Archivi del giorno: 17 aprile 2021

Fuorigioco automatico, la Fifa vuole introdurlo già ai Mondiali 2022: cos’è e come funziona


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/21_aprile_12/fuorigioco-automatico-fifa-vuole-introdurlo-gia-mondiali-2022-cos-e-come-funziona-ca95ec10-9b8d-11eb-a4a1-866c33c02647.shtml

Il sistema consentirebbe ai guardalinee di ricevere il segnale di offside in tempo reale sull’orologio (sul modello della goal line technology). L’Ifab però non darà il via libera prima dello svolgimento di adeguati test ufficiali. E non è l’unica novità all’orizzonte

Se da un lato la Varil sistema di video assistenza arbitrale introdotto anche in Italia a partire dalla stagione 2017-2018, ha avuto il merito di ridurre gli errori decisivi dei direttori di gara, dall’altro ha notevolmente allungato le tempistiche di valutazione degli episodi dubbi. In alcuni frangenti ciò è inevitabile: il giudizio umano sarà sempre imprescindibile, per esempio, nell’esame dei contrasti da calcio di rigore. In altri, invece, un ulteriore ricorso alla tecnologia potrebbe non solo velocizzare le cose, ma anche assicurare la correttezza della decisione finale. È il caso del fuorigioco, un’infrazione che non lascia spazio a interpretazioni. Per quanto a volte millimetrico, è infatti valutabile secondo oggettivi criteri geografici: o si è o non si è oltre la linea dei difensori. Ciononostante, come dichiarato al canale ufficiale della Fifa da Arsène Wenger, storico tecnico dell’Arsenal oggi Chief of Global Football Development del massimo organismo del calcio mondiale, «in media bisogna attendere circa 70 secondi, talvolta 80, altre ancora più lungo prima che gli assistenti al Var valutino una posizione». Il che determina «troppi festeggiamenti cancellati per via di situazioni al margine». Per questo ai Mondiali 2022 potrebbe essere introdotto un sistema di rilevazione automatico in grado di risolvere il problema una volta per tutte.

Due tipologie – Che la Fifa fosse alla ricerca di soluzioni utili in tal senso era apparso chiaro già al Mondiale per club 2019, quando debuttarono le prime sperimentazioni dietro le quinte di genere «semi-automated» (poi proseguite nelle edizioni 2020 e 2021). Obiettivo: abilitare gli assistenti in sala Var a ricevere il segnale di specifici software Gps (tra cui lo svedese Tracab) per essere informati, pressoché in tempo reale e senza muovere un dito, dell’eventuale irregolarità della posizione degli attaccanti. Il reale intento di Wenger in vista della competizione che si svolgerà in Qatar è tuttavia quello di introdurre il sistema «full-automated». La differenza? L’arrivo del segnale di offside direttamente sull’orologio dei guardalinee (analogamente a quanto accade con quello dell’arbitro quando interviene la goal line technology). In questo modo ogni alzata – o mancata alzata – di bandierina non dovrà più passare al vaglio della room, così da eliminare un grado di controllo solitamente prolungato. Importante però sottolineare come ciò non cancellerebbe del tutto la discrezionalità degli assistenti di linea. Continuerebbero infatti ad avere il compito, con l’ausilio dei colleghi al Var, di valutare la natura attiva o passiva dei fuorigioco.

Il tempo stringe – Wenger sembra non avere dubbi: «Credo che il sistema del fuorigioco automatico sarà pronto per il 2022». Una previsione forse troppo ottimistica, considerato che a differenza del «semi» non è stato ancora mai sperimentato in alcun incontro ufficiale. Allo stato attuale, dunque, l’Ifab (l’organo legislativo del calcio mondiale) non ne concederebbe mai il via libera. Più probabile venga dunque approvata la versione già testata, ma anche in questo caso previe ulteriori verifiche sul campo. Non si escludono comunque repentine accelerazioni dell’iter, in quanto l’ex allenatore ha dichiarato di star «spingendo molto forte» sull’introduzione del full-automated.

Cambia anche la regola? – Un’ulteriore novità in tema di fuorigioco potrebbe essere infine costituita da un’interpretazione meno rigorosa della norma. In linea con la volontà del presidente Fifa Gianni Infantino di aumentare i gol per partita, infatti, come descritto a questo link è allo studio l’ipotesi di giudicare regolare anche la posizione degli attaccanti parzialmente in gioco, ossia di coloro che presentano soltanto una parte del corpo (utile) oltre la linea avversaria. In altri termini, a determinare l’eventuale offside non sarebbe più la posizione della parte del corpo più avanzata, ma quella più arretrata. Non sorprendentemente, Wenger ha rivelato che l’idea è stata salutata con grande entusiasmo dagli attaccanti, decisamente meno dai difensori. Difficile biasimarli.

Uefa, Boban diventa capo del calcio


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2021/04/16/news/boban_uefa_euro_champions-296757873/

Per l’ex dirigente del Milan un nuovo ruolo, creato appositamente per lui, da super manager nell’ente europeo, alla vigilia del Comitato esecutivo del 19 aprile

A due giorni dal Comitato esecutivo, che lunedì ratificherà le dodici sedi dell’Europeo di giugno a porte parzialmente aperte e la formula della nuova Champions dal 2024, l’Uefa piazza un colpo importante nella fase più cruciale della storia dello sport più popolare: Zvonimir Boban diventa capo del calcio dell’ente presieduto da Aleksander Ceferin, una posizione manageriale creata appositamente per lui. Non si tratta certo di un ingresso banale nell’ufficio di governo del calcio europeo, perché l’ex fuoriclasse croato ha già ricoperto un ruolo analogo a livello mondiale, alla Fifa, prima della parentesi dirigenziale di 9 mesi al Milan – dal giugno 2019 al marzo 2020 – chiusa in maniera traumatica (col licenziamento per un’intervista e con la causa di lavoro vinta contro il club condannato a un risarcimento di 5 milioni di euro) ma di indubbio successo sul piano sportivo: la squadra che ha scalato la classifica fino al titolo di campione d’inverno è stata in larga parte costruita da lui e da Maldini.

Il padre del Var – Da plenipotenziario di Infantino per 3 anni, Boban aveva avviato, dal maggio 2016, la stagione delle riforme: in particolare è il padre del Var, svolta epocale per l’ausilio della tecnologia agli arbitri. All’Uefa mancava la figura di un capo del settore calcio. Ceferin, sloveno cosmopolita, ha voluto che fosse proprio Boban a colmare autorevolmente la lacuna nell’organigramma. Il suo nuovo braccio destro non avrà dunque compiti amministrativi o di rappresentanza, ma un’agenda fitta, legata a temi di stringente attualità: i rapporti con le leghe e con i club, la revisione dei calendari, l’armonizzazione tra coppe e campionati, la gestione del Var all’interno dei tornei Uefa. <<Nessuno contento, ma nessuno triste>>, fu lo slogan nel 2016 dell’allora neosegretario Fifa, a indicare la volontà di anteporre l’interesse collettivo a quelli particolari e di salvaguardare il più possibile, da ex campione, il merito sportivo rispetto al business. continua a leggere

Ipotesi sottratti dati con intrusione sistemi Usl Umbria 2


articolo: https://www.ansa.it/umbria/notizie/2021/04/16/ipotesi-sottratti-dati-con-intrusione-sistemi-usl-umbria-2_62597b7b-3c0f-4dc5-b865-67c618570b87.html

(ANSA) – Terni, 16 aprile 2021 – Potrebbero avere avuto accesso e sottratto “alcuni dati personali custoditi dall’Usl Umbria 2, inclusi dati sanitari di pazienti” i responsabili dell’intrusione nel sistema informatico dell’azienda sanitaria avvenuta domenica scorsa. Lo ha reso noto la stessa Usl che ha “immediatamente” informato la polizia postale e sporto denuncia.


In seguito alle indagini condotte dall’Autorità giudiziaria e tuttora in corso – spiega l’Usl -, “è emerso che, prudentemente e ragionevolmente” potrebbe essere avvenuta la sottrazione dei dati.
La mattina di domenica 11 aprile – ricostruisce l’azienda sanitaria – ignoti hanno violato il sistema informatico dell’Usl Umbria 2, “nonostante le adeguate misure di protezione esistenti, causando rallentamenti e disagi“. Nel rispetto del Regolamento Europeo per la protezione dei dati personali, è stata fatta “tempestiva” notifica all’Autorità garante per la privacy. L’Azienda ha “immediatamente reagito” attivando le procedure di ripristino fin dall’11 aprile e, “gradualmente, riporterà i servizi erogati allo standard normale di esercizio, mentre gli inquirenti, con i quali l’Azienda collabora attivamente, stanno ricercando i responsabili dell’azione”. Sono state comunque “ulteriormente rafforzate le misure di sicurezza ed innalzati i livelli di attenzione“.
Allo stato attuale – sottolinea ancora l’Usl – non si può escludere che i criminali possano porre in essere azioni ritorsive quali ad esempio la pubblicazione di talune delle informazioni sottratte. Naturalmente l’uso di tali informazioni, inclusa la semplice visione, è vietato e perseguito dalla legge e l’Azienda, vittima dell’aggressione, agirà attivamente, sia in sede penale che civile, contro coloro i quali dovessero trattare, in qualsiasi modo, i dati frutto dell’azione criminosa, rendendosi così complici“.L’Usl ha infine reso noto che gli interessati possono richiedere ulteriori informazioni contattando il responsabile della protezione dei dati all’indirizzo e-mail dpo@uslumbria2.it oppure agli uffici all’indirizzo violazioni@uslumbria2.it .
    (ANSA).