Archivi del giorno: 2 gennaio 2021

Inghilterra, rinviata anche Burnley-Fulham


Inghilterra, rinviata anche Burnley-Fulham: il Covid continua a minacciare la Premier

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/01/02/news/inghilterra_rinviata_anche_burnley-fulham_il_covid_continua_a_minacciare_la_premier-280820664/

Salta la terza partita in pochi giorni, seconda consecutiva per la squadra londinese. La Football Association ha chiarito che il campionato andrà avanti, ma non mancano le polemiche

LONDRA – La Premier League continua a fare i conti con il Covid. La pandemia di coronavirus causa l’ennesimo rinvio: Burnley-Fulham, in programma domenica 3 gennaio, non si giocherà. La sfida, valida per la 17esima giornata del massimo campionato inglese, è la terza a saltare nel giro di pochi giorni. Nel 16esimo turno, infatti, non sono state disputare Everton-Manchester City e Tottenham-Fulham, con la squadra londinese protagonista dunque del secondo rinvio consecutivo. La Football Association è stata chiara, affermando che la Premier non si fermerà, ma la situazione resta complessa e non mancano voci polemiche sulla gestione da parte della FA.

Le critiche di Mourinho – Dopo le spiegazioni chieste dall’Everton in merito al rinvio del match con il City, è stato José Mourinho ad affondare il colpo. Già mercoledì il portoghese, qualche ora prima della gara con il Fulham, si era lasciato andare a un commento ironico sui social: “Partita alle 18… E ancora non sappiamo se giocheremo. La miglior Lega del mondo“. Alla vigilia della sfida odierna contro il Leeds di Bielsa, il tecnico degli Spurs ha aggiunto: “Penso che sia poco professionale sapere che una partita che hai preparato durante la settimana non si giochi appena quattro ore prima del match“.

Psg, ufficiale l’arrivo di Pochettino


Psg, ufficiale l’arrivo di Pochettino: “Darò alla squadra un’identità combattiva e offensiva”

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/01/02/news/psg_ufficiale_l_arrivo_di_pochettino_daro_alla_squadra_un_identita_combattiva_e_offensiva_-280850883/

Il neo tecnico, già capitano del club da giocatore, sostituisce l’esonerato Tuchel. Soddisfatto il presidente Al-Khelaifi: “Questa è sempre stata casa sua, farà felici i nostri tifosi”

PARIGI – Il Psg ha deciso di affidare il dopo Tuchel a Mauricio Pochettino. Il tecnico argentino è stato ufficializzato dal club francese con un comunicato sul proprio sito internet. Pochettino ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2022, con opzione per un’altra stagione. Per il 48enne ex Tottenham si tratta di un ritorno a Parigi, visto che vi è già stato da calciatore, dal 2001 al 2003, indossando anche la fascia da capitano. Sarà la quarta squadra che guiderà in carriera dopo le esperienze all’Espanyol (2009-2012), al Southampton (2013-2014) e, appunto, al Tottenham (2014-2019).

Pochettino: “Darò alla squadra un’identità combattiva e offensiva” – Sono estremamente felice e onorato di diventare il nuovo allenatore del Paris Saint-Germain“, ha dichiarato Pochettino dopo la firma del contratto. “Ringrazio i dirigenti per la fiducia. Questo club ha sempre avuto un posto speciale nel mio cuore. Ho ricordi meravigliosi, soprattutto dell’atmosfera unica del Parco dei Principi. Torno con molta ambizione e umiltà e non vedo l’ora di lavorare con alcuni dei giocatori più talentuosi del mondo. Questa squadra ha un potenziale fantastico e farò di tutto con il mio staff per ottimizzare i risultati del Psg in tutte le competizioni. Faremo anche del nostro meglio per dare alla nostra squadra quell’identità di gioco combattiva e offensiva che i tifosi parigini hanno sempre amato“.

Al-Khelaifi: “Questa è sempre stata casa sua” – Soddisfatto anche il presidente Nasser Al-Khelaifi: “Siamo molto felici di affidare la gestione della nostra squadra a Pochettino. Sono orgoglioso di vedere il nostro ex capitano tornare al Paris Saint-Germain, perché questa è sempre rimasta casa sua. Il suo ritorno si sposa perfettamente con le nostre ambizioni e segnerà un altro capitolo per il club che, ne sono certo, farà felici i nostri tifosi. Con questa nomina, il Paris Saint-Germain si impegna a portare avanti il processo di crescita per il futuro“.

Morto Marco Formentini, l’ex sindaco di Milano aveva 90 anni


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_gennaio_02/morto-marco-formentini-l-ex-sindaco-milano-aveva-90-anni-86249012-4cec-11eb-b0d1-55bf7888f187.shtml

Dal partito Socialista negli anni Novanta si avvicinò alla Lega Nord, di cui divenne un esponente di punta. Nel 1993 fu il primo sindaco di Milano votato direttamente dai cittadini e e rimase a palazzo Marino fino al 1997

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Marco Formentini (La Spezia, 14 aprile 1930 – Milano, 2 gennaio  2021) è stato un politico, funzionario e partigiano italiano

Marco Formentini, sindaco di Milano dal 1993 al ‘97, è morto all’età di 90 anni. Nato nel 1930, fu esponente del partito Socialista ma divenne noto negli anni Novanta quando si avvicinò e poi aderì alla Lega Nord. Fu eletto deputato con i leghisti di Bossi nel 1992 e nel 1993 diventò il primo sindaco di Milano votato direttamente dai cittadini: il 20 giugno 1993 prevalse al secondo turno su Nando dalla Chiesa, candidato del centro-sinistra. La conquista di Palazzo Marino fu per la Lega Nord il risultato più prestigioso di una vittoriosa tornata di elezioni amministrative.

La giunta e la «first sciura» – Per la sua giunta non si affido esclusivamente a personalità del mondo leghista ma anzi allargò la compagine amministrativa a esponenti della società civile: come lo storico dell’arte Philippe Daverio, cui venne affidata la delega della Cultura, o l’economista Marco Vitale che si occupò del Bilancio, il professor Marco Giacomoni per i servizi sociali e ancora Walter Ganapini con la responsabilità dell’Ambiente. Formentini era stato sposato con Augusta Gariboldi, la prima «first sciura» di Milano, morta nel 2012: una coppia unita che ha avuto tre figli. Nel 2015 Formentini si era risposato con Daniela Gallone e le nozze erano state celebrate dall’allora sindaco Giuliano Pisapia

Dopo Palazzo Marino – Nel 1997, la Lega Nord corse da sola e Formentini non arrivò neppure al ballottaggio: sulla poltrona di sindaco si sedette Gabriele Albertini (Forza Italia) che al secondo turno prevalse sull’esponente dell’Ulivo Aldo Fumagalli.
Dopo l’esperienza di sindaco, Formentini non riuscì più a ritagliarsi un ruolo di primo piano nella politica italiana. Fu ancora eurodeputato della Lega Nord ma appena rieletto al parlamento di Strasburgo nel 1999 (era già stato eletto nel ‘94) lasciò il partito. Successivamente aderì ai Democratici.

Marco Formentini (destra) con Umberto Bossi a Milano nel 1992

Comunicato ufficiale di FC Internazionale Milano


Comunicato: https://www.inter.it/it/news/2021/01/02/comunicato-ufficiale-inter-smentita-ipotesi-cessione.html

COMUNICATO UFFICIALE DI FC INTERNAZIONALE MILANO

Il presidente Steven Zhang smentisce categoricamente le notizie pubblicate in data odierna in merito alle ipotesi di cessione del Club

MILANO – In merito ad alcune speculazioni pubblicate in data odierna, con particolare riferimento alle ipotesi di cessione di FC Internazionale Milano, il presidente Steven Zhang smentisce categoricamente quanto erroneamente riportato e precisa che si tratta di notizie prive di ogni fondamento.


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Milano, Mondadori ha chiuso il megastore di via Marghera dopo vent’anni


articolo: https://video.corriere.it/milano/milano-mondadori-ha-chiuso-megastore-via-marghera-vent-anni/f2f3269e-4c39-11eb-a215-44d7eb47eab9

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Fu inaugurato nel 2000 nello stabile dell’antica Officina Borletti. La casa editrice ha deciso di concentrare la propria attenzione sul megastore di piazza Duomo, la storica libreria Rizzoli in Galleria e il Mondadori Bookstore di via Pergolesi – di Nino Luca /CorriereTv

Alle 15 in punto di giovedì 31 dicembre, la Mondadori ha chiuso il megastore di via Marghera. «Siete pregati di andare alle casse per completare gli acquisti», la voce incita gli ultimi clienti a far presto. Una dipendente riprende dall’interno la serranda che si abbassa dopo ormai 20 anni di storia. Era proprio il 2000 quando fu inaugurato nei locali dello stabile dell’antica Officina Borletti, 3.700 metri quadrati destinati a ospitare quello che sarebbe diventato uno dei punti vendita della casa editrice di Segrate più all’avanguardia e forniti, il «Mondadori Multicenter»: tre piani interamente dedicati al grande universo dei media, dalle riviste ai libri, dai computer ai palmari, dal video alla fotografia digitale, dalla telefonia a internet. A disposizione del pubblico anche un’agenzia viaggi, una biglietteria ticket online e centinaia di titoli Dvd, con tanto di internet café all’ultimo piano e la sala conferenze pensata per eventi e attività culturali. Un investimento, all’epoca, che arrivò a sette miliardi di lire, con un obiettivo di fatturato che doveva toccare i 70 miliardi. Ora, in piena pandemia, dopo due lockdown, con i ricavi in caduta libera e il boom dell’e-commerce, Mondadori ha deciso di concentrare la propria attenzione sul megastore di piazza Duomo, la storica libreria Rizzoli in Galleria Vittorio Emanuele e il Mondadori Bookstore di via Pergolesi. La crisi dell’editoria libraia e anche la pandemia hanno contribuito ad accelerare la chiusura. Al suo posto? Nulla di deciso. Gli ultimi clienti cercano di capire. “Spero solo che non arrivi un altro supermarket alimentare”, chiosa un cinquantenne con un libro appena acquistato stretto al petto.

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