Green pass, così scaricheremo il certificato Eu Covid-19 su Immuni e sull’app IO


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/21_maggio_25/green-pass-immuni-io-b7a7349e-bd2d-11eb-b697-2f07a77e389d.shtml

Draghi ha confermato la disponibilità del certificato da metà giugno. Ecco cosa sappiamo finora

Il Green o Covid pass è un po’ come Mark Caltagirone: tutti ne parlano, nessuno lo ha visto. Per ora. Perché, a differenza del chiacchieratissimo e inesistente promesso sposo di Pamela Prati, il documento cartaceo e digitale per viaggiare e accedere a luoghi ed eventi sta per materializzarsi. Da metà giugno, secondo quanto dichiarato dal presidente del Consiglio Mario Draghi mercoledì.

Una precisazione, prima di tutto. Al momento in Italia ci sono tre documenti cartacei separati che possono essere presentati, laddove è richiesto o accettato: il documento che attesta l’inoculazione di almeno la prima dose del vaccino, il risultato negativo di un tampone (vincolante fin dalla prima ondata per entrare in svariati Paesi) e il referto della fine dell’infezione dal virus Sars-Cov-2.

Cos’è il Green o Covid pass e come funziona? È un’attestazione di almeno una delle condizioni appena citate (vaccino, tampone, guarigione) pensata per essere leggibile, e considerata valida anche a distanza, da enti e autorità nazionali diversi. In marzo Draghi aveva annunciato che una versione italiana sarebbe stata pronta prima di quella europea. Mercoledì la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha detto che a livello informatico l’Europa sarà in realtà già pronta il 1° giugno e che a metà giugno i Paesi membri potranno salire a bordo.

L’Italia, con la controllata del ministero dell’Economia Sogei e il ministero della Salute, sta lavorando alla sua piattaforma dalla quale transiteranno i dati: il pass è infatti la parte visibile e tangibile di un sistema sottostante molto più complesso che deve ricevere i dati su vaccini, tamponi e referti di avvenuta guarigione da tutte le fonti coinvolte e validarli.

La piattaforma è condizione necessaria e imprescindibile per la gestione centralizzata del pass, con cui in Italia si potrà entrare nelle Rsa o partecipare ai ricevimenti dei matrimoni, e l’interoperabilità con il progetto europeo, pensato per facilitare gli spostamenti tra un Paese all’altro dell’Ue durante i mesi estivi. Nei nostri confini il Certificato Eu Covid-19 — così è stato ribattezzato — sarà vincolato anche alla conversione in legge del decreto del 22 aprile e a una norma ad hoc, che dovranno sedare le preoccupazioni espresse dal Garante per la privacy sul trattamento dei dati (come e quali dati: tipo di vaccino? Data di vaccino o tampone? Durata della malattia?).

Come si potrà richiedere ed esibire? Se tutto procede come previsto e secondo quanto sappiamo finora, il certificato sarà disponibile in formato cartaceo o digitale, come Qr code. Martedì il ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao — che sta supervisionando il tutto tramite il Dipartimento per la trasformazione digitale — ha chiarito che la versione digitale si potrà scaricare anche sulle applicazioni IO e Immuni (o salvare nel Wallet di Apple). L’alternativa alle app sarà un sito. Nel caso di IO — scaricata da 11 milioni di italiani — l’idea è che il cittadino debba fare poco e niente: visto che si è autenticato con Spid o con Carta d’identità elettronica, troverà il certificato nell’app dopo aver fatto vaccino, tampone o visita. Potrebbe addirittura non doverla aprire e limitarsi a salvare il Qr code sul dispositivo, come una normale immagine nella propria galleria, dopo aver ricevuto una notifica. Diverso il discorso per Immuni, 10 milioni e mezzo di download, e per il sito, che non sanno chi è la persona dall’altra parte dello schermo: a quanto risulta, l’utente potrà inserire uno dei codici che gli o le verranno inviati o consegnati (Otp, one time password, o Cun: dipende dal flusso, che può essere diverso nelle singole regioni) quando fa il vaccino-tampone-visita e il numero di tessera sanitaria. Immuni e il sito generano a questo punto il codice Qr che si può salvare su smartphone o e/o stampare, nel rispetto della privacy, assicurano fonti al lavoro sul progetto. Il Qr code andrà poi letto dalle forze dell’ordine, o chi per esse, con un’altra app. Sia IO sia Immuni andranno aggiornate a ridosso del debutto del certificato.

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