La legge distingue tra licenziamenti individuali e collettivi. Il parere dei giuslavoristi dopo i casi Gkn e Logista: “Un tempo i capi licenziavano con un cenno del capo. Fu la Corte costituzionale a stabilire che per un “principio di civiltà” fosse necessaria la forma scritta. Il giuslavorista Focareta “Un WhatsApp equivale e una cenno del capo, andrebbe rivista la legislazione“
ROMA – Nessuno quando ha installato WhatsApp pensava che proprio da quella finestrina verde sul cellulare sarebbe potuta arrivare un giorno una lettera di licenziamento. Eppure sì: con un messaggio in chat si può licenziare. Attenzione però, non sempre. Nei casi di licenziamenti collettivi, che solitamente riguardano le grandi aziende, non è possibile. Lo sanno bene i legali delle imprese. Tant’è che i messaggi arrivati ai lavoratori della Gkn di Firenze e anche gli ultimi, i 90 della Logista di Bologna, non contenevano lettere ufficiali di licenziamento, ma comunicazioni, come la sospensione del lavoro. O la chiusura dei cancelli. continua a leggere

