Green pass valido per viaggiare già 15 giorni dopo la prima dose: 10 domande (e risposte)


articolo: https://www.corriere.it/economia/finanza/cards/green-pass-come-funziona-10-domande-risposte-certificato-verde/chi-rilascia-green-pass.shtml

Rome, Italy, – March 29 2021: Green Pass. European Union sets out virus pass plan to allow free travel. Covid or Coronavirus vaccine certificate or passport app with passport, and mask

Introdotto dal decreto di aprile – Si dovrà averla per partecipare a feste di nozze, concerti e per entrare, quando riapriranno, in discoteca, oltre che per spostarsi tra regioni che si trovano in fascia rossa o arancione. La «certificazione verde» (o green pass, per dirla all’inglese), introdotta dal decreto Covid pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 maggio, sarà un pass della durata di 9 mesi (ma «per i vaccinati con due dosi dovrebbe essere estesa a 1 anno», come ha spiegato Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute) e potrebbe essere il documento che salverà la stagione estiva del Bel Paese. Con esso, infatti, potremo dimostrare di essere stati vaccinati, di essere guariti dal Covid-19 o di esserci sottoposti a tampone con esito negativo nelle 48 ore precedenti. Vediamo allora di scendere più nel dettaglio e tentare di rispondere alle domande più comuni che i lettori ci hanno rivolto su questa novità che a breve entrerà nella nostra vita.

Cos’è il «green pass»? – La «certificazione verde», che dimostra di essere stati vaccinati o di essere guariti dal Covid-19 o di essersi sottoposti a tampone con esito negativo, è stata introdotta con l’articolo 9 del decreto legge numero 52 sulle «Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali», approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 21 aprile. Il documento anticipa quello che a metà giugno dovrebbe arrivare direttamente all’Ue, ovvero il «Digital green certificate» che permetterà di spostarsi liberamente in Europa. Come detto, la certificazione made in Italy consentirà lo spostamento tra regioni eventualmente entrate nelle fasce di colore rosso o arancione, ma sarà anche il pass per partecipare alle feste di matrimonio, entrare ai concerti e, forse, anche nelle discoteche, quando riapriranno. La certificazione verde sarà costituita dal certificato vaccinale, che conferma l’avvemuta somministrazione del vaccino in una o due dosi; oppure dal referto negativo di un tampone antigenico rapido o molecolare effettuato al massimo 48 ore prima dello spostamento. Anche il referto della Asl che certifica la fine dell’infezione da Sars-Cov-2 e quindi la guarigione costituirà una certificazione verde che permetterà la libera circolazione. I documenti saranno tutti rilasciati a chi ne farà richiesta sia in versione digitale che cartacea.

Da quando è valido il green pass? – Il «green pass» viene rilasciato già dopo la prima dose ed è valido dal quindicesimo giorno successivo fino al completamento del ciclo vaccinale, come previsto dal decreto legge Covid pubblicato il 18 maggio in Gazzetta Ufficiale. «La certificazione verde», si legge nell’articolo 14, «ha validità di nove mesi dalla data del completamento del ciclo vaccinale». Tuttavia la certificazione «è rilasciata anche contestualmente alla somministrazione della prima dose di vaccino e ha validità dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale».
A partire dal 15 giugno sarà possibile utilizzare il pass per partecipare alle feste di matrimonio. Servirà anche per spostarsi in regioni che, a causa dell’aumento delle infezioni, dovesero ritornare di colore arancione o rosso. Anche le visite agli anziani nelle case di riposo (Rsa) richiederanno la certificazione verde, per non mettere in pericolo la salute fragile degli anziani che vi sono ospitati. E’ ancora allo studio, ma probabilmente il certificato servirà questa estate per entrare ai concerti e nelle discoteche.

Chi può richiedere il certificato? – Il «green pass» spetta a tutti coloro che sono stati vaccinati e a chi è risultato negativo a un tampone molecolare o un antigenico rapido effettuato entro le 48 ore precedenti allo spostamento. Anche chi è guarito dal Covid ed è uscito dall’isolamento dopo il tampone negativo, può richiedere la propria certificazione verde.

Chi rilascia il green pass? – Gli enti preposti al rilascio della certificazione verde dipendono dalla condizione in cui si trova il richiedente. Come si legge nel documento, per i vaccinati «la certificazione è rilasciata, in formato cartaceo o digitale, dalla struttura sanitaria ovvero dall’esercente la professione sanitaria che effettua la vaccinazione».
Diverso è per i guariti dal Covid, che devono richiedere la certificazione verde, sempre in formato cartaceo o digitale, presso la struttura dove «è avvenuto il ricovero del paziente affetto da Covid-19, oppure, per i pazienti non ricoverati, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta». Infine, a chi non è stato infettato, né vaccinato, non resta che poter dimostrare di essere negativo al tampone: l’attestazione viene rilasciata dalla farmacia o dal laboratorio privato in cui si effettua il test molecolare o antigenico.

Dove si richiede il certificato? – La «certificazione verde» deve essere richiesta quando ci si vaccina alla struttura sanitaria o all’autorità sanitaria locale dove è avvenuta l’inoculazione.
Chi è guarito dal Covid, invece, la deve richiedere al medico di medicina generale che ne ha attestato la guarigione o alla struttura dove è stato curato.
La certificazione per il tampone negativo (molecolare o antigenico) viene rilasciata dal laboratorio dove è stato effettuato il tampone stesso.

Quanto dura il green pass? – Dai 6 mesi inizialmente previsti, la validità del green pass per i vaccinati è stata portata a 9 mesi, ovviamente a partire dalla «data del completamento del ciclo vaccinale». Per chi invece ha fatto solo la prima dose, il certificato rilasciato ha validità dal «quindicesimo giorno successivo alla somministrazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale». E così il pass di chi si vaccina con AstraZeneca (che ha una finestra di 12 settimane tra prima e seconda dose) dura 11 mesi e 10 giorni, quello di chi si vaccina con Pfizer o Moderna (richiamo dopo 42 giorni) 9 mesi e 28 giorni, quello di chi si vaccina con Johnson&Johnson (dose unica) 9 mesi.
Chi è guarito dal Covid ha diritto a un green pass valido per sei mesi a partire dalla data dell’avvenuta guarigione.
Il tampone negativo è valido per sole 48 ore dal momento in cui si è sottoposti al test.

La durata del green passa dipende dal tipo di vaccino?AstraZeneca. Il green pass di chi viene vaccinato con Astrazeneca, la cui seconda dose al momento è somministrata circa 3 mesi dopo la prima, ha una validità di circa un anno.
Pfizer. Il vaccino Pfizer prevede la seconda dose dopo circa 42 giorni, la durata del green pass potrebbe aggirarsi intorno al 10/11 mesi.
Moderna. Il vaccino Moderna ha il secondo richiamo a 42 giorni e la durata del green pass dovrebbe essere sui 10/11 mesi.
Johnson&Johnson. Il vaccino Johnson&Johnson richiede una sola dose e la certificazione verde avrà validità di 9 mesi.

Da quando sarà in vigore il green pass? – Ogni certificazione che attesti la vaccinazione completa o la guarigione dal Covid è certificazione verde. Il Ministero della Salute, comunque, sta approntando gli ultimi dettagli, mentre i certificati vaccinali sono già disponibili in diverse regioni, come il Lazio, che dopo l’inoculazione rende disponibile il certificato verde sul fascicolo sanitario elettronico.

C’è differenza tra il nostro green pass e il «Digital green certificate»? – Il «Digital green certificate» europeo ha le stesse caratteristiche della certificazione verde italiana: certificato di vaccinazione, di tampone negativo o di guarigione. In aggiunta, però, avrà un «QR code» associato a un codice identificativo univoco a livello nazionale e leggibile da tutti gli Stati UeL’Eu Digital Covid Certificate entrerà in vigore dal primo luglio, ora che un accordo è stato raggiunto con tutti i 27 Paesi dell’Unione.
Con il pass europe ci si potrà spostare nei vari Paesi della Ue senza dover fare la quarantena.

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