Vaccini, corsa alle fiale: Lombardia record. E mezzo Paese supera il target


articolo: https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2021/04/30/news/vaccini_corsa_alle_fiale_lombardia_record_e_mezzo_paese_supera_il_target-298862746/

La progressione dell’ultima settimana. Moratti: presto 140 mila vaccini al giorno

ROMA – Dietro l’obiettivo centrato ieri per la prima volta del mezzo milione di dosi di vaccini al giorno c’è lo sprint delle Regioni. Una corsa tutta in salita ma col passo accelerato nelle ultime ore per toccare e superare quota 500 mila. Sono praticamente la metà — 10 su 21 — i territori che hanno raggiunto e sopravanzato il target giornaliero di iniezioni fissato dal commissario all’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo. A spingere per lo scatto gli oltre due milioni e mezzo di vaccini arrivati in settimana e la molteplicazione dei centri vaccinali che ora sono 2438, con gli ultimi 78 che si sono aggiunti rispetto a sette giorni fa.

Più di un quinto delle somministrazioni nazionali totali le ha fatte, da sola, la Lombardia: «Siamo da Champion’s League — ha esultato con metafora calcistica il responsabile della campagna vaccinale, Guido Bertolaso — Speriamo di vincere anche lo scudetto». Ieri il record regionale con più di 115 mila vaccinazioni ma la prospettiva, per la vicepresidente Letizia Moratti, è arrivare a 140 mila ogni 24 ore con l’obiettivo di vaccinare entro l’estate tutti i lombardi con almeno una dose.

Partita male, con 10 mila iniezioni al giorno, la rimonta si è giocata tutta in primavera con l’arrivo di 1 milione e 500 mila dosi, la nuova piattaforma per le adesioni affidata a Poste italiane, la potenza vaccinale dei grandi hub in favore dei quali verranno strategicamente sacrificati i più piccoli e la nuova modalità di prenotazione per fasce d’età che ha scalzato quella per piccole categorie. «Il 98% degli over 80 è stato già vaccinato e così pure il 78% degli over 70» ha detto Moratti. In tutto, la Lombardia ha somministrato 3 milioni e 200 mila dosi.

Ma più che al calcio bisognerebbe guardare al ciclismo perché se Milano traina, molte altre Regioni fanno da gregarie alla pedalata nazionale verso l’immunità sebbene le inoculazioni continuino a viaggiare ancora a velocità diverse e la copertura vaccinale dei cittadini tra i 60 e i 79 anni resti in affanno rispetto ad altri Paesi europei.

Il Veneto ha superato le 47 mila iniezioni quotidiane («Un primato» dice Luca Zaia), il Piemonte le 46 mila («Avanti così!» esclama Alberto Cirio), l’Emilia Romagna ne ha fatte più di 43 mila. E con loro, oltre alla Sicilia con oltre 30 mila vaccini e alla Toscana che sfiora il target con 37 mila vaccini («È record» spiega Eugenio Giani), ci sono pure “le piccole” che girano su numeri più bassi ma hanno superato la meta fissata fino a ieri dal commissario: così le Marche, l’Abruzzo, la Basilicata, il Molise, la Valle d’Aosta.

Sotto soglia il Lazio, che gode però del grande vantaggio accumulato in partenza e resta la seconda Regione per dosi totali somministrate: quasi 1 milione e 900 mila. Ora al giorno si fanno 37 mila iniezioni contro le 50 mila richieste, «ma a stretto giro puntiamo a 40 mila dosi» dice il governatore Nicola Zingaretti, mentre le prenotazioni proseguono a ritmo sostenuto e si è aperto anche alla fascia 18-49 con codice di esenzione per patologie.

Sfiora le 42 mila vaccinazioni giornaliere volute dal generale Figliuolo pure la Campania, ma il presidente Vincenzo De Luca lamenta «un furto e un sottofurto»: «Siamo senza dosi, 211 mila cittadini campani che avrebbero diritto al vaccino non possono averlo e Pfizer e Moderna da noi arrivano col contagocce». Accusa simile a quella del governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga: «Potremmo arrivare a 17 mila iniezioni al giorno, ma mancano le fiale». E allora si sta fermi a 6 mila. «Scarsa però è pure l’adesione, venite a vaccinarvi — è l’appello del presidente — Tra i 60 e i 69 anni il 40% dei cittadini non si è prenotato, tra i 70 e i 79 anni il 25%».

Per mantenere e spostare ancora un po’ più in là il traguardo giornaliero, ora che la macchina è testata, le Regioni confidano nella puntualità degli approvvigionamenti: «Trenta milioni di vaccini al mese in estate» ha annunciato il direttore dell’Aifa, Nicola Magrini. Un milione al giorno.

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