È successo durante una partita amatoriale. Il fischietto, 63 anni, è deceduto in ospedale per le emorragie interne
José Arnoldo Amaya – gazzetta.it
Fine settimana tragico in El Salvador dove un arbitro è morto in seguito a un pestaggio subito da un gruppo di giocatori e tifosi. Il fischietto si chiamava José Arnoldo Amaya, 63 anni, e stava arbitrando una partita amatoriale allo stadio Toluca di San Salvador. la situazione è degenerata quando Amaya ha ammonito e poi espulso un giocatore che ha cominciato a colpirlo anche quando l’arbitro è caduto a terra. Si sono poi aggiunti altri giocatori e addirittura alcuni tifosi che hanno invaso il campo, anche se la dinamica esatta e gli autori della violenza omicida non sono ancora stati individuati. continua a leggere
Nato nel 1995, aveva raggiunto il 90 per cento del mercato prima di scontrarsi con i browser di nuova generazione e le norme antitrust
Per molti di noi è stato il primo accesso alla Rete ma ora, dopo 27 anni, Internet Explorer è arrivato al capolinea. Microsoft stessa ha fatto sapere che da domani, 15 giugno 2022, non supporterà più Internet Explorer 11, l’ultima incarnazione del browser, e verrà «permanentemente disabilitata come parte di un futuro aggiornamento cumulativo di Windows […] in qualsiasi momento dopo il 15 giugno 2022». Ma IE, come veniva chiamato, ci mancherà? No.
Internet Explorer, classe 1995 – Nato 27 anni fa, nel lontanissimo (tecnologicamente parlando) 1995, il browser oggi è praticamente morto. Chrome, Safari e Firefox l’hanno surclassato e anche in casa Microsoft è stato accantonato a favore di Edge (chemanterrà la modalità Internet Explorer per far girare alcune applicazioni). Guardando al passato poi il programma di Microsoft non è mai stato osannato. L’effetto nostalgia è d’obbligo ma meglio non farsi abbagliare: per molti di noi è stata la prima porta d’accesso al web per un semplice motivo: era preinstallato in Windows 95, cosa che aveva scatenato l’Unione Europea (e Google) sull’abuso di posizione dominante. continua a legggere
La versione attuale non sarà considerata come criterio di ammissione al prossimo campionato di Serie A. La Lazio era l’unica società di Serie A fuori dai parametri: senza questo giudizio, il presidente avrebbe dovuto versare 2 milioni e 50 mila euro. La soddisfazione dei club, ma la Figc è pronta ad appellarsi al Tar.
Ha vinto la Serie A. Il Collegio di garanzia ha accolto, seppure parzialmente, l’appello dei club e ha deciso che l’indice di liquiditànon può essere un criterio per l’ammissione al prossimo campionato. O meglio: non può esserlo per come è stato scritto. Perché la norma, votata in via definitiva il 26 aprile, prevede di fotografare la situazione dei conti delle società al 31 marzo. E questo, secondo i giudici presieduti da Gabriella Palmieri Sandulli, che hanno giudicato a Sezioni unite, vuol dire che la norma ha effetto retroattivo. Ossia su questioni che la precedono nel tempo. Un principio previsto anche dalla Costituzione, e che tutela il “reo” inconsapevole di commettere un reato che non era stato ancora istituito come tale.
La Lazio unico club fuori dall’indice – La vittoria della Serie A è la vittoria del presidente della Lazio, Claudio Lotito. Il club biancoceleste infatti era l’unico esposto: in pratica, la battaglia della Serie A, iniziata su base ideologica contro una norma ritenuta ingiusta da tutti i club, ha effetti solo per uno. Così, il presidente laziale non dovrà ricapitalizzare per coprire i 2 milioni e 50 mila euro che mancavano alla Lazio per rientrare nei parametri. La Figc però è già pronta a presentare appello al Tar, senza attendere il deposito delle motivazioni: contesterà la competenza delle Sezioni unite (ritiene che la questione dovesse essere demandata alle Sezioni speciali), oltre che il merito della decisione. Gennaro Terracciano, legale della federcalcio, accusa: “Dispositivo di difficile comprensione e che rischia di compromettere la regolarità del campionato“. Anche perché il termine per le iscrizioni ai campionati scade il prossimo 22 giugno. continua a leggere
L’Antitrust ha rigettato gli impegni che il servizio di streaming sportivo Dazn e il suo partner Telecom Italia (Tim) hanno presentato per rimediare alle possibili violazioni dei principi di concorrenza in relazione all’accordo raggiunto tra le due parti il 6 luglio 2021. A farlo presente èla diffusione di una nota da parte del Codacons, che ha preso parte al procedimento in rappresentanza dei diritti degli utenti potenzialmente lesi da condotte anticoncorrenziali e ha ricostruito la vicenda. Secondo Reuters, in base alle norme in vigore in Italia i due gruppi rischiano una multa fino al 10% del loro fatturato se l’Autorità decidesse che hanno violato le normedi concorrenza del mercato.
La vicenda – Il 26 marzo 2021 Dazn si è aggiudicata i diritti televisivi per la proiezione di tutte le partite della Serie A di calcio per tre stagioni, dal 2021 al 2024, a 2,5 miliardi di euro (840 milioni l’anno). Poco dopo ha raggiunto un accordo con Tim, dove si qualifica come operatore di telefonia e pay tv di riferimento oltre che come partner tecnologico. Ciò significa che l’app di Dazn si trova sul portale Tim Vision e che Telecom Italia metterà a disposizione la propria banda per la trasmissione degli incontri. Il tutto pagando un canone annuo di 340 milioni di euro.Lo scorso 6 luglio, appena siglata l’intesa, pur non avendo imposto nessun provvedimento, l’Autorità garante della concorrenza e del mercatoha avviato un’istruttoria di indagine nei confronti dei due operatori. Come riporta la nota del Codacons, il procedimento si riferiva alla possibilità di limitare commercialmente e tecnicamente Dazn nell’offerta di servizi di televisione a pagamento, riducendo la capacità del gruppo di proporre sconti agli utenti (in violazione dell’articolo 101 del TFUE, Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, il quale impedisce accordi, decisioni e pratiche tra imprese che incidono sul commercio tra paesi dell’Ue) ma anche gli incentivi all’investimento per «l’interconnessione con gli operatori di telefonia fissa e mobile e per l’adeguamento della propria rete di distribuzione dei contenuti. «Previsioni dell’accordo che ostacolano gli operatori di telecomunicazioni concorrenti di Tim – si legge – dall’intraprendere iniziative commerciali e che, mediante l’ampia esclusiva, presentano caratteristiche selettive, incidendo anche su rapporti contrattuali già in essere e impedendo di replicare la possibilità di applicare sconti o di concedere ai propri utenti voucher promozionali per l’offerta dei contenuti relativi alle partite di Serie A».
Procedura in corso fino a marzo 2023 – Il 13 luglio – spiega l’associazione dei consumatori – l’Antitrust ha emanato un provvedimento con cui specifica che «gli impegni presentati da Telecom Italia S.p.A., Dazn Limited e Dazn Media Services S.r.l. appaiono, sia complessivamente sia singolarmente considerati, inidonei a far venire meno i profili anticoncorrenziali individuati nella delibera di avvio dell’istruttoria, in quanto non suscettibili di risolvere le preoccupazioni concorrenziali evidenziate nel provvedimento di avvio, laddove non si sono tradotti in modifiche contrattuali condivise, tali da eliminare le criticità concorrenziali». Perciò, l’Autorità ha deliberato di «rigettare gli impegni presentati da Telecom Italia S.p.A., Dazn Limited e Dazn Media Services S.r.l.». A questo punto, nelle prossime ore sono attese ulteriori mosse da parte dell’Antitrust sul caso Dazn-Tim, anche in merito all’esposto presentato dal Codacons contro gli aumenti tariffari per la visione del campionato di calcio 2022-2023 disposti dalla società. continua a leggere
Le località e le date dei ritiri delle 20 squadre della Serie A 2022-23. Dove vanno a far la preparazione Juve, Inter, Milan, Napoli, Roma etc
LaSerie A 2022-23avrà un avvio molto anticipato. A causa del Mondiale che si disputa in Qatar tra novembre e dicembre, le partite del massimo campionato inizieranno nella prima metà di agosto, quindi con ancora il calciomercato aperto. Si prevede quindi la consueta liturgia dei raduni, dei ritiri in località di montagna, dei giocatori che iniziano da una parte e, mentre si allenano con una squadra passano a un’altra, delle amichevoli dai punteggi tennistici nelle quali tutti sembrano fenomeni.
Bagni di folla, annunci, adunate e minuti di celebrità per tutti. Insomma ricomincia il caravanserraglio del calcio agostano. Alcuni club come Juve, Inter, Milan e Roma hanno adottato uno schema simile: raduno e prime sgambate in sede e poi trasferimento all’estero per fare, già ci sono, alcune amichevoli di lusso. Altre come il Napoli hanno replicato lo schema classico andando nelle solite località di montagna
Casa Milan – (Photo by MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)
Salvatore Cerchionesi è dimesso dal consiglio d’amministrazione del Milan. Dopo le parole del fondatore e managing partner di Blue Skye al Financial Times e a seguito dell’indiscrezione riportata dal sito della Gazzetta dello Sport, ora Calcio e Finanza può confermare le dimissioni del consigliere dal CdA del club rossonero.
Dimissioni che seguono quelle dell’altro fondatore e managing partner di Blue Skye, Gianluca D’avanzo, che aveva lasciato l’incarico il 9 marzo del 2021. Dimissioni che lo stesso CdA aveva accolto in una riunione del board svoltasi il 23 marzo successivo.
Va ricordato che in attesa del closing per la cessione della maggioranza del Milan da Elliott a RedBird, Blue Skye Financial Partners è la società che detiene il 4,27% di Project Redblack, la società che controlla il 100% di Rossoneri Sport Investment Sarl e che a sua volta controlla il 99,93% del Milan.
Contattato da Calcio e Finanza, Cerchione ha confermato le dimissioni dal CdA del Milan e i ribadito i rapporti non ottimali con Elliott legati all’operazione che ha portato al passaggio della maggioranza del club rossonero nelle mani di RedBird Capital, società americana fondata nel 2014 da Gerry Cardinale.
«Con Elliott siamo partner e abbiamo sempre fatto tutto assieme nell’operazione, sin da quando c’era Yonghong Li. In questa operazione invece non c’è stata nessuna trasparenza nei nostri confronti. La prima volta che come consigliere sono stato informato di questa cosa è stato stamattina», ha sottolineato Cerchione.
«Come socio di Elliott non ho mai saputo di una vendita, non sono mai stato informato. Questo nonostante avessi chiesto a più riprese dettagli e caratteristiche dell’operazione, mentre in consiglio nessuno sapeva niente», ha aggiunto Cerchione lamentando poca trasparenza. «Tribunale? In Lussemburgo qualcosa c’è già, legato a questioni tecniche», ha aggiunto.
Riprendendo il tema cessione, «è arrivato l’annuncio di Scaroni sul fatto che tutto stesse andando secondo i piani, piani di cui non ero informato. Per questo preferisco evitare di andare in consiglio a questo punto. Abbiamo chiesto solo trasparenza. Perché non siamo stati informati dell’affare? Mi sono fatto qualche idea ma preferisco tenermela per me», ha concluso.
L’obbligo di indossare le protezioni potrebbe restare su aerei, treni e autobus mentre sparirebbe in cinema e teatri
Tra tre giorni, il 15 giugno, decade l’obbligo di portare la mascherina al chiuso. Il governo deve decidere se mantenerlo in alcune situazioni particolari oppure se lasciare una raccomandazione. Ci sono ancora discussioni nella maggioranza, con il ministero alla Salute che come sempre è molto cauto e vorrebbe lasciare l’imposizione di indossare le protezioni a bordo dei mezzi di trasporto pubblici. Poi c’è la questione del lavoro. Per quanto riguarda quello privato, in base ai protocolli resterà necessario avere la protezione quando non si riesce a mantenere la distanza di sicurezza dai colleghi. Ma ecco nello specifico cosa succederà.
Sui trasporti potrebbe restare – E’ il punto più dibattuto nella maggioranza, perché gli esperti ritengono che, visto che il virus circola ancora, sia necessario lasciare l’obbligo ancora per un po’, magari un mese. Per questo le mascherine potrebbero restare obbligatorie a borto di autobus, tram, metropolitane, aerei e treni.
Cinema e teatri, via l’obbligo – Per quanto riguarda spettacoli, eventi culturali e sportivi al chiuso, sembra invece esserci una certezza. L’obbligo dovrebbe infatti essere sostituito da una raccomandazione. Del resto, è la riflessione che fanno molti, con la bella stagione gli eventi culturali e sportivi si tengono prevalentemente all’aperto.
Lavoro privato, per ora non cambia niente – Se nel pubblico l’obbligo è decaduto da tempo, sostituito da una raccomandazione via circolare del ministroRenato Brunetta, nel privato ci si basa su protocolli. In questi documenti, firmati da tutte le parti sociali, si prevede che la mascherina debba essere indossata in tutte le situazioni di rischio, cioè quando il lavoro viene svolto a contatto con dei colleghi. Per ora, almeno fino al 30 giugno quando ci sarà un nuovo incontro al ministero del lavoro, non cambia niente.
Scuola, il nodo maturità – Si scioglierà domaniil nodo della maturità. Teoricamente la mascherina è obbligatoria ma i ministri alla Salute e all’Istruzione potrebbe decidere di cambiare, lasciando una raccomandazione quando gli ambienti permettono il distanziamento tra gli alunni.
Over 50, addio all’obbligo ma restano le multe – Il 15 giugno scade anche l’obbligo di vaccinazione per gli over 50, i lavoratori della scuola e quelli delle forze dell’ordine. Nessuno ha intenzione di prorogare la legge. Continuano però ad arrivare le sanzioni da 100 euro per chi non è in regola con le tre dosi. L’unica categoria per la quale l’obbligo arriverà fino alla fine dell’anno è quella dei lavoratori della sanità. Senza copertura non possono svolgere la loro attività e vanno incontro alla sospensione da parte del loro Ordine.
All’Isola di Man Roger Stockton, 56 anni, e il figlio Bradley, 21, sono usciti di pista al penultimo giro della gara. Per il padre era l’11° TT, il giovane era all’esordio. E le polemiche si riaccendono
È una tragedia senza fine quella al Tourist Trophy, la famigerata gara motociclistica nell’Isola di Man: Roger e Bradley Stockton, padre e figlio — pilota e passeggero su sidecar— sono morti venerdì 10 giugno in un incidente avvenuto all’ultimo giro di Gara 2. Per il giovane 21enne era il primo Tourist Trophy mentre per il padre, 56 anni, era l’undicesimo. In Gara 1 gli Stockton avevano chiuso all’8° posto, ma la loro avventura si è tragicamente chiusa con un tremendo schianto nel tratto Ago’s Leap, lo stesso punto del percorso di 60 km in cui era morto, sempre sul sidecar di cui era pilota, Cesar Chanel sabato 4 giugno.
In un’intervista di quest’annoRoger Stockton, che aveva debuttato nel TT nel 2000, aveva raccontato: «Mi sono ritirato già alcune volte, ma alla fine torno sempre per il mio amore per questo sport. E stavolta correre con mio figlio, fatto della mia carne e del mio sangue, sarà incredibile». continua a leggere
Il sindaco di Milano contagiato, l’annuncio su Instagram: «Non mi avventuro in analisi scientifiche che non mi competono. Spero di tornare presto in ufficio e a faticare in bicicletta»
Giuseppe Sala, sindaco di Milano, 64 anni
Il contagio nel mezzo dell’ondata del design. È stato un risveglio tutt’altro che positivo, sabato mattina, per il sindaco di Milano Beppe Sala: «Ho il Covid. Il disagio sembra essere relativo, ho dolore ai muscoli delle gambe, un po’ di febbre e di tosse. Questo è il mio caso, non mi avventuro in analisi scientifiche che non mi competono. Spero di tornare presto in ufficio e a faticare in bicicletta. Intanto si lavora da casa». Isolamento e smart working, dunque. Venerdì sera, in coda a una settimana con un’agenda fitta di appuntamenti, Sala aveva presenziato alla chiusura della campagna elettorale di Michele Foggetta, candidato sindaco del centrosinistra a Sesto San Giovanni. continua a leggere
La Nazionale di Sofia è in Georgia per la Nations League: venerdì notte un autista del pullman ha perso il controllo. Il 29enne si è risvegliato dopo l’intervento, ne avrà per 3 mesi
Paura in Nations League.Uno dei bus della Nazionale di calcio della Bulgaria, impegnata domani, 12 giugno, a Tbilisi contro la Georgia, è rimasto coinvolto in unincidente stradale e uno dei calciatori,Todor Nedelev, ha riportato una lesione cerebrale che ha richiesto un’operazione durata oltre due ore.
I calciatori di Sofia venerdì notte erano appena atterrati e stavano viaggiando su due pullman verso l’albergo quando uno dei due conducenti ha perso il controllo del suo mezzo. Il centrocampista offensivo del Botev Plovdiv, 29 anni e 44 presenze con la Nazionale tricolore, è rimastoferito da una scheggia di vetro. Nedelev, definito «in condizioni stabili», rimarrà sotto osservazione nel reparto di terapia intensiva locale seguito dall’équipe chirurgica e dal medico della sua Nazionale. Si è comunque risvegliato dall’anestesia, riferisce il quotidiano Marica: già dopo l’incidente era riuscito a ripetere il suo nome completo mentre ha dimostrato di non ricordare il risultato della partita di giovedì (1-1 a Gibilterra). Rimarrà ricoverato almeno dieci giorni e, secondo una prima stima dei medici, si saprà qualcosa in più sul suo futuro sportivo tra circa tre mesi. continua a leggere
La replica: “Ho avuto il virus, e testo regolarmente anche i miei anticorpi”
Nico Rosberg – (Getty)
L’ex campione del mondo di Formula 1 Nico Rosbergnon può svolgere il suo lavoro di esperto televisivo dal paddock di garapoiché non è vaccinato contro il coronavirus. “Mi sono ripreso bene da un’infezione da coronavirus e come tale ho anticorpi mostruosi e testo regolarmente anche i miei anticorpi” ha commentato Rosberg aggiungendo che il suo medico gli ha sconsigliato la vaccinazione.
La F1 ha inasprito le regole del coronavirusper questa stagione dopo aver consentito l’accesso alle persone non vaccinate l’anno scorso dopo aver prodotto un test Pcr negativo. Ora è richiesta la vaccinazione completa a meno che non vi sia il caso di un’esenzione medica, che Rosberg non può provare. Rosberg è stato allontanato dal paddock durante il recente Gran Premio di Monaco e ha invece lavorato per Sky Sports britannica dal suo appartamento nel principato.
Si è levato in volo in mattinata. A bordo quattro cittadini turchi, due libanesi e il pilota italiano. Ultimo segnale alle 11.53 da Pieve Pelago.
l’elicottero scomparso – (ansa)
Sono partiti dalla provincia di Lucca con destinazione Treviso, forse inconsapevoli del maltempo che incombeva sul percorso. Di certo una volta sorvolato l’Appennino i cellulari si sono ammutoliti e si è iniziato a temere il peggio: nessun segnale dai radar, nessuna comunicazione radio. Sono continuate fino a sera le ricerche dell‘elicottero con a bordo 7 persone decollato alle 9.30 del 9 giungo dall’aeroporto di Capannori Tassignano (Lucca), e poi come svanito nel nulla. Sul velivolo secondo le prime ricostruzioni c’erano 6 imprenditori del settore della carta, quattro cittadini turchi e due libanesi, che dopo aver visitato aziende a Lucca avevano altri appuntamenti di affari in Veneto. Ad accompagnarli un pilota italiano della Avio Helicopter, società con base a Vicenza che offre tra gli altri proprio il servizio di eli-taxi. “Un tecnico della torre di controllo non li ha più sentiti e ha capito che qualcosa non andava – spiega il direttore dello scalo, Jacopo Del Carlo – abbiamo messo in moto tutti i canali, ma non c’era un piano di volo e questo ha complicato le ricerche. Preghiamo per loro, la speranza è che abbiano dovuto fare un atterraggio di emergenza in un luogo dove non c’è campo, e che stiano cercando i soccorritori“. continua a leggere
Molti utenti «denunciano» di aver subito un blocco completo del proprio profilo da parte di Facebook. Perché succede? E come cercare di ripristinarlo? La guida su come procedere
Perché Facebook blocca un account – Perché Facebook procede a sospendere temporaneamente e poi a bloccare per sempre un account? Di solito si tratta di una violazione delle condizioni d’uso del social network, riportate a questo link. «Se determiniamo che l’utente ha violato chiaramente, seriamente o reiteratamente le nostre condizioni o normative, fra cui in particolare i nostri Standard della community, potremmo sospendere o disabilitare in modo permanente l’accesso dell’utente al suo account. Potremmo inoltre sospendere o disabilitare l’account dell’utente se questi viola in modo ripetuto i diritti di proprietà intellettuale di altri utenti o nel caso in cui fossimo obbligati a farlo per motivi legali. Nel caso in cui agissimo in tal modo, informeremo l’utente e illustreremo le opzioni a sua disposizione per richiedere una revisione, a meno che ciò esponga Meta o altri a responsabilità legale, danneggi la nostra community di utenti, comprometta o interferisca con l’integrità o il funzionamento di nostri servizi, sistemi o Prodotti, siano presenti restrizioni dovute a limiti tecnici oppure ove sia vietato farlo per motivi legali», scrive l’azienda.
Un account può essere disattivato da Facebook per uno dei seguenti motivi: pubblicazione di contenuti che non rispettano leCondizioni di Facebook, utilizzo di un nome falso, furto d’identità, azioni ripetute non ammesse su Facebook che non rispettano gli Standard della community, contatti con altre persone a scopo di molestia, pubblicità, promozione o altra condotta non consentita.
Gli (eventuali) avvertimenti – Se un utente pubblica contenuti contrari agli Standard della community di Facebook, l’azienda per prima cosa rimuove questi contenuti e può applicare un avvertimento all’account Facebook dell’utente. L’eventuale applicazione di un avvertimentodipende dalla gravità dei contenuti, dal contesto in cui sono stati condivisi e pubblicati.
In alcuni casi,una violazione può essere talmente grave, come la pubblicazione di contenuti relativi allo sfruttamento sessuale di minori, da spingere Facebook a disabilitare l’account, la Pagina o il gruppo su Facebook o l’account su Instagram dell’utente, dopo una sola occorrenza.
Come capire se l’account è stato bloccato – Se un account viene disabilitato, quando si prova ad accedere a Facebook compare un messaggio che informa della disattivazione. Una premessa è d’obbligo: recuperare un account Facebook che è stato bloccato non è semplice. Per cercare di farlo si può partire dalla compilazione del modulo presente a questo link che è disponibile proprio solamente per chi si ritrova con l’account bloccato. Oltre al modulo compilato Facebook richiede anche la scansione di un documento di identità in corso di validità in formato Jpeg.
Come fare ricorso – Se l’account non venisse ripristinato e l’utente continua a pensare che la decisione di Facebook non sia idonea, può inviare un ricorso contro la decisione al Comitato per il controllo. Dopo il processo di ricorso di Facebook, l’utente riceverà un ID di riferimento del Comitato per il controllo, che potrà usare per sottoporre il suo caso al controllo del Comitato. Non tutte le decisioni sui contenuti sono idonee al ricorso dinanzi al Comitato: se una decisione sui contenuti è idonea al controllo, Facebook manderà un ID di riferimento del Comitato per il controllo in Messaggi assistenza. Una volta inviato il ricorso, il Comitato deciderà se controllarlo o meno. «Il Comitato seleziona infatti solo un determinato numero di ricorsi idonei da controllare, quindi potrebbe non scegliere il tuo», spiega l’azienda.
La scossa di terremoto, di magnitudo 4.1, è stata registrata a 12 chilometri da San Benedetto del Tronto, nelle Marche, ed è stata distintamente avvertita anche ad Ancona e a Pescara
Una scossa di terremoto è stata registrata oggi, giovedì 9 giugno, alle 13.18, di fronte allacosta marchigiana picena, in provincia di Ascoli, a 12 chilometri daSan Benedetto del Tronto.
La scossa, secondo quanto riferisce l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), è stata di magnitudo 4.1 e ha avuto una profondità di 11 chilometri.
È stata avvertita anche in Abruzzoe sulla Riviera romagnola, ma soprattutto nei comuni delle Marche più vicini all’epicentro (Cupra Marittima e Grottammare). continua a leggere
Serie A: arriva Dazn Plus, più costosa. Altrimenti la versione «base» di Dazn (a 30 euro al mese) consentirà la doppia visione contemporanea solo se si è nella stessa casa.
Le novità erano state anticipate, in qualche modo, nei mesi scorsi. Ma ora è la stessa Dazn a comunicarle agli abbonati, con una email. E non sono buone notizie per chi spera di continuare a vedere la Serie A contenendo i costi: arriva un giro di vite contro la pratica di condividere l’abbonamento. Dazn infatti si fa in due: ci sarà una versione «standard» che costerà29,99 euro al mese e che sostanzialmente impedirà di fare lo «sharing» delle partite con chi non vive nella stessa casa. Poi arriva una versione più costosa, Dazn Plus, che a39,99 euro al mese sostanzialmente offre quello che dava Dazn quest’anno.
L’email arrivata agli abbonati con le nuove condizioni
Ma andiamo per ordine. Prima notizia: la promozione a 19,99 euro al mese (per chi aveva aderito all’inizio della stagione 2021/22) scadrà a inizio settembre, con un giorno variabile a seconda della data di addebito. A quel punto si passerà a 29,99 euro al mese. Come scrive Dazn nella mail «ti sarà possibile registrare fino a due dispositivi all’app Dazn e potrai guardare i nostri contenuti in contemporanea da entrambi i dispositivi se connessi alla rete Internet della tua abitazione (cavo o wi-fi: fibra, xDSL, FWA). Potrai comunque sempre utilizzare Dazn in mobilità ma non mentre viene utilizzato l’altro dispositivo registrato. L’account Dazn è personale e non può essere condiviso. Solo chi vive con te può usare il tuo account Dazn, secondo le modalità prescritte». Insomma: due televisori nella stessa casa sono ok; oppure un tv e un tablet, un tv e uno smartphone, due tablet. Due dispositivi sì, ma solo e soltanto se connessi alla stessa rete domestica, insomma. Altre soluzioni no: niente papà che vede la partita in salotto mentre il figlio ne guarda un’altra sullo smartphone quando è uscito con gli amici (E anche da qui arriva l’ira degli abbonati).
C’è un’altra opzione però, più costosa: «Se vorrai potrai scegliere il nuovo piano di abbonamento Dazn Plus, al costo di 39,99 euro al mese, che ti permetterà di registrare fino a sei dispositivi e guardare i nostri contenuti in contemporanea da due dispositivi tra quelli registrati anche se non connessi alla rete internet della tua abitazione. A partire da settembre 2022 (giorno variabile a seconda della data di addebito del tuo abbonamento) potrai aderire in autonomia al piano di abbonamento Dazn Plus accedendo all’area “Il Mio Account” sul sito Dazn.com».
Dazn ha modificato la policy di utilizzo e scrive esplicitamente al punto 8.3: «Dazn si riserva la facoltà, previa comunicazione all’utente, di inserire, per ciascun mese di vigenza contrattuale, un numero massimo di volte in cui l’utente può cambiare i dispositivi associati al proprio account con altri dispositivi, nel rispetto del numero massimo di dispositivi per offerta, fatti salvi eventuali casi di comprovata perdita dei dispositivi (ad esempio, tramite presentazione di relativa denuncia di smarrimento o di furto) che ne potranno consentire il cambiamento anche in caso di avvenuto raggiungimento del predetto limite mensile. Ai sensi del precedente Articolo 8.1.2, l’utente accetta che i dati di login siano unici per lo stesso e non possano essere condivisi con altri; l’Utente prende atto che l’eventuale violazione di tale previsione costituisce un’attività illecita e fraudolenta in relazione alla quale Dazn si riserva ogni azione a sua tutela, ivi incluso il risarcimento danni.».
Già nell’autunno 2021 Dazn aveva anticipato le intenzioni di dare un giro di vite contro il sistema delle utenze condivise, a quanto pare molto diffuse nel nostro Paese. L’iniziativa aveva suscitato vivaci polemiche e l’azienda aveva deciso di rinviare la decisione, che ora diventa esecutiva con il prossimo campionato, destinato a partire in agosto, prima del solito per via dei mondiali in Qatar. Ricordiamo che l’abbonamento può essere sospeso nei mesi estivi durante la pausa del calcio: qui spieghiamo come fare.
Come sospendere Dazn, Sky e Now quando il calcio è in vacanza
C’è un’opzione per chi vorrà riprenderlo dopo l’estate per l’inizio del campionato. I passi da seguire per ogni piattaforma
Un’altra stagione di grande calcio è finita e molti appassionati del pallone che, pur di veder giocare la propria squadra del cuore o non perdersi in generale neanche una partita, sottoscrivono abbonamenti con le pay tv e le piattaforme di streaming, si staranno ponendo tutti la stessa domanda: come posso sospendere il mio abbonamento per non pagarlo inutilmente nel corso dell’estate e riprenderlo poi agevolmente quando ricominceranno i campionati? A questa naturale e spontanea domanda proviamo a rispondere guardando alle opzioni disponibili e alle scelte fatte dalle diverse aziende che hanno acquistato i diritti tv delle competizioni ufficiali, un’opzione che può valere non solo per il calcio, ma anche per le altre competizioni sportive.
L’opzione di Dazn – Dazn, che su tutte le altre aveva i diritti sulla Serie A asl completo, aveva già pensato a una funzione specifica. «Metti in pausa il tuo account» permette infatti di sospendere l’abbonamento alla fine del mese in corso e di riattivarlo a partire dal giorno scelto dall’utente. Durante il periodo di sospensione non si potrà certamente usufruire della visione degli altri contenuti di Dazn, ma non sarà addebitato alcun importo addizionale. Attenzione però, perché questa opzione non sarà disponibile se in passato l’utente aveva usufruito di un’offerta o di una promozione speciale per sottoscrivere l’abbonamento. Allo stesso modo non se ne potrà approfittare se la sottoscrizione non è stata pagata tramite carta di credito o paypal. Ci sarà invece questa possibilità se l’acquisto è stato effettuato con Google Pay. La voce «Sospendi Abbonamento» è disponibile all’interno del proprio account, accedendo allo spazio personale dell’utente sulla piattaforma. Andrà seguito lo stesso processo per riattivare l’account.
L’agevolazione per chi non può .- Per tutti coloro che non potranno godere della sospensione, ci saranno però dei vantaggi compensativi. Dazn ha previsto uno scontro di10 euro per tutto il periodo di fermo del campionato di Serie A. Inoltre, tramite Agcm, la piattaforma dello streaming sportivo ha fatto sapere che incrementerà la varietà dei contenuti anche con proposte on demand legate agli interessi dei singoli utenti. «Un innalzamento anche qualitativo della programmazione, con tanti contenuti disponibili nel corso dell’estate, in modo da ridurre eventualmente l’interesse degli utenti per la funzione di pausa e fornire una valida alternativa». continua a leggere
Il video era diventato presto virale: il 24enne peso leggero sudafricano dopo la corsa in ospedale e il coma indotto non ce l’ha fatta
Il peso leggero sudafricano Simiso Buthelezi è morto dopo aver subito un’emorragia cerebrale a seguito di un incontro di boxe disputato nel fine settimana a Durban. Il 24enne stava affrontando domenica il connazionale Siphesihle Mntungwa per il titolo WBF All Africa dei pesi leggeri, ma il match sulla distanza dei 10 round è stato interrotto dall’arbitro dopo che Buthelezi ha iniziato a sferrare pugni contro un avversario invisibile. Il filmato del combattimento che mostrava Mntungwa cadere sulle le corde e poi, dopo che il combattimento era ripreso, avanzare verso un angolo sferrando colpi contro il vuoto, è diventato rapidamente virale, attirando numerosi commenti e reazioni ironiche, ma del tutto fuori luogo.
IL COMA E IL DECESSO – L’arbitro ha sospeso l’incontro e Buthelezi è crollato sul ring. Trasportato d’urgenza in ospedale, è stato messo in coma indotto dopo la scoperta di un’emorragia al cervello. Secondo il suo allenatore, Bheki Mngomezulu, Buthelezi era in perfetta salute prima dell’incontro.
Nel 1995 la stima era di 500 morti in un secolo. Un ricordo di alcune delle vittime, compresa Becky Zerlentes, la prima donna
L’ultima vittima – Il peso leggero sudafricano Simiso Buthelezi è morto dopo aver subito un’emorragia cerebrale a seguito di un incontro di boxe disputato nel fine settimana a Durban. Il 24enne stava affrontando domenica il connazionale Siphesihle Mntungwa per il titolo WBF All Africa dei pesi leggeri, ma il match sulla distanza dei 10 round è stato interrotto dall’arbitro dopo che Buthelezi ha iniziato a sferrare pugni contro un avversario invisibile. L’arbitro ha subito sospeso l’incontro e Buthelezi è crollato sul ring. Trasportato d’urgenza in ospedale, è stato messo in coma indotto dopo la scoperta di un’emorragia al cervello. Dopo 4 giorni il decesso. Secondo il suo allenatore, Bheki Mngomezulu, Buthelezi era in perfetta salute prima dell’incontro.
Centinaia di morti – Altro anno tragico il 2019. Nel 1995 una stima approssimativa indicava in circa 500 le vittime della disciplina nei 100 anni precedenti, ma negli ultimi anni con la facilità di diffusione delle notizie si è registrata un’apparente impennata che è in realtà la certificazione di una realtà che esisteva già prima. Quell’anno muoiono Patrick Day, il russo Maxim Dadashev, l’argentino Hugo Santillan e il bulgaro Boris Stanchov.continua a leggere
Domenica 12 giugno, si torna alle urne per votare sui cinque referendum abrogativi: dalle misure di custodia cautelare, alle funzioni delle carriere dei magistrati. Ecco cosa si andrà a votare
Domenica si vota per cinque referendum, tutti incentrati sul tema della giustizia. Si va dalle misure di custodia cautelare alle funzioni delle carriere dei magistrati fino all’incandidabilità di persone già condannate. Si tratta di referendum abrogativi, e quindi di una consultazione popolare per capire se gli italiani vogliono mantenere alcune norme già presenti oppure le vogliono cancellare dal nostro ordinamento. Quindi, chi vuole mantenerle voterà No, chi vorrà cambiarle voterà Sì. Sia chiaro, come ogni referendum, anche questi per essere validi dovranno raggiungere il cosiddetto quorum, e cioè dovrà andare al voto almeno il 50%+1 degli elettori. In caso contrario il singolo referendum non avrà valore. Ecco l’analisi dei quesiti, punto per punto, colore per colore
Il premio Oscar contro la diffusione delle armi: «Dovrebbe essere una questione bipartisan»
LaPresse/AP / CorriereTv
Matthew McConaughey ha ricordato le vittime della strage di Uvalde in un toccante intervento alla Casa Bianca. L’attore premio Oscar ha chiesto al Congresso di approvare una legge sul controllo delle armi, in memoria dei bambini uccisi il 24 maggio scorso alla Robb Elementary School dal 18enne Salvador Ramos, nella città texana dove è nato e cresciuto lo stesso artista. McConaughey si è presentato davanti ai giornalisti assieme alla moglie Camila, la quale ha mostrato le scarpe da tennis che indossava, il giorno del massacro, la piccola Maite, 9 anni, una dei 19 studenti uccisi assieme a due insegnanti. L’attore ha raccontato che lui e sua moglie sono tornati a Uvalde il giorno dopo la sparatoria e hanno trascorso del tempo con le famiglie toccate dalla tragedia. “Vogliono che la perdita delle vite dei loro cari abbia un significato“, ha detto McConaughey. (LaPresse)
Full presser:Matthew McConaughey calls for action after shooting in hometown of Uvalde, Texas – ABC News
È stato evacuato all’improvviso Waterworld uno dei più grandi parchi acquatici del Regno Unito. Arrivate numerose ambulanze ed equipe sanitarie per soccorrere i visitatori che lamentavano irritazione agli occhi, alla gola e nausea. Waterworld è un parco acquatico situato a Festival Park, Stoke-on-Trent, nello Staffordshire: ogni anno attira 400.000 visitatori all’anno e ieri si è fermato all’improvviso per una serie di malori accusati dai visitatori che si erano bagnati nelle piscine e sugli scivoli.
NEWS: We have a number of ambulances & specialist resources at Waterworld, Stoke-on-Trent with @StaffsFire@StaffsPolice.
We're assessing a number of people who report feeling unwell. Please avoid the area to allow 999 staff to deal with the incident. More to follow. pic.twitter.com/XVAygQFUAA
— West Midlands Ambulance Service #HelpUsHelpYou (@OFFICIALWMAS) June 8, 2022
Traduzuione https://translate.google.it: NOTIZIE: Abbiamo una serie di ambulanze e risorse specialistiche a Waterworld, Stoke-on-Trent con @StaffsFire @StaffsPolice. Stiamo valutando un certo numero di persone che riferiscono di non sentirsi bene. Si prega di evitare l’area per consentire al personale del 999 di occuparsi dell’incidente. Altro da seguire.
Operazione «Rear Window»: scoperti due gruppi criminali. Intrusioni informatiche anche nelle palestre e nelle piscine hackerando le telecamere di sorveglianza
Il canale Telegram dove venivano ventuti i filmati «ribati»
Entravano nella rete delle telecamere di sorveglianza installate nelle case e nelle aree comuni di palestre e piscine. Riuscivano così a «deviare» le immagini su server esterni e rivendevano via chat in tutto il mondo, a diverse migliaia di clienti, i filmati che riprendevano momenti intimi o scene di sesso rubate. Tra le immagini anche quelle di bambini tanto che la procura di Milano sta valutando possibili profili di reato legati alla pedopornografia (al momento non contestati). Sono undici gli indagati, a vario titolo, per accesso abusivo al sistema informatico e associazione a delinquere. Dieci le perquisizioni eseguite nella mattinata di mercoledì 8 giugno in varie località italiane(Roma, Ragusa, Trieste, Milano, Maranello, Alessandria). Uno degli indagati, di origine ucraina, è però irreperibile. È l’esito dell’operazione «Rear Window» della polizia postale coordinata dalla procura di Milano.
«VKontakte» – Due gruppi criminali spiavano ignari cittadini e le immagini venivano poi vendute online per 20 euro attraverso chat create su «VKontakte», abbreviato VK, conosciuto come la versione russa di Facebook e Telegram. Pagando altri 20 euro era poi possibile accedere ad una versione «Vip» che consentiva agli utenti di ottenere direttamente le password di accesso alle singole telecamere violate in una sorta di regia personalizzata di voyeurismo. Sulla chat Telegram il gruppo veniva presentato agli utenti in questo modo: «Benvenuto nel primo canale in Europa dedicato alle spycam. Un maxi archivio dedicato al mondo delle telecamere dove puoi trovare materiale unico: appartamenti, spiagge nudisti, hotel, palestre, piscine, nightclub, bagni…».
Dieci città in Italia – I pagamenti potevano essere effettuati via Paypal o con criptovaluta: «L’accesso costa 20 euro ed è per sempre. Il canale è in continuo aggiornamento», lo pubblicizzavano i creatori. Gli investigatori della postale hanno scoperto il fenomenograzie alla segnalazione di un cittadino che ha riconosciuto un filmato girato nello spogliatoio di una piscina in Brianza e agli sviluppi dell’analisi forense compiuta sullo smartphone sequestrato a uno degli indagati nell’ambito di un altro procedimento penale su reati di pedopornografia partito dalla segnalazione della polizia neozelandese.
Associazione a delinquere – Nell’ambito dei due gruppi criminali gli indagati avevano ruoli e compiti ben definiti. I più esperti in materia informatica scandagliavano la rete alla ricerca di impianti di videosorveglianza connessi ad internet, una volta individuati, li attaccavano e, ricorrendo determinate condizioni, scoprivano le password degli Nvr (i videoregistratori digitali a cui normalmente vengono collegate le telecamere di videosorveglianza) e accedevano agli impianti privati. Raccolte le credenziali di accesso, era compito di altri appartenenti ai gruppi criminali verificare la tipologia degli impianti, gli ambienti inquadrati e la qualità delle riprese, per individuare telecamere che riprendessero luoghi particolarmente «intimi», come bagni e camere da letto.
Spogliatoi di palestre e piscine – L’obiettivo finale era quello di carpire immagini che ritraessero le vittime durante rapporti sessuali o atti di autoerotismo. In alcuni casi, le immagini facevano riferimento a telecamere installate in alberghi, studi medici e spogliatoi di palestre e piscine. Al termine della selezione le credenziali di accesso venivano affidate ad altri complici che, attraverso «vetrine» online create ad hoc, le mettevano in vendita sulla rete.I proventi illeciti venivano reinvestiti nell’acquisto di sempre più aggiornati softwareper l’effettuazione degli attacchi informatici. Un gruppo aveva anche investito 50 mila euro in bitcoin. continua a leggere
Auto sulla folla a Berlino: c’è un precedente inquietante. L’incidente, infatti, è avvenuto vicino al luogo teatro di un attacco mortale nel 2016, quando Anis Amri, un richiedente asilo tunisino sospettato di legami con il fondamentalismo islamico, dirottò un camion, uccise l’autista e poi si lanciò alla guida del mezzo contro un affollato mercatino di Natale di Berlino: ci furono undici morti e decine di feriti. Il bilancio di quello di oggi, invece, secondo i media tedeschi è dialmeno un morto, con una trentina di feriti. Il morto si sarebbe trovato nel negozio in cui la vettura ha finito la sua corsa.
La Breitscheidtplatzsi trova nel quartiere di Charlottenburg ed è dedicata a Rudolf Breitscheid, esponente socialdemocratico martire del nazionalsocialismo. Fino al 1947 era chiamata Auguste-Viktoria-Platz. La piazza è considerata il centro del Neuer Westen (“nuovo ovest”), la zona commerciale sorta alla fine del XIX secolo. Ai tempi della divisione della città, la piazza costituiva il centro commerciale, e simbolico, di Berlino Ovest. Al centro sorge la rovina della Gedächtniskirche, affiancata dalla chiesa moderna. Sempre nell’area ci sono un centro commerciale e vicino c’è una stazione ferroviaria.
Sul posto sono giunte numerose auto della polizia tedesca e le ambulanze per soccorrere i feriti. Il conducente della vettura, una Renault, è stato arrestato, hanno confermato le forze dell’ordine della capitale tedesca. Si tratta di un 29enne tedesco-armeno che vive a Berlino. Prima di essere bloccato ha tentato la fuga, dettaglio che avvalorerebbe l’ipotesi che si tratti di un atto deliberato. Al momento, però, non è ancora chiaro se si tratti di un incidente stradale che potrebbe essere avvenuto sotto l’influsso di farmaci o di un atto intenzionale, ha spiegato il portavoce della polizia di Berlino Martin Dams. Alcune foto e immagini provenienti da Rankestrasse mostrano una pila di sedie e diversi tavolini distrutti nell’incidente. Si vede, in altre foto, un’auto color argento schiantata contro la vetrina di un grande magazzino.
Auto sulla folla in pieno centro a Berlino: un morto e diversi feritiAuto sulla folla in pieno centro a Berlino: un morto e diversi feriti
La direttiva propone un unico caricatore Usb-C, per cellulari, tablet, e-reader, fotocamere e altri dispositivi elettronici. Ma non ancora per i portatili
Dopo anni di richieste e discussioni, è stato raggiunto un accordo tra le istituzioni Ue sulla proposta legislativa per introdurre un caricatore unico di tipo Usbc, indipendentemente dal produttore, per i dispositivi mobili nell’Unione europea. Le nuove norme riguarderanno telefoni cellulari, tablet, e-reader, fotocamere digitali cuffie e auricolari, console per videogiochi portatili e altoparlanti portatili ricaricabili. La direttiva segna una sconfitta per Apple, che ha un diverso caricatore per i suoi iPhone e alcuni iPad, il cavo lighting e che, insieme ad alcune associazioni per i consumatori, si è battuta ferocemente contro l’adozione di uno standard universale.
Il decreto introduce inoltre una tecnologia di ricarica rapida armonizzata (in modo che gli utenti potranno caricare i propri dispositivi alla stessa velocità con qualsiasi caricabatterie) e la separazione della vendita dei caricatori da quella dei dispositivi, allo scopo di ridurre i rifiuti elettronici. continua a leggere
Non solo iPhone: Apple introdurrà la porta Usb-C su tastiere, mouse e altri accessori
Già dal prossimo anno, Cupertino potrebbe dire addio alla connessione Lightning: tra i motivi la pressione della Ue per l’adozione di caricabatterie universali, ma anche i limiti della tecnologia attuale
Quando Phil Schiller, vicepresidente senior di Apple, presentò per la prima volta il connettore Lightning nel settembre 2012, spiegò che sarebbe stato lo standard di ricarica di Apple “per il prossimo decennio“. E così è ora di abbandonarlo.
Le voci circolano da un po’, ma negli ultimi giorni si sono moltiplicate e cominciano ad arrivare da fonti sempre più attendibili. Le ultime due, in ordine di tempo, sono l’analista di mercato Ming-Chi Kuo e il sito web di Bloomberg.
Entrambi concordano sul fatto che l’Usb-C arriverà sull’iPhone, ma non sul prossimo: il debutto è previsto per il modello del 2023. Kuo però aggiunge un altro elemento importante, suggerendo che anche gli altri prodotti Lightning, compresi gli AirPods, passeranno all’Usb-C in tempo ragionevolmente breve. Non è impossibile, almeno per due motivi: primo, si tratta per la maggior parte di accessori, dove il connettore Lightning serve solo per la ricarica, secondo, la mossa darebbe ad Apple la possibilità di utilizzare un solo connettore per tutti i suoi prodotti, escludendo il MagSafe utilizzato sui computer portatili, che comunque si possono caricare utilizzando le porte Usb. E questo porta al terzo motivo, quello più importante: le pressioni della Comunità Europea sui produttori di elettronica consumer perché si adeguino allo standard Usb-C, e le minacce di sanzioni anche pesanti per chi non dovesse allinearsi. Dietro la mossa della Ue c’è la volontà di ridurre gli sprechi economici (circa 250 milioni di euro l’anno per nuovi caricabatteria) e l’impatto ecologico (un migliaio di tonnellate di rifiuti elettronici in meno). continua a leggere
Immagini insolite dal Sudafrica nel match valido per il titolo africano dei pesi leggeri: Simiso Buthelezi, il favorito alla vigilia dell’incontro, sembrava aver messo al tappeto Siphesihle Mntungwa. Ma proprio nel momento in cui l’avversario si è rialzato, il pugile ha iniziato a tirare pugni nel vuoto, come se affrontasse un rivale immaginario. L’arbitro ha immediatamente sospeso il combattimento, decretando la vittoria di Mntungwa. Buthelezi è stato invece portato in ospedale dove si trova in osservazione
Pugile sudafricano inizia a colpire un avversario immaginario.
Nel corso del decimo round di un match per il titolo africano dei pesi leggeri WBF a Durban in Sudafrica, Simiso Buthelezi ha iniziato a sferrare dei colpi nel vuoto.
Nel corso del decimo round di un match per il titolo africano dei pesi leggeri WBF a Durban in Sudafrica, Simiso Buthelezi ha iniziato a sferrare dei colpi nel vuoto. Buthelezi era in netto controllo, dopo aver messo al tappeto l’avversario. Ma improvvisamente si è diretto all’angolo, ed ha iniziato a sferrare colpi nel vuoto. Buthelezi poco dopo ha perso i sensi ed è stato condotto d’urgenza in ospedale, dopo essere stato portato via in barella.
Domani è prevista una giornata di disagi nei cieli italiani(la prima di una lunga estate che ne potrebbe proporre di altre) per una serie di scioperi del personale delle compagnie aeree, soprattutto low cost, e dei controllori di volo di una porzione del Paese. Non c’è ancora un bilancio ufficiale dei collegamenti che saranno cancellati, ma nella fascia oraria scelta per l’agitazione sono previsti circa 2.100 velivoli in partenza dal nostro Paese, più altrettanti in arrivo dall’estero, stando ai calcoli del Corriere sui numeri della piattaforma Airline Data Inc.
357 mila passeggeri coinvolti – I passeggeri coinvolti potrebbero essere 357 mila, anche se, spiegano le aviolinee coinvolte, si sta cercando di riprogrammare la giornata per ridurre al minimo i disagi. L’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) e la Commissione garanzia sciopero spiegano che è previsto uno sciopero dalle 8 alle 20 del personale Enav nel centro di controllo d’area di Milano, dei dipendenti di Alitalia ed easyJet (dalle 13 alle 17) e delle low cost Ryanair, la sua sussidiaria Malta Air (con Crewlink) e Volotea (dalle 10.01 alle 14).
Le proteste contro Ryanair – È soprattutto Ryanair a finire nel mirino dei sindacati. In una nota Filt Cgil e Uiltrasporti parlano di «impossibilità ad aprire un confronto sulle problematiche che da mesi affliggono il personale navigante». Tra le questioni aperte, secondo le sigle, «ci sono il mancato adeguamento ai minimi salariali previsti dal contratto nazionale, il perdurare di un accordo sul taglio degli stipendi non più attuale, le arbitrarie decurtazioni della busta paga, il mancato pagamento delle giornate di malattia, il rifiuto della compagnia di concedere giornate di congedo obbligatorio durante la stagione estiva e la mancanza di acqua e pasti per l’equipaggio». Accuse che la low cost respinge. I sindacati minacciano altre proteste «in assenza di segnali concreti da parte di Ryanair». continua a leggere
Roma, spaventoso incendio nella notte sulla via Tiburtina. Un rogo originatosi in un centro di produzione cinema e tv, nei pressi di Rebibbia, ha completamente distrutto i locali e i materiali all’interno.
Fortunatamente, non ci sono stati feriti. I vigili del fuoco, intervenuti intorno alle 3.20, hanno impiegato diverse ore per domare le fiamme. All’interno del centro di produzione, di circa 300 metri quadrati, bobine e altri materiali cinematografici sono andati completamente distrutti. L’incendio è ormai in fase di estinzione, si lavora alla bonifica e alla messa in sicurezza dell’area coinvolta ma l’alta e densa colonna di fumo nero è visibile anche a diversi chilometri di distanza nel quadrante Est della Capitale.
Incendio in via Tiburtina: in fiamme il capannone del centro servizi cine tv Roma, incendio capannone: a fuoco centro servizi cine tv
Violenta ondata di maltempo nella notte tra lunedì e martedì: temporali e nubifragi hanno causato gravi danni a Laglio, Pognana, Veleso, Nesso. Una frana si è verificata nella frazione di Careno.
Come un anno fa, frane e alluvioni hanno devastato nella notte tra lunedì e martedì i paesi del lago. I vigili del fuoco sono al lavoro dalla notte per rispondere alle chiamate provenienti dai paesi invasi da acqua, sassi e fango. Allagate alcune abitazioni. La furia dell’acqua ha trascinato anche alcune autoche erano parcheggiate sulla strada.
Tra i paesi più colpiti ancora una volta Laglio, dove si trova anche Villa Oleandra, la dimora italiana di George Clooney. L’acqua ha invaso la strada Regina Vecchia. All’alba di martedì allarme per una frana e mobilitazione anche dei soccorsi per il timore che ci fossero persone ferite. continua a leggere
I danni dopo l’esondazione a Casalzuigno (Varese)
Maltempo: in 2 ore sul lago di Como la pioggia di 5 mesi
(Adnkronos) – Maltempo in arrivo sull’Italia settentrionale. L’approssimarsi di una perturbazione causerà, dalla tarda sera di oggi 6 giugno, un graduale peggioramento del tempo, dando luogo a piogge e temporali, localmente anche intensi, specie su Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, in estensione domani, anche sulle Marche.
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, si legge in una nota, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche.
L’avviso prevede dalla notte di oggi, precipitazioni, a prevalente carattere di rovescio o temporale localmente intensi, su Lombardia,Veneto, Emilia-Romagna, in estensione domani, sulle Marche. I fenomeni potranno essere accompagnati da rovesci di forte intensità, grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di domani, martedì 7 giugno, allerta gialla per rischio temporali in Veneto, Emilia-Romagna e su parte di Lombardia e Marche.
Allerta meteo: avviso della protezione civile per temporali intensi, grandine e vento forte; regioni a rischio
— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) June 6, 2022
L’approssimarsi di una perturbazione alle nostre regioni settentrionali causerà, dalla tarda sera di oggi, un graduale peggioramento del tempo, dando luogo a piogge e temporali, localmente anche intensi, specie su Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, in estensione domani, anche sulle Marche.
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che estende i precedenti. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).
L’avviso prevede dalla notte di oggi, lunedì 6 giugno precipitazioni, a prevalente carattere di rovescio o temporale localmente intensi, su Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, in estensione domani, martedì 07 giugno, sulle Marche.
I fenomeni potranno essere accompagnati da rovesci di forte intensità, grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.
Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di domani, martedì 7 giugno, allerta gialla per rischio temporali in Veneto, Emilia-Romagna e su parte di Lombardia e Marche.
Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.
Da Martedì Scipione in ritirata, vortice di temporali con grandine e crollo termico!
Si apre un periodo con tempo via via più instabile su molte regioni; tra Martedì 7 e Venerdì 10 intensi temporali, pilotati da un vortice fresco, scivoleranno dal Nord verso il Centro-Sud; atteso un calo delle temperature. Dal WEEKEND sarà ancora Scipione!
Pesantemente colpito anche il Lecchese. In città un albero abbattuto dalle raffiche di vento. Un torrente esondato invadendo alcune abitazioni a Casalzuigno (Va)
Alberi abbattuti, torrenti esondati, centinaia di richieste d’intervento ai vigili del fuoco e persino una tromba d’aria: è il bilancio della domenica di forte maltempo vissuta nel Lecchese e nell’alto Varesotto. Lecco è stata investita da un nubifragio e le raffiche di vento hanno provocato il crollo di un albero sul lungolago, mentre il reparto volo di Malpensa dei vigili del fuoco è dovuto intervenire per soccorrere un escursionista in pericolo di vita sul monte San Martino: l’elicottero Drago e il nucleo Speleo-alpino-fluviale hanno permesso di salvarlo poco prima che venisse investito dalla tempesta.
A Colico, dov’era in corso il Mercato europeo, le bancarelle sono state scoperchiate da una tromba d’aria e si sono registrati allagamenti su alcuni tratti della superstrada 36, dove un’auto si è ribaltata all’altezza di Garbagnate Monastero – probabilmente proprio a causa del maltempo – e una donna è stata soccorsa in codice rosso. continua a leggere
Grandinate e forti piogge nel Varesotto: esondazioni e alberi caduti
Commando di uomini armati fa irruzione mentre i fedeli erano riuniti per la domenica di Pentecoste
Sono almeno 50 le vittime dell’attacco sferrato nella chiesa di San Francesco, nello stato nigeriano di Ondo, da un commando di uomini armati mentre i fedeli erano riuniti per la domenica di Pentecoste.
Lo riferisce il quotidiano di Lagos, The Nation Newspaper, mentre un altro quotidiano, Vanguard news, parla di 25 morti.
Tra le vittime anche donne e bambini, scrivono i media. Diversi i feriti, alcuni dei quali trasportati in ospedale in gravissime condizioni. Gli attentatori hanno aperto il fuoco e, come confermato dalla polizia locale, utilizzato esplosivi contro i fedeli all’interno dell’edificio. Rapiti un sacerdote e alcuni fedeli.
“Stavo passando da quelle parti quando ho sentito una forte esplosione e degli spari all’interno della chiesa”. Lo ha raccontato un testimone dell’attacco nella chiesa cattolica nello Stato di Ondo, nel sud-ovest della Nigeria, affermando di aver visto almeno cinque uomini armati all’interno della chiesa prima di fuggire per mettersi in salvo. Al momento non è stata rivendicata la responsabilità dell’attacco. continua a leggere
Oltre due ore di show, senza una pausa: 24 canzoni in scaletta con tutto il meglio della sua produzione, con una dedica a Gianni Versace
(ansa)
La riforma delle pensioni in Italia potrebbe essere facilmente risolta seguendo il metodo Elton John: se tutti quelli che si ritirano dal lavoro lo facessero a 75 anni, ma con la garanzia di avere la sua forma fisica e mentale (sorvoliamo sul conto in banca), beh i bilanci dell’Inps sarebbero salvi. Posto che non ci crede nessuno al fatto che si ritirerà: il “final tour“, come lo chiama lui, è in corso da anni e anni ancora ne durerà.
Eppure solo adesso ha debuttato allo stadio di San Siro, davanti a 50mila persone giustamente osannanti di fronte a una delle leggende del pop. Che non ha deluso le aspettative, e anche qui viene da pensare a quanti vecchi leoni sdentati non accettino l’ineluttabile trascorrere dell’età e si trascinino di palco in palco affidandosi a tinte, lifting e altri effetti speciali. Elton invece è com’è sempre stato. Vabbè ha il parrucchino, ma da decenni, e il non avere mai avuto esattamente un look da sex symbol aiuta parecchio, specie adesso che non lo sarebbe comunque.
Perdipiù la sua professionalità è infinita, e se prende un impegno non lo disdice di certo (salvo casi come tre anni fa, quando annullò il secondo concerto a Verona per mal di gola, venuto però anche per aver strabiliato nel primo). Per dire, nel pomeriggio non ha rinunciato a esibirsi in onore diElisabetta II per la festa dei 70 anni di regno. Però l’ha fatto in un video, per poter arrivare a Milano nel suo classico e comodo modo, su jet privato, e iniziare con un ritardo accettabile, 7 minuti, nulla rispetto all’andamento classico dei live. E una volta sul palco, dove è salito con occhiali rosa luccicanti, giacca blu scuro con revers metallizzati, e sulla schiena un sole rosso e la scritta EJ, quasi sobrio per i suoi gusti, ha dato davvero il meglio di sé: oltre due ore di show, senza una vera pausa, con la sua classica band di stratosferici musicisti ad accompagnarlo, su tutti l’uomo che ha sempre dato un ritmo rock al suo pop, il batterista Nigel Olsson, che ha una spilletta pro-Ucraina. Scaletta di 24 canzoni, forse poche in proporzione alle oltre 700 che risulta aver composto, ma dentro c’è veramente tutto il meglio di quel che è nato assieme al suo autore storicoBernie Taupin, da Rocket man (da molti valutata come merita solo dopo il film omonimo) a Tiny dancer, da Sorry seems to be the hardest word a Crocodile rock, fino a Don’t let the sun go down on me, che dedica “a un amico che è morto tanto tempo fa e che mi ha fatto scoprire Milano, Gianni Versace“. continua a leggere
Elton John – Your Song (Platinum Party at the Palace)