Il report quotidiano diventa un caso, Bassetti: “Non ha più senso, anche i dati dei deceduti sono falsati”


articolo: https://genova.repubblica.it/cronaca/2022/01/11/news/bassetti_basta_con_il_report_quotidiano_sui_contagi_non_ha_piu_senso_il_sottosegretario_alla_salute_costa_ha_ragione_-333431697/?ref=RHTP-BH-I333397646-P1-S1-T1

Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa: “Ha ragione, ne parlerò col ministro”

Questa modalità di gestione del Covid deve cambiare. Non dobbiamo continuare a contare come malati di Covid quelli che vengono ricoverati per un braccio rotto e risultano positivi al tampone. Bisogna anche finirla col report serale, che non dice nulla e non serve a nulla se non mettere l’ansia alle persone, siamo rimasti gli unici a fare il report giornaliero“. A dirlo è Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova, intervenuto alla trasmissione L’Italia s’è desta su Radio Cusano Campus. E contestualmente, all’Agi, lo stesso infettivologo denuncia un effetto doping sui dati effettivi di ricoveri e decessi Covid a causa del numero altissimo di tamponi: “Nei nostri reparti siamo ben oltre il 35% di ricoverati che con il Covid-19 non c’entrano nulla. Non hanno della malattia nessun sintomo, ma solo la positività al tampone per l’ingresso in ospedale. Dirò di più: questo avviene anche nella registrazione dei decessi, se il paziente entra in ospedale per tutt’altro, ma e’ positivo e muore, viene automaticamente registrato sul modulo come decesso Covid. Sono numeri assolutamente falsati“.

Bassetti infatti commenta il report della Fiaso, Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere, dal quale emerge che circa il 34% dei pazienti positivi ricoverati non è malato di Covid ma si trova in ospedale per altri motivi. “Noi abbiamo i reparti occupati al 26%, ma li avremmo al 10% se usassimo criteri diversi – aggiunge Bassetti – Quindi sarebbe un gennaio normale: sempre infatti in questo mese invernale avevamo in reparto pazienti con influenze e polmoniti. Se non entriamo nella nuova logica continueremo a essere in emergenza. Faccio un appello a Draghi perchè ascolti un po’ più i medici e un po’ meno i burocrati“. E aggiunge, indicando il picco dei contagi tra circa due settimane: “Il report giornaliero andrebbe evitato. Siamo gli unici in Europa, un conto era un anno fa, un altro oggi con la popolazione vaccinata al 90%“.

Bassetti spara alzo zero sul “tamponificio” come lo ha ribattezzato recentemente: “Che senso ha dire che abbiamo 250mila persone che hanno tampone positivo? Bisogna specificare se sono sintomatici, asintomatici, sono ricoverati, stanno a casa – aggiunge – Da una parte sono numeri che ci fanno fare brutta figura col resto del mondo, perché sembra che vada tutto male e invece non è così, nella realtà altri Paesi che hanno molti più contagi di noi cercano di gestirli in maniera diversa. Se continuiamo così finiremo con l’andare in lockdown di tipo psicologico e sociale. Continuando a fare tutti questi tamponi immotivati, arriveremo a un punto che avremo talmente tanti positivi e contatti con positivi che l’Italia si fermerà“.

Per Bassetti, “la cosa importante sarebbe sapere quanta gente entra in ospedale con la polmonite da Covid e quanta gente invece entra in ospedale per altre patologie e ha un tampone positivo“. “Bisogna capire se la pressione sugli ospedali è da polmonite da Covid oppure se è dovuto all’enorme numero di tamponi che viene fatto – sottolinea – Ci vorrebbe una distinzione molto chiara. Bisognerebbe ascoltare un pò di più i medici. Oggi questo virus per la maggioranza dei vaccinati dà una forma influenzale. Gli ospedali sono pieni di non vaccinati, che devono vaccinarsi. Nella gestione della pandemia ci vuole un cambio di passo necessario e urgente“. continua a leggere

Covid, l’elenco dei giocatori di Serie A positivi


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/11-01-2022/covid-elenco-giocatori-positivi-coronavirus-serie-a-430853474855.shtml


Dall’Atalanta al Verona, tanti i casi che condizionano il campionato

Milano, 11 gennaio 2022

L’elenco dei giocatori delle 20 squadre di serie A attualmente positivi al coronavirus:

I casi dell’Atalanta: positivi 3 calciatori.

I casi del Bologna: situazione complessa a poche ore dalla partita con il Cagliari: sono attualmente positivi al Covid Gary Medel, Federico Santander, Emanuel Vignato, Aaron Hickey, Marco Molla, Wisdom Amey, Botond Bartha e Kacper Urbanski. Si sono invece negativizzati Nicolas Viola, Nico Dominguez e Sydney Van Hooijdonk.

I casi del Cagliari: Mazzarri al momento non può contare sul solo Nahitan Nandez, mentre si è negativizzato il nuovo acquisto Goldaniga. Positivo anche Godin, che però è ormai fuori rosa.

I casi dell’Empoli: nessun caso da segnalare al momento.

I casi della Fiorentina: 2 calciatori attualmente positivi.

I casi del Genoa: sono Serpe, il tecnico Shevchenko e un membro dello staff gli attuali positivi.

I casi dell’Inter: resta tranquilla la situazione, con il solo Alex Cordaz (terzo portiere) tra i positivi.

I casi della Juventus: dopo la negativizzazione di Chiellini, Arthur e Pinsoglio, è emersa la positività di Ramsey, per altro in uscita dalla Juve. Oltre a Pavel Nedved, anche il presidente Andrea Agnelli è positivo e non potrà seguire la Supercoppa dallo stadio.

I casi della Lazio: nessun caso di positività.

I casi del Milan: restano quattro i positivi (tutti calciatori), di cui il solo Tatarusanu è stato reso noto.

I casi del Napoli: situazione abbastanza complessa: al momento restano positivi Kalidou Koulibaly, Hirving Lozano, Kevin Malcuit, Alex Meret, Mario Rui e Piotr Zielinski. Nella lista vanno inclusi anche il quinto portiere Boffelli e tre membri dello staff.

I casi della Roma: la situazione vede Fuzato e un altro calciatore positivi al momento.

I casi della Salernitana: quadro in lento miglioramento: i positivi sono scesi a sei (5 calciatori + 1 componente gruppo squadra).

I casi della Sampdoria: nessun positivo.

I casi del Sassuolo: positivi tre giocatori (uno è Peluso) e un membro dello staff.

I casi dello Spezia: dopo le cinque negativizzazioni della settimana scorsa, al momento non si segnalano altri casi.

I casi del Torino: emergenza sanitaria rientrata: al momento restano positivi tre calciatori (di cui uno, Ansaldi, ha reso nota la sua situazione sanitaria) e un membro dello staff.

I casi dell’Udinese: sono 7 i calciatori positivi (più un membro dello staff), di cui uno ha scoperto la positività solo lunedì mattina dopo aver giocato con l’Atalanta domenica.

I casi del Venezia: un solo calciatore attualmente positivo.

Verona: con il tampone negativo di Ragusa, restano otto i giocatori positivi: a Montipò, Berardi, Çetin, Frabotta, Coppola, Faraoni e Bessa, si è aggiunto Sutalo poco prima della partita con la Salernitana.

Morto David Sassoli, presidente del Parlamento europeo….


Morto David Sassoli, presidente del Parlamento europeo: era ricoverato per una malattia che aveva colpito il sistema immunitario

articolo: https://www.repubblica.it/politica/2022/01/11/news/david_sassoli_morto-333382194/?ref=RHTP-BH-I333397646-P1-S1-T1

Aveva 65 anni. Lascia la moglie e due figli. A settembre aveva contratto una polmonite da legionella. Ieri la grave crisi che lo ha portato nel centro oncologico di Aviano

David Sassoli, presidente del Parlamento europeo

11 gennaio 2022

Non ce l’ha fatta, David Sassoli. Il presidente del Parlamento europeo, ricoverato dal 26 dicembre per una grave forma di disfunzione del sistema immunitario, è morto all’1.15 della notte, a 65 anni. Si trovava nel centro oncologico di Aviano, in provincia di Pordenone. A dare la notizia il suo portavoce da anni, Roberto Cuillo. Nelle prossime ore si sapranno la data e il luogo del funerale. continua a leggere

Traduzione: Il @EP_President David Sassoli è deceduto l’11 gennaio alle ore 1.15 presso il CRO di Aviano (PN), dove era ricoverato in ospedale. La data e il luogo del funerale saranno comunicati nelle prossime ore.

Roma, furia Friedkin: settimi sborsando 400 milioni


articolo di Matteo Pinci: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/roma/2022/01/11/news/roma_friedkin_furiosi_spesi_400_milioni-333356074/?ref=drla-1

Mou sempre più duro con la squadra, ma per la proprietà è l’unico intoccabile. E oggi gli regalerà Oliveira

Roma, 11 gennaio 2022 

A Trigoria li avevano rivisti domenica a pranzo dopo una lunga vacanza per il Natale. Ma la Roma che Dan e Ryan Friedkin hanno trovato al loro ritorno in Italia li ha resi furiosi. Così li raccontano dopo la sconfitta con la Juventus. Furiosi e delusi. 

Da settembre 2020 i Friedkin hanno immesso qualcosa come 400 milioni di euro nella Roma: 300 per la copertura del fabbisogno finanziario, altri 100 per gli acquisti. Più i 7 milioni netti all’anno puntati su Mourinho. Certo, dei giocatori acquistati da loro solo Smalling, Abraham, Rui Patricio e per ora Viña sono titolari. Ma ciò che i Friedkin non capiscono è come sia possibile che nonostante l’allenatore più pagato d’Italia e il 3° monte stipendi della Serie A la squadra non migliori: settima era a maggio, settima è oggi, mentre l’unica cosa che cresce sono le richieste di aumento contrattuale dei calciatori. continua a leggere

Juventus, Andrea Agnelli positivo al Covid


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2022/01/10/news/andrea_agnelli_positivo_al_covid-333306401/

Il presidente bianconero, vaccinato e asintomatico, non sarà in tribuna al Meazza mercoledì per la Supercoppa contro l’Inter

10 gennaio 2022

Andrea Agnelli

Dopo Pavel Nedved, anche Andrea Agnelli è risultato positivo al Covid e non sarà in tribuna mercoledì al Meazza per assistere alla sfida tra Inter e Juventus che mette in palio la Supercoppa italiana. Il presidente bianconero, che già ieri non era all’Olimpico per il match contro la Roma e che non ha avuto contatti con la squadra, è infatti in isolamento. Regolarmente vaccinato, è asintomatico.

Aggiornamento Covid a casa Juve:

JUVENTUS, RAMSEY POSITIVO 

articolo completo: https://www.gazzetta.it/Altri-Mondi/10-01-2022/bollettino-covid-dati-notizie-oggi-lunedi-10-gennaio-430846875849.shtml

Anche Aaron Ramsey è risultato positivo al Covid-19

Covid, il mistero dei due milioni di positivi: ecco perché i conti non tornano


articolo di Michele Bocci: https://www.repubblica.it/cronaca/2022/01/10/news/il_mistero_dei_due_milioni_di_positivi-333327123/?ref=RHTP-BH-I322793271-P2-S5-T1

Sono troppi, visto che il numero è identico a quello dei nuovi casi delle ultime tre settimane. “Ci sono persone negative ancora bloccate a casa perché la Asl non le libera, oppure già uscite ma che non sono state registrate sul sistema nazionale”. Per gli epidemiologi comunque, i casi scoperti sono molti meno di quelli effettivi e quasi un decimo degli italiani potrebbero essere contagiati in questo momento

10 gennaio 2022

Un numero alto, che racconta di quanto stia correndo Omicron in Italia ma anche di come il tracciamento dei casi sia in grande crisi, talvolta proprio saltato. Ci sono decine di migliaia di cittadini, se non centinaia di migliaia a sentire alcuni esperti, che hanno il tampone negativo ma si trovano ancora in isolamento.

In questi giorni l’Italia ha raggiunto 2 milioni di attualmente positivi. Si tratta di un numero altissimo, che però equivale al totale dei nuovi casi registrati nelle ultime tre settimane: cioè 1 milione e 100 dal 3 al 9 gennaio, 680 mila dal 27 dicembre al 2 gennaio e 258 mila dal 20 al 26 dicembre. In tutto 2 milioni e 47 mila. Visto che a 21 giorni dalla prima positività si esce automaticamente dall’isolamento, senza bisogno di fare il tampone, tutti coloro che hanno ricevuto la diagnosi prima del 20 dicembre non sono presi in considerazione nel numero degli attualmente positivi.

Non è possibile che praticamente nessuno dei 2 milioni di italiani che è diventato positivo dopo il 20 non sia stato ancora liberato – spiega l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco –  Sono troppi, è evidente che è saltato il tracciamento. Potrebbe anche darsi che molti siano già fuori di casa ma il sistema non li abbia ancora eliminati dal conto dei positivi”. Nei 2 milioni ci sono però anche persone che non hanno ancora ricevuto dalla Asl il certificato che interrompe la quarantena oppure non hanno avuto il rinnovo del Green Pass da parte del ministero alla Salute. Non possono così tornare a scuola o al lavoro. “Sì, ci sono un po’ tutte e due le tipologie – spiega LopalcoDipende dalla Regione, ci sono quelle più attrezzate a far scattare in modo automatico la fine quarantena e altre che non riescono”. continua a leggere

“Gara contro l’Atalanta non regolare”, l’Udinese fa ricorso al giudice sportivo. Altri due positivi, uno era in campo


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/udinese/2022/01/10/news/udinese_continua_l_emergenza_altri_due_positivi_al_covid-19-333353304/

A meno di 24 ore dalla gara persa per 2 a 6 contro gli orobici, la società friulana fa ricorso avverso la regolarità della gara del 9 gennaio. Intanto il club comunica che, oltre a un membro dello staff, è risultato positivo al virus un giocatore che ha giocato contro i nerazzurri

L’Udinese non ci sta e ha presentato un ricorso al Giudice Sportivo di A dopo la pesante sconfitta casalinga per 2 a 6 contro l’Atalanta arrivata tra le polemiche a causa dei tanti casi positivi al coronavirus nel gruppo bianconero. Il club friulano infatti ha “depositato un preannuncio di ricorso al Giudice Sportivo della Lega Serie A, avverso la regolarità della gara di campionato Udinese-Atalanta disputata ieri“. Lo apprende l’Ansa da fonti qualificate della società. Il ricorso scaturisce dalle decisioni opposte della Lega e dell’autorità sanitaria che avevano rispettivamente autorizzato e vietato la disputa della partita.

“Positivo un giocatore sceso in campo contro l’Atalanta” – Intanto, a meno di 24 ore dalla gara contro i bergamaschi, non accenna a placarsi il focolaio Covid in casa bianconera e la società friulana ha annunciato che, “all’esito di nuovi test molecolari effettuati questa mattina, oltre a un ulteriore membro dello staff, è risultato positivo al Covid-19 un giocatore che ha preso parte alla gara contro l’Atalantacontinua a leggere

Il protocollo non funziona, va cambiato. Anche Malagò è arrivato in ritardo


articolo di Stefano Barigelli: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/11-01-2022/calcio-covid-protocollo-cambiare-coni-ritardo-inter-juve-inzaghi-mourinho-editoriale-direttore-430856124526.shtml

La Lega non è stata tempestiva, ma anche il Coni poteva dire subito che c’erano problemi: va salvata l’integrità della A

Milano, 11 gennaio 2022

I sei gol all’Udinese li ha celebrati poco anche l’Atalanta. D’altronde quando una partita la decide un virus c’è poco da festeggiare. Non è stato di sicuro uno spettacolo da esportazione, di quelli insomma che promuovono un campionato all’estero. Il punto è che non andava giocata, si doveva rinviare. Così come si poteva scegliere un’altra data per Cagliari-Bologna di oggi. Il calendario è intasato, certo, ma la decisione Uefa di far recuperare alla Premier le partite non disputate anche durante le serate Champions apre di fatto alla possibilità di utilizzare molte più date, salvando così l’integrità del torneo, ma anche lo spettacolo e il diritto del telespettatore a vedere sfide tra due formazioni al massimo delle loro possibilità. Il protocollo varato di corsa qualche giorno fa non funziona. Era prevedibile. La Lega non è stata tempestiva, ma anche il Coni quanto meno poteva dire subito che non funzionava, anziché aspettare l’evidenza e il malumore crescente dei club. Un intervento di Malagò, prima e non dopo, avrebbe magari corretto alcune delle misure previste nel protocollo, soprattutto quella che obbliga a schierare anche ragazzini senza alcuna esperienza pur di far disputare un incontro. C’è bisogno di buon senso, in quella norma se ne vede poco. continua a leggere

Inter, le prime mosse di Zhang tra dirigenza e mercato


articolo di Adriano Seu: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/10-01-2022/inter-prime-mosse-zhang-dirigenza-mercato-430853362717.shtml

Steven Zhang è il presidente dell’Inter – Foto da https://www.chiecosa.it/steven-zhang/

Il presidente nerazzurro si è riunito in sede con il direttore sportivo Piero Ausilio e il suo vice Dario Baccin. Breve incontro per definire il prolungamento fino al 2024 e stabilire le priorità di mercato

Primo giorno di lavoro nella sede milanese dell’Inter per il presidente Zhang, che ha iniziato ad affrontare le tante questioni in agenda dopo il rientro in Italia avvenuto sabato. La giornata del numero uno nerazzurro è iniziata presto ed è proseguita a ritmi serrati sino al tardo pomeriggio (certa la sua presenza in sede almeno fino alle ore 18). Tutto si è svolto nella massima riservatezza negli uffici di viale della Liberazione, dove nel primo pomeriggio sono stati avvistati il direttore sportivo Piero Ausilio e il suo vice Dario Baccin. Una breve visita quella dei due dirigenti, durata – pare – meno di mezzora, ma sufficiente per parlare di rinnovo contrattuale e mercato, soprattutto quello immediato.

PRIMI PASSI  – Probabile che l’incontro in sede sia servito per ribadire l’accordo già raggiunto “virtualmente” per il prolungamento di entrambi i vincoli fino al 2024 (a cui seguirà anche quello di Marotta), ma anche per fare il punto sugli obiettivi di mercato più urgenti. Il tempo non abbonda e il calendario non concede respiro. All’orizzonte c’è la Supercoppa e, in rapida successione, Atalanta, Empoli (coppa Italia) e Venezia prima della chiusura del mercato invernale, a cui seguiranno le sfide contro Milan e Liverpool. Insomma, se c’è da fare qualche intervento per cercare di alzare il livello di competitività della squadra, il momento è questo. Ausilio e Baccin, in perfetta sinergia con Marotta, hanno già presentato al presidente le opzioni sul tavolo, compresa la possibilità di anticipare adesso un investimento programmato inizialmente per l’estatecontinua a leggere

Inter-Brozovic, c’è l’accordo. Rinnovo fino al 2026, annuncio imminente


articolo di Davide Stoppini: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/10-01-2022/inter-brozovic-rinnova-contratto-fino-2026-430855373040.shtml#:~:text=La%20quadratura%20del%20cerchio%20è,Atalanta%3A%20non%20si%20andrà%20oltre.

Intesa da 6 milioni netti l’anno più bonus che porteranno il croato a guadagnarne quasi 7. Annuncio dopo la Supercoppa o dopo l’Atalanta

Milano,10 gennaio 2022

Marcelo Brozovic, 29 anni – Getty Images

Che cosa manca? La penna e l’annuncio, solo questo. Il resto è praticamente tutto fatto: l’Inter e Marcelo Brozovic si stanno per risposare. L’accordo per il rinnovo è raggiunto, i lavori sono pronti per la consegna, adesso è soltanto il momento dell’attesa. La quadratura del cerchio è stata trovata con una base fissa da 6 milioni netti a stagione fino al 2026, più bonus sostanziosi che porteranno il croato a guadagnare una cifra vicina ai 7 milioni. L’annuncio ci sarà dopo la Supercoppa, al massimo subito dopo la partita di domenica contro l’Atalanta: non si andrà oltre. E arriverà con il timbro di Steven Zhang, ovviamente.

COME IL TORO – Il lavoro preparatorio, invece, è stato opera del d.s. Piero Ausilio e dell’a.d. Beppe Marotta. È stato lungo: non si è mai arrivati realmente vicini alla rottura, perché la disponibilità di entrambe le parti era chiara fin dai primi passi. Ma, almeno all’inizio della trattativa, l’Inter non era sicura di riuscire a raggiungere il traguardo. Troppe le variabili incontrollabili, a fronte di un Brozovic che – per voce del papà Ivan – era partito da una richiesta di 8 milioni netti a stagione. continua a leggere