Covid, nuove norme “limita-Asl”: stop col 35% di positivi e quarantena soft


articolo di Valerio Piccioni: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/12-01-2022/protocollo-covid-nuove-norme-quarantena-positivi-430871230859.shtml

Trovato l’accordo per la bozza del Governo dopo il vertice con Coni e Federazione Medico-Sportiva: ci si ferma con 12 casi nel gruppo squadra, ma senza Primavera: domani la Lega dovrà cambiare il protocollo

Milano, 12 gennaio 2022

Fumata (quasi) bianca per le nuove norme che ridurranno la discrezionalità delle Asl per consentire una gestione uniforme dei casi di positività Covid nei campionati di vertice di calcio, basket e pallavolo. Nel documento praticamente approvato si sottolinea la validità della famosa circolare della quarantena soft, che consentì la ripartenza della serie A dopo il lockdown, permettendo ai contatti stretti dei positivi di continuare ad allenarsi e di giocare le partite. Ma c’è di più, nella bozza, destinata dopo l’appuntamento con la conferenza Stato-Regioni a passare al vaglio del Cts prima di diventare una circolare del ministero della Salute, si fissa anche una nuova asticella: al raggiungimento di una soglia di positività fra i calciatori/atleti del gruppo squadra, la partita sarà rinviata. Si sarebbe trovato un compromesso al 35 per cento. Per dire, in una rosa calcistica di 33-34 calciatori fino a 11 casi di positività si potrebbe giocare, con 12 non più.

PRIMAVERA NO – L’espressione “gruppo squadra” sarebbe da leggere quindi senza l’inclusione dei Primavera, qualcosa di molto più vicino al modello Premier League. Il passaggio che lo rende decisamente diverso da quanto disposto dalla Lega di serie A, che invece aveva fissato un altro limite: con 13 calciatori non positivi, pure se si tratta di Primavera (l’unico vincolo è quello della maggiore età), si può giocare la partita. La futura circolare non sarebbe però un’invasione di campo nei confronti dell’autonomia organizzativa del calcio. Il limite per far scattare la mancata disputa della partita è una misura di carattere sanitario, la soglia oltre il quale c’è il focolaio. I club si riuniranno domani a questo punto con la necessità di rimodulare il protocollo della Lega. continua a leggere

INFOGRAFICA

Mino Raiola operato d’urgenza al San Raffaele


articolo: https://www.gazzetta.it/Calciomercato/12-01-2022/mino-raiola-operato-430879784410.shtml

Il noto procuratore, 54 anni, resta in osservazione

Mino Raiola

Sono ore delicate per Mino Raiola. Il noto procuratore sportivo è ricoverato al San Raffaele di Milano dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza. Raiola, 54 anni, resterà sotto osservazione. continua a leggere

Serie A, Szczesny viaggia da solo. Manuale per i calciatori ancora senza green pass


articolo di Matteo Pinci: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2022/01/11/news/calciatori_senza_green_pass_serie_a_cosa_succede-333479448/

L’effetto del decreto sui ritardatari e sui No Vax. Problemi anche per Italia-Macedonia del Nord: molti avversari sono vaccinati con Sputnik, rischio campo neutro

11 gennaio 2022

Se mercoledì sera foste a San Siro e a un certo punto doveste accorgevi di un calciatore che lascia la propria auto nel parcheggio ed entra allo stadio a piedi, non stupitevi dell’anomalia. Anzi, iniziate a farci l’abitudine. Il super green pass obbligatorio rischia di togliere il calcio a una fetta di professionisti del pallone. La prima vittima sarà, mercoledì sera, il portiere della Juventus Wojciech Szczesny. L’ultima rischia di essere a marzo la Nazionale italiana.

Szczesny, da anni convinto che la cosa più difficile che possa capitargli in Italia sia sentire il suo nome pronunciato correttamente, ha scoperto che giocare la Supercoppa contro l’Inter può essere persino di più complicato. Il motivo? “Non ha il green pass“, come ha rivelato Allegri annunciandolo in panchina. Ha appena ricevuto la prima dose, ma per il certificato deve aspettare 14 giorni. Quindi lui e quella ventina di calciatori di Serie A non vaccinati e che non hanno avuto il covid, non potranno raggiungere gli stadi con i compagni. E per chi gioca in trasferta è un problema. continua a leggere