Suarez, l’esame farsa: ecco il video con la telecamera nascosta


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Spuntano le immagini dell’«esame farsa»di Luis Suarez. Le immagini riprese con una telecamera nascosta. «Siamo la Juve e non ci riceve la prefettura»: così il 3 settembre un sms rintracciato sul telefonino del manager della Juventus Fabio Paratici dà conto di quanto stava accadendo per risolvere la «pratica» relativa alla cittadinanza del calciatore. Ci sono anche messaggi con l’allora ministra dei Trasporti Paola De Micheli, sua amica da anni, che lo stava aiutando nella procedura per far ottenere la cittadinanza italiana al giocatore uruguaiano. Sono decine della magistratura di Perugia che svelano i contatti tra i protagonisti di quella vicenda che si concluse con l’esame farsa del giocatore presso l’Università per stranieri di Perugia. Qualche domande rivolta al calciatore («Lei fa la spesa?» o «Le piace cucinare?») portano a brevi risposte con qualche parola in italiano mescolata a espressioni in spagnolo. In qualche caso poi, Suarez sembra ricevere un aiuto dagli stessi esaminatori che subito dopo la domanda iniziano la risposta invitando il calciatore a continuare. Suarez parla quindi della sua famiglia, delle sue squadre di club — «da quanto gioca con il Barcellona?» una delle domande, «sei anni» la risposta — e con la nazionale. «E nel tempo libero cosa le piace fare?», è un’altra delle domande. «Mi piace stare con la mia famiglia, gioco alla PlayStation con i miei figli», la risposta. E ancora, l’esaminatore si rivolge a Suarez dicendogli: «Sì però credo che nei prossimi mesi lei segua delle lezioni di italiano, no? Dovrà studiare italiano!», e Suarez risponde: «Sì sì sì… Anche per cercare lavoro. Allora in Barcellona il giocatore, il giocatore o calciatore… Calciatore parlare italiano, della Juventus, Pjanic…».A Suarez vengono anche mostrate due immagini, chiedendogli di descriverle. «In questa immagine sono una mamma e un bambino che fa i compiti», si sente dire il calciatore. «E nell’altra?», chiede l’esaminatore. «Ci sono quattro persone: papà, mamma, bambino e bambina… per fare spesa… bambino porta cocomera…». Al termine del colloquio arriva il momento delle foto-ricordo dove, a turno, il personale docente dell’università (figli compresi) si fa immortalare con Suarez. ( Fiorenza Sarzanini / Corriere Tv ).

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