Archivi del giorno: 29 gennaio 2021

AstraZeneca, la Ue pubblica il contratto. Von der Leyen: “Testo chiarissimo, contiene ordini vincolanti”


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2021/01/29/news/von_der_leyen_il_contratto_con_astrazeneca_sara_pubblico_oggi_-284749823/?ref=RHTP-BH-I283721061-P7-S7-T1

Il testo spiega la clausola dei “Best reasonable efforts”: il produttore dovrà mettere in campo “le attività e il grado di sforzo che una azienda di dimensioni, infrastrutture e risorse simili prenderebbe per sviluppare e produrre il vaccino tenendo conto dell’urgenza di mettere fine alla pandemia globale”. Confermata la posizione europea sull’obbligo di consegna entro marzo.

BRUXELLES-LONDRA – La Commissione europea ha pubblicato il contestato contratto per l’acquisto dei vaccini di AstraZeneca. Quarantuno pagine, in parte cancellate da omissis chiesti dall’azienda per consentire di rinunciare alla clausola di segretezza. Nel contratto compaiono i famosi “Best reasonable efforts” – il massimo sforzo ragionevole – rivelati dal Ceo dell’azienda, Pascal Soriot, nell’intervista con Repubblica per giustificare il taglio delle consegne in tutta Europa che ha scatenato un caso continentale e un duro scontro con le istituzioni Ue. In questi giorni Bruxelles ha negato l’applicazione della clausola del massimo sforzo, sostenendo che in realtà la casa farmaceutica non aveva giustificato in modo convincente i ritardi e dunque non potesse invocare di avere fatto del proprio meglio.

Il contratto definisce chiaramente la clausola, spiegando che i “Best reasonable efforts” nel caso di AstraZeneca significano mettere in campo “le attività e il grado di sforzo che una azienda di dimensioni, infrastrutture e risorse simili prenderebbe per sviluppare e produrre il vaccino tenendo conto dell’urgenza di mettere fine alla pandemia globale”. Intorno a questa definizione si gioca la partita, visto che l’azienda anglo-svedese ha tagliato di un terzo le forniture Ue dei vaccini del primo trimestre (più di 100 milioni su un totale di 300+100 milioni) mettendo a rischio la campagna di immunizzazione in Europa. In più, la Ue sospetta che le dosi che le spettavano siano state spedite dall’azienda fuori dal continente, nel Regno Unito o negli Usa.  continua a leggere