Archivi del giorno: 19 gennaio 2021

Ufficiale l’esonero di Giampaolo dal Torino – Torino, è l’ora di Nicola


Marco Giampaolo – Davide Nicola

Torino, è l’ora di Nicola: il tecnico giusto per rialzare la squadra

articolo: https://www.corriere.it/sport/21_gennaio_18/torino-l-ora-nicola-tecnico-giusto-rialzare-squadra-0721e7de-59d9-11eb-89c7-29891efac2a7.shtml

Davide Nicola (Luserna San Giovanni, 5 marzo 1973) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore, tecnico del Torino.

Ospite ieri, padrone di casa oggi. Davide Nicola è il nuovo allenatore del Torino, che lunedì sera poco prima delle 20 ha comunicato ufficialmente il divorzio da Marco Giampaolo («La società ringrazia lui e il suo staff per la professionalità e per l’impegno dimostrati in questi mesi…») e martedì mattina comunicherà l’ingaggio del tecnico che già lunedì alle 13 ha varcato il cancello del Filadelfia. Aveva appena risolto il contratto che lo legava al Genoa, ma non poteva allenare. La squadra lavorava con l’allenatore della Primavera, Cottafava, ma lui ha voluto vedere da più vicino possibile, dalla tribuna quindi, la sua nuova squadra. Per capirne spirito e gamba.

Nicola sa di aver poco tempo, venerdì il Toro gioca a Benevento e lui avrà tre giorni per capire quali leve toccare. Non serve solo una svolta, servono punti. Lo scorso agosto il tecnico ha mantenuto il Genoa in serie A dopo una rincorsa complicata, persino più di quanto sembri questa del Toro. Poco dopo Natale 2019 il Genoa aveva vinto due partite su 17, era ultimo con 11 punti. Anche i granata hanno vinto solo 2 partite, hanno 2 punti in più ma anche 18 partite alle spalle e una storia che racconta di 23 punti persi da situazione di vantaggio. La squadra, che pure aveva imparato gran parte del palleggio orizzontale di Giampaolo (che una voce dalla Polonia dà in corsa per il posto da ct), sembra più in crisi psicologica che tecnica, anche se dal mercato sono attesi rinforzi per centrocampo e attacco: Kurtic e Lammers i possibili arrivi. continua a leggere

 

Ufficiale l’esonero di Giampaolo dal Torino

articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/01/18/ufficiale-lesonero-di-giampaolo-dal-torino_3ec0975d-d88c-4023-8dfb-9a8587dd46a1.html

Marco Giampaolo (Bellinzona, 2 agosto 1967) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

E’ ufficiale l’esonero di Marco Giampaolo. In serata il Torino ha pubblicato sul suo sito una nota in cui ringrazia l’allenatore e il suo staff “per la professionalità e per l’impegno dimostrati in questi mesi in granata“.

Energia, l’Europa ha rischiato un blackout: Francia e Italia l’hanno sventato


articolo: https://www.repubblica.it/economia/2021/01/18/news/energia_l_europa_ha_rischiato_un_black_out_europeo-283070068/?ref=RHBT-VS-I270681073-P4-S6-T1

Venerdì scorso, per oltre un’ora, un calo di tensione senza precedenti ha messo in allarme gli operatori di tutto il continente: incidente evitato grazie ai meccanismi che coinvolgono le attività industriali “interrompibili” in Italia e Francia. Indigine in corso per l’inconveniente nato in Romania che ha divisto in due l’Europa

ROMA – Tutta Europa ha rischiato di rimanere al buio. E’ successo venerdì scorso: per oltre un’ora si è concretizzata la possibilità di un black out di proporzioni continentali, cosa mai accaduta e che avrebbe avuto ripercussioni senza precedenti. A evitare un disastro – che sarebbe stato ben più grave di quanto accaduto nel 2013 quando vennero coinvolte “soltanto” Italia, Svizzera, Francia e Slovenia – è stato il meccanismo che consente in alcuni paesi dell’Unione Europea di staccare la fornitura di elettricità dei grandi gruppi industriali “energivori”. In particolare, i cittadini europei non si sono accorti di nulla, grazie ai meccanismi di salvaguardia attivi in Francia e in Italia.

Ma come è potuto accadere ed esattamente cosa è avvenuto? La causa del tutto è stato un calo di frequenze sulla rete elettrica ad alta tensione della Romania che ha di fatto diviso in due le infrastrutture europee: da una parte l’area balcanica e tutto il centro-est, dall’altra l’Europa del sud-ovest. In sostanza, il calo di tensione – mai rilevato in modo così consistente – ha rischiato di far saltare l’equilibrio della rete, provocando l’interruzione del servizio.

Questo è dovuto al fatto che l’infrastruttura ad alta tensione è strettamente connessa in tutta Europa. Ma proprio il fatto di operare come se fosse una rete unica ha impedito un disastro che sarebbe finito per giorni sulle prime pagine di giornali e siti. Il coordinamento delle reti europee si chiama Entso-e, acronimo che sta per European network of transmission system operators for electricity e mette insieme 43 operatori, andando ben oltre i confini della Ue.

Intervenuto non appena si è capita la gravita dell’inconveniente avvenuto in Romania, è scattata la salvaguardia rappresentata dal meccanismo degli interrompibili: Italia e Francia – attraverso i rispettivi gestori della rete Terna e Rtehanno attivato gli accordi che hanno permesso di staccare dalla rete rispettivamente 400 e 1.200 megawatt.

Con “interrompibili” si intendono le industrie che hanno accettato di sottoscrivere un accordo per cui possono essere chiamate a interrompere l’attività, in conseguenza di uno stop alle forniture di energia in caso di necessità. Si tratta di attività che consumano grandi quantità di elettricità, come cementifici, acciaierie o industria del vetro e della ceramica. Un sistema per cui ricevono ogni anno una indennità economica, pagata dagli utenti in bolletta. Un po’ come una assicurazione: il più delle volte paghi anche se non ne hai bisogno, ma quando succede evita guai peggiori.   

In Romania è in corso una indagine sulla causa che hanno mandato in tilt la rete locale. Lo stesso ha fatto il network delle reti europee Entso-E: sulla base dei risultati scatteranno poi le richieste di risarcimenti visto che per almeno un’ora ci sono stati disservizi sulle reti locali, per quanto gestiti dagli operatori e senza conseguenze per l’utente finale.

Incendio al Top Mountain Crosspoint, distrutte 230 moto e 100 auto d’epoca: danni per milioni


articolo: https://www.corriere.it/sport/21_gennaio_19/incendio-top-mountain-crosspoint-distrutte-230-moto-100-auto-d-epoca-danni-milioni-184afc5a-5a2c-11eb-89c7-29891efac2a7.shtml

Distrutta dalla fiamme una struttura molto amata dagli appassionati. Inaugurata nel 2016 ospitava gioielli a due e quattro ruote di marchi come Ferrari, Alfa Romeo, Ducati e Moto Guzzi. Sconosciute ancora le cause del disastro

Un disastro che colpisce tutti gli appassionati di moto e una struttura da loro amatissima: 230 moto d’epoca e alle circa 100 automobili storiche sono andate in fiamme nell’incendio che ha distrutto il Top Mountain Crosspoint di Hochgurgl, in Tirolo, la notte tra il 17 e il 18 gennaio. Sul posto sono intervenuti una settantina di vigili del fuoco, ma non hanno potuto fare molto per salvare il museo quando sono arrivati sul Passo del Rombo, a circa 2.200 metri di quota, poco distante dal confine con l’Italia.

Il fuoco ormai aveva già avvolto la struttura in legno ma, utilizzando gli impianti di innevamento artificiale, i pompieri sono comunque riusciti a impedire che l’incendio si propagasse al ristorante adiacente e alla stazione degli impianti a valle della Kirchenkarbahn. Da quanto trapela, le cause dell’incendio, ancora sconosciute, sono al vaglio degli inquirenti, ma si sospetta che abbiano avuto origine proprio nel Museo.

Inaugurato nel 2016 per volere dei fratelli Alban e Attila Scheiber, il museo ospitava autentici gioielli per un valore di svariati milioni di euro, con moto e auto di oltre 100 marchi, tra cui molti italiani come Ferrari, Alfa Romeo, Ducati e Moto Guzzi. Alla cerimonia d’inaugurazione aveva partecipato anche il 15 volte campione del mondo di moto, Giacomo Agostini.

Terremoto di magnitudo 6.8 in Argentina, abitazioni senza corrente elettrica


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2021/01/19/news/terremoto_di_magnitudo_6_4_in_argentina_abitazioni_senza_corrente_elettrica-283178690/?ref=RHTP-BH-I281542667-P9-S4-T1

Scossa di terremoto registrata a San Juan (Argentina)

Un terremoto di magnitudo 6.8 ha scosso nella notte il nordovest dell’Argentina. L’epicentro è stato individuato a Pocito, nella provincia di San Juan, a circa 800 chilometri dal confine con il Cile, mille da Buenos Aires.

La prima scossa, avvertita distintamente in una vasta parte dell’Argentina e verificatasi intorno alla mezzanotte (le 4 in Italia), è stata seguita da almeno altre quattro di forte entità. Non si ha al momento notizia di danni alle cose o alle persone. Numerose le abitazioni rimaste senza corrente elettrica