Per Federico Chiesa confermato l’infortunio al crociato: diagnosi tremenda per Juve e Nazionale


articolo a cura di Maurizio De Santis: https://www.fanpage.it/sport/calcio/per-federico-chiesa-confermato-linfortunio-al-crociato-diagnosi-tremenda-per-juve-e-nazionale/

L’infortunio al ginocchio sinistro di Federico Chiesa è grave, il bollettino medico ufficiale conferma le sensazioni negative dopo l’incidente in campo all’Olimpico. Dovrà essere operato, stagione finita.

Il bollettino medico ufficiale sulle condizioni di Federico Chiesa gela il sangue nelle vene: lesione del legamento crociato anteriore, dovrà essere operato. L’infortunio al ginocchio sinistro è grave, l’attaccante della Juventus e della Nazionale lo ha subito nella partita dell’Olimpico contro la Roma. Stava talmente male che non riusciva nemmeno a camminare, tanto da essere accompagnato al bus del club con un’auto di soccorso. La diagnosi è tremenda e conferma il danno all’articolazione del calciatore.

Nel corso della partita di ieri Federico Chiesa – si legge nel comunicato della Juventus – ha riportato un trauma contusivo distorsivo del ginocchio sinistro. Gli accertamenti diagnostici eseguiti questa mattina presso il J|Medical hanno evidenziato la lesione del legamento crociato anteriore. Sarà necessario intervenire chirurgicamente nei prossimi giorni“.

Stagione finita alla luce dei danni rilevati dagli esami, una mazzata tremenda per tutti a cominciare dall’ex Viola che aveva ritrovato il campo dopo un problema muscolare. E adesso è costretto a uscire di scena nel peggiore dei modi, dolente anche nell’animo. continua a leggere

Federico Chiesa – foto da fanpage.it

Link comunicato ufficiale: https://www.juventus.com/it/news/articoli/le-condizioni-di-federico-chiesa

LE CONDIZIONI DI FEDERICO CHIESA

Nel corso della partita di ieri Federico Chiesa ha riportato un trauma contusivo distorsivo del ginocchio sinistro.

Gli accertamenti diagnostici eseguiti questa mattina presso il J|Medical hanno evidenziato la lesione del legamento crociato anteriore.

Sarà necessario intervenire chirurgicamente nei prossimi giorni.

È morta Silvia Tortora, giornalista e scrittrice, figlia di Enzo aveva sposato Philippe Leroy


articolo: di Redazione Spettacoli: https://www.corriere.it/spettacoli/22_gennaio_10/morta-silvia-tortora-giornalista-scrittrice-figlia-enzo-4bfb928e-71f6-11ec-b185-e6e7d7d180a3.shtml

Figlia del conduttore televisivo, la giornalista è morta in una clinica romana. Aveva collaborato con il settimanale «Epoca» e pubblicato diversi libri

Silvia Tortora

È morta Silvia Tortora. Giornalista sia per la tv — come la sorella Gaia — che per la carta stampata, Tortora era nata a Roma il 14 novembre 1962 ed è mancata questa notte in una clinica romana. Aveva 59 anni.
Figlia del giornalista e conduttore televisivo Enzo Tortora, ha lavorato con Giovanni Minoli a «Mixer» già dal 1985 e poi a «La storia siamo noi», realizzando una serie di grandi interviste.

Le pubblicazioni – Dopo aver collaborato con il settimanale «Epoca», aveva pubblicato anche diversi libri tra cui «Cara Silvia» (Marsilio 2002) che raccoglie le lettere che il padre Enzo le scrisse dal carcere. Dal 2009 aveva condotto «Big» con Annalisa Bruchi. Aveva sposato l’attore francese Philippe Leroy, con cui ha avuto due figli Philippe e Michelle. Tra i diversi commenti, quello del giornalista Luigi Contu: «Se ne e’ andata Silvia Tortora. E’ stata una bravissima giornalista ma soprattutto una grande donna, coraggiosa. La sua vita fu stravolta dalla vicenda assurda del padre. Consiglio la lettura del libro in cui ha raccolto le lettere che il papà le scrisse dal carcere. Ciao Silvia». continua a leggere

Enzo Tortora con le figlie Silvia e Gaia (FOTO: ANSA/GIOSUE’ MANIACI)

Djokovic, tribunale ribalta la decisione e dà il visto al tennista. Il fratello: “Vogliono arrestarlo”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/tennis/2022/01/10/news/djokovic_udienza_australian_open_tennis_corte_melbourne-333261570/

Il governo federale australiano ha però avvertito che la decisione in merito all’espulsione del tennista è competenza delle autorità dell’immigrazione e che l’espulsione potrebbe essere eseguita a prescindere dal pronunciamento della corte. Scintille tra i legali del campione No Vax e quelli del governo di Canberra. Voci su un nuovo possibile fermo

Novak Djokovic

Novak Djokovic sarebbe stato posto nuovamente in stato di fermo a Melbourne. I resoconti della stampa australiana affermano di un’importante presenza della polizia nell’ufficio dell’avvocato di Djokovic, dove il numero uno del tennis ha assistito all’udienza in tribunale che ha annullato la decisione di cancellare il suo visto. Il fratello di Nole, Djordje, parlando ai media, ha detto che il governo australiano vuole “catturarlo” e “rinchiuderlo” di nuovo. “Quello che possiamo fare è farlo sapere su tutti i social media – ha scritto su Twitter – vogliono catturare e rinchiudere di nuovo Novak. Al momento stiamo consultando i legali sui prossimi passi. E’ con i suoi avvocati nella stanza in cui erano durante l’udienza, a pensare alle opzioni“. I media australiani,invece, citando fonti del governo e dell’organizzazione degli Open, smentiscono le voci su un possibile arresto.

La decisione del tribunale: può restare – La decisione del governo australiano di cancellare il visto di Novak Djokovic è stata clamorosamente ribaltata dal tribunale presieduto dal giudice Anthony Kelly. Per la corte il tennista serbo può restare in Australia e giocare gli Open al via lunedì 17 gennaio a Melbourne. È stato riconosciuto il fatto che a Djokovic non è stato concesso abbastanza tempo per produrre prove sufficienti, dopo che il tennista è stato informato dell’intenzione del governo di annullare il suo visto. Nonostante ciò, il ministro dell’immigrazione, Alex Hawke, può ora intervenire personalmente e decidere comunque – entro 4 ore dalla lettura della decisione del tribunale – di annullare il visto per altri motivi. Se ciò dovesse accadere, il caso potrebbe tornare di nuovo in tribunale perché Djokovic rischierebbe di essere bandito dall’Australia per tre anni se il ministro decidesse di annullare nuovamente il visto. continua a leggere