02 agosto 2026
| Carta d’identità cartacea, dal 3 agosto inizia l’addio: non sarà più valida per andare all’estero – Tutte le novità |
| articolo di Pierpaolo Molinengo : https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/02/carta-identita-cartacea-non-valida-espatrio-3-agosto-come-funziona/8466144/ |
| La validità internazionale è finita: ci sono molti aspetti da tenere in considerazione. E anche in Italia si potrebbero avere problemi con banche, assicurazioni e gestori di utenze |
Il percorso di modernizzazione dei documenti d’identità personali nell’Unione Europea giunge a una tappa fondamentale con le scadenze del Regolamento Europeo 2019/1157. A partire dal 3 agosto, la carta d’identità cartacea perde le sue funzioni legali per gli espatri, segnando l’avvio del suo pensionamento definitivo. Questa transizione nasce da un’esigenza di sicurezza sovranazionale mirata a uniformare i supporti identificativi dei cittadini europei, eliminando i modelli sprovvisti di requisiti anticontraffazione avanzati e non predisposti per la lettura automatizzata.
Per decenni la scheda cartacea ha rappresentato il riferimento primario per l’identificazione personale in Italia. Tuttavia, l’assenza di microchip e l’impossibilità di integrare dati biometrici come le impronte digitali o la fotografia ad alta risoluzione codificata hanno reso il vecchio modello vulnerabile alle falsificazioni. L’Unione Europea ha stabilito che tutti i documenti debbano rispettare gli standard di sicurezza tecnologica della Carta d’Identità Elettronica, ponendo un termine alla validità transfrontaliera dei format analogici.
Il provvedimento di adeguamento recepisce tali direttive, disponendo la cessazione dell’idoneità della carta cartacea per tutti gli spostamenti oltre confine. La decisione impatta su milioni di cittadini che conservano il documento cartaceo con data di scadenza apparente fissata in anni futuri. La data stampata sul retro del documento di carta non costituisce più una garanzia per varcare le frontiere, poiché la norma europea prevale sulle indicazioni cronologiche riportate dal Comune al momento del rilascio.
- Cosa succede ai controlli di frontiera con la carta d’identità cartacea? – 2/5
Il cambiamento più immediato riguarda l’espatrio e l’imbarco su voli, navi o treni internazionali. Dal 3 agosto la carta d’identità cartacea cessa ufficialmente di essere considerata un documento valido per l’espatrio verso qualsiasi Paese straniero. La validità internazionale del titolo cartaceo cade completamente, anche qualora la scadenza indicata sia posteriore a tale data. Per recarsi all’estero occorre essere in possesso di una Carta d’Identità Elettronica in corso di validità oppure del passaporto ordinario.
L’obbligo riguarda le destinazioni interne allo Spazio Schengen e all’Unione Europea, ma anche i Paesi extra-comunitari che consentono l’ingresso ai turisti italiani esibendo la sola carta d’identità. Tra le mete interessate figurano nazioni ad alta affluenza come Albania, Turchia, Egitto per i villaggi turistici tramite charter dedicati, Tunisia e Montenegro. Presso i punti di controllo di frontiera terrestri, marittimi e aeroportuali, le autorità e le compagnie di trasporto rifiuteranno l’imbarco a chi si presenti con il vecchio documento in formato cartaceo.
Le ragioni operative risiedono nella presenza, sulla Carta d’Identità Elettronica, della banda a lettura ottica identificata come zona di lettura automatizzata. Questo codice consente agli scanner di verificare l’autenticità del documento e l’assenza di segnalazioni nei database di sicurezza internazionali. La carta cartacea, sprovvista di questa componente e dei microdati crittografati, non soddisfa i requisiti minimi di controllo prescritti dai protocolli internazionali d’imbarco.
- Carta d’identità cartacea, l’utilizzo sul territorio nazionale e la fase transitoria – 3/5
Se sul fronte dei viaggi all’estero la restrizione è immediata, diversa è la situazione per l’utilizzo del documento all’interno dei confini nazionali. Per l’identificazione ordinaria in Italia, i cittadini in possesso della carta cartacea non vanno incontro a una perdita improvvisa del riconoscimento legale. Il legislatore ha introdotto una disciplina transitoria volta a evitare blocchi burocratici presso i servizi essenziali del Paese.
La carta di identità cartacea rimane valida esclusivamente sul territorio italiano nei rapporti diretti con gli uffici della Pubblica Amministrazione e per l’accesso alle prestazioni dei gestori di pubblici servizi. Questo comprende l’accesso ai presidi sanitari, l’espletamento di operazioni agli sportelli postali per il ritiro di raccomandate o pensioni, la partecipazione a concorsi pubblici e l’esercizio del diritto di voto. Tale efficacia residuale è garantita fino alla naturale scadenza riportata sul documento, e comunque non oltre il termine finale fissato al 31 gennaio 2027.
Occorre prestare attenzione ai rapporti privati e commerciali. Molti istituti bancari, compagnie assicurative, società finanziarie e gestori di utenze hanno aggiornato i propri protocolli di conformità e prevenzione del riciclaggio. Per la stipula di nuovi contratti, l’apertura di conti correnti o l’attivazione di schede telefoniche, la maggioranza degli operatori privati richiede l’esibizione di un documento elettronico. Inoltre, chi deve richiedere per la prima volta le credenziali del Sistema Pubblico di Identità Digitale deve necessariamente avvalersi della CIE o del passaporto.
- Qual è la procedura per il rilascio della Carta d’identità elettronica? – 4/5
Avviare la sostituzione del vecchio documento con la Carta d’Identità Elettronica rappresenta una scelta consigliabile per tutti i cittadini, indipendentemente dai viaggi imminenti. Non occorre attendere che la carta cartacea giunga a scadenza per richiedere la CIE: i Comuni sono tenuti a raccogliere la domanda in qualsiasi momento, trattandosi di un adeguamento agli standard tecnologici.
La procedura prende l’avvio con la prenotazione dell’appuntamento presso l’ufficio anagrafe del proprio Comune. Nella quasi totalità dei Comuni italiani il servizio è gestito attraverso la piattaforma telematica dell’Agenda CIE fornita dal Ministero dell’Interno. Nel giorno dell’appuntamento il richiedente deve presentarsi agli sportelli munito del vecchio documento cartaceo da consegnare, della tessera sanitaria e di una fototessera recente conforme agli standard ICAO. Durante l’operazione l’ufficiale d’anagrafe provvede all’acquisizione delle impronte digitali e alla verifica dei dati.
Il costo del rilascio è pari a 16,95 euro per i diritti spettanti allo Stato, a cui si aggiunge la quota di segreteria introitata dal Comune, per un totale di circa 22 euro. La CIE non viene stampata dal Comune: la produzione e la codifica avvengono presso il Poligrafico dello Stato, e il documento viene recapitato tramite raccomandata all’indirizzo di residenza o presso il Comune entro sei giorni lavorativi.
- Residenti all’estero, minori ed emergenze: come funziona con la carta d’identità – 5/5
L’applicazione della normativa comporta specificità per categorie particolari. Per i cittadini italiani residenti all’estero iscritti all’AIRE, il passaggio alla CIE avviene attraverso le rappresentanze diplomatiche e consolari nei Paesi abilitati, previa registrazione sul portale dei servizi consolari. Per i minorenni, la richiesta della CIE valida per l’espatrio richiede il consenso scritto di entrambi i genitori e la presenza fisica del minore allo sportello. La validità del documento è di tre anni per i bambini fino a tre anni e di cinque anni per i minori tra tre e diciotto anni.
In caso di urgenze comprovate per viaggi imminenti di salute, lavoro o studio, i Comuni possono rilasciare un documento provvisorio con durata massima di sei mesi. Tuttavia, le autorità invitano alla cautela poiché l’accettazione del documento provvisorio alle frontiere estere non è garantita ovunque. In conclusione, la svolta del 3 agosto fissa una demarcazione chiara. La transizione verso la Carta d’Identità Elettronica rappresenta il superamento definitivo dei supporti analogici a favore di standard capaci di tutelare la sicurezza dei dati e facilitare la mobilità internazionale.

