Bologna-Inter, il Giudice sportivo: “Niente 0-3 a tavolino”. Il comunicato


articolo di Mattia Zangari: https://www.fcinternews.it/in-primo-piano/bologna-inter-il-giudice-sportivo-niente-0-3-a-tavolino-il-comunicato/?fbclid=IwAR2MIuL9VlxF9HQngro7kIUfCJtFlk4nYPD4KDq85-iT7bkRtwGJbpMlRhE

Bologna-Inter si deve giocare. Lo ha stabilito il Giudice sportivo, Gerardo Mastrandrea, deliberando di “non applicare (al club felsineo ndr) le sanzioni previste dall’articolo 53 NOIF” (ovvero il 3-0 a tavolino) e, inoltre, “rimettendo, alla Lega Serie A i provvedimenti organizzativi necessari relativi alla disputa della gara“.

IL COMUNICATO:

Premesse in fatto

  • in data 6 gennaio 2022 era in programma, alle ore 12.30, la gara Bologna-Internazionale, valida per la prima giornata di ritorno del campionato Serie A TIM;
  • il 3 gennaio 2022 la CAN rendeva noto che per la gara Bologna-Internazionale era stato designato quale Direttore di gara il Sig Ayroldi;
  • il 5 gennaio 2022, alle ore 21.23, la soc. Bologna inviava l’istanza di rinvio e la documentazione della AUSL di Bologna;
  • il 6 gennaio 2022 il Direttore di gara Sig Ayroldi, passato il tempo di attesa di 45 minuti, certificava, sul referto arbitrale, che la gara non si era potuta svolgere a causa della mancata presentazione della Soc. Bologna;come
  • reso noto con il C.U. n. 128 dell’8 gennaio 2022, il Giudice Sportivo considerava la gara Bologna-Internazionale “sub iudice”;
  • la soc. Bologna non presentava ricorso circa la regolarità della gara non disputata e/o per il riconoscimento della forza maggiore ex art. 55 NOIF FIGC;
  • ciò nondimeno, la documentazione disponibile può ritenersi sufficiente per assumere le decisioni di stretta pertinenza di questo Giudice Sportivo in ordine alla gara in epigrafe, rilevando in particolare quanto segue;
  • il provvedimento della AUSL di Bologna prot. n. 1343 del 5 gennaio 2022 attestava che: la soc. Bologna, in data 30 dicembre 2021, aveva comunicato che due atleti, di ritorno dalle vacanze natalizie, pertanto senza essere venuti a contatto con altri membri della squadra, erano risultati positivi; 
  • il 5 gennaio 2022 la soc. Bologna aveva invece comunicato la positività di ulteriori tre componenti del gruppo squadra che, in base all’acquisita dichiarazione del team manager, nelle giornate del 3 e 4 gennaio 2022 erano stati a contatto con altri ventisette tesserati;
  • l’Azienda sanitaria bolognese, tenuto conto dell’elevata contagiosità del virus e la sua notevole circolazione nell’area e che, a differenza delle prime due, le ulteriori tre positività configuravano a tutti gli effetti una situazione di focolaio, non potendosi escludere in definitiva il manifestarsi, nelle ore successive, di ulteriori casi di positività per tutti i contatti stretti (comunicati) dei casi già accertati, richiamata la circolare Min. salute n. 60136 del 30 dicembre 2021 nonché le indicazioni generali della FIGC per l’emergenza COVID,  disponeva pertanto:
  • l’isolamento per 7/10 giorni degli atleti positivi;
  • la stretta sorveglianza sanitaria e l’obbligo di indossare mascherine FFP2 per cinque giorni per tutti i soggetti vaccinati con ciclo completo negli ultimi centoventi giorni o guariti da meno di centoventi giorni o che abbiano eseguito la dose vaccinale di richiamo (booster);
  • la quarantena domiciliare per cinque giorni, fino al 9 gennaio 2022, oltre al test, per i componenti del gruppo squadra con ciclo vaccinale completato da più di centoventi giorni;
  • la quarantena domiciliare per dieci giorni, fino al 13 gennaio 2022, oltre al test, per i componenti del gruppo squadra non vaccinati.
  • a tali misure specifiche per i singoli componenti l’AUSL riteneva, però, di dover aggiungere il divieto generalizzato, per tutto il gruppo squadra, di partecipare ad eventi sportivi ufficiali per almeno cinque giorni, ovvero fino al 9 gennaio 2022;
  • la Lega Serie A impugnava il provvedimento dell’Azienda sanitaria dinanzi al TAR dell’Emilia Romagna, invocando misure cautelari; il Giudice territoriale adito, in sede monocratica, ha rigettato, con decreto n. 5/2022 dell’8 gennaio 2022, l’istanza di misure urgenti, motivando esclusivamente in base alla prevalenza dell’interesse pubblico fondamentale alla salvaguardia della sicurezza sanitaria rispetto all’interesse fatto valere dall’Associazione ricorrente;
  • tutto ciò premesso, avuto riguardo alle peculiarità del caso di specie ed impregiudicata ogni valutazione di legittimità del provvedimento che il Giudice Amministrativo effettuerà in sede cautelare collegiale e in sede di giudizio di merito, pare evidente a questo Giudice, in sede di analisi di merito ad esso spettante secondo l’ordinamento sportivo, che il dispositivo finale interdittivo del provvedimento della AUSL di Bologna possa validamente costituire un caso di forza maggiore, declinato sotto le modalità dell’esimente per factum principis, trattandosi di determinazione non necessitata e non di per sé prevedibile, in alcun modo – soprattutto – sollecitata dalla stessa società Bologna, che si è limitata a comunicare il susseguirsi di casi di positività tra i propri tesserati attenendosi per il resto, per quanto è dato conoscere, ai Protocolli federali validati dall’Autorità sanitaria;
  • nessun addebito dunque, anche in termini di carenza di una perfetta diligenza, può essere imputato alla società bolognese, a fronte di un provvedimento della AUSL (al momento) valido ed efficace, e di tale situazione sembra aver tenuto conto anche la Lega di Serie A che, viste anche le istanze di rinvio dell’incontro Cagliari-Bologna formulate in due occasioni dalla medesima società bolognese, ha disposto l’effettuarsi della predetta gara in data successiva al 9 gennaio 2022, data finale di efficacia minima del provvedimento dell’Azienda sanitaria;
  • in scioglimento della riserva di cui al Comunicato n. 128 dell’8 gennaio 2022, delibera di NON applicare alla Soc. Bologna le sanzioni previste dall’art. 53 NOIF per la mancata disputa della gara in oggetto, rimettendo alla Lega Serie A i provvedimenti organizzativi necessari relativi alla disputa della gara.

Hacker attaccano sito del Comune di Trezzano e chiedono un riscatto


articolo Di Redazione Cronaca: https://pocketnews.it/hacker-attaccano-il-sito-del-comune-di-trezzano-e-chiedono-un-riscatto/?fbclid=IwAR0PdcTpkyis_GIgrrK_FgQkc-r9M5al9JPcDyF-NL3olNUsMKKgD14unY4

L’assalto ai database è avvenuto nei giorni scorsi e ha provocato grande allarme tra amministratori e addetti ai lavori. La polizia postale ha avviato un’indagine per individuare i responsabili

Si è trattato di un attacco in modalità CryptoLocker, un ransomware attivo da qualche anno

Un attacco hacker è stato portato al sistema informatico del Comune di Trezzano da sconosciuti. E’ avvenuto lunedì 11 Gennaio e ha colpito due server, uno di servizio per la condivisione della rete, uno per la condivisione dei dati. Per la violazione del sistema è utilizzato, come porta d’ingresso, il Pc di una dipendente in smart working. All’attacco è seguita una mail con la richiesta di riscatto che non è stato quantificato.

Appena i responsabili del centro elaborazione dati del comune si sono accorti di essere stati “bucati” hanno attivato tutte le contromisure e messo il servizio di sicurezza. La rete è stata isolata per individuare le macchine colpite, quelle ancora integre sono state staccate dal sistema.

Si è trattato di un attacco in modalità CryptoLocker, un ransomware attivo da qualche anno. Non appena i dati vengono criptati, gli hacker chiedono un riscatto per recuperare il decryptor per i file inutilizzabili. La richiesta di riscatto dà alla vittima 72 ore per recuperare i file. Se il riscatto non viene pagato tramite Bitcoin nell’arco di tempo prestabilito, la chiave viene distrutta e l’accesso ai dati viene perso in modo permanente.

Questa volta, stando ai responsabili del settore, la situazione è stata tenuta sotto controllo. Sono stati attivati, come detto i sistemi di protezione e subito dopo è stata presentata una denuncia alla polizia postale, che ha avviato un’indagine per individuare i responsabili. Nei giorni scorsi si era sparsa la voce che fossero andati persi dati in diversi uffici: anagrafe, edilizia, contratti. La perdita è stata smentita dai tecnici che avrebbero solo sospeso per poche ore alcuni servizi “per capire cosa fare e come reagire”. continua a leggere

Zona arancione per Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia: oggi l’ordinanza sui colori delle regioni


articolo di Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini: https://www.corriere.it/cronache/22_gennaio_21/abruzzo-friuli-venezia-giulia-piemonte-sicilia-l-arancione-a4f24796-7a36-11ec-8e5a-46f0afadec3f.shtml?fbclid=IwAR0quSGOfWubzlGE_mbmO7sO2cA1Xg2Vy4uxDOaYg2-fV6PU0Sz0pe3IOGo

Oggi l’ordinanza del ministro della Salute Speranza. Migliora la situazione in Lombardia

Altre quattro regioni in arancione: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e SiciliaÈ questo il quadro che emerge dagli indicatori sull’andamento dell’epidemia da Covid-19. Si aggiungono alla val d’Aosta che è già in arancione mentre in bianco rimangono Basilicata, Molise, Puglia, Sardegna e Umbria. La media delle terapie intensive occupate in tutta Italia è al 17,3%, in area medica è al 31,6%. Ci sono 2011 nuovi contagiati settimanali su 100mila abitanti. Il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà oggi l’ordinanza.

Piemonte e Friuli Venezia Giulia con Sicilia e AbruzzoPeggiora la situazione in Piemonte che ha le terapie intensive occupate al 22,8% e in Friuli Venezia Giulia con l’occupazione nei reparti dei malati più gravi al 22,9%. Male anche la Sicilia che sta al 20,2% in terapia intensiva e in Abruzzo che ha il 22,2% dei posti occupati.

Lombardia Lazio e Veneto – Scende invece il livello critico in Lombardia dove ci sono il 15% dei posti occupati in terapia intensiva e il 35,6% in area medica. Sta meglio anche il Lazio: 17% in terapia intensiva, 29,8 % in area medica. Il Veneto che è stato in bilico per tutta la settimana rimane in giallo con il 18% in terapia intensiva e il 25,8% in area medica. In giallo anche Calabria, Campania, Emilia Romagna, Liguria , Marche, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Toscana e Veneto.

Le regole dell’arancioneIn zona arancione tutte le attività rimangono aperte ma nei bar e nei ristoranti possono entrare soltanto i possessori di green pass rafforzato. Per chi non ha il green pass rafforzato in zona arancione ci sono divieti ulteriori rispetto alle altre zone:

  • 1) Non può uscire dal proprio comune di residenza se non per motivi di «lavoro, necessità, salute o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune»;
    2) Non può accedere agli impianti di risalita delle piste da sci;
    3) Non può entrare nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi;
    4) Non può partecipare ai corsi di formazione in presenza;
    5) Non può praticare gli sport di contatto.

Atalanta, Ilicic sta di nuovo male. Come dopo la prima ondata del Covid


articolo di Andrea Losapio: https://bergamo.corriere.it/atalanta/22_gennaio_20/atalanta-ilicic-sta-nuovo-male-come-la-prima-ondata-covid-83c21622-7a23-11ec-8e5a-46f0afadec3f.shtml?fbclid=IwAR0XG8soYu6oCSb8WLmURQZKgZx8teekP7VBcypWZAUKZK6iYQN_zjgoTlE

Non è stato nemmeno convocato contro l’Inter, eppure ci sarebbe stato bisogno della sua classe. Si era assentato per mesi dopo i quattro gol storici al Valencia

Come mai Josip Ilicic non ha giocato l’ultima partita di campionato contro l’Inter, nemmeno convocato da Gian Piero Gasperini, in una squadra in emergenza completa e che aveva bisogno della sua classe? Se è vero che nella sfida infrasettimanale contro il Venezia era stato squalificato, la sua assenza dai convocati anti Inter poteva essere imputata al Coronavirus. E invece no.

La situazione è in realtà più ingarbugliata di quanto potesse sembrare inizialmente. Purtroppo pare che il malessere sorto dopo la prima ondata epidemica — con gravi conseguenze per Bergamo e provincia — che aveva risvegliato molte paure nel fuoriclasse sloveno, sia tornato.

Una circostanza che era stato gestita con estrema delicatezza da parte dei nerazzurri, che avevano deciso di attendere il ritorno in campo di un giocatore che, proprio alle porte dell’emergenza Covid, aveva segnato una quaterna storica in Champions League (negli ottavi contro il Valencia) e che consideravano chiave per la propria formazione titolare. continua a leggere