Chiamate indesiderate, come bloccarle sui cellulari: cambia il Registro delle opposizioni


articolo di Fausta Chiesa: https://www.corriere.it/economia/consumi/cards/telemarketing-stop-chiamate-indesiderate-anche-cellulari-cos-registro-opposizioni/telemarketing-nuova-regolamentazione_principale.shtml

12 gennaio 2022

Telemarketing, la nuova regolamentazione: Telefonate indesiderate sul cellulare addio: a fine gennaio entrerà in vigore la nuova regolamentazione per ampliare il registro delle opposizioni del telemarketing anche a tutte le numerazioni telefoniche, quindi compresi anche i cellulari. Ne ha dato notizia il deputato Simone Baldelli, presidente della Commissione parlamentare sulla tutela dei consumatori: «Tra poche settimane sarà attivo il nuovo regolamento sul Registro delle opposizioni, allargato a chiamate automatizzate, senza operatori e su telefonia mobile». La novità è stata confermata anche dal vice ministro dello Sviluppo economico Gilberto Pichetto Fratin durante l’audizione in Commissione l’11 gennaio. Rispondendo a una domanda del presidente Baldelli, Pichetto Fratin ha annunciato il varo del nuovo regolamento in materia di telemarketing. Il percorso per nuovo il Registro delle opposizioni per bloccare le chiamate commerciali indesiderate anche sulle utenze di telefonia mobile – ha dichiarato – «è a oggi completato e permette di dire che per fine gennaio o inizio febbraio, più probabilmente fine gennaio, potrà esserci la deliberazione di approvazione. La proposta regolamentare è stata già concordata per ricevere i pareri e poi procedere alla trasmissione al Consiglio dei ministri per la deliberazione e poi al Presidente della Repubblica».
«Ogni giorno – dichiara Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo no profit – i consumatori si trovano a dover fronteggiare telefonate aggressive. In principio erano le compagnie telefoniche a contattarci, poi arrivarono i fornitori di energia elettrica e gas e oggi addirittura gli operatori ci propongono investimenti ad alto rischio come i Forex. Il telefono è diventato il primo incubo degli italiani. Lasciato come contatto per l’attivazione della carta del supermercato, il numero personale finisce nelle liste che si possono acquistare online a poche decine di euro».
Dunque, dopo oltre dieci anni dall’avvio del Registro Pubblico delle Opposizioni, è in dirittura d’arrivo la tanto attesa estensione del servizio a tutti i numeri nazionali, cellulari inclusi. Ecco che cos’è il Registro delle opposizioni, come funziona e cosa fare per non essere più chiamati se non si vuole.

L’estensione delle opposizioni anche ai cellulari – La legge n. 5/2018 ha esteso l’ambito di applicazione del Registro a tutti i numeri nazionali, fissi e cellulari, anche se non presenti negli elenchi telefonici pubblici. L’iscrizione al nuovo Registro consentirà l’annullamento di tutti i consensi pregressi rilasciati per finalità di telemarketing e sancirà il divieto di cessione a terzi dei dati personali, indifferentemente dalla fonte dei contatti che utilizzano gli operatori. Questi ultimi saranno obbligati a consultare il nuovo Registro prima dell’avvio di ogni campagna pubblicitaria per verificare i numeri che intendono contattare.

Registro Pubblico delle Opposizioni (Rpo) – Il Registro Pubblico delle Opposizioni (o Rpo, istituito nel 2010 e aggiornato nel 2018) è un servizio gratuito per l’utente che permette di opporsi all’utilizzo per finalità pubblicitarie dei numeri di cui si è intestatari e dei corrispondenti indirizzi postali associati, presenti negli elenchi pubblici, da parte degli operatori che svolgono attività di marketing tramite il telefono e/o la posta cartacea. Le utenze mobili sono comprese, ma solo se presenti negli elenchi telefonici pubblici. Attraverso il Registro è possibile bloccare il trattamento dei propri dati personali, presenti negli elenchi telefonici pubblici (e da fine mese anche i cellulari), da parte degli operatori che utilizzano tali elenchi per svolgere attività di marketing tramite il telefono e/o la posta cartacea. L’opposizione non annulla la validità dei consensi per contatti con finalità commerciali, rilasciati direttamente dagli utenti alle singole società

Come si bloccano le telefonate – Il consumatore può richiedere l’iscrizione, l’aggiornamento dei dati e la revoca al Registro attraverso quattro modalità:

  • web (compilazione di un modulo elettronico),
  • telefono (chiamata al numero verde Rpo 800 265 265),
  • email (invio tramite posta elettronica di un apposito modulo all’indirizzo iscrizione@registrodelleopposizioni.it,
  • raccomandata.

L’operatore di telemarketing che utilizza i dati presenti negli elenchi telefonici pubblici è tenuto a verificare sul Registro le liste dei potenziali contatti, tramite una serie di servizi disponibili sul sito. L’operatore infatti è tenuto a registrarsi al Rpo e a comunicare la lista dei numeri che intende contattare.

Le sanzioni fino a 20 milioni di euro – Le società di telemarketing che violino il diritto di opposizione degli utenti rischiano sanzioni amministrative pecuniarie fino a 20 milioni di euro, o per le imprese, fino al 4 % del fatturato mondiale totale annuo dell’esercizio precedente.

Juventus, la rabbia di Bonucci: non riesce a entrare in campo e strattona un dirigente dell’Inter


articolo di Domenico Marchese: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2022/01/13/news/juventus_la_rabbia_di_bonucci_non_riesce_a_entrare_in_campo_e_strattona_un_dirigente_dell_inter-333670388/

Supercoppa Inter-Juve, finale amaro per Bonucci: non entra e strattona il segretario nerazzurro, sfiorata la …
La Stampa

Pronto per subentrare a tempo scaduto allo scopo di tirare i rigori, al gol interista al 121′ nella Supercoppa, il difensore è venuto a contatto con Cristiano Mozzillo, segretario della prima squadra nerazzurra

Milano, 13 gennaio 2022 

Il gol di Sanchez, i rigori che sfumano e la Supercoppa che finisce nelle mani dell’Inter. La delusione di Leonardo Bonucci, pronto a entrare in campo nel finale della sfida di San Siro per tirare i rigori, si è trasformata in rabbia quando ha incrociato il cammino con Cristiano Mozzillo, segretario della prima squadra dell’Inter oltre che ex dirigente del settore giovanile del Napoli. continua a leggere

Supercoppa, finale amaro per Bonucci: non entra e litiga col segretario nerazzurro – video alanews

Treni, sciopero venerdì 14 gennaio sulla rete di Trenord dalle 9 alle 13: possibili cancellazioni


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2022/01/12/news/sciopero_treni_trenord_venerdi_14_gennaio_milano_lombardia-333542580/

Agitazione del personale dell’infrastruttura Ferrovienord, ecco tutte le linee interessate (compreso il Malpensa Express)

Venerdì 14 gennaio dalle ore 9 alle ore 13, a causa di uno sciopero che interessa il personale del gestore dell’infrastruttura Ferrovienord, il servizio su alcune linee Trenord potrà subire cancellazioni e variazioni. In particolare potranno essere interessate le linee che circolano su rete Ferrovienord, cioè i collegamenti regionali e suburbani che raggiungono Milano Cadorna – da e per Canzo/Asso, Novara Nord, Como Lago, Laveno, Varese, Malpensa Aeroporto – la linea Brescia-Iseo-Edolo e il servizio transfrontaliero S50 Malpensa Aeroporto-Bellinzona.

Saranno previsti autobus sostitutivi, senza fermate intermedie, per eventuali corse non effettuate tra Milano Cadorna (da via Paleocapa, 1) e Malpensa Aeroporto.


L’agitazione potrà avere ripercussioni anche sul servizio delle linee ‘miste’ che transitano sia su rete Ferrovienord che su rete RFI, cioè le linee S1 Milano Bovisa-Lodi, S4 Camnago-Milano Cadorna, S9 Saronno-Seregno-Albairate, S13 Milano Bovisa-Pavia.

È morta Ronnie Spector, icona degli anni ‘60, leader delle Ronettes


articolo di Redazione Spettacoli: https://www.corriere.it/spettacoli/22_gennaio_13/morta-ronnie-spector-icona-anni-60-leader-ronettes-f4f0a4aa-7445-11ec-b1bc-48c7246877a9.shtml?fbclid=IwAR0jSauaCIgXU3SbhI1j2S4ClSutwCzmyFk3jx0ujIK7uOEIzAY4PA5Q3-I

La cantante di «Be My Baby» è scomparsa dopo una breve battaglia contro il cancro, ha fatto sapere la famiglia. Era stata sposata con Phil Spector, poi accusato di violenze.

Ronnie Spector

E’ morta Ronnie Spector, leder delle Ronettes, il celebre gruppo al femminile arrivato alla fama negli anni Sessanta grazie a successi come «Be My Baby», «Baby I Love You» e «Walking in the Rain». La cantante si è spenta «dopo una breve battaglia contro il cancro», ha fatto sapere la sua famiglia in una nota.

Gli inizi – Nata a Manhattan nel 1943 a Manhattan, Ronnie Spector, il cui vero nome era Veronica Yvette Bennett, era diventata famosa quando aveva solamente 18 anni, formando il gruppo delle Ronettes insieme con la sorella maggiore Estelle Bennett e la cugina Nedra Talley. Nel 1968 sposò Phil Spector, pioniere della tecnica di registrazione del «muro di suono». Sono stati sposati per sei anni e hanno adottato tre figli insieme prima del divorzio. Nelle sue memorie, Ronnie Spector aveva scritto che Spector era un uomo violento e possessivo, teneva una bara nel seminterrato della loro casa per far sapere alla cantante che l’avrebbe uccisa se lo avesse lasciato……. continua a leggere

The Ronettes – Be My Baby
The Ronettes – Baby, I Love You (Official Audio)
The Ronettes “Walking In The Rain” LIVE on U.S. TV 1973

Evra e i gay nel calcio: «In ogni squadra ce ne sono almeno due. Ma se lo dicono si rovinano»


articolo di Andrea Sereni: https://www.corriere.it/sport/calcio/22_gennaio_12/evra-gay-calcio-in-ogni-squadra-ce-ne-sono-almeno-due-ma-se-dici-sei-finito-44e884aa-73c4-11ec-947d-d1048d2c4770.shtml?fbclid=IwAR1EgIOW2QxnPSD65BAcXKFpx6MyHKNmTy00cc7HI1mRb-zaI6DwpszUmp4

L’ex difensore della Juventus: «Ho sentito compagni dire che gli omosessuali erano contro la religione e andavano cacciati». Da Nainggolan a Hitzlsperger, le altre testimonianze

 Patrice Evra

«In ogni squadra di calcio ci sono almeno due giocatori gay, ma se lo dicono si rovinano». Patrice Evra rompe il silenzio su un tema, l’omosessualità nel mondo del pallone e dello sport in generale, da sempre controverso. E che, ancora oggi, è una sorta di tabù. Lo fa a modo suo, entrando a gamba tesa sull’argomento in un incontro con i lettori del quotidiano Le Parisien per presentare la versione tradotta in francese della sua autobiografia, «I love this game».

L’ex terzino della Juventus, che oggi ha 40 anni e commenta in tv per Prime Video le partite, va dritto al punto: «Nel calcio tutto è chiuso. Se da calciatore dici che sei gay, sei morto. Una volta venne una persona a parlare di omosessualità alla squadra. Certi colleghi dissero che era contro la loro religione e che se c’era un gay in spogliatoio bisognava cacciarlo dal club — aggiunge —. Io ho giocato con gay: loro ne hanno parlato con me, da soli, perché hanno paura di aprirsi pubblicamente. Ce ne sono almeno due per squadra».

Il tema è delicato. L’ex calciatore tedesco Thomas Hitzlsperger, che in Italia ha giocato con la Lazio (sei presenze e un gol nel 2010), ha rivelato pubblicamente la propria omosessualità solo dopo aver appeso le scarpette al chiodo: «Immaginatevi i discorsi in uno spogliatoio, e certe battute. Anche questo ti impedisce di fare coming out, la paura della reazione dei tuoi compagni». La pensa allo stesso modo l’ex Inter Radja Nainggolan: «I calciatori gay non rivelano di esserlo, si vergognano  le sue parole in un’intervista del 2018 —. In questo mondo, se ci fosse veramente qualcuno gay, non si sentirebbe a proprio agio, perché il calcio è noto per le belle donne». continua a leggere

La Lega scrive al governo: “Subito aiuti per il calcio o gettiamo la spugna”


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/13-01-2022/serie-a-lega-scrive-governo-subito-aiuti-il-calcio-430889505910.shtml

Il presidente Dal Pino in una lettera al sottosegretario allo sport Valentina Vezzali: “Le presenze ridotte nelle prossime due giornate complicano una situazione già difficile per un settore penalizzato”

Il presidente della lega di Serie A Paolo Dal Pino

Milano,13 gennaio 2022

Auspico il tuo autorevole intervento per sensibilizzare il premier e il Consiglio dei ministri” a intervenire con “misure di effettivo e concreto sostegno delle nostre società che sono al lumicino della resistenza gestionale e che rischiano di gettare la spugna“. Si conclude così una lettera riservata, inviata dal presidente della Lega di serie A, Paolo Dal Pino al sottosegretario allo sport Valentina Vezzali e per conoscenza al presidente della Figc, Gabriele Gravina.

LE RICHIESTE – Nella missiva – visionata dall’AGI – si fa riferimento innanzitutto alle decisioni assunte dall’assemblea dei presidenti della Lega di serie A l’8 gennaio di limitare le presenze negli stadi per le prossime due giornate. “La decisione non è stata facile considerate le gravi perdite che essa determinerà in termini di incassi – si rimarca nella lettera -. Perdite che – si legge ancora – si aggiungeranno a quelle, gravissime, già patite nell’intero corso di questa pandemia dai nostri club con riferimento sia alla contrazione dei ricavi sia alle onerose spese sostenute per porre in essere tutte le vigenti procedure di sicurezza di accesso allo stadio. Perdite che, contrariamente ad altri settori d’impresa, hanno ricevuto ristori assolutamente minimali, inadeguati, e comunque in palese disparità di trattamento con riferimento, ad esempio, al settore cultura e spettacolo al quale apparteniamo“.

SOSTEGNI – La Lega di serie A chiede dunque un sostegno a tutto il settore. “Le società sportive auspicano che questo atto di ampia disponibilità, assunto con unanime senso di grande responsabilità, determini nel governo l’attenzione che merita un settore quale quello del calcio di vertice che, numeri alla mano, ha – per le decine di milioni di appassionati – un ruolo economico portante nel sistema imprenditoriale italiano, in termini di fatturato e di produzione di contribuzioni erariali dirette ed indirette, che merita – per la sopravvivenza sua e dei suoi 300mila addetti – aiuti concreti in termini tanto di ristori quanto di individuazione di strumenti deflattivi che consentano l’assolvimento degli obblighi tributari e contributivi con procedure di rateizzazione coerenti alle effettive possibilità delle società, e di misure finanziarie straordinarie a sostegno del sistema calcio”. continua a leggere

Festa Inter in Supercoppa….


Festa Inter in Supercoppa: Sanchez punisce la Juve al 121′!

articolo di Filippo Conticello: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/12-01-2022/supercoppa-inter-juventus-2-1-mckennie-lautaro-sanchez-120-430884337880.shtml

Decide il gol del cileno all’ultimo secondo, favorito da una follia di Alex Sandro. Nei 90′ regolamentari gol di McKennie e Lautaro su rigore

Milano,12 gennaio 2022

Un gol di Sanchez all’ultima azione prima dei calci di rigore, favorito da una follia di Alex Sandro nell’area della Juventus, consegna la Supercoppa Italiana all’Inter, che batte così 2-1 in rimonta i bianconeri. In una serata glaciale a San Siro si sono contrapposte due filosofie: da un lato la voglia di manovra e possesso interista, dall’altro la solidità e la pazienza della Juve, virtù ritrovate dopo la follia bianconera vista all’Olimpico. Alla fine è stata così premiata la scelta di Simone, quando tutto sembrava ormai apparecchiato per i calci di rigore. L’Inter può così alzare la prima coppa stagionale.

L’AVVIO – All’inizio la Juve usa Kulusevski in marcatura per contenere il dinamismo di Brozo, in odor di rinnovo e molto più svagato del solito, mentre McKennie e Bernardeschi tentano di aprirsi ai lati di Morata. L’Inter, invece, è fedele alla sua indole coraggiosa e pressa alto sin dall’inizio, più o meno come aveva fatto nella gara di campionato. Dialoga come sa fare ai limiti dell’area e così Lautaro finisce per divorare un gol clamoroso su tocchetto furbo di Barella. Poi Inzaghi quasi si mangia il quarto uomo mentre reclama un rigore per contatto sospetto Barella-Chiellini….. continua a leggere