Archivi del giorno: 15 gennaio 2021

Milano, incendio in un deposito di Amazon: 26 dipendenti portati in salvo


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_gennaio_15/milano-incendio-un-deposito-amazon-26-dipendenti-portati-salvo-474b71c4-577a-11eb-8f51-2cbbf1c2346f.shtml?fbclid=IwAR2Esbyguci_ARNS4T87-h-ylbQzannaAbiji8w48y1jNHDiTpBuwq0zjtI

Le fiamme intorno alle 21 in via Aurelio Nicolodi, nel quartiere Bovisasca

Fiamme e capannone distrutto nel deposito Amazon prime al quartiere Bovisasca, nella zona nord di Milano. In salvo i 26 dipendenti di varie aziende e cooperative che si trovavano all’interno. Il rogo si è sviluppato alle 21 di venerdì 15 gennaio in una porzione del capannone di via Nicolodi 11. A dare l’allarme sono stati alcuni volontari della associazione di soccorso pubblico Intersos che ha una delle sedi in una via adiacente: «Abbiamo sentito uno scoppio e ci siamo precipitati qui con l’ambulanza – ha raccontato un soccorritore -. I dipendenti si trovavano tutti in un’altra area del capannone e non si erano accorti di nulla».

Le fiamme erano alte più di dieci metri. Sono stati, quindi, i volontari di Interaos a metterli in salvo e a dare coperte termiche ai lavoratori che non avevano potuto prendere giubbotti ed effetti personali. Le fiamme sono state domate in circa un’ora da una dozzina di mezzi dei vigili del fuoco. Sul posto anche due ambulanze del 118 e un’automedica. Le indagini sono affidate alla polizia che sta sentendo i testimoni. I danni sono ingenti anche se la struttura del capannone appare integra dall’esterno.

Lombardia in zona rossa, Fontana: «Punizione non meritata, faremo ricorso»


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_gennaio_15/covid-fontana-la-lombardia-sta-entrare-zona-rossa-punizione-non-meritata-84d17d84-571d-11eb-8f51-2cbbf1c2346f.shtml?fbclid=IwAR1t4BbRcR38J2EZG0D3yAm4WPxYD2HVNv5RlKoPFLC_LLot8KMeco_Kz0s

Il governatore sulle nuove misure restrittive: «Ho chiesto al ministro Speranza di ripensarci». La zona rossa, per il governatore, «è estremamente penalizzante. Lunedì le scuole superiori non riaprono. C’è qualcosa che non va nei parametri»

«Non condividiamo la scelta di inserire la Lombardia in zona rossa per cui, qualora dovesse arrivare questa ordinanza, proporremo ricorso». Ad annunciarlo il presidente della Regione Attilio Fontana intervenendo in diretta a «Pomeriggio Cinque». «Ho chiesto al ministro Speranza di ripensarci – ha aggiunto Fontana – e invieremo delle accurate note per spiegare le motivazioni della nostra opposizione. Sono stato cauto e ho preteso sempre il rispetto delle regole. Tuttavia ritengo fortemente penalizzante questo scenario, che darebbe un colpo devastante a una grossa fetta dell’economia lombarda. Più volte ho chiesto al Governo di rivedere i parametri perché basati su dati vecchi, in questo caso del 30 dicembre che, oltretutto, non tengono conto di importantissimi indicatori a noi favorevoli, come per esempio l’Rt sull’ospedalizzazione. Purtroppo non abbiamo ancora ricevuto risposta».

Una posizione, quella contro l’ingresso della Lombardia in zona rossa, espressa dal governatore già in mattinata, a margine di un evento a Concorezzo, in Brianza. «Ho appena parlato con il ministro Speranza – aveva detto -, è una punizione che la Lombardia non si merita. Mi ha detto che farà fare ancora dei controlli». Attilio Fontana ha parlato a margine della presentazione del progetto «Smarter Italy» per l’innovazione dei Comuni italiani, e ha poi postato il video su Facebook.

A domanda diretta, «Quindi zona rossa?» Fontana aveva risposto «per ora sì», aggiungendo: «Le scuole non riaprono», riferendosi alle superiori e alla recente sentenza del Tar. «Ma io sono molto critico», aveva aggiunto. «Ho fatto presente a Speranza che c’è qualcosa che non funziona nei conti, come vengono fatti e nella determinazione dei parametri». E ancora «secondo me bisogna rivederla perché oggettivamente siamo in una fase in cui stiamo migliorando i numeri eppure c’è il rischio che si entri in zona rossa. I cittadini si sono comportati tutti molto bene e sinceramente la zona rossa è estremamente penalizzante». «Il vero problema – per Fontana – è che il conteggio dell’Rt è una cosa estremamente opinabile e poi si riferisce a dati vecchi e se c’è stata un’evoluzione, di questa non si tiene conto. Io sono molto cauto nella valutazione dei dati ed epidemiologica, ma onestamente credo che la Lombardia non si meriti il rosso». «Ho chiesto a Speranza di riguardare, lui mi ha detto che farà fare ancora dei controlli e che chiamerà il Comitato tecnico per rivalutare la situazione».

E nel caso in cui la Lombardia dovesse passare domenica in zona rossa, la zona di Bergamo – duramente colpita durante la prima ondata – chiede una deroga in quanto ora nel territorio provinciale il numero di casi di Covid-19 è contenuto. Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, e il presidente della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli, hanno inviato una lettera al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e all’assessore al Welfare, Letizia Moratti, perché tengano conto della richiesta del territorio e se ne facciano portatori al Ministero della Salute.

Covid, Lombardia passa in zona rossa


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/01/15/covid-lombardia-passa-in-zona-rossa_ac2898d9-164c-4c2b-b974-485fd1cd3501.html

(ANSA) – Milano, 15 gennaio 2021La Lombardia passa in zona rossaLo prevede la nuova ordinanza che il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà nelle prossime ore e che andrà in vigore a partire da domenica 17 gennaio.

E’ una decisione assurda da parte del Governo che avrà conseguenze drammatiche per il sistema produttivo lombardo” dice l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi.
 “Bene ha fatto il governatore Fontana – ha commentato Guidesi – a chiedere con fermezza al ministro Speranza di approfondire la questione con il Comitato tecnico scientifico. Oltre a rivedere la decisione, il Governo dovrebbe utilizzare un semplice buonsenso e ristorare immediatamente tutte le attività economiche danneggiate. Questo astio nei confronti delle partite Iva deve finire“. (ANSA).

Nuovo Dpcm, Conte ha firmato: cosa si può fare e cosa no.


Nuovo Dpcm, Conte ha firmato: cosa si può fare e cosa no. Alto Adige, Lombardia, Sicilia in zona rossa

articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2021/01/14/nuovo-dpcm-italia-verso-arancione-cosa-si-puo-fare-e-cosa-no_6c8cd1ed-6efd-43ad-862e-30dbb5d3dd6f.html

Nove Regioni passano in area arancione. Sei regioni ‘virtuose’ in zona gialla – LE MISURE

l premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo dpcm con le misure per il contrasto all’emergenza Covid. La nuova stretta entrerà in vigore nelle prossime ore. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi i negozi all’interno di mercati, centri, gallerie e parchi commerciali, a eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.

   REGIONI ROSSE, ARANCIONI E GIALLE  – Intanto tre Regioni vanno in area rossa: sono la provincia autonoma di Bolzano, Lombardia e Sicilia.

Da quanto si apprende dal Ministero della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà nelle prossime ore una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da domenica 17 gennaio.

Nove Regioni passano in area arancione: sono le Regioni Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D’Aosta. Restano in area arancione Calabria, Emilia-Romagna e Veneto

La Campania insieme ad altre 5 regioni/PA restano in fascia gialla. Sono Sardegna, Basilicata, Toscana, Provincia Autonoma di Trento, Molise

   LA SCUOLA – I ragazzi delle scuole superiori delle Regioni ‘gialle e arancioni’ torneranno a scuola lunedì 18 gennaio almeno al 50% della presenza: è quanto prevede il nuovo Dpcm firmato dal premier Conte. Nelle Regioni ‘rosse’ i ragazzi rimarranno a casa dalla seconda media a seguire la didattica a distanza. Questo fatte salve ordinanze regionali.

   IL CASO LOMBARDIA – Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana protesta per la zona rossa: “Ho appena parlato con il ministro Speranza – ha detto -, è una punizione che la Lombardia non si merita. Mi ha detto che farà fare ancora dei controlli“. Con 61 positivi al Covid ogni 100 mila abitanti, ben al di sotto della media regionale, Bergamo – la più colpita dalla pandemia nella prima ondata – chiede una deroga alla zona rossa. “Crediamo si possano comprendere le difficoltà e le sofferenze cui il protrarsi delle limitazioni, se non addirittura il loro inasprimento, sottopone i cittadini dei nostri territori“, scrivono il sindaco e il presidente della provincia di Bergamo, Giorgio Gori e Gianfranco Gafforelli, in una lettera alla Regione Lombardia perché si faccia portatrice al Ministero della Salute.

 COSA SI PUO’ FARE E COSA NO – Nessun passo indietro, dunque, con il rinnovo di tutte le misure già in vigore a partire dal coprifuoco dalle 22 alle 5, le scuole superiori in didattica a distanza al 50% da lunedì e l’inasprimento delle soglie per accedere alle zone con restrizioni, introdotte con il decreto approvato mercoledì: con Rt 1 o con un livello di rischio ‘alto’ o, ancora, con un’incidenza di 50 casi ogni 100mila abitanti e un rischio moderato, si va in arancione, con Rt a 1,25 in rosso.

 Il divieto di spostamento tra le regioni, comprese quelle gialle, sarà in vigore fino al 15 febbraio e non più al 5 marzo.

Fino a quella data sarà invece valida la regola che consente una sola volta al giorno ad un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi) di andare a trovare parenti o amici nella regione, se questa è in zona gialla, o nel comune se è in zona arancione o rossa. E sempre fino al 5 marzo sarà possibile spostarsi nelle regioni arancioni dai comuni con una popolazione non superiore ai 5mila abitanti, per una distanza non superiore ai 30 km e mai verso i capoluoghi di provincia.

Il governo ha poi confermato il divieto della vendita da asporto per i bar dalle 18. Provvedimento fortemente criticato dalle Regioni: “Non porta vantaggi significativi sul piano della prevenzione e al contrario rischia di rappresentare un ulteriore fattore negativo di tensione sociale ed economica sui territori” ha detto il presidente della Conferenza Stato Regioni Stefano Bonaccini a nome di tutti i governatori. Durante la riunione era stato il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia a rispondere sottolineando che l’esecutivo avrebbe mantenuto la norma per evitare casi di movida, ma palazzo Chigi e il Mise si sarebbero messi al lavoro per “limitare al massimo i divieti” alle sole bevande e alcolici. Sempre Boccia ha garantito, nonostante la crisi di governo, “massima priorità” per i ristori a tutte le attività costrette a fermarsi. Tra queste c’è lo sci: gli impianti non riapriranno almeno fino al 15 febbraio, nonostante alcuni presidenti chiedano che almeno nelle zone gialle sia consentita l’attività ai soli residenti.

 Chiuse anche palestre e piscine – anche se si continua a lavorare per consentire la ripresa almeno agli sport individuali nelle zone gialle – così come cinema e teatri. Tornano invece le crociere ed è confermata l’apertura dei musei, ma solo nelle regioni gialle e solo nei giorni feriali. “E’ un servizio ai residenti – ha sottolineato il ministro Dario Franceschini – è un primo passo, un segnale di riapertura” per il futuro. Non l’unico.

Con il decreto viene infatti introdotta la ‘zona bianca’, in cui le uniche restrizioni sono il distanziamento e l’uso della mascherina. Ma i parametri per entrarci – 3 settimane consecutive di incidenza di 50 casi ogni 100mila abitanti e un rischio basso – fanno sì che ci vorranno mesi prima che una regione possa trovarcisi. 

Milano, la targa di Fausto e Iaio distrutta per sbaglio da operai


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/01/15/news/targa_fausto_iaio_milano-282661647/

Sarebbe stata colpita accidentalmente da alcuni addetti del Comune di Milano la targa in memoria dei due diciottenni uccisi il 18 marzo 1978 affissa all’interno dei giardini di piazza Durante

Sarebbe stata distrutta per sbaglio da operai del Comune di Milano la targa in memoria di Fausto Tinelli e Lorenzo Jannucci, conosciuti come Fausto e Iaio, uccisi il 18 marzo 1978 da militanti di estrema destra in via Mancinelli con otto colpi di pistola.

La targa commemorativa era affissa all’interno dei giardini in piazza Durante a loro dedicati dal 2012. Secondo quanto si è appreso da fonti investigative, sembra che operai a lavoro l’abbiano colpita accidentalmente spaccandola. La versione sarebbe stata anche confermata dai parenti di Fausto e Iaio.

Sivlio Berlusconi dimesso dall’ospedale di Monaco


articolo: https://www.repubblica.it/politica/2021/01/15/news/berlusconi_dimesso_da_ospedale_monaco-282669244/?ref=RHTP-BH-I281542667-P8-S7-T1

Il leader di Forza Italia era stato ricoverato per controlli urgenti dopo disturbo di natura cardiaca

Silvio Berlusconi, a quanto si apprende da ambienti di Forza Italia, è stato dimesso dall’ospedale Monaco, nel Principato, dove era ricoverato da lunedì per alcuni controlli. L’ex premier è tornato a casa di sua figlia Marina in Provenza. Il leader di Forza Italia era stato ricoverato nel reparto cardiotoracico dell’ospedale monegasco per controlli ritenuti urgenti dal medico personale, Alberto Zangrillo, per disturbi di natura cardiaca. Berlusconi si trovava nella residenza della figlia, a Valbonne, non lontano da Nizza.

L’infermiera Wonder Woman di Codogno sfregiata dai vandali


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/01/14/news/sfregiata_infermiera_wonder_woman_codogno-282555785/

L’opera è un tributo dell’artista padovano Alessio B. al lavoro del personale sanitario nella città dove è stato identificato il primo caso di Covid

L’infermiera ‘Wonder Woman‘ di Codogno sfregiata dai vandali. Lo strappo della serigrafia riflette il gesto della mano anonima che l’ha compiuto, un atto di sfregio contro un’opera diventata il simbolo della guerra di trincea del personale sanitario nella città che ha annunciato al mondo il primo caso di Covid-19 in Occidente, lo scorso 21 febbraio.

Il tributo dell’artista padovano Alessio B che dopo averla ritratta su una parete dell’ospedale di Padova l’ha replicata sulla stazione di benzina abbandonata lungo la circonvallazione a Codogno. “Stamattina quando mi hanno mandato il messaggio di quello che era successo, da artista mi è spiaciuto relativamente perché so che è una cosa che può succedere, la street art è per definizione effimera – riflette Alessio B -. Dal punto di vista personale invece devo ammettere che mi è dispiaciuto perché era stata fatta in un momento particolare, in una città particolare. Era un grido per ricordare tutti coloro che stavano combattendo e ancora combattono contro il virus. E’ anche l’occasione però per tornare a Codogno accogliendo l’invito che già mi aveva fatto l’amministrazione comunale per rifare ‘Wonder Woman’ da un’altra parte”. Invito ribadito dal sindaco Francesco Passerini: “Lo aspettiamo, ci sono tanti siti disponibili e possiamo sceglierlo insieme”.

Milano, distrutta la targa per Fausto e Iaio


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/01/14/news/danneggiata_targa_fausto_e_iaio_milano-282601098/

E’ il ricordo del Comune nei giardinetti di piazza Durante: i due 18enni, che frequentavano il Leoncavallo, furono uccisi nel 1978 con otto colpi di pistola. Indagini sull’origine del gesto 

Milano, distrutta la targa per Fausto e Iaio

L’immagine è rimbalzata sui social tra indignazione e proteste: la targa che il Comune ha dedicato a Fausto e Iaio in piazza Durante, non lontano dal luogo dove i due ragazzi del Leoncavallo furono uccisi il 18 marzo del 1978, due giorni dopo la strage di via Fani, con otto colpi di pistola da militanti di estrema destra, è stata completamente spezzata.  Un gesto che al momento non ha ancora avuto rivendicazioni. Ma che, dice la consigliera comunale di Milano Progressista Anita Pirovano, “laddove si trattasse di un gesto deliberato significherebbe violare la memoria di due ragazzi uccisi dai fascisti, un’offesa grave che sentirei anche mia, anzi nostra”.

Non è la prima volta che la memoria di Fausto Tinelli e Lorenzo Jannucci, meglio noti come Fausto e Iaio, sarebbe stata offesa. Nel marzo 2018, un’altra targa commemorativa in via Mancinelli – vicino ai giardini di piazza Durante – era stata imbrattata con una svastica e la firma “Militia”. Questa volta, almeno apparentemente, non ci sono rivendicazioni. Due le ipotesi: una profanazione volontaria o un incidente. Il gesto potrebbe risalire allo scorso week end. Il Comune ha ricevuto la segnalazione e ha già ordinato una nuova lastra in marmo.

Tennis: Andy Murray positivo al Covid, niente Australian Open


articolo: https://www.repubblica.it/sport/tennis/2021/01/14/news/tennis_andy_murray_positivo_al_covid_a_rischio_la_partecipazione_agli_australian_open-282512990/

Andy Murray positivo al Covid……

Doccia gelata per il britannico che questa settimana sarebbe dovuto partire per Melbourne in vista del primo Slam stagionale. Nei giorni scorsi c’è stato un focolaio al centro sportivo dove l’ex numero uno del mondo si è allenato

LONDRA – Aveva messo gli Australian Open nel mirino già da tempo, ma Andy Murray dovrà dare forfait. L’ex numero uno del mondo è, infatti, risultato positivo al Covid-19 e ora rischia di dover stravolgere i propri piani in vista del primo Slam della stagione in programma a Melbourne dall’8 al 21 di febbraio con il sorteggio previsto per giovedì 4. Secondo il Daily Mail, il test positivo del britannico – che ha ricevuto una wild card per giocare a Melbourne – sarebbe stato effettuato qualche giorno fa quando Murray avrebbe palesato lievi sintomi del virus.

Il focolaio al ‘National Tennis Center’ dove si allenava – C’è stato un focolaio al ‘National Tennis Center’ di Roehampton la scorsa settimana, dove è stata svolta la maggior parte del suo recente allenamento, con il collega il britannico Paul Jubb anche lui positivo al Covid. Questa settimana Murray avrebbe dovuto recarsi a Melbourne, ma ora dovrà rinviare il viaggio. Il tennista di Dunblane viaggerà solo se e quando gli verrà concesso il permesso appropriato dalle autorità sanitarie e governative competenti.  continua a leggere

Indonesia, terremoto di magnitudo 6.2. Tre morti e diversi feriti


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2021/01/15/news/terremoto_indonesia_morti_feriti-282618012/?ref=RHTP-BH-I281542667-P10-S1-T1

Il sisma nei pressi dell’isola di Sulawesi. Centinaia di persone evacuate

Un terremoto di magnitudo 6.2 ha colpito l’isola di Sulawesi, in Indonesia. Stando a un primo bilancio ci sarebbero tre morti, 24 feriti, ma le autorità stanno ancora raccogliendo tutte le informazioni. Centinaia di persone sono accorse in strada per mettersi al sicuro. L’ipocentro del sisma è stato a una profondita di 10 chilometri, stando alle rilevazioni dell’Emsc, il Centro sismologico euro-mediterraneo, e l’epicentro era a sei chilometri a nordest della città di Majene. La scossa ha gravemente danneggiato un hotel e un edificio governativo.

In un video diffuso dall’Agenzia nazionale per la mitigazione dei disastri si vede una ragazza intrappolata nelle macerie di una casa che chiede aiuto. Nel filmato si vede anche un ponte crollato e alcune case distrutte. Il sisma ha anche causato smottamenti che hanno interrotto la strada principale.

L’isola era già stata devastata da un terremoto e da un maremoto il 28 settembre del 2018. All’epoca la magnitudo era stata di 7,5 punti e a perdere la vita furono oltre 4.300 persone.

Berlusconi: Zangrillo, problema cardiaco, imposto ricovero


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/01/14/berlusconi-zangrillo-problema-cardiaco-imposto-ricovero_0e9d3b5d-065c-41c8-ab61-92c77cc3569f.html

Silvio Berlusconi (Milano, 29 settembre 1936) è un politico e imprenditore italiano, conosciuto anche come il Cavaliere.

(ANSA) – Milano, 14 gennaio 2021 – Silvio Berlusconi è stato ricoverato al Centro cardio toracico di Monaco, ospedale specializzato del Principato. E’ stato Alberto Zangrillo, suo medico di fiducia, a decidere il suo ricovero a Monaco per “un problema cardiaco aritmologico“.

Lunedì – ha spiegato il professore all’ANSA – sono andato d’urgenza dove risiede temporaneamente il presidente, nel Sud della Francia, per un aggravamento” e “ho imposto il ricovero ospedaliero a Monaco perché non ho ritenuto prudente non affrontare il trasporto in Italia“.
Berlusconi si trovava a Valbonne, la località vicino a Nizza dove ha trascorso anche gran parte del lockdown. (ANSA).

F1: Leclerc positivo al Covid-19


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/f1/2021/01/14/f1-leclerc-positivo-al-covid-19_a1d3aef2-50ac-4df7-8fa2-00cdc2c22a51.html

Charles Leclerc è risultato positivo al Covid-19

Charles Leclerc è risultato positivo al Covid-19. Lo ha comunicato il pilota monegasco sul suo profilo twitter.

Leclerc ha detto di essersi sottoposto al test dopo essere entrato in contatto con una persona che aveva contratto il virus. “Sto bene, ho pochi sintomi e sono in isolamento nella mia casa di Monaco“, ha scritto il pilota della Ferrari.