Atm, niente tracce di Covid sui mezzi Milano promossa dalle ispezioni Nas


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_aprile_06/atm-niente-tracce-covid-mezzi-milano-promossa-ispezioni-nas-796182a4-96d9-11eb-b9bd-e7351dbb7d6a.shtml

Una dozzina le verifiche su convogli e stazioni. «Sanificazione efficace della rete di trasporti». Un caso di positività su un autobus di un’impresa privata di Varese

Una dozzina di ispezioni. Sui mezzi Atm appena arrivati in deposito e in una stazione. I carabinieri del Nucleo per la tutela della salute, nell’ambito di una vasta operazione nazionale sul rispetto delle norme anti-Covid, hanno lavorato anche sui mezzi pubblici milanesi. E hanno verificato che, su due ambiti di accertamento, per il momento Milano riesce a tenere bus e metrò il più possibile «sani».

I carabinieri hanno verificato sia il rispetto delle prescrizioni di legge (cartelli, segnali che indicano il distanziamento, procedure di sanificazione e pulizia), sia la presenza del virus «depositato» sulle superfici interne di bus e treni. Al momento il trasporto milanese risulta «Covid-free», sia in ambito procedure, sia in ambito circolazione del virus sui mezzi.

I carabinieri del Nas hanno controllato anche i treni in arrivo e in partenza a Porta Garibaldi, Cadorna, Varese, Bergamo, Erba, oltre a obliteratrici e biglietterie: «Nessun rilievo è stato mosso a Trenord riguardo la correttezza delle procedure e delle misure di sanificazione e di igiene adottate a tutela di viaggiatori e dipendenti», sottolinea l’azienda. «Ogni giorno Trenord effettua circa 6.000 interventi di sanificazione sui propri mezzi, che insistono in particolare sui punti di contatto come pulsantiere, maniglie, corrimano; in media, ogni convoglio è sottoposto a tali operazioni tre volte al giorno».

Gli esami di laboratorio svolti dall’Istituto Zooprofilattico sperimentale hanno rilevato una positività al Covid solo nel caso di un bus di linea di un’impresa privata che opera nella provincia di Varese.

Scuola, il registro elettronico Axios sotto attacco hacker: chiesto un riscatto in bitcoin


articolo: https://www.corriere.it/scuola/medie/21_aprile_07/scuola-panico-gli-studenti-registro-elettronico-axios-sotto-attacco-hacker-289c4a62-978c-11eb-b3c4-d1c4be2a345c.shtml

Il registro elettronico scolastico è andato fuori uso a causa di un attacco hacker. La piattaforma non funzionava da venerdì notte, ma oggi è scoppiato il caos perché sono riprese in tutta Italia le lezioni in presenza per 6 alunni su 10. «Dati tutelati», assicurano

Disagi informatici nel giorno del rientro a scuola con le lezioni in presenza per circa 5,6 milioni di alunni. Il registro elettronico, andato fuori uso a causa di un attacco hacker, sarà ripristinato e sarà disponibile con tutti i suoi servizi entro la mattina di domani. A comunicarlo è la società Axios, che rifornisce il servizio in Italia nel 40% delle scuole italiane. «A seguito dell’attacco subito dalla nostra piattaforma inviamo di seguito le istruzioni per gestire il registro di emergenza del protocollo», scrive sul sito Axios. Da alcuni giorni non si ottiene nessuna risposta dalla piattaforma.

La piattaforma era fuori uso da venerdì notte alle 4: ma trattandosi di giorni di festa, molti genitori e studenti hanno pensato ad un mancato aggiornamento o a un rallentamento del sistema. Solo oggi è scoppiato l’allarme, quando i professori, tornati a scuola insieme ai propri alunni, si sono resi conto che Axios non era accessibile: impossibile caricare compiti, lezioni, documenti, voti. Il sistema è uno dei più utilizzati nella scuola e, con la didattica a distanza, è diventato cruciale nella quotidianità delle attività di didattica.

Ma cosa è successo? In Axios si sono accorti che qualcosa non andava alle due di venerdì notte, e dopo due ore hanno avuto la conferma di essere sotto attacco ramsonwere, il malware – sempre più diffuso – che limita l’accesso del dispositivo infettato: sul loro sistema interno è stata pubblicata una pagina con tanto di richiesta di riscatto in bitcoin, per un valore di diverse decine di migliaia di eurocon un contatto Telegram da contattare per il pagamento e la risoluzione dei problemi, e la promessa che, dopo il pagamento, i pirati avrebbero mandato anche un video tutorial per ripristinare il tutto. Ma l’idea di pagare il riscatto è stata abbandonata subito, sia per evitare di cadere nelle mani di predatori del web che potrebbero sottometterli a continui ricatti sia perché la polizia postale li ha contattati subito e ha consigliato loro di presentare una denuncia. Axios si è così affidata a due società esperte di sicurezza informatica (una delle quali lavora per l’esercito americano) per provare a sbrogliare la matassa. Ieri è stata presentata la denuncia alla polizia postale, e le due società hanno tratto le loro conclusioni: nessun dato è stato cancellato, né uscito dai sistemi. La privacy degli studenti è tutelata, assicurano i responsabili della piattaforma. Ma intanto il registro elettronico resterà fuori usa ancora per alcuni giorni. L’azienda, che in un primo momento si era impegnata a ripristinare il servizio entro giovedì, in serata ha fatto sapere che se ne riparlerà bene che vada venerdì o più probabilmente lunedì prossimo.

Covid e contagi all’aperto, solo una persona su mille si infetta fuori dagli ambienti chiusi: le conferme da una ricerca irlandese


articolo: https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/21_aprile_07/covid-solo-contagio-mille-avviene-all-aperto-conferme-una-ricerca-irlandese-b269667c-9772-11eb-b3c4-d1c4be2a345c.shtml?fbclid=IwAR1ii0IP6cNaIFdUis4l8NtsQyQQma7wfxhLbokH_pEHstyeXUQKFh9IUnY

Uno studio mostra come solo lo 0,1% dei casi totali registrati in Irlanda sono riconducibili ad ambienti outdoor. L’esperto: «All’aperto si può fare qualunque attività, basta mantenere la distanza di un metro e mezzo». Che non succede con gli aperitivi

Ci si può ammalare di Covid stando all’aperto? Quanto incide la trasmissione del virus in ambienti outdoor sull’andamento dei contagi? Poco, anzi pochissimo. Non è una novità ma i dati resi noti dall’Health Protection Surveillance Centre (HPSC) che ha il compito di monitorare la diffusione del coronavirus in Irlanda e sull’origine dei focolai rende bene l’idea: solo un caso su mille è riconducibile alla trasmissione all’aperto. Le cifre le ha pubblicate l’Irish Times.

Cantieri edili e fitness – Dall’inizio della pandemia fino al 24 marzo sono stati rilevati 232.164 casi di Sars-CoV-2 ma solo 262 erano legati a una trasmissione avvenuta all’aperto, cioé solo lo 0,1% del totale. Secondo quanto riferito dall’HPSC sono 42 i focolai associati ad assembramenti all’aria aperta. La metà riguarda cantieri edili con 124 casi accertati e l’altra metà attività sportive e di fitness a cui sono legati 131 contagi anche se l’Ente ha specificato che «non è possibile determinare dove è avvenuta la trasmissione» con certezza. Tradotto: magari gli operai si sono contagiati durante la pausa pranzo, mangiando insieme e non mentre lavoravano in cantiere. Stessa cosa può valere per chi ha svolto attività fisica outdoor. Inoltre nel 20% dei contagi segnalati in Irlanda la fonte dell’infezione non è nota. continua a leggere

Covid, cluster Nazionale: positivo anche Pessina


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/nazionale/2021/04/07/news/calcio_cluster_nazionale_tre_nuovi_positivi-295391437/?ref=RHTP-VS-I270681067-P16-S1-T1

L’Atalanta annuncia il caso del suo giocatore, voci su nuove positività in arrivo dopo quelle di Bonucci, Florenzi, Verratti, Bernardeschi, Grifo, Sirigu e Cragno

ROMA – E’ stato definito il cluster della nazionale, e a quasi una settimana di distanza continua a produrre casi di positività. L’ultimo è Matteo Pessina, come annuncia l’Atalanta in un comunicato: “In seguito ai test molecolari effettuati ieri, martedì 6 aprile, il calciatore Matteo Pessina è risultato positivo al Covid19. Il tesserato è asintomatico ed è in isolamento. La Società ha attivato tutte le procedure previste dal protocollo in vigore e informato le autorità per le procedure correlate“. Il caso di Pessina è ufficiale, anche se sarebbero in tre i positivi ai tamponi dopo il ciclo di partite con Irlanda del Nord, Bulgaria e Lituania, oltre agli allenamenti nel gruppo di Mancini. In totale 8 calciatori, e una ventina di componenti della delegazione di ottanta persone.

Da Bonucci ai giocatori del PSG – Dopo i casi registrati nello staff azzurro, il primo a risultare positivo è stato Leonardo Bonucci appena tornato alla Juventus. Appresa la notizia, il Sassuolo ha deciso di non schierare i suoi nazionali in campionato per precauzione. Nei giorni successivi al caso di Bonucci si sono aggiunti quelli di Florenzi e Verratti (che non giocano l’andata dei quarti di Champions del PSG contro il Bayern), Bernardeschi, Grifo, Sirigu e Cragno.

Pasticcio Nazionale, il cluster degli azzurri incubo per la Serie A

Silvio Berlusconi ancora ricoverato per accertamenti al San Raffaele di Milan


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/04/07/news/silvio_berlusconi_ricoverato_san_raffaele_milano-295365616/?ref=RHTP-VS-I287409039-P6-S3-T1

La seconda volta nel giro di poche settimane. L’arrivo ieri in elicottero, dopo aver trascorso la Pasqua nella villa di sua figlia Marina in Provenza. Domani a Siena la sentenza del Ruby Ter per corruzione in atti giudiziari

Silvio Berlusconi è ancora una volta ricoverato all’ospedale San Raffaele. Il leader di Forza Italia sarebbe in ospedale per accertamenti, come confermano fonti romane del partito.

Berlusconi, che ha trascorso la Pasqua nella casa di sua figlia Marina in Provenza, è arrivato ieri pomeriggio in elicottero. Dopo una visita di controllo – l’ex cavaliere era già stato ricoverato per aver contratto il Covid – si è deciso di sottoporlo ad alcuni accertamenti. Domani a Siena è prevista la sentenza nel filone del processo Ruby Ter in cui Berlusconi è imputato per corruzione in atti giudiziari, ma tutto potrebbe slittare: era accaduto anche il 14 gennaio scorso, precedente udienza. I legali del leader di Fi, dal momento che Berlusconi si trova al San Raffaele per accertamenti, potrebbero richiedere il rinvio per legittimo impedimento. Gli avvocati Federico Cecconi e Enrico De Martino, in precedenza, avevano annunciato la volontà dell’ex premier di una deposizione spontanea in aula. Quello di domani potrebbe essere il quinto slittamento della sentenza: il primo il 21 maggio dello scorso anno per l’impedimento dei legali di raggiugere Siena a causa delle restrizioni agli spostamenti tra regioni per il Covid, il secondo l’1 ottobre a causa della positività al coronavirus di Berlusconi, il terzo il 25 novembre alla luce della volontà dell’ex premier di deporre in aula, il quarto il 14 gennaio di quest’anno per gli accertamenti di salute all’ospedale di Monaco. Berlusconi a Siena è accusato di aver pagato Mariani per indurlo a falsa testimonianza sul caso Olgettine. Il pm Valentina Magnini ha chiesto per Berlusconi una condanna a 4 anni e 2 mesi di reclusione.

E’ la seconda volta nel giro di poche settimane che torna al San Raffaele: soltanto poche settimane fa era stato ricoverato e dimesso nel giro di due giorni per il monitoraggio clinico di routine e l’adeguamento alla terapia in atto. A dare la notizia del ricovero era stato l’avvocato di Berlusconi, Federico Cecconi, all’inizio dell’udienza del processo Ruby Ter in Fiera a Milano: “Per problematiche di salute su cui non mi dilungherei è da lunedì ospedalizzato”, non aggiungendo altri dettagli.

Napoli, allarme Covid: positivo un fisioterapista, negativi i tamponi alla squadra


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/napoli/2021/04/07/news/fisioterapista_napoli_positivo_tamponi_squadra_negativi-295389902/

Il componente dello staff sanitario non è presente a Torino dove gli azzurri recuperano la sfida con la Juve


TORINO – L’allarme Covid continua fino all’ultimo ad aleggiare sulla sfida tra Juventus e Napoli, in programma stasera (18:45) all’Allianz Stadium di Torino. Nel quartier generale della squadra di Gattuso in Piemonte la notte della vigilia è stata infatti movimentata, per la notizia arrivata a Castel Volturno del contagio di un fisioterapista, entrato nei giorni scorsi in contatto con i giocatori. “In seguito alla positività al Covid-19 di un componente dello staff sanitario rilevata ieri mattina e non presente a Torino, in accordo con le autorità sanitarie e secondo i protocolli FIGC, il gruppo squadra ha effettuato, dopo mezzanotte un nuovo ciclo di tamponi molecolari, risultati negativi“, ha comunicato con un tweet il club azzurro. Scampato pericolo per Insigne e compagni, insomma. Lo svolgimento della partita non è a rischio. Ma a distanza di sei mesi e tre giorni dal rinvio del 4 ottobre scorso della gara con i bianconeri si è temuta un’altra doccia fredda.

MF – Inter, a giugno svolta societaria: c’è la Spac Usa. E Suning sta per…


articolo: https://www.fcinter1908.it/copertina/inter-spac-usa/

Novità sul fronte societario in casa Inter: spunta una nuova pista dagli Stati Uniti. Ecco tutti i dettagli

Nonostante l’Inter viaggi a vele spiegate in campionato verso la conquista dello scudetto, continua l’incertezza nel club in merito al futuro societario. Spunta però una nuova pista, svelata da Milano Finanza, che racconta come il futuro della società di viale della Liberazione, possa essere presto made in USA: “Starebbe infatti prendendo forma l’opzione rappresentata da una Spac che sta ultimando la raccolta (si parla di almeno un miliardo di dollari) negli Stati Uniti per essere poi quotata a Wall Street.

Del resto, oltreoceano questi veicoli di investimento fioccheggiano. Solo nel primo trimestre ne sono stati promossi 297 per una dotazione di 97 miliardi di dollari. Dietro questa Spac che studia il dossier Inter ci sarebbe un imprenditore statunitense pronto a scommettere forte sul soccer come fatto da altri suoi connazionali. Benché l’investimento nel calcio italiano non sia un momento così redditizio.

La strategia sul 31% L’azionista Suning sta studiando l’emissione di un nuovo Bond da circa 250 milioni da usare in parte per rifinanziare il debito da 375 milioni (di cui 75 emessi a luglio 2020) già in essere e in scadenza 2022. Una mossa che farebbe sì crescere il debito societario, ma allo stesso tempo risolverebbe eventuali problemi di liquidità prospettati dalle agenzie di rating.

Quanto incassato dal Bond verrebbe in parte utilizzato per provare l’assalto al restante 31% del capitale societari oggi in mano al fondo Lion Rock Capital, che da mesi sta valutando l’uscita dall’Inter. Contestualmente, sul fronte finanziario, continuano a studiare le mosse del club nerazzurro i fondi Fortress, Oaktree e Bain. Che potrebbero intervenire acquisendo la quota di minoranza di Lion Rock partecipando all’emissione del Bond. Non è da escludere che intanto possa arrivare da Goldman Sachs un prestito bridge da 80 milioni. Il tutto in vista della possibile definizione del riassetto proprietario che potrebbe concretizzarsi a giugno“, conclude il quotidiano.

Vaccini in azienda, le regole dell’Inail dopo la firma dell’accordo


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_aprile_07/vaccini-dipendenti-firmato-l-accordo-ecco-regole-dell-inail-5b8c7b4a-9778-11eb-b3c4-d1c4be2a345c.shtml?fbclid=IwAR2P_93HvE39U4dly1GyGghSCVWElQSiKD3F2OrfHfNLEr96zR3geiDRdWs&fbclid=IwAR0AbQvkP-xM1Q2Y8DRj9vh7pquMi7Oq9l9V2nl0y6aphVwJTQxU10RjyDQ

L’ok del ministero della Salute, approvato il protocollo che detta le procedure sulle somministrazioni anti-Covid. Le imprese devono presentare un piano alle Asl con il numero di dosi richieste dai lavoratori: i costi del servizio sono a carico dei datori, il vaccino è fornito dallo Stato

Le aziende potranno vaccinare i propri dipendenti. Il ministero della Salute ha firmato l’accordo e l’Inail ha fissato le regole con un protocollo che è già stato approvato. Ecco le regole che dovranno essere seguite.

Il piano – Le aziende predispongono un piano aziendale all’Azienda Sanitaria di riferimento specificando «il numero di vaccini richiesti per le lavoratrici e i lavoratori disponibili a ricevere la somministrazione, in modo da consentire all’Azienda Sanitaria la necessaria programmazione dell’attività di distribuzione».

I costi – I costi per la realizzazione e la gestione dei piani aziendali, «ivi inclusi i costi per la somministrazione, sono interamente a carico del datore di lavoro», mentre «la fornitura dei vaccini, dei dispositivi per la somministrazione (siringhe e aghi) e la messa a disposizione degli strumenti formativi previsti e degli strumenti per la registrazione delle vaccinazioni eseguite è a carico dei Servizi Sanitari Regionali territorialmente competenti».

Nessun obbligo – L’adesione alla somministrazione del vaccino «dovranno essere realizzate e gestite nel pieno rispetto della scelta volontaria rimessa esclusivamente alla singola lavoratrice e al singolo lavoratore, delle disposizioni in materia di tutela della riservatezza, della sicurezza delle informazioni raccolte ed evitando, altresì, ogni forma di discriminazione delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti».

I rischi – Deve essere il medico competente a fornire le informazioni e i lavoratori devono rilasciare «il consenso informato» dopo «il previsto triage preventivo relativo allo stato di salute».

Somministrazione La somministrazione del vaccino «è riservata ad operatori sanitari» e viene eseguita «in locali idonei». La registrazione deve essere poi registrata nel rispetto dei dati personali.

Convenzione – Le aziende possono ricorrere «a strutture sanitarie private e concludere una specifica convenzione con strutture in possesso dei requisiti per la vaccinazione, con oneri a proprio carico, ad esclusione della fornitura dei vaccini che viene assicurata dai Servizi Sanitari Regionali».

COVID, VACCINI E LAVORO: TUTTE LE REGOLE

Medico – I medici competenti possono svolgere il corso dell’Istituto superiore di sanità su piattaforma. Se l’azienda non ha il medico competente «può avvalersi delle strutture sanitarie dell’Inail. In questo caso, trattandosi di iniziativa vaccinale pubblica, gli oneri restano a carico dell’Inail. In questo caso comunica alla struttura sanitaria privata o alla struttura territoriale dell’Inail il numero complessivo di lavoratrici e lavoratori che hanno manifestato l’intenzione di ricevere il vaccino»

Il Garante sui dati rubati su Facebook: «Attenti a eventuali anomalie al telefono»


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/21_aprile_06/garante-dati-rubati-facebook-attenti-eventuali-anomalie-telefono-557c2f4c-96f7-11eb-b9bd-e7351dbb7d6a.shtml. 

Il garante della Privacy interviene sul caso dei dati di oltre 35 milioni di italiani, rubati e pubblicati online. Ecco cosa fare

Facebook renda «immediatamente disponibile un servizio che consenta a tutti gli utenti italiani di verificare se la propria numerazione telefonica o il proprio indirizzo mail siano stati interessati dalla violazione».

A chiederlo è il Garante italiano per la privacy, in seguito alla diffusione in Rete dei dati di circa 35 milioni di italiani iscritti a Facebook (35,6 milioni, secondo le informazioni disponibili finora, tenendo conto del fatto che potrebbero esserci dei duplicati). 
Come avevamo scritto ieri, si tratta di numeri di telefono e in alcuni casi nome e cognome, data di nascita e indirizzo di posta elettronica di un totale di 533 milioni di persone di tutto il mondo, fra le quali ci sono i nostri 35 milioni, che sono stati pubblicati su un sito per hacker e sono accessibili gratuitamente. (Qui il sistema per capire se si è coinvolti).

Prosegue l’Autorità: «Il numero di telefono potrebbe essere utilizzato per una serie di condotte illecite, che vanno da chiamate e messaggi indesiderati sino a serie minacce come il cosiddetto “SIM swapping”, una tecnica di attacco che consente di avere accesso al numero di telefono del legittimo proprietario e violare determinate tipologie di servizi online che usano proprio il numero di telefono come sistema di autenticazione».

Il Garante avverte «chiunque sia entrato in possesso dei dati personali provenienti dalla violazione che il loro eventuale utilizzo, anche per fini positivi, è vietato dalla normativa in materia di privacy, essendo tali informazioni frutto di un trattamento illecito».

E richiama «tutti gli utenti interessati dalla violazione alla necessità di prestare, nelle prossime settimane, particolare attenzione a eventuali anomalie connesse alla propria utenza telefonica: come, ad esempio, l’improvvisa assenza di campo in luoghi dove normalmente il cellulare ha una buona ricezione. Un tale evento potrebbe essere il segnale che un criminale si è impossessato del nostro numero di telefono per usarlo a scopo fraudolento».

Cosa fare? «In questo caso è importante contattare immediatamente il call center del proprio operatore telefonico per verificare le ragioni del problema e, in particolare, per verificare che terzi, fingendosi noi, non abbiano chiesto e ottenuto un trasferimento della nostra numerazione su un’altra SIM».

Il consiglio è poi di «diffidare di eventuali messaggi di testo provenienti dal numero di telefono di persone che conosciamo, con i quali vengano chiesti soldi, aiuto o dati personali, perché potrebbe trattarsi di una truffa azionata da malintenzionati che si sono impossessati della nostra numerazione».

Contattato dal Corriere, Facebook per ora non commenta la nota del Garante. Sabato aveva dichiarato che si tratta «di dati e di un problema individuato e risolto nel 2019».

Il Garante irlandese per la privacy, che ha la responsabilità di applicare il regolamento europeo Gdpr, sta verificando se sia effettivamente così. In ogni caso, il problema rimane: numero di telefono, indirizzo di posta elettronica e altre delle informazioni diffuse spesso rimangono valide a distanza di pochi anni.

Iliad rileva il 12% di Unieuro e diventa il primo azionista


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2021/04/06/iliad-rileva-il-12-di-unieuro-e-diventa-il-primo-azionista_8d340c54-203a-4c65-a4df-c1b78ddd9393.html

L’operatore telefonico Iliad ha acquisito, attraverso Iliad Holding spa e Iliad sa, una partecipazione pari a circa il 12% del capitale sociale del retailer di elettronica Unieuro, diventandone primo azionista.  Lo annuncia la società in una nota.  “Siamo felici di entrare nel capitale di Unieuro per accompagnarli nella loro crescita a lungo termine. Apprezziamo la squadra Unieuro e condividiamo con loro valori fondamentali: una costante volontà di innovare, un forte spirito imprenditoriale e una vera attenzione alla qualità della relazione con gli utenti e i consumatori“, afferma Benedetto Levi, ceo di Iliad Italia.  L’investimento in Unieuro, quotata a Piazza Affari, vale agli attuali corsi di Borsa circa 53 milioni di euro.

L’operatore telefonico francese ne diventa il primo azionista davanti all’asset manager transalpino Amundi, titolare del 5% del capitale. 

Juventus, anche Bernardeschi positivo al Covid. Guarito Demiral


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2021/04/06/news/positivo_covid_bernardeschi-295250488/


TORINO – La notizia che circolava da lunedì è diventata ufficiale. Federico Bernardeschi è il settimo calciatore risultato positivo a seguito del focolaio verificatosi nel ritiro della Nazionale. Il giocatore della Juventus è attualmente in isolamento oltre che asintomatico, mentre la societàrimane in contatto con le Autorità Sanitarie in attuazione dei protocolli previsti per consentire le attività di allenamento e di gara del Gruppo Squadra“.

Demiral guarito, ancora positivo Bonucci

Bernardeschi salterà quindi Juve-Napoli di mercoledì sera (18:45), recupero del match della terza giornata d’andata, slittato a causa della positività di due calciatori azzurri. Non ci sarà neanche Bonucci, ancora positivo. E’ guarito, invece, Demiral che “ha effettuato, come da protocollo, 2 controlli con test molecolare (tampone) per Covid-19 con esito negativo. Il giocatore pertanto guarito e non più sottoposto al regime di isolamento si unirà alla squadra domattina presso il JTC

Il direttore della Asl di Torino: al momento la gara non è a rischio

Bernardeschi e Sirigu positivi? Quello che posso dire e poi le comunicazioni più tecniche sono sempre rimandate al dipartimento della comunicazione. È vero che Bernardeschi ha giocato, ma è l’unico elemento che riscontriamo. Non abbiamo un focolaio e non essendoci un focolaio non abbiamo elementi per rimandare la partita“. Lo dice a Radio Punto Nuovo Carlo Picco, direttore dell’Asl di Torino. “Ovviamente faremo verifiche e vigileremo, ma per ora la situazione è questa. Il focolaio è stato in parte contenuto per il fatto che i giocatori sono stati isolati. Al momento le positività non sono tali da giustificare un intervento dell’Asl così drastico, però vigiliamo. Ad oggi la partita si gioca. Non c’è un cluster“.