covid dopo Newcastle-Aston Villa. «La priorità è la salute degli atleti e dello staff —ha spiegato la lega inglese in una nota—. La Premier continua ad avere piena fiducia nei suoi protocolli, nelle sue regole e nel modo in cui i club li stanno applicando». continua a leggere

 

 

Maltempo, Milano si sveglia sotto la neve


https://video.repubblica.it/edizione/milano/maltempo-milano-si-sveglia-sotto-la-neve/373788/374401?ref=RHTP-BL-I280143926-P1-S1-T1

Milano e la Lombardia si sono risvegliate, stamani, ricoperte da un denso strato di neve fresca. Le nevicate sono cominciate la scorsa notte e ora, a Milano, la coltre bianca si aggira tra i 5 e i 10 cm, con le strade principali spazzate ma molte altre, quelle secondarie, ancora innevate. La nevicata interessa tutta la regione, ad eccezione della pianura Sud orientale dove cade mista a pioggia

Kosovo, contrabbando di vaccini: il governo indaga sul farmaco anti-Covid arrivato dalla Serbia


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2020/12/27/news/kosovo_il_governo_indaga_sul_vaccino_anti-covid_arrivato_dalla_serbia-279987120/?ref=RHBT-VS-I270681069-P5-S1-T1

Belgrado fa partire la campagna di immunizzazione per i serbi nel nord del Paese. L’ira di Pristina: “Se è arrivato per vie illegali, adotteremo le misure necessarie”. Ennesimo episodio delle difficili relazioni tra i due Paesi

La distribuzione del vaccino Pfizer-BioNtech mette a dura prova i già fragili rapporti diplomatici tra Kosovo e Serbia. Il primo ministro kosovaro, Avdullah Hoti, ed il suo entourage, hanno reagito con dichiarazioni al vetriolo dopo le vaccinazioni dei cittadini serbi nel nord del Paese organizzate dal governo di Belgrado ed hanno annunciato indagini sulle modalità di ingresso del nuovo farmaco anti Covid-19 dalla Serbia. 

Se tale vaccino è arrivato in Kosovo attraverso vie illegali, le istituzioni di Pristina adotteranno le necessarie misure previste dalla legge nei riguardi delle persone coinvolte. Qualsiasi prodotto farmaceutico che entra nella Repubblica del Kosovo deve essere soggetto a regole di importazione, con autorizzazione all’introduzione in commercio del prodotto, rilasciata da KMA (Kosovo Agency for Medical Products and Equipment). Se un farmaco non segue questa procedura, è considerato un prodotto illegale“, ha fatto sapere in un comunicato il governo kosovaro, secondo cui si configurerebbe il reato di contrabbando di droga, in quanto sulle basi delle informazioni ricevute dalla Polizia di Frontiera non esistono dati ufficiali in merito ad una distribuzione regolamentata del prodotto. 

Il presidente serbo, Aleksandar Vucic, aveva annunciato la partenza della vaccinazione contro il Covid-19 per i serbi nel nord del Kosovo un giorno dopo l’inizio a Belgrado con alcune dichiarazioni ai giornalisti in cui spiegava che i primi vaccini sarebbero stati somministrati agli anziani di Leposavic, una città a maggioranza serba del Kosovo e in un secondo tempo anche la città di Mitrovica avrebbe ricevuto lo stesso trattamento.

La Serbia, che non riconosce l’indipendenza proclamata il 17 febbraio 2008 dal Kosovo, considerato parte del proprio territorio e sua provincia meridionale a maggioranza di popolazione albanese, è stato il primo Paese a ottenere vaccini nella regione balcanica ed il terzo ad utilizzarlo in Europa dopo Gran Bretagna e Svizzera grazie a un contratto firmato in anticipo con Pfizer

Giovedì mattina, presso il Torlak Institute for Virology di Belgrado, la prima ministra serba Ana Brnabi?, accompagnata dal suo ministro del Lavoro e dal principale epidemiologo del Paese, è stato il primo premier europeo a vaccinarsi contro il Covid-19: una dimostrazione pubblica della fiducia del governo nel vaccino Pfizer-BioNtech, trasmessa in diretta sulle reti televisive nazionali con l’obiettivo di aumentare l’interesse tra la popolazione e dare una prova di forza nella regione balcanica. Il principale esperto serbo nella lotta contro il Covid-19, Predrag Kon, durante la prima giornata di vaccinazioni in Serbia ha affermato che questo è l’inizio della controffensiva del Paese contro l’epidemia. Secondo lui, il vaccino è un’arma potente nelle mani dei medici locali. 

Covid, per Neymar la pandemia non esiste: party apocalittico con 500 invitati, polemiche in Brasil


articolo: https://www.corriere.it/sport/20_dicembre_27/covid-neymar-pandemia-non-esiste-party-apocalittico-500-invitati-polemiche-brasile-fff5128a-4842-11eb-8ff1-120987cd0817.shtml?fbclid=IwAR0DCVlDoI9pFasg7HpJR7Uugc2Brn-Ab22oAJmQQW7jJ4paDNwJ6sFceNw

Nel Paese sudamericano si contano già 190mila vittime. Il calciatore ha vietato l’uso di cellulari durante la festa per evitare il diffondersi della notizia

La stella del calcio brasiliano, il fantasista in forza al Psg Neymar, è in questi giorni al centro di feroci polemiche in patria per aver organizzato una festa con centinaia di ospiti che si protrarrà fino a Capodanno in una villa spesso adibita a discoteca di Mangaratiba, a 110 km da Rio de Janeiro. L’evento è cominciato venerdì scorso e dovrebbe terminare il primo gennaio, dando così il benvenuto al nuovo anno. Sebbene siano state adottate una serie di misure per tenere sotto silenzio la festa, la notizia è trapelata. E naturalmente ha suscitato polemiche in un Paese dove la pandemia da coronavirus ha già provocato più di 190mila mortiLo stesso Neymar è stato contagiato lo scorso settembre, ma è guarito in pochi giorni.

La polemica – Della vicenda ha parlato il quotidiano di Rio de Janeiro «O’Globo», specificando che Neymar ha anche assunto una band per intrattenere i suoi visitatori durante i festeggiamenti. Inoltre, per evitare di disturbare i vicini, ha costruito, come riporta sempre «O’Globo», una specie di area sotterranea con protezione acustica nei dintorni della villa. La stampa locale ha anche rivelato che l’unica regola imposta dal brasiliano è il divieto totale dell’uso dei cellulari. Questo per evitare di diffondere sui social storie, pubblicare video o immagini.

Facebook, Instagram e Messenger bloccano alcune funzioni per le nuove regole Ue: ecco quali


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/20_dicembre_18/facebook-instagram-messenger-bloccano-alcune-funzioni-le-nuove-regole-ue-ecco-quali-e3680184-411e-11eb-b7e3-563a33cae2bc.shtml

Dai sondaggi all’interno delle chat ai nickname dei contatti, ecco cosa non potremo più fare e per quale motivo

Niente nickname, banditi i sondaggi e la condivisione di filtri in realtà aumentata. Facebook, Messenger e Instagram disattiveranno alcune funzioni in Europa per allinearsi alle nuove regole sui dati personali della Ue. In linea generale, l’azienda di Zuckerberg ha scelto di disabilitare i servizi interattivi delle proprie piattaforme lasciando intatte le funzioni base come lo scambio di messaggi e le chiamate. Non c’è una lista completa dei blocchi e si sa solo che verranno applicati gradualmente. Alcune funzioni sono ancora disponibili ma potrebbero non esserlo più tra qualche giorno. La riattivazione poi potrebbe avvenire a strettissimo giro: tempo di studiare quali funzioni sono in regola o come adeguarle alla direttiva.

Le funzioni bloccate – Facebook ha informato i suoi utenti con una notifica: «Alcune funzioni non sono disponibili. Il motivo è che dobbiamo rispettare le nuove regole relative ai servizi di messaggistica in Europa. Stiamo lavorando per renderle nuovamente disponibiliNel caso di Messenger, i primi a cadere sono i sondaggi all’interno delle chat di gruppo, la possibilità di dare dei nickname agli amici e le risposte personalizzate. Instagram, oltre ai sondaggi, disabiliterà anche l’invio tramite messaggi diretti di sticker in realtà aumentata.
Possono sembrare scelte curiose ma hanno un senso. La direttiva ePrivacy è pensata per limitare ciò che le aziende possono fare con i nostri messaggi e metadati e le funzioni di cui sopra hanno bisogno di acquisire informazioni che potrebbero ricadere all’interno dei suoi divieti. Il condizionale è d’obbligo perché Facebook ha scelto di muoversi in modo molto conservativo. Bloccherà tutte le funzioni dubbie per poi riattivarle una volta sicura che non ci siano problemi.

Gmail lo ha già fatto – Molti di noi hanno già sperimentato gli effetti della ePrivacy. Qualche giorno fa gli utenti di Gmail hanno ricevuto un messaggio che chiedeva il loro consenso per utilizzare le funzioni «smart» della piattaforma come le schede della Posta in arrivo, i suggerimenti per le risposte e per la composizione. Tutte funzioni che scansionano il testo delle mail, un’analisi considerata illecita dalla direttiva se non con il nostro consenso.

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La privacy elettronica in Europa – Il punto però è uno: perché proprio ora? La direttiva ePrivacy (2002/58/CE) arriva da lontano, è nata nel 2002 ed è stata modificata più volte nel corso del tempo. Dopo tre anni di discussioni, il Regolamento ePrivacy (ePR) che dovrebbe sostituirla e aggiornarla è ancora in fase di stallo. In compenso il 21 dicembre entrerà in vigore il codice europeo globale delle comunicazioni elettroniche che sottopone anche i servizi di messaggistica che non fanno uso del numero di telefono (i cosiddetti «over the top») alle norme della ePrivacy e del Gdpr. Tra essi, ovviamente, ci sono anche Google e Facebook.

Zona arancione da domani: cosa si può fare, cosa no (e quanto durerà)


articolo: https://www.corriere.it/cronache/20_dicembre_27/da-domani-si-torna-zona-arancione-cosa-si-puo-fare-cosa-no-vietato-lasciare-proprio-comune-negozi-aperti-34c864f6-4822-11eb-8ff1-120987cd0817.shtml?cx_testId=22&cx_testVariant=cx_1&cx_artPos=2#cxrecs_s

Il 28 dicembre scatta la zona arancione in base al decreto Natale: i negozi sono aperti, sospese le attività di bar e ristoranti. Ecco gli spostamenti consentiti

Dopo i giorni «rossi» di Natale, il 28, 29, 30 dicembre e il 4 gennaio l’Italia torna in «zona arancione», in base a quanto stabilito dal decreto Natale.

Quali spostamenti sono permessi? – Ricordando che —per comprovate esigenze (salute, lavoro, ricongiungimenti di coppie, ricongiungimenti di genitori separati con i figli), ci si può sempre muovere lungo la penisola, e che tornare a casa (domicilio, residenza) è sempre consentito, le regole sono queste.

In zona arancione ci si può spostare all’interno del proprio Comune, senza necessità di autocertificazione, tra le ore 5 e le 22, quando scatta invece il «coprifuoco».

Durante le ore notturne, per uscire, anche in zona arancione serve l’autocertificazione (che trovate qui).

Resta vietato spostarsi tra le Regioni — tranne che per le ragioni esposte sopra (comprovate esigenze, rientro a casa).

Ci si può spostare tra Comuni solo per due ragioni ulteriori rispetto alle comprovate esigenze e il rientro a casa: andare a visitare un parente o un amico, recandosi presso un’abitazione privata, all’interno della Regione, una sola volta al giorno, con l’autocertificazione, e al massimo in due (i minori di 14 anni non rientrano nel computo); e ci si può spostare anche in più di due fuori dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, percorrendo una distanza non superiore a 30 chilometri e senza recarsi nel capoluogo di provincia.

Si può sempre tornare a casa anche se è fuori dalla regione dove mi trovo? – Il rientro a casa è sempre consentito. Anche se in tutto il periodo delle festività, dal 21 dicembre al 6 gennaio 2021, è vietato ogni spostamento in entrata e uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, il rientro alla propria abitazione, residenza o domicilio è sempre consentito. È vietato invece andare nelle seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma.

Posso fare una passeggiata o una corsa? – Sì, l’attività motoria e sportiva è consentita purché all’interno del proprio Comune e all’aperto. Palestre, piscine e centri sportivi sono chiusi.

I negozi sono aperti? – Sì, i negozi sono aperti fino alle 21, i centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi.

Ristoranti e bar sono aperti? – Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione come bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Si può ordinare cibo a domicilio. E fino alle 22 è possibile anche comprare cibo da asporto, che però non si può consumare sul posto.

Quanto durerà la zona arancione? – Tre giorni: il 28, il 29 e il 30 dicembre. Il prossimo giorno in arancione sarà il 4 gennaio 2021.

Maltempo: allerta gialla in 11 regioni. Neve al Mugello


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2020/12/26/maltempo-allerta-gialla-in-11-regioni.-neve-al-mugello_453f0d6e-d8ca-4ae6-baff-cad8c58e1e2c.html

Pioggia e calo delle temperature. Fiocchi sul Vesuvio

Allerta gialla per il maltempo in 11 regioni: Emilia Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Neve sui passi appenninici del Mugello e alto Mugello e al confine con il Casentino, in provincia di Firenze. E’ quanto segnala la Metrocittà che parla di “possibili criticità sulla viabilità di competenza: in corso interventi degli operatori della viabilità e protezione civile metropolitane con mezzi spalaneve e spargisale. Si ricorda l’obbligo delle dotazioni invernali e massima attenzione alla guida“. Nevica anche nel tratto appenninico dell’A1 Panoramica: nessun problema, si spiega dalla polizia stradale, dal momento che la Panoramica è stata chiusa tra Rioveggio e Aglio verso Firenze proprio a causa dell’allerta meteo. Tutto regolare lungo la A1 Direttissima.

Primi fiocchi di neve dell’inverno 2020 sul Vesuvio. Questa mattina infatti le città che si trovano attorno al vulcano si sono svegliate con la pioggia e con un deciso calo delle temperature, proprio mentre la sommità del cratere si presentava in parte imbiancata. In Campania è in vigore fino a stasera l’allerta meteo di colore giallo.

La Sardegna centrale stamattina si è svegliata sotto la neve. I fiocchi sono scesi a Fonni e a Desulo, i paesi più alti dell’isola, ma anche a Belvì, Gavoi, Ollolai e Villagrande Strisaili. Nelle prime ore della mattina era intransitabile la ss 131 all’altezza di Campeda nel sassarese, poi riaperta. Secondo le previsioni dell’ufficio meteo dell’Aeronautica militare di Decimomannu, le temperature resteranno intorno ai 2 gradi nei paesi al di sopra dei 600 metri per tutta la giornata di oggi e miglioreranno lievemente nella notte. Da domani sera le temperature saliranno sensibilmente.

Dopo i venti di burrasca forte della notte scorsa, con il vento che nell’entroterra di Chiavari ha soffiato a 182.9 km/h, e il calo termico con i -7.8°C a Poggio Fearza, nell’imperiese, il Centro Meteo Arpal ha emanato un avviso meteorologico, lo strumento che segnala fenomeni meteo intensi, per l’ondata di maltempo in arrivo dopo il sole di oggi odierno, che già oggi produrrà una mareggiata intensa lungo le coste del centro-levante regionale. Per inquadrare al meglio possibile gli altri fenomeni meteo che accompagneranno il passaggio di una perturbazione da lunedì con pioggia, neve, gelicidio, freddo e vento, “bisognerà aspettare – scrivono i previsori – le valutazioni sulle uscite modellistiche di domani mattina”.

Interrotti i collegamenti tra Termoli e le Isole Tremiti (Foggia). A causa delle avverse condizioni meteo, la motonave merci e passeggeri “Isola di Capraia” è rimasta nel porto molisano. La Capitaneria di porto ha diramato un avviso di burrasca valido fino alla serata di oggi. Il bollettino prevede mare mosso e vento di nord-est forza 7. Brusco calo delle temperature nelle ultime ore in tutto il Molise e neve in montagna a Campitello Matese (Campobasso).

Manchester City, Gabriel Jesus e Walker positivi al Covid


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2020/12/25/news/manchester_city_gabriel_jesus_e_walker_positivi_al_covid-279848618/

Walker e Gabriel Jesus del Manchester City positivi al Coronavirus

Guardiola perde l’attaccante brasiliano e il difensore britannico, salteranno almeno le sfide contro Newcastle e Everton

Due casi di Covid al Manchester City. Il club inglese ha annunciato che l’attaccante brasiliano Gabriel Jesus e il difensore britannico Kyle Walker e due membri dello staff sono risultati positivi al Covid-19. Secondo il protocollo della Premier i positivi devono osservare un periodo di isolamento di 10 giorni. Entrambi i giocatori erano in campo giovedì nella sfida di Coppa di Lega vinta contro l’Arsenal. Gabriel Jesus e Walker salteranno almeno le prossime due partite del City, quella di domani in casa contro il Newcastle e la sfida di lunedì prossimo contro l’Everton.

Dal “Triplete” alla Serie D, il Sona Calcio aspetta Maicon


articolo: https://video.repubblica.it/sport/dal-triplete-alla-serie-d-il-sona-calcio-aspetta-maicon/373453/374067

L’attesa del Sona, squadra neopromossa in serie D della provincia di Verona che aspetta, il 7 gennaio, l’arrivo di Maicon, il giocatore brasiliano protagonista del Triplete dell’Inter nel 2010. Nel video parlano il direttore sportivo del Sona Calcio, l’intermediario che è riuscito a portare il calciatore nella piccola squadra del Veronese, e alcune altre persone che orbitano attorno al club: un dirigente, il barista, il padre di un giovane calciatore. Maicon giocherà fino alla fine del campionato, a giugno. Con lui, il figlio minorenne, che sarà aggregato alle giovanili del club (di Franco Vanni)

Video: https://video.repubblica.it/sport/dal-triplete-alla-serie-d-il-sona-calcio-aspetta-maicon/373453/374067

Maicon al Sona, mister Tommasoni: «Grande entusiasmo con il suo arrivo» | VERONA LIVE

Trapianto di cuore su un 28enne la notte di Natale al Niguarda di Milano


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/20_dicembre_26/trapianto-cuore-un-28enne-notte-natale-niguarda-milano-99527e2c-4753-11eb-be4b-d2afc176960b.shtml?fbclid=IwAR2nvPWk0CF4Tp3fXD79ioeyu0jCM5SHNVaUBVIe3Qs-NWWqo8iBW2Bn5dY

«È un duplice messaggio di speranza – commenta il presidente della fondazione De Gasperis, Benito Benedini – perché dimostra che le eccellenze del Niguarda restano tali anche in piena emergenza Covid»

Trapianto di cuore nella notte di Natale all’ospedale Niguarda di Milano. A eseguirlo Claudio Russo e lo staff del Cardicenter, sostenuto dalla fondazione De Gasperis. «E’ stata una giornata difficile – commenta il primario, – iniziata con un intervento su un quarantenne al quale si era infettata una protesi cardiaca e terminata, appunto, con questo trapianto, che è il ventiquattresimo che eseguiamo quest’anno». La sera del 24 dicembre, nell’ospedale meneghino l’equipe di cardiochirurghi ha effettuato un trapianto di cuore d’urgenza su un giovane di 28 anni, non dimissibile. Affetto da una severa cardiopatia a rischio di gravi aritmie potenzialmente mortali, ricoverato da tempo al Niguarda, è stato operato durante la notte grazie alla disponibilità di un cuore compatibile, proveniente da una donatrice fuori Regione.

« E’ un duplice messaggio di speranza – commenta il presidente della fondazione De Gasperis, Benito Benedini – perché dimostra che le eccellenze di Niguarda restano tali anche in piena emergenza Covid».

Sparatoria a Berlino, tre feriti gravi


articolo: https://www.corriere.it/esteri/20_dicembre_26/sparatoria-berlino-tre-feriti-gravi-0d937692-474a-11eb-be4b-d2afc176960b.shtml?fbclid=IwAR3RHjeiuc1pZucva_w3W_8sSe7j2qxFzqh6F5oGVgr3FF-2tYFjrUiVamY

Nelle vicinanze c’è la sede del Partito socialdemocratico tedesco (Spd). Non sono ancora chiari i motivi dell’aggressione

Stamattina è scoppiata una sparatoria davanti a un cancello nel quartiere berlinese di Kreuzberg. Ne danno notizia media locali citando rapporti della polizia di Berlino. Secondo le prime informazioni, almeno quattro persone sarebbero rimaste ferite, tre in modo grave. Numerosi agenti sono stati dispiegati per cercare le persone coinvolte nel conflitto a fuoco. È stato utilizzato anche un elicottero della polizia. Secondo i rapporti, non sono ancora note le motivazioni del crimine e le indagini sono in corso.

Il tentativo di fuga – La scena del crimine, riporta la Dpa, è apparentemente all’ingresso di un cancello su Stresemannstrasse. Lì sono stati soccorsi tre dei feriti. Anche la sede del partito Spd è molto vicina. Un altro uomo ferito è stato invece ripescato dal vicino canale di Landwehr. Secondo la polizia, l’uomo è saltato in acqua da solo e sarebbe ferito alla gamba. Attorno alla stazione della metropolitana Mockernbrucke, che si trova direttamente sul canale Landwehr, la polizia ha perquisito il sottobosco sulla riva con torce elettriche.

Meteo Milano, neve in arrivo lunedì: scatta il piano del Comune


Il piano per fronteggiare la neve anche a quote basse A Milano tavolo tecnico con la vicesindaca Scavuzzo, l’assessore Granelli, Protezione civile, A2A, Amsa, Atm e MM

Milano si prepara ad affrontare il freddo polare e la neve

Oggi il sole. Ma domani Milano si prepara ad affrontare il freddo polare e la neve, attesa anche in pianura proprio tra domenica e lunedì. (QUI le previsioni del tempo). L’allerta maltempo, lanciata dalla Protezione civile, dà per certo un brusco calo delle temperature in tutto il Centro-Nord, in estensione anche al Sud, coni fiocchi che arriveranno anche a quote basse. Sotto stretta osservazione anche il livello dei fiumi, in particolare, all’ombra della Madonnina, Seveso e Lambro.

Per fronteggiare l’attesa neve e il maltempo, a Milano si è tenuto il primo incontro del «tavolo tecnico» convocato  dal Comune di Milano: oltre alla vicesindaco Anna Scavuzzo, che ha guidato i lavori, e all’assessore alla Mobilità Marco Granelli. hanno partecipato Protezione civile, A2A, Amsa, Atm e MM. In particolare, è stato già diramato agli amministratori di condominio l’avviso, in caso di calo delle temperature, di spargere il sale nelle parti di strade e marciapiedi davanti agli stabili privati e di provvedere allo sgombero della neve in caso di precipitazioni abbondanti.

Un piccolo ricordo della nevicata del 1985

La villa della famiglia Cordero di Montezemolo in fiamme per un corto circuito alle luci natalizie


articolo: https://torino.corriere.it/piemonte/20_dicembre_26/villa-famiglia-cordero-montezemolo-fiamme-corto-circuito-luci-natalizie-2ed31204-474f-11eb-be4b-d2afc176960b.shtml?fbclid=IwAR18eLpWvzgIyjHZpdtz2ry-JG8gWt6nvc_tnVgnExeBlcWJVIYkrxY-R2w

La casa di Castiglione Torinese è di proprietà del fratello dell’ex presidente Fiat. Illesi i suoceri e il custode presenti nell’appartamento durante l’incidente

Le fiamme devastano la villa di proprietà della famiglia Cordero di Montezemolo a Castiglione Torinese. È la casa del notaio 71enne Marco Cordero di Montezemolo, fratello di due anni più giovane di Luca, ex presidente di Fiat e Ferrari. L’incendio è divampato intorno alle 21 e 30 nella serata di venerdì 25 dicembre: secondo le prime ipotesi a causa di un corto circuito alle luminarie natalizie disposte sul tetto dell’abitazione. L’incendio è divampato intorno alle 21.30 sul tetto dell’abitazione posizionata sulla collina di Castiglione in strada San Martino.

In casa vi erano solo i suoceri del notaio e il custode, tutti illesi. Sono stati i vicini a dare l’allarme. Sul posto, in strada San Martino, una zona collinare, sono intervenuti i vigili del fuoco da tutta la provincia, che hanno lavorato fino a notte fonda. Il rogo è stato estinto dopo diverse ore di intervento.

I vigili del fuoco hanno messo in salvo anche gli animali che vivono nella tenuta. Sull’accaduto sono in corso anche gli accertamenti dei carabinieri.

Esplosione in fabbrica a Voltri, le fiamme attaccano anche il bosco


articolo: https://genova.repubblica.it/cronaca/2020/12/25/news/esplosione_in_fabbrica_a_voltri_le_fiamme_attaccano_anche_il_bosco-279884792/

Esplosione e fiamme alla Zinkal

L’incendio all’interno di un capannone della Zinkal, in Val Cerusa

Un’esplosione ha innescato un vasto incendio nel capannone dei forni della ‘Zinkal‘ in Val Cerusa, sopra Voltri. Le fiamme sarebbero state originate da un mezzo che si trovava all’interno della azienda Le fiamme divampate dentro la
Zinkal, sulle alture di Voltri, hanno interessato anche un’area boschiva alle spalle del fabbricato. Sul posto sono intevenute diverse squadre dei vigili del fuoco. A fuoco sono andati due mezzi all’interno della struttura e una bombola di Gpl, che avrebbe causato l’esplosione.

I vigili del fuoco hanno poi allertato anche l’Arpal, l’agenzia regionale per la protezione ambientale ligure, per capire se le fiamme abbiano interessato anche lo zinco causando danni ambientali. I monitoraggi hanno dato tutti esito negativo. . Per quanto riguarda il torrente Cerusa, non c’è stata alcuna alterazione visibile, anche perché – spiegano i tecnici dell’Agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente ligure – non sono stati usati schiumogeni per lo spegnimento delle fiamme.