Archivi del giorno: 24 aprile 2021

Ragazza accusa di stupro cinque calciatori della Virtus Verona. I tifosi: “Siamo scioccati, sospendeteli”


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/2021/04/24/news/ragazza_accusa_stupro_virtus_verona-297820538/?ref=RHTP-BH-I297139005-P3-S3-T1

La vicenda nel gennaio 2020. I cinque si difendono, la società veronese commenta “Fiducia nella giustizia, la nostra è una storia di impegno, solidarietà e rispetto”. Il presidente della Lega Pro Ghirelli: “Vicenda che mi turba”

Cinque giovani, tutti calciatori professionisti, sono accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una ragazza di 20 anni. La vicenda risale al gennaio 2020: la giovane, studentessa universitaria, li accusa di stupro, loro negano e parlano di “rapporti consenzienti”. I cinque giocavano allora nella Virtus Verona, squadra del campionato di Serie C. Nel corso dell’udienza preliminare il giudice dovrà decidere se per la vicenda si dovrà andare a processo con l’accusa di violenza sessuale di gruppo.

La ragazza ha raccontato alla polizia nella denuncia di essere stata vittima di “violenza sessuale di gruppo dopo essere stata indotta a bere a dismisura“. I cinque giovani, tutti tra 21 e 29 anni, giocavano nella Virtus Verona, società di Serie C che è totalmente estranea alla vicenda. Tre dei cinque nel frattempo hanno cambiato squadra. La ragazza accusa di stupro quattro dei cinque giovani, mentre il quinto avrebbe ripreso le scene con i telefonini.

I tifosi: “Chi ama il calcio odia la violenza sulle donne” – Dura la presa di posizione dei tifosi della Virtus Verona: “Siamo scioccati, indignati e molto arrabbiati di apprendere dai mass media che cinque giocatori della Virtus Verona siano indagati per un presunto stupro ai danni di una ragazza, avvenuto nel gennaio 2020”, scrive, in una nota sulla propria pagina Facebook, il gruppo Virtus Verona Rude Firm 1921. “La Virtus Verona e la sua tifoseria organizzata – spiegano – da sempre vantano con orgoglio la difesa dei diritti umani, sempre schierati contro ogni razzismo, discriminazione, violenza sulle donne e sempre dalla parte di tutte quelle categorie di persone meno tutelate e rispettate. Come tifosi Virtussini chiediamo pertanto alla società chiarimenti e l’immediata sospensione da tutte le attività sportive dei giocatori coinvolti nella vicenda, che rientrino ancora nella rosa della squadra, fino a che non venga fatta chiarezza da parte della magistratura. Chi ama il calcio, odia la violenza sulle donne e chi la copre”, conclude il gruppo.

La società: “Il rispetto è il nostro valore” – La Virtus Verona commenta oggi la vicenda. “Una vicenda di natura privata, avvenuta al di fuori del contesto sportivo e per la quale la giustizia sta facendo il suo corso. La Virtusvecomp Verona – scrive il club veneto in una nota – una volta venutane a conoscenza, ha mostrato da subito sensibilità e attenzione limitandosi contestualmente a quanto strettamente di competenza, riponendo massima fiducia nella magistratura, ritenuta l’unica in grado di giudicare. La Virtusvecomp vanta una storia centenaria, fatta di calcio ma soprattutto di solidarietà, impegno sociale e massimo rispetto nei confronti di tutti. Da tanti anni concentra la propria attività tra sport ed inclusione ed ha sempre avuto, tra i suoi valori fondanti, proprio il rispetto verso l’altro chiunque esso sia: uomo, donna, bianco, nero, ricco, povero. Il nostro modo di vivere l’inclusione ha a che fare con la quotidianità; con la volontà di prenderci cura degli altri, fermamente convinti che tutti abbiano diritto ad essere aiutati e rispettati. Crediamo che le uniche cose che contano davvero siano umanità, sensibilità ed onestà. La cura e il rispetto dell’altro, ancor prima di essere un dovere morale, sono parte del nostro Dna”. La società veronese conclude precisando che “sono stati già attivati gli organi legali di fiducia al fine di vedere tutelata la propria immagine di Società modello, riconosciuta tale a livello locale, nazionale ed internazionale”.

Ghirelli: “Turbato dalla vicenda – “La vicenda di presunta violenza sessuale che vede imputati cinque calciatori e che coinvolgerebbe una giovane ragazza mi turba come dirigente sportivo e come uomo di famiglia”, ha detto Francesco Ghirelli, Presidente della Lega Pro. ”Chiaramente la giustizia deve fare il suo corso, è opportuno salvaguardare il profilo processuale – prosegue Girelli in una nota – Tuttavia non avrei voluto mai apprendere una simile notizia, da dirigente perché vengono messi in discussione valori come il rispetto dell’altro, che noi professiamo anche fuori dal campo. C’è al contempo un risvolto umano, penso anche alle famiglie della giovane donna e dei calciatori, ai loro amici, alla loro rete sociale, al Presidente della Virtus e al club. Penso al turbamento e all’angoscia che stanno provando, sentimenti che al di là del percorso processuale segneranno per sempre la loro esistenza”.

Covid, da lunedì l’Italia torna in giallo. E riaprono ristoranti e cinema


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/04/24/news/covid_da_lunedi_l_italia_torna_in_giallo_solo_la_sardegna_e_zona_rossa-297837942/?ref=RHTP-BH-I293269148-P2-S1-T1

Al sud restano in area arancione Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia e al nord solo la Valle d’Aosta

L’Italia si prepara al cambio di colore e dunque alla riapertura di molte attività in gran parte delle Regioni. Da lunedì gran parte del Paese si tinge di giallo e questo non accadeva da oltre un mese. Una nuova fase per circa 47 milioni di persone. Cinque regioni di cui quattro al sud –  Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia – con l’unica eccezione al nord della Valle d’Aosta, rimangano invece in zona arancione. Resta rossa solo la Sardegna, l’unica ad essere stata  in area bianca a marzo, l’unica ad aver assaporato per qualche settimana il ritorno alla normalità.

L’orario del coprifuoco, nonostante le polemiche resterà uguale per tutti: a casa dalle 22 alle 5 del mattino salvo motivi di lavoro, malattia e esigenze comprovate. Ma i residenti delle regioni in giallo potranno tornare a mangiare in un ristorante – ma solo in quei locali muniti di spazi all’aperto – andare a vedere un film al cinema – capienza massima al 50 per cento con posti pre assegnati e a distanza di un metro l’uno dall’altro.

Centri commerciali ancora chiusi nel weekend – Pubblicato in Gazzetta ufficiale, il decreto riaperture sancisce il calendario della ripresa di molte attività. Ma niente shopping nei megastore nel weekend almeno fino alla metà di maggio visto che il capitolo sulla riapertura dei centri commerciali, i parchi commerciali e le strutture analoghe, nei fine settimana, diversamente da quanto anticipato da alcune bozze del decreto, alla fine è sparito.

Scuola – Secondo il decreto la scuola dovrà essere in presenza fino alle medie – incluse – e fino alla conclusione dell’anno. Alle superiori la didattica in classe sarà fra 50% e 75% in zona rossa e tra il 70% e il 100% nelle zone gialle e arancioni. Regioni e province non potranno aumentare la quota della didattica a distanza oltre il 50%.

Gli spostamenti – Saranno consentiti di nuovo tra le regioni in zona gialla a differenza di quelli tra aree rosse e arancioni dove la mobilità in entrata e in uscita sarà consentita per motivi di lavoro, salute e urgenza.

Il pass vaccinale – Il Garante della privacy in una nota formale boccia il pass vaccinale, giudicato lesivo dei diritti della persona. Lo strumento che offre alcune libertà a immunizzati, guariti e negativi al tampone “presenta criticità tali da inficiare, se non opportunamente modificato, la validità del sistema” scrive il Garante. “È necessario un intervento urgente a tutela dei diritti e delle libertà delle persone“.

A pranzo e cena fuori – Lunedì riapriranno anche i ristoranti, ma si potrà mangiare fuori casa a  pranzo e a cena solo nei locali che avranno tavoli all’aperto.

Spettacoli, cinema e musei – E sempre da lunedì e in zona gialla si potrà tornare al cinema, al teatro e nelle sale concerto. Ma i posti dovranno essere rigorosamente pre assegnati, e gli spettatori a distanza di un metro l’uno dall’altro. La capienza massima delle strutture sarà al 50% e non superiore a 500 spettatori al chiuso e 1000 all’aperto.

Visite a parenti e amici – In zona gialla è consentito un solo spostamento al giorno per andare a visitare parenti o amici e al massimo a quattro persone esclusi i minori  sui quali si esercita la responsabilità genitoriale e le persone non autosufficienti o disabili.

Da aprile a luglio, giorno per giorno, ecco come riapre l’Italia

Vaccini, Regioni spingono per riaperture progressive. Domani incontro col governo. Venerdì nuova cabina di regia

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È morta Milva, la “Rossa” della canzone italiana


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2021/04/24/news/e_morta_milva-297804515/?ref=RHTP-BH-I293269148-P1-S1-T1

Milva la “ROSSA”17 lug 1939 · Goro, Italia Morta: 24 apr 2021 Milva, pseudonimo di Ilvia Maria Biolcati, è una cantante e attrice teatrale italiana. Popolare in Italia e all’estero, ha trionfato sui palcoscenici di gran parte del globo, ottenendo particolari consensi, oltre che in Italia, soprattutto in Germania, dove ha partecipato in molte occasioni a eventi ed a spettacoli musicali sui principali canali televisivi. Ha pubblicato con successo dischi anche in Francia, Giappone, Corea del Sud, Grecia, Spagna e Sudamerica.

Nel 2010 sulla sua pagina Facebook aveva scritto una lettera bella e commovente. “Dopo cinquantadue anni di ininterrotta attività, migliaia di concerti e spettacoli teatrali sui palcoscenici di una buona metà del pianeta, dopo un centinaio di album incisi in almeno sette lingue diverse, ho deciso di mettere un punto fermo alla mia carriera (…) che credo grande e unica, non solo come cantante ma come attrice ed esecutrice musicale e teatrale (….). Ho deciso di abbandonare definitivamente le scene e fare un passo indietro“.

A undici anni da quel saluto, Milva ha dato addio alla vita. La “Rossa“, come la sua famosa fulgida chioma di capelli ramati, è morta a 81 anni: da un po’ aveva perso la coscienza del tempo e della memoria, viveva nella casa di via Serbelloni, pieno centro di Milano, con la fida segretaria Edith e l’affetto incondizionato della figlia, Martina Corgnati, critica d’arte.continua a leggere

Milva – Bella ciao (Live Canzonissma ’71) 
Milva – Milva canta Brecht
Milva Canta Merini – I sandali (Live dal Teatro Strehler Milano)
Milva Canta Merini – Sono nata il 21 a primavera (Live dal Teatro Strehler di Milano)